News Produzione

Serramenti: CNA contro il Decreto MISE EcoBonus penalizzante per il settore

Le associazioni rappresentative della filiera del serramento come CNA Produzione hanno sollevato ai Ministeri competenti la questione relativa all'emanazione dei decreti applicativi che dovrebbero disciplinare le detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici. L'ipotesi sul tavolo del governo sarebbe quella di introdurre dei limiti di spesa «parcellizzati» per la sostituzione degli infissi, impostazione, questa, che rischierebbe di penalizzare le Pmi italiane. Il testo del decreto introdurrebbe tetti di spesa che sarebbero penalizzanti per il settore in quanto volti a premiare esclusivamente serramenti perlopiù importati dall'estero, con un'evidente distorsione del mercato a scapito di tutta la filiera di qualità delle nostre imprese fino al consumatore finale.
L'introduzione di nuovi requisiti tecnici (ancora limitatamente alla trasmittanza termica dei prodotti) non consentirebbe infatti una completa e corretta valutazione del livello qualitativo del prodotto da parte del consumatore, che sarebbe quindi vincolato ai massimali di spesa e quindi
all'acquisizione di prodotti di baso valore. 
Allo studio, infatti, ci sarebbe l'introduzione di una nuova famiglia di massimali al metro quadrato.
Quindi, a guidare le scelte di investimento dei privati non sarebbe più soltanto il tetto di detrazione complessivo (oggi fissato a 60mila euro), ma un tetto «parcellizzato» che fissa un limite massimo oltre il quale non è possibile recuperare quanto speso. Oltre, dunque, alla riduzione dell'aliquota di detrazione, che per la sostituzione delle finestre è passata dal 65% al 50%, i prodotti di qualità tipicamente offerte dalle nostre PMI sarebbe ulteriormente penalizzati.

Commenta (0 Commenti)

Credito di imposta e formazione 4.0

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale 04/05/2018 che reca "Disposizioni applicative del credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0".
A seguito della definizione delle linee attuative del credito d'imposta, le imprese che stanno erogando o erogheranno ai propri dipendenti formazione sulle tecnologie innovative caratterizzanti Impresa 4.0, per lo sviluppo dell'ambito commerciale, dell'informatica e/o delle tecnologie di produzione, possono verificare la spettanza del beneficio e gli adempimenti da porre in essere per poter integrare i controlli e le certificazioni richieste dalla legge. Lo svolgimento delle attività di formazione deve essere espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali.
Per ulteriori informazioni è possibile scaricare la scheda sintetica cliccando qui.

Commenta (0 Commenti)

Aperte le iscrizioni a MECSPE 2019. Le novità di questa edizione

Sono aperte le iscrizioni a MECSPE la Fiera della sub fornitura meccanica e delle lavorazioni industriali, in programma alle Fiere di Parma dal 28 al 30 marzo 2019. Rispetto allo scorso anno, ci saranno alcune novità come l’organizzazione di iniziative di animazione, incontri B2B con operatori internazionali e a seguito di una vicinanza con la Fiera di Hannover Messe, dedicata allo stesso target ed in programma dall’ 1 al 5 aprile 2019, CNA per agevolare la presenza ad entrambe le Fiere organizzerà spazi in modalità temporary ed in area apposita, con permanenze di 1-2 o 3 giorni. Agevolazioni in termini di costi per le imprese CNA che rinnovano o si iscrivono entro il 5 ottobre 2018.
Contatta CNA Produzione per maggiori informazioni a riguardo: rif. Linda Veronese  tel 0532 749263 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Scarica qui la circolare Fiera Mecspe 2019

Scarica qui il Modulo di iscrizione e rinnovo

Commenta (0 Commenti)

Le novità sulla gestione dei RAEE a partire dal 15 agosto (open scope)

A partire dal 15 agosto 2018, in attuazione di quanto stabilito a livello europeo (direttiva 2012/19/UE), entra in vigore il “campo aperto” di applicazione del d. lgs. 49/2014, la normativa sulla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), che prevede per questi rifiuti la creazione di un sistema di gestione distinto dagli altri (ritiro, trasporto, raccolta separata, trattamento).

Sono potenzialmente interessati dalle novità, che consistono in un ampliamento dell’ambito di applicazione:

- i produttori e gli importatori di tali apparecchiature, sui quali ricadono gli adempimenti principali; devono ad esempio organizzare e finanziare un sistema di gestione dei rifiuti delle proprie apparecchiature immesse sul mercato, tramite sistemi individuali o, preferibimente, aderendo ad un sistema collettivo (Consorzio); iscriversi al “Registro Nazionale telematico dei produttori di AEE” (Registro AEE) prima di immettere l’apparecchiatura sul mercato ed esporre il numero di iscrizione al Registro sui documenti commerciali (es. fatture, DDT, corrispondenza, preventivi, listini, ecc.) entro 30 giorni dal suo rilascio; ecc.

- le imprese della filiera come i distributori, gli impiantisti e i centri di assistenza, che nell’ambito della propria attività si trovano a “ritirare” dei RAEE.

