Normative e Servizi

Riapertura FONDO STARTER - AVVIO D’IMPRESA

Presentazione domande dal 10 settembre ore 10.00 al 12 novembre ore 16.00 (salvo preventivo esaurimento fondi.)

Risorse POR-Fesr Regione Emilia Romagna (gestore Unifidi E.R.)

Si tratta di un fondo rotativo di finanza agevolata riservato alle neo imprese (Piccole imprese, costituite da meno di 5 anni alla data di presentazione della domanda, operanti in Emilia Romagna)  a tasso zero sul  70% del progetto.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, potranno avere una durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi) ed importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 300 mila euro.

E’ finanziabile il 100% del progetto presentato.

Investimenti ammissibili:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali; 
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiale e scorte;
  • spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

Le imprese potranno rivolgersi al servizio credito:   Cna Servizi Finanziari Ferrara srl 0532/749111  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SCUOLA – FORMAZIONE - LAVORO Idee e progetti per sostenere l’autoimprenditorialità e la preparazione di alto livello. Convegno a Cento Venerdì 14 settembre

Argomenti trattati in questo articolo:

Il rapporto tra scuola – formazione e lavoro è tema intensamente dibattuto, un dato che non lo rende, tuttavia, meno attuale o risolto. Infatti l'intesa tra questi tre interlocutori continua a non essere facile; nonostante l'impegno, i tanti sforzi e azioni messe in campo, ancora non si riesce a comprendere fino in fondo per quale motivo la scuola non risponda al mondo dell'impresa in modo efficace.

E' questa una delle questioni di fondo sulle quali ci vogliamo confrontare in questo convegno, nel tentativo di focalizzare e intraprendere progetti e azioni tali da consentire, soprattutto ai nostri giovani, di trovare strade più agevoli verso il mondo del lavoro, mettendo a frutto le competenze acquisite, attraverso qualificati percorsi scolastici e formativi, all'interno delle imprese e delle realtà industriali del nostro paese.

 

Questo il programma: 

SCUOLA – FORMAZIONE - LAVORO Idee e progetti per sostenere l'autoimprenditorialità e la preparazione di alto livello

Venerdì 14 Settembre 2018, ore 17.30 - Sala Rossa del Palazzo del Governatore, Piazza Guercino, Cento (FE)

17.30 Welcome coffe

18.00 Saluto - Fabrizio Toselli, Sindaco del Comune di Cento

18.10 - Le proposte di CNA ed Ecipar per lo sviluppo della conoscenza: Davide Bellotti, Presidente Provinciale CNA di Ferrara

18.30 - Interventi: 

  • Giorgio Garimberti, Presidente del Consorzio Cento Cultura;
  • Cesare Stefanelli , Coordinatore CenTec – Tecnopolo di Cento;
  • Andrea Sardini, Dirigente IPSIA F.lli Taddia
    Mario Trombino, Sociologo

19.15 - Conclusioni: Patrizio Bianchi, Assessore a coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia Romagna


Coordina: Raffaella Toselli, Presidente CNA Alto Ferrarese

In collaborazione con: Ecipar Ferrara

 

SCARICA LA LOCANDINA DEL CONVEGNO e la SCHEDA DI ISCRIZIONE

 

 

Seminario tecnico per i Soci che utilizzano il gestionale Business

Argomenti trattati in questo articolo:

12 settembre 2018 alle ore 15:30 presso la Sala Congressi di CNA in Via Caldirolo 84 a Ferrara

 

Durante il seminario verranno illustrati i seguenti contenuti:

  • l’evoluzione di Business: dalla versione NET alla versione CUBE, nuova grafica e nuove funzionalità
  • la Fatturazione elettronica: gli strumenti di Business per affrontare il nuovo adempimento
  • Business e la privacy informatica: cosa fare per mettersi in regola con il nuovo regolamento europeo (GDPR)

 

Il seminario è gratuito. Per aderire è sufficiente inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il numero di partecipanti.

