Normative e Servizi

Fondo San.Arti: la sanità integrativa per gli imprenditori e i loro famigliari

Fondo San.Arti: la sanità integrativa per gli imprenditori e i loro famigliariSan-Arti è il fondo di assistenza sanitaria integrativa dedicato al mondo dell'artigianato . Costituito nel 2012 da CNA , CONFARTIGIANATO imprese, CASARTIGIANI, C.L.A.A.I CGIL, CISL, UIL per i dipendenti, esteso nel 2015 con l'iscrizione volontaria a titolari, soci, collaboratori e loro famigliari.

 

 


L'obiettivo è tutelare la tua salute


Il nuovo piano sanitario contiene più ampie prestazioni nelle diverse aree della chirurgia , riabilitazione , odontoiatria , diagnostica prevenzione e medicina specialistica con specifica attenzione agli artigiani , in particolare per le imprenditrici in occasione della gravidanza , per l'imprenditore in convalescenza dopo un intervento chirurgico.Rimborso Integrale Ticket Sanitari
Il fondo prevede , entro 30/ 40 giorni dalla richiesta, il rimborso integrale di tutti i ticket sanitari sostenuti per visite ed accertamenti diagnostici effettuati tramite il Servizio Sanitario Nazionale , compreso il Pronto Soccorso.Prestazioni gratuite tramite la rete UNISALUTE
Eroga inoltre prestazioni gratuite di CHECK-UP e consulenza medico–farmaceutica tramite numerosissime e accreditate strutture convenzionate della rete UNISALUTE. In più i titolari, i soci e i collaboratori d'imprese artigiane possono usufruire anche di alcuni sevizi aggiuntivi, tra cui l'indennità di convalescenza a seguito di intervento o in caso d'invalidità permanente.

 

Pacchetto Maternità

 

Una particolare attenzione viene rivolta alle donne iscritte al Fondo: il pacchetto maternità che comprende in qualsiasi struttura, sia in SSN che privata e convenzionata, il rimborso totale per ecografie , analisi clinico-chimiche, 4 visite di controllo ostetrico-ginecologico (6 per gravidanze a rischio), amniocentesi e villocentesi per un importo totale di 1000 euro al massimo. Infine in occasione del parto è prevista un'indennità giornaliera di euro 80 per ogni giorno di ricvero , per un massimo di 7 giorni . Inoltre nei primi 3 anni di vita per i figli degli iscritti a San-Arti è previsto il pagamento delle spese dei ricoveri , nel caso di interventi per correzione di malformazioni congenite conclamate durante il primo anno di vita . Infine sono comprese le visite e gli accertamenti diagnostici pre/post intervento , nonché la retta di vitto e di pernottamento dell'accompagnatore nell'istituto di cura o in albergo per il periodo del ricovero , nel limite annuo di euro 15.000 una tantum nel triennio.

 

Come aderire


Per aderire al Fondo basta collegarsi al sito www.cnaemiliaromagna.it/sanarti ed iscriversi compilando la semplice modulistica oppure potete contattare lo sportello SAN-ARTI della CNA Emilia Romagna telefonando al n. 0512133143 o inviando una mail all'indirizzo : sanarti@cnaemiliaromagna. Termine per l'iscrizione: 15 dicembre 2018L'iscrizione deve essere effettuata ENTRO IL 15 DICEMBRE 2018 e avrà valenza per tutto il 2019 . la quota di adesione è di euro 295 per titolari , soci e collaboratori e può essere estesa all'intero nucleo famigliare a fronte di una quota contributiva aggiuntiva pari a ero 110 fino ai 14 anni e di euro 175 dai 15 ai 75 anni .
Tutte le informazioni sono a portata di mano grazie al sito internet, l'App, il numero verde dedicato.

 

Come iscriversi:


Per informazioni, iscrizioni, ulteriori indicazioni, approfondimenti e per conoscere nel dettaglio i servizio offerti dal Fondo ci si può rivolgere a Ughetta Ciatti (tel. 0532 749111 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); oppure si può scrivere all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare a Paola Pedroni al numero di telefono 051 2133143.

