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La Vetrina del gusto CNA al Local Fest di Bondeno (21 – 26 giugno)

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Protagonista l’eccellenza artigianale delle imprese enogastronomiche del territorio

 

Ferrara - Una "Vetrina del gusto" delle imprese artigianali appartenenti alla filiera della enogastronomia, per valorizzarne qualità ed eccellenza. È questo il progetto della CNA, che avrà il suo debutto al Local Fest di Bondeno, dal 21 al 26 giugno prossimo, con un grande stand tutto dedicato a otto imprese alimentari, che spiccano per prodotti e lavorazioni esclusive e per la passione con la quale svolgono la loro attività. Sono: Azienda Agricola Cerutti, Salumeria Tartari di Tartari Maria Laura, Bundan Brau Birrificio artigianale di Piero Zoboli, Forno Valentino di Salani Laura, Torrefazione Artlife Caffè Penazzi 1926 di Trabatti & C., Gelateria artigianale Dolcemente di Elisa Palazzi, Barca Roberto e Nutriror di Annamaria Iorio. Lo spazio speciale della Vetrina del Gusto è coordinato da Nicola D'Andrea, presidente della Cna di Bondeno, che curerà anche una serie di iniziative, promosse dalla Scuola di Cucina "Dall'Antunna allo Zenzero", che vede la compartecipazione della Proloco insieme all'Amministrazione comunale.

E' stato proprio il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini a salutare positivamente il debutto del progetto alla conferenza stampa che si è tenuta presso il Municipio, alla presenza dello stesso Nicola D'Andrea e di Filippo Botti, responsabile della Sede Cna di Bondeno, Luca Grandini, responsabile provinciale di Cna Alimentare e del vice sindaco Simone Saletti.

La «vetrina», infatti, che vede la collaborazione tra Cna e Comune, avrà successivi momenti di approfondimento e divulgazione nel prossimo autunno, mirando a coinvolgere una gran parte delle imprese locali della filiera alimentare, che comprende aziende di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli ed enogastronomici, attività di ristorazione e commerciali, panifici ed altro ancora, tutti connotati per l'elevata qualità artigianale e la tipicità frutto di un autentico e forte legame con il territorio. Fattori distintivi, sottolineati da Nicola D'Andrea, che ne ha rimarcato il contributo alla economia, la capacità di creare lavoro e ricchezza, in una rete virtuale di collaborazione che arricchisce la cultura locale.

Durante l'iniziativa verranno proposti momenti dedicati alla promozione di Cna ed Ecipar, e di intrattenimento musicale, valorizzazione dei prodotti attraverso cooking show, degustazioni e laboratori creativi per bambini e ragazzi.

 

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Seminario Aggiornamenti Normativi settore Alimentare. Mercoledì 20 giugno ore

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Mercoledì 20 giugno, alle ore 17.00, presso la sede provinciale di CNA Ferrara in Via Caldirolo n° 84 si terrà un seminario di aggiornamento normativo per le aziende del settore alimentare.

Con l'entrata in vigore del Decreto 231/2017, vengono introdotte sanzioni per la violazione delle disposizioni previste dal REG. 1169/2011 sull'etichettatura degli alimenti. Sarà pertanto necessario porre particolare attenzione all'etichettatura dei prodotti ed alla gestione delle informazioni verso il consumatore in merito soprattutto agli allergeni.

L'incontro sarà anche l'occasione per parlare del tema dell'Acrilamide, una sostanza pericolosa che si sprigiona con la frittura o la cottura ad alte temperature di pane e prodotti da forno, patate e tostatura del caffè. Faremo inoltre il punto sulla normativa relativa alla commercializzazione dei sacchetti di plastica, cercando di distinguerli dagli imballi primari, che sono soggetti invece alla normativa MOCA.

 

PROGRAMMA: 
 

SALUTI INTRODUTTIVI

Laura Salani - Presidente CNA Agroalimentare Ferrara

INTERVENTI

Maria Pia Miani - Consulente in Diritto Alimentare di CNA Interpreta

· Decreto 231/2017 disciplina sanzionatoria nazionale per la violazione delle disposizioni del Reg.1169/2011 sull'etichettatura degli alimenti;
· Acrilammide Reg. 2158/2017Decreto 145/2017 sede dello stabilimento di produzione o di confezionamentoMoca e sacchetti di plastica

Gabriele Rotini - Responsabile nazionale CNA Alimentare

· Decreto 145/2017 sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento

· Moca e sacchetti di plastica

 

PER INFO E ADESIONI

CNA Ferrara, via Caldirolo 84, Tel. 0532-749111.

Per iscriversi al seminario occorre compilare la scheda  e spedirla via mail a Luca Grandini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o via fax allo fax 0532-749236

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Nuova convenzione per la correzione acustica di ambienti rumorosi

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CNA Turismo e Commercio e CNA Alimentare di Ferrara sono liete di presentare una nuova opportunità per le imprese associate nel settore Pubblici Esercizi: grazie all'azienda leader SILLA nel campo del comparto edilizia, si presenta di seguito una soluzione efficace per la correzione acustica.

 

Ogni persona trascorre buona parte del proprio tempo in locali chiusi, come ristoranti, bar, uffici, mense, palestre: se gli ambienti frequentati quotidianamente non sono acusticamente adeguati, chi vi permane ne subisce le conseguenze a livello di diminuzione del comfort o addirittura di disturbo.

