News Trasporti

Auto, Certificato di proprietà digitale: spetta anche il cartaceo

Annullata la circolare dell'ACI che non consentiva al titolare dell'auto di avere anche il vecchio certificato cartaceo su richiesta; la semplice attestazione di presentazione di formalità, in determinati casi, potrebbe non essere sufficiente.
Nonostante il passaggio al digitale, gli automobilisti potranno continuare a ottenere, su richiesta, anche il vecchio certificato di proprietà auto in formato cartaceo: è stata infatti appena annullata, dal Tar Lazio, la circolare dell'Aci che aveva sancito l'abolizione totale della carta a cui viene sostituta l'attestazione di presentazione formalità, senza però prevedere la possibilità, a domanda dell'interessato, del precedente documento materiale.

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Sisteme di Interscambio dei dati di immatricolazione dei veicoli

Scaricare qui la circolare del MIT, che prevede l'istituzione di un sistema di interscambio dei dati delle immatricolazioni dei veicoli circolanti in UE, con particolare riferimento alla notifica delle infrazioni commesse con un veicoli immatricolato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata commessa l'infrazione.

Le violazioni interessate sono 8:
1) Eccesso di velocità;
2) Mancato uso della cintura di sicurezza;
3) Mancato arresto davanti ad un semaforo rosso;
4) Guida in stato di ebbrezza;
5) Guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti;
6) Mancato uso del casco protettivo;
7) Circolazione su una corsia vietata;
8) Uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida.

 

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Rimborsi pedaggi: cambiano le riduzioni 2014, le domande 2015 e i criteri di calcolo 2016

I rimborsi dei pedaggi autostradali vivono una piccola rivoluzione. La delibera dello scorso 24 maggio approvata dal Comitato Centrale dell'Albo contiene infatti molte novità: alcune di sostanza, visto che vengono contenute le percentuali di riduzione del 2014 e i criteri di calcolo per il 2016, altre soltanto procedurali, ma comunque importanti, visto che per il 2015 bisognerà, già da metà giugno, presentare una prenotazione dei fondi, per poi depositare una vera e propria domanda. Ma veniamo alla quantificazione dei fondi per i diversi anni:

- 132.741.173,80 servono a pagare gli sconti autostradali del 2014, che sono meno di quelli che servirebbero e di conseguenza si provvede a ridurre drasticamente le percentuali di riduzione fissate in precedenza;

- 59.692.023,10, servono a pagare gli acconti degli sconti autostradali del 2015;

- 55.213.359 servono per i pedaggi 2016, anche se dello stanziamento complessivo 49.692.023,10 servono per le riduzioni e i restanti a realizzare interventi per il miglioramento della sicurezza della circolazione stradale e dei controlli su strada.

Per chiudere la partita dei soldi, visto che, come detto, i 132 milioni stanziati non sono bastati a concedere le percentuali massime di sconto previste con direttiva ministeriale di un anno fa e quindi sono state ridotte in questo modo:

fatturato (in euro) percentuale massima percentuale ridotta

Da 200.000 a 400.000 4,33 1,8434

Da 400.001 a 1.200.000 6,50 2,7672

Da 1.200.001 a 2.500.000 8,67 3,6911

Da 2.500.001 a 5.000.000 10,83 4,6106

Oltre 5.000.000 13,00 5,5345

Questi i soldi. L'altra questione, forse ancora più importante, riguarda la tempistica con cui questi fondi arriveranno nelle tasche delle imprese. E allora, se rispetto al 2014 la distribuzione delle risorse inizierà a partire dai prossimi giorni per terminare – nelle intenzioni del Comitato Centrale – entro l'estate, rispetto al 2015 c'è una novità di cui prendere assolutamente nota. Perché prima dell'assegnazione, come di consueto, ci sono da presentare le domande. Ma per i pedaggi 2015 per la prima volta viene adottata una domanda a due tempi:
· in un primo momento si effettua la prenotazione
· in un secondo momento presenta la domanda compilandola in ogni sua parte. Per la gestione dell'invio telematico, poi, l'Albo ha predisposto un Manuale apposito di istruzioni.

Ma la cosa importante è la tempistica fissata dal Comitato per queste operazioni, visto che la prenotazione va effettuata dal 15 al 30 giugno 2016, mentre la domanda vera e propria va presentata dal 10 al 31 luglio 2016.

