News ed eventi

Contributi in C/Interessi per le imprese del commercio

Le piccole e medie imprese del commercio aventi sede legale ed operativa in Emilia Romagna, con un numero di dipendenti non superiore a 40, attraverso la garanzia di Unifidi possono beneficiare di un contributo in regime de-minimis, sui finanziamenti finalizzati all'acquisto di beni strumentali nuovi quali:

acquisto, costruzione, rinnovo, trasformazione ed ampliamento dei locali adibiti all'attività d'impresa; acquisto, rinnovo ed ampliamento delle attrezzature necessarie all'esercizio di azienda; acquisto mezzi di trasporto; scorte per un max del 30% dell'importo totale dell'investimento; leasing; acquisto di azienda (escluso l'avviamento).
L'agevolazione è determinata nella misura del 2% , elevabile al 5% per le aree beneficiarie dei fondi strutturali comunitari.
Possono rientrare investimenti fatturati dall'01/01/2013 al 30/06/2016.
Importo massimo agevolabile € 1 milione per una durata massima di 60 mesi.

Per maggiori informazioni contatta CNA SERVIZI FINANZIARI FERRARA srl nelle persone di:

Patrizia Barbieri 0532/749146 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Marcella Masini 0532/749148 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Marco Berti 0532/749122 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Incentivi e finanziamenti per lo sviluppo del settore turistico a Comacchio (2)

Argomenti trattati in questo articolo:

Giovedì 25 febbraio ore 16.30 a Comacchio c/o Manifattura dei Marinati, si tieneun incontro aperto a tutte le imprese del settore Turismo che va ad approfondire  quali incentivi e finanziamenti sono a disposizione oggi per le imprese nell'ambito turistico

Programma
Ore 16.30 Apertura dei lavori.
Marco Fabbri – Sindaco di Comacchio
Dario Guidi– Vice Presidente Provinciale CNA Ferrara
Giordano Conti – Presidente CNA Area delta ferrarese


Ore 17.00 Le opportunità per le imprese.
Patrizia Barbieri – Responsabile credito CNA Ferrara
Romina Finessi – Direttore Filiale di Comacchio CR Cento
Debora Tamascelli – Responsabile incentivi CNA Ferrara
Angela Nazaruolo – Direttore Delta 2000

Ore 17.45 Spazio alle domande

Ore 18.30 Conclusioni
Ivan Damiano – Direttore Generale Cassa di Risparmio di Cento
Diego Benatti – Direttore Provinciale CNA Ferrara
Coordina i lavori
Riccardo Cavicchi – Presidente CNA Turismo Ferrara

Al termine dei lavori verrà offerto un aperitivo

Per informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. CNA Ferrara – 0532/749111

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Tax credit alberghi, click day dal 4 febbraio

Scatterà dalle ore 10:00 del 4 febbraio 2016 alle ore 16:00 di venerdì 5 febbraio il click day per il riconoscimento del credito d'imposta del 30% per le strutture alberghiere, extralberghiere, agenzie di viaggio e tour operator per le spese sostenute nell'anno 2015.

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Balneatori, CNA: oltre 3mila firme alla petizione per prorogare le concessioni e per la revisione dei canoni demaniali

Oltre 3mila imprenditori balneari hanno firmato la petizione promossa da CNA Balneatori, attraverso il sito www.cna.it, per "difendere il cuore del turismo italiano" e il "diritto di esistere" delle 30mila imprese che operano in questo settore.

La petizione, presentata questa mattina a Roma in occasione della conferenza stampa sul tema delle imprese di balneazione organizzata dai senatori del Pd, Manuela Granaiola e Salvatore Tomaselli, contiene quattro richieste: una proroga consistente del termine di scadenza delle concessioni; la revisione della disciplina dei canoni demaniali e delle imposte connesse; la "massima determinazione" nel confronto fra il Governo italiano e la Commissione Europea per ottenere il riconoscimento della specificità italiana delle imprese di balneazione; la riforma del sistema per arrivare a gare ad evidenza pubblica per le nuove concessioni.
CNA Balneatori ha anche inviato, nei giorni scorsi, una lettera/appello a tutti i comuni costieri invitandoli a trasmettere alla Presidenza del Consiglio i dati aggiornati sul Demanio marittimo, richiesti da oltre un anno, finora senza risultato.
L'obiettivo è la costruzione, in tempi rapidi, di una nuova mappa finalizzata alla tutela delle zone costiere, che permetta di conoscere le aree già concesse, quelle ancora concedibili e quelle indisponibili a qualsiasi titolo.
Su tutti questi temi il 15 febbraio CNA Balneatori incontrerà a Sanremo Marco Scajola, Assessore Regionale al Turismo in Liguria e Coordinatore Nazionale delle Regioni per il Demanio. Un incontro organizzato in vista di quello che si terrà due giorni dopo a Roma fra tutti gli assessori regionali. Prima del 17 febbraio è in agenda anche un incontro di CNA Balneatori con Giovanni Lolli, Coordinatore nazionale per il Turismo delle Regioni e Vice Presidente della Giunta regionale abruzzese.

