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Ricava: un progetto di riqualificazione turistica con precisi obiettivi, ruoli e finanziamenti

 

Il Progetto RiCaVa, nasce dall'idea condivisa, tra operatori del settore turismo e CNA Ferrara, di dover perseguire un programma di sviluppo di sistema che sia in grado di rendere maggiormente appetibile il nostro territorio, dal punto di vista turistico. Si intende migliorare l'offerta immobiliare della costa, a partire da Comacchio, sul mercato turistico, adottando un percorso virtuoso che, coinvolgendo i proprietari degli immobili, le agenzie turistiche ed immobiliari, l'istituto di credito e le imprese del territorio, riqualifichi il patrimonio immobiliare privato da immettere sul mercato turistico, in linea con le esigenze dell'ospite moderno ed in un'ottica internazionale;

Rispetto agli immobili destinati al turismo per tipologia, metratura e posizione, sono stati valutate tre tipologie di intervento di tipo Base, Media e Alta con corrispondenti valori economici e relativi incentivi e finanziamenti.

Per saperne di più scarica qui la presentazione del progetto e i relativi aspetti tecnici.

 

Leggi anche Riqualificazione delle case vacanza, ora è possibile grazie al Progetto RiCaVa Cna

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SunNext: area gratuita dedicata alle Start Up turistiche

Nell'ottica di creare una sinergia fra le imprese tradizionali e le imprese innovative creando nuove opportunità di sviluppo e rinnovamento della nostra offerta turistica, fornendo contemporaneamente nuove opportunità alle giovani aziende del settore, sarà allestita all'interno della fiera SUN (fiera dedicata al settore balneare, in programma dal 12 al 14 ottobre 2017 alla Fiera di Rimini), un'area dedicata alle Start Up che propongono servizi e prodotti rivolti al turismo all'aria aperta e in particolare agli stabilimenti balneari, denominata "SUNnext".
L'area è organizzata in collaborazione fra CNA Emilia Romagna, Mondo Balneare e IEG Expo.
CHI PUO' FARE RICHIESTA: Possono candidarsi start up innovative e non, costituite dal 1° gennaio 2014 in avanti, che presentino servizi e prodotti rivolti al turismo all'aria aperta e in particolare agli stabilimenti balneari.
COSA SI OFFRE: Saranno messe a disposizione 10 postazioni dotate di tavolo, sedie e punto luce per le startup selezionate che potranno partecipare a titolo gratuito con l'obbligo di presidiare lo stand nelle giornate della fiera (12-14 ottobre). Visibilità dell'area SUNnext, presenza all'interno del catalogo della Fiera e pitch di presentazione dell'impresa.
CRITERI DI VALUTAZIONE: sarà data priorità alle aziende che rispettano maggiormente il tema (servizi e prodotti rivolti al turismo all'aria aperta) e alle aziende che se hanno già partecipato a quest'area proporranno prodotti o servizi nuovi.

ISCRIZIONE: entro e non olte il 30 giugno 2017
Per informazioni: tel. 051 2133125 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Scarica qui l'informativa con la scheda di scrizione 

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Dario Guidi, nuovo presidente provinciale di Cna Turismo

Ferrara - Dario Guidi, 44 anni, presidente dell'azienda di servizi turistici e ambientali di Comacchio Antea, è il nuovo presidente provinciale di Cna Turismo e Commercio. Lo ha eletto, nei giorni scorsi, l'Assemblea degli imprenditori Cna dell'omonimo Raggruppamento di interesse, in sostituzione di Riccardo Cavicchi, che ha ricoperto l'incarico per due mandati, al quale è andato il sentito il ringraziamento degli intervenuti per l'attività svolta.

A questo proposito, il nuovo presidente Guidi ha assicurato il proprio impegno nel voler dare continuità al lavoro del predecessore, puntando al maggior coinvolgimento possibile delle imprese sia del turismo, che del commercio di tutto il territorio provinciale.
"Il mio primario obiettivo – sottolinea Dario Guidi – è rivolto ad aiutare le nostre imprese a cogliere le opportunità che le trasformazioni dei mercati offriranno nei prossimi anni. Lavoreremo in questo senso per informare costantemente i nostri imprenditori, facendo rete e promuovendo, soprattutto una sana attività di lobbyng".
D'altro canto – specifica Guidi - l'impegno di Cna Turismo e Commercio sarà teso a costruire forme concrete di collaborazione tra imprese di settori diversi, direttamente o indirettamente interessati all'economia turistica: ad esempio relazionando le attività operanti sul versante dell'ecoturismo con quelle balneari, o favorendo sinergie tra aziende turistiche e attività artigianali del settore enogastronomico e dei prodotti tipici.
Questi gli altri componenti il Consiglio provinciale del Direttivo di Cna Turismo e Commercio: Alessandro Pasetti (vice presidente), Riccardo Cavicchi, Mirco Ferrari, Davide Franco, Federico Fugaroli, Annarita Garbellini, Claudio Nicoletti, Filippo Parisini e Nicola Veronese.
Richiesta alla Regione più tempestività nella comunicazione dei dati sulle presenze turistiche. Nel corso dell'Assemblea, gli imprenditori di Cna Turismo e Commercio hanno sostenuto l'iniziativa del presidente uscente Riccardo Cavicchi, che, in una lettera inviata recentemente all'assessore al Turismo dell'Emilia Romagna Andrea Corsini, evidenzia " il grande ritardo" con il quale vengono pubblicati i dati mensili sulle presenze turistiche (ad oggi non sono ancora presenti i dati di gennaio e febbraio 2017) ma, soprattutto, la mancanza di dati relativi alle presenze giornaliere.
Fattore, questo, ritenuto particolarmente svantaggioso "per una città ed un territorio come quello di Ferrara, che basano la propria attività turistica principalmente sugli eventi". Ragione per cui, l'analisi delle presenze giornaliere "risulta fondamentale per le valutazioni dell'impatto turistico degli eventi stessi e, conseguentemente, la pianificazione degli investimenti e della promozione (pubblica e privata) per le edizioni successive".
Per questi motivi, si chiede all'assessore regionale di "apportare i correttivi necessari per una migliore tempestività nella pubblicazione dei dati turistici, l'inserimento dei numeri relativi agli appartamenti e, soprattutto, la divulgazione dei dati relativi alle presenze giornaliere".