Per il 2016, invece, cambia tutto in quanto ci si affiderà a un nuovo sistema di calcolo in base al quale le percentuali di riduzione non varieranno più soltanto in relazione al fatturato in pedaggi, ma anche rispetto alla classe di inquinamento del veicolo. In pratica dal 2016 i rimborsi saranno concessi ai veicoli euro 3 e superiori, individuati nelle classi B 3, 4 e 5 previsti dal sistema di classificazione assi/sagoma usato dalle concessionarieautostradali per la determinazione dei pedaggi in base alle seguenti percentuali:


FATTURATO (in euro) CLASSE VEICOLO PERCENTUALE DI RIDUZIONE 200.000-400.000 Euro V o superiore 4%
200.000 – 400.000 Euro IV 3%
200.000 – 400.000 Euro III 2%

400.001 – 1.200.000 Euro V o superiore 6%
400.001 – 1.200.000 Euro IV 5%
400.001 – 1.200.000 Euro III 4%

1.200.001 – 2.500.000 Euro V o superiore 8%
1.200.001 – 2.500.000 Euro IV 7%
1.200.001 – 2.500.000 Euro III 6%

2.500.001 – 5.000.000 Euro V o superiore 10%
2.500.001 – 5.000.000 Euro IV 9%
2.500.001 – 5.000.000 Euro III 7%

Oltre 5.000.000 Euro V o superiore 13%
Oltre 5.000.000 Euro IV 11%
Oltre 5.000.000 Euro III 9%


Come per gli altri anni le imprese che hanno realizzato almeno il 10% del fatturato in pedaggi nelle ore notturne (con ingresso in autostrada dopo le 22 ed entro le 2, con uscita prima delle ore 6), la riduzione compensata è incrementata del 10%. In ogni caso il limite percentuale massimo di riduzione è del 13%.

Fonte: Uomini e Trasporti

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I servizi FITALOG per le imprese dell'Autotrasporto per ridurre i costi gestionali

CNA Ferrara ha stretto una forte collaborazione con un importante riferimento specializzato nel settore degli Autotrasporti,

al fine di supportare con una più ampia gamma di servizi le imprese di autotrasporto, favorendo anche una riduzione di costi gestionali.

QUALI SONO I PIU' IMPORTANTI VANTAGGI DEI SERVIZI FITALOG?

 

AUTOSTRADA ITALIA ED EUROPA: le imprese socie possono fruire dello sconto massimo (riduzione compensata) consentito dalla Legge. Con il nuovo telepass «DUAL», un unico badge interoperabile abilitato al pagamento dei pedaggi in Italia e il resto d'Europa. L'impresa riceve mensilmente fattura, corredata di tutti i dettagli dei pedaggi.

SOCCORSO STRADALE: tramite un'importante convenzione con ACI, c'è la possibilità di usufruire dei numerosi servizi e vantaggi fra cui il soccorso stradale, con un risparmio per i soci di oltre 50%.

SISTEMI SATELLITARI: tramite il Partner WAY è possibile utilizzare sistemi di localizzazione e monitoraggio per la logistica e la sicurezza dei mezzi.  

TRAGETTI: A tutti i soci viene garantito il servizio di prenotazione H24, 365 giorni all'anno sui traghetti delle varie le compagnie di navigazione, percui possono imbarcarsi con importanti sconti rispetto ai listini ufficiali.

TRENI: FITALOG gestisce il rapporto economico con le società che gestiscono la tratta ferroviaria di competenza, oltre a tutte le incombenze amministrative con un servizio di prenotazione H24, 365 giorni all'anno.
 

E tanto altro ancora......per saperne di più contattare Lorenzo Folli, Responsabile CNA Trasporti Ferrara al 0532 749206 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Scarica qui la presentazione

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E' online il nuovo Portale dell'Albo nazionale degli autotrasportatori.

