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Spese per la manutenzione auto a +3,9%

Ecco un interessante (ed incoraggiante ) articolo che riguarda da vicino l’intera categoria degli autoriparatori.

Sono aumentate le spese che gli italiani hanno sostenuto nel 2016 per la manutenzione e le riparazioni delle loro autovetture e sono arrivate a quota 29,5 miliardi di euro.
Rispetto al 2015, quando la spesa ammontava a 28,4 miliardi di euro, vi è stata una crescita del 3,9%.
Questi sono i dati che emergono da uno studio dell'Osservatorio Autopromotec (la struttura di ricerca di Autopromotec, in scena a Bologna dal 24 al 28 maggio 2017).
Un bilancio positivo dunque, ma a cosa è dovuta questa crescita?
I fattori concomitanti sono numerosi: dall'aumento dei prezzi del servizio a quello dei ricambi così come alla crescita del circolante e degli interventi stessi.
Esaminiamoli in dettaglio.
Innanzitutto vi è da considerare l'aumento dei prezzi per la manutenzione e le riparazioni che nel 2016, secondo l'Osservatorio Autopromotec, è stato dell'1,1%.
Tale aumento è stato calcolato sulla base di una media ponderata dell'indice Istat del prezzo per la riparazione, di quello per la manutenzione e di quello per i pezzi di ricambio e accessori.
Un altro elemento, poi, che ha spinto verso l'alto la spesa è stato l'aumento del parco circolante. Nonostante l'Italia abbia già un tasso di motorizzazione molto elevato, il parco circolante è cresciuto anche nel 2016, registrando un +1,4% rispetto al 2015.
A questi fattori si aggiunge anche un aumento della quantità di interventi di manutenzione e riparazione nelle officine che, in base alle stime dell'Osservatorio Autopromotec, è stato dell'1,3%. Tale crescita è dovuta a un aumento della domanda dei servizi di officina generato dall'invecchiamento di una parte consistente del parco circolante.

 

 

 

 

Se si guarda all'andamento del comparto degli ultimi anni, caratterizzato prevalentemente da un calo a partire dal 2011 (come dimostra la pesante contrazione della spesa nel 2012 pari a -10,5%), si sta tornando sui livelli pre-crisi.

Il mercato era già ripartito nel 2014 con una crescita dell'1,4% e un fatturato stimato a 27,1 miliardi, salito poi a 28,4 miliardi nel 2015 (+4,8%) e a 29,5 miliardi del 2016 (+3,9%).
L'andamento del settore dell'autoriparazione, tra l'altro, è stato certamente influenzato anche da altri due importanti fattori.
Il primo è la favorevole evoluzione della situazione congiunturale. Il secondo è l'adozione di tecnologie più avanzate e l'introduzione sempre più frequente di nuovi dispositivi che hanno determinato, da un lato, un incremento del costo degli interventi di manutenzione e riparazione e, dall'altro, un costante rinnovo delle attrezzature.

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Gommisti Cna, professionalità e innovazione a garanzia di sicurezza e qualità

Non è difficile oggi procurarsi degli pneumatici a poco prezzo, magari su internet. Ma poi, quale garanzia su materiali e prestazioni e, soprattutto, quale sicurezza per chi viaggia a bordo di un'auto con gomme di origine incerta? Per converso, le autovetture sono sempre più soggette a una innovazione spinta, tale da richiedere una preparazione professionale elevata di coloro che ne debbono garantire l'efficienza e il buon funzionamento.
Sta forse in questi dati, per certi versi contradditori, il passaggio che sta vivendo una categoria come quella dei gommisti, ai quali Cna ha dedicato una convegno nazionale, tenutosi qualche giorno fa a Ferrara, con la presenza di oltre un centinaio di imprenditori del settore.
"Con questa iniziativa, abbiamo voluto dare voce alla categoria aiutandola nel proprio percorso di crescita professionale. – ha esordito Devid Fiorini, presidente provinciale di Cna Servizi alla Comunità - Avere la consapevolezza dell'importanza del nostro mestiere può essere un buon punto di partenza per iniziare il processo di cambiamento a cui siamo chiamati".
La scelta di Cna, quindi, è netta e chiara: accompagnare l'evoluzione della categoria supportandola con tutti gli strumenti necessari. E, quindi, professionalità, sostegno agli investimenti, ma anche aggiornamento e formazione, indispensabili innanzitutto per svolgere il proprio mestiere con qualità, offrendo precise garanzie ai consumatori. "Le imprese stano cambiando pelle, cercando di offrire servizi sempre migliori alla clientela – ha dichiarato Fiorini - e la Cna è al loro fianco".
Una impostazione sostenuta dallo stesso presidente nazionale di Cna Servizi alla Comunità Franco Mingozzi, il quale ha, però, invitato gli imprenditori a partecipare di più, facendo conoscere i loro problemi all'Associazione, così da poterli meglio rappresentare e farli pesare nel dibattito politico e legislativo.
La relazione di Antonella Grasso, responsabile nazionale di Cna Servizi alla Comunità, per parte sua, ha toccato una serie di problematiche cruciali per la capacità delle imprese del settore di stare sul mercato: certo, professionalità e qualificazione, come strade obbligate anche per proporsi come valido punto di riferimento per i clienti, ma anche gestione economica della propria impresa. Tema, quest'ultimo, su cui si è soffermato in particolare il consulente aziendale Giuseppe Doni.

