Abbiamo tutti sentito parlare del terribile infortunio mortale verificatosi a Firenze il 16 febbraio scorso, nel quale hanno perso la vita 5 lavoratori. Questa tragedia dimostra, una volta di più, che c’è la necessità di lavorare ancora molto in tema di sicurezza sul lavoro.

A seguito del tragico evento, il Governo ha pubblicato un decreto-legge relativo a disposizioni urgenti su temi di rilevanza nazionale, fra cui la sicurezza sul lavoro (Capo VIII, artt. 29-31). La novità più interessante è contenuta nell’articolo 29, che introduce la cosiddetta patente a crediti (o a punti).

Patente a crediti: cos’è e per chi è obbligatoria

La patente a crediti costituirà un nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. L’entrata in vigore della patente è fissata al 1° ottobre 2024. La patente dovrà essere richiesta dal responsabile legale dell’impresa, oppure dal lavoratore autonomo, e verrà rilasciata dall’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) in formato digitale dopo il controllo dei requisiti (sei in tutto). La patente a crediti è dotata di un punteggio iniziale di 30 crediti. Per operare in cantieri temporanei o mobili bisogna avere 15 o più crediti. Al di sotto di questa soglia non è consentito operare.

Come si perdono crediti?

Il comma 4 ricorda che sono previste decurtazioni in seguito a provvedimenti definitivi, scaturiti da un precedente accertamento, nei confronti dei datori di lavoro, dei dirigenti e/o dei preposti dell’impresa.
A seconda della gravità delle violazioni, sono previste decurtazioni di 5, 7 e 10 crediti. Se viene riconosciuta una responsabilità datoriale all’interno di un infortunio sul luogo di lavoro, la decurtazione varia a seconda dell’esito dell’infortunio stesso da 10 fino a 20 crediti. Nei casi più gravi l’INL può decidere di sospendere la patente fino a un massimo di 1 anno.

Patente a crediti: modalità di reintegro dei punti

Si possono reintegrare punti se i soggetti sanzionati frequentano corsi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ogni corso rilascia un attestato di frequenza che consente di riacquistare 5 crediti, per un totale complessivo di 15 crediti. Se si è frequentato almeno un corso di reintegro crediti, e per 2 anni consecutivi una patente non ha subito decurtazioni, i crediti possono essere ripristinati di 1 punto per ogni anno successivo al secondo, fino ad un massimo di 10 crediti. Inoltre, il punteggio della patente è incrementato di 5 crediti per quelle imprese che adottano modelli organizzativi di gestione conformi a quanto illustrato all’articolo 30 del T.U 9/04/2008 n. 81.