È attiva da oggi la procedura necessaria a richiedere il nuovo bonus baby-sitting per i lavoratori autonomi, previsto dal Decreto Legge 41 del 22 marzo 2021 (DL Sostegni). Lo ha comunicato l’Inps.

Una novità assoluta, dal momento che il bonus baby-sitting lo scorso anno era stato riconosciuto ai soli lavoratori dipendenti. A seguito delle misure restrittive di marzo previste dal Governo per contrastare la diffusione del virus Covid-19, si sono moltiplicate le situazioni di disagio in quasi tutta Italia, visto che le scuole sono state chiuse. Molte regioni, inoltre, erano da tempo in zona rossa e conseguentemente le famiglie hanno dovuto organizzarsi con i figli minori in DAD. In più in questo periodo di terza ondata molti sono stati i casi di contagio o di quarantena a causa di contatti con positivi. Situazioni che hanno messo in grande difficoltà anche le persone che svolgono attività in proprio. Le norme a sostegno dei lavoratori autonomi con figli sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2021 e saranno efficaci sino al 30 giugno.

A chi spetta

Il bonus è previsto per:

  • Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, CD/CM);
  • Iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • Lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze
  • connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • Lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori socio-sanitari;
  • Ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (liberi professionisti iscritti alla casse professionali) in questo caso il riconoscimento è subordinato alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari.

Requisiti

La norma fa riferimento ai genitori di figli fino a 14 anni. Il comma 6 dell’art. 2 del Decreto, stabilisce che “possono scegliere la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali”.

Il bonus può essere richiesto e utilizzato per i periodi corrispondenti, in tutto o in parte, alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

La domanda

La domanda può essere effettuata dal sito internet di Inps (serve il riconoscimento dell’identità digitale tramite SPID almeno di livello 2, Carta di identità elettronica “CIE”, Carta nazionale dei servizi “CNS”, ovvero il PIN di tipo dispositivo rilasciato dall’Istituto).