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Trovata soluzione ai disagi lungo il porto canale di Portogaribaldi

Si è tenuto stamane, presso la Capitaneria di Porto di Portogaribaldi, l'incontro tra Cna, Provincia, Comune di Comacchio e Comando di Capitaneria, richiesto da Cna per esaminare la situazione del Porto canale di Portogaribaldi, in seguito alle preoccupazioni espresse dai titolari delle motonavi passeggeri e degli operatori della pesca sportiva e della nautica, sui disagi per la sosta delle imbarcazioni in porto, dopo i lavori di ampliamento del progetto Idrovia. Alla riunione, aperta dalla presidente dell'Amministrazione provinciale Marcella Zappaterra, che ha illustrato il complesso iter dei lavori e delle valutazioni tecniche dei mesi scorsi, hanno partecipato Riccardo Cavicchi e Mauro Balestra rispettivamente presidente e responsabile di Cna Turismo, il sindaco di Comacchio Marco Fabbri, l'assessore provinciale Davide Nardini, l'ing. Andrea Peretti, dell'Autorità di Bacino e un gruppo di tecnici, che ha concorso alla progettazione dei lavori dell'Idrovia. Inoltre, erano presenti Dario Guidi, presidente del Consorzio Cna Navi del Delta, il titolare dell'attività di traghetto del Porto canale e numerosi operatori delle motonavi di trasporto passeggeri e della pesca sportiva.
Come è noto, l'Associazione imprenditoriale si era fatta portavoce dei disagi insorti con l'allargamento dell'imboccatura del porto, anche in condizioni meteorologiche mediamente favorevoli, segnalando a Provincia, Comune di Comacchio e Capitaneria di Porto, "i crescenti rischi, che riducono la sicurezza nello svolgimento dell'attività di trasporto passeggeri e la salvaguardia dei natanti stessi, sottoposti a sollecitazioni, che vanno ben oltre le normali condizioni operative preesistenti la realizzazione dei lavori di ampliamento".
Nell'incontro, svolto nella sede della Capitaneria, dopo un attento esame della situazione, si è concordata una linea d'azione atta a risolvere i problemi, si con una soluzione di carattere provvisorio, sia per la prospettiva. Più precisamente, a partire dal 15 ottobre, dopo il termine della stagione balneare, sarà ricostruita, seppure in via transitoria, la barriera all'imboccatura del porto, per riportarla alle dimensioni originarie, così da eliminare quei fenomeni di moto ondoso segnalati dagli operatori marittimi, in seguito al cambiamento delle correnti indotte dal maggiore afflusso di acque dal mare. In pratica, sarà collocata una barriera provvisoria di massi tra la Torre faro e il lato di Lido degli Estensi.
Nel medio periodo, sarà attentamente valutato un progetto tecnico idoneo a dare per una sistemazione definitiva del problema, creando quelle condizioni di sicurezza per le imbarcazioni e per le persone, che gli operatori e Cna hanno fortemente sollecitato. Il nuovo percorso, che comunque avrà caratteristiche necessariamente complesse, sarà definito con il concorso e la condivisione degli stessi operatori, nel comune obiettivo di garantire la navigazione e l'ormeggio sicuri nel Porto canale, senza danneggiare le attività di costa.
Nel frattempo, in questi prossimi mesi, d'intesa con la Capitaneria di porto, sarà individuato un ormeggio temporaneo per le imbarcazioni di trasporto passeggeri in caso di maltempo e una soluzione per il ricovero invernale delle stesse.
"Siamo pienamente soddisfatti – assicura il presidente di Cna Turismo Cavicchi – che le preoccupazioni degli operatori del porto abbiano trovato ascolto dalle istituzioni e dai tecnici competenti e, soprattutto, che sia stata individuata una linea d'azione volta a risolvere costruttivamente i problemi, con la indispensabile collaborazione degli stessi operatori che svolgono la propria attività nel Porto canale".

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Si trovi soluzione ai problemi causati dall'allargamento del Porto Canale di Portogaribaldi

