Normative e Servizi

La disciplina dei “beni significativi” dopo l’interpretazione autentica della Legge di Stabilità 2018 (CM n. 15 del 12/07/2018)

L’Agenzia delle Entrate fa maggior chiarezza sui beni significativi DM 29/12/1999 e su come incidono nella agevolazione Iva al 10% avente ad oggetto gli interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata dipendenti da contratto di appalto, di prestazione d’opera e di fornitura con posa.

Parti staccate

Con un’interpretazione autentica, la Legge di Stabilità 2018 ha confermato che per individuare la base imponibile su cui applicare l’aliquota Iva del 10% ovvero quella del 22%, non va sommato al valore dei beni significativi quello delle “singole parti o pezzi staccati che li compongono”. Questa regola, però, vale solo se la parte staccata del bene significativo “da installare” ha un’autonomia funzionale rispetto al bene significativo stesso. Se, invece, la parte staccata concorre alla normale funzionalità del bene significativo “da installare” (quindi, non ha propria autonomia funzionale), il suo valore deve confluire, ai fini della determinazione dell’aliquota Iva del 10%, nel valore dei beni,

La novità della Circolare è rappresentata dagli esempi concreti in essa portati, che contribuiscono a fugare dubbi sinora irrisolti.

L’Agenzia ritiene pertanto che le tapparelle ovvero analoghi sistemi oscuranti quali scuri o veneziane sono manufatti generalmente autonomi rispetto agli infissi (beni significativi), con la conseguenza che il loro costo può essere ricompreso nel valore della prestazione di servizio, ai fini del calcolo IVA.

Le stesse considerazioni valgono per gli interventi di manutenzione aventi ad oggetto l’installazione di zanzariere, parimenti ritenute funzionalmente autonome rispetto agli infissi.

Nel diverso caso in cui i beni sopra citati fossero strutturalmente integrati negli infissi, il loro valore, ai fini dell’applicazione dell’aliquota agevolata, deve confluire in quello dei beni significativi.

Grate di sicurezza e inferriate, invece, non sono considerate né componente funzionalmente autonoma degli infissi né infissi, pertanto l’Agenzia ritiene che in ogni caso la loro installazione rimane soggetta all’agevolazione del 10% insieme al valore della prestazione a prescindere.

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L'Agenzia fornisce i chiarimenti in merito all'applicazione degli studi di settore per il 2017

L'Agenzia delle entrate ha emanato la circolare annuale (CM n. 14 del 06/07/2018) con i chiarimenti relativi all'applicazione degli studi di settore relativamente al periodo d'imposta 2017.

La circolare ripercorre i contenuti principali delle modifiche effettuate agli studi per il 2017 per consentire l'attualizzazione dei già noti correttivi congiunturali e l'introduzione di quelli per le imprese minori che hanno adottato il regime di cassa (non con il metodo del "registrato"), nonché delle modifiche resesi necessarie per l'aggiornamento delle analisi territoriali per tenere conto dell'istituzione di nuovi Comuni e Province.

Nel corso del 2017 nessuno studio è stato revisionato, tuttavia, le modifiche introdotte intervengono anche sulle stime dei ricavi e dei compensi e possono quindi determinare, a parità di condizioni/dati, esiti diversi sia nell'applicazione degli studi di settore che dei Parametri.

In attesa dell'approvazione, entro fine anno, dei rimanenti Indici di Affidabilità (cd. ISA) che consentirà la loro applicazione per il periodo d'imposta 2018 per tutte le imprese e i professionisti già soggetti a studi e a parametri, la circolare dell'Agenzia conferma di fatto le indicazioni fornite negli scorsi anni in materia di studi anche per il periodo d'imposta 2017, che sarà quindi l'ultimo anno di applicazione degli studi di settore.

Valgono quindi anche per il 2017 le regole del cd. regime premiale secondo le regole già applicate lo scorso anno e che consentiranno alle imprese congrue (anche a seguito di adeguamento), normali e coerenti di usufruire dei benefici previsti che, com'è noto, sono particolarmente interessanti.

L'Agenzia si sofferma infine sulle comunicazioni di anomalia inviate ai contribuenti che l'analisi centralizzata dei dati relativi al triennio 2014-2016, ha fatto emergere anomalie negli esiti o incongruenze dei dati dichiarati. Tali comunicazioni sono quindi finalizzate a consentire al contribuente di valutare la specifica situazione segnalata e, nel caso, evitare errori o modificare i comportamenti sul prossimo dichiarativo, nonché eventualmente valutare l'opportunità di correggere, mediante ravvedimento, gli errori commessi nei dichiarativi relativi alle annualità pregresse.