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Da Cna la richiesta della tutela del legittimo affidamento per le 30 mila imprese italiane della balneazione

Mercoledì 5 aprile, Cna si incontrerà con il ministro agli Affari generali Enrico Costa, per dichiarare con fermezza che le 30 mila imprese del sistema balneare italiano non debbono essere costrette a partecipare alle aste e che il patrimonio economico e produttivo, di lavoro, di tutela del territorio nazionale che esse rappresentano deve essere assolutamente tutelato dallo Stato. A tal proposito, l'Associazione presenterà un emendamento al disegno di legge del Governo, teso a introdurre il principio della tutela del legittimo affidamento delle concessioni alle attuali imprese balneari, riservando l'indizione di gare pubbliche esclusivamente a nuove aree demaniali, delle quali non manca certo nel nostro Paese la diponibilità (il 48% delle spiagge italiane).
Lo ha anticipato Cristiano Tomei, responsabile nazionale di Cna Balneatori, all'assemblea degli stabilimenti balneari dei Lidi, che si è tenuta ieri, martedì, all'Oasi di Canneviè dove, tra i paesaggi di valle che testimoniano le ricchezze della nostra costa, e al tempo stesso l'impegno alla sua valorizzazione da parte delle imprese turistiche locali, i balneatori hanno voluto far sentire la propria preoccupazione per le vicende più recenti collegate alla Bolkestein. Direttiva, della quale Tomei non ha contestato i principi, legati alla regolazione della concorrenza e alla salvaguardia del territorio e dei beni pubblici, quanto l'inerenza al sistema turistico balneare vigente nel nostro Paese.
Non è vero – ha ricordato il responsabile di Cna Balneatori, seguito con grande attenzione dai titolari degli stabilimenti che hanno partecipato all'iniziativa, aperta dal presidente dell'Area Cna del Delta Giordano Conti – che siamo in presenza di un bene pubblico "scarso", vale a dire esaurito, dal punto di vista delle concessioni demaniali. La copertura è ben lontana da questa situazione: perché, dunque, costringere le imprese che, negli anni passati, hanno partecipato a regolari gare pubbliche per l'affidamento delle concessioni balneari a partecipare a nuove gare, che non tengono conto del patrimonio economico e di lavoro che esse rappresentano per il territorio.
Nessun indennizzo – che Tomei ha considerato una "presa in giro – potrà mai essere commisurato al valore economico dell'impresa, ai sacrifici realizzati, in molti casi, da generazioni di balneatori per valorizzare questo bene, anche dal punto di vista ambientale, attraverso investimenti onerosi distribuiti nel corso degli anni, forti di un impegno formale dello Stato, dal quale egli stesso, con un disegno di legge a carattere retroattivo, viene meno.
Il giudizio sulla proposta del Governo è, dunque, molto severo, ma la Cna ha scelto la strada della fermezza e della proposta, sia in sede europea, che attraverso il confronto con Governo e Regioni.
Intanto la proposta di emendamento sulla tutela del legittimo affidamento, con l'ipotesi di una fase transitoria nella quale definire, in accordo con l'Europa, la pertinenza della Direttiva servizi al sistema balneare italiano e la fissazione delle condizioni di "scarsità" del bene da tutelare. Su questi principi la Confederazione vuole portare sulle proprie posizioni le stesse Regioni, agendo su quella Conferenza Stato – Regioni dalla quale può venire una nuova legislazione in materia.