I problemi alla navigazione nel Porto Canale di Portogaribaldi, derivanti dai lavori dell'Idrovia, non si possono più ignorare. L'allargamento importante dell'accesso, pari a tre volte le dimensioni originarie, e quindi l'afflusso di maggiori quantitativi di acqua dal mare, ha prodotto effetti sensibili sulle correnti e movimenti ondosi anomali, tali da rendere problematica la sosta delle imbarcazioni in porto, con conseguenti rischi per la sicurezza degli stessi passeggeri delle motonavi turistiche, delle imbarcazioni da diporto e dei pescherecci.
E' quanto ha affermato Cna, in un incontro stampa che si è tenuto alla Manifattura dei Marinati, nel corso del quale è stato annunciato che, in seguito alla iniziativa e alle sollecitazioni dell'Associazione delle scorse settimane, si terrà un incontro con Provincia, Comune di Comacchio e Capitaneria di porto mercoledì 18 giugno, alle ore 10, presso la stessa Capitaneria.
In verità, come ha spiegato Mauro Balestra, vice presidente del Consorzio Navi del Delta e responsabile di Cna Turismo, i primi dubbi si erano presentati nella stessa fase di illustrazione dei lavori dell'Idrovia, trovando purtroppo conferma, a lavori quasi ultimati, dall'insorgere di numerose difficoltà pratiche, anche in condizioni meteorologiche mediamente favorevoli.
Ne ha dato testimonianza lo stesso titolare del servizio di traghetto del porto, Mauro Alberi: "Dopo l'allargamento – ha fatto presente – le correnti sono cambiate: il vento dal mare entra molto più forte, mentre è calata la corrente in uscita. A diverse imbarcazioni sono addirittura scoppiati più volte i parabordi nella sosta in porto. Ma la preoccupazione più forte è per la prossima stagione invernale. Se il servizio di traghetto non sarà in grado di garantire la sicurezza dei passeggeri, si rischia il blocco in presenza del minimo contrattempo, causando danni rilevanti a quanti utilizzano il servizio quotidianamente, studenti e pendolari".
Della situazione si è fatta da subito carico Cna che, come ha ricordato il presidente del Consorzio Navi del Delta, Dario Guidi, ha inviato lettere alla Presidente della Provincia, Zappaterra, al Sindaco di Comacchio e alla Capitaneria di Porto, segnalando "i crescenti rischi che riducono la sicurezza nello svolgimento dell'attività di trasporto passeggeri e la salvaguardia dei natanti stessi, sottoposti a sollecitazioni, che vanno ben oltre le normali condizioni operative preesistenti la realizzazione dei lavori di ampliamento".
Dopo avere assicurato, in più occasioni, che i tecnici competenti avevano escluso l'insorgere di complicazioni e difficoltà nella navigazione del Porto Canale a causa dell'ampliamento previsto dal progetto dell'Idrovia, ora pare si prenda finalmente atto che il problema dovrà essere, se non altro, attentamente valutato.
"Chiediamo che si intervenga al più presto, dopo i necessari accertamenti – ha puntualizzato il presidente di Cna Turismo Riccardo Cavicchi – Certo le difficoltà esistenti nel Porto Canale dovranno trovare risposta entro la prossima stagione invernale, ma crediamo siano possibili anche soluzioni temporanee, perché i problemi esistono già da tempo e rischiano, tra l'altro, di danneggiare economicamente le attività che si svolgono nell'ambito del porto". Alla conferenza stampa era presente anche Luca Corteggiani, ResponsabileCNA Area Delta

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Bando per la riqualificazione di imprese turistiche, commerciali e stabilimenti balneari


Riqualificazione di imprese turistiche e commerciali, compresi gli stabilimenti balneari dell'Emilia-Romagna: la Giunta regionale ha approvato un bando per il sostegno a progetti innovativi nel campo delle tecnologie energetico-ambientali volti al risparmio energetico e all'utilizzo delle fonti rinnovabili, che mette a disposizione 7 milioni di euro dal Programma Fesr.
Il bando ha come obiettivo la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale e, in particolare, dei settori del commercio e del turismo.
Le risorse serviranno a cofinanziare interventi nelle singole piccole e medie imprese finalizzati a promuovere il risparmio energetico, l'uso efficiente dell'energia e la valorizzazione delle fonti rinnovabili.
"Si tratta di un bando importante – sottolinea l'assessore al Turismo e Commercio Maurizio Melucci – che nasce dall'attenzione che la Regione, da sempre, ha profuso nei confronti del turismo e del commercio. Con questo bando si unisce l'esigenza di riqualificazione del comparto agli obiettivi di riduzione dei consumi energetici e di incremento delle fonti rinnovabili".
Target del bando sono, per quanto riguarda il turismo, strutture ricettive alberghiere o all'aria aperta, case per ferie, ostelli, rifugi alpini, affittacamere, case appartamento vacanza, stabilimenti balneari. Per la parte commercio, invece, la misura si rivolge a imprese di commercio all'ingrosso o al dettaglio, di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, discoteche e sale da ballo.
I progetti presentati, per essere ammessi, dovranno comportare una spesa non inferiore a 20mila euro. Il contributo massimo concedibile è pari a 150mila euro. Al termine della procedura (valutativa a sportello) sarà determinata la graduatoria e la percentuale di cofinanziamento, variabile tra il 30 e il 40% a seconda degli obiettivi di risparmio energetico dei singoli interventi.
Le domande possono essere presentate dal 5 maggio al 15 luglio prossimi. Informazioni e moduli saranno disponibili a breve sui siti regionali

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Incontro con gli imprenditori balneatori giovedì 13 marzo sulle prospettive future