Si tratta del fenomeno della riverberazione: le onde sonore prodotte da una sorgente interna si riflettono sulle superfici che delimitano l'ambiente, il suono arriva a riempire totalmente gli spazi con le sue riflessioni e ciò causa il fastidioso fenomeno.

La soluzione ideale per risolvere questo tipo di problema è quella di ricorrere al fonoassorbimento, vale a dire all'utilizzo di dispositivi in grado di trattenere il suono al loro interno grazie alla presenza materiali porosi e fibrosi in grado di dissipare per attrito l'energia sonora in energia termica.

SILLA, azienda presente sul territorio regionale con 14 punti vendita, grazie alla partnership con Tecnasfalti Isolmant, azienda presente da oltre 40 anni sul mercato dell'isolamento acustico, propone ai locali del territorio ferrarese una soluzione al problema del rumore mediante l'utilizzo dei pannelli fonoassorbenti IsolSpace Style.

I pannelli fonoassorbenti IsolSpace Style sono realizzati in fibra di poliestere, ISOLFIBTEC, un tessile tecnico di poliestere riciclabile al 100% proveniente per oltre il 70%, da materiale di riciclo post consumo. La fibra poliestere, scelta secondo le sue caratteristiche di denaratura e di lunghezza, permette di realizzare pannelli leggeri e autoportanti, con elevate caratteristiche di fonoassorbimento.

I pannelli lavorano assorbendo le frequenze tipiche della voce umana (medio alte), ma anche le frequenze più basse, grazie alla particolare struttura morfologica interna.

Si prestano quindi in maniera ottimale per la correzione acustica in ogni tipologia di ambiente, pubblico, professionale o privato.

La loro versatilità consente di ottenere ottimi risultati sia dal punto di vista della correzione del fenomeno della riverberazione sia dal punto di vista estetico. I pannelli possono infatti essere personalizzati sulla superficie a vista con stampe, foto e tinte unite, divenendo veri propri elementi di arredo all'interno degli ambienti.

CONVEZIONE

Sopralluogo e relazione tecnica gratuiti + sconto del 30% sul prezzo (al m2) di listino dei pannelli della gamma IsolSpace Style.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero 333-9142704.

 

 

SCARICA IL DEPLIANT INFORMATIVO

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Progetto sperimentale servizi di trasporto per le imprese di produzione

Progetto sperimentale servizi di trasporto per le imprese di produzione

CNA, volendo creare opportunità di lavoro per le imprese del territorio del settore trasporti e di dare un servizio alle imprese della produzione, dove la consegna dei loro prodotti è un’esigenza costante, intende promuovere un progetto sperimentale al fine di:

-          raccogliere il fabbisogno dei servizi di trasporto delle imprese del settore della produzione;

-          identificare una piattaforma di servizi di trasporto aderente alle esigenze;

in modo da creare una sinergia tra i vari settori.

A tal fine le chiediamo se è interessato ad aderire al progetto.

Nel caso sia disponibile a contribuire a questa opportunità, la invitiamo a compilare la scheda allegata ed inviarla all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

Una volta che avremo raccolto le varie disponibilità nel settore dei Trasporti ed in quello della Produzione, procederemo all’avvio del confronto, con la definizione delle tipologie di servizio e dei relativi costi, ed alla realizzazione della piattaforma.

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Seminario sugli adempimenti MOCA per materiali o oggetti destinati al contatto con alimenti

E' posticipato al 15 febbraio 2018 ore 18

Seminario tecnico su "Materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (MOCA): cosa fare" - 17 gennaio 2018 - ore 18.00 in CNA Ferrara, via Caldirolo 84

Oggi gli operatori di produzione, trasformazione o distribuzione di materiali o oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari devono comunicare all'autorità sanitaria locale, tramite SUAP, gli stabilimenti che eseguono tale attività. Il Decreto Legislativo n. 29/2017 stabilisce le sanzioni per la violazione degli obblighi derivanti dai regolamenti comunitari che normano i materiali e gli oggetti a contatto con alimenti (MOCA).
Il seminario intende approfondire gli adempimenti del MOCA, quali attività sono coinvolte e quali sono le sanzioni.
Sarà anche l'occasione per trattare l'argomento del riuso degli imballaggi per birra o acqua minerale oltre che il tema caldo della commercializzazione delle borse di plastica.

Programma
ore 18 Registrazione
ore 18.15 Apertura lavori
Interventi di:
Gabriele Rotini, Responsabile Nazionale CNA Agroalimentare
Maria Pia Miani, Consulente di Sixtema Spa

Per partecipare è richiesta la registrazione mandando una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  con conferma o tel 0532 749263

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Nuova legge regionale sulla panificazione

La nuova legge Regionale dell'Emilia-Romagna, al fine di valorizzare la professionalità artigiana, promuovere la modernizzazione e lo sviluppo dell'attività di panificazione e di garantire il diritto all'informazione del consumatore, disciplina l'attività di produzione e vendita del pane.