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Nuove disposizioni sui contratti a termine contenute nel Decreto Dignità: Le preoccupazioni della CNA

CNA esprime una forte preoccupazione per la reintroduzione delle causali nei contratti a tempo determinato. Si riprodurebbe la stessa situazione che in passato è stata fonte di numerosi contenziosi, in contrasto con la volontà espressa dal Governo di introdurre elementi di forte semplificazione in campo economico. L’eliminazione dell’obbligo della causale ha infatti ridotto il contenzioso in sede giudiziale. In questo modo è venuta meno l’incertezza giuridica che si era verificata in precedenza e che aveva frenato la diffusione di questo modello contrattuale, quando era rimessa alla discrezionalità del giudice il compito di verificare la sussistenza delle ragioni della azienda.
Eliminando la causale, l’occupazione nelle imprese artigiane è cresciuta del 12, 4%, sostenuta anche dal miglioramento congiunturale ma soprattutto dalla possibilità di assumere con contratto a tempo determinato, uno strumento che consente alle imprese di trasformare ogni aspettativa di ripresa in nuova occupazione. Va sottolineata che questa tipologia di contratto garantisce piena tutela ai lavoratori assunti a parità di trattamento rispetto agli assunti a tempo indeterminato. Esiste il rischio concreto che le modifiche così affrettate abbiano le stesse conseguenze negative della abolizione dei Voucher, che ha prodotto una drastica riduzione delle attività per le quali venivano utilizzati.

 

LE NOVITÀ INTRODOTTE SUI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO

Approvato, in data 2 luglio, dal Consiglio dei Ministri il Decreto Dignità, che interviene sul Jobs Act a modificare la disciplina dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, anche con riferimento ai rapporti di somministrazione.

Il decreto entra in vigore il giorno successivo a quella della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Le nuove disposizioni trovano applicazione ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente all'entrata in vigore del decreto nonché ai rinnovi ed alle proroghe dei contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto

 

Contratti a termine

La stipula di contratti a tempo determinato potrà continuare ad essere “acausale” soltanto in caso di durata non superiore a 12 mesi.

Sarà invece in ogni caso necessario apporre una causale in caso di rinnovi successivi al primo contratto a termine o anche dal primo contratto di assunzione se di durata superiore a 12 mesi.

Ridotto il limite massimo di durata complessiva di rapporti a termine a 24 mesi tra il medesimo datore di lavoro e lavoratore.

La causale da apporre al contratto, in caso di proroghe e successi al primo, deve essere connessa ad esigenze:

  • temporanee ed oggettive, estranee all'ordinaria attività del datore di lavoro;
  • sostitutive;
  • relative ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria;
  • relative a  lavorazioni e a picchi di attività stagionali, individuati con decreto del Ministero del Lavoro delle politiche Sociali.

Una copia del contratto, necessariamente stipulato in forma scritta, dovrà essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall’inizio della prestazione.

L’impugnazione del contratto è consentita entro il termine di 270 giorni.

Sono pari a 4 il numero massimo di proroghe,  previo espresso consenso del lavoratore, e comunque entro il limite dei trentasei mesi, a prescindere dal numero di contratti, pena la conversione del rapporto a tempo indeterminato.

I contratti di somministrazione rientrano nel conteggio dei  limiti del contratto a temine.

Contribuzione previdenziale aggiuntiva

In tutti i casi di instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato, sarà previsto un contributo previdenziale aggiuntivo pari allo 0,5% per ogni rinnovo a partire dal secondo.

Tale aliquota contributiva va dunque a sommarsi al contributo di finanziamento della NaspI, già in vigore e pari all’1,40%, al cui versamento sono obbligati i datori di lavoro che occupano lavoratori a tempo determinato.

Stante la medesima natura dei due contributi, appare plausibile la possibilità di recuperare questo onere in caso di successiva conversione del rapporto a tempo indeterminato.

 

Altri provvedimenti

 

Maxi indennizzo per i licenziamenti 
Per i licenziamenti illegittimi l'indennità massima al lavoratore sale da 24 a 36 mensilità. L'indennizzo minimo passa da 4 a 6 mensilità
Sanzioni contro le delocalizzazioni

 

Restituzione degli aiuti produttivi per chi delocalizza entro 5 anni. Sanzioni da 2 a 4 volte l'importo indebitamente fruito.

 

 

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Novità sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) a partire dal 15 agosto 2018

A partire dal 15 agosto 2018, entra in vigore il “campo aperto” di applicazione del Decreto RAEE 49/2014 anche chiamato “Open Scope RAEE”. 