Seppure formalmente la definizione di AEE non venga modificata, tale nuovo approccio (open scope) farà ricadere nell’ambito di applicazione della normativa sui RAEE molte apparecchiature e componenti prima esclusi.
Ma non solo; le modalità di classificazione di un bene come AEE (e, dunque, come RAEE nel momento in cui diventa rifiuto), è meno circoscritta, poiché si supera la vecchia classificazione con 10 categorie ben individuate (in base alla quale, sostanzialmente, se un prodotto non ricadeva nell’elenco non veniva individuato come AEE e quindi come RAEE) e si introduce un criterio cosiddetto “aperto”, in base al quale tutte le apparecchiature che rispondono alla definizione di AEE rientrano nella relativa disciplina – a meno che non siano riconducibili alle esplicite esclusioni previste.

Ciò comporterà, soprattutto nella prima fase di operatività di queste novità, la necessità di valutare, per molti prodotti/componenti prima esclusi, una loro eventuale classificazione come AEE.

Per accompagnare questo processo, il Comitato di Vigilanza e controllo RAEE ha pubblicato una guida operativa che ha l’obiettivo di orientare le imprese nell’applicazione del nuovo ambito di applicazione RAEE.

Pur fornendo uno schema decisionale e alcuni esempi concreti, in realtà anche la guida non copre le molteplici fattispecie che sarà necessario valutare, rinviando le risposte, caso per caso, su richieste specifiche che le imprese,  anche tramite la CNA, potranno fare formalmente scrivendo al Comitato stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La richiesta va corredata da una breve descrizione dell’apparecchiatura unitamente alla scheda del prodotto e alle immagini dello stesso.

Cosa devono fare le imprese

Tenuto conto di ciò, sintetizziamo il principale impatto per le imprese:

  1. 1. Per coloro che già si configuravano come produttori/importatori di AEE, le novità implicano la necessità di adeguare la classificazione delle AEE con le nuove categorie; tale conversione verrà effettuata in automatico da parte del Registro AEE e pertanto l’impresa dovrà solo verificarne la correttezza e, se necessario, integrarla con una comunicazione di variazione. Il Registro AEE informerà della riclassificazione le imprese iscritte mediante la trasmissione via PEC di apposita comunicazione. Aggiornamenti potranno essere richiesti anche dal Consorzio di riferimento.

  2. 2. Per le imprese che producono/importano apparecchiature che prima non erano AEE ma che adesso lo saranno, a partire dal 15 agosto dovranno essere in regola con tutti gli adempimenti previsti per i produttori (adesione ad un Sistema Collettivo, iscrizione al registro AEE, obblighi di comunicazione e informazione).

  3. 3. Per le imprese della filiera (distributori, installatori, centri di assistenza), le novità avranno effetto laddove un’apparecchiatura che rientra nel nuovo campo di applicazione diventerà rifiuto e, dunque, dovrà essere gestita come RAEE, applicando le procedure e gli adempimenti specifici previsti per tali rifiuti. 


Per ulteriori approfondimenti:
- si allega una scheda che fornisce una descrizione delle 6 nuove categorie di AEE,  con
alcuni esempi delle nuove AEE e delle esclusioni in vigore dal 15 agosto 2018, secondo le indicazioni del comitato di vigilanza e controllo RAEE, nonché le principali definizioni.

- si fornisce il link per scaricare la guida operativa del Comitato di Vigilanza e controllo RAEE (http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/rifiuti/Ind_oper_applicaz_DL_49_2014.pdf).

Per maggiori e più dettagliate informazioni, rivolgersi a Sezione Ambiente e Sicurezza della Cna, tel. 0532/749111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Commenta (0 Commenti)

Settore Legno e Arredo - Export USa e formaldeide: al via nuove norme

Riportiamo la circolare e alcune indicazioni in merito alle emissioni di formaldeide dai prodotti a base di legno negli USA. L’ EPA, Environment Protection Agency ha anticipato al 1 giugno 2018 l’ entrata in vigore negli Stati Uniti del regolamento sull’ emissione di formaldeide dai prodotti compositi di legno adottando i limiti di emissione fissati dal CARB, California Air Resources Board. A partire dal 1 giugno 2018 tutti i pannelli a base di legno ed i prodotti che li contengono, come i mobili, per poter entrare nel mercato Statunitense dovranno essere conformi ai limiti di emissione di formaldeide citati nella circolare.

Scarica qui la circolare

Commenta (0 Commenti)

News contrattuali - c.c.n.l. metalmeccanica industria e cooperative

Con le retribuzioni del mese di giugno 2018, ai lavoratori che ne abbiano diritto deve essere corrisposto, così come per gli anni precedenti (a decorrere dall'anno 2008), il cosiddetto "elemento perequativo". Per l'anno in corso l'importo da corrispondere è pari a 485,00 euro lordi.

Questa "voce retributiva" è prevista, con le stesse regole applicative, per i lavoratori cui si applica uno dei seguenti contratti collettivi di lavoro:

• metalmeccanica Confindustria;

• metalmeccanica Confapi;

• metalmeccanica Confimi;

• metalmeccanica cooperative.

Scarica qui il documento


Relativamente al c.c.n.l. cooperative metalmeccaniche inoltre ai dipendenti saranno corrisposti - per l'intera vigenza contrattuale con le retribuzioni di giugno 2017, giugno 2018 e giugno 2019 - gli aumenti retributivi - definiti ex post - in base all'effettivo andamento dell'inflazione misurata con l'indice IPCA al netto dei costi energetici importati, pubblicato dall'Istat nel mese di maggio di ciascun anno.
A questo fine, il 12 giugno u.s. le parti sociali hanno sottoscritto le tabelle dei minimi retributivi, dell'indennità di trasferta e dell'indennità di reperibilità con decorrenza 1° giugno 2018.
Analogamente agli aumenti dei minimi retributivi sono stati adeguati anche:
• l'indennità di trasferta;
• Indennità orarie di reperibilità.

