Comunicati Stampa

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  • Il responsabile nazionale Tomei intervenuto all’Assemblea dei balneatori della Cna a Lido di Spina.

    Il portavoce Ghedini propone al Comune di Comacchio un tavolo per velocizzare e snellire le pratiche burocratiche

    Ferrara - La Bolkestein può davvero cessare di costituire un motivo di grave pregiudizio per l'attività dei balneatori? La strada verso la soluzione sembra sia stata imboccata, in seguito alla condivisione delle linee interpretative della Direttiva proposte da Cna Balneatori da parte del Governo. Ne ha parlato Cristiano Tomei, responsabile nazionale di Cna Balneatori all'assemblea degli stabilimenti balneari associati, che si è tenuta al Bagno Kursaal a Lido di Spina. "Ci siamo incontrati con il ministro Centinaio, trovandoci sulla stessa lunghezza d'onda – ha riferito Tomei – Ora chiediamo al Governo che attui la necessaria riforma nei tempi più rapidi possibili". Ciò che Cna Balneatori sostiene in sintesi (e che dovrebbe essere contenuto nella nuova legge) è la non applicazione della Direttiva alle attuali attività balneari, che dovrebbero essere escluse dalle aste, in quanto esiste ampia disponibilità di aree demaniali per nuove iniziative imprenditoriali. Di conseguenza, le imprese balneari già operanti potrebbero continuare a svolgere la loro attività per un tempo illimitato.

    Una linea pienamente sostenuta dal portavoce dei balneatori della Cna Nicola Ghedini, il quale, aprendo l'incontro ha voluto ringraziare Tomei per la coerenza e la determinazione con la quale l'Associazione ha rappresentato le ragioni degli stabilimenti balneari, supportando una categoria che, comunque, in questi anni ha continuato a credere nella propria attività, realizzando investimenti per essere all'altezza delle nuove domande e garantendo qualità e servizi competitivi.

    In riferimento alla situazione degli stabilimenti dei Lidi, Ghedini ha evidenziato, inoltre, tra le questioni da affrontare in vista della prossima stagione balneare, quella della burocrazia. "La nostra attività - ha ricordato il portavoce dei balneatori – ci porta a confrontarci con diversi Enti (Capitaneria di porto, Demanio, Comune, Dogana, Usl), ciascuno con le proprie regole e interpretazioni normative. Il nostro lavoro ne risulta fortemente complicato e reso difficile dalla molteplicità di procedure e autorizzazioni che ci vengono richieste". Sarebbe importante arrivare ad un coordinamento tra gli Enti, ha auspicato Ghedini che ha poi proposto la creazione di un tavolo di lavoro tra Comune di Comacchio e balneatori volto a individuare modalità operative chiare e condivise con l'obiettivo di velocizzare e snellire le procedure autorizzative. 

     

  • Per Ferrara richiesto impegno su infrastrutture, appalti, burocrazia, turismo e credito

    Spirito di collaborazione per affrontare i problemi per la competitività delle imprese e del territorio

    Ferrara - Un patto per la competitività proposto da Cna Emilia Romagna, utile anche al territorio ferrarese per crescere, superando vecchi gap strutturali da tempo irrisolti, che veda al centro le piccole e medie imprese. Pmi che, nel proprio lavoro quotidiano, debbono fare i conti con forti contrappesi imposti dal sistema Paese: fisco, burocrazia, difficoltà di accesso al credito e chiedono alla politica cosa intende fare per alleviare la loro "fatica", anche nella nostra realtà regionale e locale.

    Se ne è discusso in oltre due ore di confronto nel merito dei problemi, alla presenza di un centinaio di imprenditori, animati da un positivo spirito di collaborazione teso a ricercare terreni comuni di lavoro e possibili approdi concreti ai problemi. L'incontro dell'altra sera del gruppo imprenditoriale dirigente della Cna con i quattro consiglieri regionali eletti nella nostra provincia – Marcella Zappaterra e Paolo Calvano del Pd e Alan Fabbri e Marco Pettazzoni della Lega Nord – ha preso le mosse dalla piattaforma di confronto di Cna Emilia Romagna rivolta alla Regione e dalla proposte dell'Associazione sugli asset essenziali per una crescita che veda le piccole e medie imprese protagoniste.

    Ma lo sforzo di Cna – contenuto nella relazione del presidente provinciale Davide Bellotti, che ha dato il via al confronto – ha cercato di collegare strettamente politiche regionali e questioni strategiche per lo sviluppo del nostro territorio: in primis quella delle infrastrutture divenuta – secondo Bellotti – "una vera e propria emergenza, tale da ostacolare seriamente la competitività della nostra provincia e delle sue imprese. Dobbiamo comprendere che questa rappresenta una assoluta priorità per la nostra provincia" ha ribadito Bellotti. E dunque, Cispadana e Ferrara Mare in primis, ma anche un piano sistematico di manutenzione di strade, ponti e vie d'acqua. Cosa intende fare la politica?

    Differenti le letture delle ragioni per cui, a distanza di anni i progetti rimangono ancora irrealizzati. Sulla Cispadana, Alan Fabbri: "Le colpe stanno in chi ha governato in questi anni, si scopre solo ora che mancano 200 milioni di euro alla realizzazione del Progetto? E' la Regione che deve sostenere il costo del progetto". Dall'altra Paolo Calvano ha posto, invece, l'accento sulle tormentate vicende nazionali che hanno segnato il percorso dei vari progetti infrastrutturali, costretti alla ripartenza dal succedersi dei diversi governi. "Siamo impegnati in Regione a trovare i soldi che servono per la Cispadana, ma occorre che il Governo consideri questa opera una priorità – ha puntualizzato - così come la terza corsia del tratto autostradale tra Ferrara e Bologna". Di fatto, la questione delle infrastrutture è un problema "che pagano tutti i cittadini e le imprese", ha aggiunto Marco Pettazzoni.

    "A Ferrara sono aperte opportunità nuove rispetto al passato", ha tuttavia rilevato Marcella Zappaterra, convinta che sia "indispensabile raccogliere le sfide sul tappeto, utilizzando le risorse economiche previste dai bandi regionali per gli investimenti, ad esempio in materia di innovazione, internazionalizzazione e formazione, che offrono spazi importanti alle pmi".

    La complessità delle questioni sollevate da Cna – oltre a infrastrutture, fisco, burocrazia e credito, anche il tema dell'accesso delle pmi agli appalti, turismo e cultura, formazione – è certo rimasta interamente sul tappeto, malgrado la reciproca volontà di collaborazione e l'impegno a sostegno degli interessi del territorio, che i consiglieri regionali hanno tenuto a sottolineare. "La sfida di Ferrara - ha così chiuso il dibattito il presidente Bellotti - sarà quella di convergere, tutti insieme, al di là delle divisioni politiche, sulle priorità per il suo sviluppo poste questa sera".

  • La prima delle due giornate promosse da Cna Autoriparazione al circuito di Pomposa sulla Romea aperta con un importante convegno sulla evoluzione del settore auto. Oggi, la festa aperta al pubblico, con corsi per la guida di auto e moto, il motoraduno delle auto d’epoca e le prove in pista di kart

    Ferrara - La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato. Un principio, quello contenuto nell'articolo 1 del Codice della Strada, contraddetto dalla spaventosa cifra di morti - una media di 3300 all'anno – a causa di incidenti stradali. Una vera e propria guerra dalle diverse concause, in cui stili di guida e condizioni di efficienza degli autoveicoli hanno certo la loro parte.

    Gli autoriparatori della Cna di Ferrara hanno deciso che il tema li riguarda da vicino e lo hanno affrontato con due giornate dal titolo "Veicolo sicuro per una guida sicura. Perché la sicurezza non è uno scherzo", presso il circuito di Pomposa sulla Romea, combinando riflessioni sui necessari cambiamenti che dovranno riguardare il loro lavoro, soprattutto alla luce elle forti trasformazioni tecnologiche che investono il settore auto, con una vera e propria festa popolare all'aperto a cui oggi, domenica, lungo le piste del circuito kart di Pomposa il pubblico è invitato a partecipare. Il programma offre corsi teorici e pratici di guida sicura in auto e moto con campioni ed esperti come Luca Pedersoli e Alex De Angeli, giri liberi in kart e moto su pista, il raduno di bellissime auto d'epoca tenute come gioielli da artigiani appassionati.

    Intanto ieri mattina, con il contributo di un gruppo di esperti qualificati, politici e dirigenti di categoria della Cna, si è cercato di andare a fondo su ciò che sta cambiando nel mondo dell'auto e sulle tendenze dei prossimi anni, che vedranno un parco veicolare diviso tra due tendenze opposte, come ha spiegato il ricercatore Marc Aguettaz, amministratore delegato di Gipa Italia: da un lato il progressivo aumento dei veicoli immatricolati al di sotto dei 5 anni (ipertecnologici e sempre più connessi), dall'altro l'innalzamento del segmento delle auto con oltre 15 anni di età. Con conseguenze radicalmente diverse ai fini della manutenzione e nei contenuti professionali stessi degli autoriparatori, se si considera, tra l'altro, che nel prossimo decennio, si valuta che la quota parte dei veicoli a benzina (attualmente attorno al 41%) sarà sostituito gradualmente dalle auto ad alimentazione ibrida (49%) ed elettriche (20,04%).

    "Ci chiediamo – ha esordito Devid Fiorini, presidente provinciale degli autoriparatori associati alla Cna di Ferrara – come far comprendere ai nostri clienti che la qualità, l'aggiornamento e la serietà professionale rappresentano un valore fondamentale, anche ai fini della loro sicurezza". Sono oltre 600 le imprese del settore dell'autoriparazione in provincia di Ferrara, con un complesso di quasi 2500 addetti: un pianeta in grande fermento che vede un forte rimescolamento delle tradizionali specializzazioni.

    Secondo le statistiche, quello degli operatori indipendenti, degli artigiani in sostanza, è ancora il riferimento privilegiato da automobilisti che scelgono innanzitutto affidabilità, rapidità di esecuzione, vicinanza e offerta di servizi.

    Ma c'è poco da riposare sugli allori. "Sappiamo che dovrà cambiare ancora l'approccio di noi operatori al nostro lavoro e le stesse nostre aziende dovranno ancora profondamente innovarsi – ha richiamato Franco Mingozzi, presidente nazionale di Cna Servizi alla Comunità, concludendo i lavori del convegno - Imprese sempre più polifunzionali e polivalenti, altamente specializzate. Al tempo stesso, siamo profondamente convinti che la professionalità è condizione essenziale per la sicurezza sulla strada e che questo valore debba essere riconosciuto dalle leggi dello Stato".

    All'incontro, coordinato dal giornalista Mario Rossi della testata Quattroruote, sono inoltre intervenuti Luigi Minen, responsabile del progetto formazione Texaedu; Emanuele Biagetti esperto Ega e l'on. Sara Moretto, componente della X Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati.

  • Un patto per la competitività in Emilia Romagna al centro  dell’iniziativa in programma mercoledì 26 settembre

     

    Ferrara - "Un Patto per la competitività della Regione Emilia Romagna": è il tema al centro dell'incontro, organizzato dalla Cna per mercoledì 26 settembre, alle ore 20,30, presso la sede di via Caldirolo, con i consiglieri regionali eletti in provincia di Ferrara, alla presenza degli imprenditori dirigenti dell'Associazione.

    Interverranno: Paolo Calvano, consigliere regionale del Partito Democratico, Alan Fabbri e Marco Pettazzoni, consiglieri regionali della Lega Nord e Marcella Zappaterra, consigliere regionale del Partito Democratico. I lavori saranno introdotti da Davide Bellotti, presidente provinciale della Cna e moderati dal direttore provinciale dell'Associazione Diego Benatti.

    Il "Patto per la Competitività" è una piattaforma di confronto di Cna Emilia Romagna rivolta alla Regione Emilia-Romagna, nella quale sono portate a sintesi le esigenze delle imprese, indicando obiettivi concreti volti a creare un ambiente più favorevole allo sviluppo equilibrato e diffuso dell'imprenditoria nella nostra regione. Il "Patto" prende le mosse da quelle che vengono considerate le "fatiche dell'imprenditore", ovvero burocrazia, fiscalità, credito, legalità, infrastrutture, per lanciare una serie di proposte su "driver" considerati indispensabili per la crescita dell'impresa: formazione, innovazione, internazionalizzazione, investimenti.

     

     

  • Nicola Ghedini portavoce dei Balneatori Cna: puntare su qualità e riqualificazione di strade, arredo urbano e servizi

    Per la stagione balneare numeri in rosso ma c’è un ritorno ai Lidi che lascia sperare

    Il 27 settembre Cna ha convocato a Lido di Spina l'Assemblea di tutti i balneatori dei sette Lidi con il coordinatore nazionale di categoria Cristiano Tomei. Si riparlerà certamente di Bolkestein, tema ancora sul tappeto in mancanza di una legge nazionale. Della quale le imprese balneari hanno assoluto bisogno per dare un futuro alla loro attività.

    "In questi anni gli stabilimenti balneari dei nostri Lidi – spiega Nicola Ghedini, portavoce provinciale di Cna Balneatori e titolare del Bagno Kursaal di Lido di Spina - hanno realizzato investimenti importanti per offrire più qualità e servizi ai propri clienti. In assenza di norme chiare che ne riconoscano il ruolo fondamentale nel sistema turistico e balneare italiano, è però chiaro come non sia loro possibile programmare a lungo termine".

    All'Assemblea del 27 si farà anche il punto sull'andamento della stagione turistica che si sta concludendo. I dati della Regione mostrano un quadro non positivo: a fine luglio un – 4,7% di presenze complessive rispetto al 2017, manca però ancora il mese di agosto. "Il calo – osserva Ghedini – tocca principalmente i campeggi (-8,5%) e, in parte, le strutture alberghiere, mentre c'è un dato lievemente positivo per gli appartamenti gestiti dalle agenzie (+1,8%). I problemi esistono e vanno affrontati, ma ci sono anche aspetti positivi, che dobbiamo comprendere meglio per individuare soluzioni nuove e migliorare la nostra offerta turistica. E' necessario prendere atto che la crisi, insieme ad altri fattori, ha contribuito a cambiare il volto del turismo balneare, che le modalità di fruizione del prodotto balneare sono oggi diversificate. Da una parte è aumentato il fenomeno de pendolarismo dei week end, ma nel contempo assistiamo ad un ritorno dei proprietari delle seconde case, che scelgono il nostro mare come destinazione principale della loro vacanza".

    Cosa comporta questo per le imprese balneari? "In questi ultimi anni – sostiene il portavoce dei balneatori Cna - la maggior parte delle nostre attività ha incrementato fortemente la propria offerta migliorandone la competitività anche nei prezzi, soprattutto per andare incontro alle richieste dei turisti che guardano con attenzione al tutto compreso e alla convenienza. Dall'altra, abbiamo dovuto cercare di soddisfare una domanda di attività sociali e ricreative che, obiettivamente, negli ultimi anni sono venute nettamente calando. Ormai anche il cosiddetto dopo spiaggia è parte della nostra attività, che comincia alla mattina, al sorgere del sole, per finire a tarda sera. Per altro, si coglie sempre di più, in molti turisti che avevano abbandonato i nostri lidi, il piacere di godersi il mare con pienezza".

    In sostanza, clima e perdurare della scarsa domanda interna sembrano aver contribuito a riavvicinare molti al nostro mare, seppure con limiti legati alle permanenze e ai pernottamenti. Indubbiamente esistono problemi più strutturali, che rendono meno attrattivi i Lidi comacchiesi rispetto ad altre località balneari. "Siamo giunti ad un punto tale da non poter più essere ignorato. La pessima manutenzione delle strade, il degrado e le cattive condizioni dell'arredo urbano, soprattutto di una parte dei Lidi come Spina, sono un fattore che allontana anziché avvicinare turisti. E' assolutamente necessario arrestare questo declino, perché veramente il turismo balneare è una delle carte più importanti che abbiamo da giocare per l'economia del nostro territorio".

  • Le candidature possono pervenire entro il 30 settembre

    Sono aperte dal 1° luglio le iscrizioni a Cambiamenti, premio al pensiero innovativo delle neo imprese italiane indetto dalla CNA, che verrà assegnato il 30 novembre a Roma. L'iniziativa, che si è ormai distinta come evento di spicco nell'universo delle start up, ha registrato, nelle prime due edizioni, oltre 1300 imprese candidate, con più di 40 eventi territoriali di premiazione. A Ferrara sono state 22 le start up, create soprattutto da giovani, che hanno concorso alla scorsa edizione del premio, operanti in vari settori: dalla robotica ed engineering, alla cultura e turismo, dai servizi di tipo socio-educativo alla diagnostica nella sanità, dall'ecoedilizia all'efficienza energetica, dalla produzione multimediale alla moda sino al settore alimentare.

    Numerose, anche per questa edizione 2018, le opportunità per le imprese che si candideranno, entrando a far parte di una rete che offrirà loro, anche alla chiusura del contest nazionale, possibilità di confronto e di approfondimento. Ventimila euro e un viaggio a Dublino, per incontrare prestigiosi esperti, sono i più importanti premi in palio, oltre a strumenti, servizi e opportunità per crescere, messi a disposizione da CNA e dai partner Google Italia, Facebook, H-Form, Starsup, Start Up Italia, Roland Dg Italia, con il supporto di Artigiancassa.

    "Innovazione e creatività – sottolinea Bruno Faccini, presidente provinciale dei Giovani Imprenditori CNA - costituiscono un acceleratore importante per la crescita delle imprese e il rilancio dell'economia. Propensioni particolarmente forti tra le neo imprese che Cna, giustamente, intende valorizzare con il Premio Cambiamenti. Alle quali viene offerta una occasione importante per entrare in una rete imprenditoriale ricca di occasioni di confronto e di scambio di esperienze e pratiche innovative, facendosi conoscere e allargando il proprio mercato".

    Chi può partecipare al Premio "Cambiamenti" e quali sono i requisiti richiesti:Il Premio Cambiamenti è rivolto a neo imprese di micro piccole dimensioni, costituite dopo il 1° gennaio 2015, che abbiano saputo innovare prodotti e processi, attraverso la loro quotidiana attività, con l'ambizione di rappresentare al meglio il nostro Paese. Imprese, inoltre, che abbiano espresso la capacità di introdurre un cambiamento nel loro settore di attività, nel territorio dove operano o nella comunità che vivono. Le domande possono essere presentate entro il prossimo 30 settembre. Per maggiori informazioni e per candidarsi, è indispensabile compilare il form di partecipazione disponibile online sul sito: www.premiocambiamenti.it

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  • In serata la partecipazione all’evento de La Moda in Castello alla presenza di oltre 1500 spettatori

     

    La Presidenza regionale della CNA, con il suo Presidente Dario Costantini, si è riunita ieri, mercoledì 5 settembre, con la Presidenza e una folta delegazione della Direzione territoriale della CNA di Ferrara, per esaminare il Patto per la competitività di CNA  Emilia – Romagna che, entro la fine del mese di settembre, sarà presentato ai consiglieri regionali di Ferrara.

    Nella stessa serata, la Presidenza regionale della CNA ha incontrato le dodici imprese impegnate nella manifestazione de La Moda in Castello, organizzata dalla stessa CNA e CNA Federmoda di Ferrara, e con le autorità locali intervenute all’iniziativa, tra le quali il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Paolo Govoni.

    Come ha sottolineato il Presidente regionale Dario Costantini, rivolgendo il proprio saluto dal palco de La Moda in Castello agli oltre 1500 spettatori presenti alla serata, questo importante evento ferrarese rappresenta una eccellenza da valorizzare all’interno del sistema associativo regionale e nazionale.

     

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  • Il 5 settembre torna la manifestazione dai grandi numeri che combina moda e spettacolo.

    Dodici le imprese sul palco, che seguirà il filo conduttore del connubio tra Ferrara “città da Oscar” e il cinema

     

    Sarà dedicata all'immagine e al contributo di Ferrara alla storia del cinema l'edizione 2018 – la dodicesima - de La Moda in Castello Cna, prestigiosa manifestazione di moda e spettacolo che richiama, ogni anno, numeri importanti e un pubblico da grandi occasioni. L'appuntamento, dal titolo "Ferrara e il cinema.... Una storia da Oscar", è per mercoledì 5 settembre, alle 21, in piazza Castello a Ferrara e già c'è molta attesa per questo importante e atteso evento, edizione 2018, realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Ferrara e la direzione artistica di Made Eventi; media partner Suono e Immagine e Telestense. Presentano la serata il regista e attore Stefano Muroni e la presentatrice televisiva Serena Miller.

    Cna e Cna Federmoda continuano, dunque, coerentemente nell'impegno volto a rendere protagoniste le imprese del settore moda, valorizzandone le diverse specializzazioni, le risorse di perizia, eleganza, fantasia e creatività, che incarnano le migliori qualità dell'artigianato e dalla piccola impresa made in Italy. Lo ha sottolineato il presidente provinciale della Cna Davide Bellotti, illustrando le novità de La Moda in Castello 2018, nella conferenza stampa alla quale hanno preso parte, inoltre, il direttore Cna Diego Benatti, la presidente e la responsabile di Cna Federmoda Laura Vallieri e Linda Veronese, l'assessore al commercio Roberto Serra e Alessandro Pasetti di Made Eventi, società alla quale che cura la direzione artistica dell'evento.