Precisazioni del Ministero del Lavoro sul Decreto Dignità

Decretio dignità: la approvazione del ParlamentoIl Ministero del Lavoro ha fornito prime indicazioni dettagliate sulle novità introdotte dal Decreto Dignità relativamente al contratto a termine e alla somministrazione di lavoro. In particolare si interviene, tra l'altro, sui casi di obbligo della causale, sulle caratteristiche dell'ulteriore contratto a termine di 12 mesi in deroga assistita una volta raggiunto il limite massimo di durata del contratto a termine, sulle prerogative in materia della contrattazione collettiva, sul contributo addizionale dello 0,50%, e su altre materie di rilevante interesse.

 

Con la Circolare n.17 del 31 ottobre 2018 il Ministero del lavoro fornisce le prime indicazioni interpretative in merito alle novità introdotte dal c.d. "Decreto dignità" alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato e della somministrazione di lavoro, con l'obiettivo di favorirne l'uniforme applicazione, anche in considerazione delle richieste di chiarimento ricevute in proposito.
In particolare, viene chiarito che:
1) per stabilire se ci si trovi in presenza dell'obbligo della causale si deve tener conto della durata complessiva dei rapporti di lavoro a termine intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, considerando sia la durata di quelli già conclusi, sia la durata di quello che si intende eventualmente prorogare. Ciò anche se la proroga avviene quando il rapporto non ha ancora superato i 12 mesi;
2) l'ulteriore contratto a termine di 12 mesi in deroga assistita che è possibile stipulare presso le Sedi dell'ITL una volta raggiunto il limite massimo di durata del contratto a termine, va considerato un rinnovo ed è quindi soggetto all'obbligo della causale;
3) non è possibile prorogare un contratto a tempo determinato modificandone la motivazione, in quanto ciò darebbe luogo ad un nuovo contratto a termine ricadente nella disciplina del rinnovo, anche se ciò avviene senza soluzione di continuità con il precedente rapporto;
4) i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (secondo la definizione degli stessi contenuta all'articolo 51 del d.lgs. n. 81/2015) potranno continuare a prevedere una durata diversa, anche superiore, rispetto al nuovo limite massimo dei 24 mesi. Le previsioni contenute nei contratti collettivi stipulati prima del 14 luglio 2018, che - facendo riferimento al previgente quadro normativo - abbiano previsto una durata massima dei contratti a termine pari o superiore ai 36 mesi, mantengono la loro validità fino alla naturale scadenza dell'accordo collettivo;
5) la contrattazione collettiva non ha invece alcuna facoltà di intervenire sul nuovo regime delle condizioni (causali);
6) è confermata la possibilità che il termine del rapporto di lavoro continui a desumersi indirettamente in funzione della specifica motivazione che ha dato luogo all'assunzione, come in caso di sostituzione della lavoratrice in maternità di cui non è possibile conoscere, ex ante, l'esatta data di rientro al lavoro, sempre nel rispetto del termine massimo di 24 mesi;
7) il contributo addizionale dello 0,50% va applicato ad ogni rinnovo contrattuale in sommatoria ai precedenti eventualmente già applicati;
8) nessuna limitazione è stata introdotta per l'invio in missione di lavoratori assunti a tempo indeterminato dal somministratore. Pertanto in questo caso, tali lavoratori possono essere inviati in missione sia a tempo indeterminato che a termine presso gli utilizzatori senza obbligo di causale o limiti di durata, rispettando tuttavia i limiti percentuali (30%);
9) il limite temporale della durata massima complessiva di 24 mesi opera tanto in caso di ricorso a contratti a tempo determinato quanto nell'ipotesi di utilizzo mediante contratti di somministrazione a termine. Ne consegue che, raggiunto tale limite, il datore di lavoro non potrà più ricorrere alla somministrazione di lavoro a tempo determinato con lo stesso lavoratore per svolgere mansioni di pari livello e della medesima categoria legale;
10) in merito all'eventuale obbligo della causale in caso di somministrazione a termina con lavoratori assunti a termine dall'agenzia, possono verificarsi le seguenti situazioni:
- in caso di precedente rapporto di lavoro a termine di durata inferiore a 12 mesi, un eventuale periodo successivo di missione presso lo stesso soggetto richiede sempre l'indicazione delle motivazioni in quanto tale fattispecie è assimilabile ad un rinnovo;
- in caso di precedente rapporto di lavoro a termine di durata pari a 12 mesi, è possibile svolgere per il restante periodo e tra i medesimi soggetti una missione in somministrazione a termine, specificando una delle causali;
- in caso di un periodo di missione in somministrazione a termine fino a 12 mesi, è possibile per l'utilizzatore assumere il medesimo lavoratore direttamente con un contratto a tempo determinato per una durata massima di 12 mesi indicando la relativa causale;
11) mantengono la loro validità fino alla naturale scadenza del contratto collettivo, sia i limiti quantitativi eventualmente fissati per il ricorso al contratto a tempo determinato sia quelli fissati per il ricorso alla somministrazione a termine;
12) i rinnovi e le proroghe dei contratti in corso al 14.07.18 effettuati entro il 31.10.18, sono soggetti alla vecchia disciplina del tempo determinato. I contratti a termina stipulati (per la prima volta) dal 14.07.18 sono invece immediatamente soggetti alla nuova disciplina.

