Normative e Servizi

Tirocini formativi extracurriculari: pesanti sanzioni in caso di irregolarità

Argomenti trattati in questo articolo:

Con la presente si vuole portare l’attenzione sulla natura del rapporto di Tirocinio e il suo corretto inquadramento, in quanto alla luce del nuovo orientamento il Ministero del Lavoro “ INL” , specifica che i tirocini rientrano tra gli ambiti principali di intervento per l’attività di vigilanza prevista per l’anno 2018 al fine di individuare possibili fenomeni di elusione quali, ad esempio, il ricorso sistematico ai tirocini da parte di taluni soggetti ospitanti o l’attivazione di un numero di tirocini particolarmente elevato in rapporto all’organico aziendale.

Si ricorda che Il tirocinio è una modalità formativa che non costituisce rapporto di lavoro. È finalizzata in via esclusiva a sostenere le scelte professionali e a favorire l’acquisizione di competenze mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
I tirocini sono promossi da parte di un soggetto, terzo rispetto al datore di lavoro ospitante e al tirocinante, che è garante della regolarità e qualità dell’iniziativa.
Fondato su una convenzione e su un progetto formativo individuale, ogni tirocinio prevede un tutor organizzativo responsabile didattico dell’attività, messo a disposizione da chi promuove il tirocinio, nonché un responsabile del tirocinio individuato dal soggetto ospitante. Il tirocinante deve essere messo nelle condizioni di acquisire almeno una unità di competenza della qualifica regionale presa a riferimento nel progetto formativo, e deve essere garantita la formazione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. A conclusione del percorso deve essere formalizzata al tirocinante la certificazione degli esiti, secondo gli standard del sistema regionale delle qualifiche.

Con la circolare n°.8 dello scorso 18 aprile, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha fornito al personale ispettivo indicazioni operative in riferimento all’individuazione di fenomeni elusivi relativi ai tirocini formativi e di orientamento, anche alla luce delle linee guida in materia approvate lo scorso 25 maggio 2017 dalla Conferenza Stato-Regioni.

La circolare specifica che l’attività di vigilanza è principalmente finalizzata alla verifica della genuinità dei rapporti formativi ed alla valutazione complessiva delle modalità di svolgimento del tirocinio in modo tale da poter ritenere l’attività del tirocinante effettivamente funzionale all’apprendimento e non piuttosto all’esercizio di una mera prestazione lavorativa.

Ove vengano riscontrate violazioni delle disposizioni regionali che regolano l’istituto o in caso di mancanza di requisiti propri del tirocinio, il personale ispettivo potrà ricondurre il tirocinio alla forma comune del rapporto di lavoro, ossia il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, così come previsto dall’art. 1 del D.Lgs. 81/2015.

Commenta (0 Commenti)

Nuovo catalogo per la formazione degli apprendisti assunti dal 2 maggio 2018

Argomenti trattati in questo articolo:

È stata pubblicata la determina di gestione n. 6080 del 27/04/2018 con la quale la Regione perfeziona l’entrata in vigore del nuovo Catalogorivolto agli apprendisti assunti dal 2 maggio 2018.

La DGR contiene le disposizioni per la gestione, il controllo e l’erogazione degli assegni formativi (voucher) per gli apprendisti i cui contratti di assunzione siano stati stipulati a far data dal 02/05/2018 e che fruiranno dell’offerta formativa di cui al Catalogo regionale.

 

Di seguito le principali novità introdotte: 

  • tipologia dei destinatari: Vige l’obbligo di formazione in aula per tutti gli apprendisti assunti con un contratto di apprendistato professionalizzante  dal 02/05/2018. Sono esclusi gli apprendisti in possesso di una laurea triennale, magistrale o a ciclo unico e i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione;
  • durata della formazione. Sarà di una sola annualità da realizzarsi tassativamente entro il primo anno di assunzione;
  • tipologia della formazione:  l’assegno formativo non  copre più  la formazione relativa alla sicurezza sul lavoro, ma esclusivamente  l’acquisizione di competenze di base o trasversali per un  totale di 40 ore,. Da svolgersi presso la sede dell’ente di formazione.