    Come ha puntualizzato la presidente Federmoda Laura Vallieri, La Moda in Castello rappresenta sempre più uno strumento per mostrare la vitalità ed eccellenza del sistema moda ferrarese, in leggera ripresa dopo la crisi degli ultimi anni. Ma anche – ha puntualizzato il presidente Bellotti - per lanciare idee forti sull'idea di un nuovo possibile modello di sviluppo di Ferrara, in grado fare leva sulle risorse ed eccellenze e sullo stretto intreccio tra tra sistema produttivo, cultura e arte.

    Sono 12 le aziende che sfileranno presentando un anticipo delle proprie collezioni autunno – inverno: Acconciature Paola Lui&Lei (bellezza e benessere – Ferrara); Atelier Il Sogno (abiti da sposa, sposo e cerimonia – Ferrara; Avéva (bracciali, cinture e pendenti – Voghiera); Bellessere (intimo specializzato curvy, sportivo e per le grandi occasioni – Ferrara); Cappelli Ricami (ricami all'avanguardia per l'alta moda – Bondeno); Emma B. Taglie comode (abbigliamento donna linee confortevoli – Ferrara); Gioielli Scaroni (gioielleria – Migliarino); Inpell Pelletteria (cinture in pelle e accessori artigianali – Ostellato); Interno4 (abbigliamento e accessori donna – Ferrara; Maison blanche (total look donna elegante e ricercato – Lido degli Estensi); Pelled'oca (abbigliamento donna da occasione e cerimonia – Ferrara); Rondina Store (abbigliamento e calzature donna, uomo, bambino - S. Bartolomeo in Bosco).

    La serata avrà, come sempre, un ritmo spumeggiante e di effetto, tra moda e spettacolo ripercorrendo, come ha spiegato Pasetti, le suggestioni dello stretto legame tra Ferrara, "città da Oscar", e la storia del cinema. Nel corso della serata saranno presentati 10 film di cineasti ferraresi, girati a Ferrara, o comunque legati al nostro territorio, che faranno da filo conduttore della sfilata dei capi moda del prossimo autunno – inverno, di accessori e gioielli dalle linee preziose e innovative. I contributi artistici sono affidati a personalità di spessore come quella della musicista politstrumentista, violinista e vocalist Anna Nash e di Paolo Zanarella, musicista eclettico, protagonista di singolari performance con il suo pianoforte. Le colonne sonore sono affidate a ad Enrico Foli. L'organizzazione della sfilata è della società Made Eventi, la regia di Sandra Baggio, service ed effetti speciali a cura di Suono & Immagine, ideazione e montaggio dei video clip, Stefano Muroni. Gli sponsor della manifestazione: BPER Banca, Soenergy – Energia più vicina, UnipolSai Assicurazioni, Estense Motori, Fiditalia, Fitalog, La Brasiliana.

    Attenzione: per quanti non potranno essere presenti alla serata di mercoledì, o vorranno rivederne i momenti salienti, lunedì 10 settembre, alle ore 21, andrà in onda sulla emittente televisiva Telestense e TeleFerrara La Moda in Castello in versione integrale.

  • “Comune che vai fisco che trovi”. Ferrara sostanzialmente stabile (con un lieve rialzo), ma altri Comuni hanno fatto meglio.

    Il  Tax free day si conferma il 5 agosto

     

    Il presidente CNA Bellotti: fisco iniquo è ora di cambiare 

     

    Ferrara - Se non interverranno correttivi, la pressione fiscale media sulle piccole imprese quest'anno salirà ancora, passando dal 61,2% del 2017 al 61,4%: un segno "più" che non può certo favorire lo sforzo di rilancio delle piccole e medie imprese, ossatura portante del sistema produttivo italiano. Per altro, il dato di sintesi non fotografa le profonde differenze nella tassazione locale sul territorio nazionale, oscillando tra i due estremi della virtuosa Gorizia al 53,8% e la maglia nera di Reggio Calabria al 73,4%. Una pressione fiscale media sulla piccola impresa tipo ascrivibile all'aumento programmato della contribuzione previdenziale dell'imprenditore, che produce un ampliamento del divario tra la pressione fiscale che grava sulle piccole imprese (il 61,2% nel 2017), rispetto al 42,4% di media nazionale sulla totalità dei contribuenti: un'ingiustizia che vale ben 18,8 punti percentuali.

    Sono questi i dati salienti del Rapporto 2018 dell'Osservatorio CNA "Comune che vai, fisco che trovi" sulla tassazione delle piccole imprese in Italia, che analizza il peso del fisco sul reddito delle piccole imprese in 137 comuni del nostro Paese, compresi tutti i capoluoghi di provincia.

     

    • Prendendo in esame la situazione di Ferrara, l'incidenza del prelievo fiscale complessivo sulle piccole imprese aumenta leggermente, passando dal 59,5% del 2017 al 59,8% 2018, al 50° posto della classifica nazionale dei 137 Comuni. Confermata, inoltre, la data del 5 agosto come Tax free day: giorno in cui, finalmente, le imprese potranno lavorare per se stesse, dopo avere assolto per intero alla pesante mole di obblighi fiscali e contributivi che grava su di loro.

     

    "Un quadro - sottolinea il presidente provinciale della CNA, Davide Bellotti – che, mentre testimonia un certo impegno volto ad evitare un ulteriore appesantimento della già considerevole pressione fiscale sulle imprese ferraresi, evidenzia come ancora rimanga intatto nella sua interezza il macigno che ne impedisce lo sforzo di ripresa. La classifica dei Comuni esaminati dall'Osservatorio nazionale CNA sulla tassazione dimostra, comunque, che fare di più è realmente possibile. Analizzando la classifica nazionale non si può non riscontrare che Comuni a noi vicini, tra l'altro nell'ambito della nostra stessa regione, applicano una pressione fiscale meno onerosa sulle piccole e medie imprese locali: come Imola al 54,9%, Faenza con il 56,4%, Reggio Emilia 57,9%".

      

    In generale, il dato di fondo è che l'incidenza del fisco sulle pmi è ancora troppo elevata, da qualunque punto di vista lo si voglia analizzare. "E' arrivato il momento di intervenire su un sistema fiscale evidentemente squilibrato – conclude Bellotti - che non tiene conto, tra l'altro, delle profonde trasformazioni dei mercati e delle esigenze competitive delle imprese. La Cna ha avanzato da tempo proposte che possono realmente contribuire a un fisco più equo e sostenibile per le piccole imprese. Ad esempio, con l'introduzione in modo progressivo e credibile della Flat tax secondo un piano che, sulla base delle risorse rese disponibili attraverso il recupero dell'evasione e la riduzione della spesa pubblica, preveda la riduzione delle aliquote Irpef a partire da quelle più basse del 23% e del 27% ed elimini la discriminazione attuale operata dalle detrazioni da lavoro delle piccole imprese personali. Inoltre, occorre rendere l'Imu pagata sugli immobili strumentali delle imprese completamente deducibile dal reddito d'impresa, prevedere il riporto delle perdite per le imprese che adottano il regime semplificato di determinazione del reddito secondo i criteri di cassa, già con riferimento alle perdite generate nel 2017. Infine, è necessario estendere il regime forfetario. o a tutte le imprese individuali e professionisti con ricavi inferiori a 100.000 euro è sicuramente la via giusta. Anche a livello locale, si può intervenire attivamente sulla leva fiscale: confermiamo, in questo senso, la nostra disponibilità ad un confronto di merito con tutte le amministrazioni locali."

      

    • L'Osservatorio CNA "Comune che vai, fisco che trovi" calcola il total tax rate (Ttr), vale a dire l'ammontare di tutte le imposte e di tutti i contributi sociali obbligatori che gravano sulle imprese espresso in percentuale sui redditi, basando la sua analisi sull'impresa tipo italiana, con un laboratorio e un negozio, ricavi per 431mila euro, un impiegato e quattro operai di personale, 50mila euro di reddito.

     

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  • Accordo sull’ ampliamento della fascia oraria di intervento e possibilità per gli impiantisti  di sostare negli stalli dei residenti

    Importanti risultati per manutentori e trasportatori che operano nella ZTL

    Però è necessario applicare rapidamente le nuove condizioni

    In riferimento alla ipotesi di nuovo regolamento ZTL, che dovrà essere sottoposto al voto del Consiglio comunale di Ferrara, il presidente dell'Area Cna di Ferrara Riccardo Cavicchi ha rilasciato la seguente dichiarazione.

    "CNA Ferrara è da sempre molto attenta alle problematiche ambientali ed alla tutela del centro storico della città – premette Cavicchi - ma nel contempo la nostra Associazione ha condotto, in questi anni, un costante e, in taluni momenti, acceso confronto con l'Amministrazione comunale, finalizzato a consentire agli imprenditori che operano all'interno del centro storico di poter accedere e sostare con la dovuta flessibilità e tranquillità".

    Da non dimenticare, infatti, che questi operatori si recano in centro per lavorare, per risolvere problemi di imprese e cittadini. Dunque, a parere di CNA, devono poterlo fare certo nell'ambito di determinate regole, ma potendo gestire gli orari di accesso sulla base delle loro esigenze organizzative.

    "Il nuovo Regolamento ZTL compie importanti passi avanti – sottolinea Cavicchi - ed introduce rilevanti modifiche nella concessione dei permessi per l'accesso da parte di artigiani, autotrasportatori e commercianti all'area a traffico limitato, attraverso l'individuazione di sette fasce orarie di accesso, così da consentire agli operatori economici una maggiore flessibilità nella scelta degli orari più confacenti alle loro esigenze lavorative. Il confronto con l'Amministrazione comunale ha, quindi, contribuito a razionalizzare e migliorare i criteri di concessione dei permessi. Questo vale per gli autotrasportatori in conto terzi ed in conto proprio, per gli operatori commerciali con esercizio all'interno della Ztl e per le attività di consegna a domicilio delle merci che vedono peraltro ampliata la fascia oraria di accesso all'area a traffico limitato".

    Ma il risultato più rilevante per CNA, scaturito da un intenso confronto con l'Amministrazione Comunale, riguarda gli impiantisti, che oltre ad avere frequentissime esigenze di accesso al centro storico, per la tipologia di attività svolta necessitano di poter sostare nelle vicinanze della sede dell'impresa o del domicilio del cittadino, presso il quale deve eseguire l'intervento di riparazione. Non è infatti pensabile trasportare materiali ingombranti e pesanti attrezzature per centinaia di metri.

    Oltre all'ampliamento della fascia oraria di accesso alla Ztl, il nuovo regolamento prevede la possibilità di sostare negli stalli dei residenti, qualora questi siano liberi. A queste imprese, infine, insieme al permesso di accesso alla Ztl verrà rilasciato anche un permesso di sosta, sia all'interno della Ztl che nelle strade immediatamente adiacenti.

    "Valutiamo positivamente questa scelta – conclude il presidente dell'Area CNA- che risponde ad esigenze ripetutamente sollecitate dagli imprenditori del settore. Ci auguriamo che tutta la fase attuativa del nuovo regolamento possa trovare attuazione in tempi molto rapidi, in modo da consentire agli imprenditori di accedere alla ZTL e di operare con la dovuta tranquillità, soprattutto evitando le sanzioni, delle quali oggi, in assenza del permesso di sosta, sono frequentemente vittime".

    Listone

  • Conferenza stampa della Cna Area di Copparo – Berra

    A qualche settimana dalla nomina, il presidente dell'Area Cna di Copparo – Berra, l'imprenditore Paolo Mazzini illustra gli intenti alla base del suo mandato, attento al confronto con le Amministrazioni locali, che vorrebbe meno condizionate da impedimenti e vincoli, più autonome e attente alle esigenze delle imprese. Un ruolo dell'Associazione – quello delineato da Mazzini – più dinamico e aperto al confronto con tutte le forze politiche: "perché vogliamo confrontarci con tutti, e soprattutto far comprendere maggiormente le ragioni di Cna e delle imprese".

    Alla conferenza stampa che si è tenuta stamane a Copparo, il responsabile della sede Francesco Robboni ha evidenziato l'impegno dell'Associazione nell'essere forza propositiva, di fronte all'esigenza di un rilancio vero dell'economia e delle imprese, possibile a condizione che a livello nazionale, ma anche locale ciascuno si impegni a fare la propria parte: dalla riduzione della pressione fiscale e del costo del lavoro a carico delle imprese, ad una vera diminuzione della burocrazia.

    Nell'ambito del territorio dei sei Comuni del Mandamento esistono ampi spazi di miglioramento delle politiche amministrative: insomma si può fare di più e meglio, sostengono Mazzini e Robboni. La maggior parte delle opere pubbliche e degli appalti di questi anni sono stati assegnati ad aziende fuori del territorio e, addirittura, di altre Regioni. Necessario porsi il problema di come valorizzare di più, pur nell'ambito delle normative vigenti, le imprese locali, promuovendo occasioni di confronto e possibile collaborazione a partire dai progetti di investimento futuri. Un amo lanciato a sindaci e amministratori dei sei Comuni, ai quali si sollecita più impegno, oltre i condizionamenti imposti da Stato e Regione, ad esempio sul versante della semplificazione burocratica o degli assetti di governo amministrativo dell'Area. Poco convinta del valore delle "mini" fusioni (vedi Ro – Berra o Tresigallo – Formignana), Cna spinge per il progetto più ambizioso: solo la fusione dei sei Comuni – sostengono il presidente Mazzini e il responsabile Robboni – può assicurare un vero cambio di passo della politica amministrativa, sul versante della qualità di governo dell'economia del territorio, della efficienza e degli investimenti.

  • In assenza di soluzioni concrete da parte del Governo, la nostra risposta sarà il fermo dell'autotrasporto".
    Lo scrive nero su bianco Unatras, l'Unione delle più rappresentative federazioni del trasporto su gomma, in una lettera inviata oggi al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.
    "A più di un mese di distanza dal Suo insediamento alla guida del dicastero dei Trasporti e dall'invio delle nostre ripetute richieste di incontro per la pronta risoluzione delle problematiche segnalate - scrive Unatras - siamo costretti a constatare la totale indifferenza di questo Governo nei confronti della categoria dell'autotrasporto merci".
    Il che sta già producendo gravi effetti alle imprese del settore: non è ancora stata emanata la circolare dell'Agenzia delle Entrate che consente le deduzioni forfettarie per le spese non documentate delle imprese di autotrasporto, "Motivo per cui queste ultime - scrive Unatras - oltre a essere costrette a rimandare il pagamento delle tasse, stanno subendo danni incalcolabili".
    Fra le richieste e i nodi da sciogliere ci sono:
    • la certezza delle risorse strutturali;
    • il contingentamento imposto dall'Austria, in determinate giornate, al traffico dei camion in uscita dal nostro Paese;
    • il ripristino della piena funzionalità del sistema delle revisioni dei mezzi presso le Motorizzazioni, a garanzia della sicurezza della circolazione;
    • la ripubblicazione dei "costi minimi della sicurezza" e il rispetto dei tempi di pagamento;
    • l'estensione del rinvio della fatturazione elettronica anche agli acquisti di carburante in extrarete.
    "Qualora nei prossimi giorni non arrivassero risposte concrete alle problematiche sopra esposte, le federazioni aderenti a Unatras preannunciano la decisione di proclamare il fermo dei servizi dell'autotrasporto, con modalità che saranno rese note già dalla prossima settimana".

  • Slitta al 1° gennaio 2019 l'obbligo di emissione della fattura elettronica per le cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione, che in base Legge di bilancio 2018 sarebbe dovuto decorrere dallo scorso 1° luglio.

    La proroga è stata disposta con il Decreto Legge 28 giugno 2018, n. 79 pubblicato in pari data nella Gazzetta Ufficiale n. 148.

    Per i prossimi sei mesi, quindi, i titolari di partita IVA potranno ancora utilizzare la scheda carburante per certificare gli acquisti di benzina e gasolio ad uso autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione, ma per detrarre l'IVA e dedurre il costo, dal 1° luglio 2018 resta indispensabile l'utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili. Come previsto dal provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018, assumono rilevanza tutti i mezzi di pagamento esistenti diversi dal denaro contante. Non solo, quindi, gli assegni, bancari e postali, circolari e non, i vaglia cambiari e postali, ma anche i mezzi di pagamento elettronici, come l'addebito diretto, il bonifico bancario o postale e il bollettino postale, oltre alle carte di debito di credito. (Si veda la notizia dell'11 aprile 2018).

    Restano escluse dalla proroga:

    - le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti nell'ambito degli appalti pubblici;

    - le cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motori effettuate da soggetti diversi dagli impianti stradali (ad esempio cessioni effettuate direttamente dalle compagnie petrolifere ovvero dal consorzio ai propri consorziati).

    Come evidenziato da CNA è indubbio che l'introduzione di un obbligo avente tale portata innovativa richieda un periodo più ampio per l'implementazione al fine di consentire ai soggetti coinvolti di applicarlo in condizioni di certezza. Nonostante le precisazioni fornite dall'Agenzia delle entrate con il Provvedimento n. 89757 e con la Circolare n. 8, entrambe del 30 aprile 2018, residuano infatti alcune criticità interpretative che, al momento, non hanno trovato soluzione.

    Di qui la richiesta della CNA di prevedere, nella fase di conversione del DL 79/2018, la disapplicazione delle sanzioni per eventuali comportamenti difformi tenuti dagli operatori esclusi dalla proroga. In ogni caso riteniamo che dal mese di gennaio 2019 sia necessario prevedere un semestre di sperimentazione per consentire un avvio graduale dei nuovi adempimenti, nel quale dovrà essere consentito il doppio regime di fatturazione, su carta e digitale, per scongiurare anche il rischio di blocchi del sistema di interscambio dell'Agenzia delle Entrate che renderebbero impossibile l'arrivo delle fatture a destinazione e il relativo incasso.

     

     

  • Questo il link al comunicato stampa diramato da CNA nazionale in relazione alla volontà espressa dal Governo e dal Presidente del Consiglio dei Ministri di proporre al Consiglio dell’Unione Europea soluzioni volte a risolvere le conseguenze negative provocate dalla Direttiva Servizi, cosiddetta Bolkestein.

     

    Cna Balneatori – lo si legge nel comunicato - chiede, inoltre, di intraprendere con immediatezza tutte le iniziative mirate a escludere, dall’applicazione della Direttiva stessa, le concessioni demaniali marittime.
    Evidenziamo, altresì, il link con la notizia pubblicata sul sito di CNA nazionale.


    http://www.cna.it/cna/raggruppamenti-di-interesse/turismo-e-commercio/notizie/cna-balneatori-apprezziamo-la-volonta#.WzToP9X-ipo

     

     

  • Dalla collaborazione tra Cna Ferrara, Prefettura, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza.

    Lo strumento sarà diffuso tra tutti gli associati. Prima tappa di una iniziativa della Cna sui temi della sicurezza e della legalità

    Ferrara - Come prevenire i furti in azienda, o gestire correttamente il contante, improntare un efficace sistema di videosorveglianza, oppure, ancora, come diminuire i rischi di rapina, prevenire le frodi informatiche e i taccheggi. Sono questi solo alcuni degli argomenti affrontati nel "Vademecum per la sicurezza delle imprese e delle attività commerciali" stilato d'intesa tra Cna Ferrara, Prefettura, Questura, Comando provinciale dei Carabinieri e Comando provinciale della Guardia di Finanza, presentato nel corso di una conferenza stampa presso la Prefettura, con la quale sono stati lanciati finalità e contenuti di questo importante strumento divulgativo, che coinvolgerà centinaia di imprese ferraresi dei più diversi settori economici.

    Il Vademecum è, in sostanza, un manuale che, oltre a fornire informazioni generali e consigli utili, indica agli imprenditori una serie di comportamenti da tenere, da un lato per evitare situazioni di pericolo e ridurre il rischio derivante "dall'azione intimidatoria e violenta di malintenzionati, all'atto di impossessarsi di beni" e, dall'altro, nel caso di reati commessi ai loro danni, come fornire ausilio alle forze dell'ordine "al fine di assicurare alla giustizia gli autori del reato e recuperare la refurtiva".

     

    SCARICA IL VADEMECUM SICUREZZA DI CNA FERRARA

    Vademecum Sicurezza

    Un vero e proprio esempio di sinergia tra pubblico e privato, come ha sottolineato il prefetto dott. Michele Campanaro, illustrando l'iniziativa, "nella consapevolezza che non si può rafforzare il sistema della sicurezza se non in un rapporto di collaborazione tra tutti gli interlocutori". Del Vademecum il questore, dott. Giancarlo Pallini ha evidenziato particolarmente l'approccio pragmatico su tre aspetti fondamentali: l'attività di prevenzione in azienda, l'intervento in occasione di eventi delittuosi, la messa in atto di pratiche tali da consentire alle forze dell'ordine lo svolgimento delle indagini.

    Prassi improntate alla collaborazione tra privati e forze di pubblica sicurezza pienamente condivise dal capoufficio del Comando dei Carabinieri di Ferrara tenente colonnello Andrea Firrincieli e dal comandante provinciale della Guardia Finanza colonnello Sergio Lancerin, il quale si è soffermato sui suggerimenti contenuti nell'opuscolo, in distribuzione tra tutte le imprese associate alla Cna, relativamente alla prevenzione di forme di uso indebito di moneta elettronica nelle transazioni commerciali.