Scarica qui il documento

Commenta (0 Commenti)

Rinnovo contratto metalmeccanica artigianato

In data 24 aprile 2018, tra le associazioni artigiane Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e i sindacati dei lavoratori di categoria Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil è stata raggiunta l'intesa sindacale per il rinnovo del c.c.n.l. Area Metalmeccanica artigianato.
Con il successivo accordo sottoscritto in data 18 maggio 2018 sono stati definiti gli aumenti contrattuali e i nuovi minimi retributivi per tutti i livelli d'inquadramento e, inoltre, i sindacati dei lavoratori hanno comunicato alle associazioni imprenditoriali di avere sciolto la riserva relativa all'accordo sottoscritto il 24 aprile 2018.
Il nuovo accordo sindacale,decorre dal 1° gennaio 2013 e avrà validità fino al 31 dicembre 2018.
Si evidenziano, nella scheda sintetica visionabile cliccando qui, le novità a contenuto economico e normativo più rilevanti del recente rinnovo contrattuale.

Commenta (0 Commenti)

Seminario Serramenti esterni: i requisiti del prodotto e della posa in opera per soddisfare il cliente.

Argomenti trattati in questo articolo:

Seminario tecnico
Mercoledì 27 giugno ore 19.00, CNA Ferrara, via Caldirolo 84
Serramenti esterni: i requisiti del prodotto e della posa in opera per soddisfare il cliente.

Il seminario è rivolto sia ai Progettisti (Architetti, Geometri e Ingegneri) che si occupano di edilizia ed arredo, sia ai Serramentisti (produttori, rivenditori, installatori) per fare il punto su:

- I requisiti previsti dal "Regolamento Prodotti da costruzione" per i serramenti esterni
- Il mantenimento delle prestazioni dei serramenti in opera, secondo i criteri indicati dalla nuova norma UNI 11673 - 1: 2017.
Un momento di aggiornamento professionale che possa fornire anche argomentazioni di vendita oltre che offrire strumenti utili alla soddisfazione del cliente.


Ore 19.00 Registrazione partecipanti
Ore 19.30 Inizio lavori
Intervento dell'Ing. Antonio D'Albo, Direttore del Laboratorio Legnolegno.
Ore 21.00 Domande&Risposte

La partecipazione è gratuita per i Soci CNA, ma è necessaria l'iscrizione (scarica qui la scheda) da mandare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per qualsiasi informazione contattare Linda Veronese, Resp. CNA Produzione, tel 0532 749263, cell 348 1002915


Si ringrazia il Partner Sponsor

 

Commenta (0 Commenti)

Progetto di direttiva plastica monouso

Di fronte all'aumento costante dei rifiuti di plastica nei nostri mari, oceani e nelle nostre spiagge la Commissione europea ha elaborato una proposta di direttiva sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di platica nell'ambiente.

Le nuove norme prevedono la messa al bando di determinati prodotti di plastica monouso per i quali sono disponibili sul mercato delle soluzioni alternative (es. piatti, posate, cannucce) e la limitazione all'uso di quelli di cui non esistono prodotti alternativi (es. contenitori per alimenti e tazze per bevande), oltre all'introduzione di requisiti di progettazione ed etichettatura, del principio della responsabilità estesa del produttore o del sistema di cauzione/rimborso e di misure di sensibilizzazione.

La proposta della Commissione passerà ora al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio. La Commissione ha esortato le altre istituzioni europee a trattare il progetto legislativo in via prioritaria.

In virtù delle ricadute che le nuove norme europee potrebbero avere sul tessuto produttivo delle imprese da noi rappresentate, vi chiederei di indicarmi quali sono i settori maggiormente rappresentavi per noi e di farmi pervenire vostre indicazioni e/o considerazioni in merito in modo da costruire la nostra azione di lobbying a livello europeo.

Di seguito trovate l'elenco dei prodotti di plastica interessati:

 Contenitori per alimenti, ad esempio scatole con o senza copertura, usate per alimenti destinati al consumo immediato direttamente dal recipiente, sul posto o da asporto, senza ulteriore preparazione, ad esempio contenitori per alimenti tipo fast food, ad eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti
 Tazze per bevande
 Bastoncini cotonati, tranne i tamponi per uso medico
 Posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette)
 Piatti
 Cannucce, tranne quelle per uso medico
 Mescolatori per bevande
 Aste da attaccare a sostegno dei palloncini, tranne i palloncini per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali che non sono distribuiti ai consumatori, e relativi meccanismi
 Contenitori per bevande, ossia recipienti usati per contenere liquidi, ad esempio bottiglie per bevande e relativi tappi e coperchi
 Assorbenti e tamponi igienici e applicatori per tamponi
 Salviette umidificate, ossia salviette pre-inumidite per l'igiene personale o per uso domestico e industriale
 Palloncini, tranne i palloncini per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali che non sono distribuiti ai consumatori
 Contenitori per alimenti, ad esempio scatole con o senza copertura, usate per alimenti destinati al consumo immediato direttamente dal recipiente, sul posto o da asporto, senza ulteriore preparazione, ad esempio contenitori per alimenti tipo fast food, ad eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti
 Pacchetti e involucri in materiale flessibile e contenenti alimenti destinati al consumo immediato direttamente dal pacchetto o involucro senza ulteriore preparazione
 Contenitori per bevande, ossia recipienti usati per contenere liquidi, ad esempio bottiglie per bevande e relativi tappi e coperchi
 Tazze per bevande
 Prodotti del tabacco con filtri e filtri commercializzati in combinazione con i prodotti del tabacco
 Salviette umidificate, ossia salviette pre-inumidite per l'igiene personale o per uso domestico e industriale
 Palloncini, tranne i palloncini per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali che non sono distribuiti ai consumatori
 Sacchetti di plastica in materiale leggero definiti all'articolo 3, punto 1quater, della direttiva 94/62/CE
 Bottiglie per bevande
 Contenitori per alimenti, ad esempio scatole con o senza copertura, usate per alimenti destinati al consumo immediato direttamente dal recipiente, sul posto o da asporto, senza ulteriore preparazione, ad esempio contenitori per alimenti tipo fast food, ad eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti
 Pacchetti e involucri in materiale flessibile e contenenti alimenti destinati al consumo immediato direttamente dal pacchetto o involucro senza ulteriore preparazione
 Contenitori per bevande, ossia recipienti usati per contenere liquidi, ad esempio bottiglie per bevande e relativi tappi e coperchi
 Tazze per bevande
 Prodotti del tabacco con filtri e filtri commercializzati in combinazione con i prodotti del tabacco
 Salviette umidificate, ossia salviette pre-inumidite per l'igiene personale o per uso domestico e industriale
 Palloncini, tranne i palloncini per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali che non sono distribuiti ai consumatori
 Sacchetti di plastica in materiale leggero definiti all'articolo 3, punto 1quater, della direttiva 94/62/CE
 Assorbenti e tamponi igienici e applicatori per tamponi

Commenta (0 Commenti)

Accordo di rinnovo CCNL Area Meccanica

Il 24 aprile scorso la CNA e le altre organizzazioni datoriali insieme a FIOM – CGIL, FIM-CISL e UILMUIL, hanno sottoscritto l'accordo di rinnovo del CCNL Area Meccanica. La normativa contrattuale era ferma dal 2011, salvo un accordo per la messa a regime dell'apprendistato professionalizzante e per la copertura economica degli anni 2013 e 2014, sottoscritto il 15 gennaio 2015. L'accordo unitario, che scade a dicembre 2018, si applica a circa 250.000 imprese e oltre 500.000 lavoratori dei settori della metalmeccanica, dell'installazione di impianti, dell'autoriparazione, orafe e argentiere e dell'odontotecnica. Il rinnovo contrattuale contrattualizza le modifiche alle prestazioni della bilateralità introdotte con gli accordi interconfederali degli ultimi anni concernenti EBNA, FSBA e SAN.ARTI.

Le principali novità normative introdotte riguardano:

- riduzione delle tempistiche per la comunicazione dell'assenza per malattia;

- previsione di nuove causali per il licenziamento disciplinare;

- modifiche alla disciplina contrattuale del tempo determinato;

-  introduzione di nuovi regimi di flessibilità dell'orario di lavoro.

Per quanto riguarda la parte economica ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale è stato riconosciuto un importo "una tantum" di € 299.00 suddiviso in due quote. Gli aumenti retributivi a regime sono pari a € 42 al 5 livello per le imprese del settore della meccanica e dell'installazione di impianti, € 42 per le imprese orafe argentiere ed affini, € 41,50 per le imprese artigiane e le piccole e medie imprese del settore odontotecnico.

Commenta (0 Commenti)

Fuori Salone a Milano 2108 - Collettiva aziende CNA

Anche quest'anno c'è la possibilità all'interno della Design Week a Milano dal 17 al 22 aprile, di partecipazione al progetto collettivo di CNA del Fuorisalone 2018.  CNA seleziona  imprese della Produzione (legno, mobile, arredo), Tessile casa o abbigliamento, Complementi d'arredo e Design per la partecipazione al Fuorisalone 2018 presso BASE Milano, via Bergognone, 34 come uno degli eventi ufficiali della Tortona Design Week 2018:
Cos'è il Tortona Design Week,  il cuore pulsante del Fuorisalone.
Tortona Design Week: nel 2017, con un passaggio di 160.000 visitatori, si riconferma il punto di riferimento per il design a Milano e una delle mete imprescindibili del Fuorisalone. Tortona è il distretto che per primo ha raccolto attorno agli affascinanti spazi ex industriali che popolano la zona, i più importanti brand del design italiano e internazionale, insieme a progettisti di fama, giovani talenti, incubatori che ne fanno da sempre una destinazione attesa e visitata da migliaia di persone.