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Le novità sulla gestione dei RAEE a partire dal 15 agosto

A partire dal 15 agosto 2018, in attuazione di quanto stabilito a livello europeo (direttiva 2012/19/UE), entra in vigore il “campo aperto” di applicazione del d. lgs. 49/2014, la normativa sulla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), che prevede per questi rifiuti la creazione di un sistema di gestione distinto dagli altri (ritiro, trasporto, raccolta separata, trattamento).

Sono potenzialmente interessati dalle novità, che consistono in un ampliamento dell’ambito di applicazione:

- i produttori e gli importatori di tali apparecchiature, sui quali ricadono gli adempimenti principali; devono ad esempio organizzare e finanziare un sistema di gestione dei rifiuti delle proprie apparecchiature immesse sul mercato, tramite sistemi individuali o, preferibimente, aderendo ad un sistema collettivo (Consorzio); iscriversi al “Registro Nazionale telematico dei produttori di AEE” (Registro AEE) prima di immettere l’apparecchiatura sul mercato ed esporre il numero di iscrizione al Registro sui documenti commerciali (es. fatture, DDT, corrispondenza, preventivi, listini, ecc.) entro 30 giorni dal suo rilascio; ecc.

- le imprese della filiera come i distributori, gli impiantisti e i centri di assistenza, che nell’ambito della propria attività si trovano a “ritirare” dei RAEE.

Seppure formalmente la definizione di AEE non venga modificata, tale nuovo approccio (open scope) farà ricadere nell’ambito di applicazione della normativa sui RAEE molte apparecchiature e componenti prima esclusi.
Ma non solo; le modalità di classificazione di un bene come AEE (e, dunque, come RAEE nel momento in cui diventa rifiuto), è meno circoscritta, poiché si supera la vecchia classificazione con 10 categorie ben individuate (in base alla quale, sostanzialmente, se un prodotto non ricadeva nell’elenco non veniva individuato come AEE e quindi come RAEE) e si introduce un criterio cosiddetto “aperto”, in base al quale tutte le apparecchiature che rispondono alla definizione di AEE rientrano nella relativa disciplina – a meno che non siano riconducibili alle esplicite esclusioni previste.

Ciò comporterà, soprattutto nella prima fase di operatività di queste novità, la necessità di valutare, per molti prodotti/componenti prima esclusi, una loro eventuale classificazione come AEE.

Per accompagnare questo processo, il Comitato di Vigilanza e controllo RAEE ha pubblicato una guida operativa che ha l’obiettivo di orientare le imprese nell’applicazione del nuovo ambito di applicazione RAEE.

Pur fornendo uno schema decisionale e alcuni esempi concreti, in realtà anche la guida non copre le molteplici fattispecie che sarà necessario valutare, rinviando le risposte, caso per caso, su richieste specifiche che le imprese, anche tramite la CNA, potranno fare formalmente scrivendo al Comitato stesso: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La richiesta va corredata da una breve descrizione dell’apparecchiatura unitamente alla scheda del prodotto e alle immagini dello stesso.

Cosa devono fare le imprese

Tenuto conto di ciò, sintetizziamo il principale impatto per le imprese:

  1. Per coloro che già si configuravano come produttori/importatori di AEE, le novità implicano la necessità di adeguare la classificazione delle AEE con le nuove categorie; tale conversione verrà effettuata in automatico da parte del Registro AEE e pertanto l’impresa dovrà solo verificarne la correttezza e, se necessario, integrarla con una comunicazione di variazione. Il Registro AEE informerà della riclassificazione le imprese iscritte mediante la trasmissione via PEC di apposita comunicazione. Aggiornamenti potranno essere richiesti anche dal Consorzio di riferimento.
  2. Per le imprese che producono/importano apparecchiature che prima non erano AEE ma che adesso lo saranno, a partire dal 15 agosto dovranno essere in regola con tutti gli adempimenti previsti per i produttori (adesione ad un Sistema Collettivo, iscrizione al registro AEE, obblighi di comunicazione e informazione).
  3. Per le imprese della filiera (distributori, installatori, centri di assistenza), le novità avranno effetto laddove un’apparecchiatura che rientra nel nuovo campo di applicazione diventerà rifiuto e, dunque, dovrà essere gestita come RAEE, applicando le procedure e gli adempimenti specifici previsti per tali rifiuti.

