Normative e Servizi

L’Inps denuncerà l’omesso versamento dei contributi previdenziali

L'Inps denuncerà all'autorità giudiziaria tutti i casi di omesso versamento delle ritenute previdenziali, se l'importo è superiore a 10mila euro. Ciò anche quando la posizione contributiva viene regolarizzata entro i tre mesi prescritti dalla legge.

 

Come noto, l'art.3, comma 6, del d.lgs. n. 8/2016 ha riformulato il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali all'INPS, introducendo una parziale depenalizzazione dello stesso .
Con riferimento agli omessi versamenti dei contributi previdenziali la norma, pertanto, distingue due differenti ipotesi di illecito, una penale e una amministrativa, in base al valore dell'omissione compiuta:
A. Fattispecie di natura penale: il delitto di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, nonché dai committenti sui compensi dei titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata, per un importo superiore a euro 10.000 annui, continua ad essere punito con la reclusione fino a 3 anni congiunta alla multa fino a euro 1.032 (ipotesi non depenalizzata)
B. Fattispecie di natura amministrativa: se l'omissione non è superiore a euro 10.000 annui, si applica la sanzione amministrativa da 10.000 a 50.000 euro (ipotesi depenalizzata).
Con messaggio n. 3691 dell'8 ottobre 2018, l'INPS ha comunicato che l'applicativo di gestione degli illeciti G.IL.D.A, in uso agli operatori dell'Istituto, è stato implementato per consentire l'emissione delle denunce di reato all'Autorità giudiziaria in relazione agli accertamenti di violazione per omesso versamento delle ritenute di importo superiore a euro 10.000 annui.
Nello medesimo messaggio viene precisato che permane l'obbligo per l'Istituto di effettuare la denuncia del reato all'autorità giudiziaria anche se la regolarizzazione avviene entro i termini assegnati (pari a 3 mesi).
Ricordiamo che la regolarizzazione effettuata entro il suddetto termine costituisce causa di non punibilità, tuttavia, l'INPS procederà comunque alla denuncia all'autorità giudiziaria in tutti i casi in cui il valore dell'omissione superi complessivamente euro 10.000.

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