Rinnovato nella veste grafica e nei contenuti editoriali, il nuovo Portale si propone di costituire punto di riferimento per gli operatori del settore e luogo di relazione digitale tra Amministrazione ed utenti.
Attraverso il Portale sarà possibile conoscere le attività del Comitato Centrale per l'Albo degli autotrasportatori ed essere informati sulle principali novità normative e procedurali. Ampio spazio è dedicato alla sezione "Come fare per" nella quale sarà possibile trovare le istruzioni necessarie per il disbrigo delle procedure amministrative di competenza dell'Albo e non solo.
E' inoltre presente e consultabile il database delle imprese iscritte all'Albo.
Sarà anche possibile accedere ai Servizi di interesse della categoria quali, tra gli altri, la Verifica della propria posizione d'impresa rispetto all'iscrizione all'Albo, la Consultazione della regolarità della posizione contributiva delle imprese iscritte all'Albo, la presentazione delle richieste di riduzione compensata dei pedaggi autostradali. Per accedere ai servizi, è necessario registrarsi e per farlo segui le istruzioni nella apposita sezione.
Nel Portale, sono anche presenti alcuni link di interesse e, tra questi, quello al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al CCISS INFOTRAFFICO, alla Rivista TIR, alle Associazioni di categoria presenti nel Comitato Centrale e al Portale dell'Automobilista.

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AUTOTRASPORTO, CNA-FITA: IL GOVERNO RISPETTI GLI IMPEGNI ASSUNTI CON GLI IMPRENDITORI ARTIGIANI SULLE DEDUZIONI FORFETTARIE

Sulla questione dei rimborsi forfettari per le spese non documentate il Governo mantenga gli impegni assunti con la componente artigiana dell'autotrasporto che, ancora una volta, rischia di essere la più penalizzata pur continuando a garantire elasticità, in questa fase delicata per tutto il comparto, ad un sistema economico reso rigido dai costi operativi italiani, più alti della media europea e da una concorrenza sleale sul fronte del costo del lavoro. Così la CNA-Fita, associazione di rappresentanza del trasporto artigiano. Nei giorni scorsi si è concluso, per così dire, il giro delle "consultazioni" con le Istituzioni di riferimento che dovrebbero, sul fronte governativo, garantirne l'esito come fu concordato nel novembre scorso, alla vigilia dell'elaborazione della Legge si Stabilità. Allora l'accordo prevedeva una deduzione forfettaria dal reddito, per i trasporti effettuati personalmente dall'imprenditore, con un unico importo pari a 56 euro giornalieri; somma che avremmo dovuto già avere confermata da tempo. Oggi, dall'Albo come dalla stessa voce del Sottosegretario Vicari, le rassicurazioni suonano sospette e la cantilena è la solita: "Secondo le elaborazioni del Ministero dell'Economia, mancherebbero risorse per confermare l'importo definito di 56 euro". Un ritornello stantio (uguale a quello dello scorso anno) ma soprattutto privo di fantasia e di garbo per chi nell'autotrasporto si è reso fin troppo disponibile nei sacrifici, nell'accogliere proposte innovative così come nell'attesa. Alla vigilia delle scadenze previste per le dichiarazioni dei redditi, CNA-Fita ribadisce l'urgenza di ottenere quella deduzione pari a 56 euro e non ipotesi ulteriormente ridotte così come qualcuno già comincia a paventare (si parla di 50 euro). Infine ci auguriamo che il presidente del coordinamento unitario Unatras, Genedani, sappia mantenere alta la guardia per tutte le rappresentanze artigiane.

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AUTOTRASPORTO, BRENNERO: BENE LO STOP AL MURO

"Apprendiamo con sollievo la notizia della sospensione della costruzione dei varchi di controllo al Brennero che avrebbero rappresentato, per l'autotrasporto e per l'economia italiana, vocata all'export, un danno incalcolabile. L'iniziativa nefasta, dell'edificazione di un muro, avrebbe ricondotto l'Europa indietro di decenni penalizzando i traffici delle merci e delle persone fondati sulla libera circolazione". Questo quanto afferma Cinzia Franchini, presidente nazionale CNA-Fita, all'indomani dell'accordo siglato tra il ministro degli Interni, Angelino Alfano, ed il suo omologo austriaco Wolfgang Sobotka. Persiste in ogni caso il timore che l'emergenza "migranti" possa nuovamente far precipitare la situazione verso soluzioni estreme. Per scongiurare tali eventualità e contrastare il traffico illecito di clandestini, riteniamo comunque fondamentale che si possa predisporre l'utilizzo di scanners, creando corsie privilegiate per il trasporto delle merci e delle persone, consentendo così, nel medesimo tempo, fluidità alla circolazione e al passaggio dei mezzi e un controllo necessario, selettivo e reale. Una iniziativa questa che sgombrerebbe il campo da tutta la retorica dei controlli e soprattutto l'efficienza degli stessi eliminando ogni alibi per chi come l'Austria potrebbe fare del muro pure una barriera protettiva, poco lungimirante a nostro avviso, per la propria economia.

