News Trasporti

Promozione esclusiva per Autotrasportatori

AUTOTRASPORTATORI-small

 

Cna propone un servizio di CONSULENZA IN LOCO GRATUITA per l’analisi del costo del personale alla luce dei cambiamenti introdotti dal rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto merci e Spedizioni. 

 

Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Commenta (0 Commenti)

Nuove norme sui trasporti: i ministri dell’UE trovano un accordo

Garantire condizioni di lavoro adeguate per i conducenti senza penalizzare il settore: questo è l’obiettivo dell’accordo di massima tra i Ministri dei Trasporti europei. Ora inizia il negoziato con il Parlamento europeo e la Commissione, per arrivare a nuove normative.

camion in strada miniI ministri dei trasporti dell’UE hanno approvato un orientamento generale in merito a nuove norme relative al settore dei trasporti su strada, volte a garantire un equilibrio tra condizioni di lavoro adeguate per i conducenti e la libera prestazione di servizi transfrontalieri per i trasportatori. La riforma introduce l'uso di tachigrafi 'intelligenti' per registrare i passaggi di frontiera e le attività di carico e scarico, stabilendo che entro la fine del 2024, tutti i veicoli che effettuano operazioni di trasporto internazionale dovranno essere dotati di tale dispositivo. In merito al cabotaggio, viene mantenuta la regola che consente un massimo di 3 operazioni nell'arco di 7 giorni, ma per evitare che diventi sistematico è stato introdotto un periodo di stop di 5 giorni (“cooling off”) prima che possano essere effettuate nuove operazioni nello stesso Paese con lo stesso camion. Il trasportatore dovrà organizzare gli orari di lavoro dei conducenti in modo che questi possano tornare al proprio domicilio (nel paese di stabilimento del trasportatore) almeno una volta ogni quattro settimane, oppure ogni 3 se concordano con il datore di lavoro 2 riposi settimanali più brevi. Per garantire condizioni di lavoro adeguate per i conducenti, il riposo settimanale regolare deve essere trascorso al di fuori della cabina e viene introdotto il principio "stessa paga per lo stesso lavoro nello stesso posto", ovvero se un'operazione è organizzata in modo che il legame tra il lavoro del conducente e il paese di stabilimento rimane intatto, il conducente dovrebbe essere escluso dalle norme in materia di distacco. Tuttavia, l’accordo ha segnato una spaccatura con i Paesi dell'Est, con il voto contrario di Polonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Croazia, Malta e Irlanda, ma anche Belgio e Romania, la quale si è astenuta in vista della presidenza del Consiglio che assumerà a gennaio. Alla posizione del Consiglio seguirà l’avvio dei negoziati con il Parlamento e la Commissione per arrivare al testo legislativo finale.

Commenta (0 Commenti)

Il mondo dell'autotrasporto convocato al Ministero per il 6 dicembre

Il Ministero dei Trasporti ha convocato le Associazioni dell'autotrasporto per il 6 dicembre. Le associazioni chiederanno al governo impegni precisi su una serie di questioni molto urgenti ed importanti, prima fra tutte le accise sul gasolio

 

Le associazioni dell'autotrasporto al Ministero il 6 dicembreIl 29 novembre dal ministero dei Trasporti è arrivata la convocazione delle associazioni dell'autotrasporto per il 6 dicembre alle 15.
Convocazione che fa seguito alla lettera di Unatras dello scorso 15 novembre, in cui dopo essersi lamentato degli esiti infruttuosi dell'incontro dello scorso ottobre, il principale raggruppamento delle associazioni del settore aveva scritto una lettera a Danilo Toninelli ed Edoardo Rixi, rispettivamente ministro e viceministro con delega al settore, per chiedere di passare ai fatti passando in rassegna le criticità che attendono soluzione:
- l'eliminazione del temuto taglio del 15% sul rimborso accise sul gasolio;
- l'allargamento alle officine private della competenza a effettuare revisioni;
- la riscrittura della legislazione in materia di trasporti eccezionali;
- la messa a punta di controlli più massivi per contrastare la concorrenza sleale;
- la ripubblicazione dei valori di riferimento dei costi di esercizio;
- la cancellazione del contributo all'Autorità dei Trasporti introdotto con la conversione in legge del Decreto Genova.

Ci sarebbe anche il fondo per il rinnovo del parco veicoli, ma su questa partita il governo ha giocato di anticipo introducendo nella manovra che lunedì arriverà in discussione in Parlamento un finanziamento di 50 milioni destinato proprio a questo scopo.

Commenta (0 Commenti)

Il contratto di trasporto delle merci e le obbligazioni della filiera - Venerdì 16 novembre 2018 – ore 20.30

Argomenti trattati in questo articolo:

La legge di stabilità 2015 ha introdotto numerose modifiche alla disciplina del trasporto di merci su strada, che incidono in modo significativo sull'attività delle imprese di autotrasporto e su tutta la filiera del trasporto su strada.


Pertanto, CNA ha organizzato ill Seminario: “Il contratto di trasporto delle merci e le obbligazioni della filiera” Venerdì 16 novembre 2018 – ore 20.30
presso CNA Ferrara, Via Caldirolo 84 – Sala Convegni.

 

Programma:
Ore 20.00 Registrazione partecipanti
Ore 20.30 Introduce e coordina i lavori: Fausto Bianconi – Presidente CNA Fita Ferrara
Ore 22.30 Relatore: Avv. Umberto Giusti 
Ore 22.30 Conclusioni: Lorenzo Folli – Resp. CNA Fita Ferrara
Ci soffermeremo sulle principali novità in materia ed analizzeremo le varie casistiche e le responsabilità dei vari soggetti della filiera.

 

COMPILARE LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE  ed inviarla via  fax 0532749236 o via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


A tutti i partecipanti verrà rilasciata una chiavetta usb contenente slide, modulistica, fac-simili

Commenta (0 Commenti)

Limitazioni accesso alla Città di Ferrara

Limitazioni all'accesso alla Città di Ferrara - Piano dell'Aria Regionale

Dal primo di Ottobre è in vigore l'ordinanza del Sindaco Di Ferrara che limita l'accesso alle autovetture con limitazioni Diesel fino a Euro 4.

In allegato l’ordinanza relativa alla limitazione alla circolazione del Comune di Ferrara.

Qualora si circoli con un mezzo di categoria inferiore ed interdetto alla circolazione, la sanzione va da € 164 a 658, in caso di reiterazione è prevista la sospensione della patente per 30 giorni.