    Il frutto di un lavoro congiunto che si intende proseguire e rafforzare nel prossimo futuro, su un tema percepito con grande preoccupazione dalle imprese. Così, il presidente provinciale della Cna Davide Bellotti ha definito il Vademecum, che costituisce una prima tappa di una iniziativa dell'Associazione mirata ad intervenire su più versanti, a supporto delle imprese che vogliono sentirsi tutelate e sicure nello svolgimento della propria attività, anche con l'impiego di sistemi di video sorveglianza e protezione. Sia ben inteso, in un rapporto di stretta sinergia con le forze dell'ordine, condizione essenziale per affrontare efficacemente il problema, in un clima di maggiore serenità e fiducia.

     

     

     

    ConfStampa1

  • Ferrara - Organizzato dai Giovani Imprenditori della CNA di Ferrara, si svolgerà giovedì 28 giugno alle ore 16, presso la sede di Wunderkammer (Palazzo Savonuzzi, via Darsena, 57 a Ferrara) "CNA Next Lab for CNA Next Company", un incontro rivolto ai giovani imprenditori ferraresi under 40 che hanno intrapreso un'attività in proprio (o sognano di farlo).

    Quale tipo di impresa vogliono costruire i giovani e come intendono gestirla? Welfare, responsabilità sociale, etica ambientale possono davvero essere parte del modello di business e contribuire alla sostenibilità aziendale? Qual è la vision dell'imprenditore nell'era post crisi? Queste le domande al centro del convegno, che sarà introdotto da Bruno Faccini, presidente provinciale di CNA Giovani Imprenditori.

    "Abbiamo voluto creare un'occasione – spiega Faccini – nella quale i giovani imprenditori possano confrontarsi sulle loro idee di impresa del futuro. E, inoltre, mettere a fuoco con spirito innovativo alcune tematiche, diffuse trasversalmente in ogni azienda, come ad esempio i rapporti con i propri collaboratori, dipendenti e clienti, le relazioni con il territorio, anch'esse importanti per l'attività imprenditiva, ma anche parlare del complesso equilibrio tra lavoro, casa, tempo libero. Crediamo molto che, quando le intelligenze si mettono a confronto, possano produrre idee innovative e risultati importanti. Cna Giovani imprenditori vuole essere questo, appunto, un network di riferimento per tutti i giovani che fanno o vogliono fare impresa".

    Dopo l'apertura dei lavori, il programma di CNA Next Lab prevede la formazione di tre gruppi di lavoro, dedicati a: come gestire i rapporti tra imprenditori, freelance, collaboratori e clienti oltre gli stereotipi; come conciliare tempi di vita e di lavoro; i rapporti con la rete, i competitor, la comunità ed il territorio. Coordina i lavori: Wladimir Fezza, consulente di welfare aziendale.

  • E’ ora di cambiare metodo, necessario il confronto su strategie di sviluppo locale e politiche a sostegno delle imprese

     

    Dopo ripetute richieste di incontro andate a vuoto, la Cna sente ormai più che matura l’esigenza di un chiarimento e di un confronto vero tra la propria Associazione, che a Cento rappresenta centinaia di imprenditori e imprenditrici, e una Amministrazione comunale, sindaco Toselli in testa, che fino ad oggi si è mostrata sorda.

     

    “La nostra è un’Associazione propositiva - puntualizza Raffaella Toselli, presidente dell’Area Cna dell’Alto Ferrarese – ci sforziamo da sempre di affrontare i problemi in modo collaborativo, ricercando soluzioni concrete che guardino all’interesse delle imprese ma, al tempo stesso, della comunità locale. Crediamo di poter offrire un contributo importante, proprio perché conosciamo profondamente la realtà e i fabbisogni delle nostre imprese e vogliamo rappresentarli fino in fondo. Ma finora questo non è stato possibile, perché tutte le nostre richieste di incontro sono andate a vuoto”.

     

    Unica eccezione, fa presente Raffaella Toselli, la riunione tecnica di lunedì scorso sul nuovo sistema dei rifiuti, sollecitata da Cna, in occasione della quale l’Associazione ha potuto solo sollevare le proprie forti preoccupazioni per una tariffa Tari considerata troppo salata. “Ma questo non basta – spiega la presidente – e, comunque, non si possono affrontare così i problemi che interessano le nostre aziende. E’ ora di cambiare metodo. Diversamente, continueremo ad assistere al progressivo allontanamento tra attività produttive e amministrazione pubblica, con inevitabili ripercussioni su un territorio che, da tempo, sta soffrendo la mancanza di un  rilancio dell’economia.”

     

    Numerose sono le questioni che per Cna hanno un valore strategico per le prospettive dell’economia centese e delle imprese locali per i prossimi anni. “Parliamo – specifica Toselli - dell’adeguamento ai valori di mercato dei sevizi erogati dalle multiutility, della esigenza che gli appalti pubblici tengano conto, nell’ambito delle leggi vigenti, delle imprese del territorio; e, inoltre, di Cispadana e infrastrutture di collegamento stradale, di rilancio delle aree produttive, anche attraverso politiche di riqualificazione e di detassazione per favorire nuovi insediamenti. Vogliamo anche confrontarci sulle tariffe locali,  su una maggiore semplificazione burocratica per le aziende, sulla pianificazione urbana. In sostanza, come Cna chiediamo che ci venga garantita la possibilità di essere attori delle scelte strategiche per Cento e l’Alto Ferrarese, di offrire il nostro contributo, a partire dalla definizione preliminare dei bilanci preventivi del Comune”.

     

    Cna non pretende, tuttavia, di essere soggetto esclusivo di un confronto, comunque rispettoso dei ruoli reciproci, ma vuole puntare ad elevare la qualità del governo locale, dando risposta ad una parte determinante dell’economia e della comunità locali. “Proponiamo, da tempo, la costituzione di un tavolo unico tra le rappresentanze delle Associazioni e i Comuni dell’Alto Ferrarese, finalizzato allo sviluppo dell'economia e al rilancio del territorio. Un’idea condivisa da diverse Amministrazioni comunali, che consentirebbe alla nostra zona di avere una voce più forte. Ad oggi, non abbiamo avuto ancora risposta dal Comune di Cento”.

     RToselli

  • Chiusure e limitazioni provocano l’allungamento dei percorsi e maggiori costi per le imprese dell’autotrasporto. Strade inadeguate per i mezzi pesanti e più traffico in prossimità di piccoli centri abitati

    Ferrara - Il ponte sul Po di Pontelagoscuro, ma non solo quello. Ponti chiusi o ad accesso limitato per i mezzi pesanti, costretti ad allungare il percorso lungo strade strette e difficili, in prossimità di piccoli borghi, con aggravio di costi, ma soprattutto di disagi, sia per gli autotrasportatori che per gli abitanti. Il problema viene sollevato dagli autotrasportatori di Cna Fita che, dopo averne fatto partecipe il Prefetto, con una lettera consegnatagli il mese scorso, ora intervengono perché il tema dell'attraversamento e della messa in sicurezza dei ponti venga affrontato innanzitutto dalle Amministrazioni competenti. Si è cominciato con il Ponte Nuovo sul Reno (limitazione entro le 15 tonnellate) e il Ponte Vecchio sul Reno (chiuso) nel territorio di Cento, quindi il ponte sul Volano di Final di Rero (limitazione entro le 12 tonnellate), poi si sono aggiunti il ponte Marghella a Copparo, quello sul Reno a Gallo, il ponte sulla Sp 62 a Pontelangorino, per non parlare di quello sul Po a Pontelagoscuro. Della cui chiusura tanto si è parlato, ma non in riferimento alle difficoltà per le imprese dell'autotrasporto che operano nei territori direttamente interessati delle due sponde, in termini di allungamento dei percorsi di viaggio e dei tempi di percorrenza, dei maggiori costi cui sono costrette.

    "Per queste chiusure e limitazioni dei ponti gli autotrasportatori debbono sobbarcarsi molti chilometri in più – spiega Fausto Bianconi, presidente provinciale di Cna Fita - con un aumento importante delle ore di guida e dei costi. Le aziende debbono affrontare una serie di problemi, che vanno dalla difficoltà a garantire la puntualità delle consegne, alla riduzione delle quantità delle commesse. Ma gli effetti di queste deviazioni forzate non riguardano solo gli autotrasportatori, che debbono percorrere strade spesso dissestate e, comunque, non idonee alla circolazione dei mezzi pesanti. C'è anche un tema più generale di sicurezza, per chi come noi lavora sulla strada, ma anche per le popolazioni locali, che vedono un aumento della circolazione di camion e di automezzi di grande dimensione nei pressi del loro centro abitato, lungo strade che, se le condizioni non cambieranno, rischiano ulteriori dissesti, con elevati costi di manutenzione per la collettività ".

    La stagione estiva, con l'incremento della circolazione dei mezzi pesanti legata alla campagna dei prodotti ortofrutticoli, non fa che aggravare la situazione, sottolinea Cna Fita. "Per questo – conclude Bianconi - chiediamo interventi strutturali di ripristino e messa in sicurezza di queste opere strategiche, in tempi i più brevi possibile. Per le comunità interessate ciò significa garantire la normale circolazione tra un punto e l'altro del territorio, evitando l'intasamento di zone non idonee al traffico pesante; per le imprese dell'autotrasporto la possibilità di poter lavorare in condizioni accettabili rimanendo competitive sul difficile mercato dell'autotrasporto merci".

  • Forte la denuncia degli imprenditori del peso della burocrazia, che il 76,6% ritiene addirittura peggiorata negli ultimi anni

    Il 60,5% dà giudizi negativi sul nuovo servizio di raccolta dei rifiuti timore di costi troppo alti e criticata la poca assistenza di Hera

    Sulla sicurezza misure insufficienti, ma occorrono leggi più severe

    Dal punto di vista delle imprese, il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, avviato nel ultimi mesi nel Comune di Ferrara, è peggiorato, se non addirittura molto peggiorato. Severo e inequivocabile il giudizio dei 300 imprenditori, che hanno risposto al questionario lanciato dall'Area di Ferrara della Cna nel mese di maggio: un 60,5% di opinioni negative, molto motivate, su un servizio dagli aspetti tuttora critici, pur facendo emergere l'adesione delle aziende cittadine ad un sistema fondato sulla applicazione della tariffa puntuale. Ma, come ha precisato il presidente dell'Area di Ferrara, Riccardo Cavicchi, presentando i risultati dell'interessante sondaggio, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il direttore provinciale Cna Diego Benatti e il responsabile del Quartiere Città Luca Corteggiani, la raccolta differenziata deve essere incentivata in modo tangibile partendo dalla reale conoscenza della realtà delle imprese e, soprattutto, da un maggiore ascolto delle loro esigenze. Infatti, gli imprenditori ancora non capiscono bene come funziona il nuovo sistema, lamentando scarsa assistenza da parte di Hera (33,3%), preoccupate di sforare il numero di conferimenti minimo (49,6%), o di dover pagare costi troppo elevati (40,7% del campione). Inoltre, si segnala la difficoltà nello scegliere la tipologia di contenitore più adeguata 21,1% anche per mancanza di sufficienti informazioni da parte di Hera. Cna è intenzionata a far valere l'opinione delle proprie imprese al prossimo incontro dell'Osservatorio sul servizio rifiuti del 26 giugno, sollecitando un maggiore impegno da parte del gestore nel miglioramento del servizio, anche considerando l'imminenza della bolletta di luglio. Di più e meglio, quindi, rispetto a quanto garantito fino ad ora.


    Il sondaggio condotto da Cna tra i propri associati di Ferrara, con l'adesione di un campione di imprese abbastanza distribuito tra i diversi settori e le diverse zone fuori e dentro le Mura cittadine, interviene anche su altri temi sensibili, come quelli della sicurezza e della burocrazia, gettando luce su uno stato d'animo degli imprenditori di forte preoccupazione, ma anche, sul primo aspetto, di "grande maturità", come ha affermato il direttore Benatti.

    Alla domanda: "Come giudichi l'impegno di prevenzione e vigilanza messo in atto dalle autorità competenti per la sicurezza delle imprese?", quasi il 50% risponde ritenendolo per nulla o poco adeguato, mentre il 37,8% appena minimo. Tra i problemi, certamente vi sono le misure di vigilanza e di controllo sul territorio: il 70,8% chiede infatti più controlli, il 52% più telecamere lungo le strade e nei punti strategici, il 29,2% più incentivi e risorse per l'installazione di impianti di allarme e videocamere. Ma le questioni da risolvere vanno più in profondità, perché, anzi, tra gli imprenditori è diffusa profonda solidarietà verso le forze di pubblica sicurezza, che si vorrebbero supportate da leggi più giuste ed efficaci e da una maggiore certezza della pena per chi delinque. Su questo argomento, Cna svilupperà iniziative e progetti concreti in accordo con le autorità di pubblica sicurezza e le amministrazioni locali.


    Infine, conferme sulla valutazione degli imprenditori in tema di burocrazia, vista come uno tra i maggiori inciampi all'attività dell'impresa, se non il peggiore. Della quale non solo si constata la ridondanza, ma addirittura l'ulteriore aggravamento negli ultimi anni: a dispetto dei proclami e dei tentativi di digitalizzazione. Infatti, il 76,6% pensa che la burocrazia sia aumentata e addirittura molto aumentata, giudizi meno pesanti la danno almeno invariata. I soggetti principalmente esosi su questo versante sono: per il 50% l'Agenzia delle Entrate e di riscossione, il 45,2% Inail e Inps, il 43,4% il Comune; il 21,7% l'Ausl, il 6% la Provincia, il 2% la Camera di Commercio, il 2% i Vigili del Fuoco. Quanto agli adempimenti ritenuti più pesanti e/o onerosi (fino a due preferenze): per il 50% sono quelli relativi ad ambiente e sicurezza, mentre il 15,6% documentazione per la partecipazione ad appalti pubblici.

     

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  • Protagonista l’eccellenza artigianale delle imprese enogastronomiche del territorio

     

    Ferrara - Una "Vetrina del gusto" delle imprese artigianali appartenenti alla filiera della enogastronomia, per valorizzarne qualità ed eccellenza. È questo il progetto della CNA, che avrà il suo debutto al Local Fest di Bondeno, dal 21 al 26 giugno prossimo, con un grande stand tutto dedicato a otto imprese alimentari, che spiccano per prodotti e lavorazioni esclusive e per la passione con la quale svolgono la loro attività. Sono: Azienda Agricola Cerutti, Salumeria Tartari di Tartari Maria Laura, Bundan Brau Birrificio artigianale di Piero Zoboli, Forno Valentino di Salani Laura, Torrefazione Artlife Caffè Penazzi 1926 di Trabatti & C., Gelateria artigianale Dolcemente di Elisa Palazzi, Barca Roberto e Nutriror di Annamaria Iorio. Lo spazio speciale della Vetrina del Gusto è coordinato da Nicola D'Andrea, presidente della Cna di Bondeno, che curerà anche una serie di iniziative, promosse dalla Scuola di Cucina "Dall'Antunna allo Zenzero", che vede la compartecipazione della Proloco insieme all'Amministrazione comunale.

    E' stato proprio il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini a salutare positivamente il debutto del progetto alla conferenza stampa che si è tenuta presso il Municipio, alla presenza dello stesso Nicola D'Andrea e di Filippo Botti, responsabile della Sede Cna di Bondeno, Luca Grandini, responsabile provinciale di Cna Alimentare e del vice sindaco Simone Saletti.

    La «vetrina», infatti, che vede la collaborazione tra Cna e Comune, avrà successivi momenti di approfondimento e divulgazione nel prossimo autunno, mirando a coinvolgere una gran parte delle imprese locali della filiera alimentare, che comprende aziende di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli ed enogastronomici, attività di ristorazione e commerciali, panifici ed altro ancora, tutti connotati per l'elevata qualità artigianale e la tipicità frutto di un autentico e forte legame con il territorio. Fattori distintivi, sottolineati da Nicola D'Andrea, che ne ha rimarcato il contributo alla economia, la capacità di creare lavoro e ricchezza, in una rete virtuale di collaborazione che arricchisce la cultura locale.

    Durante l'iniziativa verranno proposti momenti dedicati alla promozione di Cna ed Ecipar, e di intrattenimento musicale, valorizzazione dei prodotti attraverso cooking show, degustazioni e laboratori creativi per bambini e ragazzi.

     

    vetrine-del-gusto

  • Trasporti

    CNA Fita: "L'Italia porti le imposte sul gasolio sotto il 50% del costo complessivo alla pompa.

    Ne va della competitività del sistema Paese"

     

    "L'Italia porti le imposte sul gasolio commerciale da autotrazione sotto il 50% del costo complessivo alla pompa, come già hanno fatto tredici Paesi europei. Solo così potrà essere restituita la necessaria competitività alle imprese del trasporto e all'intero sistema Paese". Lo dichiara il presidente nazionale CNA Fita, Patrizio Ricci.

    Uno studio della CNA rileva che, nel mese di maggio, l'Italia ha raggiunto il poco invidiabile secondo posto nella classifica dei prezzi del gasolio commerciale da autotrazione alla pompa più alti d'Europa, alle spalle della Svezia. In fondo alla graduatoria i Paesi, dalla Polonia alla Bulgaria e alla Romania, i cui vettori hanno visto impennare i chilometri percorsi sulle strade europee, con il picco del +55% della Romania.

    Il carburante incide tra il 30 e il 40% sui costi di gestione delle imprese italiane di autotrasporto e il suo continuo andamento al rialzo ha contribuito in maniera determinante al decremento del trasporto merci nazionale, pari al 9,4% negli anni 2013/2016, e alla chiusura di quasi 27mila imprese nel periodo 2008/2017. Imprese sostituite dai vettori esteri che hanno penalizzato il nostro Paese in termini di occupazione, tasse, imposte e contributi.

    Al costo industriale del gasolio commerciale da autotrazione in linea con la gran parte dei Paesi europei (l'Italia è 11esima nella relativa graduatoria) corrispondono tassazione e accise pari a ben il 59,19% del prezzo alla pompa, che assegnano al nostro Paese il secondo posto in Europa per maggiore imposizione, alle spalle del Regno Unito. Il Lussemburgo (con il 44,12%) è lo Stato dove sul gasolio commerciale da autotrazione il fisco incide in misura minore, seguito da Polonia, Romania, Bulgaria, Spagna.

     

    Roma, 29 maggio 2018

  • Importanti contributi al convegno di Cna  “NO alla paura, SI’ alla sicurezza” sulla circolare Gabrielli. Presenti all’incontro, Prefetto e vice- prefetto, Questura,  Comuni, Vigili del Fuoco, servizi di emergenza e associazioni. Possibile un ricco calendario di manifestazioni, ma sono necessarie la programmazione e la valutazione delle misure caso per caso.

    Eventi, la sfida della sicurezza si vince attraverso responsabilità e collaborazione

    A Ferrara abbiamo una mole importante di eventi, molti dei quali di altissima qualità, che rappresentano un valore irrinunciabile per la coesione delle nostre comunità e per la vitalità economica del territorio, e tuttavia il valore della sicurezza deve essere posto al di sopra di tutto. L'assessore al Commercio del Comune di Ferrara, Roberto Serra, ha voluto riassumere così il nocciolo del problema, posto dalla circolare Gabrielli sulle modalità di svolgimento delle manifestazioni pubbliche, aprendo il convegno promosso da Cna Cultura, cui fanno capo le imprese del settore organizzazione e gestione eventi, con diverse specializzazioni e servizi.
    Combinare una intenso e vario calendario di iniziative, di grande e piccola dimensione, garantendo, al tempo stesso, condizioni di sicurezza alle migliaia di cittadini che desiderano parteciparvi si può. E' questo l'assunto di partenza di Cna, come ha affermato, nella propria relazione introduttiva il presidente di Cna Cultura, Davide Franco, che ha dato il via ad un approfondimento a largo spettro della materia, mettendo a confronto gli organi preposti, Prefettura e Questura, Enti locali e tecnici, Corpo dei Vigili del Fuoco e Servizio di emergenza 118, Polizia Urbana e Commissioni territoriali di vigilanza, alla presenza di numerosi imprenditori e imprenditrici del settore ed esponenti di Associazioni di volontariato e Pro loco che, a vario titolo organizzano anch'esse iniziative, spesso molto radicate e sentite dalle comunità locali.
    Un dialogo di tenore elevato e di merito, caratterizzato da una diffusa e convinta volontà di collaborare per la risoluzione dei problemi e la messa in atto di procedure attraverso le modalità più efficaci a garantire nei fatti il valore della sicurezza.
    "Nessuno di noi vuole la desertificazione del territorio. E tuttavia - ha messo in chiaro la dottoressa Adriana Sabato, vicario del prefetto e presidente della Commissione provinciale di vigilanza locali di pubblico spettacolo - i costi per la sicurezza non possono essere sottoposti al ribasso, ma anzi sono i benvenuti". La sicurezza come bene condiviso, che può essere assicurata attraverso il criterio della massima programmazione possibile degli eventi, in modo tale da esaminare con calma le misure di sicurezza idonee per lo svolgimento in sicurezza di ciascuno di essi.
    Nessun bignamino da rispettare, quindi, ma una valutazione di merito basata sulle caratteristiche di ogni manifestazione e dei possibili rischi per la sicurezza, fondata sulla responsabilità in prima persona degli organizzatori. La carta vincente non può, comunque, che essere la collaborazione tra i soggetti promotori privati e le istituzioni autorizzative, di vigilanza e controllo, "fin dalle fasi di ideazione dell'evento – ha puntualizzato il Capo di gabinetto della Polizia, dott. Pietro Scroccarello - consentendo di affrontare al meglio la gestione della sicurezza con criteri di gradualità".
    Un modello di concertazione già in atto a Ferrara, che ha permesso di gestire eventi importanti. Ed è, appunto alla "ricerca di un modello e di una strategia di collaborazione e di gestione di iniziative, capaci di offrire al territorio cultura e sviluppo, che Cna ha puntato con questa iniziativa - ha sottolineato il presidente provinciale della Cna Davide Bellotti – con l'intento di offrire strumenti di conoscenza e opportunità reali alle imprese per la loro crescita".
    Di spunti positivi e utili ha infine parlato il Prefetto di Ferrara, dott. Michele Campanaro, che ha fatto riferimento al valore importante della collaborazione inter-istituzionale e della prevenzione. "Se la sicurezza va collocata al primo posto – ha concluso il Prefetto – i due pilastri che rendono possibile garantirla sono quelli del buon senso e della valutazione caso per caso. Ciò rende la sfida sul territorio ancora più avvincente".