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Più sinergia pubblico privato nella programmazione. Operare di più come Sistema turistico territoriale

In merito ai dati sull'andamento del turismo 2016 per il Comune di Ferrara, presentati questa mattina dagli assessori al turismo e commercio della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini, e del Comune di Ferrara, Massimo Maisto, il responsabile provinciale di Cna Turismo Luca Grandini ha rilasciato la seguente dichiarazione.
"Finalmente – afferma il responsabile di Cna Turismo - dopo gli anni di calo delle presenze turistiche, anche per gli effetti del sisma 2012, nel 2016 abbiamo superato quota 400 mila: un dato molto positivo dovuto certamente all'attività promossa negli ultimi anni. I risultati confermano la validità della collaborazione tra Amministrazione comunale e privati, i cui investimenti in risorse, idee e capacità organizzativa nella realizzazione di importanti eventi hanno saputo attrarre turisti, sia stranieri che italiani. Come Cna, riteniamo occorra rafforzare ulteriormente questa collaborazione tra pubblico e privato, indispensabile, come dimostrano i dati, per fare sì che Ferrara rappresenti sempre più un polo di attrazione turistica, grazie al suo dinamismo e alla capacità di proporre un ricco e qualificato calendario di manifestazioni ed eventi, competitivi rispetto ad altri territori. Chiediamo però che la Regione fornisca anche i dati delle presenze turistiche giornaliere, indispensabile per valutare concretamente, di volta in volta, l'impatto turistico dei principali eventi."
"Questi risultati, tuttavia, – aggiunge Grandini – ci pongono davanti alla necessità di accelerare il percorso intrapreso, in particolare su alcune direttrici. Da una parte l'affermazione dell'immagine di Ferrara Città d'arte, che deve avere un ruolo di primo piano nell'area vasta Destinazione Romagna, di prossima costituzione. Dall'altra, pensiamo che il Comune di Ferrara debba sempre più proporsi come capofila di un sistema turistico territoriale dalle straordinarie eccellenze, la prima delle quali, accanto alla Città d'arte, quella costituita dal Delta, sia per quanto riguarda la balneazione, che le attività collegate al Parco. Ciò significa dare vita ad una più forte sinergia tra pubblico e privato (imprese e Associazioni di categoria) sul terreno della programmazione, dall'accoglienza turistica alla promozione di eventi, dall'allestimento delle mostre alle attività di turismo sostenibile green. Da questo tipo di collaborazione può realmente scaturire non solo l'aumento delle presenze, ma anche quello della durata delle permanenze turistiche nel nostro territorio".

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Spiagge- CNA Balneatori: "Preoccupati per il ddl delega. I criteri indicati non garantiscono adeguatamente le imprese in attività"

"CNA Balneatori esprime preoccupazione per il disegno di legge delega, relativo alle concessioni demaniali marittime a uso turistico ricreativo, approvato oggi dal Consiglio dei ministri. In particolare, i criteri indicati per l'affidamento delle concessioni non garantiscono adeguatamente la continuità delle imprese in attività, con il rischio di metterle in ginocchio e di vanificare i costosi investimenti, in corso, di adeguamento delle strutture. Crea ulteriore incertezza, inoltre, la mancata previsione della durata precisa del periodo transitorio intercorrente tra l'attuale e la nuova disciplina delle concessioni". Lo si legge in un comunicato di CNA Balneatori.

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Bene l'adesione di Ferrara a Destinazione Romagna, ora bisognerà rafforzare il ruolo di Ferrara con progetti immediatamente operativi

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Soddisfazione per la decisione del Comune di Ferrara di optare per Destinazione Turistica Romagna in ambito regionale, ma anche la richiesta di rafforzare il ruolo della nostra provincia nella definizione di progetti promo-commerciali strategici per lo sviluppo turistico del territorio. Questo il senso della dichiarazione del presidente provinciale di Cna Turismo, Riccardo Cavicchi, in seguito all'annuncio dell'Amministrazione comunale di aderire a Destinazione Romagna: "La Legge regionale che definisce la suddivisione delle aree in base a destinazioni turistiche – precisa Cavicchi – imponeva una scelta e, indubbiamente, quella compiuta dal Comune ci sembra la più opportuna e giusta per il nostro territorio. D'altra parte, la nostra Associazione ha sempre caldeggiato, a partire dalle stesse politiche del turismo, l'alleanza con la Romagna, a maggior ragione in coerenza con la linea seguita per la Camera di Commercio di fusione con Ravenna."

"E' indispensabile, a questo punto, divenire da subito operativi – puntualizza il presidente di Cna Turismo – così da presentare al più presto progetti concreti sui quali ottenere il finanziamento della Regione. A questo proposito, bisogna puntare al rafforzamento del Consorzio Visit Ferrara – Visit Comacchio, uno strumento strategico, che ci pone tra l'altro in vantaggio rispetto alle altre province aderenti alla Destinazione turistica Romagna, che ne sono prive. A questo obiettivo dovranno contribuire le Associazioni di categoria cui spetterà, inoltre, un ruolo di primo piano nella stessa fase di progettazione".
Cna intende dare su questo il proprio apporto fino in fondo, e, per questo, ha già chiesto formalmente al presidente della Regione Emilia Romagna il proprio ingresso nella cabina di regia, cui competerà la «governance» delle politiche regionali di sviluppo turistico e dei finanziamenti. "Il passaggio dal concetto di Club di prodotto a quello di Destinazione turistica – insiste Cavicchi - pone l'accento necessariamente sulla complessiva filiera del turismo, che costituisce uno dei punti di forza di Cna."
"Importante – afferma infine il presidente di Cna Turismo - il ruolo che Ferrara dovrà ritagliarsi nei confronti di Apt Servizi, il braccio operativo che gestirà i progetti promo – commerciali, e quindi i finanziamenti, su temi trasversali, tra i quali le Città d'arte» e l'area dei Congressi – convegni eventi".