Con la nuova normativa vengono individuate le denominazioni di "pane", "pane fresco", "pane conservato", "prodotto intermedio di panificazione", "panificio", "impresa di panificazione", "forno regionale artigianale", "responsabile dell'attività produttiva". Le disposizioni della presente legge non si applicano al pane prodotto dall'imprenditore agricolo nell'esercizio dell'attività agricola.
Per "forno regionale artigianale" si intende l'esercizio di vendita annesso, ovvero i locali di produzione e stoccaggio, non necessariamente attigui, ma riconducibili al panificio iscritto all'albo delle imprese artigiane e avente sede legale o operativa in Emilia-Romagna. La normativa chiarisce inoltre che il panificio può svolgere anche attività di produzione e vendita di prodotti da forno, di impasti e di prodotti semilavorati refrigerati, congelati o surgelati, nonché attività di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando locali e arredi dell'azienda, con esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle norme igienico-sanitarie.
La nuova normativa richiama tutti gli obblighi, in materia di sicurezza, igieni sanitaria e di corretta gestione degli alimenti e di trasparenza verso i consumatori.

Le novità significative apportate dalla nuova legge:
I panifici attivi alla data di entrata in vigore della presente legge devono comunicare, entro centottanta giorni, agli Sportelli Unici Comunali (SUAP) il nominativo del responsabile dell'attività produttiva ai fini dell'annotazione nel registro delle imprese.
Le imprese esistenti dovranno verificare il possesso dei requisiti del responsabile dell'attività produttiva per capire se possono essere esonerati dai corsi di formazione previsti dalla nuova normativa.
Siamo in attesa di conoscere i percorsi formativi previsti per l'acquisizione dei requisiti del responsabile dell'attività produttive per le modalità di aggiornamento professionale periodico ora previste.

Le imprese del settore che vogliono sin da subito approfondire le novità normative e/o verificare la corretta applicazione delle vecchie normative vigenti (sicurezza, sicurezza alimentare, etichettatura, libro ingredienti,....) possono scrivere o contattare Luca Grandini Responsabile Unione Agro-Alimentare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -0532 749111.

 

Riferimenti: Legge Regione Emilia-Romagna n. 21 "Norme in materia di produzione e vendita del pane e dei prodotti da forno e per la loro valorizzazione" (BUR E-R n.310 del 17.11.2017)

Scarica qui Legge regionale

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Commercializzazione borse di plastica

Il "Decreto Mezzogiorno" ha introdotto nuove disposizioni nel TU Ambiente riguardanti la commercializzazione delle borse in plastica.
In particolare:
news produzione e news alimentare
• possono essere commercializzate le borse in plastica biodegradabili e compostabili conformi alla norma UNI EN 13432:2002
• sono state introdotte le definizioni di borse in plastica leggere ed ultraleggere cioè con spessore delle singole pareti, rispettivamente, fino a 50 e fino a 15 micron.
• fatta salva la commercializzazione delle borse di plastica biodegradabili e compostabili, è vietata la commercializzazione delle borse leggere, nonché di altre borse di plastica che non rispettano determinate caratteristiche (riutilizzabilità, determinati spessori e una specifica percentuale di plastica riciclata).
Anche quelle ultraleggere possono essere commercializzate solo se rispettano determinate condizioni che cambiano progressivamente dal 2018 al 2021.
• Per le diverse tipologie di borse di plastica è disposto che la loro distribuzione non può essere gratuita, ed il loro costo deve risultare negli scontrini o nelle fatture d'acquisto dei beni trasportati con tali borse.
• È previsto che i produttori delle borse devono apporre sulle borse i propri elementi identificativi, nonché diciture idonee ad attestare che le borse prodotte rientrino in una delle tipologie commercializzabili, al fine di informare i consumatori e consentire il riconoscimento delle borse di plastica commercializzabili. Alle borse biodegradabili e compostabili si applicano le etichette o i marchi UE. Nelle informazioni che i produttori devono fornire, in particolare ai consumatori, sono aggiunte anche quelle sull'impatto delle borse di plastica sull'ambiente e le misure per il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione dell'utilizzo di borse di plastica, sulla sostenibilità dell'utilizzo delle borse biodegradabili e compostabili e sugli impatti delle borse oxo-degradabili.
• Conai acquisisce i dati necessari per l'elaborazione del MUD, che a tal fine verrà modificato, dai produttori e dai distributori di borse di plastica.
• Sono state introdotte alcune modifiche anche in merito alle sanzioni.
Le nuove disposizioni sono entrate in vigore dal 13 agosto.

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Seminari "In Cucina con il Mercato Contadino": SEMINARI ORGANIZZATI DA ECIPAR IN COLLABORAZIONE CON LA STRADA DEI VINI E DEI SAPORI E CNA FERRARA

RIPRENDONO I SEMINARI ORGANIZZATI DA ECIPAR IN COLLABORAZIONE CON LA STRADA DEI VINI E DEI SAPORI E CNA FERRARA.

UN percorso gastronomico per la scoperta e valorizzazione dei prodotti tipici delle nostre campagne rivolto a chef dilettanti e appassionati.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Presso l'attrezzata cucina multimediale dell'istituto Vergani, è stato attivato un interessante ciclo di incontri a tema sui prodotti stagionali tipici delle nostre campagne.

