L’integrativo regionale Emilia Romagna delle imprese artigiane, PMI e consorzi di imprese artigiane e PMI del settore comunicazione, stipulato il 29/10/2018 la cui scadenza è stata prorogata al 31/12/2022, è stato rinnovato e sottoscritto il 23 maggio 2023 e, in continuità con la precedente disciplina e in considerazione della positiva esperienza maturata con la sottoscrizione dei precedenti CCRL, le parti hanno convenuto di rinnovare gli accordi mantenendo inalterata la struttura del Premio di Produttività Regionale, aggiornandoli nei valori massimi.

Le imprese artigiane e PMI applicanti il CCRL quest’anno sono chiamate a erogare il premio di produttività annuale con la busta paga di luglio 2024.

Il premio regionale variabile è calcolato in base ai seguenti parametri di riferimento:

a) fatturato caratteristico 2023, epurato dell’inflazione, su numero medio di dipendenti anno 2023;

b) ore effettivamente lavorate dall’insieme dei lavoratori dell’impresa nel 2023 rispetto alle ore lavorabili dagli stessi lavoratori nell’anno 2023.

La tabella seguente riporta i valori del premio globale ottenibile al raggiungimento degli indicatori A + B. Il premio variabile è stato determinato nel suo valore medio, in 99 euro per il personale di livello 4° in forza nelle imprese artigiane e in euro 148 per le imprese non artigiane.

PREMIO ANNUALE COMPLESSIVO PER IMPRESE ARTIGIANE

PREMIO ANNUALE COMPLESSIVO PER IMPRESE NON ARTIGIANE

Premio certo e di importo fisso e maggiorato

Il CCRL non impone alle imprese il sistema retributivo variabile, connesso alla misurazione degli indicatori. Le imprese possono anche decidere di erogare un premio annuo che non risente dell’andamento dell’impresa, di erogazione certa e di importo fisso.

Il premio fisso è stato determinato nel suo valore medio, in 132 euro per il personale di livello 4° forza nelle imprese artigiane e in euro 187 per le imprese non artigiane.

TABELLA IMPRESE ARTIGIANE PREMIO FISSO NO DETASSAZIONE

TABELLA IMPRESE NON ARTIGIANE PREMIO FISSO NO DETASSAZIONE

Il corrispettivo dovuto è quindi più elevato di quello variabile: la retribuzione fissa è stata stabilità in un importo maggiorato per rendere indenne il dipendente dagli effetti della scelta aziendale di effettuare o meno la misurazione della produttività conseguita e in modo che il prelievo fiscale ordinario, progressivo, disposto sul premio fisso non determini, in capo al dipendente, la percezione di un minore emolumento netto rispetto a un dipendente di un’impresa che dispone le misurazioni degli indicatori e può detassare il premio variabile.

Sottolineiamo che applicare la procedura di misurazione dei parametri può permettere all’azienda di non erogare il premio se non raggiunge gli obiettivi indicati.

DETASSAZIONE

È necessario sottolineare che questo premio di risultato può usufruire del più favorevole regime di tassazione delle retribuzioni derivanti da una contrattazione di secondo livello (cosiddetta “detassazione”) nella misura agevolata del 5% seguendo la procedura di misurazione dei parametri. Viceversa in caso di erogazione in misura certa e fissa, l’importo maggiorato sarà da assoggettare a ordinario prelievo fiscale a titolo di Irpef e addizionali Irpef.

OPZIONE WELFARE

L’opzione welfare deve essere presa in considerazione da un’impresa che eroga ai propri dipendenti il premio di produttività di importo variabile.

Ove l’opzione sia messa a disposizione, essa può riguardare al massimo il 50% del premio monetario spettante e detassabile e si deve sostanziare nella messa a disposizione di prestazioni, opere, servizi in natura – anche attraverso voucher – o rimborsi di spese, rientranti nell’ambito degli strumenti di welfare.

L’esercizio dell’opzione welfare dà diritto al lavoratore di essere destinatario di un beneficio in natura con valore maggiorato del 10% rispetto all’importo convertito.