News Installazione Impianti

Installatori e impiantisti possono operare nel rispetto delle norme precauzionali

Ecco i chiarimenti sull'interpretazione del DPCM 11 marzo relativamente alla categoria installatori e impiantisti: ci sono pervenuti da pochissimio da Cna Installazione e Impianti Nazionale

Le attività di installazione e manutenzione di impianti rientrano tra i “servizi pubblici essenziali” così come previsto dagli artt. 1 e 2 della L. 146/90.. In particolare nel comma a) dell’art. 2 viene specificato che tra i servizi pubblici essenziali sono ricompresi “l'approvvigionamento di energie, prodotti energetici, risorse naturali e beni di prima necessità, nonché  la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente a quanto attiene alla sicurezza degli stessi”.

Quindi, il DPCM 11 marzo 2020, non impedisce alle attività di installazione e manutenzione impianti di funzionare. Perché, come ha detto chiaramente il Presidente del consiglio Giuseppe Conte in diretta TV e Web, i servizi pubblici essenziali continuano ad operare, nonostante il giro di vite voluto dal governo per contenere il contagio da coronavirus.

Queste sono le precisazioni che vengono da Cna Installazione e Impianti nazionale, che raccomanda a tutti gli imprenditori del settore di rispettare rigorosamente le norme di sicurezza e protezione personale finalizzate a evitare rischi di contagio. In particolare si raccomanda di:

  • Mantenere la distanza di sicurezza (m. 1,80) dal cliente
  • Indossare la mascherina (se si trova ed a prescindere dalla sua efficacia). L’unica tipologia di mascherina che evita sia il contagio che l’essere contagiati è quella infermieristica. Quelle che si vedono indossare dai cittadini in questi giorni sono quelle chirurgiche e servono solo per non trasmettere eventuali contagi;
  • Usare i guanti;
  • Effettuare l’intervento di manutenzione e/o di installazione senza la presenza del cliente o con il cliente a distanza di sicurezza.
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Riqualifichiamo l'Italia a convegno: due giorni per scoprire le opportunità più innovative per la riqualificazione dei condomini

14 e 15 febbraio - sede CNA Ferrara, Via Caldirolo 84

Immagine con convegno e tavola rotonda 1CNA Costruzioni, con il partner Harley&Dikkinson, ha creato Riqualifichiamo L’Italia, la rete nazionale dei Consorzi di imprese operanti nella filiera delle costruzioni.

Riqualifichiamo l’Italia è in grado di proporre ai condomini un’offerta integrata e garantita per la ristrutturazione e/o riqualificazione energetica – dal progetto alla realizzazione dell’intervento – che consente un investimento minimo utilizzando gli incentivi fiscaliconfermati fino al 2021. Per illustrare queste opportunità CNA Costruzioni e Harley&Dikkinson, in collaborazione con la CNA di Ferrara, hanno organizzato due importanti appuntamenti a Ferrara.

Giovedì 14 febbraio, presso la sede CNA di via Caldirolo 84, dalle 15.00 si terrà un convegno per presentare Riqualifichiamo l’Italia ai cittadini, alle imprese ferraresi e a tutti gli operatori del settore.

Qui trovate il programma del convegno

Venerdì 15 febbraio, a partire dalle 9.30, sempre presso la sede CNA di via Caldirolo, si terrà una Tavola Rotonda di approfondimento rivolta agli operatori economici in cui verranno presi in esame casi specifici e approfonditi aspetti tecnici dell’offerta messa a punto da CNA Costruzioni e Harley&Dikkinson.

Qui trovate il programma della Tavola Rotonda

Per confermare la partecipazione - che è comunque libera e gratuita - vi preghiamo di scrivere alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Cna Installazione Impianti: prolungare fino alla fine dell'emergenza la validità dei certificati f-gas

Con una lettera inviata ad ACCREDIA, l’ente italiano di accreditamento, ed al Ministero dell’Ambiente, a firma del Presidente Battipaglia, CNA Installazione Impianti ha chiesto di “congelare” i tempi di durata dei certificati e di prolungare pertanto la loro valiodità per tutta la durata dell’emergenza.
Nella nota, il Presidente degli impiantisti della CNA fa presente i seri problemi che l’emergenza sanitaria sta causando all’operatività delle imprese delle persone in possesso di certificazione f-gas.
"Il rallentamento, se non proprio il blocco, dell’attività di manutenzione ed installazione di impianti contenenti f-gas sta riducendo, secondo CNA Installazione Impianti, il fatturato delle imprese che registrano una netta diminuzione degli interventi in quanto i clienti non si fidano di far entrare in casa, nel loro esercizio commerciale o nella loro impresa personale estraneo, nonostante questo sia munito di tutti i dispositivi di sicurezza".
A questa già difficile condizione, si legge nella nota, si deve aggiungere l’impossibilità di rinnovare la certificazione e di ricevere le visite ispettive in quanto gli ispettori sono spesso impossibilitati a muoversi per le recenti norme che regolano gli spostamenti in entrata ed in uscita da una zona ad un’altra.