Si ricorda che:

- l’offerta formativa pubblica vale per il triennio 2018-2020;

- per gli apprendisti assunti fino al 12/04/2017 si applicano le vecchie disposizioni

- per gli apprendisti assunti dal 13/04/2017 e fino al 01/05/2018, l’offerta formativa pubblica permane indisponibile.

 

Breve  sintesi delle  disposizioni  introdotte dalla DGR n. 220/2018:

  • Sono destinatari dell’offerta formativa pubblica i giovani assunti dal 02/05/2018 con contratto di apprendistato professionalizzante privi di un titolo di studio di livello universitario e con riferimento alla sola prima annualità del contratto di apprendistato professionalizzante e comunque per un minimo di 40 ore.
  • L’offerta formativa pubblica concerne esclusivamente l’acquisizione di competenze di base e trasversali e di competenze di area professionale. Pertanto, l’offerta formativa pubblica non comprende la formazione relativa alla “sicurezza sul lavoro”.
  • I destinatari degli assegni formativi (voucher) sono giovani di età compresa tra 18 e 29 anni assunti con contratto di apprendistato professionalizzante. Possono, inoltre, essere inclusi giovani a partire dal diciassettesimo anno di età, solo se in possesso di qualifica professionale.
  • Sono esclusi, altresì, dalla suddetta offerta i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione, ai fini della loro qualificazione/riqualificazione, senza limiti di età;
  • La durata dell’offerta formativa pubblica è pari a 40 ore da realizzarsi nel primo anno di durata del contratto. Per gli apprendisti assunti con contratto stagionale la durata della formazione è riparametrata sulla base del titolo di studio secondo le seguenti proporzioni.
  • Le 40 ore di formazione obbligatoria sono costituite per almeno 50% da contenuti formativi di area professionale, e per la restante quota dell’obbligazione formativa da contenuti di formazione trasversale aggiuntivi.
  • Agli apprendisti assunti a far data dal 02/5/2018 che in precedenti rapporti di apprendistato professionalizzante abbiano già fruito dei percorsi formativi della prima annualità, la Regione riconosce come credito l’annualità di formazione effettuata. Pertanto, gli stessi non sono destinatari dell’offerta formativa di cui al presente atto.

  • La frequenza è obbligatoria. L’apprendista è tenuto a partecipare alle iniziative formative per l’intera durata del percorso. Il voucher sarà erogato al raggiungimento di una frequenza minima pari all’80% delle ore previste. 
    Sono ammesse assenze per giusta causa (malattia, infortuni…) nel limite massimo del 20%, se opportunamente documentate, per completare il percorso formativo (100%), pena la non riconoscibilità dell’assegno formativo. Assenze non giustificate o assenze per giusta causa superiori al 20%, dovranno essere recuperate ai fini del riconoscimento finanziario.
  • Il percorso formativo è realizzato interamente presso le sedi indicate dal Soggetto gestore proponente all’interno del Catalogo regionale.
Commenta (0 Commenti)

Rapporto biennale (2016-2017) per le Pari Opportunità – proroga al 30 giugno

Le aziende pubbliche e private che occupano più di 100 dipendenti sono tenute a compilare, con cadenza biennale, un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile.
A partire dal biennio 2016-2017, il rapporto deve essere trasmesso telematicamente attraverso l'applicativo RaPP (Rapporto Periodico sulla situazione del Personale), sviluppato dal Ministero del lavoro con l'obiettivo di semplificare le attività di compilazione del rapporto ad oggi compilato su supporto cartaceo.