Per maggiori e più dettagliate informazioni, rivolgersi a Sezione Ambiente e Sicurezza della Cna, tel. 0532/749111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Disposizioni dell’area fiscale tratte dal Decreto Legge 12 luglio 2018 n.87 - in vigore dal 14 luglio 2018

Recupero del beneficio dell’iper ammortamento in caso di cessione o delocalizzazione degli investimenti

Viene previsto l’intero recupero degli iper ammortamenti goduti (no super), nel caso in cui i beni agevolati siano ceduti a titolo oneroso, o destinati a strutture produttive situate all’estero, entro il periodo di fruizione dell’agevolazione. Cambia quindi radicalmente la norma in essere, e nel caso di cessione o trasferimento dei beni all’estero entro il periodo di fruizione dell’agevolazione, il contribuente, attraverso una variazione in aumento del reddito imponibile, dovrà restituire l’intera agevolazione goduta fino a quel momento. La variazione in aumento interverrà nella DR relativa al periodo nel quale è stata posta in essere la cessione o il trasferimento dei beni, non sono previste sanzioni e interessi.

La restituzione dell’iper ammortamento non è dovuta quando:

  • la cessione o trasferimento dei beni avviene successivamente al termine di fruizione della maggiorazione del costo;
  • la cessione del bene iper ammortizzabile è “sostituita” da altro bene iper ammortizzabile (ai sensi dei commi 35 e 36 della legge di stabilità anno 2018).
  • lo spesometro relativo al terzo trimestre 2018 può essere trasmesso telematicamente all’Agenzia entro il 28 febbraio 2019, in luogo del 30 novembre (la scadenza, infatti, è entro il secondo mese successivo al trimestre), ossia nello stesso termine previsto per l'invio dei dati del quarto trimestre;
  • per i soggetti che optano per la cadenza “semestrale”, i termini sono fissati rispettivamente al 30 settembre 2018 in relazione ai dati del primo semestre ed al 28 febbraio 2019 per l’invio dei dati relativi al secondo semestre.

La nuova disposizione trova applicazione per gli investimenti effettuati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto.

Disposizioni in materia di accertamento sintetico e redditometro

Sono introdotte disposizioni finalizzate alla revisione del redditometro attraverso l’abrogazione del decreto 16 settembre 2015 che individua le modalità applicative dell’accertamento sintetico delle persone fisiche (redditometro), di cui all’art. 38 comma 5 DPR 600/1973, nello specifico gli elementi indicativi di capacità contributiva.

La norma abrogativa rende inefficaci le disposizioni di tale decreto per i controlli da effettuare in relazione al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016 e seguenti.

Restano, invece, ancora applicabili le disposizioni del decreto agli inviti per fornire dati e a comparire in relazione alle annualità precedenti il 2016 ed agli atti già notificati anche se riferiti ad annualità successive al 2015, né sarà possibile chiedere il rimborso di somme già pagate.

L’abrogazione del Decreto del 16 settembre 2015 è accompagnata dall’introduzione di un’integrazione al comma 5 dell’art.38 DPR 600/1973 che, confermando la revisione biennale degli elementi indicativi di capacità contributiva, prevede che gli stessi siano predisposti dopo aver sentiti l’ISTAT e le associazioni dei consumatori.

Pertanto, fino all’anno 2015 continua ad applicarsi il vigente redditometro mentre per le annualità successive verranno introdotte altre modalità.