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Congelare la durata dei certificati F-Gas: lo chiede Cna

Con una lettera inviata ad ACCREDIA, l’ente italiano di accreditamento, ed al Ministero dell’Ambiente, a firma del Presidente Battipaglia, CNA Installazione Impianti ha chiesto di “congelare” i tempi di durata dei certificati f-gas e di prolungare pertanto la loro scadenza per tutta la durata dell’emergenza.
Nella nota, il Presidente degli impiantisti della CNA fa presente i seri problemi che l’emergenza sanitaria sta causando all’operatività delle imprese delle persone in possesso di certificazione f-gas.
Il rallentamento, se non proprio il blocco, dell’attività di manutenzione ed installazione di impianti contenenti f-gas sta riducendo, secondo CNA Installazione Impianti, il fatturato delle imprese che registrano una netta diminuzione degli interventi in quanto i clienti non si fidano di far entrare in casa, nel loro esercizio commerciale o nella loro impresa personale estraneo, nonostante questo sia munito di tutti i dispositivi di sicurezza.
A questa già difficile condizione, si legge nella nota, si deve aggiungere l’impossibilità di rinnovare la certificazione e di ricevere le visite ispettive in quanto gli ispettori sono spesso impossibilitati a muoversi per le recenti norme che regolano gli spostamenti in entrata ed in uscita da una zona ad un’altra.

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F-gas, il decreto sanzioni è in Gazzetta Ufficiale. Entrerà in vigore il 17 gennaio

Nuova disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra. Previste sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione degli obblighi in materia di prevenzione delle emissioni e di sistemi di rilevamento delle perdite, nonché, in alcuni casi, pene detentive

Installatore FGASE’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.1 di ieri 2 gennaio il decreto legislativo 5 dicembre 2019, n. 163, recante “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006”.
Questo decreto, che entrerà in vigore il 17 gennaio prossimo, introduce una nuova disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006.
Il testo prevede, tra l’altro, sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione degli obblighi in materia di prevenzione delle emissioni e di sistemi di rilevamento delle perdite, nonché, in alcuni casi, pene detentive per la violazione degli obblighi previsti.
Il provvedimento, composto da 19 articoli, abroga il decreto legislativo 5 marzo 2013, n. 26.
Nei casi in cui nel decreto sono previste sanzioni amministrative resta ferma l'applicazione delle sanzioni penali quando il fatto costituisce reato.

  • L'art. 3 del Dlgs stabilisce che “Chiunque rilascia in modo intenzionale nell'atmosfera gas fluorurati a effetto serra se il rilascio non e' necessaria conseguenza tecnica dell'uso consentito, e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000,00 euro a 100.000,00 euro.
  • L'operatore che rilascia in modo accidentale gas fluorurati a effetto serra e che, in caso di rilevamento di perdite di gas fluorurati a effetto serra, non effettua la relativa riparazione, senza indebito ritardo e comunque non oltre 5 giorni dall'accertamento della perdita stessa, e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 25.000,00 euro.
  • L'operatore che, entro un mese dall'avvenuta riparazione dell'apparecchiatura soggetta ai controlli delle perdite di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 517/2014, non effettua, avvalendosi di persone fisiche in possesso del certificato di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica, n. 146 del 2018, ovvero di cui all'articolo 13 dello stesso decreto, la verifica dell'efficacia della riparazione eseguita e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 15.000,00 euro”.
  • L'art. 4 dispone che “L'operatore che non ottempera agli obblighi di controllo delle perdite secondo le scadenze e le modalita' di cui all'articolo 4 del regolamento (UE) n. 517/2014, e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 euro a 15.000,00 euro”.
  • Il portale www.fgas.it evidenzia alcune delle violazioni contemplate dal Decreto Legislativo con riferimento agli obblighi connessi al Registro F-Gas e alla Banca Dati F-Gas di cui al DPR 146/2018, rimandando al provvedimento per i dettagli:
  • L'articolo 6 stabilisce che le imprese certificate o, nel caso di imprese non soggette all'obbligo di certificazione, le persone fisiche certificate che non inseriscono nella Banca Dati di cui all'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 146 del 2018 le informazioni previste, entro trenta giorni dalla data dell’intervento, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 15.000,00 euro.
  • L'articolo 8 stabilisce che le persone fisiche e le imprese che svolgono le attività senza essere in possesso del pertinente certificato o attestato sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro.
  • L'impresa che affida le attività di installazione, riparazione, manutenzione, assistenza o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria fisse, pompe di calore fisse e apparecchiature di protezione antincendio, ad un’impresa che non è in possesso del certificato è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro.
  • Gli Organismi di certificazione che non rispettano i termini fissati dal DPR 146/2018 per l’inserimento nel Registro dei dati relativi ai certificati rilasciati, rinnovati, sospesi revocati, sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 150,00 euro a 1.000,00 euro.
  • I soggetti obbligati che non effettuano l’iscrizione al Registro telematico nazionale sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 150,00 euro a 1.000,00 euro.
  • Infine per quanto riguarda le vendite il Decreto Legislativo stabilisce che le imprese che forniscono gas fluorurati a effetto serra a persone fisiche o imprese che non sono in possesso del pertinente certificato o attestato per le attività di cui all'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 517/2014, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 50.000,00 euro.
  • Le persone fisiche o imprese che acquistano gas fluorurati a effetto serra per le attività di cui all'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 517/2014, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, senza essere in possesso del pertinente certificato o attestato, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 50.000,00 euro.
  • Le imprese che forniscono apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati a effetto serra agli utilizzatori finali, senza acquisire la dichiarazione dell’acquirente di cui all'articolo 16, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 50.000,00 euro.
  • Le imprese che forniscono gas fluorurati a effetto serra che non inseriscono nella Banca Dati le informazioni previste, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 5.000,00 euro.
  • Le imprese che forniscono apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati a effetto serra agli utilizzatori finali, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, che non inseriscono nella Banca Dati, le informazioni previste sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 5.000,00 euro.

