Legge di bilancio: tutte le novità in materia di lavoro

In questa tabella, preparata dall'Ufficio Consulenza del Lavoro di Cna Ferrara, riassumiamo le principali novità contenute in legge di bilancio per quanto riguarda la materia specifica del lavoro.

 

Articolo 1, comma 7 

 

Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti

Viene istituito un Fondo, denominato “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti”, alimentato da una apposita dotazione finanziaria, che consentirà di adottare interventi di riduzione del carico fiscale sulle persone fisiche a decorrere dal periodo di imposta 2020.

Gli interventi finanziati dal Fondo verranno attuati tramite appositi provvedimenti normativi da adottare.                    Da luglio 2020!!!

Articolo 1, comma 8 - Sgravio contributivo apprendisti

Per promuovere l’occupazione giovanile, è riconosciuto uno sgravio contributivo totale per le assunzioni con contratto di apprendistato di primo livello per la qualifica e diploma professionale, diploma di istruzione secondaria superiore e certificato di specializzazione tecnica superiore.

Lo sgravio totale spetta:

•                    • ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9;

•                    • per i contratti di apprendistato di primo livello stipulati nel 2020;

•                    • per i periodi contributivi maturati nei primi 3 anni del contratto di apprendistato di primo livello, ferma restando l’applicazione dell’aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

Lo sgravio contributivo, previsto nella misura del 100%, si riferisce alla contribuzione – aliquota del 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, comprensiva della quota INAIL, della quota di malattia, ecc. («la complessiva aliquota del 10 per cento a carico dei medesimi datori di lavoro è ridotta in ragione dell'anno di vigenza del contratto e limitatamente ai soli contratti di apprendistato di 8,5 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel primo anno di contratto e di 7 punti percentuali per i periodi contributivi maturati nel secondo anno di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al secondo»).

Art. 1, comma 9 – Riduzione tariffe INAIL

La revisione delle tariffe dei premi assicurativi INAIL in vigore dal 1.01.2019, viene resa strutturale attraverso l’estensione anche all'anno 2022 dell'applicazione del meccanismo di riduzione dei premi già previsto sia per gli anni 2019-2021 sia per gli anni 2023 e successivi.

Secondo tale meccanismo, l'INAIL, per garantire la sostenibilità delle nuove tariffe, ne assicura il costante monitoraggio degli effetti e, in caso di accertato significativo scostamento negativo dell'andamento delle entrate, tale da compromettere l'equilibrio economico-finanziario e attuariale della gestione assicurativa, propone tempestivamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze l'adozione delle conseguenti misure correttive.

1, comma 10 –

Esonero contributivo per favorire l'occupazione giovanile

L’esonero strutturale all’occupazione giovanile stabile (legge di bilancio 2018) è riconosciuto alle assunzioni effettuate entro il 31/12/2020 – anziché alle assunzioni effettuate entro il 31/12/2018 come inizialmente previsto - a tempo indeterminato di giovani che non hanno compiuto i 35 anni di età.

L’esonero, si ricorda, è rivolto all’assunzione di giovani che non abbiano mai avuto (anche con altri datori di lavoro) rapporti di lavoro a tempo indeterminato e spetta, a regime, ai lavoratori under 30. L’esonero, di norma, ha durata di 36 mesi ed è pari al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il limite annuo di 3.000 euro.

Risulta, quindi, prorogato per gli anni 2019 e 2020 l’esonero strutturale all’occupazione giovanile stabile a favore degli under 35 e, contestualmente, è abrogata l’analoga previsione contenuta nella legge di conversione del c.d. Decreto Dignità, rimasta nel frattempo non applicabile in attesa del previsto decreto attuativo.

Ai fini della fruizione dell’esonero strutturale all’occupazione giovanile stabile (legge di bilancio 2018), in attesa dei richiesti chiarimenti all’istituto, si possono ritenere confermate le istruzioni operative già fornite dall’INPS (circolare n. 40/2018).

Diversamente, si attendono le indicazioni operative da parte dell’istituto per la gestione del recupero di eventuali periodi arretrati, riferiti alle assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2019.