Ogni incontro consentirà di conoscere direttamente dai contadini di aziende agricole locali tutti i segreti e le proprietà dei prodotti tipici del nostro territorio. Grazie all'intervento di uno chef esperto il corso diventerà poi interattivo ed i partecipanti potranno ad ogni incontro realizzare e degustare ricette a tema.

Al termine di ogni incontro verrà rilasciato Attestato di partecipazione e Ricettario della serata

PROSSIME DATE IN PROGRAMMA:

martedì 17/10/2017 L'ORO BIANCO DEL DELTA
Impariamo ad usare: riso del delta del Po con i prodotti dell'Az. Agr. F.lli Penazzi

martedì 24/10/2017 CONOSCI LA SABA?
Impariamo ad usare: Saba, zucca e altri prodotti autunnali con i prodotti dell'Az. Agr. Gennari Roberto

martedì 7/11/2017 AUTUNNO IN TAVOLA
Impariamo ad usare: salumi, carni ed ispirazioni dall'orto d'autunno con i prodotti dell'Azienda Agricola Perelli Edoardo

martedì 14/11/2017 DOLCI BUFALE
Impariamo ad usare: prodotti caseari a base di latte di bufala e miele con i prodotti dell'Az. Agr. La Cavallerizza e dell' Apicoltore Riccardo Sarto

 

ISCRIZIONI

GLI INCONTRI SONO A NUMERO CHIUSO

Tariffe (comprensive di ricettario della serata e attestato di partecipazione):

singola serata € 45 + iva
pacchetto 4 serate € 160 + iva

 

PER INFO E ADESIONI

Per maggiori informazioni in merito ai singoli seminari e modalità di iscrizione Referente: Elena Bonati 0532-66440

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Nuovo Adempimento MOCA per imprese che producono materiali per uso alimentare previsto dall'art. 6 D.Lgs. 10/02/2017 n.29

Con l'art 6 D.Lgs. 10/02/2017 n.29 è stato previsto un nuovo obbligo per le imprese che producono i materiali per uso Alimentare ovvero:
➢ Produzione in proprio o per conto terzi di:
– materiali destinati e oggetti destinati a venire a contatto con alimenti
materie prime (MP) destinate alla produzione di MOCA
Per le materie plastiche, l'obbligo di comunicazione riguarda la produzione e la
trasformazione dei polimeri, mentre è esclusa dall'obbligo di comunicazione la
produzione delle sostanze utilizzate per la formazione dei polimeri (additivi,
catalizzatori, monomeri ecc.).
➢ Trasformazione di Materie Prime: comprende la produzione di MOCA a partire
da materie prime adatte al contatto con alimenti, es. produzione di Tetrapack ®
e poliaccoppiati, formatura di vaschette in alluminio a partenza da fogli sottili e
laminati, stampaggio a iniezione di bottiglie in PET o altre materie plastiche,
stampa di pellicole, carte, cartoni ecc.
➢ Assemblaggio: comprende la produzione di oggetti a contatto con alimenti
partendo da materie prime adatte al contatto con gli alimenti (ad es. produzione
macchinari, attrezzature, elettrodomestici...)
➢ Deposito: comprende l'esclusiva attività di stoccaggio svolta a supporto di
imprese che producono, trasformano o assemblano materie prime o MOCA.
➢ Distribuzione all'ingrosso: comprende gli Operatori economici che svolgono
attività di commercio/distribuzione all'ingrosso/importazione di Materie Prime o
MOCA (destinati ad altri OE o altre imprese alimentari), anche attraverso forme
di commercio tipo e-commerce. Rientrano in questa tipologia anche gli
importatori intermediari di Materie prime e MOCA destinati ad altri Operatori
economici o direttamente a imprese alimentari.
Sono soggette ad un nuovo obbligo entro il giorno 31 luglio 2017, salvo proroghe.

Nel dettaglio le imprese sopra elencate devono inoltrare la comunicazione prevista dall'art. 6 del D. Lgs del 10.02.2017 n. 29 allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune competente per territorio in riferimento alla sede operativa dello stabilimento dove viene svolta l'attività. Lo Sportello invierà la comunicazione alla Autorità Sanitaria competente. La comunicazione deve essere inoltrata per ogni sede operativa gestita dall'impresa. Non si devono pagare diritti sanitari in relazione a tale comunicazione.
I comportamenti sanzionabili in caso di controllo sono quelli che non rispettano le norme contenute soprattutto nei regolamenti 1935/2004 (CE) e 2023/2006 (CE).
Se la violazione viene ritenuta di lieve entità, il problema si risolve con una semplice diffida ad adempiere entro un congruo termine stabilito dalla legge.
In caso di violazione grave o comportamento recidivo si applicano si applicano sanzioni amministrative.