L’attività di vigilanza e di accertamento, ai fini dell’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto, è esercitata, nell'ambito delle rispettive competenze, dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che si avvale del Comando carabinieri per la tutela dell’ambiente (CCTA), dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente (ARPA), nonché dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli secondo le procedure concordate con l’autorità nazionale competente.
All'accertamento delle violazioni previste dal decreto possono procedere anche gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria nell'ambito delle rispettive competenze.
All'esito delle attività di accertamento il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, successivamente alla contestazione all’interessato della violazione accertata, trasmette il relativo rapporto al Prefetto territorialmente competente, ai fini dell’irrogazione delle sanzioni amministrative.

 

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Abolito lo sconto in fattura per ecobonus e sismabonus. Cna canta vittoria

EcobonusLa Commissione bilancio del Senato ha votato l’abrogazione dello sconto in fattura per ecobonus e sismabonus, una misura introdotta dall’art. 10 del Decreto Crescita e fortemente avversata da Cna per i danni che avrebbe provocato alle piccole e medie imprese.

 L’abrogazione è stata decisa tramite un emendamento alla Legge di bilancio che ha visto un’ampia convergenza delle forze politiche. Diverrà effettivamente operativa nel momento in cui la nuova Legge di bilancio entrerà in vigore, quindi dal primo gennaio 2020.

 Ecco il commento della Cna, che ha condotto una vera battaglia contro lo sconto in fattura, sino a ottenerne l'abolizione: “Il Senato ha abrogato lo sconto in fattura per chi effettua lavori che danno diritto a ecobonus o a sismabonus. Una decisione che rappresenta una grande vittoria per la CNA. La nostra Confederazione ha combattuto questa jattura per artigiani e piccole imprese fin dall’inizio e per lungo tempo da sola, non accettando nessuna ipotesi di compromesso. La fermezza e la chiarezza hanno prevalso”.

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Criter: Prorogati al 30 giugno i termini per l'iscrizione degli impianti termici

CriterLa regione Emilia Romagna ha prorogato al 30 giugno 2020 il termine ultimo per la registrazione obbligatoria degli impianti termici nel catasto regionale Criter. Il termine era precedentemente fissato al 31 dicembre 2019. E’ questa la principale modifica recentemente introdotta nel Regolamento Regionale 1/2017 che dà attuazione alle disposizioni di legge in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici.
Con la modifica apportata è stato inoltre previsto un ulteriore periodo di 180 giorni oltre tale data (e quindi fino al 31 dicembre 2020) durante il quale è possibile regolarizzare la registrazione dell’impianto nel Catasto Criter senza incorrere nella sanzione prevista dalla legge. La registrazione dell’impianto:
• è obbligatoria, e l’eventuale inadempienza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 500 euro a 3.000 euro a carico del responsabile dell’impianto;
• per effettuarla e necessario rivolgersi al tecnico manutentore, che provvede anche a “targare” l’impianto mediante rilascio di un codice identificativo univoco.