Una serie di prodotti finora non inquadrabili all’interno di nessuna delle 10 categorie, pur avendo tutte le caratteristiche di un’apparecchiatura elettrica ed elettronica (AEE), dal 15 agosto rientreranno nel campo di applicazione del Decreto RAEE.

Il Registro Produttori AEE provvederà per chi è già iscritto ad una riclassificazione degli AEE già registrati ed invierà una comunicazione PEC agli interessati, per le verifiche o variazioni da eseguire in caso di valutata necessità.

Entro il 15 agosto 2018, i Produttori/Importatori dei nuovi AEE dovranno iscriversi al Registro tramite le modalità telematiche, già previste per gli scorsi anni.

Il provvedimento avrà variabile interesse anche nella catena seguente alla produzione, ossia su distribuzione, installazione, assistenza o trasporto AEE, così secondo le regole precedentemente individuate dalla norma previgente.

Il provvedimento, per la sua natura di valutazione aperta dei nuovi AEE è di non facile ed immediata lettura. CNA è impegnata in continui approfondimenti, sui quali inoltreremo informazioni successive.


Per quesiti tecnici o informazioni contattare

Il servizio Ambiente Sicurezza di CNA Ferrara scarl

Tel. 0532749111

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Proroga fattura elettronica solo per i distributori stradali di carburante: cosa è importante sapere.

Il decreto legge 79 del 28 giugno ha previsto alcune proroghe in merito agli obblighi di fatturazione elettronica.

In sintesi le disposizioni prevedono:

  • Lo slittamento al 1° gennaio 2019 dell’obbligo di emissione della fattura elettronica per le cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione;
  •  Lo slittamento al 1° gennaio 2019 della abrogazione della “carta carburanti”.

Pertanto è confermata l’entrata in vigore dal 1° luglio 2018 dei seguenti obblighi:

  • Pagamento mediante strumenti tracciati degli acquisti di carburante per motori di qualsiasi tipo (non solo benzina e gasolio), anche se certificati da carta carburanti;
  •  Emissione della fattura elettronica per le cessioni di benzina e gasolio per trazione effettuate da soggetti diversi dagli impianti stradali di distribuzione (es. acquisti per rifornimento cisterne, rifornimento presso consorzi, ecc.);
  • Emissione della fattura elettronica per le prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un'amministrazione pubblica.


I nostri Uffici sono a disposizione per ogni chiarimento e per attivare i canali informatici necessari per adempiere alle nuove disposizioni.

 

obblighi fatturazione elettronica

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Inasprimento multe per reati in materia di igiene, salute e sicurezza

A decorrere dal 1° luglio 2018 le ammende previste per le contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal TU sicurezza e da altri atti aventi forza di legge sono rivalutate nella misura dell'1,9%.

La rivalutazione trova fondamento nel TU sicurezza che, modificato nel 2013 dal decreto per favorire l'incremento dell'occupazione, aveva previsto che la rivalutazione delle ammende e delle sanzioni amministrative pecuniarie concernenti violazioni in materia di salute e sicurezza avvenisse ogni 5 anni con decreto del direttore generale della Direzione generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del lavoro, in misura pari all'indice ISTAT dei prezzi al consumo. La prima rivalutazione del 9,6% era avvenuta a decorrere dal 1° luglio 2013.

 

Perché la tua impresa sia sempre al passo con le novità e la normativa in materia di Ambiente e Sicurezza rivolgiti al Servizio Ambiente e Sicurezza di CNA 0532-749111 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Assemblee per il rinnovo dei rappresentanti per la sicurezza

In data 13 GIUGNO 2018 ci sara nella nostra Regione l’Election Day RLST, nel comparto artigiano per rinnovare i Rappresentanti territoriali per la Sicurezza. Le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL ed UIL svolgeranno assemblee e riunioni per  le elezioni degli RLST del nostro bacino.  Verranno effettuate quattro assemblee territoriali nelle seguenti zone: ARGENTA, CENTO , COPPARO e FERRARA.  Inoltre gli attuali delegati di bacino  (RLST) che da oggi al giorno 13 hanno già programmato le visite aziendali, raccoglieranno le schede ai fini della votazione tra i lavoratori, previo accordo con il titolare.

La promozione della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro è stata recepita dal Piano Regionale della Prevenzione, tantè che è stato firmato un “Protocollo quadro d’intesa in materia di  tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori dell’artigianato" tra regione Emilia –Romagna, OPRA – EBER, che mira a promuovere lo sviluppo di iniziative che concorrono al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro e ad assicurare la promozione di programmi di prevenzione diritti ai lavoratori delle imprese artigiane .    