Inoltre, per effetto dell’abrogazione art. 1-bis, comma 1 – 3, L. n. 96/2018 e della conseguente modifica dell’art. 1, comma 247, L. n. 148/2018, l’esonero strutturale all’occupazione giovanile stabile (legge di bilancio 2018) è cumulabile con l’incentivo occupazione Sviluppo Sud.

Art. 1, comma 11 –

Bonus occupazionale per giovani eccellenze

È modificata la disciplina del c.d. Bonus occupazione per giovani eccellenze, ossia l’incentivo previsto legge di bilancio 2019 per i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato soggetti titolari di laurea magistrale o di dottorato di ricerca ed aventi determinati requisiti.

Si ricorda che l’incentivo spetta, per la durata di 12 mesi e nella misura dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro il limite massimo di 8.000 euro annui, ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, nel periodo dal 1/01/2019 al 31/12/2019, lavoratori:

a) in possesso della laurea magistrale, ottenuta nel periodo 1/01/2018-30/06/2019, con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del 30° anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute;

b) in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto nel periodo 1/01/2018-30/06/2019 e prima del compimento del 34° anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute.

A seguito della modifica normativa in esame, in merito alle procedure, modalità e controlli relativi all’incentivo:

•                    dal 1/01/2020 si applicano le medesime procedure, modalità e controlli prescritti per l’esonero contributivo per favorire l'occupazione giovanile. È, pertanto, eliminato il rinvio alle procedure, le modalità e i controlli previsti in materia di credito di imposta Ricerca e Sviluppo e profili altamente qualificati  difficilmente conciliabili con una misura di natura completamente differente, consistente in un esonero contributivo, come il Bonus occupazionale per giovani eccellenze;

•                    • è abrogato il riferimento normativo che demanda all’INPS di stabilire, con apposita circolare, le modalità di fruizione dell'esonero stesso;

•                    • è previsto che l’INPS acquisisca in modalità telematica dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca le informazioni relative ai titoli di studio e votazioni ottenute prescritte dalla norma.

È auspicabile, come emerge dagli stessi atti parlamentari, che vengano chiariti gli effetti della previsione, sopra richiamata, che fissa la decorrenza dal 1°

Articolo 1, comma 12 - Regime fiscale liquidazione anticipata NASpI per sottoscrizione capitale cooperative

Viene stabilita la non imponibilità, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, della liquidazione anticipata, in unica soluzione, della “nuova assicurazione sociale per l’impiego” (NASpI) volta alla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio.

Entro 90 giorni, con specifico Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, saranno stabiliti i criteri e le modalità di attuazione dell’agevolazione.

 

 

 

 

 

 

 

Articolo 1, commi 210<217 –

Credito d’imposta per la formazione 4.0

Viene prorogato l’incentivo alla formazione del personale dipendente nelle tecnologie previste dal “Piano impresa 4.0”, ma con qualche novità rispetto al passato.

In primo luogo, si rileva che il credito d’imposta previsto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2018 (quindi, per il 2019) sarà fruibile anche in riferimento ai costi sostenuti nel “secondo” periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2018 (quindi, per il 2020 per i soggetti “solari”). Alcune modifiche hanno, poi, riguardato l’intensità del beneficio; nello specifico, le spese di formazione saranno ammissibili nelle seguenti misure “differenziate”:

•                    • piccole imprese: 50% della spesa, nel rispetto di un tetto massimo annuo di 300.000 euro;

•                    • medie imprese: 40% della spesa, nel rispetto di un tetto massimo annuo di 250.000 euro (rispetto ai vigenti 300.000 euro);

•                    • grandi imprese: 30% della spesa, nel rispetto di un tetto massimo annuo di 250.000 euro (rispetto ai vigenti 200.000 euro).

La misura del credito d'imposta è comunque aumentata per tutte le imprese, fermi restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti “svantaggiati” o “ultra svantaggiati” come definiti dal decreto del Ministero del Lavoro 17/10/2017.

Viene, altresì, stabilito che - ferma restando l'esclusione delle imprese in difficoltà - la disciplina del credito d'imposta non si applica alle imprese destinatarie di sanzioni interdittive (Dlgs. n. 231/2001).