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“Abolite l’articolo 10”: l’appello di Cna Ferrara e le risposte dei parlamentari ferraresi

L’articolo 10 del Decreto Crescita, permettendo lo sconto in fattura, altera la concorrenza e danneggia le piccole imprese -  Cna Ferrara lancia un appello ai parlamentari ferraresi – Le prime risposte da parte di deputati e senatori non si fanno attendere

BellottiBenattiCna Ferrara lancia un appello ai parlamentari del territorio e le risposte non si fanno attendere. Argomento della lettera – firmata dal Presidente e dal Direttore della Cna Provinciale, Davide Bellotti e Diego Benatti – è la richiesta di cancellare l’art. 10 della Legge 58/2019, nota anche come Decreto Crescita.

Ecco cosa si legge nel documento inviato da Cna Ferrara ai parlamentari: “Lo sconto in fattura per l’Ecobonus e il Sismabonus, previsto dall’art.10 della suddetta legge, altera la concorrenza e, se non verrà abrogato, danneggerà pesantemente le piccole e medie imprese”.

L’articolo di legge dà infatti la possibilità alle aziende di praticare al cliente uno sconto pari all’importo della detrazione fiscale prevista per i lavori di efficientamento energetico e prevenzione del rischio sismico. L’impresa potrà recuperare lo sconto sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione ed in cinque anni.

 Sembra un’opportunità interessante, e invece non lo è. La norma introduce infatti  una grave alterazione del mercato e del principio della libera concorrenza: “un’opportunità del genere - si legge nel documento -  richiede una disponibilità finanziaria e una capienza fiscale che una piccola impresa operante nelle ristrutturazioni, nell’impiantistica o nei serramenti non potrà mai avere. Di fatto, l’art. 10 della Legge 58/2019 determina quindi un importante e ingiusto vantaggio competitivo nei confronti delle imprese di maggiori dimensioni”.

Da qui la richiesta di abrogazione dell’ar. 10: una battaglia che Cna sta portando avanti a livello nazionale e che su cui Cna Ferrara ha voluto sensibilizzare i parlamentari del proprio territorio.

Le risposte dei parlamentari ferraresi

Le prime risposte da parte dei parlamentari ferraresi sono già arrivate: Vittorio Feraresi, deputato del Movimento 5 Stelle  e sottosegretario alla Giustizia, fa sapere attraverso la propria segreteria particolare che “i Sen. Patuanelli, con Girotto e Castaldi, presenteranno un DDL volto a correggere il tiro del Dl”.

Il senatore Alberto Balboni, eletto in Fratelli d’Italia, scrive: “Il problema era già alla mia attenzione. Garantisco il mio impegno per risolverlo nel senso auspicato dalla Vs Associazione e da altre che pure condividono il Vs allarme”.

Paola Boldrini, senatrice del PD, spiega: “il Partito Democratico ha già preso in carico la questione con un'interrogazione già depositata e con una proposta di legge - n. 1431 recante "Abrogazione dell'articolo 10 del decreto-legge 30 aprile 2019 "  - a prima firma della collega Bellanova”. 

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Cna si mobilita contro l'Art. 10 del Decreto Crescita: firma anche tu la petizione nazionale

 

Pulsante Art 10

Lo sconto in fattura per l’Ecobonus e il Sismabonus previsto dall’art.10 della legge 58/2019 (Decreto Crescita) altera la concorrenza e danneggerà pesantemente le piccole e medie imprese. L’articolo di legge infatti dà la possibilità alle aziende di praticare al cliente, direttamente in fattura, uno sconto equivalente all’importo della detrazione fiscale riconosciuta per questo tipo di lavori. L’impresa potrà successivamente recuperare l’importo della detrazione riconosciuta al contribuente nella forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione e in cinque anni.

PERCHE’ L’ART.10 VA CANCELLATO

Purtroppo, una piccola azienda non potrà mai offrire al cliente uno sconto del genere, perché non ha né la capienza fiscale né le risorse finanziarie necessarie. Di fatto, l’articolo 10 potrà essere utilizzato solo da aziende con mezzi finanziari e fiscali importanti, e finirà per penalizzare pesantemente le imprese più piccole.

IL RICORSO ALLA COMMISSIONE EUROPEA E AL GARANTE PER LA CONCORRENZA

Per questo che oltre 60 aziende dei settori impianti, legno e arredamento appartenenti alla Cna hanno avviato un procedimento amministrativo davanti alla Commissione europea e all’Autorità garante della concorrenza ed il mercato affinché venga accertata l’illegittimità dell’art. 10 per violazione del diritto comunitario e/o nazionale della concorrenza.

Contare fino a 10LA PETIZIONE RIVOLTA A DEPUTATI E SENATORI

Non solo: Cna ha lanciato una petizione nazionale sotto forma di lettera aperta ai deputati e senatori della Repubblica. In questa lettera si chiede di abrogare l’articolo di legge: si sono voluti confondere gli sconti con le detrazioni - spiega Pesaro - tramite un complesso dispositivo che mette le imprese impiantistiche, dei serramenti e degli infissi in un aperto conflitto, che sembra creato ad arte, con i propri clienti ed i propri fornitori”.