 

Sono esclusi dal divieto di circolazione di cui ai precedenti punti i seguenti veicoli:

  • autoveicoli con almeno tre persone a bordo (car-pooling) se omologate a quatto o più posti oppure con almeno 2 persone a bordo se omologati a 2/3 posti,
  • elettrici o ibridi dotati di motore elettrico ,
  • funzionanti a metano o GPL,
  • autoveicoli immatricolati come autoveicoli per trasporti specifici ed autoveicoli per usi speciali, come definiti dall'art. 54 comma 2 del Codice della Strada e dall'art. 203 del Regolamento di Esecuzione e Attuazione del Codice della Strada.

I seguenti itinerari stradali sono esclusi dai divieti di cui ai precedenti punti A ), B) e C)

  • Area di parcheggio “Centro Grossisti Diamante”
  • Area di parcheggio “ex MOF”
  • Area di parcheggio “p.le dei Giochi”
  • Area di parcheggio “Palazzo delle Palestre”
  • Area di parcheggio “via Volano”
  • Area di parcheggio Rivana
  • Area di parcheggio su strada Rampari San Paolo
  • Area di parcheggio su strada Rampari San Rocco
  • Parcheggio in struttura “Centro Storico”
  • Parcheggio in struttura “Diamanti”
  • Parcheggio in struttura via del Lavoro
  • c.so Isonzo (da via Darsena a Rampari di san Paolo)
  • p.le Megaglie d’Oro
  • Rampari di San Paolo
  • Rampari di San Rocco
  • Rotatoria P.le San Giovanni
  • via Angelo Drigo
  • via Argine Ducale (da rotatoria via Ferraresi a via Foro Boario)
  • via Arginone
  • via Arianuova (da via Pavone a via Parini ingresso parcheggio Diamanti)
  • via Azzo Novello (da via Bacchelli a via Orlando Furioso)
  • via Bacchelli
  • via Barucchello (da via Padova all’ingresso Centro Grossisti Diamante)
  • via Beethoven
  • via Beetivoglio (da via F.lli Rosselli a via Maragno)
  • via Bologna
  • via Bonzagni
  • via Caldirolo e Ponte Caldirolo (da via Comacchio a via Pomposa)
  • via Canapa
  • via Caretti
  • via Carli
  • via Comacchio
  • via Copparo
  • via Darsena
  • via dei Calzolai
  • via del Lavoro (da via Girotti al parcheggio in struttura di via del lavoro)
  • via della Fiera
  • via delle Fiere
  • via Eridano
  • via F.lli Rosselli
  • via Ferraresi
  • via Giovanni Verità
  • via Gramicia
  • via Ippolito d’Este
  • via Leopardi
  • via Levi
  • via Maragno (da via Bentivoglio a via Padova)
  • via Marconi
  • via Maverna
  • via Michelini
  • via Modena (da inizio c.a. a via Marconi)
  • via Orlando Furioso (da via A.Novello a via Leopardi)
  • via Pannonius
  • via Parini
  • via Pavone (da via Arianuova a santa Maria degli Angeli)
  • via Pomposa
  • via Pontegradella (dall’inizio del C.A. a via Caretti)
  • via Porta Catena (da via Canapa a p.le dei Giochi e Palazzo delle Palestre)
  • via Ravenna
  • via San Giacomo (da rotatoria di via Darsena a via Saragat)
  • via San Maurelio (da via O.Putinati a via Volano)
  • via Schiavoni
  • via Trenti
  • via Veneziani
  • viale Volano
  • via Wagner

Le limitazioni alla circolazione di cui alla presente ordinanza non riguardano:

1) veicoli di emergenza e di soccorso;

2) veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad Aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzione sui servizi essenziali (esempio gas, acqua, energia elettrica, telefonia);

2 a) veicoli attrezzati per il pronto intervento e la manutenzione di impianti elettrici, idraulici, termici, della sicurezza e tecnologici in genere, per interventi di accessibilità all'abitazione ed il soccorso stradale;

3) veicoli di sicurezza pubblica;

4) veicoli di lavoratori in turno in ciclo continuo o doppio turno, residenti o con sede di lavoro nella zona interessata dai provvedimenti, limitatamente ai percorsi casa lavoro per turni con inizio e/o fine in orari non coperti dal servizio di trasporto pubblico di linea. I lavoratori interessati dovranno essere muniti di certificazione, rilasciata dal datore di lavoro attestante la tipologia e l'articolazione dei turni e l'effettiva turnazione;

4 a) veicoli di operatori in servizio di reperibilità con certificazione del datore di lavoro .

5) carri funebri e veicoli al seguito;

6) veicoli appartenenti ad Istituti di vigilanza

6 a) veicoli utilizzati dagli Ufficiali Giudiziari

7) veicoli per trasporto persone immatricolate per trasporto pubblico (taxi, noleggio con conducente con auto e/o autobus, autobus di linea, scuolabus, ecc.);

8) veicoli a servizio di persone invalide provvisti di contrassegno "H" (handicap);

9) veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per la cura di malattie gravi o per visite e trattamenti sanitari programmati in grado di esibire la relativa certificazione medica e attestato di prenotazione della prestazione sanitaria;

9 a) veicoli utilizzati per il trasporto di persone dimesse da strutture ospedaliere con apposito certificato;

9 b) veicoli utilizzati dai donatori di sangue nella sola giornata del prelievo per il tempo strettamente necessario da/per la struttura adibita al prelievo;

10) veicoli di paramedici e assistenti domiciliari in servizio di assistenza domiciliare con attestazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata di appartenenza , veicoli di medici/veterinari in visita domiciliare urgente muniti di contrassegno rilasciato dal rispettivo ordine;

11) veicoli adibiti al trasporto di farmaci e prodotti per uso medico (gas terapeutici, ecc.);

12) veicoli adibiti al trasporto di prodotti deperibili (frutta, ortaggi, carni e pesci, fiori, animali vivi, latte e/o liquidi alimentari, latticini, sementi, ecc.);

13) veicoli in servizio di smaltimento rifiuti ed a tutela igienico ambientale;

14) veicoli adibiti allo spurgo di pozzi neri o condotti fognari;

15) adibiti al trasporto di giornali , quotidiani e periodici;

16) veicoli che trasportano attrezzature e merci per il rifornimento di ospedali , scuole, mense, cantieri;