     

  • Chiusura del Ponte sul Po, il presidente dell'Area Cna Cavicchi preannuncia iniziative di mobilitazione degli imprenditori associati di fronte all'emergenza collegamenti tra le due sponde
    Disappunto di Cna per il No di Trenitalia alle fermate aggiuntive dei treni
    Disservizio per i pendolari che non possono muoversi in auto
    Il presidente dell'Area Cna di Ferrara, Riccardo Cavicchi, esprime il forte disappunto dell'Associazione per il NO di Trenitalia all'istituzione di fermate aggiuntive a Occhiobello e Pontelagoscuro, durante i mesi di chiusura del Ponte sul Po. "Una decisione – puntualizza Cavicchi – tanto più incomprensibile, in quanto fa riferimento ad un periodo, quello estivo, che consentirebbe di calibrare preventivamente, e senza disagi per gli utenti, orari e corse, recuperando agevolmente gli eventuali minuti di ritardo dovuti alle nuove fermate".
    "In ogni caso, l'aggiunta delle fermate – precisa il presidente Cavicchi - potrebbe interessare i treni a maggior afflusso di pendolari che, in mancanza di questa possibilità, si troverebbero immobilizzati, non potendo utilizzare l'auto per spostarsi da una sponda all'altra del Po".
    Un servizio, dunque, assolutamente indispensabile. "Da questo punto di vista – conclude il presidente Cna dell'Area di Ferrara - ritengo che la facilitazione concessa da Società Autostrade per gli autovelox sulla tratta Ferrara Nord - Occhiobello risolva solo parzialmente il problema. Abbiamo già scritto una missiva di sollecito a Trenitalia, ne scriveremo una seconda per comunicare tutta la nostra insoddisfazione per la sordità e mancanza di collaborazione manifestata a quella che si presenta come una vera emergenza per le utenze di due aree strategiche".
    A questo punto, l'Associazione, che ha già in corso contatti con le Cna di Occhiobello e Rovigo, anticipa la propria volontà di coinvolgere e sensibilizzare le proprie 5000 imprese associate, oltre che tutti gli imprenditori direttamente interessati al problema, intraprendendo iniziative di mobilitazione e protesta nelle sedi opportune.

  • CNA-Fita riceverà il primo premio Antitrust 2017 – riservato alle associazioni di imprese - per la campagna risarcitoria in favore dell'autotrasporto danneggiato dal cartello dei camion.

    CNA-Fita, infatti, ha promosso un'azione collettiva alla quale le imprese possono ancora aderire senz'anticipare alcuna spesa usufruendo di professionisti dalla provata esperienza nel campo dell'antitrust e del contenzioso civile. In questo modo, CNA-Fita offre agli autotrasportatori italiani la possibilità di far rientrare in azienda capitali illecitamente sottratti negli anni 1997/2011 durante i quali il cartello ha operato.

    "Siamo estremamente soddisfatti per questo alto riconoscimento, del quale ringraziamo prima di tutto l'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Un riconoscimento che premia l'impegno profuso da tutti i colleghi del territorio, dalle imprese e dai professionisti in questa battaglia per l'affermazione della giustizia", commenta il presidente nazionale della CNA-Fita, Patrizio Ricci.

  • Necessario sostenere gli investimenti dei balneatori

    Bolkestein, si metta fine a misure punitive verso gli stabilimenti

    Nicola Ghedini, titolare del Bagno Kursaal di Lido di Spina, è il nuovo portavoce dei balneatori della Cna. Noto imprenditore, da tempo impegnato su più versanti nella rappresentanza della categoria (è, tra l'altro, consigliere del Cesb), Ghedini esercita la sua attività da oltre 18 anni, con instancabile passione rivolta a garantire alla propria clientela servizi e qualità, grazie a investimenti continui e progetti di sviluppo.Ghedini Nicola

    La crisi di questi anni ha creato grandi difficoltà, colpendo il turismo e le nostre imprese. A penalizzare gli stabilimenti balneari si è poi aggiunta la irettiva Bolkestein che ha reso tutto più incerto, scoraggiando investimenti e progetti di riqualificazione lungo le nostre coste e, soprattutto, non riconoscendo i diritti e il lavoro delle piccole imprese, che hanno contribuito a realizzare un sistema turistico balneare, come quello della nostra regione, apprezzato in tutto il mondo. Ora emerge che lo stesso autore della Direttiva, l'ex Commissario Bolkestein, afferma che in realtà la disposizione non riguarda i balneatori. E' arrivato davvero il momento di mettere fine a queste misure incomprensibili e persecutorie nei confronti della nostra categoria, lasciando gli imprenditori liberi di investire e di svolgere serenamente il proprio lavoro, creando occupazione e ricchezza per il territorio".

    In realtà, aggiunge il nuovo portavoce Cna, "gli stabilimenti balneari hanno più che mai bisogno di realizzare nuovi investimenti, per essere sempre più accoglienti nei confronti della loro clientela, attrattivi verso nuove potenziali fasce di turisti. E lo fanno, attraverso grandi sforzi e risorse proprie. Ènecessario che le Amministrazioni pubbliche, a partire dal Comune, sostengano questo forte impegno, ad esempio attraverso un reale snellimento della burocrazia demaniale e la predisposizione di incentivi ad hoc".

    Con l'Amministrazione comunale, Ghedini intende avviare, insieme ai balneatori della Cna della zona, un confronto di merito sui problemi degli stabilimenti. "C'è prima di tutto un tema riferito alla sistemazione delle strade, del lungomare e dell'arredo urbano dei Lidi, che non si può più rinviare, se vogliamo davvero garantire un sistema balneare adeguato alle domande dei turisti, particolarmente stranieri".

  • Transito autostradale gratuito un primo fatto positivo ma occorre trovare soluzioni con i Comuni veneti per migliorare gli scambi tra le due sponde

    Dichiarazione del Presidente dell'Area Cna di Ferrara Riccardo Cavicchi sui disagi legati alla chiusura del Ponte sul Po. Verificare la disponibilità di Trenitalia su fermate e treni

    La notizia della decisione della Società Autostrade di rendere temporaneamente gratuito ai possessori di Autovelox il transito sulla A13 tra i caselli di Ferrara – Nord e Occhiobello rappresenta senza dubbio un primo fatto positivo. Si delinea così, dopo la disponibilità di Trenitalia a incrementare le soste intermedie lungo la tratta – dichiarazione che, comunque, dovrà essere verificata nei fatti - un percorso rivolto alla attenuazione di alcuni tra i più rilevanti disagi che, comunque, si creeranno nei prossimi mesi con la chiusura del Ponte sul Po.

    Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, saranno le economie dei territori in prossimità delle due sponde a risentire più pesantemente, oltre ai lavoratori e pendolari più direttamente interessati, delle difficoltà nei collegamenti e per un lungo periodo. Per questo Cna Ferrara, a seguito della disponibilità già data dal Comune di Occhiobello, in accordo con Cna Rovigo, si attiverà nei confronti anche delle altre Amministrazioni comunali competenti, per ragionare più complessivamente su soluzioni strutturali di lunga durata che garantiscano il rafforzamento reciproco degli scambi economici e commerciali in un'ottica di sviluppo più ampiamente inteso.

     

     

  • Manutentori del verde, un mestiere in crescita. Poco meno di 150 le aziende nella provincia. L'imprenditore Paolo Carletti portavoce delle imprese Cna.

    manutentore del verde Cna tutela i lavoratori
    Cna vuole tutelare le imprese del settore contro la concorrenza del lavoro nero. Nominato il portavoce della categoria

    Dal tradizionale giardiniere all'arboricoltore, dall'esperto di piante ornamentali all'architetto paesaggista: i mestieri legati alla manutenzione e alla progettazione del verde sono numerosi e sempre più richiesti. Cna Ferrara ha voluto dare rappresentanza alle imprese di questo settore in crescita, anche alla luce delle novità recenti legate alle detrazioni fiscali previste dal "Bonus Verde" e alla delibera regionale del 26 marzo scorso, che disciplina questa attività, dettando precisi obblighi formativi e richiedendo specifiche competenze professionali. "Sono poco meno di 150 le aziende che si occupano di manutenzione del verde in provincia di Ferrara, sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche - spiega Lorenzo Folli, responsabile di Cna Servizi alla Comunità – e la nostra Associazione ne rappresenta una considerevole parte. Il nostro intento è di dare voce alle loro esigenze individuando politiche e iniziative opportune atte a sostenere lo sviluppo della loro attività".
    Per questo, nel primo incontro della categoria che si è tenuto l'altra sera, sono stati decisi il portavoce provinciale, l'imprenditore centese Paolo Carletti e tutta una serie di attività, sia di carattere formativo che sindacale, anche per dare maggiore visibilità a queste imprese. Le opportunità di crescita di questo mestiere sono infatti significative, a partire dal Bonus che riserva detrazioni pari al 36%, fino ad un massimo di 5 mila euro, per interventi straordinari di sistemazione del verde da parte di privati cittadini. L'altro binario di iniziativa sindacale della Cna è costituito dalla valorizzazione e tutela della professionalità delle imprese del settore, costantemente sottoposte alla concorrenza sleale del lavoro nero. La nuova disciplina regionale del settore introduce, a questo proposito, selettivi criteri di qualità e competenza, come fattori di garanzia sia per i cittadini, che per la stessa qualità urbana e ambientale più complessivamente intesa: beni collettivi da salvaguardare, a cui le imprese del settore contribuiscono direttamente attraverso la loro attività.

  • Lettera aperta della CNA di Ferrara ai candidati e alle candidate alle Elezioni politiche del 4 marzo 2018

    Siamo le imprenditrici e gli imprenditori della CNA di Ferrara, una grande forza sociale di rappresentanza dell’artigianato, del commercio, della piccola e media impresa e delle professioni, costituita di oltre 9 mila persone che, tutti i giorni, tra difficoltà e problemi, ma anche con passione ed entusiasmo fanno vivere la propria attività, garantendo lavoro a migliaia di  dipendenti.

    Non ci interessano promesse preelettorali e non vogliamo passerelle nelle nostre sedi, in occasione delle quali vengono fatte promesse, spesso non mantenute.

    Chiediamo, invece, ai candidati e alle candidate che si confrontano in questa campagna elettorale di assumersi pubblicamente responsabilità precise, sottoscrivendo con CNA un PATTO, con il quale essi si impegnino, qualora fossero eletti, a portare avanti, nelle sedi istituzionali parlamentari e di governo, progetti, leggi e politiche a sostegno delle imprese.

    In particolare, su questi obiettivi prioritari:

    • Ridurre  la pressione fiscale;
    • Semplificare gli adempimenti e ridurre la burocrazia;
    • Destinare maggiori risorse all’innovazione, a partire da quelle legate al Piano Impresa 4.0;
    • Migliorare le condizioni di accesso al credito per le piccole imprese;
    • Garantire più trasparenza e accessibilità per le micro e piccole imprese agli appalti pubblici;
    • Destinare più risorse e progetti alla formazione di nuove competenze, migliorando la qualità dell’istruzione;
    • Accompagnare e consolidare la presenza delle piccole imprese sui mercati internazionali;
    • Favorire gli investimenti delle imprese nei settori del risparmio energetico e dell’ambiente;
    • Sostenere con investimenti e misure adeguate la riqualificazione energetica degli edifici;
    • Mettere in sicurezza il territorio e il patrimonio edilizio.

    Chiediamo, infine, un impegno concreto a livello locale a supporto dei progetti contenuti del “PATTO PER FERRARA”.

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    Ferrara - Più di 200 installatori e manutentori hanno affollato, l'altra sera, la sala convegni della Cna, per essere aggiornati dettagliatamente su cosa comporterà, nel loro lavoro quotidiano, l'entrata in vigore del Criter, il catasto regionale degli impianti termici, sia di riscaldamento che di raffreddamento, che altre province hanno già iniziato ad applicare.
    Sicuramente – come hanno sottolineato Gabriele Pozzati, presidente provinciale di Cna Installazione Impianti, che ha organizzato l'incontro, e Diego Prati, coordinatore regionale degli impiantisti Cna – si tratterà di un cambiamento profondo, che darà vita ad un sistema telematico da cui trarre l'esatta fotografia della situazione degli impianti esistenti e funzionanti in tutta la regione, rendendo possibili controlli sistematici ben più efficaci di quanto non lo siano allo stato attuale.
    Il superamento, a partire dal 1° gennaio 2019, dell'attuale sistema cartaceo di attestazione delle caldaie e impianti di condizionamento, che fa capo a Comune di Ferrara e Provincia, rappresenta indubbiamente, per le imprese del settore, materia viva della propria attività: di qui il grande interesse a capirne di più e nel dettaglio. Ma l'entrata in vigore del Criter – come è stato rilevato nel corso dell'incontro – avrà ricadute concrete anche per gli stessi cittadini, proprietari o conduttori di impianti, che saranno tenuti in modo ancora più stringente (nel loro interesse ovviamente), così come prevede la normativa, ad effettuarne la corretta e regolare manutenzione e a richiedere ai propri manutentori la relativa documentazione di conformità e iscrizione al Criter.
    Dal punto di vista della comunità ferrarese, poi, il Catasto telematico è destinato ad avere un impatto più generale, anche in quanto permetterà di ottenere più elevati standard di efficienza degli impianti (essendo le incongruenze e le difformità immediatamente e automaticamente rilevabili) e, quindi, migliori performances, sia sotto il profilo dell'inquinamento ambientale, che del risparmio energetico.
    Tra le maggiori problematiche presenti nelle province che hanno già avviato l'introduzione del Criter, l'altra sera sono stati segnalati, ad esempio, la non corretta installazione di tutte le strumentazioni previste dalla normativa (vedi ad esempio, il cronotermostato o quelle di filtrazione dell'acqua) e l'inadeguatezza dei fori di ventilazione. Queste prime esperienze aiuteranno i manutentori della nostra provincia ad accedere in modo più efficace al nuovo Catasto telematico regionale.

  • E' ormai scaduto dal 20 dicembre il Bando, indetto dall'Amministrazione comunale di Cento, per la concessione di contributi a rimborso della quota pagamento della Tari (tassa rifiuti) anno 2017, riferita esclusivamente ad alcune categorie commerciali (ristoranti, salumerie e rivendite generi alimentari, macellerie, supermercati, ecc.) del centro storico di Cento. Ora, la Cna della sede di Cento – S. Agostino chiede formalmente al Comune di Cento di riaprire il Bando, per contribuire al rimborso della quota Tari ad un'area di imprese più ampia, comprendente anche le attività artigianali del centro.

    "Riteniamo indispensabile – dichiara la presidente dell'Area Cna dell'Alto Ferrarese Raffaella Toselli – sostenere e valorizzare tutte quelle imprese che rendono attrattivo e vitale il centro storico di Cento, quindi sia le attività commerciali che artigianali. Ciò, anche attraverso il parziale alleggerimento di un onere fiscale (nel bando appena chiuso si trattava dell'ultima rata quadrimestrale 2017) che, sommato ai tanti altri che gravano sulle piccole imprese, rischiano di allontanarle dal nostro centro storico, se non addirittura di provocarne la cessazione".
    "Al momento della stesura del Bando scaduto a dicembre – ricorda poi la presidente - come Cna avevamo formulato alcuni rilievi critici, perché profondamente convinti debba essere riservata pari dignità e valore alle imprese che operano nel centro storico, tutte egualmente meritevoli di massimo sostegno pubblico, in quanto strategiche per ogni politica di sviluppo della nostra città, non solo attraverso questa, ma anche altre diverse iniziative ad hoc. In questo senso, Cna è a completa disposizione per un confronto costruttivo con l'Amministrazione comunale, forte della propria conoscenza dei fabbisogni e della realtà delle imprese locali".

  • «Le linee della bozza di delibera sulla possibilità di ampliamento fino a 3000 metri quadrati della superficie di medie e grandi strutture di vendita commerciali, nell’ambito del Comune di Ferrara, sono state sottoposte alle Associazioni imprenditoriali lo scorso mese di dicembre. Alla prima stesura, criticando il metodo con cui si è arrivati al confronto, che avrebbe dovuto essere più partecipativo, come CNA e Confartigianato abbiamo inoltre sollevato alcune obiezioni di merito, chiedendo modifiche e integrazioni. Le quali sono state poi recepite nell’attuale forma, che parla esplicitamente di 6 realtà medio grandi (che non è scontato decidano di avvalersene), al di fuori dal centro cittadino. Riguardando strutture già esistenti, la delibera – che contiene peraltro anche le contro deduzioni del commercio - esclude dunque qualsiasi paventata possibilità di autorizzare nuove strutture commerciali all’esterno della cinta muraria. A questi punti CNA e Confartigianato hanno subordinato la propria approvazione alla delibera, la cui bozza dovrà comunque essere sottoposta al voto del Consiglio comunale. In sintesi, stando così le cose, non siamo di fronte a nessuna ipotesi di «liberalizzazioni selvagge» e depauperamento dei centri storici. L’esito raggiunto, ad oggi, non favorisce le medie e grandi e non danneggia le piccole attività. Farlo credere è pretestuoso e alimenta un dibattito inutile. Come associazioni non condividiamo questo continuo gridare al lupo».

  • Il fisco è in questi giorni, per artigiani e piccole e medie imprese, tema più che mai bollente. Un terreno ben presidiato da Cna che, da tempo, ha presentato a Governo e Parlamento le proprie proposte, non mancando, tuttavia, di esprimere forte insoddisfazione sulla ipotesi di Legge di Bilancio, presentata dal Governo, attualmente all'esame della Camera.
    Un'Associazione «di lotta», quella richiamata da Claudio Carpentieri, responsabile nazionale delle politiche fiscali di Cna, nonché tra i più qualificati esperti della ostica materia, all'incontro dell'altra sera, tenutosi nella sede di via Caldirolo, alla presenza di numerosi imprenditori e dei consulenti fiscali e dei servizi Cna. Tanto che, proprio a sottolineare lo scontento delle imprese di fronte alla palese inadeguatezza del documento di Bilancio, in contrasto con le attese di un mondo imprenditoriale determinante per l'economia nazionale, ancorché gravato da una delle più elevate pressioni fiscali d'Europa, la Confederazione ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #bastablabla.
    Esortazione più che esplicita a guardare con maggiore attenzione alla realtà delle piccole e medie imprese e, soprattutto, un invito a cambiare il segno, almeno in parte, delle misure contenute nel Ddl, che si prevede sarà essere approvato questa settimana alla Camera. Di fatto, come ha testimoniato lo stesso Carpentieri, il confronto tra Cna e Parlamento, non solo non è mai cessato, ma continua tutt'ora in modo stringente. In primis, sulle richieste presentate dalla Confederazione, a cominciare dalla deduzione dell'Imu su capannoni, laboratori e negozi, sicuramente il tributo più odiato dagli artigiani e dai piccoli imprenditori perché colpisce strumenti di lavoro indispensabili a svolgere la loro attività, ancor più iniquo perché già tassato sotto altre forme. Inoltre, si chiede di introdurre la cessione al sistema bancario delle detrazioni fiscali, anche per i non incapienti e di prorogare a tutto il 2018 le detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici nella misura del 65%, anche per infissi e caldaie, anziché del 50%, come previsto dalla Legge di Bilancio. Il responsabile nazionale delle Politiche fiscali ha, poi, illustrato emendamenti specifici, presentati da Cna in Commissione Bilancio della Camera, con riferimento alla possibilità di riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata, e – tema molto sentito dalle imprese – la sicurezza dell'applicazione del regime Iri dal 2018, con opzione anticipata. Gli esiti di questo confronto saranno visibili a breve; purtroppo, al netto delle correzioni parziali che saranno forse apportate, è diffuso tra gli imprenditori e Cna un senso di amarezza per l'ennesima occasione mancata di porre le piccole imprese al centro di un vero rilancio della crescita nei prossimi mesi.