FIRMA ANCHE TU

Cna invita tutti i propri soci – di tutti i settori - a contribuire alla battaglia per la cancellazione dell’Art. 10 del Decreto Crescita firmando la petizione nazionale, cliccando sulk pulsante qui sotto:

Pulsante Art 10

Bastano pochi

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La Giunta di Ferrara assicura: “le agevolazioni per il parcheggio riservate agli impiantisti non saranno toccate”

centro storico ferraraLe agevolazioni per il parcheggio in centro storico riservate ai manutentori di impianti gas e termoelettrici, concordate dalla Cna con la precedente Amministrazione Comunale, rimarranno in vigore. La revisione del Regolamento ZTL annunciata dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri non metterà in discussione la possibilità, per gli impiantisti, di utilizzare i parcheggi per residenti quando devono effettuare interventi urgenti nel centro storico di Ferrara.
La rassicurazione è arrivata al termine di un colloquio tra il Vice Sindaco di Ferrara Nicola Lodi e il Direttore della Cna Diego Benatti: obiettivo, salvaguardare una misura di buon senso, molto importante per le imprese, ottenuta da Cna al termine di un lungo negoziato.
“Siamo molto soddisfatti delle rassicurazioni ottenute – spiega il direttore provinciale di Cna Diego Benatti – Ora è necessario avviare, con la nuova amministrazione comunale, un confronto più ampio sui temi della mobilità, nel centro storico ma anche nelle frazioni. L’obiettivo è salvaguardare ciò che di buono è stato fatto dalla precedente amministrazione ma anche andare oltre, dando alle imprese la possibilità di svolgere al meglio il proprio lavoro”.

 

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Il DPR n. 146/2018 e le nuove regole in materia di F-Gas: seminario tecnico

condizionatoreIl DPR 16 novembre 2018 , n. 146 “Regolamento di esecuzione del Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) 842/2006”) che sostituisce il “vecchio” regolamento del 2012 (DPR 43) ha fissato le nuove regole in materia di Fgas, di certificazione delle persone e delle imprese.

Anche se il sistema non viene stravolto la nuova normativa presenta alcune novità importanti; tra queste merita di essere segnalata l’abolizione della Dichiarazione annuale a ISPRA, sostituita da una “Banca dati gas fluorurati a effetto serra   e apparecchiature contenenti gas fluorurati “ dove i   soggetti che hanno a che fare con gli Fgas (rivenditori di gas o di apparecchiature non ermeticamente sigillate, installatori e manutentori) dovranno inserire periodicamente tutta una serie di informazioni, in passato contenute appunto nella dichiarazione a ISPRA.

Per quanto manchino ancora molti dettagli attuativi l’Unione Installazione e Impianti di CNA Ferrara, in collaborazione con APAVE CERTIFICATION ITALIA, ha ritenuto utile prevedere un primo momento di informazione alla categoria, organizzando il seminario

Il DPR n. 146/2018 e le nuove regole
in materia di F-Gas

 

che si terrà

Giovedì 13 giugno 2019 alle ore 18,30 presso
la sala Conferenze di CNA Ferrara in Via Caldirolo n° 84 – Ferrara

relatore : Dr Alessandro Berteni – APAVE CERTIFICATION ITALIA S.r.l.
Per partecipare all’evento è necessario iscriversi mediante mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando le anagrafiche dell’azienda ed anche nome e cognome delle persone che interverranno.
La partecipazione all’evento è gratuita e aperta anche ai non associati a CNA Ferrara;

 

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Fgas: abrogato l'obbligo di comunicazione all’Ispra delle emissioni di gas fluorurati

Abrogata la comunicazione che il responsabile dell’impianto doveva effettuare entro il 31 maggio di ogni anno.

Vendita f gas piccoloA decorrere dalla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 146/2018, è abrogato l’articolo 16, comma 1 del D.P.R. n. 43/2012 relativo alla comunicazione ad Ispra, da effettuarsi entro il 31 maggio di ogni anno per gli impianti con carica >= 3 Kg, delle informazioni riguardanti le quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati, tuttavia restano invariati gli obblighi di mantenimento dei registri. In una nota il Ministero comunica che la Dichiarazione F-gas relativa alle informazioni del 2018 (termine di comunicazione 31 maggio 2019) non dovrà essere trasmessa. Rimaniamo quindi in attesa dell’Istituzione della Banca Dati in materia di raccolta e conservazione delle informazioni relative alle attività di controllo delle perdite nonché le attività di installazione, assistenza, manutenzione, riparazione, smantellamento delle apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra. Sarà nostra cura tenervi tempestivamente aggiornati.

