Ravvedimento operoso – Riduzione degli interessi moratori all’1,60% dal 1° gennaio 2026

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, decreto 10 dicembre 2025 (G.U. n. 289 del 13 dicembre 2025,  dispone la riduzione del saggio degli interessi legali che, con decorrenza dal 1° gennaio 2026passa dal 2% all’1,60% in ragione d’anno.

La variazione non produce effetti retroattivi: gli interessi moratori vanno calcolati sull’imposta non versata (o versata tardivamente) al tasso legale vigente nel periodo concernente la violazione.

Ne consegue che, ad esempio, per le violazioni commesse nel corso dell’anno 2025 e regolarizzate nel 2026, ai fini del computo degli interessi, dovrà essere applicato:

– il tasso del 2%, fino al 31 dicembre 2025 e

– il nuovo tasso dell’1,60% dal 1° gennaio 2026 fino al giorno dell’effettivo versamento.

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COLF – scadenza contributi 4° trimestre 2025

Sabato 10 gennaio 2026 scade il termine ultimo per il pagamento dei contributi per colf e badanti relativi al 4° trimestre 2025,  essendo la scadenza di sabato viene posticipato a lunedì 12 gennaio 2026.

Le settimane da prendere in considerazione vanno da domenica 28 settembre 2025 a sabato 27 dicembre 2025. In totale le settimane sono 13.

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INAIL: autoliquidazione 2025-2026 – Servizio “Comunicazione Basi di Calcolo”

L’INAIL con la nota del 10 dicembre 2025 n. 10899,  informa che dal 12 dicembre 2025, è disponibile all’interno del proprio portale – nella sezione “Fascicolo Aziende – Visualizza Comunicazioni” – il servizio “Comunicazione delle Basi di Calcolo” per l’autoliquidazione 2025/2026.

Al servizio possono accedere i datori di lavoro e gli altri soggetti assicuranti tenuti all’autoliquidazione, nonché gli intermediari per i codici ditta in delega.

In presenza di più basi di calcolo (in caso di variazione e “riestrazione” delle stesse da parte delle Sedi) le comunicazioni sono elencate per data di elaborazione in ordine decrescente, in modo che la più recente sia posizionata all’inizio della lista.

Sempre dal 12 dicembre 2025, sono altresì disponibili i servizi on line:

  • “Visualizza Basi di Calcolo”;
  • “Richiesta Basi di Calcolo” (da quest’anno tale servizio permette di acquisire il file delle basi di calcolo in formato .pdf e nella versione .json);
  • “Visualizza elementi di calcolo” dedicato alle posizioni assicurative navigazione (PAN).

 

Autoliquidazione ditte cessate

Si ricorda che per le ditte cessate nel corso del 2025 che hanno utilizzato la funzionalità “Autoliquidazione ditte cessate”, avendo completato gli adempimenti nei confronti dell’Istituto, le basi di calcolo non sono disponibili.

A tal fine sono stati previsti apposite avvisi nei servizi online e nell’archivio GRA web dell’Istituto.

In caso di cessazione di un codice ditta e successiva riattivazione, la nuova posizione assicurativa (Pat) è ricompresa nell’autoliquidazione centralizzata 2025-2026 (servizi online autoliquidazione 2025-2026 e funzionalità GRA web.

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Legge per la semplificazione dei servizi a favore di cittadini e imprese

Il Parlamento ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025, la Legge n. 182 del 2 dicembre 2025, con disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese.

In particolare, per quanto riguarda il lavoro, si porta all’attenzione l’ art 22: Comunicazione del dipendente in cassa integrazione guadagni all’INPS e al datore di lavoro dello svolgimento di altra attività lavorativa.

 

Obblighi di comunicazione

Il lavoratore che svolge attività di lavoro subordinato od autonomo (ad esempio, collaborazioni anche di natura occasionale) non ha diritto al relativo trattamento integrativo per le giornate lavorate: sullo stesso, incombe, altresì, l’onere della comunicazione preventiva alla sede territoriale dell’INPS. Il mancato rispetto di tale “passaggio” comporta la decadenza dal diritto al trattamento integrativo.