  • Casette mono e bifamiliari certo, ma non solo. Il mercato delle costruzioni in legno, in continua espansione (+ 10% all'anno), vede oggi uno sviluppo soprattutto sul versante delle strutture più complesse, edifici multipiano, sia privati che pubblici, di notevole rilevanza, come ad esempio scuole. E' a questo mercato crescente, che Cna Costruzioni di Ferrara ha invitato le imprese ferraresi associate a rivolgere la propria attenzione, in una fase di persistente stagnazione dell'edilizia, dopo la lunga crisi che ne ha ridimensionato severamente il peso specifico, attraverso l'incontro dell'altra sera, promosso in collaborazione con l'azienda trentina XLam Dolomiti, leader nazionale nella produzione di pannelli in legno per costruzioni.
    Dal punto di vista delle imprese del territorio, la tecnologia XLam, diversamente da quella dei telai prefabbricati chiavi in mano – ha specificato il direttore commerciale di XLam Dolomiti Marco Pompili - può comportare benefici di grande interesse, in quanto richiede, di per sé, il concorso di diverse specializzazioni produttive sia nel campo edile, che in quello impiantistico e degli infissi. Un dato parla per tutti: l'Emilia Romagna terza regione in Italia per nella costruzione di edifici in legno (l'Italia è al quarto posto nel mondo, con investimenti pari a un miliardo di euro) è solo sesta per imprese impegnate in questo segmento di mercato, con margini di crescita delle imprese locali, quindi, del tutto rilevanti.
    Lo ha sottolineato il presidente di Cna Costruzioni, Riccardo Roccati, preannunciando l'intento dell'Associazione di favorire l'accesso delle proprie imprese a nuove occasioni di lavoro e di business, come quella delle costruzioni in legno ed altre ancora, attraverso la creazione di reti produttive su questo ed altri aspetti riferiti, più in generale, ai grandi temi della rigenerazione urbana e dell'efficientamento energetico. Nei fatti, la tecnologia delle costruzioni in legno si presenta fortemente competitiva, anche dal punto di vista dei costi e della riduzione dei tempi di edificazione, per non parlare dei requisiti di sicurezza (antisismica, ignifuga, ecc.) resistenza strutturale, risparmio energetico e sostenibilità ambientale. Non si parla più, appunto, di casette e chalet, ma di importanti opere strutturali, che riempiranno le nostre città nei prossimi anni.

    Le imprese di costruzioni che vogliono avere maggiori informazioni e contatti possono chiamare Attilio Capozza di CNA Ferrara tel 0532 749111 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

  • CNA, ARI, Confartigianato che rappresentano i Restauratori di Beni Culturali italiani, si uniscono con forza a salvaguardia dell'intera categoria, contro il Regolamento concernente gli Appalti pubblici di lavori inerente i Beni Culturali (attuato con D.M. 154/2017del Ministero dei Beni culturali predisposto in attuazione all'articolo 146, comma 4 del Codice dei Contratti Pubblici), il quale ancora una volta, come già avvenuto in passato, tende a diversificare i restauratori che hanno acquisito la qualifica ai sensi dell'art. 182 da coloro che l'acquisiscono ai sensi dell'art. 29.

    L'evidente disparità di trattamento all'interno della categoria, unita alle nuove regole per la partecipazione alle gare di appalto pubbliche o private, non solo altera la concorrenza oggi, ma apre la strada in futuro a ulteriori storture, con conseguenze che sarebbero sempre più pesanti. Pertanto le associazioni hanno concordato un'unica azione legale congiunta al fine di garantire i propri associati.

    Nella generale frammentazione del settore questa iniziativa vuole rappresentare un elemento nuovo e significativo anche nei confronti delle Istituzioni preposte alla tutela ed alla salvaguardia del Patrimonio storico artistico della Nazione nonché delle professionalità che da sempre legittimamente ne fanno parte, per un effettivo ed univoco riconoscimento della figura professionale del Restauratore di Beni Culturali.

    Kristian Schneider - Presidente ARI, Giacomo Casaril - Portavoce Nazionale CNA Restauratori , Vincenzo Basiglio - Presidente Confartigianato Restauro

  • Ieri sera, 4 dicembre si è tenuto l'incontro con il Sindaco di Ferrara e l'Assessore all'Ambiente Caterina Ferri che hanno spiegato la scelta di entrare in questa fase di sperimentazione insieme ad Hera per comprendere bene la logica delle tariffe variabili sulla base dei quantitativi della raccolta dell'indifferenziata, per poi arrivare nel 2020, secondo le disposizioni regionali, ad una gara che identifichi il Partner fornitore con le idee chiare e sulla base della convenienza. Già in questa fase c'è un risparmio di circa 1.5000.000€. Per Hera hanno partecipato Alberto Santini, Stefano Cintoli e Samuele Zanardello, che hanno spiegato i nuovi coefficienti della tariffa puntuale per le imprese nella raccolta rifiuti, che nel 2018 oltre che sulla superficie dell'attività si baseranno anche sui conferimenti della indifferenziata e sulla capienza dei contenitori scelti.  Ma si teme che in questa fase di sperimentazione diverse aziende si ritrovino a spendere di più. Sono state riportate diverse casistiche a confronto e il dubbio è che chi non possa per tipologia di attività (e non per intenzionalità) diminuire la raccolta dell'indifferenziata, si ritrovi a pagare bollette più salate. 
    CNA, con il Presidente dell'Area di Ferrara Riccardo Cavicchi e il Direttore Diego Benatti, ha proposto l'istituzione di in Osservatorio Comunale, con la partecipazione delle associazioni di categoria, che consenta verifiche periodiche sulla raccolta dei rifiuti a Ferrara, per monitorare la gestione del servizio ed individuare le inefficienze che possono gravare sulle aziende.

    L'incontro è stato senz'altro proficuo per capire le nuove logiche che dovrebbero premiare chi è attento alla raccolta differenziata, ma l'allerta è alta, anche perchè in questa fase di sperimentazione non sarà facile per l'utente capire subito che tipo di contenitore scegliere e quanta indifferenziata prevede di raccogliere per cui CNA ribadisce l'importanza che si possano cambiare i contenitori fino a quando non si capisce il proprio fabbisogno senza essere penalizzati nei costi.

     


  • Oltre 200 persone erano presenti giovedì sera 16 novembre all'Assemblea annuale pubblica di CNA Ferrara, "la dimostrazione che siamo una grande forza sociale e di rappresentanza delle imprese" sottolinea il Direttore Provinciale Diego Benatti, poco prima di lanciare l'inno italiano cantato da un coro della Scuola di Musica Moderna di Ferrara.
    Sono stati coinvolti i principali rappresentanti istituzionali locali che hanno individuato la strada da seguire per non perdere un'occasione importante di sviluppo del nostro territorio, in una fase in cui la ripresa sembra ormai avviata.
    E il dibattito ha complessivamente trovato convergenza nell'identificare tre capisaldi da porre alla base delle prossime politiche di sviluppo: la centralità del lavoro per qualsiasi nuova strategia di rilancio, perché si è dimostrato il vero cuore della società, la vera fonte ricchezza economica, di valorizzazione delle persone, delle loro competenze e del saper fare; e il lavoro parte dal sistema imprenditoriale su cui vanno liberate energie e risorse. Altro caposaldo fondamentale è risultata la necessità di un'alleanza forte tra istituzioni e imprese per creare un modello di sviluppo unico e ambizioso che ponga Ferrara al centro della progettualità. Ecco che si delinea così l'altro obiettivo fondamentale da perseguire ovvero l'importanza di focalizzarsi sulle peculiarità, le eccellenze del nostro territorio con tutte le sue molteplici vocazioni da quella turistica a quella alimentare e manifatturiera, ma non solo.
    L'assemblea è stata aperta dal neo Presidente CNA Emilia Romagna Dario Costantini che ha portato i suoi saluti ed ha enfatizzato il ruolo centrale del lavoro.
    Il Sindaco di Ferrara nel ricordare gli investimenti effettuati in questi anni dall'Amministrazione in nuovi progetti, ha sottolineato "l'importanza di relazioni forti tra Istituzioni e Imprese, di un riconoscimento reciproco e di un dialogo continuo per lavorare insieme verso obiettivi comuni".
    E' intervenuto inoltre Paolo Govoni, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara sostenendo che "bisogna lavorare insieme per creare un ambiente favorevole alla creazione di nuove imprese, soprattutto giovanile e femminile e al consolidamento di quelle esistenti, perché è evidente che senza impresa non c'è lavoro".
    Importante è stata la presenza di Patrizio Bianchi, Assessore Regionale, che ricordando il suo affetto per la nostra città ha invitato tutti a "fare un salto di capacità progettuale e di pensare in grande, perché questo territorio ha delle potenzialità importanti che vanno valorizzate senza porsi dei limiti e determinante è la qualità del lavoro che sappiamo esprimere e che ci differenzia".

    Davide Bellotti, il Presidente provinciale di CNA Ferrara ha in particolare caldeggiato un nuovo modello di sviluppo territoriale, ponendo alcune proposte dell'Associazione come spunti su cui avviare una nuova progettualità. La prima proposta è di mettere a sistema l'integrazione tra Università e Imprese locali per creare competenze e know how che rimangano nel nostro territorio, spendibili nella realtà imprenditoriale, innescando reciproche opportunità di crescita. Si è poi soffermato sull'importanza di procedere con l'accorpamento degli enti locali, semplificarli e ottimizzarli, liberare risorse per pianificare servizi adeguati alle richieste delle imprese, oltre che per ridurre la pressione fiscale.
    Ha proposto inoltre di applicare l'innovazione tecnologica, "impresa 4.0", nell'ambito del turismo e offrire nuovi scenari per l'esperienza turistica, soprattutto nella fruizione dei beni culturali. Si è inoltre concentrato sulle infrastrutture, puntando ad un piano di manutenzione straordinaria del nostro territorio, che coniughi la rigenerazione urbana ad interventi per la messa in sicurezza dai vari rischi, oltre che alla realizzazione di un grande Autoparco a Ferrara Nord con una zona attrezzata per la sosta dei mezzi pesanti. Infine propone di promuovere e commercializzare "FABBRICA FERRARA": un brand che valorizzi, anche all'estero, cosa sappiamo fare nel nostro territorio in tutti gli ambiti di produzione, dalla moda e design al cibo, dall'artigianato artistico al benessere, dalla meccanica all'elettronica, individuandone le eccellenze, scoprendo e risaltando le imprese più innovative.


    Assolutamente convincente è stato l'intervento di Daniele Vaccarino, Presidente Nazionale di CNA: "I dati oggi ci confermano che siamo il 2° paese manifatturiero in Europa e l'Osservatorio CNA ci conferma che l'occupazione delle nostre imprese è in crescita del 2,9%, ciò significa che il modello delle piccole imprese, la base del sistema economico italiano, funziona, ha retto la crisi più di quello delle grandi imprese, è in grado di competere sulla qualità e di sostenere la crescita. Quindi dobbiamo smetterla di guardare gli altri sistemi internazionali, perché non ci appartengono. La forza del nostro paese è data dalle piccole e medie imprese, concentriamoci sulla specificità italiana, unica e straordinaria e applichiamo questa modalità anche a livello locale, perché anche il territorio ferrarese ha le sue peculiarità su cui far leva per una crescita che funzioni.


  • L'Assemblea pubblica di CNA Ferrara, in programma Giovedì 16 novembre, a partire alle ore 18, presso la sede provinciale di via Caldirolo a Ferrara, metterà al centro del dibattito l'esigenza di attuare delle politiche per il nostro territorio capaci di mettere in campo progetti e strumenti ben definiti che consentano alla nostra economia di recuperare il gap di competitività rispetto agli altri territori.

    "Da tempo" - sottolinea il Presidente Provinciale di CNA Ferrara, Davide Bellotti – "abbiamo sollecitato tutti gli attori pubblici e privati a sedersi attorno ad un tavolo per individuare canali precisi su cui convogliare risorse per lo sviluppo dell'economia ferrarese. Riteniamo che oggi, con i primi segnali di ripresa, ci siano le condizioni per essere operativi e cominciare a realizzare dei progetti puntuali". Per questo CNA Ferrara per l'occasione ha chiamato attorno al tavolo di confronto i tre principali soggetti pubblici protagonisti di quello che potremo chiamare Patto per Ferrara, ovvero Tiziano Tagliani, Presidente Provincia di Ferrara, Paolo Govoni, Presidente Camera di Commercio di Ferrara e Patrizio Bianchi, Assessore politiche europee allo sviluppo, formazione, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia Romagna.
    L'Assemblea sarà aperta dal neo Presidente di CNA Emilia Romagna, Dario Costantini e sarà conclusa da Daniele Vaccarino, da poco riconfermato al vertice della CNA Nazionale come Presidente, per altri 4 anni.
    "Non staremo solo ad ascoltare" - prosegue il Presidente Bellotti - "ma porteremo all'attenzione dei Rappresentanti istituzionali proposte concrete che intendono creare sviluppo per l'artigianato e le piccole e medie imprese, vera spina dorsale del nostro paese. Non possiamo più perdere tempo, è l'ora delle scelte e bisogna cavalcare l'onda della ripresa, seppur ancora debole, che sta caratterizzando la nostra provincia. I dati economici vedono l'occupazione delle nostre imprese associate crescere del 3% rispetto l'anno precedente, in un contesto nazionale dove il prodotto interno lordo a settembre è in crescita del 1,8% su base annua".
    L'assemblea sarà preceduta da un momento musicale curato dalla Scuola di Musica Moderna di Ferrara.

  • Ferrara - Rispetto alle problematiche sui nuovi cassonetti per la raccolta dell'indifferenziato e sul caos che oggi sta predominando nella città, interviene anche il Presidente di CNA Area di Ferrara, Riccardo Cavicchi: "Noi siamo molto favorevoli ad un sistema premiante per la raccolta differenziata dei rifiuti, ma ci sembra che ultimamente l'Amministrazione confonda il fare informazione, che va benissimo nei confronti dei cittadini in genere, con il fare concertazione, coinvolgendo le rappresentanze sindacali ed i portatori di interessi su una questione molto importante per le imprese oltre che per la collettività, quale è quella dei rifiuti. Non entriamo certo nel merito delle soluzioni tecnologiche individuate, anche perché la loro scelta non ci ha visto coinvolti, però siamo di fronte ad una accelerazione fuori luogo, che va oltre il principio della sperimentazione e nella quale i parametri che vanno ad identificare le tariffe non sono ancora chiari e definiti. Temiamo che il risultato finale sia penalizzare coloro che continuano a conferire i propri rifiuti come han fatto sinora, anziché premiare realmente il risparmio apportato dai virtuosi, con la collettività a sostenere i costi aggiuntivi per garantire ad Hera gli stessi introiti".
    Aggiunge: "E' importante inoltre che questa fase, se di sperimentazione si tratta, venga monitorata con degli step e indicatori ben definititi, su cui fare controlli e valutazioni su come procede il nuovo sistema di gestione dei rifiuti".

     


    La risposta del Direttore Provinciale di CNA Ferrara, Diego Benatti, alla reazione del Sindaco Tiziano Tagliani sulla questione calotte
    Caro Tiziano Tagliani, per la stima nei tuoi confronti e dell'istituzione che rappresenti ritengo che i toni della risposta a Cna sul tema "Calotte" siano oggettivamente sopra le righe. Come sempre si confonde il diritto di critica, doveroso da parte di una grande forza economica e di rappresentanza come la Cna di Ferrara che rappresenta oltre 9.000 imprenditori ed imprenditrici, con una sorta di lesa maestà.
    L'intervento del Presidente dell'Area di Ferrara Riccardo Cavicchi a nome di Cna ha semplicemente voluto rimarcare che il percorso di coinvolgimento delle associazioni di categoria da parte dell'Amministrazione Comunale sulle "calotte" doveva essere diverso.
    Ciò non significa essere "pro" o "contro" questa amministrazione od un partito.
    Significa semplicemente che per noi ci doveva essere una vera "concertazione", ovvero una condivisione a monte delle scelte, per poi insieme andarle a spiegare ai nostri associati. Questo non avrebbe generato il caos che è oggi evidente.
    In ogni caso, come abbiamo ribadito in data odierna a te ed alla collega Caterina Ferri, fisseremo insieme un incontro con i nostri associati, ovviamente senza prendere esempio da altre associazioni (perché di questo con orgoglio sinceramente non ne abbiamo bisogno) ma esclusivamente per lavorare insieme affinché ci sia davvero una corretta raccolta dei rifiuti e non siano sempre i soliti, ovvero gli artigiani, i commercianti e le piccole e medie imprese, a pagare di più.

  • In merito al futuro Bando del Comune di Cento che prevederà di ridurre la Tari per i commercianti e pubblici esercizi del centro storico attraverso la concessione di contributi, interviene la Presidente dell'Area Alto ferrarese di CNA, Raffaella Toselli: "E' sicuramente importante programmare degli interventi che vadano ad agevolare le attività di commercio del centro storico della nostra città ma non dobbiamo dimenticare che nella stessa area ci sono molte realtà artigianali che devono essere ugualmente valorizzate: penso alle parrucchiere, alle estetiste, aiforni, ai calzolai, ai fotografi e ottici, alle tintolavanderie, ai riparatori di biciclette e in generale a tutte le imprese artigiane. Anche queste devono avere le stesse agevolazioni previste per i commercianti, non si capirebbe altrimenti il senso del Bando. Chiediamo quindi con forza all'Amministrazione comunale di Cento di includere tra i beneficiari del bando anche le imprese artigiane. Sappiamo inoltre che le risorse sono limitate ma i contributi vanno senz'altro estesi anche alle attività delle frazioni del Comune".

  • Mercoledì sera 8 novembre, a Palazzo Pendaglia, sede dell'Ipssar "Orio Vergani" si è tenuta la cena Eat To Meet e ancora una volta l'entusiasmo e la soddisfazione dei partecipanti era palpabile. Oltre 70 imprenditori con tanta voglia di conoscersi, di raccontare le proprie esperienze e progetti, tanti biglietti da visita e brochure in circolo. Un format ormai consolidato e vincente, il giro di tavolo ad ogni pietanza che consente di cambiare commensali per conoscere così più persone. E quello che ancora una volta è emerso chiaramente è che, aldilà delle tecnologie e dei social, non c'è niente di più efficace che guardarsi negli occhi, spiegarsi e capire se c'è del feeling per creare nuove occasioni di business o semplicemente per recepire nuovi stimoli. E tutto ciò mentre si sorseggia del buon vino e delizie preparate saputamente dagli insegnanti e alunni della Scuola del Vergani, specializzata in enogastronomia e ristorazione.
    Hanno contribuito ad allietare la serata i doni offerti da alcuni Soci CNA, vinti da una decina di fortunati partecipanti tramite la lotteria che ha intervallato giocosamente diversi momenti della cena.
    Hanno partecipato, portando i propri saluti, la padrona di casa, la Preside Roberta Monti, Davide Bellotti, Presidente Provinciale di CNA Ferrara, Diego Benatti, Direttore di CNA Ferrara, Massimo Maisto, vice sindaco di Ferrara, Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio, Marcella Zappaterra, consigliera regionale, mentre il coordinamento è stato seguito da Bruno Faccini, Presidente dei Giovani Imprenditori di CNA promotori e organizzatori dell'iniziativa, con il contributo della Banca BPER.

     

    Scarica qui il Catalogo dei partecipanti

  • 20 Start up ferraresi che rappresentano il "pensiero innovativo", un modo diverso di fare impresa. Ognuno di loro ha raccontato cosa li contraddistingue, le scelte su cui si sono orientati, quali sono stati i fattori di cambiamento motore della loro imprenditorialità e le parole chiave ricorrenti sono state "coraggio", "cuore" e "persone" necessari ad affrontare con passione le sfide del mercato, mettendosi in gioco. L'importanza delle risorse umane, la valorizzazione dei collaboratori, la loro motivazione e il rispetto, il renderli partecipi di un progetto complessivo è emerso fortemente come un fattore determinante per il successo dell'impresa. Un passaggio culturale importante, considerando che le imprese premiate sono comunque realtà di piccole dimensioni, in un periodo storico in cui la tecnologia è al centro dell'innovazione. Di fatto l'innovazione tecnologica è stata comunque protagonista come fattore di cambiamento per molte delle start up presenti nella serata di lunedì 30 ottobre presso la CNA di Ferrara alla finale territoriale del Premio Cambiamenti.
    Sono state quindi selezionate e premiate le tre imprese vincitrici che continueranno la corsa verso il Premio nazionale, tutte accomunate dal fatto di sviluppare attività e ricerca orientate alla sostenibilità ed al bene comune, oltre che all'originalità e alla capacità di introdurre un reale cambiamento nel settore. Si tratta di 4e consulting srl di Ferrara, tecnologie nel settore motoristico industriale, Renovatio Italia srls di Cento, sistemi tecnologici per la governance dei rifiuti e Scent srl di Ferrara, tecnologia diagnostica tumorale.
    Sono state inoltre attribuite tre Menzioni speciali rispettivamente per "Commercio" a Carp Lab di Bertoni Mattia di Masi Torello, vendita di articoli di pesca, "Impresa donna" a Green Apple Scarl di Ferrara, servizi socio-educativi ed infine "Ferrara nel mondo" a MMW srl di Ferrara, abbigliamento e accessori di lusso.
    Alla Cerimonia di Premiazione erano presenti anche Matteo Fabbri, Vice-presidente di CNA Ferrara che ha sottolineato il fondamentale ruolo di integrazione economica e sociale della piccola e media impresa nel territorio, mentre Bruno Faccini Presidente dei Giovani Imprenditori di CNA Ferrara ha ribadito il valore di iniziative come Premio Cambiamenti, nel dare risalto alle imprese, alla loro energia propulsiva e al loro coraggio.
    Importante anche il contributo di Mauro Giannattasio, Segretario generale della Camera di Commercio di Ferrara e il suo plauso alle imprese presenti come leader in ambiti settoriali in cui la crisi ha lasciato dei segni importanti, testimonianza della loro capacità di sapersi evolvere con una vision gestionale.
    L'Assessore comunale Caterina Ferri ha sottolineato l'impegno dell'Amministrazione nel sostenere le imprese, ricordando gli ultimi 3 bandi appena usciti, di cui uno rivolto agli investimenti 4.0 e in particolare la detassazione nei primi 5 anni per le Start up, più volte sollecitata da CNA.
    Le tre imprese vincitrici saranno segnalate per concorrere al Premio Nazionale che verrà assegnato il 30 novembre a Roma.