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Tax credit per strutture ricettive

La legge di bilancio per il 2017 ha prorogato il credito d'imposta per le strutture ricettive (art 10 del DL 83/2014) anche ai periodi d'imposta 2017 e 2018, sempre nella misura del 30%. Tra i soggetti beneficiari sono ora incluse anche le strutture svolgenti attività agrituristica (dal 2017). La percentuale del 30% è aumentata al 65% qualora gli interventi eseguiti sulle strutture alberghiere o sulle strutture svolgenti attività agrituristica perseguano anche le finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica e acquisto mobili/grandi elettrodomestici; seguirà l'aggiornamento del decreto attuativo 7/05/2015 emanato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Il bonus spetta in 2 quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui sono stati realizzati gli interventi, nel limite delle risorse statali assegnate.
Per quanto riguarda le spese sostenute nel periodo d'imposta 2016, con avviso pubblico del 30 dicembre, il Ministero dei Beni Culturali ha reso note modalità e scadenze. L'istanza deve essere presentata in forma telematica, insieme all'attestazione di effettività delle spese sostenute, tramite il Portale dei Procedimenti, cui deve preventivamente registrarsi il legale rappresentante dell'impresa; il tutto dalle ore 10 del 9 gennaio, fino alle ore 16 del 27 gennaio. Il Click day è fissato dalle ore 10 del 2 febbraio prossimo fino alle ore 16 del 3 febbraio.

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Cna promuove la riqualificazione patrimonio immobiliare dei Lidi

Che la riqualificazione del patrimonio immobiliare dei Lidi sia un passaggio ineludibile per il decollo dell'offerta turistica, specie nei confronti degli operatori esteri, è noto. La rilevanza strategica di questo nodo non ha portato, però, finora, a risultati apprezzabili nella promozione di investimenti dei privati, a maggior ragione in una fase economica certo non favorevole.

Ci prova ora Cna, con un proprio progetto che punta a stimolare il recupero del patrimonio immobiliare, rendendolo conveniente dal punto di vista economico per i proprietari e interessante per gli operatori turistici, che potrebbero così collocarlo su un mercato di fascia più elevata. Al tempo stesso, si creerebbero opportunità di lavoro per molte imprese del settore costruzioni dell'area di Comacchio, penalizzate da una crisi prolungata, tutt'ora in atto.
L'iniziativa, promossa dall'Area Cna del Delta e Cna Turismo, in collaborazione con il Consorzio Po Delta Tourism e Visit Comacchio, consisterà nella creazione di un circolo virtuoso mirato a incentivare il recupero di immobili, attraverso prestiti a tasso agevolato a proprietari di seconde case, messo a disposizione di un Istituto bancario con un plafond di risorse adeguato e condizioni finanziarie di tutto interesse. Su questo versante, gli accordi sono ad uno stadio avanzato e in via di perfezionamento. Il rapporto tra privato e impresa di costruzione, per la definizione di un progetto edilizio in possesso di determinati standard di qualità, sarà a cura di una agenzia immobiliare che, inoltre, si farà tramite della sua collocazione sul mercato, in collaborazione con agenzie e operatori turistici della zona. Per parte loro, le imprese di costruzione aderenti a Cna che parteciperanno al progetto potranno concorrere all'investimento dei privati con un'ulteriore riduzione del tasso di interesse.
"Con questa iniziativa – sottolinea Riccardo Cavicchi, presidente di Cna Turismo – vogliamo contribuire a promuovere il graduale miglioramento del patrimonio immobiliare dei Lidi, coinvolgendo i proprietari in un progetto turistico. La riconversione delle case vacanza verso una fascia commerciale più alta ne permetterà la collocazione sui mercati esteri, molto esigenti nella richiesta di precisi standard e, al tempo stesso, una migliore redditività per i proprietari. Stimolare investimenti in questa area dell'offerta recettiva aiuterà a superare un gap dannoso, creatosi in questi anni, nei confronti dei più dinamici villaggi turistici, migliorando la qualità complessiva del prodotto turistico della nostra zona".
Davide Bellotti, presidente del Consorzio Po delta Tourism evidenzia, a sua volta, la novità del progetto, che consentirà di collocare anche verso gli operatori esteri una offerta recettiva di qualità e servizi turistici più sofisticati. "Stimolare e mettere in relazione proprietari, imprese di costruzioni, agenzie immobiliari e turistiche – aggiunge Bellotti – è un modo per collocare il nostro patrimonio immobiliare su mercati altrimenti inaccessibili. Fornire un prodotto recettivo in possesso di standard garantiti è la condizione non solo per venderlo, ma anche per far compiere un salto di qualità più complessivo al nostro sistema di offerta turistica".