17) veicoli di autoscuole muniti di logo identificativo, durante lo svolgimento delle esercitazioni di guida (almeno due persone a bordo);

18) veicoli a servizio del recapito/raccolta postale ed assimilati, come attestato dall'Ente o dalla Ditta che esercita il servizio;

19) veicoli a servizio di operatori del commercio su area pubblica, per i soli spostamenti da/per le aree mercatali assegnate previa compilazione di apposito modulo;

20) veicoli diretti agli istituti scolastici per l'accompagnamento degli alunni di asili nido, scuole materne, elementari e medie inferiori, muniti di attestato di frequenza indicante inoltre l'orario di entrata e di uscita, limitatamente ai 30 minuti prima e dopo tale orario; potranno essere rilasciati un numero massimo di tre permessi per alunno;

21) veicoli di interesse storico e collezionistico, di cui all'art. 60 del Nuovo Codice della Strada, iscritti in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, limitatamente alle manifestazioni organizzate;

22) veicoli appartenenti a persone il cui ISEE sia inferiore alla soglia di 14.000 euro, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni, nel limite di un veicolo ogni nucleo familiare, e regolarmente immatricolati e assicurati, e muniti di autocertificazione.

Commenta (0 Commenti)

L’impegno degli autoriparatori per la sicurezza alla guida. La categoria punta su qualità e professionalità

Argomenti trattati in questo articolo:

La prima delle due giornate promosse da Cna Autoriparazione al circuito di Pomposa sulla Romea aperta con un importante convegno sulla evoluzione del settore auto. Oggi, la festa aperta al pubblico, con corsi per la guida di auto e moto, il motoraduno delle auto d’epoca e le prove in pista di kart

Ferrara - La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato. Un principio, quello contenuto nell'articolo 1 del Codice della Strada, contraddetto dalla spaventosa cifra di morti - una media di 3300 all'anno – a causa di incidenti stradali. Una vera e propria guerra dalle diverse concause, in cui stili di guida e condizioni di efficienza degli autoveicoli hanno certo la loro parte.

Gli autoriparatori della Cna di Ferrara hanno deciso che il tema li riguarda da vicino e lo hanno affrontato con due giornate dal titolo "Veicolo sicuro per una guida sicura. Perché la sicurezza non è uno scherzo", presso il circuito di Pomposa sulla Romea, combinando riflessioni sui necessari cambiamenti che dovranno riguardare il loro lavoro, soprattutto alla luce elle forti trasformazioni tecnologiche che investono il settore auto, con una vera e propria festa popolare all'aperto a cui oggi, domenica, lungo le piste del circuito kart di Pomposa il pubblico è invitato a partecipare. Il programma offre corsi teorici e pratici di guida sicura in auto e moto con campioni ed esperti come Luca Pedersoli e Alex De Angeli, giri liberi in kart e moto su pista, il raduno di bellissime auto d'epoca tenute come gioielli da artigiani appassionati.

Intanto ieri mattina, con il contributo di un gruppo di esperti qualificati, politici e dirigenti di categoria della Cna, si è cercato di andare a fondo su ciò che sta cambiando nel mondo dell'auto e sulle tendenze dei prossimi anni, che vedranno un parco veicolare diviso tra due tendenze opposte, come ha spiegato il ricercatore Marc Aguettaz, amministratore delegato di Gipa Italia: da un lato il progressivo aumento dei veicoli immatricolati al di sotto dei 5 anni (ipertecnologici e sempre più connessi), dall'altro l'innalzamento del segmento delle auto con oltre 15 anni di età. Con conseguenze radicalmente diverse ai fini della manutenzione e nei contenuti professionali stessi degli autoriparatori, se si considera, tra l'altro, che nel prossimo decennio, si valuta che la quota parte dei veicoli a benzina (attualmente attorno al 41%) sarà sostituito gradualmente dalle auto ad alimentazione ibrida (49%) ed elettriche (20,04%).

"Ci chiediamo – ha esordito Devid Fiorini, presidente provinciale degli autoriparatori associati alla Cna di Ferrara – come far comprendere ai nostri clienti che la qualità, l'aggiornamento e la serietà professionale rappresentano un valore fondamentale, anche ai fini della loro sicurezza". Sono oltre 600 le imprese del settore dell'autoriparazione in provincia di Ferrara, con un complesso di quasi 2500 addetti: un pianeta in grande fermento che vede un forte rimescolamento delle tradizionali specializzazioni.

Secondo le statistiche, quello degli operatori indipendenti, degli artigiani in sostanza, è ancora il riferimento privilegiato da automobilisti che scelgono innanzitutto affidabilità, rapidità di esecuzione, vicinanza e offerta di servizi.

Ma c'è poco da riposare sugli allori. "Sappiamo che dovrà cambiare ancora l'approccio di noi operatori al nostro lavoro e le stesse nostre aziende dovranno ancora profondamente innovarsi – ha richiamato Franco Mingozzi, presidente nazionale di Cna Servizi alla Comunità, concludendo i lavori del convegno - Imprese sempre più polifunzionali e polivalenti, altamente specializzate. Al tempo stesso, siamo profondamente convinti che la professionalità è condizione essenziale per la sicurezza sulla strada e che questo valore debba essere riconosciuto dalle leggi dello Stato".

All'incontro, coordinato dal giornalista Mario Rossi della testata Quattroruote, sono inoltre intervenuti Luigi Minen, responsabile del progetto formazione Texaedu; Emanuele Biagetti esperto Ega e l'on. Sara Moretto, componente della X Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati.

Commenta (0 Commenti)

Autotrasporto: pubblicato il Comunicato stampa per deduzioni forfetarie e bonus SSN

Con Comunicato stampa del 16/07/2018, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha indicato, in riferimento al periodo d'imposta 2017 e sulla base delle risorse disponibili, le seguenti misure agevolative a favore degli autotrasportatori: 

1) deduzioni forfetarie di spese non documentate (art. 66, c. 5, 1° periodo, D.P.R. 917/86):

-  38,00 euro per i trasporti oltre il Comune in cui ha sede l'impresa di autotrasporto merci per conto terzi (unico importo, senza distinzione tra i trasporti all'interno della Regione e delle Regioni confinanti e quelli oltre tale ambito territoriale). La deduzione spetta una sola volta per ogni giorno di effettuazione dei trasporti, indipendentemente dal numero dei viaggi;

-   13,30 euro per i trasporti nel Comune in cui ha sede l'impresa (pari al 35% di 38,00 euro).