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Importanti novità nel Decreto Fiscale collegato alla manovra di bilancio per il 2019

Importanti novità nel decreto fiscaleRilevanti novità, sul versante del Fisco, dal D.L. n. 119 collegato alla manovra di bilancio per il 2019, in vigore dallo scorso 24 ottobre e che dovrà essere convertito in Legge entro il 22 dicembre.

Nel capitolo della cosiddetta "pacificazione fiscale" sono compresi, tra gli altri, la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, degli atti del procedimento di accertamento e dei carichi affidati all'agente della riscossione. Nell'ambito della "semplificazione fiscale" sono stati introdotti l'esclusione o riduzione delle sanzioni in materia di fatturazione elettronica, la semplificazione in materia di emissione e annotazione delle fatture emesse, la semplificazione in materia di registrazione delle fatture d'acquisto e in tema di detrazione dell'imposta.

 

Pubblicato il Decreto Fiscale collegato alla manovra di bilancio per il 2019
Sono in vigore dallo scorso 24/10/2018 le norme contenute nel D.L. n. 119 collegato alla manovra di bilancio per il 2019. Resta inteso che il D.L. dovrà essere convertito in Legge entro il 22/12/2018 e che nel corso del cammino parlamentare potrà subire modifiche, anche di sostanza.
Rilevanti novità sono state introdotte sia in materia di "pace fiscale" sia in materia di riordino di talune regole IVA collegate anche alla fatturazione elettronica.
Nell'ambito della "pacificazione fiscale" sono stati introdotti tra gli altri:
- la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (PVC);
- la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento;
- la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione;
- lo stralcio dei debiti fino a 1.000 Euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010;
- la definizione agevolata delle controversie tributarie;
- la regolarizzazione con versamento volontario dei periodi d'imposta precedenti per le società o le associazioni sportive dilettantistiche, iscritte al CONI;
- la dichiarazione integrativa speciale.

Nell'ambito della "semplificazione fiscale" sono stati introdotti tra gli altri:
- l'esclusione o riduzione delle sanzioni in materia di fatturazione elettronica;
- la semplificazione in materia di emissione e annotazione delle fatture emesse;
- la semplificazione in materia di registrazione delle fatture d'acquisto e in tema di detrazione dell'imposta;
- l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.
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Nell'ambito della cd. "pacificazione fiscale" sono stati introdotti ben 9 strumenti tra cui si segnalano i seguenti.
1. La definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (PVC), con la possibilità di definire il contenuto integrale dei PVC consegnati fino al 24/10/2018, senza sanzioni e senza interessi entro il 31/5/2019. Oggetto della definizione sono i PVC riguardanti le violazioni constatate nel verbale in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, Irap, imposta sul valore degli immobili all'estero, imposta sul valore delle attività finanziarie all'estero e Iva. Per poter aderire alla definizione occorre che non sia stato ancora notificato un avviso di accertamento o ricevuto un invito al contraddittorio.