Tuttavia, la comunicazione telematica, attraverso il modello UNILAV, del datore di lavoro ai servizi per l’impiego, in quanto pluriefficace (e, quindi, vale anche nei confronti dell’Istituto), è valida ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di comunicazione che grava sullo stesso ( datore di lavoro )

Decreto semplificazione impone al lavoratore di informare, immediatamente, anche  il datore di lavoro ( oltre che a INPS) che ha chiesto l’intervento integrativo, sulla sua nuova attività in costanza di cig.

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Malattia in Uniemens: nuove regole rinviate a marzo 2026

 

Con il messaggio n. 3743 del 10 dicembre 2025, l’INPS interviene nuovamente sul tema dell’aggiornamento delle modalità di esposizione degli eventi di malattia e del conguaglio dell’indennità economica nel flusso Uniemens, previsto per i rapporti di lavoro dipendente del settore privato.

L’Istituto comunica infatti il differimento della decorrenza delle nuove regole, posticipandone l’avvio alla competenza di marzo 2026, anziché gennaio 2026 come inizialmente indicato nel precedente messaggio n. 3029 del 10 ottobre 2025.

Il rinvio si inserisce nel quadro delle attività di adeguamento tecnologico e gestionale richieste ai datori di lavoro e agli intermediari che operano nell’elaborazione delle denunce contributive.

La revisione delle modalità di esposizione degli eventi di malattia, infatti, comporta l’adozione di nuovi tracciati e l’implementazione di sistemi di rilevazione e conguaglio più puntuali, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei dati e garantire una gestione più efficiente delle prestazioni economiche.

L’Istituto conferma, nel contempo, che restano valide tutte le indicazioni operative contenute nel messaggio n. 3029, che disciplina in dettaglio i criteri di esposizione dei periodi di malattia, la gestione del conguaglio dell’indennità economica e l’allineamento delle informazioni tra datori di lavoro, sistemi previdenziali e servizi digitali.

Con il messaggio n. 3029/2025, interviene sulla corretta gestione dell’evento malattia per fornire indicazioni operative sulla nuova modalità di esposizione degli eventi e del conguaglio dell’indennità economica di malattia nel flusso Uniemens per i rapporti di lavoro dipendente dei datori di lavoro del settore privato.

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Decreto Milleproroghe 2026: la mappa dei rinvii per imprese e professionisti

 

Il Consiglio dei Ministri n. 151 dell’11 dicembre 2025 ha approvato il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi (decreto Milleproroghe).

Annualmente, con questo decreto, si prevede il rinvio di scadenze o dell’entrata in vigore di alcune disposizioni il cui mancato rispetto potrebbe provocare gravi problemi per cittadini, imprese e istituzioni.

Tra le principali misure: la proroga dell’entrata in vigore dei testi unici della riforma fiscale, la proroga per dodici mesi del bonus assunzioni per le donne, del bonus per l’occupazione nella ZES meridionale e la proroga per gli incentivi all’autoimpresa nei settori tecnologici e della transizione ecologica.

Sono previste anche l’estensione del fondo di garanzia PMI, lo slittamento di termini per sanità e welfare e la proroga dello svolgimento a distanza delle assemblee di società ed enti. Il testo si compone di sedici articoli e tocca una serie di profili, dal fisco al lavoro, alle imprese.

 

Lavoro e previdenza

Per quel che riguarda l’area lavoro si interviene sul D.L. n. 60/2024 (Decreto coesione), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 95/2024 prevedendo una serie di proroghe al 31 dicembre 2026.

In particolare, il riferimento è :

  • agli incentivi all’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione digitale ed ecologica, agli incentivi per favorire l’occupazione giovanile;
  • agli incentivi per favorire l’occupazione delle lavoratrici svantaggiate;
  • agli incentivi per sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale per il Mezzogiorno.