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Comacchio, ripresa la discussione sul Piano della portualità


Presso la sala del Consiglio comunale di Comacchio, si è tenuta questa mattina, su iniziativa del sindaco Marco Fabbri, una riunione nel corso della quale, tra i diversi punti all'ordine del giorno (Progetto Comacchio, Piano di accessibilità urbana – centro storico Comacchio, ecc.), è stata esaminata, in particolare, la Proposta di piano di settore della Portualità ("La sfida del piano del Porto e dello sviluppo delle annesse aree demaniali), a cui hanno partecipato, a nome della Cna, Dario Guidi, vice presidente provinciale della Cna, Davide Bellotti, presidente del Consorzio Navi del Delta ed Enrico Zappaterra, responsabile della Cna di Comacchio.
In merito al tema specifico del Piano della Portualità, al termine dell'incontro, i rappresentanti della Cna hanno rilasciato la seguente dichiarazione.
"Cna saluta con grande interesse ed impegno la ripresa della discussione sul Piano di Settore del Porto da parte dell'amministrazione di Comacchio. Impegno, che deriva dalla significativa presenza di aziende operanti nell'area associate a Cna, e che vede nel nuovo impulso che verrà dato dall'adozione dello strumento urbanistico, una forte opportunità di investimento e crescita. E' evidente che occorre ridiscutere il ruolo dell'area portuale, non più come elemento isolato, ma integrato rispetto al resto del territorio".
"Il porto – prosegue la nota di Cna - è l'accesso ad un territorio nato sull'acqua e reso famoso dall'acqua e dai suoi prodotti. Il piano è stato presentato come strumento aperto e flessibile, teso a potenziare e sviluppare tutti i comparti economici quali la pesca, il turismo, nautica da diporto, cantieristica, aree commerciali. Un piano, quindi, che tende a valorizzare, sia il ruolo delle aziende già operanti nell'area, ma contemporaneamente creare nuove opportunità di crescita e di investimento, in modo da definirne un ruolo centrale nel contesto paese e territorio. Le prossime settimane vedranno Cna impegnata a supportare e coordinare le azioni sviluppate dalle proprie aziende, a cercare ipotesi che rendano l'area al centro di interessi economici tali da produrre vantaggi per chi investirà e dovrà sostenere lo sviluppo dell'intero comparto. Gli importanti investimenti necessari, dei quali le aziende sono disposte a farsi carico, richiedono un progetto che apra il Porto ad una rinnovata attrattività economico-finanziaria, che Cna si rende disponibile a definire".

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Bando per progetti innovativi di riqualificazione turistica, commerciale e culturale (2)

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato, per progetti innovativi di riqualificazione turistica, commerciale e culturale di imprese, quasi 15 mln di euro, con un unico bando di incentivi alle aziende, grazie alle risorse del Por Fesr 2014-2020n dedicate alla competitività delle imprese e del tessuto produttivo. Sono tre i settori coinvolti: turismo, commercio e cultura. Nello specifico, i contributi si possono spendere per opere edili, murarie e di impiantistica; per la progettazione, direzione lavori, oneri di sicurezza e collaudo connesse agli interventi; per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, dotazioni informatiche e arredi; spese per l’acquisto di software e relative licenze d’uso, funzionali all’attività, compresi la realizzazione dei siti internet e di e-commerce e per l’acquisizione di servizi di consulenza o servizi equivalenti finalizzati alla realizzazione del progetto. 
Le domande per tutte le misure devono essere presentate a partire dal 10 gennaio fino al 28 febbraio 2017 ed in seguito dovranno essere avviati i progetti (il 60% dei progetti dovrà essere realizzato nell’anno 2017; il 40% dei progetti dovrà essere realizzato nell’anno 2018). I progetti ammessi a contributo devono obbligatoriamente concludersi entro e non oltre la data del 31 dicembre 2018. Per informazioni e presentazione delle domande contattare Debora Tamascelli, responsabile Cna Promozione e Incentivi,  tel. 0532/749210, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

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Ordinanza per divieto di vendita e somministrazione di bevande presso lo Stadio Mazza

E' stata emessa un'Ordinanza per il Divieto vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche (birra compresa)- Divieto vendita per asporto di bevande di qualunque genere contenute in recipienti in vetro o metallo - Divieto vendita di bevande alcoliche in recipienti di plastica o cartone in occasione delle partite di calcio presso lo Stadio " P.Mazza"  Stagione 2016-2017 .

Per consultarla cliccare qui

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Questione balneare italiana: riordino della normativa demaniale turistico-ricreativa

TOMEI, CNA BALNEATORI: "chiediamo il leggittimo affidamento, il riconoscimento del valore economico-sociale e il diritto al lavoro per le attuali 30 mila imprese balneari italiane. Affermiamo la non scarsità della risorsa spiaggia per la ripartenza di un negoziato forte con l'Europa per scongiurare le gare agli attuali concessionari demaniali ".

Scarica qui l'intero documento che è stato sottoposto al governo

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Contratto terziario: raggiunto accordo per il rinnovo tra Confesercenti, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UILTuCS

Aumenti salariali da 85 euro al mese per il IV livello.

