C’è grande preoccupazione tra i titolari di stabilimenti balneari per il mancato inserimento delle concessioni balneari nel DL Proroghe approvato dal Consiglio dei ministri. E’ Cna Balneari a farsi portavoce del malcontento della categoria. La norma – sottolinea Cna – è necessaria. Serve a dare certezze ai titolari di concessione la cui durata è stata prorogata fino al 2033 con la Legge di Bilancio 2018 e  poi confermata con i Decreti Rilancio e Agosto.

La Commissione Europea ha messo in discussione la proroga delle concessioni con una lettera di messa in mora dell’Italia. Intanto, migliaia di imprese balneari attendono conferma dell’estensione della loro concessione.

A giudizio di CNA Balneari, pertanto, è urgente affrontare alcune priorità: confermare l’estensione delle attuali concessioni al 2033, avviare la riforma del demanio marittimo e concludere positivamente una querelle aperta con l’UE da oltre 10 anni, che tiene nell’incertezza oltre 30 mila imprese tra stabilimenti balneari, alberghi con spiagge e attività commerciali operanti sul demanio.