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Convegno nazionale a Ferrara su "Professione gommista" il 4 marzo 2017

Argomenti trattati in questo articolo:

Il primo convegno nazionale del settore si terrà aproprio a Ferrara, il 4 marzo 2017 ore 10

Per informazioni telefonare a Lorenzo Folli di CNA Ferrara, Tel 0532 749206.

Per iscriversi al convegno compilare la scheda di registrazione

 

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Ricambi auto falsi: cresce il mercato on-line

 

Più di 1,6 milioni di sequestri solo tra il 2014 e i primi mesi del 2016. Un mercato del falso che – stimano i componentisti tedeschi – solo online cresce del 10% l'anno. Pastiglie e dischi freni (per auto e moto), cinghie, tenditori e pompe acqua, fari, fanali e luci targa, pistoni, cuscinetti motore, alternatori, motorini d'avviamento. Sino a candele, candelette, spazzole tergicristallo e persino testine sterzo, frizioni, copriruota e loghi.
Sono meno pret a porter di scarpe, borse e valigie, ma è un giro d'affari che cresce a vista d'occhio, nei volumi e nei valori quello dei ricambi d'auto contraffatti, falsi che nella maggior parte (e peggiore) delle ipotesi, non hanno mai superato un controllo qualità o di conformità rispetto agli standard di sicurezza. E che rischiano di essere la causa (non sempre facile da provare) di molti incidenti stradali. Appena una settimana fa, il maxi-sequestro in Piemonte, per un valore di 6 milioni di euro.
Secondo i dati Siac della Guardia di Finanzia, forniti da Anfia –l'Associazione dei produttori della componentistica auto – tra il 2014 e il marzo 2016 sono stati oltre 1,6 milioni i pezzi sequestrati tra parti meccaniche, accessori e dispositivi elettrici per auto, moto e bici. Puglia (circa 773mila pezzi) e Lombardia (607mila) le regioni che guidano la classifica delle confische. Seguite da Veneto (oltre 91.400) e Sicilia (circa 37mila).
Tante opportunità di vendita legale – ma anche una sponda alla contraffazione – l'ha data il web. Su eBay si vendono, ogni ora, 203 pezzi di ricambio auto, 78 accessori, 17 pneumatici e 10 sistemi antifurto con "sconti" medi del 20 per cento.
«In rete – spiega a Paolo Vasone, responsabile Aftermarket di Anfia – si possono trovare pezzi originali e ricambi generici anche di ottima qualità. Ma è pieno di imitazioni degli originali difficili da distinguere, prodotti non omologati, senza certificazioni di qualità dei materiali e di sicurezza, altri con certificazioni ma fasulle e false etichette Ce, sino a prodotti palesemente contraffatti e venduti in confezioni che imitano alla perfezione il packaging delle grandi case produttrici, per ingannare l'acquirente in buona fede. Prezzi troppo bassi dovrebbero allarmare. Ma la crisi ha accentuato le esigenze di risparmio e il "fai da te"». Prodotti che non arrivano solo dalla Cina, ma anche da Vietnam, Thailandia e Filippine. E spesso transitano dagli Emirati .
L'anno scorso, è scesa in campo anche Asconauto (l'associazione dei consorzi dei concessionari d'auto): «Da un lato – ha sottolineato il vicepresidente Giorgio Boiani – nel 2016, l'opera di sensibilizzazione avviata tra i nostri autoriparatori ha fatto registrare una vendita di ricambi originali superiore del 12% sul 2015 e pari a oltre 500 milioni di euro di originali fatturati. Dall'altro, stiamo lavorando insieme ad Anfia e al ministero dello Sviluppo economico per studiare strategie di contrasto». Come un sistema di monitoraggio delle violazioni online su contraffazione di brand.
In Italia (che con la Germania ha il mercato del falso più fiorente), il traffico dei ricambi non omologati e privi del marchio Ce vale 120 milioni di euro, pari al 15% di tutti i ricambi venduti ogni anno in Ue. Mentre da un'indagine della Polstrada, su 10mila vetture controllate, circa il 3% è risultato avere pneumatici falsificati. Tra i pezzi più contraffatti , i dischi dei freni (18%), seguiti dalla tiranteria sterzo (17%), le pastiglie dei freni (16%), i ricambi del motore (16%), i filtri (4%) e le pompe dell'olio (4%).