2) recupero del contributo versato al Servizio Sanitario Nazionale per le imprese di autotrasporto merci, conto terzi e conto proprio 

Le imprese di autotrasporto possono recuperare nel 2018, fino ad un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24, sempre con codice tributo "6793"), le somme versate nel 2017 come contributo al SSN sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. 

Commenta (0 Commenti)

Fermo dei servizi di autotrasporto. Inviata alla Commissione di Garanzia la proclamazione del fermo dal 6 al 9 Agosto 2018

È stata inviata oggi dall’UNATRAS alla Commissione di Garanzia la proclamazione del Fermo dei servizi di Autotrasporto dal 6 al 9 Agosto 2018.

La proclamazione si è resa necessaria poiché, ad oggi, 11 Luglio 2018, non c’è traccia del comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate che deve ufficializzare gli importi da utilizzare per le deduzioni forfetarie.

Senza le agevolazioni delle deduzioni forfetarie, ovvero con importi inferiori a quelli stabiliti lo scorso anno (17, 85 e 51,00 euro), IL GOVERNO RISCHIA DI DARE IL COLPO DI GRAZIA A QUESTO SETTORE CHE DA ANNI VERSA IN GRAVI DIFFICOLTÀ.

Nei dieci anni di congiuntura economica (2008 – 2017), hanno cessato 26.946 imprese.

Il settore è costretto a sostenere delle spese vertiginose, soprattutto per il  COSTO DEL LAVORO e per l’acquisto del GASOLIO.

In merito ai salari minimi, l’Europa è divisa in tre gruppi: il primo, a cui appartengono i Paesi dell’Est, dove non si raggiungono 500 euro al mese - il secondo, costituito da Paesi del Sud UE con salari compresi tra 5oo e 1.000 euro – il terzo che comprende i Paesi dell’Ovest e del Nord UE dove le retribuzioni minime sono ben al di sopra di 1.000 euro al mese.

L’Italia, non ha un salario minimo ma, secondo un’indagine dello studio legale Rota Porta pubblicato nel 2014 sul Sole 24 Ore si evince che in Italia è intorno ai 1.141,33 euro per il settore dell’abbigliamento, 1.204,84 per l’agricoltura, 1.233,16 per l’alberghiero, 1.266,57 per l’industria metalmeccanica,,1.313,23 per l’edilizia, 1.420,78 per l’alimentare e 1.800,52 per il credito.

Stando a queste soglie, la media del salario minimo italiano (considerati almeno questi settori) si aggirerebbe sui 1.340 EURO (dato 2014).

Nel mese di maggio 2018, l’Italia ha raggiunto il poco invidiabile primato del secondo posto nella classifica dei prezzi di gasolio alla pompa più alti d’Europa; prima di lei solo la Svezia

Inoltre, sempre in Italia, nonostante il costo industriale del gasolio sia in linea con gran parte dei Paesi europei (11° posto, in ordine crescente di  costo industriale del gasolio), tassazione ed accise incidono sul prezzo alla pompa per  il 59,19% e le assegnano, anche in questo caso, il secondo posto per maggiori imposte applicate, prima di lei solo il Regio Unito.  

CON QUESTE DIFFERENZE NON C’È PARTITA. SE A QUESTO AGGIUNGIAMO L’ASSENZA DELLE AGEVOLAZIONI  PREVISTE PER IL SETTORE, L’AUTOTRASPORTO ITALIANO COLLASSA!

Per questo motivo, constatando la completa indifferenza del Governo che neppure convoca un tavolo per avviare un confronto sui problemi della categoria, tutte le sigle aderenti ad UNATRAS hanno sottoscritto ed inviato, in data odierna, la proclamazione del fermo nazionale dei servizi di autotrasporto che verrà effettuato dal 6 al 9 agosto.

Leggi la lettera di proclamazione del fermo.

Commenta (0 Commenti)

Unatras scrive al Ministro Toninelli: "Autotrasporto verso il fermo se non ci saranno risposte"

Argomenti trattati in questo articolo:

In assenza di soluzioni concrete da parte del Governo, la nostra risposta sarà il fermo dell'autotrasporto".
Lo scrive nero su bianco Unatras, l'Unione delle più rappresentative federazioni del trasporto su gomma, in una lettera inviata oggi al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.
"A più di un mese di distanza dal Suo insediamento alla guida del dicastero dei Trasporti e dall'invio delle nostre ripetute richieste di incontro per la pronta risoluzione delle problematiche segnalate - scrive Unatras - siamo costretti a constatare la totale indifferenza di questo Governo nei confronti della categoria dell'autotrasporto merci".
Il che sta già producendo gravi effetti alle imprese del settore: non è ancora stata emanata la circolare dell'Agenzia delle Entrate che consente le deduzioni forfettarie per le spese non documentate delle imprese di autotrasporto, "Motivo per cui queste ultime - scrive Unatras - oltre a essere costrette a rimandare il pagamento delle tasse, stanno subendo danni incalcolabili".
Fra le richieste e i nodi da sciogliere ci sono:
• la certezza delle risorse strutturali;
• il contingentamento imposto dall'Austria, in determinate giornate, al traffico dei camion in uscita dal nostro Paese;
• il ripristino della piena funzionalità del sistema delle revisioni dei mezzi presso le Motorizzazioni, a garanzia della sicurezza della circolazione;
• la ripubblicazione dei "costi minimi della sicurezza" e il rispetto dei tempi di pagamento;
• l'estensione del rinvio della fatturazione elettronica anche agli acquisti di carburante in extrarete.
"Qualora nei prossimi giorni non arrivassero risposte concrete alle problematiche sopra esposte, le federazioni aderenti a Unatras preannunciano la decisione di proclamare il fermo dei servizi dell'autotrasporto, con modalità che saranno rese note già dalla prossima settimana".

Commenta (0 Commenti)

Fatturazione elettronica - Proroga della e-fattura carburanti, ma non per tutti. Esclusi i subappaltatori e subcontraenti con rammarico della CNA

Argomenti trattati in questo articolo:

Slitta al 1° gennaio 2019 l'obbligo di emissione della fattura elettronica per le cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione, che in base Legge di bilancio 2018 sarebbe dovuto decorrere dallo scorso 1° luglio.