    Le altre start up che hanno concorso nella provincia di Ferrara:
    A+Store Srl, Aicon Industry Srl, Aidél Società Cooperativa, Ali' Baba Kebab, Avéva Di Michele Bottoni, B&P Web Srl, Datapplied, Deltainbarca M/N Dalì, Dieffe Natura, Fzpro, Logikamente Srl, Marinati Cavalieri, Progetto Canapa Ferrara Srl, Venti2esimo Srls.


    Di seguito le 3 imprese vincitrici:

  • In riferimento alla conferenza stampa tenuta dall'Amministrazione Comunale di Ferrara sui nuovi Bandi per le imprese, il Direttore della Cna di Ferrara, DIEGO BENATTI, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

    "Come CNA di Ferrara già da tempo abbiamo chiesto interventi a sostegno delle neo-imprese, che come sappiamo nei loro primi 3 anni di vita affrontano le maggiori difficoltà ad affermarsi sul mercato ed a sostenere dei costi di avvio e di gestione sicuramente significativi, motivo per cui abbiamo ripetutamente richiesto interventi di sostegno in particolare per la riduzione della pressione fiscale locale. Ecco che oggi esprimiamo soddisfazione e apprezzamento per il contributo che il Comune ha deciso di mettere a disposizione delle imprese per l'abbattimento della TARI, anche se avremo preferito che questa misura di carattere annuale diventasse strutturale così da accompagnare sistematicamente le neo-imprese nei primi anni di vita."
    "Relativamente invece al bando sulla sicurezza, sicuramente risponde alle richieste avanzate nell'ultimo periodo da CNA, ma occorre superare la logica emergenziale in modo particolare attraverso un sistema di telecamere poste nei punti strategici delle nostre aree artigianali ed industriali. Va quindi attivato da subito un intervento misto pubblico-privato che garantisca continuità ed efficacia, coinvolgendo le imprese, il Comune, la Prefettura e la Questura"

  • Fondate dai padri, e amate con la passione di cui sono capaci i giovani. Easy to meet, iniziativa promossa dai Giovani Imprenditori della Cna, insieme all'Area Cna dell'Alto Ferrarese, tenutasi venerdì sera alla Casa operaia di Bondeno, è un modo informale per far conoscere le imprese tra loro, e soprattutto i giovani che si stanno facendo strada nel proprio territorio, con i loro progetti e sogni. A Bondeno, l'altra sera, al centro dell'attenzione, sono state soprattutto le ultime generazioni di imprese che, in alcuni casi, rappresentano un vero e proprio pezzo di storia dell'economia locale. Come la Cappelli Ricami, attività che, tra le vicissitudini del settore moda, nel quale opera, è riuscita – come ha ricordato il fondatore Paolo, tra l'altro proclamato, recentemente, maestro artigiano - a rilanciarsi più volte, puntando sulla fascia elevata del mercato e conquistando l'apprezzamento di brand di prestigio nazionale e internazionale. Attualmente gestita dalle diverse generazioni che convivono e cooperano felicemente alla testa dell'azienda, la Cappelli Ricami sa unire tradizione artigianale più autentica e tecnologia modello 4.0.
    Unica anche la storia della Corbus di Pilastri, 70 anni di vita, impresa importante di servizi di trasporti di linea e turistici, alla cui testa è oggi il giovane Leonardo Cornacchini, che ha raccolto il testimone del padre Pier Gianni scomparso recentemente, che ha saputo creare una realtà di grande spessore, oggi proiettata verso il futuro grazie alla continua qualificazione dei servizi, alla adozione di mezzi sempre più sofisticati, carica di progetti di ulteriore crescita.
    O, ancora, la Vetreria Box Doccia Sant'Agostino, raccontata da Valeria Balboni, impresa che oggi la giovane gestisce insieme al fratello, seguendo l'esempio di dedizione al lavoro e capacità imprenditive del padre; un esempio straordinario di come la forza dei legami familiari e le risorse delle piccole imprese sanno vincere le sfide più difficili, come quella di rialzarsi dalla devastazione del sisma.
    C'è molto idealismo in questi giovani che, nell'azienda di famiglia, stanno investendo sogni e progetti, con l'umiltà di chi sa che deve tanto imparare, ma tutto il back ground imprenditoriale e la volontà di impegnarsi sufficiente per cavarsela alla grande.
    "La mia è un'impresa normale – ha spiegato con modestia Nicola D'Andrea, da qualche anno titolare dell'omonima attività di arte funeraria e monumentale di Bondeno – ma l'ho sentita da sempre come mia. Nessuno potrà eguagliare le capacità di mio padre, che l'ha fondata, ma io farò del mio meglio per renderla sempre più forte e competitiva, anche attraverso l'innovazione. Il valore delle nostre imprese va oltre i semplici numeri di fatturati e volumi d'affari, sono una ricchezza per il territorio. Ed è nostra responsabilità mantenerle in salute e competitive".
    All'incontro, coordinato da Bruno Faccini, presidente provinciale di Cna Giovani Imprenditori, sono anche intervenuti Simone Saletti, assessore comunale alle attività produttive di Bondeno, Marco Bertazza che ha illustrato il Progetto Canapa, Debora Tamascelli, responsabile Promozione e Incentivi di Cna Ferrara e Silia Merli, responsabile provinciale Giovani Imprenditori Cna.

  • Cinquanta anni di lavoro incessante, di relazioni quotidiane tra persone trasformatesi, nel tempo, in una specie di famiglia: non sono, certo, un fatto comune. La Mangolini Confezioni srl di Goro festeggia quest'anno, una lunga importante storia imprenditoriale che, di per sé, costituisce un successo, se si pensa al settore nella quale opera, il tessile – abbigliamento, che ha conosciuto, anche negli anni più recenti, una crisi che ne ha ridimensionato pesantemente struttura produttiva e forza lavoro.
    E invece, la ditta, partita dal coraggio di una donna, Follia Bugnoli, con la collaborazione del genero Enzo Mangolini, è ancora lì: una trentina di dipendenti, produzione di elevata qualità, con un proprio apprezzato marchio, "Philo", esportata in tutta Europa, Russia, Australia, Taiwan, Corea, Giappone. E associata alla Cna, da quando ha aperto i battenti.
    Un anniversario felice, festeggiato, nei giorni scorsi, con la consegna di una targa celebrativa dal direttore provinciale della Cna Diego Benatti e dal responsabile della Cna di Codigoro Tiziano Chiarabelli, in occasione di una informale e calorosa visita in azienda. Il riconoscimento è stato anche il modo per dire grazie: per la forza e il valore di un lungo legame associativo e per il contributo rilevante che l'impresa, diretta da Enzo Mangolini, genero della fondatrice, e dal figlio Robert, ha offerto all'economia e all'occupazione, soprattutto femminile, del territorio del Delta.
    Capispalla e abiti di grande stile e qualità, interamente made in Italy, dalla ideazione dei campionari, al taglio e alla confezione: tutto creato e realizzato in azienda. La perizia e la sapienza che rendono questi capi fortissimi sul mercato provengono dalle lavoratrici, "la maggior parte delle quali – puntualizza, con una certa commozione, Enzo Mangolini - sono con noi da una vita e che porteremo alla pensione. Di questo fatto, i titolari vanno giustamente orgogliosi".
    Nel 1967 fu un atto di grande coraggio, per Follia e la sua famiglia, tentare una impresa, non solo sulla spinta della passione per tutto ciò che riguardava il cucire e il creare, ma anche per il desiderio di costruire qualcosa di migliore per sé e la propria terra, allora molto povera. Uno spirito che si è rivelato invincibile.

    Nella foto: l’intero staff della Mangolini Confezioni di Goro alla consegna della targa Cna, alla presenza del direttore provinciale Diego Benatti e del responsabile della sede Cna di Codigoro Tiziano Chiarabelli

  • Un premio alla "Cittadinanza sociale d'impresa": è quello conferito, in questi giorni, nella sede della Camera di Commercio, a tre aziende ferraresi, tra le quali Residenza Caterina, casa di riposo per persone anziane di via Beethoven, associata alla Cna. Il riconoscimento è diretto a valorizzare le attività imprenditoriali che maggiormente, nella nostra provincia, si sono impegnate ad assumere persone svantaggiate, siano esse immigrati o donne e uomini che abbiano perso il lavoro, comunque di difficile inserimento professionale.
    Si chiama Gisele Kongue, 45 anni, di nazionalità camerunense, la lavoratrice assunta da Residenza Caterina, prima con tirocinio di inserimento finanziato dall'Asp – Centro Servizi alla persona, poi con un contratto a tempo determinato, che si prolungherà nei prossimi mesi fino al 31 dicembre.
    "Siamo molto contenti del lavoro di Gisele – spiega il coordinatore Filippo Botti –. Si è inserita molto bene nel team degli operatori del reparto «Nord 1° Piano», che l'ha sostenuta e aiutata in tutti questi mesi, soprattutto grazie alla disponibilità della Raa Cristina Branchini. D'altra parte Gisele svolge con grande impegno un'attività per la quale è preparata, avendo conseguito la qualifica di operatore sanitario nel 2012".
    Il premio alle imprese è parte del Progetto di Accoglienza all'autonomia – Patto per Ferrara, promosso dal Comune di Ferrara, con il sostegno della Camera di Commercio e altri soggetti economici e istituzionali del territorio.
    "Crediamo che lo sforzo collettivo profuso – ha dichiarato all'atto della consegna del premio l'assessore alla sanità e servizi del Comune di Ferrara, Chiara Sapigni - abbia ricadute benefiche non solo sulle persone che ne usufruiscono, ma anche sull'intera comunità. Per questo riteniamo importante premiare le aziende che continuano, seppur nelle difficoltà, a garantire inserimenti lavorativi, contribuendo al percorso di autonomizzazione di persone con svantaggio sociale"
    Erano, inoltre, presenti alla cerimonia gli assessori comunali Roberto Serra e Caterina Ferri, il presidente e il segretario generale della Camera di Commercio di Ferrara, Paolo Govoni e Mauro Giannattasio e, in rappresentanza della Cna, la responsabile del Dipartimento sindacale Ughetta Ciatti.

  • Lo scorso anno, a Ferrara, furono oltre 2.300 gli incontri di affari tra le 250 piccole medie imprese protagoniste della edizione 2016 di "Cna NetWork - Business Day": importante momento di incontro dedicato a sviluppare partnership, vendere prodotti o servizi, acquisire contatti strategici e sviluppare una rete di opportunità commerciali senza precedenti.

    di scambio di informazioni e di allargamento del mercato, di sviluppo delle relazioni economiche,.
    Quest'anno, Cna NetWork, divenuto, negli anni, sempre più un riferimento forte per pmi che vogliono crescere si terrà a Bologna, all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno il 23 novembre, su iniziativa delle Cna di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, con il coordinamento di Cna Emilia Romagna, e già sono preannunciati, per l'occasione, oltre 300 pmi, 700 imprenditori, aziende italiane di grande richiamo. Per maggiori informazioni contattare Linda Veronese, Tel 0532 749263, cell 348 1002915, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
    Confermata la formula, pensata per dare la possibilità alle piccole medie imprese conoscere e gettare le basi per future relazioni imprenditoriali tra quante più aziende possibile, nel corso di una giornata, con incontri individuali di 20' ciascuno.
    Le imprese interessate possono aderire alla manifestazione iscrivendosi al sito www.cnanetwork.it  dove è possibile consultare il regolamento, le modalità di iscrizione, le quote di partecipazione e gli sconti per gli associati Cna. Nel modulo di adesione le aziende dei diversi settori della produzione e dei servizi, possono presentare la propria attività, prodotti e servizi erogati, i vantaggi delle proprie offerte, cosa può essere fatto per e con altre aziende.

    Partecipando al “CNA NetWork – Business Day 2017” le imprese potranno dunque entrare in contatto con altre aziende con cui poter collaborare; con cui confrontarsi su progetti, tecnologie e competenze; a cui presentare le proprie eccellenze e vendere i propri prodotti e servizi. Le aree di possibile collaborazione e scambio vanno dal commerciale a ricerca e sviluppo, a partnership per gli acquisti alla produzione e sub-fornitura. Si possono, inoltre, avviare relazioni per acquisire o vendere licenze e tecnologie, o per la ricerca di partnership societarie, o ancora per internazionalizzare la propria impresa, lanciare prodotti e/o servizi innovativi.

    Il tutto con l’affidabilità di Cna che con la sua esperienza sul territorio e la sua conoscenza delle Pmi è la migliore garanzia di un’iniziativa davvero modellata sulle concrete esigenze degli imprenditori.

    Da giovedì 9 novembre fino alle ore 12 di domenica 19 novembre le imprese che si sono iscritte potranno prenotare sul sito della manifestazione gli incontri con le altre pmi partecipanti e con le aziende player in base alle proprie preferenze.

    Nel corso del “CNA NetWork - Business Day” il 23 novembre si svolgerà anche un importante workshop di interesse nazionale sui temi dell’”Impresa 4.0” e sul Piano nazionale Industria 4.0 con la partecipazione di Istituzioni nazionali e locali.

     

  • Dopo la crisi di questi anni, che ha falciato migliaia di imprese e posti di lavoro, la possibile nuova frontiera dell'edilizia può davvero essere costituita dalla riqualificazione e rigenerazione delle nostre città, terreno non facile, tuttavia, che comporta non solo una diversa filosofia delle strategie di investimento, sia pubbliche che private, ma anche un nuovo modo di progettare e una consapevolezza culturale nuova nei cittadini. Se ne è parlato al convegno, promosso dall'Area Cna di Argenta al Centro Mercato, in collaborazione con Rb Immobiliare srl, lo Studio di Architettura Brusa Nerini e con il Comune di Argenta, al quale hanno preso parte docenti universitari e ricercatori, imprenditori e professionisti, per confrontarsi, appunto, sul tema "Conoscere il territorio per costruire il domani. Clima, riqualificazione, progettazione, sicurezza".
    Nuova frontiera, quella della riqualificazione, ma tutt'altro che immediatamente percorribile, ha spiegato il professor Marcello Balzani, del Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara e collaboratore della Regione Emilia Romagna sulla nuova legislazione urbanistica. Pensare ad un rilancio dell'edilizia su basi analoghe a quelle pre-crisi – ha avvertito subito Balzani - risulta impensabile. Ciò, particolarmente per un sistema "atomizzato" come quello italiano, poco permeabile ai processi di innovazione richiesti da una fase di crescita su nuove basi, così come si sta presentando in altre parti d'Europa, fondate sulla efficienza e l'ottimizzazione, sulla formazione e sulla nascita di nuove figure professionali, sulla trasparenza. E, anche, su orientamenti collettivi meno improntati al consumismo, più consapevoli del valore di beni collettivi come il territorio, ad un suo consumo compatibile con l'ambiente e l'interesse comune, o privati, come la casa, attorno al quale costruire un vero progetto, fondato sulla proiezione nel lungo periodo.
    E' su questo che bisogna puntare, dunque, per tornare a crescere, e ciò non potrà che avvenire su basi diverse; scommettendo – come ha sottolineato Riccardo Roccati, presidente provinciale di Cna Costruzioni – sull'aggregazione, sul lavoro comune dei soggetti privati, imprenditoriali, e pubblici protagonisti di un nuovo modo di progettare le città, a partire dalla loro riqualificazione.
    "Per avere successo, il processo sostenibile di rigenerazione dell'esistente e costruzione del nuovo – aveva puntualizzato, aprendo i lavori del convegno, Paolo Bergonzoni, presidente dell'Area Cna di Argenta–Portomaggiore – non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto dell'immobile, ma apportare benefici alla comunità e all'ambiente".
    Esiste una relazione sempre più stretta tra cambiamento climatico e territorio – ha, successivamente, argomentato il prof. Teodoro Georgiadis, dell'Istituto di Biometereologia Cnr Bologna - tale da rendere sempre più urgente e consapevole un nuovo modo di governare le città e di investire le risorse pubbliche, tenendo presente che il riscaldamento globale colpisce innanzitutto le fasce più deboli della popolazione".
    Durante la giornata di sabato, si sono susseguiti altri interventi sull'impiego di metodologie e tecniche di costruzione antisismiche e sugli incentivi fiscali per la riqualificazione degli edifici. Lunedì, approfondimenti sulla sicurezza dell'abitare, il risparmio energetico e la progettazione consapevole.

  • L’incontro con la moda, quel mix speciale di eleganza formale e fantasia, che non manca di affascinare per la sua inesauribile creatività, ha dato ancora i suoi abbondanti frutti, l’altra sera, sul grande palcoscenico ai piedi del Castello Estense, straordinaria cornice della manifestazione organizzata da Cna e Cna Federmoda di Ferrara, con la direzione artistica di Made Eventi.  Una bellissima edizione, quella della Moda in Castello di quest’anno, alla quale ha partecipato un pubblico da grandi occasioni – più di mille spettatori, con un fitto parterre di rappresentanti delle istituzioni, forze economiche e imprenditoriali ferraresi - sedotto da colori, linee e forme sempre diversi e originali dei capi di moda, presentati a ritmo incalzante dalle undici aziende protagoniste della serata.

    L’iniziativa, promossa grazie al contributo della Camera di Commercio e con il patrocinio del Comune di Ferrara, ha avuto il merito di sapersi rinnovare di anno in anno, cercando di non essere mai uguale a se stessa. Ciò, prima di tutto grazie allo sforzo delle imprese della moda,  costantemente impegnate a proporre al pubblico i migliori esempi del proprio lavoro, per farne conoscere la qualità e cura dei dettagli, fattori da sempre distintivi delle piccole imprese del settore moda. Dall’altro, l’attenzione degli organizzatori a valorizzare la spettacolarità di capi e accessori, inserendoli in un evento capace di sorprendere, grazie a molteplici momenti di musica, danza e arte.

    Quest’anno, il filo conduttore che ha accompagnato la serata era costituito dalle fantasiose esibizioni della Compagnia “eVolution Dance Theatre”, formazione teatrale di livello internazionale che, proprio da Ferrara, ha fatto partire una importante tournée europea.  Dalla trascinante street dance acrobatica dei luminosi omini, apparsi magicamente nel buio completo della piazza Castello, alle misteriose forme in plastico movimento tra luci e ombre, colori e musica, la manifestazione ha toccato momenti inusuali di poesia e grande appeal.

    Ricordiamo le 11 aziende della moda protagoniste: Aldo Shoes (calzature donna e uomo – Ferrara), Atelier Il Sogno (abiti da sposa – Ferrara), Emma B (abbigliamento donna taglie comode – Ferrara), Happy Days  (abbigliamento zero - sedici – Migliarino), Inpell pelletteria  (cinture in pelle artigianali – Ostellato), L’altrame (abbigliamento donna – Ferrara), Lorella Chinaglia  Formazione moda e sartoria (abiti da sera – Ferrara), Pelledoca abbigliamento (abbigliamento donna – Ferrara), Pig'Oh Ideemateriali (gioielli contemporanei - Ferrara), Rosapink lingerie (intimo brasiliano donna – Ferrara), Acconciature Paola Lui&Lei (parrucchieri di Ferrara, che hanno curato anche trucco e acconciature della sfilata). Nel corso della serata è stato, inoltre, presentato il progetto “Estensi.on”, promosso da un gruppo di imprese associate del comparto moda.

    Organizzazione tecnica e artistica di Made Eventi, direttore artistico Alessandro Pasetti, regia moda Sandra Baggio; luci, audio e allestimenti a cura di Suono e Immagine. Ha presentato  Laura Sottili. I bimbi di Happy Days soni stati acconciati dai maestri e studenti della Scuola di acconciatura di Ecipar Ferrara. Sponsor della iniziativa: Carice, UnipolSai Assicurazioni, Soenergy, Fitalog, Suono e Immagine; media partner Telestense.

    Le riprese integrali de La Moda in Castello saranno trasmesse da Telestense domenica 10 settembre, alle ore 21.