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Accordo tra CNA Installazione impianti e UNI per consentire alle imprese socie di consultare le normative Online

Cna Installazione Impianti ha un nuovo accordo con Uni finalizzato ad offrire alle imprese associate la possibilità di consultare online la raccolta completa e i testi integrali di tutte le norme.

logo uniIl testo del nuovo accordo firmato da Cna con Uni sarà valido per 1 anno e prevede la possibilità di consultazione online della raccolta completa e dei testi integrali di tutte le norme (inclusi i recepimenti delle norme europee En e l’adozione di quelle internazionali Iso a catalogo).

Uni garantisce alle aziende associate a Cna la possibilità di acquisire la singola Licenza d'uso della banca dati delle norme Uni ad un prezzo annuo così determinato:
a) aziende con meno di 50 dipendenti = Euro 200 (oltre IVA);
b) aziende con oltre 50 dipendenti e con meno di 500 milioni di fatturato= Euro 300 (oltre IVA).
Per queste due tipologie la convenzione prevede la sola consultazione on line delle norme e non lo scarico o la stampa delle stesse, per il quale il prezzo rimane quello di listino (vi ricordiamo che le strutture Cna che aderiscono all’Accordo Nazionale multiquota possono usufruire del 15% di sconto sull’acquisto delle norme).
c) 50 € + IVA per la consultazione delle norme Uni citate nel D.lgs 50/2016 Codice dei Contratti Pubblici, con la possibilità di acquisto a prezzo speciale e forfettario di 15 € + IVA per singola norma.

Per sottoscrivere l’accordo, compilare il modulo adesione in allegato e inviare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Online il portale ENEA per la comunicazione degli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico eseguiti nel 2019

ENEA ha finalmente messo "on line" il portale riservato alle comunicazioni destinate alle detrazioni fiscali delle ristrutturazioni e dell'efficientamento di interventi eseguiti nel 2019.

Oltre ad aver messo online i portali dedicati alle comunicazioni per le detrazioni fiscali delle ristrutturazioni e dell'efficientamento per gli interventi eseguiti nel 2019, ENEA ha:

- modificato il termine ultimo per l'invio della Comunicazione da parte dei soggetti che hanno terminato gli interventi di ristrutturazione (50%) nel 2018 portandolo al 1° APRILE 2019, di conseguenza, per quest’ultima tipologia di interventi, non è più previsto un doppio termine di invio a seconda che gli interventi fossero terminati entro il 21/11/2018 o nel lasso temporale dal 22/11 al 31/12/2018;

- comunicato che per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra l’ 01 gennaio 2019 e l’ 11 marzo 2019, il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati, attraverso i siti ecobonus2019.enea.it e bonuscasa2019.enea.it, decorre dal 11 MARZO 2019.

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La corretta compilazione della documentazione per l’attivazione o riattivazione degli impianti a GAS

Si svolgerà mercoledì 11 marzo alle ore 20, presso la sala riunioni della CNA di Ferrara un Seminario tecnico per installatori manutentori di impianti a GAS -  L'incontro servirà a illustrare gli errori più frequenti nella compilazione degli ATO

La corretta compilazione della documentazione per l’attivazione o riattivazione degli impianti a GAS

caldaista11 MARZO 2019, alle ore 20,00
Presso la sala riunioni di CNA Ferrara in Via Caldirolo 84 – Ferrara

• incongruenze riscontrate nella compilazione della documentazione di accertamento documentale degli impianti come previsto dalla Del. AEEGSI n.40/2014/R/GAS (dal 01/01/2018 - ARERA)
• Il nuovo allegato proposto dalla linea guida 1 del CIG

Relatore P.I. Prati Diego Referente Regionale Installazione Impianti

Il seminario è utile al fine di comprendere le problematiche e le anomalie riscontrate nella documentazione prodotta per la richiesta di attivazione/riattivazione contatori GAS. Nell’incontro verranno illustrati gli errori che spesso ricorrono nella compilazione degli ATO (Allegati Tecnici Obbligatori), gli stessi da allegare poi alla successiva stesura della DDC (Dichiarazione di Conformità).

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La corretta compilazione della documentazione per l’attivazione o riattivazione degli impianti a GAS

Si svolgerà mercoledì 11 marzo alle ore 20, presso la sala riunioni della CNA di Ferrara un Seminario tecnico per installatori manutentori di impianti a GAS

La corretta compilazione della documentazione per l’attivazione o riattivazione degli impianti a GAS

11 MARZO 2019, alle ore 20,00
Presso la sala riunioni di CNA Ferrara in Via Caldirolo 84 – Ferrara

• incongruenze riscontrate nella compilazione della documentazione di accertamento documentale degli impianti come previsto dalla Del. AEEGSI n.40/2014/R/GAS (dal 01/01/2018 - ARERA)
• Il nuovo allegato proposto dalla linea guida 1 del CIG

Relatore P.I. Prati Diego Referente Regionale Installazione Impianti

Il seminario è utile al fine di comprendere le problematiche e le anomalie riscontrate nella documentazione prodotta per la richiesta di attivazione/riattivazione contatori GAS. Nell’incontro verranno illustrati gli errori che spesso ricorrono nella compilazione degli ATO (Allegati Tecnici Obbligatori), gli stessi da allegare poi alla successiva stesura della DDC (Dichiarazione di Conformità).