Si sottolinea che non è stato oggetto di modifica il comma 4 dell’art.38, il quale prevede la possibilità di determinazione sintetica del reddito complessivo sulla base delle spese sostenute dal contribuente nel corso del periodo d‘imposta.

Disposizioni in materia di invio dei dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. Spesometro)

Nuovi termini per lo spesometro 2018. Con il decreto in esame viene, infatti, “ridefinita” la tempistica concernente l'obbligo di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute (il c.d. “spesometro”), di cui all' articolo 21 del D.L. 78/2010. Obbligo, peraltro, già giunto al capolinea per effetto della legge di Bilancio 2018 che ne aveva previsto l’abrogazione a partire dal prossimo 1° gennaio 2019 (articolo 1, comma 916 della L. 205/2017): con l’avvento della fattura elettronica, infatti, l’adempimento diventa superfluo.

Con il novello decreto, dunque, è stato disposto che:

 

lo spesometro relativo al terzo trimestre 2018 può essere trasmesso telematicamente all’Agenzia entro il 28 febbraio 2019, in luogo del 30 novembre (la scadenza, infatti, è entro il secondo mese successivo al trimestre), ossia nello stesso termine previsto per l'invio dei dati del quarto trimestre;

per i soggetti che optano per la cadenza “semestrale”, i termini sono fissati rispettivamente al 30 settembre 2018 in relazione ai dati del primo semestre ed al 28 febbraio 2019 per l’invio dei dati relativi al secondo semestre.

 

 

calendario invii spesometro 2018

 

 

 

Split payment liberi professionisti

Ritorno al passato per lo “split payment”. Per effetto del decreto in esame, infatti, restano fuori dal perimetro del meccanismo i compensi per prestazioni di servizi - rese a P.A. - assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 25 del DPR 600/1973. Viene, così, ripristinato l’articolo 17-ter del DPR 633/1972 nella versione antecedente alla modifica apportata dal D.L. 50/2017.

In pratica, i professionisti, in relazione alle operazioni fatturate dal 14/07/2018, torneranno a riscuotere l'Iva sui compensi fatturati alle amministrazioni pubbliche e agli altri soggetti destinatari dello split payment.

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La disciplina dei “beni significativi” dopo l’interpretazione autentica della Legge di Stabilità 2018 (CM n. 15 del 12/07/2018)

L’Agenzia delle Entrate fa maggior chiarezza sui beni significativi DM 29/12/1999 e su come incidono nella agevolazione Iva al 10% avente ad oggetto gli interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata dipendenti da contratto di appalto, di prestazione d’opera e di fornitura con posa.

Parti staccate

Con un’interpretazione autentica, la Legge di Stabilità 2018 ha confermato che per individuare la base imponibile su cui applicare l’aliquota Iva del 10% ovvero quella del 22%, non va sommato al valore dei beni significativi quello delle “singole parti o pezzi staccati che li compongono”. Questa regola, però, vale solo se la parte staccata del bene significativo “da installare” ha un’autonomia funzionale rispetto al bene significativo stesso. Se, invece, la parte staccata concorre alla normale funzionalità del bene significativo “da installare” (quindi, non ha propria autonomia funzionale), il suo valore deve confluire, ai fini della determinazione dell’aliquota Iva del 10%, nel valore dei beni,

La novità della Circolare è rappresentata dagli esempi concreti in essa portati, che contribuiscono a fugare dubbi sinora irrisolti.

L’Agenzia ritiene pertanto che le tapparelle ovvero analoghi sistemi oscuranti quali scuri o veneziane sono manufatti generalmente autonomi rispetto agli infissi (beni significativi), con la conseguenza che il loro costo può essere ricompreso nel valore della prestazione di servizio, ai fini del calcolo IVA.

Le stesse considerazioni valgono per gli interventi di manutenzione aventi ad oggetto l’installazione di zanzariere, parimenti ritenute funzionalmente autonome rispetto agli infissi.