  • In seguito ai pesanti danni causati dal fortunale che ha colpito una vasta area del Basso Ferrarese, il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
    "Nell'esprimere la nostra vicinanza e pieno sostegno agli imprenditori e alle popolazioni colpite dal fortunale, chiediamo per l'area interessata dal maltempo il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La Cna garantisce il proprio supporto alle imprese che hanno subito danni più o meno pesanti in forma concreta e da subito: gli uffici della sede provinciale dell'Associazione, infatti, saranno pronti a ricevere eventuali segnalazioni di imprenditori associati, sia telefonicamente che per e-mail, anche durante la settimana di Ferragosto."
    "La Cna ha già avuto primi incontri con i sindaci dei Comuni colpiti dal fortunale, ai quali ha manifestato il più ampio sostegno e la propria disponibilità a collaborare per il ripristino della normalità. Siamo fiduciosi che le amministrazioni locali stiano operando fattivamente in questo senso, sia per quanto concerne la circolazione sulle strade ancora interrotte al traffico, sia per la fornitura di energia elettrica alle imprese e alle famiglie".
    Per segnalazioni e richieste tel. 0532/749111, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • L'imprenditore Franco Mingozzi, titolare dell'omonima autofficina e Centro revisioni auto di Ferrara è stato confermato, nei giorni scorsi, presidente dell'Unione nazionale Cna Servizi alla comunità, che rappresenta migliaia di attività del comparto autoriparazione e tintolavanderie.
    "Il mercato delle nostre imprese – spiega Franco Mingozzi – è da tempo in profonda trasformazione, sia per le forti innovazioni tecnologiche che lo investono, che per la necessità di misurarsi con le nuove e diverse domande dei consumatori e clienti stessi delle imprese. Nel settore dell'autoriparazione, parliamo ormai di auto ibride ed elettriche, mentre avanzate tecnologie hanno già da tempo richiesto agli addetti nuove capacità tecniche e professionali per ciascuna delle specializzazioni (meccatronici, carrozzerie e gommisti). Rappresentare la categoria, oggi, significa, quindi, affiancare le imprese nei necessari percorsi di formazione, qualificazione e aggiornamento continuo, requisiti indispensabili per garantire quella qualità artigianale del lavoro a regola d'arte che contraddistingue da sempre le nostre imprese".
    Dall'altra, conclude il presidente di Cna Servizi alla Comunità, "vogliamo proporci ai consumatori e automobilisti come un importante, indispensabile punto di riferimento per la tutela consapevole della sicurezza stradale, dei quali noi siamo i paladini. Su questo terreno, aderiamo al tavolo nazionale istituito su questo tema, in un confronto paritario con assicurazioni e associazioni dei consumatori. Ma svilupperemo, nei prossimi mesi, iniziative di sensibilizzazione ai diversi livelli".

  • Ferrara - Il presidente di Cna Turismo, Dario Guidi, ha inviato, in questi giorni, a nome delle imprese balneari associate, un lettera aperta ai parlamentari ferraresi chiedendo loro di sostenere l'emendamento presentato dalla Cna alla Legge delega per il riordino delle concessioni balneari, attraverso il quale la Confederazione si propone di coniugare turismo, piccola impresa e libera concorrenza, senza tuttavia l'indizione di aste tra le imprese balneari.

    Più precisamente, la proposta emendativa di Cna interviene ad integrazione dei criteri di riordino delle concessioni demaniali, per tutelare il legittimo affidamento dei concessionari che dimostrino di avere effettuato investimenti, nella convinzione che il loro titolo concessorio sarebbe stato rinnovato. Questo principio – sostiene Cna - è confermato dalle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, le quali asseriscono che il concessionario abbia un legittimo affidamento rispetto alla proprietà superficiaria e all'avviamento commerciale della propria impresa.
    "È necessario garantire normativamente nel Disegno di Legge – sottolinea, quindi, il presidente Dario Guidi - adeguati livelli di protezione di tali diritti prevedendo, su scala nazionale, il rilascio solo di nuove concessioni demaniali marittime su aree disponibili con finalità turistico-ricreative, in base a procedure di selezione tra i candidati potenziali e secondo criteri obiettivi di imparzialità, di trasparenza e di pubblicità. Ciò garantirebbe il rispetto dei principi di concorrenza e di libertà di esercizio, favorendo al tempo stesso lo sviluppo e la valorizzazione delle piccole e medie imprese turistico-ricreative operanti in ambito demaniale marittimo, delle quali è indispensabile tutelare gli investimenti, insieme ad un adeguato periodo transitorio per l'applicazione della disciplina di riordino. Resta salvo il riconoscimento e la tutela del legittimo affidamento delle imprese balneari titolari di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo, rilasciate anteriormente al 31/12/2009, con la conservazione, per queste ultime, del diritto alla continuità della concessione in atto".
    Con l'approvazione di questo emendamento, a parere della Cna, sarebbe possibile rispettare la direttiva Bolkestein per le nuove concessioni e difendere il sistema delle piccole e medie imprese, architrave del sistema balneare locale e uno degli elementi distintivi del turismo della Destinazione Romagna.
    "Ciò – conclude Dario Guidi - impedirebbe la concentrazione in poche mani delle concessioni balneari, il fallimento di tante piccole imprese o la creazione di veri e propri regimi di monopolio che porterebbero ad un ovvio rialzo dei prezzi verso i clienti e verso il sistema alberghiero, contribuendo a scardinare un sistema, come quello balneare emiliano – romagnolo, apprezzato sia in Italia che all'estero".

  • La Cna dell'Area di Copparo chiede di essere protagonista delle scelte per lo sviluppo del territorio e di poter contare più incisivamente sulla costruzione stessa delle scelte fondamentali che riguardano le prospettive delle imprese locali. Il Consiglio Direttivo dell'Area, a questo proposito, ha presentato pubblicamente, in questi giorni, una serie di proposte alle sei Amministrazioni comunali del Mandamento, rivolte a dare sostegno al tessuto delle piccole e medie imprese, al quale destinare maggiori risorse e progetti per avviare una nuova fase di crescita.
    Ciò può essere reso possibile anche – sottolinea il Consiglio Direttivo dell'Area, razionalizzando la spesa pubblica locale, attraverso scelte più impegnative e vantaggiose per i cittadini e le imprese copparesi di quella che ha portato, in questi anni, alla costituzione dell'Unione dei Comuni, valutata da Cna non sufficiente a limitare la dispersione di risorse e poco efficace sotto il profilo della efficienza dei servizi locali.
    In sostanza, Cna spinge per l'avvio del processo di fusione dei sei Comuni: "Passo, che ci permetterebbe – ha sottolineato Francesco Robboni, presentando le proposte dell'Associazione alla stampa locale - di reperire risorse più consistenti per il sistema delle imprese locali e una migliore razionalizzazione e risparmio della spesa pubblica, garantendo, inoltre, la qualità dei servizi ai cittadini".
    Il tema dello sviluppo è il cuore delle proposte Cna, che chiedono alle istituzioni del territorio di rimettere l'impresa al centro delle proprie politiche e strategie. Ciò anche tramite la costituzione di un tavolo permanente dell'economia, formato dai principali attori pubblici e privati del territorio e, in linea generale, attuando politiche più favorevoli alla crescita delle imprese, a partire da un fisco meno oneroso, da una reale semplificazione burocratica, un più convinto sostegno alla imprenditoria giovanile, la lotta all'abusivismo.

  • La Cna dell'Area Delta chiede più attenzione per la Zona Artigianale di Pontemaodino "Ex-Cisa", e lo chiede al Comune, anche dopo uno specifico incontro. Un'area che ha vissuto tempi decisamente migliori e che oggi necessita urgenti interventi, oltre che di un interesse "vero" da parte dell'amministrazione. I problemi emersi sono stati, quelli della sicurezza, anche se ultimamente c'è da segnalare un intervento di installazione di alcune telecamere.
    I rallentamenti produttivi delle aziende nella quotidiana operatività, a causa delle linee internet, che hanno connessioni troppo lente e a volte del tutto assenti. Al Comune, la Cna dell'Area Delta chiede supporto per avere la banda larga.
    Inoltre, cartellonistica e indicazioni stradali completamente assenti, sia in loco che nelle strade che portano all'area, soprattutto sulla vicina Romea, che farebbe da ottima vetrina, una viabilità interna deteriorata, strade ed arredo urbano ad oggi prive di manutenzione. Cna ricorda come le aziende di questa area eroghino stipendi per più di un centinaio di persone.
    "Riteniamo che siano tutti interventi abbastanza gestibili e quindi di buona fattibilità, tra l'altro interventi che devono divenire di "consuetudine" – precisa ancora la Cna dell'Area Delta – nel bilancio del comune, per dare decoro ed appetibilità ad eventuali interessamenti per nuovi insediamenti. A questo, si aggiunga una programmazione che veda da prima un interesse vero e deciso, una piano preciso e programmato di ristrutturazione , comprendendolo nei piani di intervento comunali e fin da subito un riferimento preciso all'interno del sito istituzionale del comune, con la mappatura delle aree disponibili, dei fabbricati disponibili e delle attività esistenti".

  • In fondo il teorema è semplice: utilizzare elementi già esistenti, ma "con connessioni nuove", come ebbe a dire il famoso matematico Poincaré, aggiungendo la raccomandazione: "ma che siano utili!". La formula della creatività pare a portata di mano, ma dall'abbozzo di un progetto alla costruzione di qualcosa di veramente innovativo e spendibile sul mercato, capace di produrre valore, crescita, forme nuove di convivenza civile e sociale, è altra cosa.


    E' questa particolare combinazione di fattori che ha voluto esplorare l'edizione odierna di CNA Next, promossa dai Giovani Imprenditori di CNA Emilia Romagna, a Ferrara, al Polo Scientifico Tecnologico dell'Università, in una giornata, molto partecipata (oltre 200 i presenti all'iniziativa) tutta dedicata alla "Creattivazione come la creatività diventa innovazione".
    Per esplorare i molteplici sentieri, attraverso i quali la germinazione di un pensiero innovativo si trasforma in progetti e opere concrete, i Giovani imprenditori emiliano – romagnoli hanno messo a confronto voci e storie diverse: da Carlo Tunioli, presidente e amministratore delegato di Fabrica (Centro di ricerca Benetton Group sulla comunicazione di Treviso) ad Alessandro Tommasi, public policy manager di Airbnb, il portale online, famoso in tutto il mondo, vera potenza mondiale protagonista di un'idea del viaggiare alternativo, come forma di conoscenza universale di culture e persone e Veruscka Gennari, cofondatrice 2BHappyAgency. Ma anche start up innovative e piccole neo imprese giovanili, che hanno preso vita, appunto, da un'idea o da una passione, dalla voglia di sperimentarsi su tracciati inediti (come Scent di Ferrara che utilizza nanostrutture per la prevenzione dei tumori, oppure Orthoponics di Bologna azienda di design e biotecnologie, LK Lab di Modena che confeziona lastre ceramiche con robot; oppure, Meme Exchange di Ravenna che si occupa di rigenerazione urbana sostenibile e recupero di spazi dimessi).

    Ma l'idea, dalla quale può partire quell'innovazione capace di "slancio verso il futuro", se non addirittura fonte di "felicità", come Marianna Panebarco, presidente regionale dei Giovani Imprenditori CNA, ha definito nella propria introduzione il processo di «creattivazione», non pare, di per sé, bastante.
    Ed ecco, attraverso le esperienze messe a confronto da CNA Next, vengono alla luce altri fattori chiave, indispensabili a dare corpo ad un nuovo progetto. Ciascuna storia ha particolarità proprie, ma alcuni elementi risultano comuni a tutte. Per Alessandro Tommasi, tecnologia, design, attenzione alle domande dei propri clienti sono stati risultati determinanti nel successo planetario di questo nuovo modo di viaggiare e interagire ai tempi di internet e dei social (160 milioni di persone che interagiscono sulla piattaforma, 3 milioni di annunci, ecc.). Le modalità concrete di realizzazione fanno assolutamente la differenza, così come la capacità di relazione, di lavoro in team, di contaminazione creativa. Fabrica, centro di comunicazione, video, arte e design rivolto a giovani provenienti da tutto il mondo, ha fatto di quest'ultimo aspetto il proprio punto di forza, producendo opere potenti, dense di innovazione e significato.
    Quanto l'innovazione sia fonte di ricchezza e crescita lo ha ricordato Valentina Montalto dell'European Commission Dg Joint Research Centre che, riferendosi allo sviluppo delle economie locali ha evidenziato come i territori che investono in progetti innovativi crescano più velocemente di altri. Indubbiamente è questa una strada che richiede competenze sempre più elevate e complesse. A questo proposito, di grande interesse la disponibilità di H-Farm a lavorare con neo imprese «ibride», collaborando con CNA per imprimere accelerazione alla via italiana alle startup. D'altro canto, CNA si propone di ripensare il modello formativo volto alla creazione d'impresa, prendendo spunto dalle esperienze più innovative come H- Farm Education; l'obiettivo è quello di dotare gli artigiani italiani delle competenze digitali e dei modelli manageriali delle aziende più innovative.
    La mattinata è stata densa di altri numerosissimi spunti: dalla presentazione del libro (edizioni Hoepli) di Giampaolo Colletti "Sei un genio!" dedicato alle storie di moderni artigiani innovatori, alla testimonianza di Horacio Czertok, regista teatrale argentino del Teatro Nucleo di Ferrara; infine, il confronto tra Andrea Di Benedetto, vice presidente nazionale della CNA e Marco De Rossi della H-Farm Education, sul tema "Investire in idee innovative".

    Nel pomeriggio, Focus Startup dedicato a Premi, bandi di finanziamento e opportunità concrete rivolte alle startup, tra cui il bando di finanziamento per startup innovative della Regione Emilia Romagna e la seconda edizione del Premio "Cambiamenti", rivolto al pensiero innovativo delle nuove imprese italiane. Interventi di: Stefano Bianconi, della Direzione Economia della conoscenza, del lavoro e dell'impresa della Regione Emilia Romagna; Stefania Milo, presidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori; Massimo Cinini dell'Ufficio Trasferimento Tecnologico dell'Università di Ferrara.

  • Se nel 2016 non si conferma, a livello nazionale, il sensibile calo della pressione fiscale sulle piccole e medie imprese registrato nel 2015, a Ferrara il trend iniziato nel 2014 appare sostanzialmente stabile, con qualche lieve scostamento. E' quanto emerge dal Rapporto 2017 di "Comune che vai, fisco che trovi", l'Osservatorio permanente della Cna sulla tassazione delle pmi, giunto alla quarta edizione, che analizza l'andamento del total tax rate (il peso complessivamente esercitato dal fisco) sulle piccole imprese in 135 città italiane, tra le quali tutti i capoluoghi di provincia.

    L'anno scorso, dunque, questo indicatore (media italiana) è rimasto fermo al 60,9%, mentre per il 2017 se ne prevede addirittura l'aumento dello 0,3%, toccando il 61,2%. Questo, a meno che le stesse imprese non optino per il nuovo regime previsto dall'Iri (l'Imposta sul reddito delle imprese, che alleggerisce la tassazione del reddito lasciato in azienda), nel qual caso il Ttr scenderebbe al 58,1%.
    Quanto a Ferrara, l'incidenza del prelievo fiscale complessivo sulle piccole imprese cresce, seppur di poco, dal 59,5% del 2015 al 59,7% per il 2016, attestandosi al 53° posto della classifica nazionale dei 135 Comuni. Confermata, inoltre, la data del 5 agosto come Tax free day: giorno in cui, finalmente, le imprese hanno potuto lavorare per se stesse e la propria famiglia, dopo avere assolto per intero alla pesante mole di obblighi fiscali e contributivi che grava su di loro.
    Questi i Comuni che si attestano ai vertici della classifica per incidenza della pressione fiscale: Reggio Calabria rimane, anche nel 2016, il capoluogo che maggiormente tartassa le piccole imprese con un Ttr del 73,2%, seguita da Bologna con il 71,9%, Roma al 69,1%, Firenze (69%), Catania (68,5%), Bari (68,1%), Napoli (67,8%), Cremona e Salerno (66,8%), Foggia (66,3%), Sassari (66,1%).

    • Ma la classifica dimostra anche che sono possibili politiche più favorevoli alle pmi, nonostante il quadro dei vincoli e delle compatibilità cui si trovano costretti i Comuni: ad esempio Trento, che ha registrato un Ttr pari al 53,9%, o Gorizia con il 54,4%, Cuneo, Imola (Emilia Romagna) e Belluno al 54,5%, Sondrio (54,8%), Udine (55,2%), Carbonia (55,3%), Arezzo e Mantova (55,7%). O, per citare Capoluoghi vicini a Ferrara, Rovigo e Reggio Emilia, con il 57,8%.

    Lo evidenzia il presidente provinciale della Cna, Davide Bellotti, sottolineando come Ferrara si registri una sia pur leggero aumento della pressione fiscale e, comunque, sia ancora ben lontana da una reale e consistente riduzione degli oneri che pesano complessivamente sulle piccole e medie imprese.
    "Pur comprendendo le difficoltà più generali a cui debbono far fronte i Comuni – puntualizza Bellotti – rimane il fatto che le imprese debbono fare i conti con un fisco talmente esoso da ostacolarne pesantemente la capacità competitiva, in una fase nella quale esse, al contrario, avrebbero bisogno di investire risorse per rilanciarsi sul mercato, cogliendone le opportunità di crescita".
    In realtà la pressione fiscale in Italia è troppo elevata, qualunque dato si prenda. "Il problema vero – aggiunge Bellotti - risiede piuttosto nella iniqua distribuzione del carico, che si distingue in modo radicale secondo la natura del reddito e svantaggia le imprese, in particolare le piccole imprese personali. E' arrivato il momento di intervenire su un sistema fiscale evidentemente squilibrato che non tiene conto, tra l'altro, delle profonde trasformazioni dei mercati, in questi anni, della mancata rendita dovuta al rallentamento degli investimenti delle aziende e dei costi crescenti che fanno da contrappeso alla necessità di fare reddito. E' a partire da questa realtà che, anche a livello locale, si può intervenire attivamente sulla leva fiscale: noi siamo disponibili fin da subito al confronto con tutte le amministrazioni locali."

    Scarica qui le proposte fiscali di CNA

    Scarica qui la classifica completa

  • Ferrara - Una precisa assunzione di responsabilità verso lo sviluppo dell'economia del territorio: questo il preciso intento di Cna, espresso dal suo nuovo presidente provinciale Davide Bellotti che, nell'incontro stampa che si è tenuto presso la sede dell'Associazione, ha tracciato le linee di iniziativa dei prossimi mesi, gettando sul tappeto, in primo luogo, l'impegno delle imprese e dell'Associazione a fare fino in fondo la propria parte per ricominciare a crescere.

    Progetti e reti d'impresa, volontà di investire nell'economia locale, cogliendo le opportunità del mercato, disponibilità al dialogo, capacità di predisporre strumenti tecnici e finanziari atti a supportare lo sforzo innovativo loro richiesto. "Questo – ha precisato Bellotti - spetta alle imprese e alla Cna, che ne rappresenta le domande di sviluppo e di crescita della propria capacità competitiva". "Ma – ha subito aggiunto - occorre un salto nei processi decisionali che le coinvolgono".
    Il messaggio di Cna alle istituzioni locali è netto: vogliamo essere presenti preliminarmente nelle scelte strategiche – questa la sostanza - e poter dire la nostra, perché è esclusivamente delle imprese la competenza sui propri fabbisogni e sul loro rapporto con il mercato. Qualsiasi politica di sviluppo deve, quindi, averle come protagoniste.
    L'incontro stampa è stato occasione per presentare la nuova presidenza, eletta dall'Assemblea Quadriennale dello scorso 11 maggio, composta, oltre che dal presidente, dai vice – presidenti Roberto Bonora, Federica Bordin, Matteo Fabbri, Claudio Marzola e Alberto Minarelli, con la conferma del direttore provinciale Diego Benatti.
    "A Ferrara abbiamo una classe imprenditoriale all'altezza delle sfide dello sviluppo del territorio nel suo complesso, dall'Alto Ferrarese al Delta", ha sottolineato quest'ultimo, osservando come, qualora le proposte di Cna andassero in porto, si creerebbero le condizioni di un ambiente più favorevole allo sviluppo delle imprese. "Non mancano nuovi segnali – ha puntualizzato Benatti - come quello dell'aumento dell'occupazione tra le piccole e medie imprese (+ 3,1%, nell'ultimo anno, rispetto al campione di quasi 900 imprese amministrate da Cna). Ma le condizioni dell'economia rimangono ugualmente complesse, e le imprese artigiane e pmi continuano ancora a calare".
    Dalla presidenza di Cna, non un elencazione di obiettivi, ma precise priorità e strategie di azione: dalla attuazione univoca e omogenea su tutto il territorio di normative di rilevanza essenziale per l'economia locale, come il Codice appalti, all'applicazione di comuni e più snelle procedure burocratiche previste dai regolamenti pubblici (parola d'ordine: alleggerire il peso della burocrazia sulle imprese). Indispensabile, inoltre, la diminuzione del carico fiscale sulle attività imprenditoriali e una tassazione agevolata – come più volte richiesto – per le neo imprese. Ancora, si sollecitano maggiori condizioni di sicurezza e legalità nelle aree e insediamenti produttivi del territorio provinciale, come condizione, tra l'altro, per assicurarne l'ulteriore crescita, oltre che le condizioni di operatività.
    Ma, qui sta il passaggio tentato attualmente da Cna, il rapporto tra imprese e istituzioni locali deve cambiare: è richiesta una collaborazione più forte e stringente, rispettosa dei ruoli, ma anche rivolta all'integrazione e alla costruzione concreta di piattaforme condivise, progetti a cui ciascun soggetto contribuisca tangibilmente per la propria parte. Dalla cultura al turismo, dall'applicazione dei processi di digitalizzazione a quelli di accesso a Industria 4.0: le imprese possono occupare validamente spazi nei quali è interdetto il ruolo del pubblico. Ad esempio, nelle iniziative rivolte alla commercializzazione dell'offerta culturale e turistica locale, nella creazione di reti imprenditoriali atte a supportare progetti di carattere pubblico – privato, o nello sviluppo di una economia a ridosso di nuove aree di mercato. Ma per fare ciò servono investimenti, risorse da destinare a obiettivi comuni, ma soprattutto integrazione e una nuova e diversa disponibilità a lavorare insieme.