2. La definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento, con la possibilità di definire gli avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e di liquidazione, atti di recupero, inviti al contraddittorio e accertamenti con adesione, notificati o sottoscritti fino al 24/10/2018, mediante il pagamento (in un'unica soluzione o fino a 20 rate trimestrali) entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto, delle imposte dovute senza sanzioni, interessi ed eventuali oneri accessori. La definizione riguarda gli atti non impugnati e ancora impugnabili alla data del 24/10/2018.

3. La definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione (c.d. rottamazione ter), con la riedizione della cd. "rottamazione delle cartelle" per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2017. Potranno essere definite, senza sanzioni, interessi e oneri accessori, in una unica soluzione entro il 31/7/2019, ovvero al massimo in cinque anni mediante pagamento con due rate annuali scadenti il 31/7 e il 30/11 di ogni anno a decorrere dal 2019. In caso di pagamento rateale sono dovuti gli interessi nella misura del 2% annuo. L'adesione a nuova rottamazione (ter) è subordinata alla presentazione all'agente della riscossione di un'apposita dichiarazione entro il 30/4/2019. Possono fruire della nuova rottamazione, anche soggetti che avevano aderito alla precedente rottamazione sugli importi residui, a condizione che abbiano effettuato il pagamento delle somme dovute alle scadenze di luglio, settembre e ottobre 2018. Possono essere definite anche le sanzioni amministrative per le violazioni del codice della strada: versando la sanzione ma senza gli interessi. I debiti, anche residui, fino a 1.000 euro (comprensivi di capitale, interessi e sanzioni) affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010, sono automaticamente annullati.
Il decreto prevede anche una speciale "sanatoria" per il versamento entro il 7 dicembre 2018 delle rate riferite alle precedenti rottamazioni.
Chi ha già aderito alla Definizione agevolata prevista dal Decreto Legge n. 148/2017 (cosiddetta "rottamazione bis") ma non è riuscito a saldare le prime due rate scadute a luglio e settembre, può regolarizzare la propria situazione entro il 7 dicembre 2018. Entro lo stesso termine dovrà essere pagata anche la rata in precedenza fissata al 31 ottobre. Pagando gli importi scaduti entro il prossimo 7 dicembre, secondo alcun ulteriore adempimento a carico dei debitori, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà entro il 30 giugno 2019 una nuova "Comunicazione" con il differimento dell'importo residuo da pagare relativo alla Definizione agevolata 2000/17 (cosiddetta "rottamazione bis") ripartito in 10 rate di pari importo (5 anni) con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2019. Gli interessi a decorrere dal 1° agosto 2019 saranno calcolati nella misura dello 0,3%.
4. La definizione agevolata delle controversie tributarie, in cui è parte l'Agenzia delle entrate, aventi a oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione, possono essere definite, a domanda di chi ha proposto l'atto introduttivo del giudizio o ne ha la legittimazione, con il pagamento di un importo pari al valore della controversia. In caso di soccombenza dell'Agenzia in primo grado la definizione si riduce alla metà (50%) e, in caso di soccombenza in secondo grado, ad un quinto (20%) del valore della controversia.

5. La dichiarazione integrativa speciale, che consente ai contribuenti, fino al 31 maggio 2019, di correggere errori od omissioni e integrare le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini delle imposte sui redditi (e relative addizionali), delle imposte sostitutive, delle ritenute, dei contributi previdenziali, dell'Irap e dell'Iva; l'integrazione degli imponibili è ammessa, nel limite di 100mila euro di imponibile annuo e comunque di non oltre il 30% di quanto già dichiarato. In caso di dichiarazione originaria inferiore a 100.000 € l'integrazione sarà possibile fino a 30.000 €. In caso di volontà del contribuente ad aderire a tale strumento, è previsto l'invio di una dichiarazione integrativa speciale e il versamento di un'imposta sostitutiva pari al 20% per le imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e Irap, pari all'aliquota media per l'IVA e pari al 20% sulle maggiori ritenute. Il versamento delle somme può essere effettuato in una unica soluzione entro il 31/7/2019, ovvero, può essere rateizzato in 10 rate semestrali a partire dal 30/9/2019.
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Nell'ambito della cd. "semplificazione fiscale" in materia di IVA si segnalano i seguenti.
1. Termini di emissione e contenuto delle fatture (elettroniche e cartacee). A decorrere dal 1/7/2019, la fattura cd. immediata deve essere emessa entro dieci giorni dall'effettuazione dell'operazione, mentre nulla cambia per la fattura "differita" che continua a poter essere emessa entro il 15 del mese successivo all'effettuazione delle operazioni. Sempre a decorrere dal 1/7/2019, tra i dati da indicare nella fattura, deve essere riportata anche la data di effettuazione dell'operazione se diversa da quella di emissione della fattura. Il differimento al 1/7/2019 della decorrenza di tali norme trova giustificazione dai necessari tempi per gli adeguamenti dei sistemi procedurali ed informatici delle imprese.

