Il Sistri è stato abolito dal Decreto Semplificazioni. Fine di un incubo per le imprese

II Sistri è ufficialmente abolito a partire dal primo gennaio 2019. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Semplificazioni. In futuro verrà creato un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali, gestito direttamente dal Ministero

sistriIl Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali istituito nel 2010 e mai realmente entrato in funzione, sarà soppresso in via definitiva dal primo gennaio del 2019. E’ scritto nel Decreto Legge Semplificazioni, approvato dal Consiglio dei Ministri del 12 dicembre scorso e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 dicembre.
A meno di modifiche radicali al Decreto Semplificazioni durante l’iter di conversione in legge (modifiche che appaiono poco probabili), la storia del SISTRI si conclude il 31 dicembre del 2018.
Per le imprese è la liberazione da un incubo. Un incubo costoso, come ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa: “Il Sistri è stato uno dei più grandi sprechi nella gestione dei rifiuti speciali– ha affermato Costa – un sistema mai entrato effettivamente in funzione, che però ha comportato costi sostenuti dalle imprese coinvolte e dallo Stato che hanno superato i 141 milioni di euro dal 2010 ad oggi”.
Il Sistri "non ha mai funzionato - afferma la Cna - ma ha sicuramente impedito che si mettesse a punto nel nostro Paese un sistema efficace e semplice di tracciabilità dei rifiuti pericolosi, come in moltissime occasioni, e in tutte le sedi istituzionali, la Cna ha chiesto in questi ann”.
Nel dl Semplificazioni questo sistema viene definitivamente cancellato a partire dal primo gennaio 2019: il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti sarà invece gestito in maniera diretta dal Ministero dell’Ambiente e, fino alla sua piena operatività, i titolari soggetti alla tracciabilità dovranno continuare a usare il medesimo sistema utilizzato ora, quello cartaceo.

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