Da anni le imprese della balneazione vivono nella incertezza delle prospettive imprenditoriali e nella impossibilità di programmare la propria attività con conseguente limitazione degli investimenti e possibilità di sviluppo.
Il fronte degli imprenditori, unito ed a più voci si è espresso da tempo con forza affinché venga riconosciuta la peculiarità delle imprese balneari e venga data alle aziende certezza del diritto di operare sulle spiagge e possibilità di programmare a lungo termine.
Nei mesi scorsi si erano registrati impegni e significative aperture da parte del governo, ma agli impegni non ha fatto seguito l'inserimento delle norme necessarie nella legge di stabilità. Per discutere di questi temi e avere informazioni aggiornate sulla situazione nazionale
Giovedi 13 Marzo alle ore 14,30 presso la sede del CESB (Cooperativa Esercenti Stabilimenti Balneari Lido Estensi e Spina) con sede in Vle. Leopardi 193 al Lido degli Estensi si svolgerà un incontro su :
"Prospettive sindacali per la tutela dell'attuale sistema turistico costiero nell'ambito comunitario"
Alla riunione parteciperanno la resp.le Regionale CNA Balneatori, Elisa Muratori e il resp.le Nazionale CNA Balneatori Cristiano Tomei, fresco dall'incontro con i rappresentati delle commissioni parlamentari competenti previsto per il 12 marzo a Roma.

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Carnevale Rinascimentale a Ferrara dal 27 febbraio al 2 marzo

Feste, giochi e rievocazioni nel segno di Lucrezia Borgia. Dal 27 febbraio al 2 marzo la città si animerà con feste e appuntamenti in costume, un evento in grado di attrarre turisti da tutta Italia, con numerose iniziative dedicate a bambini e ragazzi.

Un intenso programma con iniziative e intrattenimenti ludico-culturali programmati nell'ambito del Carnevale Rinascimentale a Ferrara,  a cura dell'Amministrazione comunale, in collaborazione con Istituzioni cittadine ed Associazioni culturali e di categoria.

Teatro, danza, musica, arte decorativa floreale, arte culinaria e della moda saranno le protagoniste di questa edizione, anche presso i musei civici e statali, per l'occasione ad ingresso gratuito, con visite guidate animate ed intrattenimenti musicali rinascimentali in costume .

Sabato pomeriggio 1 marzo vi aspettiamo in maschera ad accogliere il Corteo estense che sfilerà da palazzo Schifanoia a piazza Municipale lungo le vie del centro storico, per festeggiare l'arrivo di Lucrezia Borgia, esattamente come nel febbraio del 1502


Per saperne di più http://www.carnevalerinascimentale.eu/ 

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Salone dei prodotti tipici dei Parchi d'Italia

Dopo il successo della prima edizione, la Camera di Commercio dell'Aquila in collaborazione con il Comitato Promoexpo' promuove la seconda edizione del Salone dei prodotti tipici dei Parchi d'Italia si svolgerà nel capoluogo abruzzese dal 16 al 19 maggio 2014.

L'iniziativa si pone l'obiettivo di valorizzare le peculiarità eno-gastronomiche e produttive di qualità e di rilanciare una nuova "industria", quella della sostenibilità, come opportunità di sviluppo turistico ed economico, raccogliendo così stimoli, emersi a livello nazionale, che indicavano come matura l'idea di dare corpo a un momento espositivo di promozione delle produzioni delle aree naturali protette.

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Balneatori: Il Governo convochi al più presto un tavolo tecnico

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Sono oltre 1.800 le imprese balneari in Emilia Romagna, imprese che si attendono dopo mesi di tira e molla, che il Governo ponga le basi per far uscire il turismo balneare da un'incertezza normativa e amministrativa, oltre che da un fisco penalizzante, che ne compromette prospettive e competitività.
"Non possiamo non evidenziare – spiega Elisa Muratori coordinatrice di CNA Balneatori Emilia Romagna – che solo per le imprese balneari, l'IVA è al 22% anziché al 10% come per tutte le altre imprese turistiche; che alle stesse imprese si applicano addizionali spropositate sui canoni demaniali e che le stesse sono soggette a IMU, malgrado siano affittuarie e non proprietarie delle aree, che le nuove TASI e TARI, sono calcolate sull'intera superficie oggetto di concessione, fino alla battigia".
C'è stato e c'è un colpevole pregiudizio ed una grave sottovalutazione economica e sociale del turismo balneare e del suo peso specifico nell'intero comparto. Questo nonostante l'ultimo rapporto "Imprese e turismo 2013" di ISNART-Unioncamere certifichi, ancora una volta, che anche per i flussi provenienti dall'estero, in particolare Nord ed Est Europa, il turismo balneare costituisca "il primo prodotto per entità dell'offerta dell'ospitalità (31% degli esercizi e 34% dei posti letto disponibili), nonché "il primo prodotto per la domanda turistica italiana scelto dal 45% dei turisti italiani in vacanza". Dati confermati da ISTAT, da cui si evince che nel 2012, le presenze nelle località balneari italiane, pari a 116.180.554, sono state superiori a quelle di tutte le altre località turistiche. "Al Governo – prosegue Muratori - chiediamo di convocare entro il prossimo 15 maggio un qualificato tavolo tecnico per il riordino della materia, così come disposto dalla Legge di Stabilità. Questo per dare finalmente concretezza agli obiettivi di assicurare un futuro alle imprese e rilanciarne gli investimenti".
CNA Balneatori Emilia Romagna si augura altresì, che il cosiddetto "decreto turismo", più volte annunciato, contenga anche misure per il settore della balneazione come l'uniformità dell'aliquota IVA; un freno all'introduzione di addizionali regionali sui canoni ed una rimodulazione della disciplina sulla nuova IUC, tale da renderla più equa e sostenibile.