Il nuovo servizio è disponibile sul portale dei servizi del Ministero del lavoro, al seguente link: https://servizi.lavoro.gov.it/equalmonitorL'accesso all'applicativo può essere effettuato da tutti i delegati ad operare di una qualsiasi azienda, in possesso delle credenziali di accesso ClicLavoro o SPID. Per il biennio 2016-2017, la scadenza per l'invio è posticipata dal 30 aprile al 30 giugno 2018 . Nelle regioni dove sono già previste apposite procedure telematiche per effettuare l'adempimento, restano valide, per il biennio 2016-2017, le modalità e le scadenze stabilite a livello regionale. 
Durante la compilazione andranno inserite le informazioni relative a ognuna delle professioni, allo stato delle assunzioni, alla formazione, alla promozione professionale, ai livelli, ai passaggi di categoria o di qualifica, ad altri fenomeni di mobilità, all'intervento della CIG, ai licenziamenti, ai prepensionamenti e pensionamenti, alla retribuzione effettivamente corrisposta.
La mancata trasmissione, anche dopo l'invito alla regolarizzazione da parte dell'IIL competente, comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa da euro 103 a euro 516. Nei casi più gravi, può essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'azienda.

Maggiori informazioni sull’applicativo del Ministero sono disponibili nella sezione dedicata .

Accedi alla procedura

Scarica la guida alla compilazione

Per quesiti sull’utilizzo della procedura, visita l’URP online.

Commenta (0 Commenti)

Rottamazione delle cartelle esattoriali: l’ultimo giorno per aderire è il 15 maggio 2018

Si ricorda che il decreto legge n. 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017, prevede la Definizione agevolata (cosiddetta “rottamazione delle cartelle) per le somme affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017 e che è in scadenza il prossimo 15 maggio 2018 la possibilità di presentare la domanda.

 

Per maggiori informazioni consultare l’area dedicata sul sito https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/definizione-agevolata/Definizione-agevolata-2017/

 

Commenta (0 Commenti)

Ferie collettive: domanda di differimento contributivo entro il 31 maggio

Il prossimo 31 maggio 2018 scade il termine per la presentazione della domanda di differimento degli adempimenti contributivi da parte delle imprese che, in conseguenza della chiusura aziendale per ferie collettive, non potranno provvedere nei termini di legge al versamento dei contributi ovvero all'invio della relativa denuncia UniEmens.

Richiesta di autorizzazione al differimento

Le aziende interessate al differimento sono tenute presentare richiesta di autorizzazione entro il 31 maggio 2018. Si precisa che tale termine riguarda anche il caso in cui la cui la chiusura per ferie collettive non coincida con il periodo estivo ma sia fissata in altri mesi.

L'istanza può essere inoltrata all'INPS esclusivamente mediante l'utilizzo del canale telematico disponibile sul portale dell'Istituto www.INPS.it accedendo ai "Servizi on-line" seguendo il seguente percorso: Servizi online -> Aziende consulenti e professionisti -> cassetto previdenziale -> istanze on line -> invio nuova istanza -> codice 445 -> Richiesta differimento termine adempimenti contributivi per ferie collettive.

Definizione di ferie collettive

La concessione della possibilità di differire gli adempimenti contributivi riguarda esclusivamente la fattispecie di ferie collettive che comportano la chiusura dell'azienda o la sospensione di ogni attività e, quindi, l'impossibilità materiale di effettuare gli obblighi di contribuzione nei termini di legge. Secondo la circolare INPS n. 90 del 24 aprile 1980 per ferie collettive deve intendersi quel periodo di riposo che l'azienda è tenuta, per legge o per contratto, a concedere ai propri dipendenti mediante chiusura dell'esercizio, dello stabilimento, fabbrica, ufficio in tutte le sue articolazioni.

L'INPS ha, inoltre, precisato che l'istituto delle ferie collettive non viene meno qualora, durante il periodo feriale, sussista comunque la presenza al lavoro di personale dell'impresa con particolare riferimento a soggetti preposti alla manutenzione degli impianti o addetti a lavorazioni che si effettuino a ciclo continuo, purché la generalità del personale rimanente non sia in servizio per usufruire del periodo di riposo per ferie.

Differimento degli adempimenti contributivi

Le aziende che effettuano la chiusura per ferie collettive e che per tal motivo si trovino nell'impossibilità di adempiere ai loro obblighi contributivi entro i termini di legge possono richiedere l'autorizzazione a differire le normali scadenze.