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Pesatura container dal 1° luglio: concesso per decreto errore massimo di 500 kg per un anno


Un anno di transizione, in cui, seppure poco, sarà concesso sbagliare. È questo uno dei contenuti del decreto dirigenziale firmato dall'ammiraglio Vincenzo Melone, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, con cui vengono disciplinate le modalità con cui, a partire dal 1° luglio 2016, si dovrà provvedere alla pesatura dei container. Il decreto stabilisce infatti un periodo di transizione di un anno, che terminerà quindi il 30 giugno 2017, entro il quale le Convenzione Solas sulla sicurezza della navigazione delle navi portacontainer saranno comunque attuate, ma sarà possibile commettere un errore nella prima pesatura che non vada oltre i 500 chilogrammi. Detto altrimenti dal 1° luglio 2016 la pesatura dei container sarà obbligatoria attraverso l'acquisizione della «massa lorda del container verificata» prima dell'imbarco su navi impiegate in viaggi internazionali, ma verrà chiuso un occhio se l'errore è contenuta entro la soglia indicata.
Questo per quanto riguarda la prima pesatura. Rispetto a quelli successivi il decreto aggiunge che ci sarà una tolleranza, per ogni container, del 3% sulla massa lorda verificata. In ogni caso nel prossimo futuro il ministero dei Trasporti annuncia una prossima circolare esplicativa e di dettaglio sulle procedure.
Come aveva auspicato già nei giorni scorsi la sottosegretario Simona Vicari, l'Italia sta lavorando per fare in modo che le diversi posizioni all'interno dell'Unione europea possano ricomporsi e proprio per questo sta tessendo rapporti costanti con diversi paesi e in particolare con Olanda, Danimarca e Regno Unito, che dal punto di vista marittimo sono in prima fila rispetto al traffico container.

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Costi di esercizio. Il ministero aggiorna i valori di riferimento per la fatturazione di APRILE


Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul suo sito l'atteso aggiornamento del costo del gasolio per autotrazione, al netto dell'Iva e/o dello sconto del maggior onere delle accise, utile per le fatturazioni di questo mese.
Il prezzo totale al consumo del gasolio rilevato dal MISE (ministero dello Sviluppo Economico), a MARZO 2016 è stato di 1.225,10 euro per mille litri (386,78 euro è il prezzo industriale, 220,92 l'Iva e 617,40 l'accisa), ancora in calo rispetto ai mesi precedenti.
Il valore di riferimento del costo del gasolio per i servizi di trasporto effettuati nel mese di MARZO, quindi è di:
– 1,004 euro/litro per i veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 7,5 ton al netto dell'Iva;
– 0,789 euro/litro per i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 ton al netto dell'Iva e del rimborso parziale delle accise.
In base alla legge di Stabilità 2016 dal 1° gennaio 2016, il credito di imposta relativo all'agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori non spetta per i veicoli di categoria Euro 2 o inferiori.

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Seminario: i nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali, le principali norme di comportamento del Codice della Strada

Argomenti trattati in questo articolo:

I nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali
Codice della Strada: alcool, droghe e sostanze psicotrope; norme di comportamento

Con l'entrata in vigore della legge sull'omicidio stradale, sono sorti tanti dubbi ed interpretazioni, cercheremo di dare i chiarimenti opportuni.

Codice della strada: le norme che un autotrasportatore deve rispettare nell'esercizio della professione, con particolare riferimento alla guida sotto l'effetto di acool, droghe e sostanze psicotrope

Seminario - Venerdì 27 Maggio 2016

Sede CNA Ferrara, Via Caldirolo 84 - Ferrara

PROGRAMMA
Ore 20.00
Registrazione dei partecipanti

Ore 20.30
Introduce i lavori:
Claudio Marzola, Presidente Provinciale CNA FITA

Relatore:
Dott. Franco Medri, Sostituto Commissario Polizia Stradale di Ferrara

Presiede:
Aldo Bondi, Presidente Regionale CNA FITA Emilia Romagna

Ore 22.30
Domande e chiusura dei lavori.