2. Termini di annotazione delle fatture emesse. Viene previsto che le fatture emesse, indipendentemente dalla loro tipologia, siano annotate nel registro delle fatture emesse, nell'ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni (e non più con riferimento alla data della loro emissione). Attualmente, la norma distingue tra fatture immediate, che devono essere annotate nel registro delle fatture emesse entro 15 giorni dalla data di emissione della stessa (articolo 23, del decreto IVA), e fatture differite, che devono essere registrate entro la data di emissione ma con riferimento al mese di effettuazione.

3. Fatture di acquisto: registrazione e detrazione dell'IVA. Ai fini della registrazione delle fatture di acquisto, viene eliminato l'obbligo dell'attribuzione della numerazione progressiva delle fatture relative ai beni e ai servizi acquistati nell'esercizio dell'impresa, arte o professione. Il diritto alla detrazione dell'imposta può essere esercitato entro il giorno 16 di ciascun mese relativamente ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. Tale regola non vale per i documenti di acquisto relativi a operazioni effettuate nell'anno precedente il cui diritto alla detrazione sorge a partire dall'anno di ricevimento della fattura.

4. Sanzioni in materia di fatturazione elettronica. L'entrata in vigore dell'obbligo generalizzato di emissione della fattura elettronica dal 1/1/2019 non sarà prorogata. Pertanto, ai fini di "ridurre gli effetti negativi dei possibili ritardi nell'adeguamento dei sistemi informatici", viene previsto che per il primo semestre del periodo d'imposta 2019, le sanzioni previste in materia di mancato rispetto degli obblighi di fatturazione elettronica, non si applicano se la fattura è emessa (inviata allo SDI) in modalità elettronica entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica. Sarà applicata invece la sanzione del 20% se la fattura elettronica è emessa (inviata allo SDI) entro il termine di effettuazione della liquidazione Iva del periodo successivo.

5. Obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Le imprese che esercitano attività di commercio al minuto e attività assimilate, saranno tenute alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Per i soggetti con volume d'affari superiore a 400.000 € l'obbligo scatterà dal 1/7/2019 mentre per tutti gli altri l'obbligo entrerà in vigore dal 1/1/2020. L'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica consentirà il superamento degli obblighi di registrazione dei corrispettivi nell'apposito registro. Con decreto del MEF potranno essere previsti specifici esoneri da tale obbligo in funzione dell'attività esercitata o delle eventuali carenze territoriali di connettività internet. Per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti informatici delle imprese per adempiere all'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, è previsto il riconoscimento di un contributo, per il tramite del fornitore, di 250 € per l'acquisto o 50 € per l'adattamento per ogni strumento.

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Ecobonus: ecco il bando per rottamare i vecchi diesel commerciali inquinanti

Dal 15 novembre è possibile presentare la domanda per sostituzione (ROTTAMAZIONE) di veicoli diesel da pre-euro a euro 4, con veicoli ad alimentazione

- Elettrica
- Ibrido elettrica/benzina (esclusivamente Full Hybrid o Hybrid Plug In *) Euro 6
- METANO (MONO O BIFUEL BENZINA) Euro 6
- GPL (MONO O BIFUEL BENZINA) Euro 6

Le domande possono essere presentate dal 15 Novembre 2018. La procedura è a sportello pertanto prima si presenta la domanda più si hanno possibilità di accedere ai fondi.