Il differimento per ferie collettive comporta:

- La possibilità di prorogare al mese successivo il versamento dei contributi che l'azienda avrebbe dovuto versare nel mese di chiusura.

- Il conseguente spostamento del termine ultimo di invio del flusso UniEmens correlato contributi differiti.

Si precisa che la richiesta di autorizzazione è limitata ai versamenti di un solo mese anche se il periodo di ferie è a cavallo tra due mesi.

In merito, la prassi dell'INPS è quella di concedere esclusivamente il differimento degli adempimenti che avrebbero dovuto essere effettuati nel mese in cui cade la maggior parte del periodo feriale.

Si evidenzia che, per effetto del differimento della scadenza del versamento – da effettuarsi in unica soluzione – il datore di lavoro dovrà maggiorare le somme dovute nella misura pari agli interessi di dilazione vigenti al momento del versamento.

Pertanto, al fine di consentire all'INPS di rendicontare correttamente l'importo versato, nel flusso UniEmens dovrà essere valorizzato nell'elemento AltrePartiteADebito di DenunciaAziendale:

- nell'elemento CausaleADebito il codice "D100";

- nell'elemento SommaADebito l'importo degli interessi.

Il prossimo 31 maggio 2018 scade il termine per la presentazione della domanda di differimento degli adempimenti contributivi da parte delle imprese che, in conseguenza della chiusura aziendale per ferie collettive, non potranno provvedere nei termini di legge al versamento dei contributi ovvero all'invio della relativa denuncia UniEmens.

Richiesta di autorizzazione al differimento

Le aziende interessate al differimento sono tenute presentare richiesta di autorizzazione entro il 31 maggio 2018. Si precisa che tale termine riguarda anche il caso in cui la cui la chiusura per ferie collettive non coincida con il periodo estivo ma sia fissata in altri mesi.

L'istanza può essere inoltrata all'INPS esclusivamente mediante l'utilizzo del canale telematico disponibile sul portale dell'Istituto www.INPS.it accedendo ai "Servizi on-line" seguendo il seguente percorso: Servizi online -> Aziende consulenti e professionisti -> cassetto previdenziale -> istanze on line -> invio nuova istanza -> codice 445 -> Richiesta differimento termine adempimenti contributivi per ferie collettive.

Definizione di ferie collettive

La concessione della possibilità di differire gli adempimenti contributivi riguarda esclusivamente la fattispecie di ferie collettive che comportano la chiusura dell'azienda o la sospensione di ogni attività e, quindi, l'impossibilità materiale di effettuare gli obblighi di contribuzione nei termini di legge. Secondo la circolare INPS n. 90 del 24 aprile 1980 per ferie collettive deve intendersi quel periodo di riposo che l'azienda è tenuta, per legge o per contratto, a concedere ai propri dipendenti mediante chiusura dell'esercizio, dello stabilimento, fabbrica, ufficio in tutte le sue articolazioni.

L'INPS ha, inoltre, precisato che l'istituto delle ferie collettive non viene meno qualora, durante il periodo feriale, sussista comunque la presenza al lavoro di personale dell'impresa con particolare riferimento a soggetti preposti alla manutenzione degli impianti o addetti a lavorazioni che si effettuino a ciclo continuo, purché la generalità del personale rimanente non sia in servizio per usufruire del periodo di riposo per ferie.

Differimento degli adempimenti contributivi

Le aziende che effettuano la chiusura per ferie collettive e che per tal motivo si trovino nell'impossibilità di adempiere ai loro obblighi contributivi entro i termini di legge possono richiedere l'autorizzazione a differire le normali scadenze.

Il differimento per ferie collettive comporta:

- La possibilità di prorogare al mese successivo il versamento dei contributi che l'azienda avrebbe dovuto versare nel mese di chiusura.

- Il conseguente spostamento del termine ultimo di invio del flusso UniEmens correlato contributi differiti.

Si precisa che la richiesta di autorizzazione è limitata ai versamenti di un solo mese anche se il periodo di ferie è a cavallo tra due mesi.