Nel diverso caso in cui i beni sopra citati fossero strutturalmente integrati negli infissi, il loro valore, ai fini dell’applicazione dell’aliquota agevolata, deve confluire in quello dei beni significativi.

Grate di sicurezza e inferriate, invece, non sono considerate né componente funzionalmente autonoma degli infissi né infissi, pertanto l’Agenzia ritiene che in ogni caso la loro installazione rimane soggetta all’agevolazione del 10% insieme al valore della prestazione a prescindere.

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L'Agenzia fornisce i chiarimenti in merito all'applicazione degli studi di settore per il 2017

L'Agenzia delle entrate ha emanato la circolare annuale (CM n. 14 del 06/07/2018) con i chiarimenti relativi all'applicazione degli studi di settore relativamente al periodo d'imposta 2017.

La circolare ripercorre i contenuti principali delle modifiche effettuate agli studi per il 2017 per consentire l'attualizzazione dei già noti correttivi congiunturali e l'introduzione di quelli per le imprese minori che hanno adottato il regime di cassa (non con il metodo del "registrato"), nonché delle modifiche resesi necessarie per l'aggiornamento delle analisi territoriali per tenere conto dell'istituzione di nuovi Comuni e Province.

Nel corso del 2017 nessuno studio è stato revisionato, tuttavia, le modifiche introdotte intervengono anche sulle stime dei ricavi e dei compensi e possono quindi determinare, a parità di condizioni/dati, esiti diversi sia nell'applicazione degli studi di settore che dei Parametri.

In attesa dell'approvazione, entro fine anno, dei rimanenti Indici di Affidabilità (cd. ISA) che consentirà la loro applicazione per il periodo d'imposta 2018 per tutte le imprese e i professionisti già soggetti a studi e a parametri, la circolare dell'Agenzia conferma di fatto le indicazioni fornite negli scorsi anni in materia di studi anche per il periodo d'imposta 2017, che sarà quindi l'ultimo anno di applicazione degli studi di settore.

Valgono quindi anche per il 2017 le regole del cd. regime premiale secondo le regole già applicate lo scorso anno e che consentiranno alle imprese congrue (anche a seguito di adeguamento), normali e coerenti di usufruire dei benefici previsti che, com'è noto, sono particolarmente interessanti.

L'Agenzia si sofferma infine sulle comunicazioni di anomalia inviate ai contribuenti che l'analisi centralizzata dei dati relativi al triennio 2014-2016, ha fatto emergere anomalie negli esiti o incongruenze dei dati dichiarati. Tali comunicazioni sono quindi finalizzate a consentire al contribuente di valutare la specifica situazione segnalata e, nel caso, evitare errori o modificare i comportamenti sul prossimo dichiarativo, nonché eventualmente valutare l'opportunità di correggere, mediante ravvedimento, gli errori commessi nei dichiarativi relativi alle annualità pregresse.

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Nuove disposizioni sui contratti a termine contenute nel Decreto Dignità: Le preoccupazioni della CNA

CNA esprime una forte preoccupazione per la reintroduzione delle causali nei contratti a tempo determinato. Si riprodurebbe la stessa situazione che in passato è stata fonte di numerosi contenziosi, in contrasto con la volontà espressa dal Governo di introdurre elementi di forte semplificazione in campo economico. L’eliminazione dell’obbligo della causale ha infatti ridotto il contenzioso in sede giudiziale. In questo modo è venuta meno l’incertezza giuridica che si era verificata in precedenza e che aveva frenato la diffusione di questo modello contrattuale, quando era rimessa alla discrezionalità del giudice il compito di verificare la sussistenza delle ragioni della azienda.
Eliminando la causale, l’occupazione nelle imprese artigiane è cresciuta del 12, 4%, sostenuta anche dal miglioramento congiunturale ma soprattutto dalla possibilità di assumere con contratto a tempo determinato, uno strumento che consente alle imprese di trasformare ogni aspettativa di ripresa in nuova occupazione. Va sottolineata che questa tipologia di contratto garantisce piena tutela ai lavoratori assunti a parità di trattamento rispetto agli assunti a tempo indeterminato. Esiste il rischio concreto che le modifiche così affrettate abbiano le stesse conseguenze negative della abolizione dei Voucher, che ha prodotto una drastica riduzione delle attività per le quali venivano utilizzati.