Qui alleghiamo una tabella di sintesi. Per maggiori informazioni rivolgersi a Amelia Grandi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 0532 749205

 

Bando ecobonus

 

 

Lavoratori stranieri: le novità del decreto immigrazione

Il "Decreto sicurezza e immigrazione" ha implementato molteplici misure riconducibili alla disciplina migratoria interna, al fine di contrastare l'l'immigrazione illegale, razionalizzare il ricorso ai casi speciali di permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari, riducendo parallelamente il ricorso strumentale alla domanda di protezione internazionale e, contestualmente, introducendo regole più rigide in qualora vengano compiuti reati o emanati provvedimenti di espulsione.

Con specifico riguardo alle tematiche d'interesse per la legislazione del lavoro, il "Decreto sicurezza e immigrazione" ha apportato talune modifiche ed integrazioni al T.U. Immigrazione disponendo:

- una parziale revisione delle disposizioni in materia di permesso di soggiorno per motivi umanitari;

- l'implementazione di nuove disposizioni in relazione a casi speciali di permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario o per il compimento di atti di particolare valore civile. In tal senso, si segnala la predisposizione di nuovi permessi di soggiorno, oltre che l'introduzione di regole ad hoc in relazione a permessi di soggiorno già previsti dal T.U. immigrazione che, a seconda della tipologia di rilascio, potranno consentire lo svolgimento di attività lavorativa e, talvolta, è altresì prevista l'opportunità di conversione dei medesimi in permessi di soggiorno a fini lavorativi;

- l'introduzione di taluni aggiustamenti in relazione alle disposizioni che regolano la disciplina del lavoro ed, in particolare, la lieve modifica degli articoli disciplinanti il lavoro subordinato (art. 22), l'ingresso e soggiorno per ricerca scientifica (art. 27-ter) e l'ingresso e soggiorno per lavoratori altamente qualificati (art. 27-quater).

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L’Inps denuncerà l’omesso versamento dei contributi previdenziali

L'Inps denuncerà all'autorità giudiziaria tutti i casi di omesso versamento delle ritenute previdenziali, se l'importo è superiore a 10mila euro. Ciò anche quando la posizione contributiva viene regolarizzata entro i tre mesi prescritti dalla legge.

 

Come noto, l'art.3, comma 6, del d.lgs. n. 8/2016 ha riformulato il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali all'INPS, introducendo una parziale depenalizzazione dello stesso .
Con riferimento agli omessi versamenti dei contributi previdenziali la norma, pertanto, distingue due differenti ipotesi di illecito, una penale e una amministrativa, in base al valore dell'omissione compiuta:
A. Fattispecie di natura penale: il delitto di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, nonché dai committenti sui compensi dei titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata, per un importo superiore a euro 10.000 annui, continua ad essere punito con la reclusione fino a 3 anni congiunta alla multa fino a euro 1.032 (ipotesi non depenalizzata)
B. Fattispecie di natura amministrativa: se l'omissione non è superiore a euro 10.000 annui, si applica la sanzione amministrativa da 10.000 a 50.000 euro (ipotesi depenalizzata).
Con messaggio n. 3691 dell'8 ottobre 2018, l'INPS ha comunicato che l'applicativo di gestione degli illeciti G.IL.D.A, in uso agli operatori dell'Istituto, è stato implementato per consentire l'emissione delle denunce di reato all'Autorità giudiziaria in relazione agli accertamenti di violazione per omesso versamento delle ritenute di importo superiore a euro 10.000 annui.
Nello medesimo messaggio viene precisato che permane l'obbligo per l'Istituto di effettuare la denuncia del reato all'autorità giudiziaria anche se la regolarizzazione avviene entro i termini assegnati (pari a 3 mesi).
Ricordiamo che la regolarizzazione effettuata entro il suddetto termine costituisce causa di non punibilità, tuttavia, l'INPS procederà comunque alla denuncia all'autorità giudiziaria in tutti i casi in cui il valore dell'omissione superi complessivamente euro 10.000.

