Confesercenti-Confcommercio ed i sindacati dei lavoratori Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno siglato un’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro Terziario, Distribuzione e Servizi, comparto che ha più di 3,5 milioni di lavoratori. L’ipotesi di accordo sarà efficace fino al 31 marzo 2027.
L’intesa tiene conto del protocollo straordinario del 12 dicembre 2022, sottoscritto per fornire una prima risposta transitoria a livello economico, riconoscendo un importo di una tantum e un importo da intendersi come incremento della paga base a titolo di acconto assorbibile dai futuri aumenti contrattuali.
Proseguendo sulla linea del protocollo di dicembre 2022, con il recente accordo di rinnovo, le parti hanno previsto:
– un aumento a regime di 240 euro al quarto livello;
– un’ulteriore somma a titolo di una tantum a copertura della carenza contrattuale (350 euro sul quarto livello, da riparametrare, con due tranche di luglio 2024 e luglio 2025).

Gli aumenti retributivi differenziati per livello d’inquadramento sono suddivisi in sei rate e riguardano il periodo 2023-2027; in particolare le date di decorrenza dei singoli incrementi retributivi sono le seguenti:
– 1 aprile 2023;
– 1 aprile 2024;
– 1 marzo 2025;
– 1 novembre 2025;
– 1 novembre 2026;
– 1 febbraio 2027.

Pertanto, la prima erogazione di 70 euro parametrata al IV livello, avverrà con la busta paga di aprile 2024.

Con l’accordo integrativo del 28 marzo 2024, viene precisato che la tranche di 30 euro e gli importi una tantum pari a 350 euro sempre riferiti al IV° livello e da riparametrare per gli altri livelli, già erogati e previsti dal Protocollo straordinario del 12 dicembre 2022, in quanto incremento della paga base, non possono essere assorbiti dagli aumenti retributivi, che verranno erogati da aprile 2024 a febbraio 2027, ne dall’Una Tantum, in pagamento a luglio 2024 e luglio 2025, previsti dall’accordo di rinnovo del 22 marzo 2024.
Si riporta di seguito la tabella completa con i minimi, altri elementi, contingenza + EDR NAZIONALI da aprile 2024.

Sul piano normativo, l’ipotesi siglata fornisce risposte importanti alle imprese.

  • A partire dalla flessibilità, con l’implementazione delle causali del contratto a tempo determinato per fornire risposte all’esigenza di fluttuazione e stagionalità delle attività delle imprese.
  • Si amplia anche la sfera d’applicazione, che include ora Marketing Operativo, Dark Store e centri di assistenza fiscale ed è stata aggiornata la classificazione in ragione dei nuovi profili professionali di settore.
  • Rafforzata l’Assistenza sanitaria Integrativa; si potenziano inoltre i congedi parentali e le risposte di protezione sociale per le donne vittima di violenza.
  • Inserito in appendice il Protocollo, condiviso tra le Parti sociali, per la definizione dello svolgimento del lavoro in modalità agile esprimendo pertanto linee di indirizzo per la contrattazione collettiva nazionale, aziendale e/o territoriale nel rispetto della disciplina legale di cui alla Legge 22 maggio 2017, n. 81 e degli accordi collettivi in essere, tutto ciò affidando alla contrattazione collettiva quanto necessario all’attuazione nei diversi e specifici contesti produttivi.

La firma arriva dopo un lungo percorso negoziale. La trattativa, condotta unitariamente da Confesercenti e Confcommercio, è stata infatti condizionata da eventi eccezionali, dalla pandemia alla corsa dell’inflazione, che hanno avuto un impatto rilevante sulle imprese del comparto e sui consumi delle famiglie

Specifici approfondimenti e gli adempimenti conseguenti, saranno a cura del Vostro ufficio di riferimento presso il Servizio consulenza Paghe.