La scadenza per l’invio della scheda di adesione è fissata per il prossimo 14 febbraio

 

Scarica qui la Call del Fuorisalone se interessati a partecipare

Scarica qui la Design Week CNA nel 2017

Commenta (0 Commenti)

Seminario sugli adempimenti MOCA per materiali o oggetti destinati al contatto con alimenti

E' posticipato al 15 febbraio 2018 ore 18

Seminario tecnico su "Materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (MOCA): cosa fare" - 17 gennaio 2018 - ore 18.00 in CNA Ferrara, via Caldirolo 84

Oggi gli operatori di produzione, trasformazione o distribuzione di materiali o oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari devono comunicare all'autorità sanitaria locale, tramite SUAP, gli stabilimenti che eseguono tale attività. Il Decreto Legislativo n. 29/2017 stabilisce le sanzioni per la violazione degli obblighi derivanti dai regolamenti comunitari che normano i materiali e gli oggetti a contatto con alimenti (MOCA).
Il seminario intende approfondire gli adempimenti del MOCA, quali attività sono coinvolte e quali sono le sanzioni.
Sarà anche l'occasione per trattare l'argomento del riuso degli imballaggi per birra o acqua minerale oltre che il tema caldo della commercializzazione delle borse di plastica.

Programma
ore 18 Registrazione
ore 18.15 Apertura lavori
Interventi di:
Gabriele Rotini, Responsabile Nazionale CNA Agroalimentare
Maria Pia Miani, Consulente di Sixtema Spa

Per partecipare è richiesta la registrazione mandando una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  con conferma o tel 0532 749263

Commenta (0 Commenti)

Commercializzazione borse di plastica

Il "Decreto Mezzogiorno" ha introdotto nuove disposizioni nel TU Ambiente riguardanti la commercializzazione delle borse in plastica.

In particolare:
news produzione e news alimentare
• possono essere commercializzate le borse in plastica biodegradabili e compostabili conformi alla norma UNI EN 13432:2002
• sono state introdotte le definizioni di borse in plastica leggere ed ultraleggere cioè con spessore delle singole pareti, rispettivamente, fino a 50 e fino a 15 micron.
• fatta salva la commercializzazione delle borse di plastica biodegradabili e compostabili, è vietata la commercializzazione delle borse leggere, nonché di altre borse di plastica che non rispettano determinate caratteristiche (riutilizzabilità, determinati spessori e una specifica percentuale di plastica riciclata).

Anche quelle ultraleggere possono essere commercializzate solo se rispettano determinate condizioni che cambiano progressivamente dal 2018 al 2021.

• Per le diverse tipologie di borse di plastica è disposto che la loro distribuzione non può essere gratuita, ed il loro costo deve risultare negli scontrini o nelle fatture d'acquisto dei beni trasportati con tali borse.
• È previsto che i produttori delle borse devono apporre sulle borse i propri elementi identificativi, nonché diciture idonee ad attestare che le borse prodotte rientrino in una delle tipologie commercializzabili, al fine di informare i consumatori e consentire il riconoscimento delle borse di plastica commercializzabili. Alle borse biodegradabili e compostabili si applicano le etichette o i marchi UE. Nelle informazioni che i produttori devono fornire, in particolare ai consumatori, sono aggiunte anche quelle sull'impatto delle borse di plastica sull'ambiente e le misure per il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione dell'utilizzo di borse di plastica, sulla sostenibilità dell'utilizzo delle borse biodegradabili e compostabili e sugli impatti delle borse oxo-degradabili.
• Conai acquisisce i dati necessari per l'elaborazione del MUD, che a tal fine verrà modificato, dai produttori e dai distributori di borse di plastica.
• Sono state introdotte alcune modifiche anche in merito alle sanzioni.

Le nuove disposizioni sono entrate in vigore dal 13 agosto.

 

Commenta (0 Commenti)

comunicato stampa CNA ER_credito d'imposta

Ricerca e sviluppo nella fashion valley. Cna Emilia Romagna in prima linea per garantire il massimo utilizzo del credito d'impostaper la ideazione e realizzazione dei nuovi campionari.

Bologna, 13 ottobre 2017. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha finalmente fornito alcuni chiarimenti applicativi sul credito d'imposta per ricerca & sviluppo nell'ambito del settore moda, nello specifico per l'idealizzazione e la realizzazione dei nuovi campionari.
Si tratta di un passaggio fondamentale per lo sviluppo di questo settore: la Cna Federmoda Emilia Romagna si è particolarmente impegnata per ottenere questo risultato, insieme ad altre confederazioni rappresentative del settore (Confartigianato e Confindustria Emilia-Romagna) trainate dall'Assessorato alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna.

Un impegno che ha visto protagonista l'Emilia Romagna in ragione sia della rilevanza delle imprese del settore, 22.700 imprese nel 2015 e 90.000 addetti (fonte Ervet), sia in considerazione di una forte spinta di valorizzazione del settore che si può rintracciare nel più ampio progetto dell'Assessorato denominato Fashion Valley e per il quale, già a partire dal 2016, Istituzioni, Associazioni e Imprese stanno investendo energie e risorse. Un efficace lavoro di squadra, guidato e coordinato dall'assessore alle attività Produttive della regione Palma Costi, che ha permesso finalmente l'utilizzo del credito d'imposta alle aziende del settore.

Il tema della identificazione della attività di ricerca e sviluppo nel settore moda è questione complessa perché ha dinamiche del tutto differenti dalla ricerca e sviluppo nel settore industriali. La velocità con cui cambiano i trend, gli stili e i gusti dei consumatori, la scoperta e l'utilizzo di nuovi materiali, il connubio tra tecnologia e "ciò che si indossa", il cosiddetto wearable, in un mercato che porta in sé un approccio globale sono alcune di queste dinamiche.