Previste soluzioni alle necessità delle piccole imprese, dalla flessibilità oraria alla definizione di un calendario condiviso per le aperture domenicali e festive nel commercio

Confesercenti ed i sindacati dei lavoratori Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro Terziario, Distribuzione e Servizi.
Il nuovo contratto, avrà validità fino al 31/12/2017, anche se proseguirà i suoi effetti nel 2018 con la corresponsione di due delle quattro una tantum previste.
Il contratto, individua soluzioni di maggiore flessibilità in materia di orario, livelli contrattuali e mercato del lavoro. Sono stati definiti e sottoscritti anche specifici protocolli su bilateralità e aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali. Su quest'ultimo tema, in particolare, le parti si sono impegnate a sottoscrivere ulteriori intese, demandando alla contrattazione di 2° livello la definizione del calendario di chiusura delle attività, da ultimare entro il 31 dicembre di quest'anno.
Dal punto di vista economico, il testo prevede un aumento salariale lordo di 85 euro su base mensile per le figure inquadrate nel quarto livello del contratto nazionale, di cui i primi 45 euro verranno corrisposti già a partire da questo mese. La vacanza contrattuale sarà invece coperta da quattro una tantum, le cui scadenze sono state fissate a gennaio 2017, novembre 2017, aprile 2018 e agosto 2018, per un totale lordo di 290 euro per il quarto livello.

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Interventi turistico – recettivi lidi comacchiesi: contributo allo sviluppo ma attenzione ad ambiente e riqualificazione patrimonio immobiliare (2)

Il presidente di Cna Turismo e Commercio della Cna, Riccardo Cavicchi, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito ai progetti turistico - recettivi, recentemente approvati dal Comune di Comacchio.
"L'insieme degli interventi approvati dal Consiglio comunale di Comacchio il 28 luglio scorso – afferma il presidente di Cna Turismo e Commercio - costituisce indubbiamente un forte investimento a sostegno dello sviluppo della nostra Costa, con possibili effetti positivi nella ripresa delle tante piccole e medie imprese dei settori edilizia, impiantistica, verde, ecc., ancora in profonda crisi, che trovano sempre più difficoltà a partecipare ai bandi della Pubblica Amministrazione anche per le complicanze introdotte dal Codice appalti. Tanto più apprezzabile se sarà in grado – come noi chiediamo - di garantire il rispetto della sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio e rispondere ad una serie di requisiti, indispensabili alla realizzazione degli obiettivi che ne sono alla base".
"A nostro parere, infatti, - prosegue Cavicchi - gli interventi approvati, per garantire la effettiva riqualificazione del territorio e lo sviluppo dell'offerta turistica, soprattutto per soddisfare le esigenze del nuovo turismo internazionale, debbono essere inseriti in un progetto più ampio di recupero e riqualificazione dell'offerta, attraverso l'ammodernamento del patrimonio immobiliare esistente e il suo posizionamento su fasce di mercato turistico a più alto valore aggiunto, facendo leva su politiche di incentivazione e formule partecipative tra i vari soggetti coinvolti".
"Inoltre, occorre accentuare gli interventi di miglioramento dell'arredo urbano e la valorizzazione dei Lidi, in particolare per quanto riguarda i Centri commerciali naturali di Lido Estensi e Lido delle Nazioni e di Porto Garibaldi, anche attraverso una riqualificazione dell'offerta commerciale.
Infine, sempre più l'offerta Costa deve integrarsi con quella dell'entroterra, anche attraverso la realizzazione delle infrastrutture (es. ciclabili, navigabilità interna, piano del Porto) e delle proposte commerciali indispensabili per ampliare la stagionalità dell'offerta turistica. Ritengo, a questo proposito, che i surplus derivanti dagli accordi pubblico – privati, previsti dal Piano di Rigenerazione turistico-ambientale dovrebbero essere indirizzati al sostegno di queste azioni".
"Come Cna – conclude il presidente di Cna Turismo e Commercio - guardiamo ad uno sviluppo sostenibile del territorio comacchiese, che vada oltre gli aspetti strettamente turistico – commerciali. Certamente, la ricchezza di un territorio e la capacità di spesa dei suoi abitanti deriva comunque anche dal benessere delle aziende in esso insediate che, in progetti di sviluppo di medio e lungo periodo, troverebbero non solo una salutare boccata di ossigeno, ma l'occasione per migliorare le proprie capacità di programmazione ed innovazione".

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Balneatori, approvata la norma ponte salva imprese

E' stato approvato l'emendamento al decreto Enti locali che ripristina la legittimità delle concessioni in essere, pendenti dopo la sentenza 14 luglio della Corte di Giustizia europea.

Tomei, Cna Balneatori:"è ora necessaria un'immediata convocazione del tavolo tecnico tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati per arrivare a una proposta forte e condivisa che, dopo la norma-ponte, assicuri continuità aziendale alle attuali imprese ed escluda le procedure comparative".

L'emendamento in questione, che salva anche le imprese pertinenziali, consente agli imprenditori balneari di lavorare con relativa tranquillità, fino a che il Governo non abbia attuato la riforma del comparto balneare marittimo. Adesso, dopo l'approvazione del provvedimento salva-spiagge, necessario per mantenere la legittimità per le attuali concessioni, si lavori per evitare procedure comparative per le 30.000 imprese balneari in attività. Le motivazioni a supporto della sentenza della Corte di giustizia europea aprono uno scenario importante sul legittimo affidamento e sull'attivazione della procedura del "doppio binario" su scala regionale e comunale. Lo stesso discorso vale per le imprese pertinenziali, soggette a canoni insostenibili, per le quali bisognerà ottenere l'abolizione del moltiplicatore OMI.