In merito, la prassi dell'INPS è quella di concedere esclusivamente il differimento degli adempimenti che avrebbero dovuto essere effettuati nel mese in cui cade la maggior parte del periodo feriale.

Si evidenzia che, per effetto del differimento della scadenza del versamento – da effettuarsi in unica soluzione – il datore di lavoro dovrà maggiorare le somme dovute nella misura pari agli interessi di dilazione vigenti al momento del versamento.

Pertanto, al fine di consentire all'INPS di rendicontare correttamente l'importo versato, nel flusso UniEmens dovrà essere valorizzato nell'elemento AltrePartiteADebito di DenunciaAziendale:

- nell'elemento CausaleADebito il codice "D100";

- nell'elemento SommaADebito l'importo degli interessi.

Commenta (0 Commenti)

Nuova circolare per chiarimenti in materia di split payment

È stata pubblicata la Circolare n. 9/E/2018 che apporta ulteriori chiarimenti sulle regole in materia di split payment. In particolare, la circolare illustra l'impatto delle norme introdotte dalla legge n. 172/2017, a partire dall'estensione, per le fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2018, del meccanismo della scissione dei pagamenti a una serie di nuovi soggetti, dagli enti pubblici economici alle società partecipate pubbliche.

A seguito delle modifiche apportate dalla legge n. 172/2017, infatti, rientrano nell'applicazione della scissione dei pagamenti anche: 

  • • gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla personale
  • • fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70% o che comunque siano controllate da soggetti pubblici (è il caso, ad esempio, delle fondazioni attraverso cui gli Ordini professionali realizzano interessi collegati alle professioni che rappresentano)
  • • le società controllate direttamente o indirettamente dagli enti sopra elencati e dalle società soggette allo split payment
    • le società partecipate per una quota non inferiore al 70% da amministrazioni pubbliche e da enti e società soggette allo split payment. Questi enti, fondazioni e società si aggiungono ai soggetti precedentemente coinvolti dalla disciplina della scissione dei pagamenti, come le Pubbliche amministrazioni e le società quotate e inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana.

  • Si ricorda che il meccanismo della scissione dei pagamenti, introdotto dalla legge di Stabilità 2015, prevede che per gli acquisti di beni e servizi effettuati da soggetti "affidabili" l'Iva addebitata in fattura debba essere versata direttamente all'Erario dagli acquirenti e non più dal fornitore

I contributi a fondo perduto per gli investimenti produttivi - Seminario a Copparo Mercoledì 16 maggio ore 18.30

Argomenti trattati in questo articolo:

Contributi a fondo perduto su investimenti produttivi da realizzare attraverso finanziamenti bancari con garanzia Unifidi E.R.

MERCOLEDÌ 16 MAGGIO 2018 PRESSO IL RISTORANTE DA GIUSEPPE viale Carducci 26, Copparo
dalle
 18.30 alle 20.30

Il merito creditizio nell’esame dei finanziamenti è sempre un tema centrale nel rapporto Banca Impresa, da qui l’importanza di utilizzare il servizio che Cna mette a disposizione delle Imprese, un servizio di consulenza finalizzato alla bancabilità delle imprese, partendo dai bilanci ed integrando le informazioni della centrale rischi della banca d’Italia, l’imprenditore può vedersi con gli occhi della banca.

Durante l’incontro verranno illustrati i finanziamenti agevolati Bando Por Fesr 2014-2020 Regione Emilia Romagna azione 3.1.1 e Sabatini, cenni sui nuovi prodotti in convenzione Unifidi – Unicredit. Verrà inoltre illustrato dalla Sig.ra Renza Bassi di Unicredit il merito creditizio nei finanziamenti all’impresa, illustrando nello specifico anche il prodotto del microcredito che Unicredit offre alle imprese in Partnership con Cna Ferrara.