Si sottolinea che l'adempimento non riguarda direttamente l'impresa alimentare, bensì quelle che producono i materiali per uso alimentare (moca).
E' chiaro che la finalità di questo nuovo adempimento è la costituzione di una banca dati a tutela del consumatore finale, riteniamo però che sia importante definire meglio e limitare il campo di applicazione della norma. Per questa ragione CNA Nazionale sta operando in tal senso.
Confidiamo inoltre che l'intervento delle associazioni di categoria possa rivedere l'impianto sanzionatorio.
Per qualsiasi ulteriore informazione potete rivolgerVi alle Unioni competenti (Alimentare /Produzione).
In allegato:

Modulo Moca da compilare
Nota Informativa RER

Pubblicato in data 28/07/2017

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Documentazione necessaria ai pubblici esercizi

Durante i controlli presso un Pubblico Esercizio, viene accertata anche la presenza della seguente documentazione:

 

SCIA –Apertura attività, subentro o modifica, da inviare telematicamente allo SUAP di competenza territoriale.
Tale provvedimento comprende:
- Notifica sanitaria di registrazione o di modifica sostanziale comprensiva di planimetria produttiva e relazione descrittiva attività;
- Dichiarazione presenza tipologia scarichi idrici ed allacciamento allo scarico (solitamente ricadenti in assimilati a domestici), se fuori pubblica fognatura con obbligo di richiesta Autorizzazione Unica Ambientale;
- Emissione atmosfera ricadenti nelle ex scarsamente rilevanti a meno di impianti termici presenti che necessitino di autorizzazione o adesione;
- Valutazione di impatto acustico o previsionale sia con attinenza agli impianti che alle eventuali attività di manifestazione;
- Sorvegliabilità dei locali;
- Dichiarazione requisiti morali e professionali (si ricorda l'obbligo di corso SAB in caso di non dimostrabilità requisiti pregressi validi).

- Licenza UTF per la vendita di alcolici e liquori (non ha scadenza), rilasciata dall'Agenzie delle Dogane.

- Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) in caso di presenza di impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a 116 kW;

L'esercente deve inoltre possedere, senza esporli, i seguenti documenti:
- concessione all'occupazione di suolo pubblico per tavolini, sedie, ombrelloni ecc , rilasciata telematicamente dal Comune
- l'autorizzazione comunale presentata telematicamente all'esposizione delle eventuali insegne e tende, rilasciata dal Comune

- Il Piano di autocontrollo (HACCP) il quale deve descrivere e valutare tutti i processi produttivi impiegati, le modalità di approvvigionamento e mantenimento di materiale alimentare, la conservazione degli alimenti, i materiali impiegati destinati a contatto con alimenti (MOCA), le procedure di sanificazione impiegate e dare indicazioni in particolare del sistema di tracciabilità impiegato e di quanto attinente alle informazioni allergeni da rendere disponibili alla clientela.
- Il personale addetto al contatto con alimenti deve disporre di apposito corso sostitutivo del Libretto sanitario (corsi effettuati da ASL).

-  Documentazione di valutazione dei rischi in caso di personale dipendente (qualsiasi forma o di soci lavoratori presenti) per la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs.81/08) in tutti suoi aspetti tecnici di valutazione (rischio chimico utilizzo prodotti di sanificazione, sovraccarico biomeccanico arti superiori es. mansione pizzaiolo, ecc.).
- obbligo di allegato tecnico sulle misure di prevenzione e protezione - Job act (D.Lgs.81/15) (esito finale della valutazione dei rischi) - sui contratti di lavoro applicati.
- Nomina del medico Competente e visite di idoneità per le mansioni che ne prevedono l'obbligo.

Infine bisogna aggiornarsi nei corsi per Responsabile prevenzione e protezione (se svolto direttamente dal Datore di lavoro), corsi addetti Primo soccorso e Antincendio, corso lavoratori sicurezza luoghi lavoro ed RLS se nominato aziendale.

Ricordiamo che il nostro Ente di formazione Ecipar (www.eciparfe.it ) organizza sia i corsi suddetti che corsi di abilitazione per la somministrazione di cibi e bevande (SAB), nel quale rientra nel suo primo rilascio anche già la presenza di attestazione RSPP per Datori di Lavoro, corso antincendio e il primo attestato con scadenza triennale o quadriennale sostitutivo del libretto sanitario.

Per sapere quale cartellonistica per i pubblici esercizi va esposta clicca qui  

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CCNL Alimentazione e Panificazione: rinnovato il contratto di lavoro per i dipendenti degli artigiani e delle piccole imprese

E' stato rinnovato in data 23/2/2017 il contratto di lavoro per i dipendenti degli artigiani e delle piccole imprese del comparto Alimentazione e Panificazione. L'accordo, valido per il triennio 2016-2018, è stato firmato da CNA, Confartigianato, Casartigiani, CLAAI insieme a Fai CISL, Flai CGIL e Uila UIL.
Si tratta del primo contratto sottoscritto dopo la riforma degli assetti contrattuali e delle relazioni sindacali del novembre scorso ed è frutto di una trattativa durata oltre 14 mesi.
Il contratto vede anzitutto un ampliamento della sfera di applicazione, in quanto potrà riguardare anche le imprese che svolgono attività di preparazione e di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. Si tratta di un importante risultato, in grado di rispondere meglio ai bisogni di imprese e lavoratori.
Rilevanti anche le innovazioni apportate in tema utilizzo del contratto a tempo determinato, in quanto sono state introdotte disposizioni specifiche sul contratto a termine per il reinserimento al lavoro, oltre all'incremento delle ore di straordinario. Gli aumenti retributivi a regime saranno di 55 euro per la sezione artigianato e di 80 euro per la sezione piccola impresa. E' stata inoltre prevista una "una tantum" di 150 euro ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale.
"La sottoscrizione del nuovo contratto per l'Area Alimentare e Panificazione - ha dichiarato il Presidente di CNA Agroalimentare, Mirco Della Vecchia - è un grande risultato che mette a disposizione delle nostre aziende nuovi strumenti di flessibilità e, contemporaneamente, lancia ai lavoratori un forte segnale di presenza dell'impresa al loro fianco."