La proroga è stata disposta con il Decreto Legge 28 giugno 2018, n. 79 pubblicato in pari data nella Gazzetta Ufficiale n. 148.

Per i prossimi sei mesi, quindi, i titolari di partita IVA potranno ancora utilizzare la scheda carburante per certificare gli acquisti di benzina e gasolio ad uso autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione, ma per detrarre l'IVA e dedurre il costo, dal 1° luglio 2018 resta indispensabile l'utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili. Come previsto dal provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018, assumono rilevanza tutti i mezzi di pagamento esistenti diversi dal denaro contante. Non solo, quindi, gli assegni, bancari e postali, circolari e non, i vaglia cambiari e postali, ma anche i mezzi di pagamento elettronici, come l'addebito diretto, il bonifico bancario o postale e il bollettino postale, oltre alle carte di debito di credito. (Si veda la notizia dell'11 aprile 2018).

Restano escluse dalla proroga:

- le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti nell'ambito degli appalti pubblici;

- le cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motori effettuate da soggetti diversi dagli impianti stradali (ad esempio cessioni effettuate direttamente dalle compagnie petrolifere ovvero dal consorzio ai propri consorziati).

Come evidenziato da CNA è indubbio che l'introduzione di un obbligo avente tale portata innovativa richieda un periodo più ampio per l'implementazione al fine di consentire ai soggetti coinvolti di applicarlo in condizioni di certezza. Nonostante le precisazioni fornite dall'Agenzia delle entrate con il Provvedimento n. 89757 e con la Circolare n. 8, entrambe del 30 aprile 2018, residuano infatti alcune criticità interpretative che, al momento, non hanno trovato soluzione.

Di qui la richiesta della CNA di prevedere, nella fase di conversione del DL 79/2018, la disapplicazione delle sanzioni per eventuali comportamenti difformi tenuti dagli operatori esclusi dalla proroga. In ogni caso riteniamo che dal mese di gennaio 2019 sia necessario prevedere un semestre di sperimentazione per consentire un avvio graduale dei nuovi adempimenti, nel quale dovrà essere consentito il doppio regime di fatturazione, su carta e digitale, per scongiurare anche il rischio di blocchi del sistema di interscambio dell'Agenzia delle Entrate che renderebbero impossibile l'arrivo delle fatture a destinazione e il relativo incasso.

 

 

Commenta (0 Commenti)

Ponti impraticabili, disagi per gli autotrasportatori - CNA Fita sollecita il ripristino e la messa in sicurezza delle opere

Argomenti trattati in questo articolo:

Chiusure e limitazioni provocano l’allungamento dei percorsi e maggiori costi per le imprese dell’autotrasporto. Strade inadeguate per i mezzi pesanti e più traffico in prossimità di piccoli centri abitati

Ferrara - Il ponte sul Po di Pontelagoscuro, ma non solo quello. Ponti chiusi o ad accesso limitato per i mezzi pesanti, costretti ad allungare il percorso lungo strade strette e difficili, in prossimità di piccoli borghi, con aggravio di costi, ma soprattutto di disagi, sia per gli autotrasportatori che per gli abitanti. Il problema viene sollevato dagli autotrasportatori di Cna Fita che, dopo averne fatto partecipe il Prefetto, con una lettera consegnatagli il mese scorso, ora intervengono perché il tema dell'attraversamento e della messa in sicurezza dei ponti venga affrontato innanzitutto dalle Amministrazioni competenti. Si è cominciato con il Ponte Nuovo sul Reno (limitazione entro le 15 tonnellate) e il Ponte Vecchio sul Reno (chiuso) nel territorio di Cento, quindi il ponte sul Volano di Final di Rero (limitazione entro le 12 tonnellate), poi si sono aggiunti il ponte Marghella a Copparo, quello sul Reno a Gallo, il ponte sulla Sp 62 a Pontelangorino, per non parlare di quello sul Po a Pontelagoscuro. Della cui chiusura tanto si è parlato, ma non in riferimento alle difficoltà per le imprese dell'autotrasporto che operano nei territori direttamente interessati delle due sponde, in termini di allungamento dei percorsi di viaggio e dei tempi di percorrenza, dei maggiori costi cui sono costrette.

"Per queste chiusure e limitazioni dei ponti gli autotrasportatori debbono sobbarcarsi molti chilometri in più – spiega Fausto Bianconi, presidente provinciale di Cna Fita - con un aumento importante delle ore di guida e dei costi. Le aziende debbono affrontare una serie di problemi, che vanno dalla difficoltà a garantire la puntualità delle consegne, alla riduzione delle quantità delle commesse. Ma gli effetti di queste deviazioni forzate non riguardano solo gli autotrasportatori, che debbono percorrere strade spesso dissestate e, comunque, non idonee alla circolazione dei mezzi pesanti. C'è anche un tema più generale di sicurezza, per chi come noi lavora sulla strada, ma anche per le popolazioni locali, che vedono un aumento della circolazione di camion e di automezzi di grande dimensione nei pressi del loro centro abitato, lungo strade che, se le condizioni non cambieranno, rischiano ulteriori dissesti, con elevati costi di manutenzione per la collettività ".

La stagione estiva, con l'incremento della circolazione dei mezzi pesanti legata alla campagna dei prodotti ortofrutticoli, non fa che aggravare la situazione, sottolinea Cna Fita. "Per questo – conclude Bianconi - chiediamo interventi strutturali di ripristino e messa in sicurezza di queste opere strategiche, in tempi i più brevi possibile. Per le comunità interessate ciò significa garantire la normale circolazione tra un punto e l'altro del territorio, evitando l'intasamento di zone non idonee al traffico pesante; per le imprese dell'autotrasporto la possibilità di poter lavorare in condizioni accettabili rimanendo competitive sul difficile mercato dell'autotrasporto merci".

Commenta (0 Commenti)

Targa prova - Sanzioni sospese, deciderà il Consiglio di Stato

In attesa della posizione del Consiglio di Stato, chiamato a dirimere una volta per tutte questa vicenda, in allegato la circolare del Ministero dell’Interno che sospende ogni azione sanzionatoria nei confronti di chi opera con “Targa Prova” anche su veicoli già immatricolati ma sprovvisti di copertura assicurativa. La circolare, quindi, sospende l’attività sanzionatoria ma non dice nulla in merito alle sanzioni già comminate.

