Il presente bando si pone l’obiettivo di rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale. A questo scopo il bando prevede il supporto a progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale realizzati da piccole e medie imprese, singolarmente o in aggregazione.
Per finanziare i progetti approvati ai sensi del presente bando sono disponibili € 5.000.000,00 per progetti da realizzarsi nel biennio 2026-2027.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda di contributo i soggetti iscritti al Repertorio delle Notizie Economiche e Amministrative (REA) delle Camere di Commercio competenti per territorio che svolgono attività economica, sia nelle forme giuridiche tipiche delle imprese (iscritte al Registro delle Imprese) sia in forme diverse (iscritti al REA ma non al Registro delle Imprese, con esclusione delle persone fisiche).
La partecipazione è ammessa sia in forma singola sia aggregata, attraverso Associazioni Temporanee di Imprese o di Scopo (ATI/ATS) o Reti di imprese.
I soggetti singoli devono, alla data di presentazione della domanda, essere micro, piccole o medie imprese ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, regolarmente costituiti, attivi e iscritti al Registro delle Imprese o al REA presso la CCIAA competente. Devono disporre di un’unità operativa interessata dal progetto situata in Emilia-Romagna oppure impegnarsi ad attivarla sul territorio regionale entro la presentazione della rendicontazione delle spese, pena la revoca del contributo.
I beneficiari devono operare nei settori di attività economica ammessi dal bando, come indicato nell’Allegato 1, sulla base dei codici ATECO primari o secondari o, in caso di non pertinenza, dell’oggetto sociale o delle attività progettuali. Le attività di progetto devono essere coerenti esclusivamente con i codici ATECO ammissibili e riferite all’unità operativa in Emilia-Romagna.
Non possono accedere al contributo i soggetti che rientrano nei casi di esclusione previsti dalla normativa antimafia, che si trovano in stato di liquidazione giudiziale o in altre procedure concorsuali (salvo il concordato con continuità aziendale omologato), né coloro che non siano in possesso di una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali (CAT NAT).
Tutti i requisiti e le condizioni di ammissibilità devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili gli interventi finalizzati a realizzare percorsi di internazionalizzazione che abbiano come obiettivo fino a due paesi esteri e che si avvalgano di consulenze e partecipazione a massimo 4 fiere nei paesi obiettivo. Tutti i paesi sono considerati ammissibili come destinazione delle azioni promozionali, tuttavia il bando favorisce, attraverso i criteri di valutazione e i relativi punteggi assegnabili riportati nel relativo paragrafo, i progetti che hanno come target i mercati Extra-UE.
I progetti devono obbligatoriamente comprendere interventi di tipo consulenziale, coerenti con le finalità del percorso di internazionalizzazione presentato nel progetto e con le tipologie di attività e di spese ammissibili descritte nell’articolo successivo. Gli interventi di tipo consulenziale che soddisfano questo requisito sono elencati nelle spese ammissibili.
Il proponente, nella descrizione del progetto, dovrà dettagliare per le consulenze: scopi, output previsti e tipologia di competenze del consulente; potrà allegare il CV/profilo del consulente scelto per aumentare la completezza delle informazioni fornite.
Ai fini della ammissibilità le domande di contributo dovranno prevedere la realizzazione di progetti con una dimensione minima non inferiore a:
- € 25.000,00 per i soggetti singoli
- € 75.000 per le aggregazioni.
In sede di istruttoria della rendicontazione delle spese si provvederà a verificare che le spese rendicontate ammesse siano pari ad almeno il 50% del costo del progetto originariamente approvato, pena la revoca totale del contributo.
CONTRIBUTO
Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili e non potrà comunque superare il valore di:
- € 30.000,00 per le imprese partecipanti in forma singola
- € 140.000,00 per le aggregazioni.
Ai contributi di cui al presente bando si applica il Regolamento (UE) 2023/2831 del 13 dicembre 2023 in materia di aiuti “de minimis”.
MODALITA’ E TERMINI PER LA DOMANDA
Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 11.00 del 24 febbraio 2026 alle ore 16.00 del 13 marzo 2026. La Regione, al fine di monitorare che il fabbisogno delle domande di contributo non superi il plafond di risorse finanziarie stanziate per il finanziamento degli investimenti previsti nel presente bando, procederà alla chiusura anticipata della suddetta finestra al raggiungimento di un numero massimo di 300 domande presentate.
AL FINE DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E’ NECESSARIO AVERE LA FIRMA DIGITALE