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Un calendario selezionato di manifestazioni ed eventi di qualità attento alla valorizzazione delle imprese locali

CentroStorico

In merito alla lettera degli operatori commerciali di Ferrara, rivolta a Comune e Associazioni imprenditoriali, in riferimento alla validità delle manifestazioni di "Food & beverage" ai fini dello sviluppo dell'economia locale e della qualità complessiva degli eventi in programmazione a Ferrara, il presidente provinciale di Cna Turismo e commercio, Riccardo Cavicchi, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
"La nostra Associazione segue da tempo, con molta attenzione e preoccupazione, quello che, sempre più spesso, avviene nella nostra città relativamente allo svolgimento di iniziative di food & beverage. A tal proposito, riteniamo assolutamente legittima e condivisibile la presa di posizione degli operatori del settore rivolta, non tanto e non solo nei confronti della Amministrazione pubblica, quanto di chi le organizza, senza tener conto degli interessi degli operatori della città".
"Bisogna prendere atto – continua Cavicchi – della grande reazione della nostra città al terribile trauma del 2012, che le ha consentito un rilancio importante come «Città d'arte e di cultura». Ciò va a merito di tutto l'insieme della collettività, degli amministratori, ma anche degli imprenditori che, con tenacia, hanno operato in questo senso con determinazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, alla luce dei recenti dati di aumento dei visitatori e dei turisti e dallo stesso interesse che, operatori e organizzatori esterni alla città, hanno per l'utilizzo della sua piazza e dei suoi spazi. Questo ci pare il tema posto dagli operatori: la città è bella e attraente, i sacrifici li hanno fatti e li fanno principalmente i ferraresi, e chi vi opera tutto l'anno, è auspicabile che siano essi i primi a trarre i benefici di questa attrattività".
Ferrara, patrimonio dell'Unesco, ha "un valore unico, il cui utilizzo – puntualizza il presidente di Cna Turismo e commercio - non può essere lasciato a iniziative estemporanee, avulse dalle sue vocazioni e caratteristiche, che non favoriscono certamente l'arrivo di turisti ma, anzi, rischiano di sottrarre risorse alle imprese locali. Non possiamo quindi che essere d'accordo con chi ritiene che certi eventi costituiscano più un costo e che una opportunità per Ferrara. Altra cosa sono le iniziative di qualità promosse da ferraresi, che portano effettivamente migliaia di turisti e alle quali bisognerebbe fornire un adeguato sostegno. Ciò non significa che il Centro storico non possa ospitare numerose e diversificate attività di animazione, utilissime ai fini dell'offerta commerciale e turistica. Ma è importante avere la massima attenzione che queste non siano concorrenziali e, soprattutto, non penalizzino le attività esterne al centro storico, la cosiddetta «vasca»".
In sostanza, Cna Turismo e commercio – e questo è il nucleo della proposta - valuta necessario "non chiudere la città, ma favorire l'apertura ad iniziative selezionate e di qualità, adeguate ai suoi spazi, che meglio evidenzino prodotti e produttori locali, chi li trasforma e li offre ai visitatori. A questo fine, riteniamo indispensabile che l'Amministrazione comunale avvii rapidamente la costituzione di un tavolo con le associazioni di rappresentanza, per definire un insieme di regole condivise e un calendario di iniziative per il prossimo anno, sia per favorire la selezione degli eventi, che per evitare duplicazioni e sovrapposizioni".

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Strutture ricettive turistico alberghiere, Click day domande di agevolazione credito d'imposta

Il Ministero dei Beni Culturali attiverà tra pochi giorni la procedura telematica per la presentazione delle domande di agevolazione relative al credito d'imposta per la riqualificazione e l'accessibilità delle strutture ricettive turistico alberghiere.

Destinatarie dell'agevolazione sono le imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012.

L'agevolazione consiste nel riconoscimento di un credito d'imposta pari al 30% per gli investimenti sostenuti dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016. Nello specifico, sono agevolati gli interventi di ristrutturazione edilizia, quelli per l'eliminazione delle barriere architettoniche, quelli per l'incremento dell'efficienza energetica e, infine, quelli per l'acquisto di mobili e arredamenti.