 

Per partecipare iscriversi scaricando la scheda

 

 

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Autotrasporto: Unatras, il coordinamento unitario, proclama lo stato d'agitazione

Unatras denuncia il mancato rispetto degli impegni sottoscritti dai rappresentanti del Governo con le associazioni dell'autotrasporto e proclama lo stato di agitazione della categoria.
Unatras denuncia che non sono state rese ancora spendibili le risorse stanziate a favore del settore, a fronte dei sacrifici sopportati dall'autotrasporto costretto a rinunciare ad una buona parte del recupero delle accise. Nel frattempo la concorrenza delle aziende internazionali e i problemi strutturali del settore costringono migliaia di imprese alla chiusura.
Il comitato esecutivo di Unatras, riunitosi a Roma, ha pertanto deciso lo stato di agitazione e riconvocherà una riunione il prossimo 16 maggio per valutare tutte le iniziative utili a tutela della categoria, non escludendo la proclamazione del fermo dei servizi di autotrasporto.

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Motorizzazione, servizi sospesi il 22 aprile

"Per lavori di manutenzione straordinaria (spostamento del Ced), i servizi del sistema informatico della Motorizzazione saranno sospesi dalle ore 14.00 di Venerdì 22 Aprile 2016 fino alle ore 08.00 di Martedì 26 Aprile 2016. Per i soli servizi h24 la chiusura sarà posticipata alle h 19.00 di venerdì 22 Aprile 2016."

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Pagare una multa con bonifico online: nuovi termini di scadenza

Due giorni in più per chi paga con home banking: non si tiene conto della data dell'operazione

Per pagare una multa non esistono solo i tradizionali metodi del versamento in contanti alla posta o all'ufficio della polizia: c'è chi preferisce l'home banking, ossia il bonifico online, eseguito comodamente dal computer. In questo caso, però, il rispetto dei termini risulta essenziale per non incorrere in penalità o nella decadenza dal beneficio della riduzione del 30% concesso a chi estingue la multa nei primi cinque giorni. Il problema sorge dal fatto che la data di valuta non corrisponde quasi mai a quella in cui viene eseguita materialmente l'operazione. Con il risultato che se anche l'automobilista effettua il bonifico nei termini, l'amministrazione lo vedrà qualche giorno dopo. In tali casi, quale data fa fede, ai fini della verifica del rispetto dei termini: quella in cui avviene l'ordine alla banca da parte del correntista o quella dell'accredito sul conto dell'ente?
La questione è stata risolta definitivamente da un decreto legge appena confermato dal parlamento [1]. In base alla nuova norma, per considerarsi tempestivo il pagamento può arrivare fino a due giorni dopo la scadenza prevista dalla legge. Così, per avere lo sconto del 30% è necessario che l'accredito arrivi sul conto corrente dell'amministrazione non entro il 5° ma il 7° giorno dalla notifica del verbale; per poter pagare la misura ridotta della contravvenzione è necessario che l'accredito arrivi non entro il 60° giorno dalla notifica ma entro il 62° giorno.
La modifica si è resa necessaria dopo una interpretazione ministeriale della norma sui pagamenti tramite strumenti elettronici che considerava la validità della data in cui il pagamento veniva accreditato all'ente, non quella del pagamento in sè (che nel caso dei bonifici, ad esempio, non corrisponde). La modifica prevede che "per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l'effetto liberatorio del pagamento si produce se l'accredito in favore dell'amministrazione avviene entro 2 giorni dalla data di scadenza del pagamento".
[1] DL n. 18/2016: "Misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio" (GU Serie Generale n.37 del 15-2-2016).