Per tutti coloro che sono incorsi in sanzioni e/o con la misura cautelare del sequestro del veicolo, possono presentare, con procedura d’ urgenza, il ricorso ai Giudici di Pace (del luogo e/o località dove è avvenuta la contestazione) citando e allegando l’allegata circolare.

 

 

Commenta (0 Commenti)

Gasolio. CNA Fita: tagliare sotto il 50% le imposte alla pompa

Argomenti trattati in questo articolo:

Trasporti

CNA Fita: "L'Italia porti le imposte sul gasolio sotto il 50% del costo complessivo alla pompa.

Ne va della competitività del sistema Paese"

 

"L'Italia porti le imposte sul gasolio commerciale da autotrazione sotto il 50% del costo complessivo alla pompa, come già hanno fatto tredici Paesi europei. Solo così potrà essere restituita la necessaria competitività alle imprese del trasporto e all'intero sistema Paese". Lo dichiara il presidente nazionale CNA Fita, Patrizio Ricci.

Uno studio della CNA rileva che, nel mese di maggio, l'Italia ha raggiunto il poco invidiabile secondo posto nella classifica dei prezzi del gasolio commerciale da autotrazione alla pompa più alti d'Europa, alle spalle della Svezia. In fondo alla graduatoria i Paesi, dalla Polonia alla Bulgaria e alla Romania, i cui vettori hanno visto impennare i chilometri percorsi sulle strade europee, con il picco del +55% della Romania.

Il carburante incide tra il 30 e il 40% sui costi di gestione delle imprese italiane di autotrasporto e il suo continuo andamento al rialzo ha contribuito in maniera determinante al decremento del trasporto merci nazionale, pari al 9,4% negli anni 2013/2016, e alla chiusura di quasi 27mila imprese nel periodo 2008/2017. Imprese sostituite dai vettori esteri che hanno penalizzato il nostro Paese in termini di occupazione, tasse, imposte e contributi.

Al costo industriale del gasolio commerciale da autotrazione in linea con la gran parte dei Paesi europei (l'Italia è 11esima nella relativa graduatoria) corrispondono tassazione e accise pari a ben il 59,19% del prezzo alla pompa, che assegnano al nostro Paese il secondo posto in Europa per maggiore imposizione, alle spalle del Regno Unito. Il Lussemburgo (con il 44,12%) è lo Stato dove sul gasolio commerciale da autotrazione il fisco incide in misura minore, seguito da Polonia, Romania, Bulgaria, Spagna.

 

Roma, 29 maggio 2018

Commenta (0 Commenti)

Divieto di riposo in cabina: chiarimenti su chi e quando colpirà la sanzion

Anche in Italia, dallo scorso 30 aprile, viene sanzionato il divieto di trascorrere in cabina il riposo lungo di 45 facendo riferimento all’art. 174,comma 7del cds.

In pratica, siccome godere del riposo lungo in cabina equivale a non goderne, il ministero dell’Interno considera che chi lo trascorre in cabina supera di oltre il 20% i limiti orari previsti dalla normativa sui tempi di guida e di riposo, vale a dire l’ipotesi presente, appunto, nel comma 7 dell’art. 174.

La sanzione, che va da un minimo di 425 euro a un massimo di 1.701 euro, può aumentare di un terzo, quando la violazione sia commessa dopo le ore 22 e prima delle ore 7.

D’altro canto, esiste anche la possibilità, di ridurre del 30% la sanzione effettuando il pagamento direttamente nelle mani dell’agente accertatore, a meno che l’interessato non presti cauzione o decida di non pagare con conseguente fermo del mezzo per un periodo non superiore a 60 giorni.

CHI LA PAGA: L’AUTISTA O L’AZIENDA?

In genere, si ritiene che in questi casi ci sia una responsabilità solidale.

In realtà, la sanzione ricordata è a carico esclusivo del conducente, mentre all’azienda può essere contestata un’altra sanzione, quella accessoria prevista dell’art 174 comma 14, che parte da 327 e arriva a un massimo di 1.305 euro per ciascun dipendente cui la violazione si riferisce.

Questa sanzione accessoria, almeno nei casi meno gravi, può essere aggirata dall’azienda dimostrando di aver fatto formazione ai dipendenti e di aver loro impartito sufficienti istruzioni.

In questo caso, però, trattandosi di violazione gravi (oltre il 20% dei limiti), il ricorso andrebbe presentato al giudice di pace.

Un ricorso che appare complicato da vincere.

QUANDO SI PAGA: IN FLAGRANZA O ANCHE A POSTERIORI?

Rispetto al momento in cui può essere riscontrata l’infrazione, si precisa che l’unico caso previsto in Italia (contrariamente a quanto accade nel Regno Unito, in Franciao in Belgio) è la flagranza, vale a dire cioè che la sanzione può essere accertata esclusivamente nel momento in cui la si commette (quindi soltanto su strada e soltanto nel momento in cui l’autista stia svolgendo il riposo settimanale regolare, ma non in un controllo successivo in strada o in azienda) e comporta, oltre all’applicazione della sanzione, anche il ritiro dei documenti di guida con l’intimazione a non riprendere il viaggio fino al completamento del riposo settimanale nella modalità corretta.

Per poter multare un autista trovato su un’area a trascorrere il riposo in cabina, l’agente di controllo deve verificare due condizioni:

- innanzi tutto, deve riscontrare, in base alla strisciata del tachigrafo, che tipo di riposo abbia effettuato la settimana precedente. Perché se questo fosse stato regolare, allora quello in corso potrebbe essere ridotto e quindi non multabile. In caso contrario, se cioè il riposo della settimana

precedente era già stato ridotto, a quel punto non c’è dubbio che l’autista stia facendo un riposo regolare e quindi, essendo in cabina, diventa sanzionabile;

- verificare il momento in cui scatta l’obbligo di iniziare il riposo, che inizia una volta trascorsi sei periodi da 24 ore ciascuno nel corso della settimana. Quindi, se per esempio un autista è partito alle 22 della domenica, dovrà iniziare il riposo alle 22 del sabato. Se sono le 18, anche se lo si ferma

in un’area a bordo della cabina, di fatto non sarebbe ancora obbligato a iniziare il riposo e quindi non ancora sanzionabile.

Ecco perché appare logico che per essere certa di trovare autisti già arrivati nel momento del riposo obbligatorio, la polizia effettuerà controlli essenzialmente la domenica. Farli in altri momenti, cioè, potrebbe rivelarsi inutile.