Pe le spese sostenute nel 2014, le imprese possono già registrarsi sul portale https://procedimenti.beniculturali.gov.it, ottenere le credenziali e procedere alla compilazione dell'istanza. La procedura di registrazione e compilazione sarà attiva fino alle ore 16,00 del 9 ottobre.

Il click day sarà invece aperto dalle ore 10,00 del 12 ottobre fino alle ore 16,00 del 15 ottobre.

Per le imprese che hanno ricevuto le credenziali di accesso in occasione della presentazione dell'istanza per la tax credit digitalizzazione non è necessaria alcuna registrazione.

In allegato la scheda di sintesi del provvedimento predisposta dal dipartimento, il testo del decreto e la guida, pubblicata dal Ministero dei Beni Culturali, con le istruzioni da seguire per la presentazione della domanda.

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CNA Balneatori incontra la Rappresentanza italiana UE e gli europarlamentari italiani

Il 24 giugno a Bruxelles, CNA Balneatori ha svolto un incontro con la Rappresentanza italiana presso l'UE e con gli europarlamentari italiani. Nella delegazione erano presenti: Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di CNA Balneatori, Ettore Nesi avvocato estensore del memorandum per CNA Balneatori, Elisa Muratori, Coordinatrice CNA Balneatori Emilia Romagna e Lorenzo Marchetti, Coordinatore regionale della Toscana.

"Abbiamo esposto direttamente ai membri del Parlamento Europeo - ha dichiarato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di CNA Balneatori – i punti al centro della nostra azione di mobilitazione per il settore, e abbiamo ricevuto, da tutti, piena condivisione su tutte le nostre proposte".

"E' necessario andare avanti con il doppio binario – ha proseguito Tomei – in piena sintonia con il Governo italiano. Per le imprese in attività deve essere stabilito un adeguato periodo transitorio. Per tutte le nuove concessioni l'assegnazione avverrà mediante gara. Dobbiamo inoltre difendere, presso la Corte di Giustizia Europea, in linea con l'Avvocatura di Stato, anche la proroga al 31 dicembre 2020 delle concessioni in essere, insidiata dalle sentenze dei Tar Regionali".

Verrà presto calendarizzato un incontro con la Commissione Europea, in particolare con la direzione generale che si occupa di mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI per approfondire la materia giuridica.

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Credito d'imposta per la digitalizzazione dei servizi ricettivi

Il Ministero delle Attività culturali e del Turismo ha reso noti, nei giorni scorsi, termini e modalità telematiche di presentazione delle domande per il riconoscimento del credito d'imposta relativo alla digitalizzazione dei servizi ricettivi. L'agevolazione è rivolta alle strutture alberghiere ed extra-alberghiere, alle aggregazioni (consorzi, reti, Ati e simili) tra strutture alberghiere e soggetti che forniscono servizi accessori alla ricettività (ad esempio, ristorazione, trasporto, prenotazione, accoglienza), alle agenzie di viaggio e ai tour operator. Il credito d'imposta, pari al 30% del totale delle spese sostenute, si riferisce agli investimenti effettuati nel triennio 2014, 2015, 2016 ed è concesso nella misura massima complessiva di 12.500 euro. L'istanza potrà essere presentata in forma telematica, a partire dal 13 luglio, tramite il portale dei procedimenti del Ministero dei Beni culturali: http://procedimenti.beniculturali.gov.it Le risorse sono assegnate secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande.

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Cna incalza le istituzioni sullo sviluppo del turismo dell'Area Delta

"Collaborare per competere", è la chiave con cui Cna intende sempre più misurarsi sui complessi temi dello sviluppo turistico e dello sviluppo tout court dell'economia in quell'area chiave del territorio provinciale, che è il Delta. Un orientamento – hanno spiegato i dirigenti di Cna Turismo e dell'Area Cna del Delta, alla conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio a Comacchio - volto a incalzare le istituzioni sui problemi, a proporre idee e soluzioni, ma, al contempo, appunto anche possibili terreni di collaborazione concreta, forti delle potenzialità di un patrimonio di risorse, costituito da 1200 imprese dei più diversi settori produttivi e dei servizi. Una vera e propria filiera di imprese che operano nel settore del turismo o che, dallo sviluppo del turismo, possono trarre vitalità e crescita