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Pneumatici Fuori Uso La CNA ancora in campo: ecco le proposte presentate al Ministero dell’Ambiente

E' ormai da oltre un anno che tante imprese italiane stanno affrontando pesanti disagi relativi alla raccolta dei pneumatici fuori uso. "Il problema ha una rilevanza non trascurabile – dichiara Franco Mingozzi, Presidente Nazionale di CNA Autoriparazione -, tenuto conto che il caos che questo settore sta vivendo, ha un potenziale impatto negativo immediato sulle imprese ma, soprattutto, sull'ambiente nonché sulle tasche dei cittadini".

Ma facciamo un po' di chiarezza sul meccanismo che dovrebbe regolare la gestione di questi rifiuti, individuando le relative criticità.

Gli pneumatici fuori uso sono uno di quei rifiuti, al pari ad esempio degli imballaggi, delle batterie, dei RAEE, per i quali, la normativa ambientale di riferimento applica il principio cosiddetto della responsabilità estesa del produttore. In sostanza, sulla base del dettato comunitario "chi inquina paga" che sta alla base di tutta la normativa ambientale, per particolari flussi di rifiuti e del relativo impatto per l'ambiente e la salute umana, al fine di garantirne una corretta gestione viene assegnata una responsabilità particolare in capo al produttore iniziale del bene (in questo caso, il produttore di pneumatici); senza però superare la responsabilità che normalmente ricade in capo al produttore del rifiuto (in questo caso, il gommista).

L'applicazione di questo principio implica alcuni obblighi e regole normative che, come già detto, dovrebbero evitare che i pneumatici fuori uso vengano gestiti in maniera scorretta e, al contempo massimizzandone le opportunità di riuso, riciclo e recupero.

In concreto, nel momento della prima immissione dei pneumatici, sul costo di vendita viene obbligatoriamente applicato il cosiddetto contributo ambientale (e da qui deriva l'impatto per le tasche dei cittadini), che viene trasferito ai sistemi collettivi costituiti dai produttori dei pneumatici, i quali devono garantire la raccolta degli stessi (sulla base dei quantitativi di immesso al mercato che rappresentano), una volta giunti a fine vita.

"Un meccanismo che, sulla carta, nasce con l'obiettivo di tutelare l'ambiente ma che, a causa di una serie di inefficienze, in primis la scarsità dei controlli, - continua Franco Mingozzi - ha fatto si che i consorzi deputati alla raccolta, lamentando un quantitativo di pneumatici sul mercato superiore all'immesso al consumo, interrompessero la raccolta lasciando i magazzini dei gommisti carichi di pneumatici fuori uso, con evidenti conseguenze disastrose per la loro attività.

"Dobbiamo purtroppo constatare l'inerzia dell'Amministrazione- conclude Franco Mingozzi, Presidente Nazionale di CNA Autoriparazione -. Sono passati ormai 5 mesi dall'incontro con il Ministero, dove abbiamo ribadito con forza la necessità di intervenire con urgenza per sanare le criticità esistenti e avanzato proposte per correggere una gestione che evidentemente non funziona come dovrebbe, ma a fine 2016 siamo ancora fermi!"

Ecco le proposte della CNA:

Per prima cosa, affrontare la situazione di emergenza che vede i magazzini di molti gommisti ormai pieni PFU, con le ovvie conseguenze sia in termini di impossibilità di proseguire correttamente la propria attività che rispetto ai pesanti rischi per l'ambiente. Su questo fronte chiediamo che venga risolta con urgenza tale situazione, implementando tutte le azioni necessarie a far sì che tali pfu vengano raccolti rapidamente e costantemente da parte dei Consorzi di riferimento.
Rafforzare i controlli per intercettare le anomalie del mercato. In questi mesi si è imputato il problema dei quantitativi anomali presenti sul mercato (cosiddetti flussi irregolari) esclusivamente a situazioni di nero nel settore del ricambio. In proposito, bisogna dire innanzi tutto che non è pensabile che i sistemi collettivi si sostituiscano ai soggetti preposti al controllo nella valutazione di eventuali irregolarità presenti nel mercato. Inoltre, non si può prescindere da un controllo più stringente anche sui dati e le informazioni che i produttori e i sistemi collettivi sono tenuti a fornire rispetto al proprio immesso al consumo.
Le modifiche normative proposte individuano dei meccanismi volti a definire quantitativi di raccolta cosiddetti extra-target che i sistemi collettivi devono garantire per evitare le situazioni emerse in questi mesi; abbiamo apprezzato questo sforzo introdotto dal Ministero dell'Ambiente; siamo preoccupati però che i quantitativi previsti non siano sufficienti e abbiamo chiesto che questo aspetto, che rappresenta la parte più rilevante delle modifiche proposte, venga frequentemente monitorato ed eventualmente rettificato.
Rispetto ai sistemi collettivi, è necessario individuare il giusto equilibrio tra la necessità di evitare che l'attività si concentri solo su pochi operatori e di garantire, al contempo, la serietà e l'efficienza di tali sistemi.
In aggiunta alle modifiche proposte, si ritiene necessario garantire una maggiore partecipazione al Tavolo permanente di consultazione, di cui all'articolo 8. E' evidente, anche a seguito di quanto accaduto negli ultimi mesi, quanto sia fondamentale garantire in questo settore un luogo di confronto nel quale tutti i soggetti della filiera possano monitorare e condividere ipotesi e soluzioni. A tal fine chiediamo che la rappresentanza delle organizzazioni dell'artigianato venga incrementata a 2 rappresentanti.

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Meeting tecnico: Frizioni Multibrand - 29 novembre ore 20.30

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Martedì 29 Novembre 2016, ore 20.30 CNA Autoriparazioni, in collaborazione con Masini Group, organizza un Meeting tecnico sul tema Frizioni multibrand, Sala Conferenze CNA Ferrara, via Caldirolo 84.

Obiettivo dell'incontro è analizzare dal punto di vista tecnico le novità presenti nel mondo delle frizioni e dei volani doppia massa. Approfondire il funzionamento delle modalità di montaggio delle frizioni autoregistranti Luk/Sachs; le differenze volani doppia massa e frizioni autoregistranti fra diversi marchi; i richiami sul funzionamento della frizione convenzionale (Luk/Sachs/Valeo/AP).

PROGRAMMA
Ore 20.30 Registrazione dei partecipanti
Ore 21.00 Introduce i lavori: Lorenzo Folli, Responsabile CNA Autoriparazione
Presiede: Devid Fiorini - Presidente CNA Autoriparazione
Relatore: Gianluca Falcicchio – Tecnico RHIAG


La registrazione è obbligatoria, compilare la Scheda di partecipazione (scarica qui) e mandarla a CNA Autoriparazione Lorenzo Folli, Tel 0532 749206, Fax 0532 749236, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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Seminario per le autofficine: L'auto intelligente, il frutto di una scelta, 27 ottobre ore 20.30

Argomenti trattati in questo articolo:

Giovedì 27 Ottobre 2016, ore 20.30, in CNA Ferrara - Sala Conferenze - Via Caldirolo, 84 si tiene un seminario dal titolo "L'auto intelligente, il frutto di una scelta"

L'industria dell'automobile mondiale sta pigiando sul pedale dell'acceleratore come mai prima d'ora.
Non è solo l'auto elettrica, né solo l'auto a guida assistita: sarà soprattutto l'auto intelligente, capace di dialogare con tutti i sistemi informativi che già accompagnano la nostra giornata. E dunque l'abitazione, la viabilità e i parcheggi, i dati bancari e persino quelli sanitari.
Analizzeremo i seguenti temi:
- veicoli a guida assistita
- sistemi ADAS
- veicoli a guida autonoma
- l'auto connessa ad Internet, vantaggi per le officine e per l'automobilista

PROGRAMMA
Ore 20.00 Registrazione dei partecipanti

Ore 20.30 Introduce i lavori: Lorenzo Folli, Responsabile Provinciale CNA Autoriparazione

Ore 21.00 Presiede: Devid Fiorini, Presidente CNA Autoriparazione

Ore 21.15 Relatore: Dott. Luigi Minen, Resp. Progetto Formazione TEXAEDU

 

Per maggiori informazioni rivolgersi a Lorenzo Folli, tel 0532 749206, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Compila e restituisci la Scheda di partecipazione

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Seminario per le Officine su Eliminazione di solventi e prodotti nocivi

Argomenti trattati in questo articolo:

CNA Ferrara in collaborazione con Alchemia organizzano un seminario di aggiornamento tecnologico rivolto alle officine, giovedì 6 ottobre dalle ore 20.30 alle ore 22.00 in Via Caldirolo 84 a Ferrara, sull'eliminazione dei solventi e prodotti nocivi dalle aziende.
Lo scopo dell'incontro è quello di portare all'attenzione degli iscritti, analizzare e dimostrare le innovazioni riguardanti la possibilità di sostituzione di prodotti nocivi per:
-  aumentare la sicurezza per i lavoratori
-  aumentare la sicurezza delle aziende
-  diminuire i costi di smaltimento migliorando le procedure di lavaggio
 - utilizzare prodotti NON etichettati per le operazioni di lavaggio pezzi