 

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Balneatori, pronunciamento della Corte di Giustizia Ue, Cna chiede al Governo misure urgenti per garantire il proseguimento dell'attività degli stabilimenti (2)

Sul pronunciamento negativo della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, relativo alla proroga delle concessioni demaniali marittime al 2020, ha preso immediatamente posizione Cna che, attraverso una dichiarazione del Direttore provinciale Diego Benatti, sottolinea come esso rappresenti un colpo durissimo per l'intero sistema turistico provinciale, oltre che nazionale. "Tocca adesso al Governo – sollecita Benatti - trovare gli strumenti che consentano alle imprese balneari del nostro Paese di proseguire la propria attività, garantendo gli investimenti realizzati, i livelli di occupazione e il lavoro di una vita".
La scelta della Corte – riferita a una decisione del Tar della Lombardia di prorogare al 2020 una concessione nel comprensorio bresciano dei laghi di Garda e di Idro – non ha tenuto conto degli importanti rilievi mossi in giudizio dai legali, incaricati da Cna Balneatori di rappresentare le ragioni delle imprese del turismo balneare italiano, eccependo in particolare la non applicabilità, al caso specifico, della Direttiva servizi dell'Ue, meglio conosciuta come Direttiva Bolkestein.
Sulla non limitatezza della «risorsa spiaggia», un altro dei motivi centrali della difesa dei balneari, la Corte ha sottolineato che spetta la giudice nazionale verificare, ai fini dell'applicazione della direttiva, se le concessioni italiane debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni. Su questo aspetto, quindi, Cna aprirà un confronto con il Governo per far ripartire un negoziato che preveda la continuità aziendale per le attuali imprese balneari.
Mentre parte la mobilitazione dei balneatori associati alla Cna, l'Associazione sollecita al Governo la predisposizione urgente di un decreto-legge, contenente misure che permettano alle imprese di poter esercitare, in piena legittimità, la loro attività nelle attuali concessioni, tenendo presente, tra l'altro, che il pronunciamento cade nel pieno della stagione turistica estiva.
Inoltre, è indispensabile – ad avviso di Cna – l'avvio di un negoziato con gli organismi comunitari, che permetta a migliaia di imprese di contare su un lungo periodo di certezza nell'esercizio della propria attività.

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Nel pieno della campagna stagionale estiva le preoccupazioni dei balneatori Cna alla vigilia della decisione sulla Bolkstein

La stagione balneare volge verso il culmine, ma è tutt'altro che sereno lo stato d'animo dei balneatori dei Lidi, in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia europea del prossimo 14 luglio sulle concessioni demaniali. Cna Balneatori ha sottoposto al ministro l'ipotesi di un periodo proroga di almeno 30 anni e, su questa base, si è trovata una larga intesa a livello nazionale. Ma per essere tranquilli, agli operatori servono punti fermi e qualche solida certezza, come sottolinea Nicola Veronese, titolare del Bagno Ristoro di Lido di Volano e componente del direttivo provinciale di Cna Turismo. "Nelle nostre zone – ricorda Veronese - ci sono stabilimenti balneari gestiti da famiglie che hanno investito nell'attività le risorse di intere generazioni. Ed è messo tutto in discussione. Non parlo tanto e solo degli investimenti realizzati in passato che, comunque, hanno assicurato la salvaguardia e valorizzazione delle nostre spiagge, penso all'immediato futuro. Come realizzare piani di programmazione degli investimenti di qui al 2020, quando è tutto così incerto? Le stesse banche sono poco disposte a concedere prestiti sul medio-lungo periodo, quando le cose potrebbero essere stravolte dalla decisione sulle concessioni demaniali".
Tra gli associati della Cna dei nostri Lidi è in corso un'azione di presidio, promossa su tutto il territorio nazionale, da Cna Balneatori, intesa a lanciare segnali precisi a quanti dovranno decidere sul futuro delle concessioni demaniali dopo il 14 luglio: "Per chiedere al Governo e alle Regioni il diritto di esistere", recita il manifesto affisso negli stabilimenti.
"Sono praticamente nato facendo questo lavoro – racconta Massimo Cavalieri, socio Cna e titolare del Bagno Vela di Lido degli Estensi – Mio padre era bagnino qui, in questo stabilimento, che abbiamo poi rilevato con gli anni. Il nostro è stato un impegno di qualificazione costante, investendo su questo tratto di spiaggia a partire dalla metà degli anni '50. Credo, anche nell'interesse della collettività. In fondo, le nostre spiagge sono fruibili proprio grazie all'attività che vi svolgiamo da anni. Garantiamo servizi di pulizia, livellamento e ruspatura delle spiagge a nostre spese, per non parlare del servizio di salvataggio rivolto ai bagnanti in generale, non solo nostri clienti. A ciascuno è consentito l'accesso alle spiagge, liberamente percorribili proprio anche per merito della cura con cui le teniamo. Non è servizio pubblico questo? Ora, persino i nostri fornitori sono preoccupati, perché gli stabilimenti balneari muovono un indotto importante, per non parlare dell'occupazione, sia pur stagionale, di tanti giovani. Non solo negli stabilimenti, ma anche negli alberghi e nelle attività turistiche dei Lidi".
Non è semplice il lavoro dei balneatori, come noto, anche per altri motivi. Il Bagno Ristoro di Nicola Veronese è tra gli stabilimenti più danneggiati dalla mareggiata dello scorso giugno e dall'incessante erosione che sottrae continuamente pezzi di spiaggia. "Positivi gli impegni assunti, recentemente, dalla Regione, d'intesa con le Associazioni di categoria. Ma insisto sul fatto che, se non si affronta il problema in modo strutturale, attraverso adeguate protezioni delle nostre coste, tratti importanti delle nostre spiagge continueranno a essere sommersi dal mare. Sono necessarie soluzioni solide, attraverso un programma adeguato di opere da studiare con il supporto di tecnici ed esperti".