L'effettiva fruizione del beneficio è, comunque, subordinata alla condizione che l'impresa non sia destinataria di sanzioni interdittive e risulti in regola con le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti “esterni” all'impresa si considerano ammissibili al beneficio, oltre alle attività commissionate ai soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata, anche le attività commissionate agli Istituti tecnici superiori (ITS).

Sul piano operativo, il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili e non può formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all'interno del consolidato fiscale. Le imprese che si avvalgono del credito d'imposta sono tenute ad effettuare una comunicazione al Mise: con un apposito decreto saranno stabiliti il modello, il contenuto, le modalità ed i termini di invio della comunicazione.

E’, infine, “eliminato” l’obbligo di disciplinare espressamente lo svolgimento delle attività di formazione in contratti collettivi aziendali o territoriali. Continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nel

decreto Mise del 4 maggio 2018 ad eccezione della condizione concernente la stipula e il deposito dei contratti collettivi presso l'Ispettorato territoriale del lavoro, non più necessari ai fini del riconoscimento del beneficio.

Articolo 1, commi 339-341 e 343-344 – Disposizioni a favore della famiglia

Viene prevista l’istituzione del “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia” con una dotazione pari a 1.044 milioni di euro per il 2021 e a 1.244 milioni di euro annui a decorrere dal 2022. Le risorse del Fondo sono indirizzate all’attuazione di interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia nonché al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli.

La norma prevede che, dal 2021, nel Fondo verranno trasferite le risorse dedicate all’erogazione dell’assegno di natalità (c.d. bonus bebè) e del Bonus asilo nido:

- Bonus bebè: il beneficio è rinnovato per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 e, con riferimento a tali soggetti, è riconosciuto fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione. Il Bonus diviene inoltre una prestazione ad accesso universale modulata su tre fasce ISEE;

- Bonus asilo nido: consiste nell'erogazione di un buono di 1.500 euro su base annua, corrisposto in 11 mensilità, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici o privati. Il beneficio è anche utilizzabile per il supporto, presso la propria abitazione, dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il buono può essere percepito per un massimo di un triennio, visto che si riferisce alla platea dei bambini da 0 a 3 anni. Dal 2020 anche il Bonus asilo nido viene rimodulato su soglie ISEE differenziate

Entrambe le prestazioni sono riconosciute nei limiti di spesa programmati.

Articolo 1, comma 342 - Congedo obbligatorio di paternità

Il congedo obbligatorio di paternità che spetta al padre lavoratore dipendente, viene confermato anche per l’anno 2020, elevandone la durata da cinque a sette giorni. Si ricorda che il suddetto congedo deve essere goduto, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio.

Inoltre, si dispone che anche per il 2020 il padre lavoratore dipendente, possa astenersi per un ulteriore giorno di congedo in accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima.

Articolo 1, commi 515<517 - Sostegno al reddito lavoratori settore pesca

Per l’anno 2020 è riconosciuta, a garanzia del sostegno al reddito, un’indennità giornaliera onnicomprensiva pari a 30 euro ai dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca. Il trattamento di sostegno al reddito spetta nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio avvenute nel corso dell’anno 2018.

Per l’anno 2021 sono, inoltre, stanziate ulteriori risorse a garanzia del sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, nei periodi di sospensione temporaneo non obbligatorio avvenuti, nel corso del 2020.

La definizione delle modalità di pagamento delle suddette indennità è subordinata all’emanazione di appositi decreti interministeriali.

Articolo 1, comma 607 - Riduzione sgravio contributivo per imprese armatrici

Per le imprese armatoriali e per il loro personale dipendente imbarcato (di cui all’articolo 6 del D.L. n. 457/1997) è prevista una riduzione dello sgravio contributivo totale.

Nello specifico a decorrere dal 2020 la riduzione dello sgravio contributivo è riconosciuta nel limite del 44,32%.

Articolo 1, commi 632<633 – Fringe benefit auto aziendali

Novità in arrivo per le auto aziendali date in uso promiscuo ai dipendenti. La norma – fermo restando la deducibilità dei costi nella misura del 70% in capo all’azienda che concede l’auto in uso promiscuo al dipendente – interviene esclusivamente sulla quantificazione della retribuzione in “natura” per il dipendente, da tassare come reddito di lavoro dipendente.