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Il Decreto flussi stagionale 2014

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto flussi stagionale e fino alle ore 24 del 31 dicembre 2014 i datori di lavoro possono spedire le domande per far arrivare in Italia e assumere 15 mila lavoratori stagionali extracomunitari.

Il decreto autorizza l'ingresso di lavoratori da Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Egitto, Repubblica delle Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Repubblica ex Jugoslavia di Macedonia, Marocco, Mauritius, Moldavia, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Ucraina e Tunisia. Indipendentemente dal Paese d'origine, verranno ammessi anche lavoratori che sono stati qui negli anni passati.

Tremila quote sono riservate a lavoratori che sono già stati qui come stagionali per due anni consecutivi e per i quali i datori potranno presentare richieste di nulla osta pluriennale. In questo modo potranno farli arrivare qui anche i prossimi anni senza dover aspettare il decreto flussi.
Chi ha bisogno di un lavoratore farebbe bene a sbrigarsi, e mettersi in contatto con CNA World

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Siglato protocollo tra CNA e Centro Interculturale italo cinese

In questi giorni Cna, attraverso il proprio Sportello per gli immigrati Cna World, ha siglato un protocollo d'intesa con l'Associazione Centro Interculturale Italo – Cinese di Ferrara nell'intento di favorire, attraverso comuni iniziative, il dialogo e la collaborazione interculturale, basati su "valori di impegno e solidarietà sociale, di convivenza integrata e civile".
Il Centro Italo – Cinese, che ha sede a Ferrara in via Goretti 90 (sito web: www.centroitalocinesefe.it  ), persegue l'obiettivo di promuovere l'incontro tra le diverse culture, favorendo la diffusione di valori e modelli positivi di comportamento, nell'ambito della integrazione culturale e della legalità, offrendo esempi tangibili di accoglienza, integrazione e pacifica convivenza tra i popoli.
Per parte sua, Cna World, creato dall'Associazione da ormai oltre un decennio, offre servizi di consulenza e assistenza a lavoratori e imprenditori stranieri, dal rinnovo dei permessi di soggiorno alla presentazione delle domande di ricongiungimento familiare, dalla consulenza per la creazione d'impresa ai servizi per gli imprenditori stranieri associati alla Cna, tra i quali numerosa è la presenza di imprese condotte da cittadini di origine cinese nei più diversi settori di attività.
"La nostra intenzione – puntualizza il presidente del Centro Interculturale Italo – Cinese, Jin Cai – è quella di sviluppare il dialogo tra le nostre comunità, oltre che sul piano sociale, anche su quello imprenditoriale e commerciale, valorizzando il lavoro come occasione di confronto e anche di competizione positiva".
La firma del Protocollo d'intesa rappresenta il risultato di un lavoro e di una collaborazione fruttuosa da tempo instaurata dallo Sportello Cna World con le diverse comunità di cittadini stranieri nella nostra provincia, ricorda il direttore provinciale della Cna, Corradino Merli. "D'altra parte – aggiunge – è nella stessa mission di Cna, l'essere una forza sociale che opera per la crescita civile del nostro territorio, oltre che di quella economica. Indubbiamente, l'incontro tra culture diverse è uno dei fattori chiave della qualità sociale e del livello di integrazione della comunità ferrarese".

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CNA alla Fiera di Portomaggiore - dal 14 al 17 settembre

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CNA sarà presente con uno stand all'Antica Fiera di Portomaggiore: un evento che, da più di cinque secoli, richiama migliaia di visitatori, desiderosi di celebrare questa tradizione dedicata alle innovazioni agricole, al buon cibo, al divertimento e, soprattutto, al nostro territorio.

Lo stand quest'anno è tutto dedicato al comparto della meccanica di precisione. Avremo infatti l'opportunità di mostrare ai visitatori le lavorazioni di due aziende tra le eccellenze del settore, socie di CNA: 

  • CPM di Castaldini, che ha recentemente lanciato il progetto di un braccio bionico in collaborazione con l'Istituto superiore di Portomaggiore. Sarà possibile vedere da vicino il funzionamento di questo prodotto innovativo.
  • Stilmec che porterà in fiera la macchina per la marcatura laser su tutti i materiali. Per mostrare il funzionamento della macchina sarà possibile applicare la scrittura laser su tutti i materiali dei pubblico (portachiavi, borse..).

 

Presso lo stand sarà possibile poi conoscere meglio, attraverso materiali e filmati, tutte le attività di CNA e l'offerta formativa di Ecipar Ferrara. 

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Raccolta rifiuti e tariffa puntuale: alcuni aggiornamenti importanti

Come noto, a far data dal 1 Gennaio 2018, nel Comune di Ferrara, è stato attivato un nuovo modello di raccolta dei rifiuti urbani, che si pone l'obiettivo di incrementare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di organico, plastica, vetro e carta.