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Percorso di cucina con i prodotti tipici di stagione

Tale percorso prevede diversi incontri, dove ognuno approfondirà le proprietà e i segreti dei prodotti stagionali con cui poi lo Chef Alessandro Mandrioli insegnerà a realizzare curiose ricette tutte poi da degustare.
E' rivolto ad amatori e professionisti appassionati.

Iscrizioni entro il 31 gennaio, rivolgersi a Laura Coratti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 0532 66440

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L'artigianato d'eccellenza a Internazionale dal riciclaggio artistico ai sapori del territorio

Da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre, in concomitanza con il Festival di Internazionale, corso Porta Reno sarà animata da una molteplicità di attività artigianali, che proporranno oggetti decorativi, monili, capi di abbigliamento, accessori e capi di abbigliamento, strumenti musicali ed altro ancora, nati dal riutilizzo di materiali di scarto, a cui sapienti mani artigiane hanno restituito una seconda vita, ispirata al bello e utile.
"Recycle & Co." è infatti il titolo di questa Mostra mercato, organizzata dalla Cna, alla quale prenderanno parte ben una quarantina di espositori, testimonial della migliore tradizione di un artigianato artistico che sa rinnovarsi, mantenendo ben salda la barra della qualità, dell'originalità e della fantasia. Un vero patrimonio di capacità creative, che vede, tra l'altro, tanti giovani protagonisti di una iniziativa imprenditiva, imperniata sulle proprie risorse, e al tempo stesso una ricchezza economica e sociale, tanto più preziosa in una fase di stagnazione e di elevata disoccupazione.
Lungo corso Porta Reno, fino a piazza Trento Trieste, i tanti visitatori italiani e stranieri, richiamati a Ferrara dall'appuntamento di Internazionale, potranno ammirare una vera e propria vetrina rappresentativa della creatività dell'artigianato artistico, ispirata al concetto di riciclaggio, che testimonierà la bravura del lavoro artigianale nel reinventare e trasformare prodotti destinati alla distruzione, facendoli rivivere in piccole opere d'arte uniche e in oggetti utili alla vita quotidiana.
Venerdì 30 settembre, alle 18, avrà luogo l'inaugurazione di "Recycle & Co." e, contemporaneamente, nella vicina piazzetta Pandolfi, dell'esposizione di prodotti alimentari tipici, proposti da imprese artigianali della nostra provincia associate alla Cna, realizzata in collaborazione con La Strada dei Vini e dei Sapori. L'orario di apertura di entrambe le mostre sarà poi: dalle 10 alle 24 sabato 1° ottobre e dalle 10 alle 21 domenica 2 ottobre.
Intanto, giovedì 29 settembre, alle 20,30, a Palazzo della Racchetta, a un centinaio di giornalisti ospiti e protagonisti di Internazionale, sarà offerta una cena preparata dagli chef ferraresi aderenti all'Associazione professionale cuochi, sempre su iniziativa di Cna e in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori. Menù ispirata ai piatti della tradizione culinaria del territorio, reinventati e ricreati dall'estro degli chef ferraresi.
Questi i nomi degli espositori di "Recycle & Co.": Silvia Baldocchi, Tiziano Barresi, Francesco Bedini, Laura Bella, Debora Benfenati, Sara Bernardi, Francesco Bramucci, Roberta Briatico, Giovanni Cavalleri, Andrea Ceccherini, Katia Ciocca, Alessandra Demicheli, Francesca De Vita, Giulia Favaro, Simona Foglia, Annalisa Formaggi, Elisa Giometti, Andrea Giovanelli, Anna Maria Lorimer, Matteo 25 Onlus, Catiuscia Kavajano, Claudia Magnani, Paola Masina, Mattia Menegatti, Valentina Miliani, Sara Monteverdi, Elisabetta Nguyen, Paola Patruno, Davide Perruccio, Marco Pigozzi, Andreana Piscopo, Marzia Proietti Gaffi, Matteo Quattrini, Giuseppe Roberto, Rita Schiavi, Simona Strada, Carlotta Visconti Pra. Ad animare il mercato dei prodotti alimentari del territorio, in piazzetta Pandolfi, invece: La Cavallerizza, Giorgio Donati, La Salani srl, Riccarto Sarto.

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Divieto di somministrazione prodotti alimentari con uova crude

Dal 13 giugno 2016 fino al 30 settembre 2016 è entrata in vigore l'ordinanza che prevede il divieto di somministrare prodotti alimentari contenenti uova crude e non sottoposte, prima del consumo, a trattamento termico di cottura negli esercizi di ristorazione pubblica e collettiva, negli esercizi alberghieri, in tutti gli esercizi di ospitalità e nei laboratori di pasticceria e gelateria.
Le violazioni all'ordinanza saranno punite ai sensi dell'art. 650 del Codice Penale.