Programma

Ore 20.00 Registrazione dei partecipanti
Ore 20.30 Inizio lavori Devid Fiorini – Presidente CNA Autoriparazione
Situazione Tecnico/Normativa Andrea Chitarra – Ceo Alchemia
Ore 21.00 Nuovi sistemi e prodotti per la detergenza Luca Savoretti – Dir. Alchemia
Ore 21.30 Dimostrazioni pratiche di lavaggio pezzi Massimiliano Mamini – Resp. Zona
Ore 22.00 Quesiti e chiusura lavori

 

Per maggiori informazioni contattare Lorenzo Folli, Tel 0532 749210, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Per iscriversi scaricare qui il modulo da compilare

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Rettifica contributo pneumatici fuori uso

 

E' stato rettificato il valore del contributo ambientale, applicabile dal 22/6/2016, per la gestione dei pneumatici fuori uso (PFU) derivanti da demolizione di veicoli per la tipologia D5 (131-200), installati su macchine agricole, macchine operatrici, macchine industriali (es. trattori, escavatori, ecc.).

Il nuovo valore del contributo ambientale è pari a 20,20 Euro/Veicolo, da applicare a partire dal 28/6/2016, e quindi da questa data i rivenditori di veicoli devono riscuotere il contributo PFU sulla base del nuovo valore.

Il valore applicato per il periodo 22-27 giugno 2016 è pari a 22,20 Euro/Veicolo.

Scarica qui la tabella aggiornata.

 

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CENTRI DI REVISIONE: sondaggio prova giochi

CNA Autoriparazione partecipa ai lavori del tavolo tecnico del Ministero dei Tasporti, C.S.R.P.A.D., dove si valutano i requisiti e le caratteristiche delle attrezzature, per i centri di revisione, previste dalla Direttiva Comunitaria. Nell'ambito del tavolo di lavoro sul prova giochi gli ingegneri della Motorizzazione sostengono che l'attuale strumentazione non consente di fare i controlli necessari. Questo potrebbe determinare la necessità di cambiare il prova giochi e di conseguenza anche il ponte sollevatore. Su questa questione CNA, con il sopporto delle imprese, ha invece sostenuto che l'attuale strumentazione risponde pienamente ai controlli necessari e richiesti dalla normativa comunitaria. Per avvalorare questa posizione abbiamo predisposto un sondaggio, che vi allego, per raccogliere il vostro parere.
Vi preghiamo pertanto di compilarlo e restituirlo a Lorenzo Folli entro il 30/06/2016 scriendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o  via fax al 0532749236. Scaricalo qui

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Pneumatici fuori uso CNA: "Situazione critica per le officine. La raccolta obbligatoria non funziona come dovrebbe"

Argomenti trattati in questo articolo:

"CNA Autoriparazione denuncia il perdurare di una situazione fortemente critica nella raccolta di Pfu, i pneumatici fuori uso. Si stanno creando gravi disagi alle officine, costrette a lavorare con magazzini strapieni di pneumatici sostituiti che non vengono regolarmente ritirati dai consorzi obbligati alla raccolta. Come se non bastasse, i gommisti rischiano pesanti sanzioni per il mancato rispetto delle norme a tutela dell'ambiente". Lo si legge in un comunicato di CNA Autoriparazione.

"Questo problema – prosegue la nota – sembrava circoscritto ad alcuni periodi dell'anno ma è diventato permanente a causa delle scelte dei consorzi che, al contrario di quanto previsto dalle norme vigenti, stanno contingentando la quantità di Pfu ritirata mensilmente. La situazione conferma le criticità del modello attuale, incapace di garantire la corretta gestione dei rifiuti stabilita dalle disposizioni comunitarie di riferimento".
"Avevamo più volte portato a conoscenza questi disagi e spiegato al ministero dell'Ambiente quanto sta accadendo in molti territori – ha puntualizzato il presidente di CNA Autoriparazione, Franco Mengozzi – dove le officine sono costrette a trasformarsi in deposito permanente di Pfu a loro rischio e al di fuori di ogni regola. Rivolgiamo allora un appello al ministro Galletti perché apra un tavolo di confronto tra le parti. E' necessario trovare una risposta sul piano istituzionale per gestire al meglio l'emergenza – ha concluso - e individuare soluzioni a questo problema efficaci e durature nel tempo".

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Sei già in regola con la normativa sulla meccatronica?