Questo spinge l'imprenditore della moda a creare continuamente nuove collezioni e prototipi e questo è vero non solo per chi è titolare del brand di prestigio riconosciuto a livello mondiale, ma anche per i brand di nicchia, e per tutti gli operatori della filiera che nella loro fase produttiva contribuiscono alla realizzazione del nuovo.

E' questo che ha spinto Cna Federmoda e altre confederazioni rappresentative del settore per ottenere alcuni chiarimenti applicativi del credito di imposta per ricerca & sviluppo previsto fin dal 2006 e rinnovato anche per il 2017.

Il ministero, pur nel quadro complessivo delle modalità di accesso al credito di imposta che rimangono immutate, ha finalmente chiarito come nei settori in questione possono considerarsi rilevanti, quali attività di ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo, l'insieme dei lavori organizzati dall'impresa ai fini dell'elaborazione e della creazione di nuove collezioni di prodotti. Questo perché proprio nelle fasi della ricerca, ideazione estetica e realizzazione dei prototipi è possibile astrattamente individuare "quel segmento di attività diretta alla realizzazione del prodotto nuovo o migliorato, al quale collegare l'agevolazione che premia lo sforzo innovativo dell'imprenditore".

"Il sistema moda regionale - dichiara Marco Gasparini, Portavoce Regionale CNA Emilia Romagna Mestieri a Monte Federmoda – è il quarto pilastro dell'economia regionale per diffusione imprenditoriale e addetti, di cui molti non dobbiamo dimenticare, sono donne. Oltre il 10% delle esportazioni della Regione sono attribuibili al settore moda, ma solo 2.000 imprese risultano esportatrici. Questo significa che il prodotto viene realizzato e commercializzato da una filiera diffusa di piccole e medie imprese, spesso in logica di subfornitura. La sfida della Fashion Valley in Emilia Romagna che ci ha posto l'assessore Costi ci spinge a ricercare soluzioni e interventi che, in ambito di politica industriale, possano sostenere il settore e preservare il suo know-how fatto di ricerca, ingegno, ma anche capacità realizzativa".

Il chiarimento pervenuto dal MISE- afferma Dario Costantini Presidente CNA Emilia Romagna - è un segnale di attenzione verso un settore, il Fashion, che ha ripreso una grande visibilità nella politica industriale regionale rispetto agli anni passati. Come CNA esprimiamo un vivo apprezzamento rispetto al chiarimento, ma anche riguardo alla vicinanza della Regione Emilia Romagna che, con una azione diretta e concreta che ci ha portato a ottenere il risultato sperato".

 

L'ufficio comunicazione
Cna Emilia Romagna
Maurizio Collina
Tel. 051/213.3111 – 348/602.3310

Commenta (0 Commenti)

Materiale Evento 10 ottobre - Presentazione Rapporto Cresme CNA Serramenti

Il Rapporto di ricerca, curato dal Cresme e in collaborazione con il Consorzio LegnoLegno, contiene un quadro informativo di base, oggi mancante del settore, con il duplice obiettivo di fornire, alle aziende, uno strumento di analisi del mercato degli infissi in Italia e, a tutti gli operatori del settore, uno scenario di evoluzione dei prodotti e della normativa.

La Ricerca contiene un' analisi del mercato delle costruzioni e, nello specifico, delle imprese produttrici di serramenti, analizza la stima del mercato delle finestre e delle porte in Italia per tipologia di prodotto e Regioni e la distribuzione dei serramenti. Sarà presente un focus sulle nuove tecnologie dei materiali e l'evoluzione del mercato.

Nel corso della giornata di presentazione si farà il punto con gli esperti del settore su diverse tematiche, tra cui, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, in vista anche della predisposizione della prossima Legge di Bilancio, la qualificazione dell'offerta in termini di normazione tecnica, la sostenibilità ambientale degli edifici e i nuovi prodotti e materiali dell'edilizia e del serramento.

 

Scarica qui Presentazione UNI per CNA

Presentazione LegnoLegno per CNA

1 Rapporto di Ricerca sul mercato dei serramenti in Italia CNA

Commenta (0 Commenti)

MOCA: Gli adempimenti per le imprese di produzione di materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti

Relativamente ai nuovi adempimenti per le imprese che producono "MATERIALI ED OGGETTI DESTINATI A VENIRE A CONTATTO CON GLI ALIMENTI (MOCA)", avendo avuto chiarimenti e delucidazioni da tutti gli organi competenti in materia vi specifichiamo che:
Con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo n.29 del 10 febbraio 2017 tutte le imprese di produzione che realizzano anche solo una parte di oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (parliamo di contenitori, imballaggi, macchine e macchinari e parti di essi) devono comunicare tale attività all'autorità sanitaria territorialmente competente.
Tale obbligo permetterà di creare un'anagrafica nel settore dei MOCA al fine di consentire alle Autorità sanitarie di svolgere l'attività di controllo.
Allo scopo di rendere uniforme sul territorio nazionale gli adempimenti previsti dall'articolo 6 del sopracitato Decreto il Ministero della Salute ha predisposto un modello di comunicazione.
Tale comunicazione dovrà essere inoltrata attraverso gli Sportelli Unici delle Attività Produttive (SUAP) competenti per territorio delle sedi operative in cui vengono svolte le attività.
I SUAP provvederanno all'inoltro delle comunicazioni ai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle AUSL territorialmente competenti.