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T.F.R. in busta paga (Qu.I.R.) - a giugno termina la sperimentazione

Il prossimo 30 giugno 2018, è il termine dell'efficacia dell'opzione per la liquidazione mensile del TFR in busta paga, cosiddetta Qu.I.R.

L'opzione per la percezione della Qu.I.R. è una disciplina sperimentale che si basa su una scelta unilaterale del lavoratore e che, una volta effettuata, è irrevocabile fino al 30 giugno 2018.

Per gli optanti, l'efficacia della gestione termina quindi con il prossimo periodo di paga di giugno.

Dal successivo periodo di paga di luglio 2018 dovranno essere ripristinati i normali assoggettamenti.

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Obbligo pagamento retribuzioni tramite banca o posta dal 01 luglio 2018

La legge di bilancio, Art. 1 Comma 910 e segg. Legge 205/2017, prevede che, a far data dal 1° luglio 2018, i datori di lavoro o committenti devono corrispondere ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi:

  • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;strumenti di pagamento elettronico;pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. L'impedimento s'intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni.


I datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.

Per rapporto di lavoro si intende ogni rapporto di lavoro subordinato indipendentemente dalle modalità di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto, nonché ogni rapporto di lavoro originato da contratti di collaborazione coordinata e continuativa e dai contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soni ai sensi della legge n. 142/2001.

Prova dell'avvenuto pagamento

E' importante evidenziare che, la firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituirà prova dell'avvenuto pagamento della retribuzione.

Rapporti di lavoro esonerati dalle nuove disposizioni

Le nuove disposizioni non si applicano:

- ai rapporti di lavoro instaurati con le pubbliche amministrazioni;

- ai rapporti rientranti nell'ambito di applicazione dei contratti collettivi nazionali per gli addetti a servizi familiari e domestici, stipulati dalle associazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale.

Sanzioni

Al datore di lavoro o committente che viola gli obblighi imposti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro.

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Tirocini formativi extracurriculari: pesanti sanzioni in caso di irregolarità

Argomenti trattati in questo articolo:

Con la presente si vuole portare l’attenzione sulla natura del rapporto di Tirocinio e il suo corretto inquadramento, in quanto alla luce del nuovo orientamento il Ministero del Lavoro “ INL” , specifica che i tirocini rientrano tra gli ambiti principali di intervento per l’attività di vigilanza prevista per l’anno 2018 al fine di individuare possibili fenomeni di elusione quali, ad esempio, il ricorso sistematico ai tirocini da parte di taluni soggetti ospitanti o l’attivazione di un numero di tirocini particolarmente elevato in rapporto all’organico aziendale.

Si ricorda che Il tirocinio è una modalità formativa che non costituisce rapporto di lavoro. È finalizzata in via esclusiva a sostenere le scelte professionali e a favorire l’acquisizione di competenze mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
I tirocini sono promossi da parte di un soggetto, terzo rispetto al datore di lavoro ospitante e al tirocinante, che è garante della regolarità e qualità dell’iniziativa.
Fondato su una convenzione e su un progetto formativo individuale, ogni tirocinio prevede un tutor organizzativo responsabile didattico dell’attività, messo a disposizione da chi promuove il tirocinio, nonché un responsabile del tirocinio individuato dal soggetto ospitante. Il tirocinante deve essere messo nelle condizioni di acquisire almeno una unità di competenza della qualifica regionale presa a riferimento nel progetto formativo, e deve essere garantita la formazione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. A conclusione del percorso deve essere formalizzata al tirocinante la certificazione degli esiti, secondo gli standard del sistema regionale delle qualifiche.

Con la circolare n°.8 dello scorso 18 aprile, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha fornito al personale ispettivo indicazioni operative in riferimento all’individuazione di fenomeni elusivi relativi ai tirocini formativi e di orientamento, anche alla luce delle linee guida in materia approvate lo scorso 25 maggio 2017 dalla Conferenza Stato-Regioni.

La circolare specifica che l’attività di vigilanza è principalmente finalizzata alla verifica della genuinità dei rapporti formativi ed alla valutazione complessiva delle modalità di svolgimento del tirocinio in modo tale da poter ritenere l’attività del tirocinante effettivamente funzionale all’apprendimento e non piuttosto all’esercizio di una mera prestazione lavorativa.

Ove vengano riscontrate violazioni delle disposizioni regionali che regolano l’istituto o in caso di mancanza di requisiti propri del tirocinio, il personale ispettivo potrà ricondurre il tirocinio alla forma comune del rapporto di lavoro, ossia il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, così come previsto dall’art. 1 del D.Lgs. 81/2015.

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