"Il nostro approccio a questi temi – ha infatti puntualizzato Riccardo Cavicchi, presidente di Cna Turismo - è sempre stato improntato a grande concretezza e siamo animati dalla volontà di contribuire attivamente alla costruzione di opportunità per le centinaia di imprese che rappresentiamo".
Tra i temi più rilevanti proposti dall'Associazione in un documento inviato ai sindaci e alle forze politiche ed economiche dell'Area, sulla base del quale sarà avviato un confronto stringente e costruttivo, il miglioramento dell'offerta ricettiva della Costa, attraverso la riqualificazione del patrimonio immobiliare delle seconde case. Tema molto sentito, tra l'altro, dalle imprese del settore costruzioni, che in questi ultimi anni stanno avvertendo fortemente gli effetti della crisi, ma al tempo stesso passaggio ineludibile di ogni strategia di rilancio del turismo sulla Costa.
"Il nostro obiettivo – ha insistito Cavicchi - è quello di intervenire sull'ampio patrimonio immobiliare esistente, per avviare processi di ammodernamento e riqualificazione e quindi ampliare e migliorare complessivamente l'offerta ricettiva del nostro litorale. Su questo versante riteniamo indispensabile avviare un confronto con l'Amministrazione Comunale, con le associazioni di riferimento dei proprietari, le agenzie immobiliari e gli istituti di credito per costruire un pacchetto di misure condivise, tese a favorire gli interventi di riqualificazione degli immobili".
Quello della riqualificazione del patrimonio immobiliare non è, però, che uno dei temi di una vera e propria strategia giocata su più fronti: dalla valorizzazione e riqualificazione dei Lidi Nord, al futuro degli stabilimenti balneari, dal Portocanale di Portogaribaldi, a cui è indispensabile dare una soluzione definitiva, ai collegamenti tra i Lidi per arrivare al miglioramento dell'accoglienza turistica nel suo complesso.
Sulla questione, in particolare, la Cna propone all'Amministrazione di Comacchio l'adozione di una visuale più ampia, oltre a quella delle linee di trasporto passeggeri tra i Lidi e Comacchio. "Occorre – ha precisato il presidente di Cna Turismo – costruire un rapporto di collaborazione tra pubblico e privato, capace di portare rilevanti benefici al territorio, creando nuove modalità di collegamento tra la Costa ferrarese e gli assi di Bologna, Venezia e Ravenna, sulla base di una reciprocità di interessi".
Dall'altra, come ha argomentato Dario Guidi, operatore economico della zona e vice-presidente provinciale della Cna, l'obiettivo dell'Associazione è di "mettere a sistema la complessa e articolata offerta di opportunità di cui disponiamo e favorirne la fruizione ad una platea sempre più ampia di turisti. In sostanza, Noi riteniamo che il fare rete rappresenti una delle risposte strategiche alle difficoltà del turismo. L'integrazione fra imprese, rappresenta la leva attraverso la quale ridurre i costi, migliorare e ampliare la qualità e la gamma dei servizi offerti e, in definitiva, l'offerta turistica".
All'incontro stampa si è parlato anche di abusivismo e della iniziativa Cna contro questa piaga – ha ricordato il presidente dell'Area Cna, Giordano Conti - sempre più diffusa nella zona. E, infine, della questione parcheggi. A questo proposito, pur non opponendosi, in linea di principio, alla istituzione dei parcheggi a pagamento, Cna ritiene che tale iniziativa debba avere, come corrispettivo, l'offerta di un servizio ai turisti, attraverso la qualificazione delle aree delimitate e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, in particolare nei retro spiaggia dei Lidi Estensi e Spina.

 

Scarica qui il documento di CNA

 

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Il riordino normativo delle concessioni demaniali marittime. La posizione sindacale di CNA Balneatori

sulla questione balenare italiana, Tomei, Cna Balneatori: "chiediamo una proroga di almeno 30 anni, con decorrenza 2020, finalizzata al definitivo riassetto del settore, iniziativa formulata in modo da non precludere la possibilità di verificare il diritto delle imprese ad avvalersi di un periodo di attività non limitata. A tale riassetto è legata a doppio filo il riordino dei canoni demaniali, con revisione dei canoni cosiddetti pertinenziali, per i quali, in ogni caso, è urgente e imprescindibile una moratoria a favore delle imprese interessate, sulle quali incombe il pagamento di oneri insostenibili, con conseguente avvio delle procedure di decadenza delle inerenti concessioni ".