Grazie all'impegno ed alle forti sollecitazioni della nostra Associazione, è stato istituito un Osservatorio sulla Raccolta dei Rifiuti e sulla Applicazione della TARIFFA PUNTUALE al fine di intervenire tempestivamente sulle problematiche che si dovessero verificare e correggere eventuali difetti di impostazione del servizio. Una delle proposte che CNA ha sostenuto, con grande determinazione, è stata quella di frazionare il pagamento della TARI, scaglionandolo in 4 fatture, per rendere meno gravoso l'impatto della nuova tariffa sulle imprese e per poter monitorare, in maniera puntuale, l'impatto sulle aziende. Nei prossimi giorni arriverà la prima fattura, con scadenze che andranno dal 30 Luglio al 13 Agosto. Le successive tre fatture arriveranno a settembre con scadenza dall'8 al 22 ottobre, a novembre con scadenza dal 10 al 24 dicembre e infine a Febbraio con scadenze dal 2 al 18 Marzo 2019.

 

Nel corso dell'ultima riunione dell'Osservatorio è emerso un dato particolarmente preoccupante. Alla data del 26 Giugno 2018, è emerso che 1807 imprese non avevano ancora provveduto a ritirare le dotazioni previste (Tessera e Contenitori).

Va sottolineato che le imprese possono conferire i loro rifiuti al pubblico servizio, solo attraverso le nuove modalità di raccolta. È pertanto fondamentale che tutte le imprese ritirino le proprie dotazioni per il conferimento dei rifiuti. Inoltre, il corretto utilizzo delle dotazioni consente di addebitare un importo di Tariffa corrispettiva Puntuale, calcolato in base alla effettiva produzione di rifiuti. Ci preme ricordare che il regolamento comunale per l'applicazione della Tariffa corrispettiva Puntuale (art. 15) prevede che:

- l'utente è obbligato al ritiro della dotazione;

- il mancato ritiro della dotazione non comporta alcun esonero totale o parziale dal pagamento della tariffa;

- per le utenze che non abbiano ritirato la propria dotazione, per il calcolo della Quota Variabile di Base si considerano 26 svuotamenti di un contenitore fittizio di volumetria pari a 120 litri, che corrispondono pertanto a 3.120 litri annui.

Poiché il mancato ritiro delle dotazioni costituisce una violazione al Regolamento Comunale per l'applicazione della Tariffa corrispettiva Puntuale (art. 22) passibile di sanzione amministrativa, invitiamo tutte le imprese, che ancora non avessero provveduto, ad attivarsi tempestivamente in tal senso.

Nel caso in cui l'imprenditore sia impossibilitato, per gravi motivi, a recarsi presso uno dei punti di distribuzione, può concordare un appuntamento per la consegna a domicilio di tutti i materiali chiamando il Servizio Clienti del Gruppo Hera al numero 800.862.328 (gratuito anche da cellulare) attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.

Nei prossimi giorni HERA provvederà ad inviare alle aziende, che risultano essere ancora inadempienti, una specifica comunicazione.

INFORMAZIONI UTILI

Chi può ritirare il kit?

Il kit sarà consegnato esclusivamente all'intestatario del contratto o a un'altra persona delegata che presenti la documentazione di seguito elencata.

Cosa serve per ritirare il kit?

È necessario portare con sé:

  • la lettera di HERA che segnala il mancato ritiro delle dotazioni
  • un documento di identità

In caso di ritiro da parte di un delegato, servono anche:

  • Delega da parte dell'intestatario dell'utenza (compilando il modello sottostante)
  • Copia del documento del delegante

Documento di identità del delegato

In caso di mancanza dei documenti elencati non sarà possibile ritirare il kit.

Per ulteriori informazioni sull'attivazione del nuovo sistema di raccolta è a disposizione il Servizio Clienti del Gruppo Hera al numero gratuito 800.862.328 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.

Dubbi sulla differenziata?

Sul sito web ilrifiutologo.it  è possibile trovare informazioni dettagliate sulla nuova raccolta, su come separare correttamente ogni tipo di rifiuto e trovare la stazione ecologica più vicina.

Le informazioni sulla raccolta differenziata sono disponibili anche tramite la App Il Rifiutologo attraverso cui è possibile anche segnalare direttamente eventuali problemi riscontrati nei servizi ambientali.

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Ci confronteremo con tutti per sostenere le imprese locali. Solo la fusione dei sei Comuni può consentire il cambio di passo

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Conferenza stampa della Cna Area di Copparo – Berra

A qualche settimana dalla nomina, il presidente dell'Area Cna di Copparo – Berra, l'imprenditore Paolo Mazzini illustra gli intenti alla base del suo mandato, attento al confronto con le Amministrazioni locali, che vorrebbe meno condizionate da impedimenti e vincoli, più autonome e attente alle esigenze delle imprese. Un ruolo dell'Associazione – quello delineato da Mazzini – più dinamico e aperto al confronto con tutte le forze politiche: "perché vogliamo confrontarci con tutti, e soprattutto far comprendere maggiormente le ragioni di Cna e delle imprese".