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Alcuni chiarimenti sull'omidicio stradale

Il reato di omicidio stradale è legge da qualche giorno. Alcuni punti che hanno destato tanti dubbi, sono stati chiariti da una circolare della Direzione Centrale per la Polizia stradale del Ministero dell'Interno del 25 marzo, relativa alle condotte che determinano un aggravamento di pena. Scarica qui il documento

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Chiusura del Brennero a metà aprile: per il trasporto merci un sovraccarico di un milione al giorno


Il Brennero sarà chiuso. Il ministro dei Trasporti austriaco lo ripete da giorni. E il governatore del Tirolo, Günther Platter, gli fa eco con insistenza, specificando che «nessuno di noi si augura siano istituiti punti di controllo al Brennero, ma se gli Stati europei non rendono sicure le frontiere esterne, l'Austria sarà costretta a controllare i propri confini». Anzi, a questo punto si potrebbe anche ipotizzare una data precisa per questa chiusura annunciata: non oltre metà aprile. A stabilirla non sembrano tanto le logiche dell'Europa unita, ma quelle tutte interne all'Austria. A Vienna, in questo momento, governa una grande coalizione fra socialdemocratici e popolari. Ma il 24 aprile è in programma il primo turno delle elezioni presidenziali e il candidato della FPOE, partito nazionalista anti-migranti, rischia di lasciare dietro sia socialdemocratici che popolari. Adottare prima delle elezioni una misura altamente simbolica, come quella di ripristinare i controlli capillari sul passo del Brennero, potrebbe servire ad arginare la sconfitta dei partiti governativi.
Ma questa misura ovviamente non piace a tanti. Non piace al quasi migliaio di giovani dei centri sociali che ieri hanno organizzato una manifestazione che ha sconfinato di qualche centinaio di metri, finendosi per scontrare con la polizia austriaca, che li respinti con gli spray al peperoncino.
Così come non piace al senatore trentino del Patt, Franco Panizza, che in aula, rivolto al presidente del Consiglio Matteo Renzi, lo ha invitato a intervenire sia con Vienna sia in sede europea per scongiurare la chiusura della frontiera e a «sostenere l'iniziativa congiunta dei governatori di Tirolo, Alto Adige e Trentino finalizzata a coinvolgere tutti i Paesi membri nel controllo delle frontiere dell'Unione, e di lavorare per un asilo politico europeo».
Ma soprattutto non piace al trasporto merci per evidenti ragioni. Già lo scorso 19 febbraio il presidente di Anita, Thomas Baumgartner, aveva parlato di «pesanti ricadute sul settore produttivo e su quello dei servizi di trasporto che da anni sono tarati su tempi di consegna just in time».
Purtroppo però quanto sta accadendo già in questi giorni sembrano proprio le prove generali del ritorno indietro delle lancette della storia. Chi viaggia lungo quella rotta, infatti, avrà potuto constatare come da qualche giorno i camion che provengono dall'Italia una volta superato il confine e varcata la prima galleria devono lasciare l'autostrada A22 per essere tutti incanalati in un grande piazzale collocato a destra della strada. A dire il vero a essere fermati e controllati sono ancora pochi, mentre gli altri vengono costretti a rallentare, a viaggiare a passo d'uomo per qualche centinaio di metri per poi riprendere la marcia normale. Ma chiedendo informazioni più dettagliate sembra che proprio lì su quello stesso piazzale in cui oggi viene convogliato il transito, a partire da metà aprile dovrebbero essere istituiti controlli capillari ed entrare ufficialmente in funzione (anche se già oggi viene in qualche caso isolato utilizzato) uno scanner termico, vale a dire una sorta di portale sotto al quale far transitare il veicolo con il semirimorchio al seguito, per verificare l'eventuale presenza – segnalata da fonti di calore – di migranti a bordo.
Non è una trafila lunga, ma ovviamente lo diventa se si tiene presente il traffico che passa dal Brennero: 40.000 veicoli al giorno in condizioni normali, circa 80.000 nei giorni di punta. Ma se vogliamo restringere l'osservazione ai soli camion, è stata calcolato che in una giornata normale, senza considerare le ore notturne, dal Brennero ne passa uno ogni sette secondi. Fermane uno per 10-15 minuti e alle sue spalle si crea un ingorgo di dimensioni gigantesche. E così rallenta, sarà il caso di ricordarlo, la fetta più pesante e quasi esclusiva di quei 50 miliardi di euro che genera il nostro export verso la Germania.
Il già citato Baumgartner, che oltre a presiedere Anita è anche amministratore delegato di Fercam (azienda con base a Bolzano, ma attiva anche tramite filiali in tutta Europa) stima che un «camion fermo costa all'azienda circa 60 euro l'ora, quindi, con un ritardo di sole due ore possiamo supporre un aumento dei noli del 10% che ricadrà senza dubbio sui costi».
Elmar Morandell, il titolare della EMT Transport di Caldaro (BZ) ma che dispone anche di una filiale a Colonia (Germania), ha quantificato che un'ora in più trascorsa da un'autista in attesa di spostarsi dall'Italia alla Germania porta un aggravio di almeno 280 euro di oneri supplementari.
Secondo i calcoli del Corriere della Sera la chiusura del Brennero, se anche comportasse un allungamento dei tempi di attesa soltanto di mezz'ora, peserebbe sul made in Italy per circa un milione al giorno. Più che un peso, un sovraccarico