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Parte la mobilitazione dei balneatori Cna in vista della sentenza del 14 luglio sulle concessioni demaniali marittime

C'è fermento tra gli stabilimenti balneari, in vista della attesa pronuncia Corte di Giustizia europea del prossimo 14 luglio, che deciderà il futuro di 28mila stabilimenti balneari italiani e di circa 400mila addetti del settore. Si è riunita, infatti, nei giorni scorsi, l'Assemblea nazionale di Cna Balneatori, che ha deciso di promuovere iniziative di mobilitazione della categoria nelle prossime settimane e di richiedere un incontro a tutte le Regioni interessate per conoscere l'esito della riunione, al termine del Tavolo interregionale che si terrà il prossimo 27 giugno a Roma, in riferimento alla richiesta di Cna Balneatori di proroga delle attuali 30 mila concessioni demaniali marittime italiane.
"C'è uno stato d'animo di grande preoccupazione tra i balneatori dei nostri Lidi – sottolinea Luca Corteggiani, responsabile dell'Area Cna del Delta – per l'incertezza in cui si trovano queste imprese che, tra l'altro, hanno realizzato, in questi anni, nonostante le difficoltà economiche, importanti investimenti per la riqualificazione delle nostre spiagge e per lo sviluppo del turismo. Il prolungarsi di questa situazione, tra l'altro, mette a repentaglio l'attività dei nostri stabilimenti balneari dell'immediato futuro. Gli stessi investimenti sono gravati dalla mancanza di certezze sulle prospettive: ricordiamoci che il contributo di questo settore è vitale per l'economia di Comacchio e del Delta e per la stessa occupazione di tanti lavoratori, soprattutto giovani, impegnati nella stagione balneare sui Lidi. Per non parlare del futuro di stabilimenti, che operano sul nostro territorio da decenni, la cui chiusura avrebbe conseguenze pesantissime e impensabili sull'economia dell'intero territorio del Basso Ferrarese e provinciale".
Una moratoria di almeno 30 anni è, quindi, la richiesta da Cna Balneatori, che sta diffondendo un manifesto da affiggere in tutti gli stabilimenti balneari associati, che annuncia la mobilitazione della categoria, attraverso un presidio permanente nelle prossime settimane, "per il futuro del turismo italiano e per il futuro delle nostre famiglie". L'iniziativa è rivolta a sensibilizzare cittadini, turisti e in generale la pubblica opinione sulla posta in gioco della sentenza della Corte di Giustizia europea del 14 luglio sulla scadenza della proroga delle concessioni al 2020.
L'intento di Cna Balneatori, come ha affermato lo stesso coordinatore nazionale Cristiano Tomei alla recente assemblea del Consorzio Estensi – Spina, è quello di far valere le ragioni di una categoria unita, impegnata a difendere non solo il proprio futuro, ma quello di tutta una economia che produce ricchezza e occupazione per il territorio e per il Paese.

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Contributi in C/Interessi per le imprese del commercio

Le piccole e medie imprese del commercio aventi sede legale ed operativa in Emilia Romagna, con un numero di dipendenti non superiore a 40, attraverso la garanzia di Unifidi possono beneficiare di un contributo in regime de-minimis, sui finanziamenti finalizzati all'acquisto di beni strumentali nuovi quali:

acquisto, costruzione, rinnovo, trasformazione ed ampliamento dei locali adibiti all'attività d'impresa; acquisto, rinnovo ed ampliamento delle attrezzature necessarie all'esercizio di azienda; acquisto mezzi di trasporto; scorte per un max del 30% dell'importo totale dell'investimento; leasing; acquisto di azienda (escluso l'avviamento).
L'agevolazione è determinata nella misura del 2% , elevabile al 5% per le aree beneficiarie dei fondi strutturali comunitari.
Possono rientrare investimenti fatturati dall'01/01/2013 al 30/06/2016.
Importo massimo agevolabile € 1 milione per una durata massima di 60 mesi.

Per maggiori informazioni contatta CNA SERVIZI FINANZIARI FERRARA srl nelle persone di:

Patrizia Barbieri 0532/749146 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Marcella Masini 0532/749148 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Marco Berti 0532/749122 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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