Scarica qui il documento di CNA Balneatori presentato agli On. sottosegretari
Scarica qui intervento TAR Lombardia

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Stagione turistica e Bolkestein, incontro degli stabilimenti balneari

In preparazione della stagione turistica 2015, Cna Balneatori organizza per martedi 17 marzo, alle ore 15,30, presso la sala riunioni del Hotel Logonovo al Lido degli Estensi, un incontro con gli operatori degli stabilimenti balneari del litorale per fare il punto sugli innumerevoli problemi che si presentano alla categoria nella fase odierna. Particolare attenzione verrà dedicata, in questa occasione, ad alcuni temi legati al avvio della stagione turistica, come il progetto dei posteggi a pagamento promosso attraverso un bando dal Comune di Comacchio, e la situazione relativa al rinnovo delle concessioni demaniali (direttiva Bolkestein). Interverrà all'iniziativa Elisa Muratori, responsabile regionale di Cna Balneatori, che ha seguito in ogni fase, sia nazionale che europea, gli sviluppi del tema delle concessioni demaniali, dagli incontri con il governo alle recenti sentenze emesse da alcuni tribunali sulla materia.

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I Sindacati nazionali dei Balneatori presentano un documento unitario al Governo

BALNEARIA 2015 si è tenuta a Carrara e i Sindacati nazionali dei balneatori - SIB, FIBA, CNA e OASI, nel documento approvato dai rispettivi direttivi mantengono in stato di allerta tutte le imprese balneari. 

Il mancato inserimento nel decreto Milleproroghe, approvato in questi giorni alla Camera dei Deputati e in conversione in legge entro fine mese al Senato, di un emendamento che avrebbe dato respiro a circa 200 imprese sotto scacco da anni a causa della legge 296/2006 che ha imposto canoni demaniali al di là delle possibilità reali di farvi fronte, rischia di segnarne per sempre la fine. 
E' ormai da anni che si cerca di trovare una soluzione ad un problema che, giorno dopo giorno, si è fatto sempre più drammatico.

 

Scarica il documento sui canoni e il documento suille concessioni nell' ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DAI DIRETTIVI NAZIONALI DI SIB, FIBA, OASI E CNA BALNEATORI

 

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Sentenza del TAR della Toscana stabilisce il diritto di superficie degli stabilimenti balneatori sugli immobili realizzati sul demanio

La Sentenza n. 328 del 27 febbraio 2015, del T.A.R. Toscana, Sez. III, stabilisce il diritto di superficie del concessionario sugli immobili realizzati sul demanio. Sentenza successiva al ricorso dello Studio legale che segue CNA Balneatori. Qui un link di approfondimento

"E' una storica sentenza che evidenzia, oggi più che mai, che molto spesso le regole esistono ma che vengono riconosciute solo grazie a cause e ricorsi spesso per affermare un principio di ovvietà. Inoltre, fatto non meno importante, il riconoscimento del diritto di superficie assodato dalla sentenza del T.A.R. Toscana per cui sarebbe sufficiente applicare una legge italiana vigente, per la precisione la 113 del 1983, che dà la possibilità di stabilire un contratto di locazione tra l'ente concedente e il concessionario. La pronuncia del Tar Toscana cambia notevolmente le carte in tavola, proprio nel mese in cui il governo dovrebbe presentare il disegno di legge per la riforma generale del sistema balneare italiano. Secondo quanto stabilisce il Tar, infatti, cadono i principi su cui i tecnici governativi si stanno basando per tentare di assegnare a evidenza pubblica le imprese balneari italiane" afferma Mauro Balestra, Responsabile provinciale di CNA Balneatori Ferrara

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CNA Balneatori: "Importante apertura dell'Esecutivo. Ora è possibile modificare la Direttiva Servizi dell' UE"

«Il vertice - spiega il coordinatore nazionale di Cna Balneatori, Cristiano Tomei, presente all'incontro romano - è servito a mettere a punto un percorso condiviso, che la stessa Barracciu ha definito come una sorta di "doppio binario": in sostanza, aprire ai bandi per nuove concessioni, non prima di aver verificato l'esistenza di ulteriori, nuovi tratti di litorale, e dall'altra il riconoscimento di un congruo periodo transitorio per le concessioni oggi vigenti. Una condizione, quest'ultima, che abbiamo posto in cima alla nostra agenda nel confronto con il governo e le istituzioni comunitarie». A detta di Tomei, la grande novità degli ultimi mesi è rappresentata dal fatto che «il governo sembra aver raccolto una nostra storica rivendicazione, che rovescia alcuni punti presenti nel dibattito precedente e condizionato i rapporti con l'Unione europea. Ovvero che le attuali 30.000 concessioni italiane avessero di fatto occupato tutti i beni demaniali disponibili, mentre al contrario intervengono solo su una ristretta porzione, pari a meno di un quarto del totale, al netto delle spiagge libere e delle aree protette. Da qui, la necessità di avere prima un quadro chiaro e finalmente esaustivo delle disponibilità effettive di spiagge, prima di procedere alle gare».
«Attraverso questo percorso – conclude Tomei – crediamo sia possibile dunque arrivare a sostenere in Europa una modifica della "direttiva servizi" e prevedere un sistema normativo che, dopo la proroga, assicuri il mantenimento delle concessioni esistenti nelle mani delle imprese che già le detengono attualmente».