Sei già in regola con la normativa sulla meccatronica?

E' importante che tutte le autofficine si predispongano per essere " in regola" al termine del periodo transitorio, ovvero dal 5 gennaio 2018, con la figura del Meccatronico.
Le situazioni possibili:
 A. Imprese che alla data di entrata in vigore della legge 224 cioè il 05/01/2013 risultavano iscritte alla Camera di Commercio o all'Albo delle Imprese Artigiane nelle sezioni MECCANICA MOTORISTICA e ELETTRAUTO sono abilitate d'ufficio e iscritte automaticamente a cura della CCIAA stessa nella nuova sezione MECCATRONICO;
 B. Alla data del 05/01/2013, la persona preposta alla gestione tecnica anche se titolare, o socio abbia compiuto 55 anni può continuare l'attività fino al compimento dell'età prevista secondo le vigenti norme, per il conseguimento della pensione di vecchiaia. In parole povere gli over 55 non devono fare nulla, fino alla pensione;
 C. Imprese che alla data del 05/01/2013 risultavano iscritte SOLO nella sezione MECCANICA MOTORISTICA o SOLO nella sezione ELETTRAUTO devono completare il percorso per ottenere l'iscrizione nella sezione MECCATRONICO.

I percorsi sono i seguenti:
1. Verificare se all'interno dell'impresa è presente una persona in possesso di un titolo di studio abilitante. I titoli abilitanti sono diversi, ma i più diffusi sono Diplomi di Qualifica (tre anni + 1 di lavoro qualificato negli ultimi 5 ) o Maturità (cinque anni) professionale, es.: Perito Industriale con indirizzo meccanica; Diplomi di Laurea. Ovviamente se l'impresa è iscritta per la sezione meccanica motoristica dovrà produrre un diploma valido per la sezione Elettrauto e Viceversa. Tale persona verrà nominata Responsabile Tecnico per la Sezione MECCATRONICA. La nostra Associazione possiede l'elenco di tutti i diplomi riconosciuti pertanto possiamo fornire le corrette informazioni.


2. L'impresa può richiedere il riconoscimento della sezione mancante, quindi Elettrauto per il Meccanico e viceversa, dimostrando attraverso idonea documentazione fiscale, cioè fatture o ricevute fiscali (almeno tre/quattro all'anno per gli ultimi tre anni) di aver eseguito interventi su sistemi complessi dell'autoveicolo quali a titolo esemplificativo e non esaustivo, impianto frenante, impianto di alimentazione, impianto gas di scarico, iniezione elettronica, impianto climatizzazione, cambio automatico e /o sequenziale ecc.
Per questa pratica, occorre presentare domanda in modo telematico alla CCIAA allegando dichiarazione sostitutiva di atto notorio e relative fatture a comprova di quanto asserito. Rivolgersi ai nostri uffici degli Affari Generali che vi possono seguire la pratica!


3. Nel caso non si riesca ad usufruire delle precedenti soluzioni, si dovrà partecipare ad un corso abilitante della durata di 40 ore ( riducibili a 24 in caso di crediti formativi ).
Segnala il tuo nominativo ad Ecipar Ferrara, tel. 0532/66440, Gilli Cristina mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Seminario tecnico su Kit distribuzione - 5 maggio

Argomenti trattati in questo articolo:

Kit Distribuzione? Con pompa acqua? No, grazie! 

Giovedì 5 maggio 2016, ore 19.30
Presso Aero Club Ferrara - Via Dell'Aereoporto, Ferrara

 

Per la maggior parte dei veicoli d'oggi l'elemento che garantisce la sincronizzazione di un motore è la cinghia di distribuzione.

 

Una cinghia rotta causa l'arresto del motore ed un danno molto costoso.

 

Quando la cinghia di distribuzione aziona la pompa dell'acqua, il cambiamento della cinghia richiede obbligatoriamente il cambiamento di quest'ultima.

 

Programma

Ore 19.30
Registrazione dei partecipanti

Ore 20.00
Introduce i lavori:
Alessandro Ronchej - Responsabile Masini Autoforniture SRL

Ore 20.30
Presiede:
Devid Fiorini - Presidente CNA Autoriparazione
 
Ore 20.45
Relatore
Otto Larson - Responsabile tecnico SKF

 

Ore 22.30 - SPAGHETTATA PER TUTTI I PARTECIPANTI

 

La registrazione è obbligatoria, scarica qui la Scheda di partecipazione

Per maggiori informazioni rivolgersi a CNA  Autoriparazione Lorenzo Folli, tel 0532 749206, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Incentivi carburanti a basso impatto "ICBI"

Da oggi sono riaperte le prenotazioni per gli incentivi alle trasformazioni a gas dei veicoli nel quadro dell'iniziativa denominata ICBI ( iniziativa carburanti basso impatto ).
Il sistema prevede la prenotazione cronologica dei contributi on-line, tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito ICBI: http://icbi.comune.parma.it 

Scarica qui il documento

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DDL Cconcorrenza - Carrozzerie

Con grande soddisfazione vi informiamo che gli emendamenti all'art. 3 Sconti Obbligatori, in materia di RC Auto, presentati sul DDL Concorrenza, in 10° Commissione Industria, del Senato, che mettevano in discussione il testo approvato alla Camera sono stati ritirati.
La norma resta quindi nella formulazione approvata dalla Camera dei Deputati.