Alla conferenza stampa che si è tenuta stamane a Copparo, il responsabile della sede Francesco Robboni ha evidenziato l'impegno dell'Associazione nell'essere forza propositiva, di fronte all'esigenza di un rilancio vero dell'economia e delle imprese, possibile a condizione che a livello nazionale, ma anche locale ciascuno si impegni a fare la propria parte: dalla riduzione della pressione fiscale e del costo del lavoro a carico delle imprese, ad una vera diminuzione della burocrazia.

Nell'ambito del territorio dei sei Comuni del Mandamento esistono ampi spazi di miglioramento delle politiche amministrative: insomma si può fare di più e meglio, sostengono Mazzini e Robboni. La maggior parte delle opere pubbliche e degli appalti di questi anni sono stati assegnati ad aziende fuori del territorio e, addirittura, di altre Regioni. Necessario porsi il problema di come valorizzare di più, pur nell'ambito delle normative vigenti, le imprese locali, promuovendo occasioni di confronto e possibile collaborazione a partire dai progetti di investimento futuri. Un amo lanciato a sindaci e amministratori dei sei Comuni, ai quali si sollecita più impegno, oltre i condizionamenti imposti da Stato e Regione, ad esempio sul versante della semplificazione burocratica o degli assetti di governo amministrativo dell'Area. Poco convinta del valore delle "mini" fusioni (vedi Ro – Berra o Tresigallo – Formignana), Cna spinge per il progetto più ambizioso: solo la fusione dei sei Comuni – sostengono il presidente Mazzini e il responsabile Robboni – può assicurare un vero cambio di passo della politica amministrativa, sul versante della qualità di governo dell'economia del territorio, della efficienza e degli investimenti.

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Cna chiede un chiarimento al Comune di Cento

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E’ ora di cambiare metodo, necessario il confronto su strategie di sviluppo locale e politiche a sostegno delle imprese

 

Dopo ripetute richieste di incontro andate a vuoto, la Cna sente ormai più che matura l’esigenza di un chiarimento e di un confronto vero tra la propria Associazione, che a Cento rappresenta centinaia di imprenditori e imprenditrici, e una Amministrazione comunale, sindaco Toselli in testa, che fino ad oggi si è mostrata sorda.

 

“La nostra è un’Associazione propositiva - puntualizza Raffaella Toselli, presidente dell’Area Cna dell’Alto Ferrarese – ci sforziamo da sempre di affrontare i problemi in modo collaborativo, ricercando soluzioni concrete che guardino all’interesse delle imprese ma, al tempo stesso, della comunità locale. Crediamo di poter offrire un contributo importante, proprio perché conosciamo profondamente la realtà e i fabbisogni delle nostre imprese e vogliamo rappresentarli fino in fondo. Ma finora questo non è stato possibile, perché tutte le nostre richieste di incontro sono andate a vuoto”.

 

Unica eccezione, fa presente Raffaella Toselli, la riunione tecnica di lunedì scorso sul nuovo sistema dei rifiuti, sollecitata da Cna, in occasione della quale l’Associazione ha potuto solo sollevare le proprie forti preoccupazioni per una tariffa Tari considerata troppo salata. “Ma questo non basta – spiega la presidente – e, comunque, non si possono affrontare così i problemi che interessano le nostre aziende. E’ ora di cambiare metodo. Diversamente, continueremo ad assistere al progressivo allontanamento tra attività produttive e amministrazione pubblica, con inevitabili ripercussioni su un territorio che, da tempo, sta soffrendo la mancanza di un  rilancio dell’economia.”

 

Numerose sono le questioni che per Cna hanno un valore strategico per le prospettive dell’economia centese e delle imprese locali per i prossimi anni. “Parliamo – specifica Toselli - dell’adeguamento ai valori di mercato dei sevizi erogati dalle multiutility, della esigenza che gli appalti pubblici tengano conto, nell’ambito delle leggi vigenti, delle imprese del territorio; e, inoltre, di Cispadana e infrastrutture di collegamento stradale, di rilancio delle aree produttive, anche attraverso politiche di riqualificazione e di detassazione per favorire nuovi insediamenti. Vogliamo anche confrontarci sulle tariffe locali,  su una maggiore semplificazione burocratica per le aziende, sulla pianificazione urbana. In sostanza, come Cna chiediamo che ci venga garantita la possibilità di essere attori delle scelte strategiche per Cento e l’Alto Ferrarese, di offrire il nostro contributo, a partire dalla definizione preliminare dei bilanci preventivi del Comune”.

 

Cna non pretende, tuttavia, di essere soggetto esclusivo di un confronto, comunque rispettoso dei ruoli reciproci, ma vuole puntare ad elevare la qualità del governo locale, dando risposta ad una parte determinante dell’economia e della comunità locali. “Proponiamo, da tempo, la costituzione di un tavolo unico tra le rappresentanze delle Associazioni e i Comuni dell’Alto Ferrarese, finalizzato allo sviluppo dell'economia e al rilancio del territorio. Un’idea condivisa da diverse Amministrazioni comunali, che consentirebbe alla nostra zona di avere una voce più forte. Ad oggi, non abbiamo avuto ancora risposta dal Comune di Cento”.