In particolare, sostituendo integralmente la lettera a), del comma 4 dell'articolo 51 del Tuir, il legislatore modifica la percentuale che concorre alla formazione del reddito, differenziandola in ragione dei relativi valori di emissione di anidride carbonica, per cui all'aumentare delle stesse aumenta anche il reddito di lavoro e, a parità di condizioni, la relativa imposta.

Pertanto, per gli autoveicoli, i motocicli ed i ciclomotori con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a 60 grammi per chilometro - concessi in uso  promiscuo ai dipendenti con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020 – ai fini della determinazione del reddito di lavoro dipendente si assume il 25% (in luogo del 30%) dell'importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 Km, calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio, al netto dell'ammontare eventualmente trattenuto al dipendente.

Il nuovo articolo 51 del Tuir prevede, inoltre, che detta percentuale venga “elevata” per tre differenti categorie di autoveicoli con valori di emissione “superiori” a 60 grammi per chilometro.

Conseguentemente, la determinazione del reddito in natura imponibile per il dipendente è effettuata applicando all'importo calcolato sui valori ACI per una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri:

•                    • il 30%, in caso di veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60, ma non a 160 grammi per chilometro;

•                    • il 40% per l'anno 2020 ed il 50% per l'anno 2021, in caso di veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 160, ma non a 190 grammi per chilometro;

•                    • il 50% per l'anno 2020 e il 60% per l'anno 2021, in caso di veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 grammi per chilometro.

Viene, tuttavia, stabilito che la disciplina vigente (ossia la formulazione dell'articolo 51, comma 4, lettera a) del TUIR vigente al 31/12/2019), che prevede l'applicazione di una percentuale unica per tutti i veicoli (pari al 30%), continua ad applicarsi per veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020.

Articolo 1, comma 677 – Buoni pasto mense aziendali

La disposizione modifica le soglie di esclusione dal reddito di lavoro dipendente del valore dei buoni pasto erogati dal datore di lavoro (art. 51, co. 1, lett. c), T.U.I.R.); tali soglie, dal periodo d’imposta 2020, saranno:

•                    • ridotte a 4 euro per i buoni cartacei;

•                    • ma incrementate a 8 euro per i buoni di tipo elettronico.

Si ricorda che, la legislazione vigente fino al 31/12/2019 prevede un limite dì esenzione di 5,29 euro per i buoni pasto erogati in forma cartacea e di 7 euro per quelli in forma elettronica (es. disponibili su card).

Al contrario, le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o ad unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione rimangono escluse dal reddito di lavoro dipendente fino all'importo complessivo giornaliero di 5,29 euro.

Confermata anche l’integrale esclusione da imposizione del valore del servizio di mensa, erogato anche in convenzione con esercizi pubblici.

Articolo 1, commi 679<680 – Tracciabilità delle detrazioni

A decorrere dal 2020, per poter fruire della detrazione del 19% prevista per gli oneri di cui all’art. 15 TUIR e altre disposizioni di legge è necessario che il pagamento della spesa sia fatto con strumenti tracciabili: versamenti bancari o postali, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

Dal 2020, sarà possibile fruire della detrazione anche a fronte di pagamento in contanti esclusivamente in caso di acquisto di medicinali e dispositivi medici e di prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Articolo 1, commi 691-692 –

Regime forfetario

Viene rivisto, con “inasprimento” dei limiti di accesso/permanenza e delle cause ostative, il regime forfetario.

- Verifiche in fase di accesso o di permanenza al regime

Resta il tetto di ricavi e di compensi, ragguagliati ad anno, a 65.000 euro da verificare in riferimento al periodo precedente ma, contemporaneamente, deve anche essere verificato che il contribuente non abbia sostenuto spese per lavoro dipendente o accessorio o per collaboratori in misura eccedente i 20.000 euro (sempre in riferimento al periodo precedente).

- Cause ostative

Tra le cause ostative, invece, oltre a quelle già vigenti che restano inalterate, viene aggiunto che non possono accedere al forfait i soggetti che nell’anno procedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilato eccedenti i 30.000 euro (se, però, il rapporto di lavoro è cessato, la verifica di tale soglia è irrilevante).

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