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Assemblea delle Tintolavanderie: giovedì 31 marzo

CNA Tintolavanderie sta programmando le attività per il proprio settore, e organizza pertanto un'assemblea per esaminare i problemi del settore al fine di costituire un gruppo di lavoro che consenta di pianificare

interventi importanti ed utili per la categoria.
Verrà valutata anche la possibilità di organizzare brevi corsi di aggiornamento tecnico e professionale su aspetti specifici dell'attività.
L'ASSEMBLEA si tiene Giovedì 31 marzo 2016 – ore 20.30, Presso CNA Ferrara, Via Caldirolo 84 – Sala Convegni.
All'incontro saranno presenti:
- Devid Fiorini – Presidente Provinciale CNA Servizi alla Comunità
- Lorenzo Folli – Responsabile Provinciale CNA Servizi alla Comunità
Scarica qui la scheda di partecipazione .

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Revisione auto, Mingozzi (CNA Autoriparazione): "Una valanga di consensi alla nostra petizione per riconoscere i diritti dei Centri.

"Una valanga di consensi. Oltre 1600 adesioni su 8200 Centri di revisione attivi in Italia ottenute in pochi giorni dalla petizione che abbiamo lanciato per sensibilizzare le Istituzioni sui problemi gravissimi della categoria. E per ricordare che una revisione a norma di legge salvaguarda prima di tutto gli automobilisti". Lo afferma Franco Mingozzi, presidente di CNA Autoriparazione.

La petizione rileva che nel 2015 in Italia sono state effettuate 15 milioni di revisioni dalle officine autorizzate per garantire la sicurezza dei veicoli e degli occupanti. "Fare una revisione a norma – si legge nella petizione – significa: rispettare gli standard qualitativi del processo di revisione; garantire operatori qualificati e costantemente aggiornati; garantire locali, attrezzature e tecnologie aggiornati e conformi".
"Eppure – sottolinea Mingozzi – a fronte degli ingenti investimenti che le officine hanno dovuto sostenere negli ultimi anni, in particolare per adeguare le attrezzature al nuovo sistema informatico, le tariffe sono bloccate da oltre dieci anni e la crescente concorrenza sleale da parte di soggetti irregolari mette a rischio la sopravvivenza delle nostre imprese. Chiediamo con urgenza, quindi, un immediato adeguamento della tariffa di revisione, che tenga conto anche dei significativi investimenti realizzati, e un sistema di controllo efficiente ed efficace su tutti gli operatori del settore".
"La petizione, che continua, è solo il primo passo – conclude Mingozzi - sulla strada del riconoscimento delle nostre giuste aspettative. Al più presto la porteremo all'attenzione del ministero delle Infrastrutture, competente sulla materia, per avviare un confronto sulla necessità di riconoscere un equo compenso ai Centri di revisione in regola, dopo i cospicui investimenti fatti senza adeguate contropartite, e di rendere più stringente il sistema dei controlli per avere un reale rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori".

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"La sicurezza stradale non è uno scherzo". Partita la campagna nazionale di CNA Autoriparazioni

"La sicurezza stradale non è uno scherzo". E' questo lo slogan della campagna sulla sicurezza stradale lanciato da CNA Autoriparazioni. Un manifesto che verrà affisso in migliaia di officine italiane, a ricordare l'importanza della revisione, obbligatoria per legge, ma soprattutto garanzia di sicurezza dei veicoli, degli automobilisti e di tutti i cittadini.