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Più sicuri con CNA: fai un Check Up alla tua azienda

Essere in regola con quanto prevede il D. Lgs. 81/08 per la sicurezza sul Lavoro conviene! Per questo CNA propone il Check up Sicurezza: un consulente esperto verrà presso la sede della tua azienda per valutare lo stato della sicurezza aziendale: per contattare la sezione sicurezza di CNA: tel. 0532 749211 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (riferimenti Cristina Braiato, Marco Piva e Fabio Burini)

 

Check-up 

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Autorizzazioni e comunicazioni da aggiornare per i produttori di granulato di conglomerato bituminoso

Scadenza al 30/10/2018, per adeguamento delle autorizzazioni/comunicazioni per impianti di recupero, compreso riciclaggio e preparazione per riutilizzo delle miscele bituminose CER 170302 che intendono commercializzare in uscita tali materiali come "granulato di conglomerato bituminoso"

 

Il DM28 marzo 2018 n.69 prevede che con scadenza 30/10/2018, i produttori di granulato di conglomerato bituminoso e che utilizzano i rifiuti oggetto del DM nei loro processi produttivi, devono aggiornare le proprie autorizzazioni (AIA oppure ai sensi dell'art.208 del D.Lgs.152/06) o comunicazioni (ai sensi dell'art.216 del D.Lgs.152/06) entro il 31/10/2018. Sino a tale data, il granulato prodotto può essere utilizzato se comunque rispetta le caratteristiche richieste dai criteri previsti dal decreto ed attestate mediante la dichiarazione di conformità.


I criteri previsti dal DM 69/18 prevedono in breve:
- utilizzabilità del granulato di conglomerato bituminoso, in miscele bituminose prodotte con miscelazione a caldo o a freddo o per la produzione di aggregati per materiali non legati e legati impiegati nella costruzione di strade;
- rispetto dei limiti posti dagli standard previsti dalle norme UNI EN 13108-8 o UNI EN 13242;
- rispetto delle specifiche chimico/fisiche previste dallo stesso decreto nel suo allegato I:
- verifiche sui rifiuti in ingresso, anche tramite controllo visivo;
- verifiche su ogni lotto, pari a 3.000 mc, di granulato di conglomerato bituminoso prodotto nell'impianto.

Le attività rientranti nell'obbligo devono inviare una istanza di adeguamento a quanto disposto dal DM 69/18, anche relativamente il periodo transitorio al 30/10/2018, al fine di documentare il rispetto e la corrispondenza agli standard previsti per il materiale in uscita o in alternativa per gli impianti che hanno R5 dovranno presentare istanza di aggiornamento con rinuncia all'R5, conservando il solo R13.

Per informazioni o richiesta di assistenza è possibile contattare la Sezione Ambiente e Sicurezza di CNA Ferrara (Ref. Braiato Cristina) al numero 0532749265 o inviare richiesta direttamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Albo dei gestori ambientali: novità importanti su sospensioni, cancellazioni e iscrizioni

Ci sono alcune importanti novità per quanto riguarda l'Albo dei Gestori Ambientali. Riguardano: 1. Le modalità di invio delle comunicazioni sui provvedimenti di sospensione e cancellazione; 2. Le modalità di iscrizione all'Albo per le imprese specializzate nella microraccolta di rifiuti non pericolosi costituiti da materiali ferrosi en non ferrosi. Qui tutte le novità da sapere.

 

Modalità di invio delle comunicazioni riguardanti i provvedimenti di sospensione e cancellazione


L'Albo dei gestori ambientali con l'emanazione delle circolari n.144 e n.149 ha previsto nuove modalità e tempistiche di invio delle comunicazioni e di pubblicazione di nominativi sul portale dell'Albo.
In particolare per le difficoltà di raggiungimento e lettura dei provvedimenti da parte delle imprese iscritte da parte dell'Albo, è previsto che il nominativo delle imprese inadempienti il contributo annuale e quindi sospese o cancellate sia pubblicato e disponibile direttamente sul sito dell'Albo.

Si consiglia di verificare la propria situazione di adeguamento alle pratiche iscritte all'Albo gestori ambientali e nel caso di dubbio visionare il nominativo sugli elenchi pubblicati.