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Studio di settore stabilimenti balneari - Osservazioni

Di seguito le osservazioni relative all'aggiornamento dello studio di settore WG60U specifico sugli stabilimenti balneari frutto dello studio di preparazione dei colleghi di Cna Balneatori, di Polfis e di Cna interpreta che hanno partecipato alle giornate di lavoro presso il SO.SE. , che vi invitiamo a leggere.
Con l'occasione, inoltre, si ringraziano tutti i responsabili e Dirigenti nazionali, regionali e territoriali per l'impegno messo in campo per la riuscita del convegno tenutosi lo scorso 18 novembre presso CNA NAZIONALE dal titolo: "Prospettive in Italia e in Europa sulle concessioni demaniali marittime ".

 

Scarica qui il documento

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Convegno Cna balneatori con il sottosegretario Barracciu

 

"Non c'è altro tempo da perdere. Anzi, va recuperato tutto il tempo perso. Il nostro governo ritiene la situazione dei balneatori una priorità nazionale e la loro sorte una sfida importante, non solo per la categoria, 30mila imprese con 100mila addetti, ma per l'intero sistema economico, imprenditoriale, turistico italiano". Lo ha affermato il sottosegretario per i Beni e le Attività culturali, Francesca Barracciu, tirando le somme del convegno su "Prospettive in Italia ed in Europa sulle concessioni demaniali marittime", tenuto oggi nella sede della Cna nazionale.
Ad aprire i lavori è stato Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna. "I Paesi che vincono in Europa e nel mondo sono quelli che fanno sistema e non si dividono – ha esordito Silvestrini – la presenza oggi, nella sede della Cna, nella casa delle imprese, di un'illustre rappresentante del Governo, di tanti parlamentari, di tanti imprenditori è il simbolo di questa raggiunta unità. Che è indispensabile anche di fronte all'Europa. Ma se questa unità è il simbolo di una consapevolezza ritrovata, ebbene questa consapevolezza va estesa al riconoscimento e alla valorizzazione delle specificità nazionali. A cominciare dalle piccole imprese, che è una richiesta anche europea: think small first, prima pensa al piccolo, come impone lo Small business act. E' il momento di valorizzare le piccole imprese, allora, anche nel settore balneario. E' il momento di dare una sferzata all'intero sistema, come raccomanda ogni giorno il presidente del Consiglio".
E' stata poi la volta del coordinatore nazionale Cna balneatori, che ha illustrato caratteristiche, problemi e potenzialità della categoria. Una categoria che, in particolare, chiede al governo di allungare la durata delle concessioni demaniali marittime, di riconoscere il valore commerciale delle imprese balneari, di modificare i criteri di determinazione dei canoni demaniali marittimi. A seguire sono intervenuti alcuni dei numerosi parlamentari di tutto lo schieramento politico presenti all'iniziativa: Sergio Pizzolante (Ncd), Manuela Granaiola (Pd), Paolo Petrini (Pd), Carla Ruocco (M5S), Ignazio Abrignani (FI), Marco Di Maio (Pd), Emma Petitti (Pd), Franco Vazio (Pd), che si sono impegnati a sostenere le ragioni dei balneatori. Quindi, il sottosegretario Barracciu per le conclusioni. Al centro del suo intervento la direttiva europea Bolkestein, destinata a liberalizzare i servizi pubblici, e la sua applicazione al settore delle concessioni demaniali.
"Non sono venuta a promettervi che non applicheremo la direttiva, perché va applicata – ha spiegato il sottosegretario – ma posso promettervi che a Bruxelles difenderemo con tutte le nostre forze i diritti delle imprese". Barracciu ha poi sottolineato il cambiamento di passo dell'attuale governo rispetto ai precedenti. "Il nostro – ha precisato – è il primo governo che va a Bruxelles a portare una proposta di sistema sulle concessioni demaniali marittime. Prima di tutto, dobbiamo presentare, però, una riforma complessiva che ci renda più forti nel negoziato con la Commissione europea. Solo così potremmo tentare di strappare una congrua proroga alle concessioni, evitando l'apertura di un'infrazione e le sue conseguenze economiche e politiche. Perché la proroga al 2020 di cui si parla da anni, in realtà, non esiste. Fu approvata una legge in tal senso nel 2012, ma non è stata mai notificata all'Ue. Ufficialmente, non c'è".
Il sottosegretario ha, quindi, annunciato che il governo sta lavorando al riordino complessivo del sistema al fine di permettere la difesa della specificità italiana in sede europea, "perché noi non vogliamo il monopolio delle multinazionali sulle nostre spiagge. Vogliamo che sulle nostre spiagge si parlino le lingue straniere per i turisti stranieri, ma anche il sardo e il romagnolo, il ligure e il siciliano".
"Il governo spiegherà all'Europa – ha concluso Barracciu – che questa situazione discende da un sistema normativo al quale vi siete attenuti. Diversa sarà la condizione di quanti vorranno entrare nel mercato: l'Italia ha migliaia di chilometri di spiagge inutilizzate, in cui saranno applicate le nuove regole. Noi chiederemo di tutelare le imprese che puntano ad aumentare qualità e valore aggiunto delle attività, rispettando l'ambiente e garantendo la sicurezza. Ma le imprese hanno bisogno della prospettiva di un congruo numero di anni davanti, per rientrare dai necessari investimenti richiesti dall'attività balnearia".