In concomitanza CNA lancia anche una petizione tra tutte le imprese del settore. I centri di revisione devono rispettare precise disposizioni normative, avere personale qualificato e costantemente formato, garantire locali, attrezzature e tecnologie aggiornate e conformi proprio per garantire tale sicurezza. Negli ultimi anni, inoltre, hanno dovuto sostenere costi e investimenti rilevanti per adeguarsi ai canoni di sicurezza imposti dal nuovo protocollo informatico della Motorizzazione. Investimenti necessari, che però ora devono ricevere il giusto riconoscimento. La petizione chiede per questo un immediato adeguamento della tariffa di revisione. Ma non solo.
La concorrenza sleale da parte di soggetti irregolari rischia di compromettere la sopravvivenza delle imprese del settore, che operano nel rispetto delle regole, a tutela della sicurezza dei cittadini. CNA Autoriparazioni per questo chiede un sistema di controlli efficiente ed efficace su tutti operatori del settore, già in fase di autorizzazione.
"Non possiamo più accettare di operare in un mercato regolamentato dove le tariffe sono bloccate da oltre 10 anni e manca un sistema di controlli certo ed efficace, nel rispetto delle regole e della qualità" si legge nella petizione lanciata attraverso il sito della CNA nazionale. www.cna.it 

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Importanti adempimenti per il settore Tintolavanderie

Pulitintolavanderie

Si informano le imprese del settore che sono in essere n. 2 importanti adempimenti riguardanti altrettanti differenti aspetti, ovvero: autorizzazione alle emissioni in atmosfera e Comunicazione del Direttore Tecnico dell'attività. E' un'occasione per verificare le vostre autorizzazioni.

Emissioni in atmosfera
La prima, riguardante l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera obbliga, chi non abbia ancora provveduto, ad aggiornare il titolo autorizzativo. Le pulitintolavanderie sono assoggettate da tempo al regime semplificato e, a qualsiasi titolo autorizzate fino al 2005, occorre che provvedano al più presto:
- Alla verifica della propria autorizza all'aggiornamento della propria autorizzazione sulla quale dovrebbe apparire la scadenza;
- Se in scadenza, o scaduta, a presentare istanza di Adesione all'Autorizzazione di Carattere Generale.

In caso di dubbi rispetto alla consultazione della propria autorizzazione le imprese associate potranno rivolgersi al proprio ufficio di riferimento (settore Affari Generali) od alla sezione Ambiente e Sicurezza all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  fornendo copia del provvedimento. In mancanza di tale documento si consiglia di procedere quanto prima alla presentazione

Comunicazione del Direttore Tecnico
In merito a tale obbligo si sottolinea che, come disciplinato dalla legge 22 febbraio 2006, ogni attività di pulitintolavanderia (lavanderie a secco o ad umido, stirerie, ecc.) ha l'obbligo di designare un Responsabile Tecnico: ovvero una figura che abbia requisiti specifici di esperienza professionale o, in alternativa, che abbia frequentato un corso specifico. Nel luglio 2015 la Regione Emilia-Romagna ha di fatto interrotto il regime transitorio fino ad oggi in vigore. Pertanto, chi non avesse già provveduto, deve assolutamente provvedere quanto prima alla comunicazione; pena l'impossibilità a proseguire l'attività.

Le imprese interessate possono approfondire tale aspetto rivolgendosi alla propria sede di riferimento (Settore Affari Generali) o contattando il Settore Ambiente e Sicurezza nella persona di Marco Mazzoni (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

Scarica qui informativa

Scarica qui la comunicazione del Direttore Tecnico

Scarica qui l'Accettazione

 

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Seminario: Come cambia il lavoro del GOMMISTA

Giovedì 21 gennaio 2016, ore 20.30 si tiene a Ferrara presso la Sala Convegni il seminario tecnico: Come cambia il lavoro del GOMMISTA

La figura professionale del GOMMISTA è in continua evoluzione. Dal lavoro manuale, alla meccanizzazione, fino all'attuale figura dello "specialista della ruota", quale nuovo ruolo del gommista.
Nel corso della serata analizzeremo, insieme ad esperti del settore, le seguenti tematiche:
- Decreto Ruote: tutte le novità in vigore da ottobre 2015;
- Responsabilità del Gommista;
- La gestione ed il recupero dei PFU

PROGRAMMA
Ore 20.00 Registrazione dei partecipanti

Presiede: Devid Fiorini, Presidente CNA Autoriparazione
Moderatore: Dott.ssa Lucia Tonini, Giornalista Pneus News srl

Ore 20.30
Le novità del Decreto Ruote
Relatore: Samuel Segalla, Product Manager OZ Spa

Ore 21.30
Le Responsabilità del Gommista nell'esecuzione della sua professione
Relatore: Ing. Piero Pasqualetto, Esperto in materia tecnico giuridica del settore pneumatici

Ore 22.30
La gestione ed il recupero dei PFU
Relatore: Giovanni Corbetta - Michele Biaggio, Direttore Generale e Resp. Gestione Operativa Area Nord di Ecopneus

 

Registrazione obbligatoria: Scarica la scheda di partecipazione

Per maggiori informazioni rivolgersi a Lorenzo Folli, tel 0532 749206, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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