Si specifica che le imprese non devono pagare diritti sanitari in relazione a tale comunicazione.

Le sedi territoriali di CNA sono a vostra completa disposizione per l'espletamento della pratica.

Commenta (0 Commenti)

Messico: PMI del settore metalmeccanico in visita a Milano, Incontri one to one - 20 ottobre 2017

Messico: PMI del settore metalmeccanico in visita a Milano, Incontri one to one - 20 ottobre 2017

Le aziende messicane sono alla ricerca di partner strategici italiani per integrare la catena di fornitura del loro settore metalmeccanico - indotto automotive. Hanno interesse per joint venture di tipo produttivo e tecnologico/ingegneristico - trasferimento know-how.

Il Messico è uno dei paesi più competitivi per gli investimenti produttivi a livello internazionale, grazie alla sua stabilità macroeconomica e politica, l'inflazione contenuta, la grandezza e la forza del proprio mercato interno, il tasso di crescita economica (+2.5%) e la sua capacità di generare manifattura avanzata. Durante il primo semestre del 2017 la bilancia commerciale dell'industria automotive è risultata in surplus del 12.5% in confronto al 2016. Per il primo semestre di quest'anno l'esportazione dei prodotti automotive è risultata pari a 61.000 milioni di dollari. Questi trend fanno del Messico il 4° produttore di veicoli del mondo ed il 2° fornitore degli Stati Uniti. Scarica qui l'lenco delle imprese

Programma della giornata

Gli incontri one to one si terranno a Milano il giorno 20 ottobre presso gli uffici di ProMéxico in Foro Buonaparte 55, Milano a partire dalle ore 10.00.

È disponibile in allegato la lista delle aziende messicane.

Modalità di adesione

Le aziende interessate a partecipare agli incontri one to one devono inviare una mail entro il 12 ottobre a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  segnalando i propri riferimenti: ragione sociale, nome, cognome, ruolo del partecipante/finalità dell'incontro e i riferimenti dell'azienda messicana che desiderano incontrare.

L'agenda degli incontri verrà comunicata prima dell'evento e previa accettazione della domanda di iscrizione da parte di ProMéxico.

La partecipazione è gratuita.

Contatti per Informazioni ed adesioni

Roberta Muraro
Direttrice promozione progetti di investimento
Ambasciata del Messico
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Foro Buonaparte, 55
20121, Milano
Tel.: +39 02 72080484 Int.: 1

Commenta (0 Commenti)

Fiera Packaging Innovations, Empack, Label & Print - Birmingham 2018

Il Regno Unito è uno dei maggiori mercati del settore del packaging, per cui Packaging Innovations, Empack, Label&Print a Birmingham rappresenta una perfetta opportunità per far conoscere materiali innovativi e tecnologie nuove. Birmingham è la città più importante nel centro dell'Inghilterra, conosciuta per essere altamente industrializzata e collegata con il Nord e il Sud.
Un gran numero di produttori internazionali si riuniscono in questa Fiera per presentare le ultime tendenze ad un pubblico di operatori competenti. Questa iniziativa fieristica è inoltre la piattaforma ideale per fornitori e decision makers del settore.
Alcuni dati sulla fiera di Birmingham:
- L'80% degli espositori ha prenotato lo stand per la prossima edizione.
- L'84% degli espositori ha raggiunto l'obiettivo di incontrare potenziali nuovi clienti.
- Il 96% degli espositori è rimasto soddisfatto della fiera.
- L'85% degli espositori ha riportato un buon ritorno all'investimento grazie all'evento.

L'organizzatrice di questa Fiera è EASYFAIRS - http://www.easyfairs.com/about-us/ - innovativa azienda organizzatrice di Fiere ed eventi di carattere internazionale in modo trasversale e in vari settori, oltre che proprietaria e manager di padiglioni fieristici in diversi paesi, soprattutto del Nord Europa. Come organizzatori hanno un portafoglio fiere sul packaging di 41 eventi in 20 città in 12 stati e i brand sono:
- Packaging Innovations (packaging primario)
- Empack (macchinari)
- Label&Print (macchine per la stampa e l'etichettatura)
- Luxury Packaging (packaging di lusso)
- PCD - Packaging of Perfume Cosmetics & Design
- ADF - Aerosol and Dispensing Forum

 

Progetto per le imprese CNA
Si intende organizzare uno spazio collettivo brandizzato come CNA Emilia Romagna Pavilion - Italy con aziende espositrici del settore del packaging. Possono essere incluse aziende che operano nel settore del packaging primario/secondario/di lusso, dei macchinari per il packaging e delle macchine per l'etichettatura.

 

Per aderire all'iniziativa è necessario compilare la scheda di interesse allegata.