Commenta (0 Commenti)

Scattano anche in Italia le multe (fino a 1.701 euro) per chi effettua il riposo lungo in cabina

Anche l’Italia adesso punisce con una specifica sanzione, che può arrivare al massimo a 1.701 euro insieme al ritiro dei documenti e all'intimazione a non proseguire il viaggio fino al compimento corretto del riposo, chi non rispetta il divieto di trascorrere in cabina il riposo lungo di 45 ore.

La prevede una circolare del ministero dell’Interno firmato lo scorso 30 aprile con cui di fatto si va a colmare la lacuna che si era venuta a creare dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea dello scorso 20 dicembre, con cui si diceva che tale divieto era già presente nella normativa comunitaria, desumendolo sia da un argomento letterale (nel regolamento sui tempi di guida quando si fa riferimento alla possibilità di trascorrere in cabina i periodi di riposo ci si riferisce espressamente a quelli giornalieri e a quelli settimanali ridotti, ma non a quelli regolari, che quindi vanno esclusi) sia da uno logico (se il fine della normativa è migliorare le condizioni di lavoro degli autisti e questi trascorrono normalmente in cabina i riposi giornalieri e quelli settimanali ridotti, non ci sarebbe alcun miglioramento se si passasse in cabina anche il periodo di riposo lungo).

La sanzione individuata dal ministero dell’Interno, d’intesa con la Direzione Generale per il Trasporto stradale del ministero delle Infrastrutture, è di applicare nei casi in cui sia accertato il godimento a bordo del veicolo del riposo settimanale di 45 ore, la violazione prevista dall’art. 174, comma 7 del codice della strada, quella in particolare prevista nei casi più gravi, quando cioè il mancato rispetto dei limiti orari vada oltre il 20%.
Caso in cui la sanzione pecuniaria va da un minimo di 425 euro a un massimo di 1.701 euro. 
La sanzione può essere accertata esclusivamente nel momento in cui la si commette (ovvero su strada), e comporta oltre all’applicazione della sanzione, anche il ritiro dei documenti di guida con l’intimazione a non riprendere il viaggio fino al completamento del riposo settimanale nella modalità corretta.

Commenta (0 Commenti)

L’Antitrust premia CNA-Fita per la campagna in favore degli autotrasportatori danneggiati dal cartello dei camion

Argomenti trattati in questo articolo:

CNA-Fita riceverà il primo premio Antitrust 2017 – riservato alle associazioni di imprese - per la campagna risarcitoria in favore dell'autotrasporto danneggiato dal cartello dei camion.

CNA-Fita, infatti, ha promosso un'azione collettiva alla quale le imprese possono ancora aderire senz'anticipare alcuna spesa usufruendo di professionisti dalla provata esperienza nel campo dell'antitrust e del contenzioso civile. In questo modo, CNA-Fita offre agli autotrasportatori italiani la possibilità di far rientrare in azienda capitali illecitamente sottratti negli anni 1997/2011 durante i quali il cartello ha operato.

"Siamo estremamente soddisfatti per questo alto riconoscimento, del quale ringraziamo prima di tutto l'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Un riconoscimento che premia l'impegno profuso da tutti i colleghi del territorio, dalle imprese e dai professionisti in questa battaglia per l'affermazione della giustizia", commenta il presidente nazionale della CNA-Fita, Patrizio Ricci.

Commenta (0 Commenti)

Accise sui carburanti - Accolta la posizione della CNA

La mancata autorizzazione comunale all'utilizzo della "cisternetta" non inficia il rimborso. 

 

L’assenza dell’autorizzazione comunale all’utilizzo di distributori privati di carburante (c.d. “cisternette” ) da parte delle imprese di autotrasporto non produce di per sé la decadenza dal beneficio fiscale del credito d’imposta per le accise assolte sul gasolio utilizzato per autotrazione e tanto meno il recupero dell’imposta, qualora siano rispettate le condizioni di consumo prescritte.

È quanto si legge dalla nota del 28 marzo 2018 emanata dalla Direzione Centrale delle Dogane investita della questione dalla CNA, da ultimo con la presentazione di una apposita consulenza giuridica (vedi notizia del 26 gennaio 2018).

In particolare la citata prassi dell’Agenzia delle Dogane, dopo un’analisi giuridica in linea con quanto sostenuto dalla CNA, ritiene che la mancata autorizzazione amministrativa all’istallazione della “cisternetta” non pregiudica il diritto al rimborso o alla compensazione del credito sulle accise assolte, il quale deve essere legato esclusivamente all’effettivo consumo del carburante.

La presente sottolinea, pertanto, che il beneficio fiscale in oggetto ricorre quando in capo all’esercente attività di autotrasporto sussistono le seguenti circostanze:

  1. indicazione nella dichiarazione trimestrale di rimborso del possesso dell'impianto di distribuzione per uso privato, non soggetto a denuncia ai sensi dell'articolo 25 del TUA, mediante compilazione del Quadro B;gestione dell'impianto di distribuzione carburante nei termini fissati dalla rispettiva legge regionale per l'utilizzo ad uso privato che consenta comunque la ricostruzione dei consumi da ammettere ad agevolazione;adempimento integrale degli obblighi tributari a tutale del corretto impiego del gasolio nella destinazione d'uso agevolata.

Nella nota viene, inoltre, ribadito il necessario adeguamento alle disposizioni regionali in materia di regime amministrativo degli impianti di distribuzione carburante ad uso privato, cui l’esercente è tenuto ad adempiere. In caso contrario, l’Ufficio delle dogane procederà all’immediata segnalazione dell’irregolarità riscontrata alla competente autorità.

Il nostro impegno, unitamente a quello portato avanti da CNA-FITA, sarà quello di monitorare sul territorio nazionale che tale nota sia rispettata nei termini indicati dalla Direzione Centrale delle Dogane, soprattutto nelle regioni Emilia-Romagna e Marche.

 

Agenzia delle Dogane - comunicazione del 28/03/2018 sul Rimborso Accise Carburante 

Commenta (0 Commenti)

NOVITA' CONTRATTO TRASPORTO MERCI

contratto

NOVITA' CONTRATTO TRASPORTO MERCI

 

In data 3 dicembre è stato rinnovato il Contratto Collettivo del Trasporto Merci e della Logistica.