Le ordinanze emanate dal Comune di Ferrara, Comacchio e Fiscaglia nascono dall'assunzione della nota a firma del Direttore dell'U.O. Attività Veterinarie e dall'U.O. Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell'Azienda U.S.L. di Ferrara Prot. AUSL n. 36090 del 9 giungo 2016 e richiama l'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 90 del 16 maggio 2016, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 146 del 18 maggio 2016 avente oggetto "Divieto di somministrazione nelle strutture ospitanti categorie a rischio di prodotti alimentari contenenti uova crede ed insaccati crudi a base di carne suina ed avicola, prima del consumo, a trattamento termico di cottura".

Scarica qui l'ordinanza del Comune di Ferrara

Scarica qui l'ordinanza del Comune di Comacchio

Scarica qui l'ordinanza del Comune di Fiscaglia

 

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Gli appuntamenti con l'esperto in sicurezza alimentare

Argomenti trattati in questo articolo:

 

Le imprese che operano nel settore alimentare devono predisporre e attuare un piano di autocontrollo, per dimostrare di aver operato in modo da minimizzare il rischio alimentare. Garantire la sicurezza di un alimento prodotto consente all'impresa di lavorare nel rispetto delle normative ma soprattutto di offrire al consumatore un prodotto garantito e percepito di qualità.


CNA mette a disposizione dei Soci del settore alimentare una consulenza gratuita, un'ora per azienda

Se vuoi chiarimenti su:
quando va applicato il sistema HACCP, quando è possibile ricorrere ad un piano di controllo semplificato, come mettersi in regola con l'etichettatura nutrizionale entro il 13/12/2016, come valorizzare l'etichetta non solo per la qualità degli ingredienti ma anche per la loro genuinità e capacità di mantenere i valori attesi, etc..

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Quando?:

Venerdì 17 giugno                   Lunedì 27 giugno                    Mercoledì 29 giugno

 Ore 9.30-10.30                           Ore 9.30-10.30                          Ore 14.30-15.30

 Ore 10.30 -11.30                        Ore 10.30-11.30                         Ore 15.30-16.30

 Ore 11.30-12.30                         Ore 11.30-12.30                         Ore 16.30-17.30

                                               

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Lunedì 30 maggio incontro di Cna Alimentare sulla etichettatura dei prodotti

Argomenti trattati in questo articolo:

Lunedi 30 maggio, alle ore 15, presso la sede della Cna a Ferrara (via Caldirolo, 84), incontro sul tema della applicazione del Regolamento europeo sulla etichettatura, in vigore dal 13 dicembre 2014, sulle indicazioni relative agli allergeni e sull'entrata in vigore delle normative relative alla parte nutrizionale della etichettaura, prevista per il prossimo dicembre.

Cosa chiedersi
L'obiettivo del Regolamento Comunitario è di informare correttamente i consumatori sugli ingredienti contenuti nei prodotti, sugli allergeni presenti, sui valori nutrizionali degli stessi ma tu conosci bene le regole già in vigore? Allergeni nascosti, ingredienti non chiari e date di scadenza sbagliate: sei sicuro della tua etichetta? Sei sicuro di conoscere le regole dell'etichettatura? Conosci le sanzioni penali e amministrative per chi non rispetta le regole? Quali ulteriori informazione dovrai dare dal 13 dicembre 2016? Sai che dovranno essere indicati in etichetta anche i valori nutrizionali? Vale solo per i preconfezionati o anche per gli sfusi e i pre-incartati? Per i ristoranti e le mense che regole valgono? Tutte domande importanti alle quali Lunedi 30 alle ore 15 in CNA in via Caldirolo cercheremo con degli esperti, di dare una risposta.

Intervengono:

Laura Salani, presidente provinciale di Cna Alimentare,

Gabriele Rotini, responsabile nazionale di Cna Alimentare,

Maria Pia Miani, consulente di Interpreta,

Cristina Braiato, responsabile del Servizio Sicurezza Alimentare provinciale della Cna. 

Per la partecipazione scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Ecco il regolamento : Etichettatura degli alimenti, circolare Ministero della salute 6 febbraio 2015. Per Ristoranti e Pubblici esercizi

Scarica qui documento con indicazioni con regolamento che entra in vigore 17 luglio

 

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IGP Cappellaccio ferrarese

Oggi 9/2/2016 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea, il regolamento di registrazione n. 164/2016 che inserisce tra i prodotti IGP dei "Cappellacci di zucca ferraresi" (e con questa siamo a quota 18). Il disciplinare entrerà in vigore tra venti giorni. Con la pubblicazione dell'Unione Europea, è ora possibile scaricare il documento unico «Cappellacci di zucca ferraresi» contenente, tra l'altro, la dettagliata descrizione e il disciplinare per i produttori.

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Macellerie - La mancata o non corretta etichettatura comporta ritiri e richiami dal mercato

Circolare agli Assessorati e al NAS sull'etichetta di preparazioni e prodotti a base di carne di pollame, destinati ad essere consumate previa 'adeguata cottura'.

L'ha firmata il 15 gennaio il Direttore Generale della Sicurezza Alimentare, Giuseppe Ruocco, in seguito a richieste di chiarimenti sulla gestione di Salmonelle non rilevanti (diverse da S.typhimurium, S. enteritidis e S. Typhimurium varainte monofasica) nella carne fresca di pollame, in stabilimenti diversi dal macello. La nota precisa che indicare in etichetta "da consumarsi previa accurata e completa cottura ad almeno 75°C a cuore del prodotto" è coerente con le disposizioni comunitarie, in particolare con l'articolo 14, punto 3, del Regolamento 178/2002 che prescrive che sull'etichetta siano messe a disposizione del consumatore informazioni utili ad evitare effetti nocivi per la salute.