 

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Successo di CNA: i manutentori di impianti gas e termoelettrici potranno parcheggiare negli spazi per residenti in caso di interventi urgenti in centro

Accordo tra associazioni e Comune di Ferrara: risolto il problema dei parcheggi di manutentori e impiantisti in centro storico

I manutentori di impianti gas e termoelettrici che devono effettuare interventi urgenti nel centro storico di Ferrara potranno parcheggiare il furgone anche nelle aree di sosta riservate ai residenti, purché espongano un apposito permesso rilasciato dalla propria associazione di categoria, e per il tempo strettamente necessario a portare a termine l’intervento.
E’ questo il risultato di un importante accordo raggiunto tra il Comune di Ferrara (Assessorato ai Lavori Pubblici) e le Associazioni di Categoria.
L’accordo avrà una durata sperimentale di sei mesi ed entrerà in vigore dal primo di febbraio.
“E’ un risultato molto importante raggiunto al termine di un confronto portato avanti dalla CNA con l’Amministrazione Comunale – spiega Gabriele Pozzati, Presidente di CNA Installazione e Impianti di Ferrara - Risolve un problema molto sentito da manutentori e impiantisti, che spesso, quando operano in centro, si trovano nell’impossibilità di parcheggiare il proprio mezzo regolarmente e finiscono per rischiare multe anche piuttosto salate”.
Naturalmente, resta comunque in vigore l’obbligo, per gli artigiani, di richiedere l’apposito permesso per l’accesso in ZTL.

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Bollino impianti termici, l'Agenzia delle Entrate fa chiarezza sull'applicazione dell'Iva

La tariffa relativa al segno identificativo per l’attività di accatastamento, manutenzione e controllo degli impianti termici resta fuori dal campo di applicazione dell’Iva

La tariffa relativa al segno identificativo per l’attività di accatastamento, manutenzione e controllo degli impianti termici resta fuori dal campo di applicazione dell’IVA per carenza del presupposto oggettivo di cui all’art. 3, comma 1, del d.P.R. 633 del 1972.
Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 141/2018.

Il riaddebito della tariffa di ciascun segno identificativo (i.e. bollino) da parte della ditta di manutenzione al responsabile dell’impianto, nell’ambito del servizio di controllo e di manutenzione dell’impianto termico dalla stessa reso, non concorre a formare la base imponibile di detto servizio, in quanto l’importo relativo al “bollino” (i.e. segno identificativo) non ha natura di corrispettivo di detto servizio, bensì è dovuto a titolo di ristoro dell’anticipazione fatta dalla ditta in nome e per conto del proprietario dell’impianto.

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Nasce la Banca dati degli F-Gas. Pubblicato il Decreto in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto sugli F-Gas - Si ampliano le attività per le quali è richiesta la certificazione - Viene istituita una banca dati dei Gas Fluorurati a effetto serra e dei macchinari che li utilizzano

fgasSulla Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio è stato pubblicato il nuovo regolamento sugli F-Gas (per la precisione si tratta del DRP 16 novembre 2018 , n. 146 “Regolamento di esecuzione del Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) 842/2006”) che sostituisce il “vecchio” regolamento del 2012 (DPR 43).

I certificati già in possesso delle persone e delle imprese restano validi anche con l’entrata in vigore del nuovo regolamento.

Col nuovo Regolamento abbiamo un ampliamento delle attività per le quali è richiesta la certificazione in quanto entrano le operazioni relative a “celle frigorifere di autocarri e rimorchi frigorifero” in precedenza non comprese.

La novità di maggior rilievo del nuovo DPR la troviamo nell’articolo 16 dove è prevista l’istituzione di una “Banca dati gas fluorurati a effetto serra e apparecchiature contenenti gas fluorurati “ dove i soggetti che hanno a che fare con gli F-gas (rivenditori di gas o di apparecchiature contenenti Fgas, installatori e manutentori delle stesse) dovranno inserire tutta una serie di informazioni: i rivenditori di Fgas i riferimenti dei certificati dell’acquirente, anche i venditori delle apparecchiature vi dovranno inserire i dati dell’acquirente unitamente a una dichiarazione che impegni lo stesso a incaricare dell’installazione un’impresa certificata.