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Rimborso Accise Primo Trimestre 2016

Si informa che, l'Agenzia delle dogane, con la nota n° 37533/RU del 25/03/2016 (in allegato), ha diffuso le modalità per usufruire del rimborso delle accise rispetto ai quantitativi di gasolio consumati nel primo trimestre dell'anno 2016 (consumi effettuati tra il 1° Gennaio e il 31 Marzo 2016).

La misura del beneficio riconoscibile è pari a:

- € 214,18609 per mille litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra il 1° Gennaio e il 31 Marzo 2016.

La domanda per usufruire dei benefici va presentata entro il 2 Maggio 2016 (entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare).

La nota oltre a richiamare le modalità operative e fornire le istruzioni per usufruire del beneficio, informa che è stato predisposto e può essere scaricato, dal sito dell'Agenzia delle Dogane, il software necessario per ottenere il rimborso; allo stesso indirizzo è disponibile il relativo modello di domanda.

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Rimborso accise: per i veicoli in locazione non è necessaria la registrazione del contratto

Soltanto poche settimane fa l'Agenzia delle Dogane aveva chiarito i modi con cui un'azienda di autotrasporto dovesse dimostrare la disponibilità dei veicoli per i quali aveva acquistato gasolio e richiesto il rimborso delle accise, laddove il possesso di tali veicoli derivasse da una locazione senza conducente stipulata con altra impresa di autotrasporto. Ora, con nota 35427/RU del 22 marzo 2016, la stessa Agenzia aggiunge che il contratto di locazione senza conducente non è soggetto ad alcun obbligo di registrazione.
Discorso diverso invece vale per i noli a freddo, quelli a cui si ricorre per fronteggiare picchi di mercato e quindi in modo occasionale e sulla base di un contratto atipico con rendicontazioni periodiche delle ore o dei giorni di utilizzo del mezzo di trasporto. Perché, contrariamente alla locazione senza conducente, prevista dall'art. 84 del cds, che appunto non richiede registrazione, per i noli a freddo, invece, come aveva già chiarito l'Agenzia nella nota 35437/RU, è necessaria la registrazione del contratto.

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La lettera del Ministro Delrio al presidente del coordinamento unitario Unatras

Di seguti la lettera che il Ministro Del Rio ha mandato al Presidente del coordinamento unitario Unatras

"In relazione alla sua lettera del 26 febbraio u.s., con la quale, nel segnalare alcune rilevanti problematiche che interessano il settore dek trasporto merci su strada, ha stigmatizzato la frammentarietà del dialogo in questo Ministero con le Associazioni di categoria dell'autotrasporto merci, vorrei innanzitutto assicurarle la massima disponibilità al confronto – scrive Delrio –, sempre garantito, per giungere a soluzioni condivise delle difficoltà rappresentate.

In particolare tengo a farle presente che ho assolutamente apprezzato, sottolineandolo in più occasioni, il senso di responsabilità e di collaborazione manifestato dalle associazioni dell'autotrasporto in relazione agli indirizzi delineati con le misure adottate con la recente legge di stabilità – aggiunge il ministro –. Ritengo che tali misure, alcune decisamente innovative, siano estremamente importanti nell'ottica di un sistema di trasporto complessivo integrato e sostenibile. Molte di queste misure assicureranno vantaggi competitivi anche alla categoria dell'autotrasporto oltre che al sistema Paese nel suo complesso.

