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Legge sul "Lavoro autonomo e agile" in vigore dal 14.06.2017

Il disegno di legge n.2233-B denominato "Lavoro autonomo", inerente "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato", è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale come legge 22 maggio 2017 n.81, senza alcuna modificazione. Eccezion fatta per alcune disposizioni, la cui attuazione è demandata alla emanazione di appositi decreti ministerial.

Si rammenta che le disposizioni previste riguardano in particolare:

- la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale (transazioni commerciali, invenzioni del lavoratore, malattia, maternità, infortuni sul lavoro, DIS-COLL, determinazione del reddito, salute e sicurezza negli studi professionali, Co.co.co., ecc.);

- il lavoro agile (c.d. "Smart Working"), quale particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita con accordo tra le parti, eseguita in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, nel rispetto dei limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva applicata in azienda. Si segnala in proposito che l'accordo va comunicato al Centro per l'impiego tramite il consueto sistema delle C.O. che, tuttavia, non sono ancora state aggiornate allo scopo.

La legge 81/2017 introduce importanti modifiche all'art. 54 del Tuir in merito alla determinazione del reddito di lavoro autonomo.

In particolare l'art. 9, modificando il comma 5 dell'art. 54 del TUIR, prevede l'integrale deducibilità, entro il limite annuo di 10.000 euro, delle spese per l'iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno (ricordiamo che la disciplina previgente prevedeva una parziale deducibilità delle spese in questione, il 50% del loro ammontare).

Viene prevista l'integrale deducibilità, entro il limite annuo di 5.000 euro, delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all'autoimprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro, erogati dagli organismi accreditati ai sensi della disciplina vigente.

Sono altresì integralmente deducibili gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà.

Infine viene prevista la deducibilità delle spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande sostenute dall'esercente arte o professione per l'esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente. In particolare viene previsto che tutte le spese relative all'esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista.

Le nuove disposizioni si applicano "a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017", quindi saranno operative con riguardo alle spese sostenute nel corso del 2017 da considerare per la predisposizione della dichiarazione dei redditi 2018.

 

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Lavoro Autonomo, CNA: "Apprezziamo il Jobs act delle professioni, è un importante passo in avanti"

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"CNA accoglie con favore il via libera al disegno di legge 2233, conosciuto come il . Un provvedimento che rappresenta un passo in avanti molto importante per il lavoro autonomo, con l'obiettivo di costruire un sistema di diritti e di welfare moderno, capace di sostenere il presente e di tutelare il futuro di questi lavoratori". Lo si legge in un comunicato della CNA.

"Il - prosegue la nota – e il provvedimento inserito nella Legge di Bilancio 2017 che riduce l'aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione separata sono gli strumenti di legge che maggiormente toccano il mondo dei professionisti individuati dalla legge 4 e contribuiscono a migliorare il loro futuro. Un nuovo sistema di regole e di disposizioni che rappresenta un risultato epocale e risponde al primo, grande, obiettivo che CNA si era posto: rendere visibile e riconosciuta questa realtà, farne capire e conoscere le peculiarità e l'importanza economico sociale per porla all'attenzione del legislatore fino a inserire richieste e necessità nell'agenda di Governo. Ora ci attendono altri passi importanti su semplificazione, previdenza, burocrazia e fisco. Vanno inoltre definite, in modo inequivocabile, le caratteristiche che escludono il professionista dal pagamento dell'Irap per l'assenza dell'autonoma organizzazione e va rivista – conclude il comunicato della CNA - l'estensione dello split payment ai professionisti che lavorano con la Pubblica amministrazione e le società quotate".

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CNA Professioni: "Forte soddisfazione per il via libera della Camera. Ora attendiamo l'approvazione definitiva al Senato"

"CNA Professioni esprime forte soddisfazione per il voto con il quale la Camera ha approvato il disegno di legge sul lavoro autonomo non imprenditoriale. E invita il Senato a varare definitivamente le misure attese da tempo dai professionisti non organizzati in ordini o collegi, disciplinati dalla Legge 4/13". Lo si legge in un comunicato della Confederazione.

"Il cosiddetto Jobs act autonomi – prosegue – introduce importanti disposizioni in materia di welfare, formazione, appalti pubblici, aggregazioni e transazioni commerciali. Il testo contiene molti significativi segnali di attenzione rispetto ai professionisti non ordinistici ed è stato arricchito, durante il suo iter, da alcune nostre specifiche richieste: dalle maggiori tutele per la maternità alla estensione ai lavoratori autonomi del congedo parentale di sei mesi, dalla difesa nelle transazioni commerciali all'equiparazione con le imprese nella costituzione di reti, consorzi e associazioni temporanee per partecipare a bandi nazionali e internazionali. E' stata, inoltre, approvata – conclude il comunicato di CNA Professioni - l'istituzione di un tavolo permanente sul lavoro per approfondire le tematiche relative al welfare, alla previdenza e alla formazione".

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L'obbligo del Pos per i professionisti sarà da giugno

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L'obbligo del pagamento con il bancomat per professionisti e imprese slitta al 30 giugno 2014 e non al 30 giugno 2015 come previsto in un primo momento da un emendamento al dl milleproroghe approvato ieri in commissione Affari costituzionali di palazzo Madama.
E' quello che si legge nella versione definitiva della proposta di modifica al testo approdato all'esame dell'Assemblea del Senato

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Niente SISTRI per i Professionisti

Corpo Sulla base della CIRCOLARE n. 1 (clicca qui per consultarla) per l'applicazione dell'articolo 11 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, concernente "semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)" convertito in legge 30 ottobre 2013, n. 125 (G.U. n. 255 del 30 ottobre 2013), al punto 2.a: I produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che non sono organizzati in enti, o imprese sono esclusi dal SISTRI.
Pertanto non si applica la normativa del Sistri ai professionisti

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