Questa previsione, specie se sarà assistita da un adeguato piano di controlli e sanzioni, è sicuramente positiva in quanto impegna i venditori (parliamo soprattutto della GDO) a tracciare la vendita in modo assai più stringente di quanto non facesse la previgente normativa. Questo è stato uno dei punti su cui a livello nazionale ha più insistito la nostra Associazione, facendo presente a più riprese al mondo politico e ministeriale che tutto il sistema era abbastanza inutile se poi il privato cittadino poteva liberamente recarsi presso un grande magazzino, acquistare una macchina precaricata e poi magari farsela anche installare in nero dal dopolavorista, il tutto in spregio alle imprese regolari che hanno investito tempo e soldi nella certificazione.

E’ la stessa battaglia che ci ha portato all’azione contro Amazon per la vendita illegale di Fgas, che si è conclusa positivamente come vi abbiamo informato in precedenza. Si va dunque in direzione di una maggiore tracciabilità del Fgas e degli impianti che lo contengono e questo però impegnerà anche le imprese di manutenzione e installazione a inserire certe informazioni sulle operazioni effettuate entro trenta giorni dall’intervento; in compenso, poiché la banca dati verrebbe alimentata con regolarità, verrà meno dall’anno prossimo l’obbligo della dichiarazione annuale a ISPRA.

Gli obblighi di inserimento in banca dati scattano dal 24 giugno per venditori di Gas e di apparecchiature, dal 24 agosto 2019 per installatori e manutentori; naturalmente bisognerà vedere se il sistema delle camere di commercio, cui spetta l’implementazione di detta banca dati, riuscirà a rispettare queste scadenze o andremo incontro a una proroga.

Quanto precede è giusto una prima informazione, torneremo sicuramente sull’argomento anche con incontri dedicati; tra l’altro sono attesi a breve (si dice entro gennaio) alcuni regolamenti di Accredia che potrebbero introdurre qualche cambiamento nelle procedure di certificazione. Per il momento – come detto in precedenza – le persone e le imprese certificate non devono affrontare nessun adempimento particolare, i certificati restano validi anche col passaggio al nuovo regolamento, e dunque per ora si continua a lavorare come al solito

Scarica il DPR 146/2018

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F-Gas, successo dell’iniziativa Cna contro il colosso Amazon

Vendita-f-gas-piccolo

Amazon ha bloccato la vendita on line degli f-gas senza controllo. La decisione è venuta dopo il ricorso di alcune imprese impiantistiche associate alla CNA

 

Si è chiusa con successo, con un formale accordo sottoscritto dalle parti, la vicenda del ricorso legale, avviato da 17 imprese del settore impiantistico iscritte alla Cna, che avevano chiesto al Tribunale di Roma, in via d'urgenza, l'inibizione della vendita senza alcun controllo di F-Gas da parte del colosso Amazon.
Di fatto, senza bisogno dell'intervento del Tribunale, Amazon ha rimosso spontaneamente qualsiasi vendita di f-gas dal proprio portale, attivando un canale di comunicazione diretto per consentire la segnalazione, da parte di Cna, di eventuali altre offerte dei prodotti in questione. Amazon ha, inoltre, confermato che tutti i venditori presenti sul sito dovranno seguire le linee guida di vendita di Amazon e, soprattutto, le regole vigenti nel Paese in cui operano. Pena l'applicazione di misure, che includono la potenziale chiusura del loro account.
Un grande successo, quindi, dell'azione intrapresa su iniziativa e con il supporto di Cna, che ha consentito di affermare alcuni principi importanti a tutela della legge e della serietà e professionalità delle imprese di installazione e manutenzione impianti.
Come noto, infatti, per utilizzare l'f-gas in Italia serve un'apposita abilitazione, attraverso un percorso formativo e di verifica a cui sono sottoposte tutte le imprese regolari specializzate nell'installazione di impianti di refrigerazione. Anche la semplice vendita del prodotto è subordinata alla presentazione del "patentino" di abilitazione.
In seguito all'azione legale delle nostre imprese, Amazon, andando ben oltre le richieste che avanzate in sede cautelare, ha inibito ai venditori di vendere gli f-gas tramite la sua piattaforma, rimuovendo questa categoria di prodotti dal suo portale.
Inoltre, con la firma dell'accordo, Amazon si è impegnata a creare un canale privilegiato di comunicazione con Cna mettendole a disposizione un indirizzo di posta elettronica dedicato, a cui inviare le segnalazioni di eventuali casi di vendita che dovessero sfuggire ai controlli.
"Gli esiti del ricorso – ha commentato il presidente nazionale di Cna Installazione Impianti, Carmine Battipaglia -costituiscono un innegabile e pieno successo politico dell'azione della nostra Confederazione a salvaguardia dei legittimi interessi della categoria".

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