 

LE NOVITÀ INTRODOTTE SUI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO

Approvato, in data 2 luglio, dal Consiglio dei Ministri il Decreto Dignità, che interviene sul Jobs Act a modificare la disciplina dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, anche con riferimento ai rapporti di somministrazione.

Il decreto entra in vigore il giorno successivo a quella della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Le nuove disposizioni trovano applicazione ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente all'entrata in vigore del decreto nonché ai rinnovi ed alle proroghe dei contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto

 

Contratti a termine

La stipula di contratti a tempo determinato potrà continuare ad essere “acausale” soltanto in caso di durata non superiore a 12 mesi.

Sarà invece in ogni caso necessario apporre una causale in caso di rinnovi successivi al primo contratto a termine o anche dal primo contratto di assunzione se di durata superiore a 12 mesi.

Ridotto il limite massimo di durata complessiva di rapporti a termine a 24 mesi tra il medesimo datore di lavoro e lavoratore.

La causale da apporre al contratto, in caso di proroghe e successi al primo, deve essere connessa ad esigenze:

  • temporanee ed oggettive, estranee all'ordinaria attività del datore di lavoro;
  • sostitutive;
  • relative ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria;
  • relative a  lavorazioni e a picchi di attività stagionali, individuati con decreto del Ministero del Lavoro delle politiche Sociali.

Una copia del contratto, necessariamente stipulato in forma scritta, dovrà essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall’inizio della prestazione.

L’impugnazione del contratto è consentita entro il termine di 270 giorni.

Sono pari a 4 il numero massimo di proroghe,  previo espresso consenso del lavoratore, e comunque entro il limite dei trentasei mesi, a prescindere dal numero di contratti, pena la conversione del rapporto a tempo indeterminato.

I contratti di somministrazione rientrano nel conteggio dei  limiti del contratto a temine.

Contribuzione previdenziale aggiuntiva

In tutti i casi di instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato, sarà previsto un contributo previdenziale aggiuntivo pari allo 0,5% per ogni rinnovo a partire dal secondo.

Tale aliquota contributiva va dunque a sommarsi al contributo di finanziamento della NaspI, già in vigore e pari all’1,40%, al cui versamento sono obbligati i datori di lavoro che occupano lavoratori a tempo determinato.

Stante la medesima natura dei due contributi, appare plausibile la possibilità di recuperare questo onere in caso di successiva conversione del rapporto a tempo indeterminato.

 

Altri provvedimenti

 

Maxi indennizzo per i licenziamenti 
Per i licenziamenti illegittimi l'indennità massima al lavoratore sale da 24 a 36 mensilità. L'indennizzo minimo passa da 4 a 6 mensilità
Sanzioni contro le delocalizzazioni

 

Restituzione degli aiuti produttivi per chi delocalizza entro 5 anni. Sanzioni da 2 a 4 volte l'importo indebitamente fruito.

 

 

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Novità sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) a partire dal 15 agosto 2018

A partire dal 15 agosto 2018, entra in vigore il “campo aperto” di applicazione del Decreto RAEE 49/2014 anche chiamato “Open Scope RAEE”. 

Una serie di prodotti finora non inquadrabili all’interno di nessuna delle 10 categorie, pur avendo tutte le caratteristiche di un’apparecchiatura elettrica ed elettronica (AEE), dal 15 agosto rientreranno nel campo di applicazione del Decreto RAEE.

Il Registro Produttori AEE provvederà per chi è già iscritto ad una riclassificazione degli AEE già registrati ed invierà una comunicazione PEC agli interessati, per le verifiche o variazioni da eseguire in caso di valutata necessità.