Commenta (0 Commenti)

NUOVO ADEMPIMENTO MOCA PER IMPRESE CHE PRODUCONO MATERIALI PER USO ALIMENTARE PREVISTO DALL'ART. 6 D.LGS. 10/02/2017 N.29

Con l'art 6 D.Lgs. 10/02/2017 n.29 è stato previsto un nuovo obbligo per le imprese che producono i materiali per uso Alimentare ovvero:
➢ Produzione in proprio o per conto terzi di:
– materiali destinati e oggetti destinati a venire a contatto con alimenti
materie prime (MP) destinate alla produzione di MOCA
Per le materie plastiche, l'obbligo di comunicazione riguarda la produzione e la
trasformazione dei polimeri, mentre è esclusa dall'obbligo di comunicazione la
produzione delle sostanze utilizzate per la formazione dei polimeri (additivi,
catalizzatori, monomeri ecc.).
➢ Trasformazione di Materie Prime: comprende la produzione di MOCA a partire
da materie prime adatte al contatto con alimenti, es. produzione di Tetrapack ®
e poliaccoppiati, formatura di vaschette in alluminio a partenza da fogli sottili e
laminati, stampaggio a iniezione di bottiglie in PET o altre materie plastiche,
stampa di pellicole, carte, cartoni ecc.
➢ Assemblaggio: comprende la produzione di oggetti a contatto con alimenti
partendo da materie prime adatte al contatto con gli alimenti (ad es. produzione
macchinari, attrezzature, elettrodomestici...)
➢ Deposito: comprende l'esclusiva attività di stoccaggio svolta a supporto di
imprese che producono, trasformano o assemblano materie prime o MOCA.
➢ Distribuzione all'ingrosso: comprende gli Operatori economici che svolgono
attività di commercio/distribuzione all'ingrosso/importazione di Materie Prime o
MOCA (destinati ad altri OE o altre imprese alimentari), anche attraverso forme
di commercio tipo e-commerce. Rientrano in questa tipologia anche gli
importatori intermediari di Materie prime e MOCA destinati ad altri Operatori
economici o direttamente a imprese alimentari.
Sono soggette ad un nuovo obbligo entro il giorno 31 luglio 2017, salvo proroghe.

 

Nel dettaglio le imprese sopra elencate devono inoltrare la comunicazione prevista dall'art. 6 del D. Lgs del 10.02.2017 n. 29 allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune competente per territorio in riferimento alla sede operativa dello stabilimento dove viene svolta l'attività. Lo Sportello invierà la comunicazione alla Autorità Sanitaria competente. La comunicazione deve essere inoltrata per ogni sede operativa gestita dall'impresa. Non si devono pagare diritti sanitari in relazione a tale comunicazione.
I comportamenti sanzionabili in caso di controllo sono quelli che non rispettano le norme contenute soprattutto nei regolamenti 1935/2004 (CE) e 2023/2006 (CE).
Se la violazione viene ritenuta di lieve entità, il problema si risolve con una semplice diffida ad adempiere entro un congruo termine stabilito dalla legge.
In caso di violazione grave o comportamento recidivo si applicano si applicano sanzioni amministrative.

 

Si sottolinea che l'adempimento non riguarda direttamente l'impresa alimentare, bensì quelle che producono i materiali per uso alimentare (moca).
E' chiaro che la finalità di questo nuovo adempimento è la costituzione di una banca dati a tutela del consumatore finale, riteniamo però che sia importante definire meglio e limitare il campo di applicazione della norma. Per questa ragione CNA Nazionale sta operando in tal senso.
Confidiamo inoltre che l'intervento delle associazioni di categoria possa rivedere l'impianto sanzionatorio.
Per qualsiasi ulteriore informazione potete rivolgerVi alle Unioni competenti (Alimentare /Produzione).
In allegato:

Modulo Moca da compilare
Nota Informativa RER

 

Pubblicato in data 28/07/2017

Commenta (0 Commenti)

Fiera MEC-SPE 2018: La principale fiera italiana per l'industria manifatturiera

SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALL'EDIZIONE 2018 MEC SPE DAL 22 AL 24 MARZO A PARMA
MEC SPE è la fiera di riferimento per il manifatturiero 4.0 e rimane un appuntamento immancabile all'insegna del dinamismo, dell'elevata qualità tecnologica dei contenuti e dell'internazionalizzazione, in grado di dare una risposta concreta alle esigenze degli imprenditori e dell'industria manifatturiera italiana favorendo nuove opportunità di scambio e di collaborazione. L'edizione 2017 ha visto la partecipazione di 45.817 visitatori (+15% rispetto al 2016) a fronte di 2.051 aziende presenti con i loro stand per 105.000 mq di superficie espositiva.
MEC SPE si conferma la vetrina in grado di dare una panoramica completa su materiali, macchine e tecnologie innovative grazie alla sinergia dei suoi Saloni tematici, dei momenti formativi, delle 10 Piazze dell'eccellenza e delle 58 Unità dimostrative, che mostrano dal vivo processi e soluzioni, capaci di imprimere una concreta trasformazione al manifatturiero italiano, offrendo al visitatore una visione globale su materiali, prodotti innovativi e tecnologici.
Richiedi subito informazioni per aderire a condizioni vantaggiose grazie all'accordo con CNA Produzione!
Info line (Lu-Ve, dalle 8,30 alle 17,30):
Mirella Borsi, CNA Produzione, tel. 0512133141, E.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Rossella Zagnoli, CNA Fiere, tel.0512133128, E.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Scarica qui
brochure Fiera

Scarica qui la domanda di partecipazione
Scarica qui le condizioni per i Soci CNA 

Commenta (0 Commenti)

CNA Ferrara rappresenta diverse realtà del settore produzione

scopri subito quali

Servizi per il settore produzione

scopri subito quali

Bandi e Opportunità