Rispetto all'attuazione dei decreti, Delrio spiega: "Molti di questi non sono nell'esclusiva disponibilità del mio Dicastero; le evidenzio che le strutture stanno lavorando con impegno per definire i provvedimenti con i servizi della Commissione europea e con gli altri enti e i ministeri competenti. Mi risulta in pa:rticolare che sono state programmate a breve diverse riunioni tecniche di confronto su vari temi al fine di definire, sentendo le categorie interessate, anche i testi dei decreti attuativi citati, ivi compresi i provvedimenti di ripartizione delle risorse già stanziate per favorire la sostituzione dei veicoli obsoleti.

Rispetto alle scelte politiche inerenti al trasferimento su rotaia di parte del trasporto stradale, in linea con gli indirizzi dell'Unione europea, risulta evidente che le stesse dovranno tener conto del complesso delle ricadute sulle diverse modalità di trasporto e che nello specifico, l'integrazione strada-ferro non può prescindere dalla valutazione delle esigenze dell'intera filiera del trasporto merci.

Inoltre, ribadisco il massimo impegno, per i profili di competenza di questo Ministero, a collaborare con le altre istituzioni competenti per i riflessi della crisi dell'ILVA sul settore dell'autotrasporto e per le problematiche correlate al SISTRI, nonchè al contrasto dele attività abusive, soprattutto del cabotaggio illegale. A tale riguardo, le rendo noto che proprio in questi giorni è stato siglato tra il Mit e i ministeri dell'Interno e del Lavoro e delle Politiche Sociali un protocollo d'intesa che amplia la gamma dei controlli rivolti a colpire i fenomeni di illegalità nel settore.

Infine le faccio presente che ho dato mandato alle strutture di Gabinetto di convocare, a breve, un incontro con le associazioni di categoria per l'approfondimento delle tematiche di interesse dell'intero comparto.

Il Ministro

Graziano Delrio"

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Autotrasporto, deduzioni forfettarie: ci risiamo?

Il 15.03 presso il Ministero dei Trasporti si è tenuto un incontro con le associazioni di rappresentanza dell'autotrasporto alla presenza del sottosegretario Vicari ed il Capo di Gabinetto, Bonaretti. Per la CNA-Fita ha presenziato il segretario nazionale Mauro Concezzi. All'ordine del giorno Marebonus e Ferrobonus; a margine dell'incontro sono emersi problemi circa le risorse economiche disponibili per il settore, in particolare per quelle destinate alle deduzioni forfettarie. Ancora una volta, proprio come accaduto lo scorso luglio, nonostante gli accordi tra le Associazioni ed il Governo per la Legge di Stabilità, si apprende ora che, secondo le elaborazioni del Ministero dell'Economia, mancherebbero risorse per confermare l'importo definito di 56 euro per le deduzioni forfettarie giornaliere per i trasporti oltre il comune in cui ha sede l'azienda. 10 milioni di euro sono stati recuperati da decurtazioni al capitolo di spesa relativo al servizio sanitario nazionale e agli investimenti. Sembrerebbero mancarne ancora. Afferma la Presidente Franchini: "Non si può nuovamente colpire il blocco artigiano e delle piccole realtà imprenditoriali che sono l'ossatura del nostro sistema trasportistico. Rimaniamo in attesa della verifica, sulle somme necessarie, che il Capo di Gabinetto Bonaretti farà nei prossimi giorni con il Ministero dell'Economia. Come CNA-Fita chiediamo nel frattempo a Genedani, in qualità sia di presidente del coordinamento unitario Unatras, ma anche come espressione di una delle associazioni di rappresentanza artigiane, di attivarsi, con tutti i mezzi possibili, affinché il capitolo delle deduzioni venga garantito con gli importi già definiti".

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Disposizioni in materia di documentazione relativa allo svolgimento di trasporti internazionali

Di seguito si forniscono alcuni chiarimenti in merito alle nuove disposizioni che regolamentano la documentazione da tenere a bordo in caso di trasporto internazionale.
A chi e per cosa si applica il controllo?
La circolare chiarisce che il controllo della documentazione si applica al trasporto internazionale di merci in conto terzi e in conto proprio e ha per oggetto il controllo di «qualsiasi documento che obbligatoriamente o per regola o consuetudine internazionale sia accompagnatorio delle merci».

Scarica qui il documento con tutte le nuove disposizioni

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