 RToselli

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Sistema rifiuti, sicurezza e burocrazia. Un sondaggio dell’Area CNA di Ferrara per sapere cosa ne pensano gli imprenditori

Il Direttivo dell’Area Cna di Ferrara sta affrontando con impegno, in questi mesi, alcune tematiche che ritiene particolarmente importanti per le imprese, attraverso un confronto di merito con le istituzioni e le aziende pubbliche locali.

In particolare, sul nuovo sistema di conferimento dei rifiuti del Comune di Ferrara, della sicurezza e legalità e della burocrazia Cna intende dare la parola agli imprenditori e imprenditrici dell’area comunale, sia Soci che Non Soci, attraverso un Questionario on line, i cui risultati saranno resi pubblici attraverso gli organi di informazione locale e posti al centro dei diversi tavoli di confronto istituzionale.

 

Chiediamo quindi la vostra collaborazione, dedicando pochi minuti del vostro tempo alla compilazione del breve questionario dal titolo “Rifiuti, sicurezza, burocrazia. Cosa ne pensano gli imprenditori dell’Area di Ferrara”. Il sondaggio è del tutto anonimo, potrete segnalarci eventualmente anche proposte, idee e contributi sui temi oggetto del questionario, che può essere compilato entro la data massima del 4 giugno.

 

Compila il questionario

 

Per qualsiasi problema per la compilazione del questionario rivolgersi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

questionario area ferrara

 

Contributi a sostegno dello sviluppo delle imprese del Comune di Codigoro (2)

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: DAL 5 DICEMBRE 2017 (ORE 10.00) AL 31 DICEMBRE 2018 (ORE 24.00) (salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse)

Nell'ambito delle iniziative promozionali volte a sostenere lo sviluppo del sistema economico locale, il Comune di Codigoro, in collaborazione con la Camera di Commercio di Ferrara, intende favorire lo sviluppo di imprese situate nel territorio comunale.

Per saperne di più clicca qui

Per avere maggiori informazioni e per avere supporto alla presentazione delle domande contattare Debora Tamascelli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel 0532 749111

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Progettiamo la ripresa - Assemblea CNA Copparo 6 dicembre

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Assemblea annuale di Copparo

PROGETTIAMO LA RIPRESA!


6 Dicembre 2017 - ore 18.00
Ristorante "Da Giuseppe" - Copparo

 

PROGRAMMA

Ore 18 - Registrazione partecipanti

Interventi di

Francesco Robboni - Responsabile CNA Copparo

Davide Bellotti, Presidente Provinciale di CNA Ferrara

Nicola Rossi, Sindaco di Copparo

Paolo Govoni, Presidente Camera di Commercio di Ferrara

  

Si richiede conferma di partecipazione scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                      

 

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Contributi sulla Tari a Cento: gli artigiani devono beneficiarne come i commercianti

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In merito al futuro Bando del Comune di Cento che prevederà di ridurre la Tari per i commercianti e pubblici esercizi del centro storico attraverso la concessione di contributi, interviene la Presidente dell'Area Alto ferrarese di CNA, Raffaella Toselli: "E' sicuramente importante programmare degli interventi che vadano ad agevolare le attività di commercio del centro storico della nostra città ma non dobbiamo dimenticare che nella stessa area ci sono molte realtà artigianali che devono essere ugualmente valorizzate: penso alle parrucchiere, alle estetiste, aiforni, ai calzolai, ai fotografi e ottici, alle tintolavanderie, ai riparatori di biciclette e in generale a tutte le imprese artigiane. Anche queste devono avere le stesse agevolazioni previste per i commercianti, non si capirebbe altrimenti il senso del Bando. Chiediamo quindi con forza all'Amministrazione comunale di Cento di includere tra i beneficiari del bando anche le imprese artigiane. Sappiamo inoltre che le risorse sono limitate ma i contributi vanno senz'altro estesi anche alle attività delle frazioni del Comune".

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Argenta, innovazione e riqualificazione urbana, nuove frontiere per il rilancio dell'edilizia