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Turismo balneare: avviato il confronto con il governo


Soddisfatti gli Imprenditori balneari, obiettivo trovare soluzioni condivise in tempi brevi ai molteplici problemi.
Si è svolto questa mattina, a Roma, il tavolo di confronto tra tutte le Associazioni Sindacali degli Imprenditori balneari e il Governo presso il Ministero del Turismo.
"Valutiamo assolutamente positivo il confronto odierno – affermano in una nota condivisa SIB/Confcommercio, FIBA/Confesercenti, CNA/Balneatori, Assobalneari/Confindustria, OASI/Confartigianato e Federbalneari/Confimprese – in quanto da una parte abbiamo constatato la disponibilità e la determinazione del Governo a trovare una soluzione condivisa, e dall'altra le nostre proposte unitarie segnano un importante passo in avanti per semplificare il confronto con il Governo".
Gli Imprenditori Balneari hanno, poi, apprezzato il dialogo 'franco e costruttivo' espresso dai Sottosegretari Francesca Barracciu e Sandro Gozi, i quali hanno affermato che il Governo è intenzionato a portare avanti le ragioni generali del settore, di chi ci lavora e di chi ci ha lavorato, con soluzioni solide.
Per quanto riguarda la tempistica è emerso chiaramente che occorre arrivare quanto prima ad una soluzione definitiva del problema, tempi necessari ad elaborare una soluzione adeguata e soprattutto condivisa, che consenta al nostro Paese di conservare la tipicità del nostro sistema balneare, che con 30.000 imprese e 100.000 addetti diretti contribuisce a realizzare il 65% del prodotto turistico.

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La Regione riconosce a CNA l'esercizio di Centro di assistenza tecnica delle imprese commerciali

 

Cna Ferrara ha ricevuto, recentemente, dalla Regione Emilia Romagna l'autorizzazione all'esercizio delle attività di Centro di assistenza tecnica delle imprese commerciali (Cat), così come previsto dalla Legge di riforma del commercio n. 114 del31/3/98. In altre parole, l'Associazione imprenditoriale e la sua società di servizi Cna Ferrara Servizi ed Informatica, ricoprono ora la piena titolarità alla rappresentanza degli interessi e allo svolgimento dell'attività di servizio del mondo del commercio, compreso l'esercizio di questi requisiti ai diversi tavoli istituzionali che fanno riferimento a questo settore.

Tant'è che Cna, in questi giorni, ha inviato una lettera a tutti i sindaci della provincia di Ferrara, con la quale li si informa di tale autorizzazione all'esercizio di Cat, chiedendo alle rispettive Amministrazioni il riconoscimento a tutti gli effetti di rappresentante delle imprese del commercio e, quindi, l'accesso a tutti i momenti di confronto riservati alle associazioni del settore.