Per informazioni o assistenza potete contattare direttamente la vostra sede CNA, contattare direttamente la Sezione Ambiente e Sicurezza di CNA Ferrara ai numeri 0532749265, oppure 0532749211 o inviare richiesta direttamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Categoria 4 bis per imprese iscritte con finalità di microraccolta di rifiuti non pericolosi costituiti da materiali ferrosi e non ferrosi


Le microimprese che effettuano attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi (rottami) ai sensi dell'articolo 1, comma 124, della legge 4 agosto 2017, n. 124 (in vigore dal 15.06.2018), possono iscriversi alla sottocategoria 4-bis dedicata al settore del commercio di metalli ferrosi e non ferrosi.
Tale iscrizione NON consente la contemporanea iscrizione con altre categorie Albo.
Per l'iscrizione sono necessari i seguenti requisiti:
- iscrizione al Registro delle Imprese o al Repertorio Economico Amministrativo (classe ATECO 46.77.10)
- requisiti di cui all'articolo 10, comma 2 (lettere a), b), c), d), e), f), g) e i) del D.M. n. 120/2014
- disponibilità di massimo due veicoli, immatricolati ad uso proprio, la cui portata utile non superi complessivamente 3,5 tonnellate
- quantitativo annuo gestito non può essere superiore a 400 tonnellate.
Non sono richiesti l'Idoneità Tecnica e la Capacità Finanziaria.

Come ulteriore agevolazione per l'iscrizione alla sottocategoria sopra citata, l'Albo Gestori Ambientali non richiede la figura di un Responsabile Tecnico.

L'iscrizione prevede l'alternativa possibilità di gestione obbligatoria di registrazione dati su Formulario e Registro rifiuti o secondo modalità semplificata di recente emanazione, con documento semplificato di trasporto in sostituzione del formulario, con tenuta del registro di carico/scarico con conservazione in ordine cronologico per 5 anni di tali documenti.

Si ricorda che la sottocategoria 4bis prevede tassativamente il rispetto della gestione dei soli CER previsti dall'art.3 della deliberazione dell'Albo Gestori Ambientali del 24 aprile 2018, con un quantitativo massimo annuo non superiore a 400 Ton.

Per informazioni o assistenza potete contattare direttamente la vostra sede CNA, contattare direttamente la Sezione Ambiente e Sicurezza di CNA Ferrara ai numeri 0532749265, oppure 0532749211 o inviare richiesta direttamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tariffa annuale produttori AEE: pagamento entro il 31/10/2018

Si ricorda la scadenza annuale del 31 ottobre 2018, relativa al pagamento della tariffa annuale 2018, da versare e dimostrare nel Registro AEE, dovuta per i Produttori AEE.
Come l'anno scorso è consigliabile verificare col proprio consorzio di adesione o sistema collettivo, se tale pagamento è previsto in via cumulativa dallo stesso sistema o se è lasciato l'onere di versamento (come previsto da normativa) direttamente sul produttore iscritto.

Per chi non rispetta la scadenza sono previsti interessi legali che dal 1/1/2018 risultano fissati allo 0,3% in ragione d'anno senza capitalizzazione.
Il calcolo degli interessi è a carico del produttore o del sistema collettivo.

L'attestato di avvenuto pagamento dell'importo (contabile bancaria) va trasmesso dal Produttore, via telematica tramite l'area riservata del Registro AEE.
Accedendo alla vostra postazione del registro AEE è già possibile verificare oneri e modalità.
Verificate nella PEC eventuali invii di informative da vostro sistema collettivo o ente preposto ministeriale, al riguardo.

Inoltre vi informiamo che ci hanno dato indicazione di verificare direttamente nel Registro AEE, la ricodifica d'ufficio con scadenza 15 agosto scorso, perché è stato segnalato che il Comitato Ministeriale istituito per i RAEE, non ha inviato a tutti i Produttori la segnalazione di cambio, alla quale in caso di ricodifica non attinente, sarà necessario presentare istanza di modifica.

Per informazioni o assistenza potete contattare direttamente la vostra sede CNA, contattare direttamente la Sezione Ambiente e Sicurezza di CNA Ferrara (Ref. Braiato Cristina) al numero 0532749265 o inviare richiesta direttamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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