In alternativa, la Direzione Generale precisa che l'Operatore del Settore Alimentare (OSA) può definire, in base alla natura e alla composizione del prodotto, tempi e temperature riferiti alle modalità di cottura idonee a raggiungere lo stesso livello di sicurezza.

Il Ministero della Salute fa così chiarezza su quanto già disposto da una precedente circolare della DGISAN sulla "adeguata cottura". Con il parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità, la Direzione ministeriale disponeva che - per le carni fresche di pollame siano state impiegate per la produzione di preparazioni di carni, carne macinate, prodotti a base di carne destinate ad essere consumate previa "adeguata cottura"- tale indicazione debba essere chiaramente riportata etichetta con le specifiche indicazioni di cottura relativamente alla modalità, al tempo e alla temperatura, alla luce di quanto previsto dal Regolamento 178/2002.

Quando tale indicazione è chiaramente riportata in etichetta, l'OSA non dovrà procedere alle operazioni di ritiro e richiamo dal mercato, disposte dall'articolo 19 del medesimo regolamento. In mancanza, il prodotto dovrà essere ritirato o richiamato dal mercato; in caso di ritiro, i prodotti potranno essere- con il parere favorevole dell'atuorità competente- essere sottoposti ad una trasformazione tramite adeguato trattamento termico ad alta temperatura; i prodotti richiamati dovranno invece essere distrutti

 

Scarica qui la direttiva

Scarica qui per salmonelle

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Pane al carbone vegetale: CNA Alimentare invita a non utilizzarlo

Pane al carbone vegetale:
"CNA Alimentare invita i panificatori a non utilizzarlo o a fare molta attenzione nell'utilizzo: si rischia una denuncia per truffa "
E' quanto ha affermato il Presidente Nazionale CNA Alimentare Mirco Della Vecchia dopo che 12 panificatori in Puglia sono stati denunciati per truffa per aver proposto "pane nero"
La diffusione del: "pane nero" è dovuta in parte all'aspetto estetico che abbinato ad altri cibi con colore crea un forte contrasto, ma, soprattutto, al presunto aspetto salutista. La presenza del carbone vegetale infatti favorirebbe la digeribilità e grazie alla sua capacità assorbente costituirebbe un aiuto per i disturbi gastrointestinali.
Questo aspetto viene messo in discussione dopo la recente scoperta della truffa alimentare in Puglia, dove sono stati denunciati i titolari di 12 panifici che producevano e commercializzavano pane, focaccia e bruschette al carbone vegetale con colorante E153, ossia aggiungevano all'impasto un additivo chimico, vietato dalla legge italiana ed europea.
Perché la normativa di settore non consente l'utilizzo di alcun colorante sia nella produzione di pane e prodotti simili, sia negli ingredienti utilizzati per prepararli.
CNA Alimentare chiarisce che il carbone vegetale è una sostanza classificata come additivo» e in quanto tale non può essere utilizzata nell'impasto per il pane.
L'Italia vanta il primato Europeo per quantità e qualità di pani tradizionali naturali presenti pressoché in ogni comune del nostro Paese. Per cui si invitano tutti i panificatori a non utilizzare il carbone vegetale e a seguire le indicazioni del Ministero della Salute che in una nota, ha spiegato quando si può utilizzare il carbone attivo senza incorrere in rischi per la salute
"Il carbone vegetale/attivo è una sostanza polivalente che nei prodotti alimentari può essere impiegata, fra l'altro, quale colorante (E153) o quale sostanza con una specifica indicazione sugli effetti benefici sulla salute dei consumatori.

Il carbone attivo contribuisce la riduzione dell'eccessiva flatulenza post-prandiale. Questa indicazione può essere impiegata solo per un alimento che contiene 1 g di carbone attivo per porzione quantificata. L'indicazione va accompagnata dall'informazione al consumatore che l'effetto benefico si ottiene con l'assunzione di 1g almeno 30 minuti prima del pasto e di 1g subito dopo il pasto.

1) E' ammissibile la produzione di un 'prodotto della panetteria fine' denominato come tale, che aggiunga agli ingredienti base (acqua, lievito e farina), tra gli altri, anche il carbone vegetale come additivo colorante e nelle quantità ammesse dalla regolamentazione europea in materia (Reg. CE 1333/08 All. II Parte E);

2) non è ammissibile denominare come "pane" il prodotto di cui al punto 1, né fare riferimento al "pane" nella etichettatura, presentazione e pubblicità dello stesso, tanto nel caso in cui trattasi di prodotto preconfezionato quanto nel caso di prodotti sfusi (Articolo 18, Legge 580/67).

3) non è ammissibile aggiungere nella etichettatura, presentazione o pubblicità del prodotto di cui al punto 1 alcuna informazione che faccia riferimento agli effetti benefici del carbone vegetale per l'organismo umano, stante il chiaro impiego dello stesso esclusivamente quale additivo colorante."

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