 

"Per Cna, l'autorizzazione rilasciata dalla Regione all'esercizio di Centro di assistenza tecnica – puntualizza Riccardo Cavicchi, presidente provinciale di Cna Turismo e commercio - costituisce il completamento di un percorso mirato a garantire una rappresentanza ancor più efficace e piena delle proprie imprese associate che, spesso, particolarmente nei centri urbani, uniscono l'attività artigianale a quella di carattere più commerciale, integrando queste diverse peculiarità nel proprio modo di essere impresa. D'altra parte, la presenza della nostra Associazione nell'ambito del settore del commercio ha visto, nel tempo, una continua crescita, in ragione dell'insieme di politiche del nostro sistema associativo sempre più caratterizzate da un impegno alla rappresentanza delle imprese tout court. La nostra richiesta di essere interlocutore a pieno titolo ai tavoli istituzionali, in cui avviene il confronto sulle politiche amministrative riguardanti il mondo del commercio, si basa dunque su una realtà sostanziale, oltre che sul riconoscimento formale di Centro di assistenza tecnica rilasciato dalla Regione ".

 

Attraverso tale autorizzazione, per altro, Cna Ferrara potrà sostenere le proprie imprese associate nell'utilizzo delle diverse opportunità di incentivazione e promozione previste dai Bandi più precisamente finalizzati alle imprese del commercio, sia in forma singola che aggregata.

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Una soluzione condivisa per creare da subito condizioni di sicurezza all'interno del Portocanale di Portogaribaldi

Poco più di tre mesi fa, in un incontro analogo, si era individuata una possibile soluzione, di carattere seppur provvisorio, finalizzata a ricreare condizioni di normalità all'interno del Portocanale, riportando l'imboccatura del porto alle dimensioni precedenti i lavori dell'idrovia, al termine della stagione balneare, prima dell'arrivo dell'autunno – inverno.
Presso la Capitaneria di Porto, rappresentata dal Comandante Tommaso Pisino, ieri mattina erano presenti Marcella Zappaterra, presidente dell'Amministrazione provinciale, il sindaco di Comacchio Marco Fabbri, il presidente dell'Area Cna di Comacchio Giordano Conti, il presidente e il responsabile di Cna Turismo, Riccardo Cavicchi e Mauro Balestra e una folta rappresentanza dei proprietari delle imbarcazioni che operano nel Portocanale e del servizio di traghetto, fortemente preoccupati per la conferma di quanto il tema sicurezza della navigazione necessiti di risposte tempestive e nel breve periodo. Ciò, alla luce delle situazioni di grave disagio e rischio per le persone e i natanti, insorte con il maltempo di lunedì scorso.
In tal senso, il progetto predisposto dai tecnici della Provincia, illustrato dall'ing. Stefano Cassarini, volto a ricostruire la bocca preesistente i lavori dell'Idrovia, tramite la costruzione di una struttura provvisoria in pietrame all'entrata del porto, è stata valutata ed esaminata attentamente dagli operatori della navigazione, che ne hanno rilevato una serie di limiti legati ai costi elevati e, soprattutto, ai tempi di realizzazione.
A tal proposito, Cna ha sottolineato con forza l'esigenza prioritaria della sicurezza, come requisito da garantire nei tempi più rapidi possibili, anche attraverso un intervento meno complesso e oneroso, come la messa a dimora di massi all'imbocco del porto, ma capace di riportare da subito la tranquillità tra quanti operano nel Portocanale, per la prossima stagione invernale, al presentarsi di condizioni atmosferiche critiche.
Il confronto tra proprietari di barche, Provincia, Comune, Capitaneria e tecnici della Provincia (sono intervenuti anche l'ing. Andrea Peretti, responsabile del servizio Difesa del suolo e l'arch. Moreno Po) è stato improntato alla massima franchezza, ma soprattutto alla volontà di individuare un percorso condiviso, sia per l'immediato, che per la prospettiva (un progetto capace di risolvere in modo definitivo il problema della navigazione del Portocanale, compatibile con i lavori dell'Idrovia).
E soprattutto, ha sottolineato in conclusione la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, un percorso condiviso con gli operatori del Portocanale, ai quali ha chiesto di presentare valutazioni e proposte alla stessa Amministrazione, sia per una soluzione temporanea da realizzare nel breve periodo, sia per un intervento più strutturale, ma con tempi più lunghi, al problema della navigazione del Portocanale.
Intanto, i tecnici competenti dell'Amministrazione provinciale si metteranno al lavoro da subito, per valutare meglio l'impatto della messa in posa di massi all'imbocco del porto (l'ipotesi prevalente, fortemente caldeggiata dagli operatori), mentre Capitaneria di porto e Comune di Comacchio esamineranno, insieme ai proprietari delle imbarcazioni, la soluzione migliore per l'alloggiamento delle barche nella stagione invernale.

 

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