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Dopo la crisi di questi anni, che ha falciato migliaia di imprese e posti di lavoro, la possibile nuova frontiera dell'edilizia può davvero essere costituita dalla riqualificazione e rigenerazione delle nostre città, terreno non facile, tuttavia, che comporta non solo una diversa filosofia delle strategie di investimento, sia pubbliche che private, ma anche un nuovo modo di progettare e una consapevolezza culturale nuova nei cittadini. Se ne è parlato al convegno, promosso dall'Area Cna di Argenta al Centro Mercato, in collaborazione con Rb Immobiliare srl, lo Studio di Architettura Brusa Nerini e con il Comune di Argenta, al quale hanno preso parte docenti universitari e ricercatori, imprenditori e professionisti, per confrontarsi, appunto, sul tema "Conoscere il territorio per costruire il domani. Clima, riqualificazione, progettazione, sicurezza".
Nuova frontiera, quella della riqualificazione, ma tutt'altro che immediatamente percorribile, ha spiegato il professor Marcello Balzani, del Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara e collaboratore della Regione Emilia Romagna sulla nuova legislazione urbanistica. Pensare ad un rilancio dell'edilizia su basi analoghe a quelle pre-crisi – ha avvertito subito Balzani - risulta impensabile. Ciò, particolarmente per un sistema "atomizzato" come quello italiano, poco permeabile ai processi di innovazione richiesti da una fase di crescita su nuove basi, così come si sta presentando in altre parti d'Europa, fondate sulla efficienza e l'ottimizzazione, sulla formazione e sulla nascita di nuove figure professionali, sulla trasparenza. E, anche, su orientamenti collettivi meno improntati al consumismo, più consapevoli del valore di beni collettivi come il territorio, ad un suo consumo compatibile con l'ambiente e l'interesse comune, o privati, come la casa, attorno al quale costruire un vero progetto, fondato sulla proiezione nel lungo periodo.
E' su questo che bisogna puntare, dunque, per tornare a crescere, e ciò non potrà che avvenire su basi diverse; scommettendo – come ha sottolineato Riccardo Roccati, presidente provinciale di Cna Costruzioni – sull'aggregazione, sul lavoro comune dei soggetti privati, imprenditoriali, e pubblici protagonisti di un nuovo modo di progettare le città, a partire dalla loro riqualificazione.
"Per avere successo, il processo sostenibile di rigenerazione dell'esistente e costruzione del nuovo – aveva puntualizzato, aprendo i lavori del convegno, Paolo Bergonzoni, presidente dell'Area Cna di Argenta–Portomaggiore – non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto dell'immobile, ma apportare benefici alla comunità e all'ambiente".
Esiste una relazione sempre più stretta tra cambiamento climatico e territorio – ha, successivamente, argomentato il prof. Teodoro Georgiadis, dell'Istituto di Biometereologia Cnr Bologna - tale da rendere sempre più urgente e consapevole un nuovo modo di governare le città e di investire le risorse pubbliche, tenendo presente che il riscaldamento globale colpisce innanzitutto le fasce più deboli della popolazione".
Durante la giornata di sabato, si sono susseguiti altri interventi sull'impiego di metodologie e tecniche di costruzione antisismiche e sugli incentivi fiscali per la riqualificazione degli edifici. Lunedì, approfondimenti sulla sicurezza dell'abitare, il risparmio energetico e la progettazione consapevole.

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Conoscere il territorio per costruire domani

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CNA Ferrara in collaborazione Studio Brusa Nerini e R.B Immobiliare organizzano, durante la Fiera di Argenta un Convegno, che rilascia anche crediti formativi per i Professionisti, sabato 9 e lunedì 11 settembre 2017, su come cambia il modo di abitare nell'epoca del risparmio energetico e dello sviluppo sostenibile, considerando i mutamenti climatici  e i fenomeni sismici.

L'iniziativa è gratuita ma è consigliata la prenotazione, è rivolta sia alla cittadinanza che agli addetti ai lavori. Contattare al tel 0532 318656 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Le proposte della Cna per lo sviluppo dell'Area di Copparo

La Cna dell'Area di Copparo chiede di essere protagonista delle scelte per lo sviluppo del territorio e di poter contare più incisivamente sulla costruzione stessa delle scelte fondamentali che riguardano le prospettive delle imprese locali. Il Consiglio Direttivo dell'Area, a questo proposito, ha presentato pubblicamente, in questi giorni, una serie di proposte alle sei Amministrazioni comunali del Mandamento, rivolte a dare sostegno al tessuto delle piccole e medie imprese, al quale destinare maggiori risorse e progetti per avviare una nuova fase di crescita.
Ciò può essere reso possibile anche – sottolinea il Consiglio Direttivo dell'Area, razionalizzando la spesa pubblica locale, attraverso scelte più impegnative e vantaggiose per i cittadini e le imprese copparesi di quella che ha portato, in questi anni, alla costituzione dell'Unione dei Comuni, valutata da Cna non sufficiente a limitare la dispersione di risorse e poco efficace sotto il profilo della efficienza dei servizi locali.
In sostanza, Cna spinge per l'avvio del processo di fusione dei sei Comuni: "Passo, che ci permetterebbe – ha sottolineato Francesco Robboni, presentando le proposte dell'Associazione alla stampa locale - di reperire risorse più consistenti per il sistema delle imprese locali e una migliore razionalizzazione e risparmio della spesa pubblica, garantendo, inoltre, la qualità dei servizi ai cittadini".
Il tema dello sviluppo è il cuore delle proposte Cna, che chiedono alle istituzioni del territorio di rimettere l'impresa al centro delle proprie politiche e strategie. Ciò anche tramite la costituzione di un tavolo permanente dell'economia, formato dai principali attori pubblici e privati del territorio e, in linea generale, attuando politiche più favorevoli alla crescita delle imprese, a partire da un fisco meno oneroso, da una reale semplificazione burocratica, un più convinto sostegno alla imprenditoria giovanile, la lotta all'abusivismo.

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