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Unatras: un programma per far crescere l'autotrasporto italiano

Unatras: un programma per far crescere l'autotrasporto italiano

Unatras, il raggruppamento unitario delle associazioni dell’autotrasporto italiano, ha ben pensato di stilare un programma articolato in tanti punti per favorire lo sviluppo delle imprese di autotrasporto nazionali.

Un programma a cui può attingere alla bisogna ogni forza politica e ogni coalizione di governo che abbia a cuore la competitività di un settore strategico per il paese.

Vediamo i principali punti:

1. PACCHETTO MOBILITÀ UE – ROAD ALLIANCE

Le proposte di Unatras sono di impegnare il governo nel contrasto ad alcune delle proposte presentate dalla Commissione Europea puntando invece, tramite l’alleanza con gli altri Paesi firmatari della Road Alliance, a omogeneizzare retribuzioni e contribuzioni dei lavoratori e costi delle imprese, a contrastare la liberalizzazione del cabotaggio, a estendere la normativa sul distacco transnazionale ai trasporti internazionali da e per l’Italia effettuati da imprese estere.

2. REGOLARITÀ DEL MERCATO – SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA

Qui le priorità sono di garantire l’effettiva funzionalità del Portale Regolarità Albo, realizzare una razionalizzazione normativa del settore riformando il Codice della Strada, revisionando il calendario dei divieti di circolazione per i mezzi pesanti, semplificando le procedure per accesso alla professione e al mercato, revisionando la disciplina sui trasporti eccezionali. Altri punti riguardano la lotta alle cooperative spurie e la piena operatività degli uffici della motorizzazione civile, integrando definitivamente Motorizzazione e PRA e affidando i processi di revisione dei mezzi pesanti anche agli operatori privati abilitati.

3. GOVERNANCE DEL SETTORE

Unatras definisce “avulsa” l’istituzione (avvenuta con l’ultima legge di bilancio) del Partenariato della Logistica e dei Trasporti, e quindi invece il rafforzamento del ruolo del Comitato centrale dell’Albo e il ripristino della Consulta generale dei Trasporti e della Logistica.

4. FONDI STRUTTURALI PER L’AUTOTRASPORTO

Qui il programma punta a garantire lo stanziamento di 250 milioni euro annui e a evitare tagli alle misure attuali quali quelli paventati sul rimborso accise sul gasolio, sulla riduzione compensata dei pedaggi autostradali e sulle deduzioni forfetarie per le spese non documentate. In più ai fini di incentivare il rinnovo del parco veicolare si punta ancora al Super/Iperammortamento, al rifinanziamento della Nuova Sabatini e del Fondo di Garanzia - Sezione Speciale Autotrasporto, con l’introduzione di incentivi aggiuntivi per la rottamazione dei veicoli obsoleti. Rispetto alle autostrade ci si pone l’obiettivo di verificare la corretta applicazione dei contratti di concessione in ragione degli investimenti eseguiti coinvolgendo anche le associazioni di categoria dell’autotrasporto e garantire che gli introiti derivanti dalle tariffazioni autostradali siano reinvestiti nello stesso settore che li ha generati.

5. BUONA OCCUPAZIONE E RICAMBIO GENERAZIONALE AUTISTI

Per far fronte alla penuria di autisti secondo Unatras bisogna incentivare programmi formativi e di inserimento lavorativo per giovani autisti nell’autotrasporto (sul modello di quello finanziato dall’Albo Autotrasporto nel 2017) e riconoscere quale lavoro usurante quello effettuato da autisti dipendenti e conducenti artigiani di veicoli pesanti.

Per maggiori informazioni, potete contattare Lorenzo Folli, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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