PROGRAMMA

18.30 Saluti Istituzionali
Francesco Robboni Responsabile Area territoriale Copparo
Paolo Mazzini, Vicepresidente di CNA Copparo

Introduce e modera: Francesco Robboni Responsabile Area territoriale di Copparo
Relatori:
18.45 Patrizia Barbieri Responsabile Credito CNA Ferrara:
• Bando Por Fesr 2014-2020 Regione Emilia Romagna azione 3.1.1 (contributi a fondo perduto in regime de-minimis dal 20% al 35% su finanziamenti garantiti dal Consorzio Fidi su investimenti tecnologici da realizzare minimo € 40.000 max €500.000);
• nuovi prodotti in convenzione Unifidi-Unicredit
• Agevolazioni Sabatini
• Consulenza aziendale finalizzata alla bancabilità dell’impresa - L’importanza della centrale rischi nell’accesso al credito
19.30 Renza Bassi Vice Area Manager Retail Ferrara - Unicredit S.p.A.

• Il merito creditizio nell’esame dei finanziamenti all’impresa
• Microcredito

20.00 Dibattito

20.30 Conclusioni: Giampaolo Lambertini Responsabile Dipartimento Economico Cna Ferrara


L’incontro è aperto a tutti gli interessati.
Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

ISPRA ha comunicato l'apertura del portale per l'invio della comunicazione annuale Fgas, relativa ai dati 2017.

In questo comunicato viene indicato che l'entrata in vigore del nuovo Regolamento CE n.517/2014 non ha modificato struttura, criteri e contenuti della dichiarazione F-Gas.

 

Il valore soglia che permette di stabilire se una apparecchiatura fissa è inclusa nel campo di applicazione della dichiarazione resta quindi fissato a 3 kg di gas fluorurato ad effetto serra, non viene quindi applicata, ai fini della Dichiarazione F-Gas la nuova unità di misura espressa in CO2 equivalenti.

 

In questa comunicazione sono inoltre riportate, oltre a diverse faq, le istruzioni riguardanti:

- la registrazione;

- la compilazione;

- il caricamento massivo

Ricordiamo che tale comunicazione dev'essere inviata entro il 31 maggio 2018 e che la nostra sezione ambiente e sicurezza vi può supportare per  predisporre e inviare la comunicazione.

Enasarco 2018 – aggiornamento minimali

La Fondazione Enasarco ha provveduto a comunicare, sul proprio sito, le modifiche alla contribuzione dovuta, da aziende committenti e agenti di commercio, per l’anno 2018.

Sono stati inoltre aggiornati  gli importi massimali provvigionali annui previsti per il calcolo del suddetto contributo:

  • - pari a 25.275 euro (cui corrisponde un contributo massimo di 4.044 euro) per agenti plurimandatari;
  • - pari a 37.913 euro (cui corrisponde un contributo massimo di 6.066,08 euro) per agenti monomandatari.

I minimali contributivi dovuti sono pari a:

  • - 423 euro per agenti plurimandatari;
  • - 896 euro per agenti monomandatari.
Commenta (0 Commenti)

Lavoro a chiamata - riqualificazione del rapporto in mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi

Il ricorso al lavoro intermittente è vietato ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi in applicazione della normativa di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. L'inosservanza di tale divieto non è tuttavia espressamente sanzionato dalla legge.
Nel confermare l'orientamento già espresso in precedenti interventi, l'INL ribadisce, in ossequio ad un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, che l'instaurazione di un rapporto di lavoro intermittente da parte di datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi, comporta la conversione del rapporto in un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
In caso di conversione, i trattamenti, retributivo e contributivo, dovranno essere corrisposti in base al lavoro, in termini quantitativi e qualitativi, realmente effettuato sino al momento della conversione. Di norma il rapporto scaturente dalla riconversione potrà pertanto essere a part time.

 

Riferimenti: INL, lettera circolare n.49 del 15 marzo 2018; Art.14 del D.lgs. n.81/2015

Commenta (0 Commenti)

Vuoi approfondire senza impegno questo argomento o semplicemente richiedere informazioni?

Contattaci compilando il modulo sottostante

Rispondiamo sempre a tutte le mail!

Bandi e Opportunità