Entro il 15 agosto 2018, i Produttori/Importatori dei nuovi AEE dovranno iscriversi al Registro tramite le modalità telematiche, già previste per gli scorsi anni.

Il provvedimento avrà variabile interesse anche nella catena seguente alla produzione, ossia su distribuzione, installazione, assistenza o trasporto AEE, così secondo le regole precedentemente individuate dalla norma previgente.

Il provvedimento, per la sua natura di valutazione aperta dei nuovi AEE è di non facile ed immediata lettura. CNA è impegnata in continui approfondimenti, sui quali inoltreremo informazioni successive.


Per quesiti tecnici o informazioni contattare

Il servizio Ambiente Sicurezza di CNA Ferrara scarl

Tel. 0532749111

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CONVENZIONE CNA e AVVOCATI per il RECUPERO CREDITI

CONVENZIONE CNA e AVVOCATI

CNA Ferrara rinnova e perfeziona una convenzione con un gruppo di avvocati Soci per supportare le imprese e gli imprenditori Soci relativamente al recupero crediti:

1. Si rinuncia al 15% delle spese forfettarie;

2. TARIFFA DECRETI INGIUNTIVI (come da tabelle allegate in cui sono riporatati gli importi già scontati rispetto alle tariffe forensi)

  • GIUDICE DI PACE: tariffa del Gdp di Ferrara meno il 10%;
  • TRIBUNALE: tariffa di Ferrara meno il 15%;

3. PRECETTI

  • Tariffa base del 2014 meno il 10%;

4. ESECUZIONI MOBILIARI

  • Sconto del 10% per ogni fase prevista dalla tariffa ( valore medio)

5. ES. IMMOBILIARI

  • Sconto del 10% per ogni fase prevista dalla Tariffa ( valore medio)

7. PPT

  • Sconto del 10% per ogni fase prevista dalla Tariffa ( valore medio)

8. DIFFIDE

  • Fino a € 1000 costo - 70 euro
  • Da 1000 a 5000 euro - costo 120 euro
  • Da 5000 a 26 000 costo -200 euro
  • Oltre 26000 costo - euro 250

 

FERRARA 

Aliprandi Avv. Daniele

338-3357604

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Battistello Avv. Alessandro

320-4548346

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Caselli Avv. Alessandra

0532-311825 / 339-7033378

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Ciardiello Avv. Laura

0532/470304 - 340/5348411

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De Nunzio Avv. Marco

0532-200224

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Ferri Avv. Donatella

349-1656673

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Ferri Avv. Valeria

0532-470776 / 347-8571620

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Filippone Avv. Gianluca

0532-471930

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Giudice Avv. Rosalba

0532-459161 / 340-2847905

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Guarini Avv. Paola

0532-1826277 / 347-3020551

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La Malfa Avv. Giorgio

0532-203360 / 335-8222320

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Marchesini L.—Vandelli L. Studio Legale Assoc.

0532-210472 / 348-9339388

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Nagliati Avv. Giovanna

0532-871038 / 0532-863914

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Nappo Avv. Milena

0532-1825099 / 347-9647862

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Scaglianti Avv. Paolo

0532-247425 / 0532-410028

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Tornello Avv. Andrea

347-0379963

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Villani Avv. Alberto

0532-247100

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Zappaterra Avv. Vittorio

0532-240045 /339-4422235

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Zecchi Avv. Francesca

0532-243452

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ARGENTA

Cavallini Avv. Elena

0532-859125

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Gualandi Avv. Sara

0532-800579 / 338-8712977

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BONDENO

Pancaldi Avv. Bernardo

0532-893815 / 335-6040906

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CENTO

Botti Avv. Valeria

051-900551 / 333-3503355

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Lanzoni Avv. Alessandra

051-6831387 / 339-3373771

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SAN FELICE SUL PANARO

Molinari Avv. Sandra

346-6428087

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Neri Avv. Roberto Maria

0535-91030 / 346-7423691

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