Le novità e le opportunità in esso contenute, sono molteplici.Pertanto, al fine di agevolarne l’applicazione nella sua impresa, con la presente siamo ad invitarla al seminario di seguito specificato:

Le novità contenute nel rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro del Settore Trasporto Merci e Logistica

Incentivi e sgravi alle assunzioni – Quadro sintesi per l’anno 2018

 Venerdì 30 Marzo – Ore 20.30 

c/o CNA Ferrara Via Caldirolo 84 – Sala Conferenze

Ore 20.00   Registrazione partecipanti

Ore 20.30   Introduzione dei lavori – Analisi dati Autotrasporto Merci nel periodo 2009 – 2015 a cura del Presidente CNA Fita Ferrara – Fausto Bianconi

Ore 21.00   Analisi delle novità contenute nel Contratto Collettivo di Lavoro del Settore Trasporto Merci e Logistica a cura di Giovanni Criscenti – Resp. UIL Regione Emilia RomagnaLorenzo Folli – Resp. CNA Fita Ferrara

Ore 22.00   Le assunzioni agevolate, a cura di Sabrina Blè – Resp. Legislazione del Lavoro CNA Ferrara

Ore 22.30   Termine lavori e dibattito.

 

Per partecipare occorre compilare la scheda di adesione ed inviarla all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Commenta (0 Commenti)

FONDO SAN-ARTI e il TRASPORTO MERCI

FONDO SAN-ARTI e il TRASPORTO MERCI

A partire dall’accordo interconfederale del 2008, è stata sancita la nascita del Fondo SAN.ARTI ( fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori del comparto artigiano ), i cui contenuti sono stati recepiti nei rispettivi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. La sanità integrativa contrattuale è un intervento a favore dei dipendenti, che ha la finalità di rafforzare la protezione sanitaria, contenere la spesa sanitaria delle famiglie, ridurre le liste di attesa e sostenere laprevenzione.

Tra le principali prestazioni vi sono: il rimborso dei ticket sanitari, il rimborso visite specialistiche, dell’alta diagnostica, dei grandi interventi, la prevenzione e le prestazioni odontoiatriche ( si veda elenco completo sul sito www.sanarti.it ).

Con la sottoscrizione del rinnovo contrattuale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Trasporto Merci – Sezione Artigiana, con decorrenza 3 dicembre 2017, le parti, hanno convenuto di estendere la tutela anche ai lavoratori di tale comparto. Il contributo è pari ad € 10,42 per 12 mensilità, per ogni dipendente a tempo indeterminato. La mancata iscrizione al fondo determina l’obbligo per il datore di lavoro di erogare un importo forfetario in busta paga pari a € 25 lordi per 13 mensilità, per ogni dipendente. Le prestazioni erogate da SAN.ARTI costituiscono un diritto del lavoratore, pertanto l’azienda che ometta il versamento della contribuzione è responsabile della perdita delle relative prestazioni sanitarie, con obbligo di risarcimento del danno subito al dipendente.

Si ricorda infine che l’integrale rispetto del Contratto Collettivo di Lavoro, che comprende anche l’assistenza sanitaria integrativa, è condizione essenziale per fruire dei benefici normativi ed economici, oltre che al rilascio del Durc interno.

Alla luce di quanto sopra, con l’elaborazione delle paghe del mese di febbraio 2018, si dovrà procedere con il versamento cumulativo dei mesi di: dicembre 2017, gennaio e febbraio 2018 ( € 10,42 x 3; per ogni dipendente computabile ).

Per maggiori informazioni, potete contattare Lorenzo Folli, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Commenta (0 Commenti)

FITA e contro concorrenza sleale vettori stranieri (#Stopdumping)

Ferrara - Gli autotrasportatori di Cna Fita manifestano preoccupazione per la decisione di numerose prefetture di bloccare la circolazione dei mezzi pesanti, “fino a cessate esigenze”, a causa del maltempo. Intanto l’Unione Cna Fita promuove una campagna nazionale dal titolo “Stop dumping”, contro la concorrenza sleale dei vettori stranieri.

“A causa di questa paralisi della circolazione, rischiamo di subire danni economici pesanti – commenta il presidente provinciale dell’Unione Cna Fita, Fausto Bianconi, che ha, tra l’altro, inoltrato alla Prefettura di Ferrara la richiesta di revocare il blocco della circolazione sul territorio limitrofo alla nostra provincia, tenendo conto che la situazione atmosferica non ha, finora, causato difficoltà tali da rendere pericolosa la circolazione dell’autotrasporto e che, anzi, il blocco dei mezzi pesanti rischia di aggravare i disagi.

“Premesso che la sicurezza della circolazione è un valore di interesse generale a cui tutti teniamo, a partire da coloro che, come noi, svolgono l’attività lavorativa sulla strada – precisa Bianconi – va sottolineato che la maggior parte delle autostrade e delle principali arterie stradali del nostro Paese sono libere da neve e che, comunque, gli autotrasportatori sono perfettamente in grado di fronteggiare la situazione, grazie alle normali dotazioni invernali previste dal Codice della Strada”.

Nel frattempo, gli autotrasportatori di Cna Fita hanno lanciato una campagna nazionale, intitolata #Stopdumping, attraverso la quale chiedono al governo e al mondo della politica di bloccare il tentativo di apertura indiscriminata ai vettori esteri, che praticano forme di concorrenza sleale nei confronti degli autotrasportatori italiani, sul territorio nazionale.

“I dati allarmanti parlano chiaro – insiste il presidente provinciale di Cna Fita -  Negli ultimi anni l’autotrasporto Italiano ha perso importanti quote di mercato per colpa di una concorrenza, con la quale è impensabile poter competere. Le imprese di autotrasporto italiane, in quasi dieci anni, hanno visto perdere competitività e capacità di aggredire il mercato del trasporto internazionale, assistendo, anno dopo anno, ad una vera e propria invasione di operatori, che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale, attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare”.

“Sappiamo che occorrono soluzioni normative idonee atte a sconfiggere tale nocivo fenomeno – conclude Bianconi - ma siamo sicuri che la nostra campagna possa contribuire ulteriormente ad alimentare il dibattito sul tema, in modo da tenere alta l’attenzione e incentivare gli organi preposti ad effettuare i controlli necessari”.

Per maggiori informazioni, potete contattare Lorenzo Folli, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Commenta (0 Commenti)

Servizi per il settore trasporti

scopri subito quali

CNA Ferrara rappresenta diverse realtà del settore trasporti

scopri subito quali

Bandi e Opportunità