  • Ferrara - Davide Bellotti, 57 anni, noto imprenditore di Comacchio impegnato, da tempo, nel settore del turismo e della cultura, è il nuovo presidente provinciale della Cna. Lo ha eletto ieri sera l'Assemblea Quadriennale della Cna, convocata per il rinnovo degli organi dirigenti dell'Associazione dopo un lungo percorso di confronto democratico, che si è sviluppato nei mesi di marzo e aprile attraverso 20 assemblee nelle Aree territoriali, delle Unioni di mestiere e dei Raggruppamenti di interesse, al quale hanno partecipato complessivamente un migliaio di imprenditori associati con il proprio voto.

    Al neo presidente Bellotti, eletto alla unanimità dopo un intenso dibattito sui principali temi riguardanti le politiche della Cna per i prossimi anni, l'Assemblea ha tributato un caloroso applauso, ringraziando sentitamente il presidente uscente Alberto Minarelli, che ha rinunciato a presentare la propria candidatura per il prossimo mandato. Ad entrambi, gli imprenditori, tutti i componenti l'Assemblea intervenuti giovedì sera hanno formulato i più sinceri auguri di buon lavoro.

    Davide Bellotti vanta una lunga appartenenza alla Cna a partire dal 1995, fondatore e primo presidente nel 2000 di Cna Turismo ha, dal 2009 al 2014 ricoperto l'incarico di assessore provinciale al Turismo. A conclusione del suo mandato di amministratore, Bellotti ha ripreso il proprio impegno nell'Associazione, divenendo, nel 2016 presidente di Cna Cultura. Commosso per la fiducia accordatagli, il nuovo presidente provinciale della Cna di Ferrara, Associazione che conta attualmente circa 5 mila associati, ha ricordato le ragioni personali dell'impegno assunto per i prossimi quattro anni: "La delizia degli artigiani è sempre stata anche la loro croce – ha spiegato ai presenti - La conosco bene essendo cresciuto in una famiglia di artigiani. Gli artigiani lavorano dalla mattina alla notte, anche quando altri riposano, pensando sempre a due cose: migliorarsi e produrre. Queste qualità e questi valori hanno permesso all'Italia di vantarsi per la loro fantasia nel produrre e per l'estesa e sempre attiva diffusione delle competenze. E' questo il patrimonio che tiene in piedi il nostro Paese, una realtà ancora poco valutata e considerata, soprattutto da chi detiene responsabilità di governo, alla quale dobbiamo contribuire a dare maggiore visibilità e peso nelle scelte che riguardano il futuro del Paese e del nostro territorio".

    Valori e molteplicità di esperienze e competenze, nei mestieri e nelle professioni, un forte radicamento nei territori, questo – a giudizio del neo presidente - il volto più ricco e autentico della Cna odierna che deve essere rappresentato nella sua interezza e complessità, sviluppando sempre più forti relazioni e reti tra gli imprenditori e rafforzando il dialogo e il confronto con le istituzioni locali.

    "Gli imprenditori Cna non delocalizzano, non portano capitali all'estero, non fanno scatole cinesi con le loro aziende. Venite a vedere – l'invito di Bellotti agli interlocutori esterni all'Associazione - le nostre botteghe. Venite ad osservare cosa abbiamo creato: gli artigiani hanno mani e testa. Sono custodi di antiche tradizioni, ma capiscono anche quando occorre cambiare. Questa cultura, fatta di tante generazioni, fatta di padri che tramandano tradizioni e di figli che sanno che oggi è necessario anche conoscere il mondo ed interpretarlo, è la nostra chiave di lettura dello sviluppo. Noi siamo portatori di un modello che non può fallire perché basato su capacità e abnegazione".

    Al termine della riunione, l'Assemblea ha confermato alla unanimità la fiducia nel direttore provinciale Diego Benatti ed eletto i componenti la Presidenza provinciale, che risulta così composta: Davide Bellotti (presidente), vice presidenti Roberto Bonora (imprenditore settore produzione di Ferrara), Federica Bordin (imprenditrice Cooperativa sociale di Copparo), Matteo Fabbri (imprenditore azienda di servizi stampa tridimensionale di Ferrara), Claudio Marzola (imprenditore autotrasporto Copparo), Alberto Minarelli (titolare impresa dispositivi di protezione di Cento).

  • "CNA accoglie con favore il via libera al disegno di legge 2233, conosciuto come il . Un provvedimento che rappresenta un passo in avanti molto importante per il lavoro autonomo, con l'obiettivo di costruire un sistema di diritti e di welfare moderno, capace di sostenere il presente e di tutelare il futuro di questi lavoratori". Lo si legge in un comunicato della CNA.

    "Il - prosegue la nota – e il provvedimento inserito nella Legge di Bilancio 2017 che riduce l'aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione separata sono gli strumenti di legge che maggiormente toccano il mondo dei professionisti individuati dalla legge 4 e contribuiscono a migliorare il loro futuro. Un nuovo sistema di regole e di disposizioni che rappresenta un risultato epocale e risponde al primo, grande, obiettivo che CNA si era posto: rendere visibile e riconosciuta questa realtà, farne capire e conoscere le peculiarità e l'importanza economico sociale per porla all'attenzione del legislatore fino a inserire richieste e necessità nell'agenda di Governo. Ora ci attendono altri passi importanti su semplificazione, previdenza, burocrazia e fisco. Vanno inoltre definite, in modo inequivocabile, le caratteristiche che escludono il professionista dal pagamento dell'Irap per l'assenza dell'autonoma organizzazione e va rivista – conclude il comunicato della CNA - l'estensione dello split payment ai professionisti che lavorano con la Pubblica amministrazione e le società quotate".

  • Riccardo Cavicchi, direttore generale di Delphi International srl, nota azienda di marketing, comunicazione ed eventi di Ferrara, è il nuovo presidente dell'Area Cna di Ferrara – Voghiera, che comprende 1800 imprese associate nel territorio del Comune capoluogo e dei circostanti comuni di Voghiera e Masi Torello (i soci Cna sono 5000 in tutta la provincia).
    Cavicchi assume la nuova responsabilità, dopo avere ricoperto per due mandati l'incarico di presidente di Cna Turismo e Commercio. "Cercherò di mettere a frutto l'esperienza maturata in questi anni – puntualizza il neo presidente dell'Area di Ferrara - tenendo presente che commercio e turismo sono, appunto, settori di primaria importanza per l'economia comunale, in particolare del centro cittadino. Anzi, ritengo che, in generale, la presenza delle aziende artigiane e delle piccole imprese nei centri urbani debba essere assolutamente valorizzata, combattendo quelle tendenze alla «desertificazione» che rischiano di impoverire la vita dei cittadini e la stessa crescita di un turismo che, comunque, necessita di servizi e di una adeguata offerta commerciale".
    Del nuovo incarico, affidatogli direttamente dagli associati attraverso il voto (l'11 maggio si svolgerà l'Assemblea Quadriennale, che completerà il rinnovo degli organi dirigenti con l'elezione delle principali cariche provinciali elettive), Cavicchi apprezza in particolare la concretezza e il carattere operativo.
    "E' l'aspetto che mi stimola maggiormente – sottolinea – perché nell'Area di Ferrara è possibile fare cose importanti e utili per le nostre imprese. Posso contare su un Consiglio Direttivo di grande qualità, formato da dirigenti di grande valore e giovani imprenditori di successo." I terreni di impegno sicuramente non mancano. Tra i principali, quelli della sicurezza e della legalità: tema molto avvertito, a detta di Cavicchi, che tocca tutte le imprese, indipendentemente dalla loro collocazione nel territorio comunale.
    "Vorrei fare sì che tutte le aziende, anche delle aree periferiche, possano godere interamente dell'attenzione di cui hanno bisogno, soprattutto sul versante delle politiche di innovazione, indispensabili per competere oggi sul mercato. Metteremo a fuoco strumenti di dialogo e sistemi di connessione tali da rafforzare il nostro rapporto con le imprese associate su queste e altri questioni. Avremo bisogno del loro sostegno, specialmente quando affronteremo con le Amministrazioni il tema scottante degli oneri locali. Mi riferisco a tasse come Imu, Tari e Ica, ma anche, ad esempio, all'elevata incidenza dei costi di segreteria per una serie di pratiche burocratiche e, complessivamente, alla necessità di introdurre reali meccanismi di semplificazione burocratica a livello locale".
    Questi, oltre al presidente Riccardo Cavicchi, i componenti il Consiglio Direttivo dell'Area Cna di Ferrara – Voghiera – Masi Torello, eletti con il voto degli associati: Pietro Arveda, Roberto Bonora, Emanuele Borasio, Mirco Cavallari, Bruno Faccini, Matteo Fabbri, Davide Ferrari, Devid Fiorini, Davide Franco, Sadegh Haidari, Annamaria Pecorari, Riccardo Roccati ed Emanuela Toselli.


  • Giovedì 11 maggio, in occasione della propria Assemblea Quadriennale per il rinnovo degli organi dirigenti, Cna presenterà la nuova edizione del libro "Cna Persone e valori", dedicato alla storia dell'Associazione, a partire dall'anno della sua fondazione fino ad arrivare al 2016.
    Il testo, corredato da analisi storiche ed economiche (grazie alla collaborazione con il Cds di Ferrara) interventi e testimonianze dei protagonisti e una ragguardevole parte iconografica, contiene un nuovo inedito capitolo incentrato sulle vicende dell'ultimo decennio, particolarmente cruciali sia per l'Associazione, che per lo stesso territorio ferrarese.
    Proprio lo scorso anno, la Cna ha celebrato il 70° anniversario e ora la pubblicazione di questo testo, attraverso il quale essa cerca di illuminare ex novo un tratto della propria storia, che corrisponde ad un passaggio di grande complessità.
    Dieci anni particolarmente complessi per l'Associazione, caratterizzati comunque da scelte importanti e, soprattutto, da un grande sforzo di innovazione, nel modo di essere della Cna e nel suo rapporto con le imprese associate. Impegno complicato, irto di difficoltà, che ha dovuto fare duramente i conti con una situazione di grande parte delle imprese, spesso schiacciate dalle emergenze imposte dal contesto economico. I prezzi pesanti imposti dalla crisi, attraverso anni di carenza di liquidità e difficoltà ad investire che hanno diminuito la capacità competitiva delle imprese ferraresi, a cui si è aggiunto, successivamente, il sisma del 2012, hanno lasciato pesanti strascichi su tutta l'economia provinciale.

    L'esito di questa «battaglia» appare ancora del tutto aperto, anche se l'economia ha, in parte, ripreso a respirare e non mancano segnali positivi. Costituisce, comunque, senza dubbio un atto di coraggio, quello di Cna, che ha voluto completare e aggiornare l'intero arco temporale della propria storia, dai primi passi fino ad oggi, con lo sguardo del "testimone", parte in causa, quindi, di una pagina che ha cambiato irrevocabilmente il volto del nostro territorio. Ma anche con l'intento di dare il via ad una riflessione sui grandi cambiamenti intervenuti in questi anni nel nostro territorio, da un osservatorio parziale ma, al tempo stesso, significativo (sono, a tutt'oggi, 5000 le imprese associate a Cna), non tanto – o solo - per passione storica, quanto per contribuire seriamente a tracciare le linee di un futuro ancora in gran parte da costruire.

    Il libro Cna Persone e valori, alla sua II edizione, è edito dalla Cna di Ferrara, testi di Stefano Capatti, ricercatore del Cds di Ferrara, e Morena Cavallini, responsabile della Comunicazione Cna. Progetto grafico e impaginazione, Mario Zanirato & C. sas e Eliotecnica snc.

    Nella foto: la copertina della nuova edizione, aggiornata, del libro “Cna persone e valori” ( 1946 - 2016), realizzato dalla Cna di Ferrara

     

  • Grazie al voto degli imprenditori associati, sia in occasione delle Assemblee elettive, sia attraverso le urne collocate nelle sedi oppure on line, le dieci Unioni di mestiere della Cna di ferrara hanno rinnovato, nelle scorse settimane, i propri presidenti e Consigli direttivi.
    Sono stati eletti per la prima volta nell'incarico di presidente:
    -per Cna Servizi alla persona, Elena Malanchini, titolare della Wellness Time snc di Ferrara;
    - per Cna Federmoda, l'imprenditrice Laura Vallieri, titolare dell'azienda Laura Mode di Copparo;
    - per Cna Fita, Fausto Bianconi, a capo dell'omonima impresa di autotrasporto di Masi San Giacomo;
    - per Cna Produzione, Enrico Ghezzo, della Elettronica Marittima srl di Bosco Mesola.

    Riconfermati nell'incarico di presidente della propria Unione:
    - per Cna Artistico e Tradizionale, Franco Antolini, titolare dell'omonima azienda di legatoria e restauro libri di Ferrara;
    - per Cna Comunicazione e Terziario AvanzatoGiulia Bratti, titolare della Grafica Andros di Ferrara;
    - per Cna Servizi alla ComunitàDevid Fiorini, titolare della Nuova Officina Nord di Ferrara;
    - per Cna Installazione ImpiantiGabriele Pozzati, della ditta Impianti Termosanitari di Ferrara;
    - per Cna Costruzioni, Riccardo Roccati, amministratore delegato della Robur Asfalti di Ferrara,  
    - per Cna AgroalimentareLaura Salani, amministratrice delegata della Salani srl di Copparo.
    La fase per il rinnovo delle cariche dirigenti dell'Associazione, dai Raggruppamenti di interesse, alle Unioni e Aree territoriali, fino ai delegati all'Assemblea provinciale, ha visto la partecipazione al voto di poco meno di un migliaio di associati.
    "Un dato di grande valore – sottolinea il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti – che testimonia la volontà degli imprenditori di essere protagonisti delle scelte rilevanti che riguarderanno il loro futuro nei prossimi anni, di fronte ad una economia sempre più globale e interconnessa, che sta proponendo alle imprese nuovi rischi, ma anche nuove opportunità. Sono questi gli scenari che si prospettano alle Unioni di mestiere, strumenti attraverso i quali si declina la rappresentanza per comparti e settori della Cna. Ad esse spetterà l'impegno ad imboccare strade inedite, nella rappresentanza sindacale di mestieri e imprese nell'ambito del proprio territorio combinata alla ricerca di nuove occasioni economiche e di crescita su più ampia scala, per filiere lunghe e aree di mercato sulle quali collocare prodotti e servizi".
    La fase di rinnovo degli organismi dirigenti provinciali della Cna culminerà con l'Assemblea Quadriennale a Ferrara del prossimo 11 maggio.

  •  Un altro cavalcavia crollato e la tragedia è stata sfiorata di un soffio. Meno di due mesi fa a Camerano era collassato un ponte sulla A14 durante i lavori di ampliamento dell'autostrada: morirono due persone e tre rimasero ferite. Oggi a Fossano nel Cuneese un viadotto sulla tangenziale è improvvisamente crollato distruggendo un'auto dei carabinieri: un miracolo che i militari siano riusciti a fuggire in tempo. Di fronte al ripetersi di questi inconcepibili episodi la presidente nazionale CNA-Fita Cinzia Franchini torna a ribadire il problema drammatico della sicurezza delle infrastrutture italiane e chiede, in particolare, una mappatura dei cavalcavia del Paese.

    "Le foto di Fossano purtroppo parlano da sole - afferma la presidente Franchini -. Aspettiamo ovviamente le perizie del caso e le analisi sui materiali e sulla posa, ma pare evidente come il problema in questo caso non sia solo quello della manutenzione. Quel ponte si è piegato su se stesso: qualche problema nella realizzazione della infrastruttura ci deve essere. Molti autotrasportatori denunciano da tempo, attraverso la Fita che dà loro voce, le condizioni visibilmente precarie in cui versano tanti ponti. Vanno puntati i fari sulla intera filiera degli appalti e subappaltati pubblici, vanno controllati i lavori già realizzati e vanno verificati con scrupolo i cantieri futuri. Deve essere questa la priorità del Ministero e non la progettazione di opere tanto faraoniche quanto eternamente rimandate. E' un compito, quello della sicurezza delle opere pubbliche. di fronte al quale il Governo non può sottrarsi: piangere le vittime e sperare che il destino metta in salvo miracolosamente gli automobilisti e i camionisti non può e non deve essere il fondamento delle politiche infrastrutturali italiane. Auspico non si debba attendere l'ennesima tragedia per dare corso ad una mappatura dei viadotti che stiamo chiedendo da tempo. Anche la normativa relativa al trasporto effettuato con veicoli eccezionali di merce che di eccezionale non ha proprio nulla se non le convenienze di alcune lobbies, va tempestivamente rivista".

  • Una fila di 726 camion, per un complesso di almeno 15 chilometri di lunghezza e 20 mila tonnellate di peso. Cifre del tutto ragguardevoli, quelle costituite dalle 115 imprese dell'autotrasporto della provincia di Ferrara che hanno aderito alla class action, lanciata da Cna Fita a livello nazionale contro la lobby dei costruttori di camion. Prima associazione di categoria in Italia a promuovere un'azione collettiva di risarcimento contro il cartello illegale, costituito dalle case costruttrici di autocarri, l'iniziativa di Cna Fita era rivolta a tutte le imprese che avevano acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine autocarri di oltre 6 tonnellate delle marche Daf, Daimler - Mercedes-Benz, Iveco, Man - Volkswagen, Volvo - Renault e Scania, immatricolati tra il 1997 e il 2011. Un vero e proprio cartello, sanzionato dalla Commissione Europea con una multa di quasi 3 miliardi di euro per aver concordato ingiustamente un aumento dei prezzi ai danni dei propri clienti finali. Ampia, quindi, l'adesione alla class action di imprese della nostra provincia, che si colloca al terzo posto a livello nazionale con un numero di mezzi di valore pari a poco meno di 50 milioni di euro.

    L'azione collettiva punterà a promuovere un giudizio finalizzato a tutelare collettivamente l'interesse degli autotrasportatori, facendo ottenere a ciascuno di essi il rimborso per il danno effettivamente subito. Si valuta l'entità del risarcimento per ciascun acquirente di autocarri intorno al 20% del prezzo del camion acquistato nel periodo di vigenza dell'accordo illecito.
    Intanto, il Comitato esecutivo di Unatras, cui aderisce anche Cna Fita, contestando al Governo l'assenza dei provvedimenti più volte sollecitati in favore del settore autotrasporto, al centro del "Tir day" del 18 marzo scorso, ha annunciato formalmente il fermo del comparto. Tra le criticità maggiori, secondo le rappresentanze degli autotrasportatori, la concorrenza sempre più aggressiva dei vettori esteri, le violazioni della normativa sui tempi di pagamento, il blocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, le nuove disposizioni per le revisioni dei mezzi pesanti, la mancata pubblicazione dei costi minimi di sicurezza, i provvedimenti già approvati ma non ancora resi esecutivi.

  • Il Comitato Esecutivo di Unatras, riunito ieri a Roma, ha constatato l'assenza dei provvedimenti sollecitati al Governo e ha deciso il fermo dell'autotrasporto merci, dando mandato all'Ufficio di Presidenza di definirne le modalità attuative.
    La decisione nasce dalle mancate risposte ad una serie di gravi problemi denunciati dalle imprese di autotrasporto anche in occasione del Tir Day, la mobilitazione nazionale organizzata da Unatras lo scorso 18 marzo.
    Tra le criticità evidenziate da Unatras vi sono la concorrenza sempre più aggressiva dei vettori esteri, le violazioni della normativa sui tempi di pagamento, il blocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, le nuove disposizioni per le revisioni dei mezzi pesanti, la mancata pubblicazione dei costi minimi di sicurezza, i provvedimenti già approvati ma non ancora resi esecutivi.
    Per spiegare le ragioni del fermo, nei prossimi giorni Unatras solleciterà confronti con le forze politiche in Parlamento e con i rappresentanti della Presidenza del Consiglio.

  • Franco Castellani, 77 anni, una vita da artigiano edile, è il nuovo presidente provinciale di Cna Pensionati. Lo ha eletto, nei giorni scorsi, l'Assemblea pensionati aderente all'Associazione, ringraziando, al contempo, il suo presidente uscente, Roberto Carion, che ha passato il testimone dopo lo svolgimento dei due mandati previsti dallo Statuto.
    Castellani, al quale è andato il sostegno e l'augurio di buon lavoro di tutti gli intervenuti, ha iniziato l'attività di artigiano edile nel 1963, svolgendo numerosi incarichi dirigenti nella Cna, nell'ambito delle attività di rappresentanza del settore costruzioni; a partire dal suo pensionamento nel 1997, è impegnato nelle diverse iniziative di Cna Pensionati, alla quale aderiscono attualmente oltre 4 mila associati.
    "Occorre costruire un patto tra generazioni – ha sottolineato il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, intervenendo all'Assemblea di Cna Pensionati – rafforzando il ruolo di Cna come forza sociale, una Associazione che metta al centro della propria azione le persone e i valori che esprimono, nella loro relazione con le comunità locali".

  • Si terrà sabato 8 aprile, con inizio alle ore 9,30, presso la sala conferenze della Cna di Ferrara (via Caldirolo 84), l'"Universal Java Script Day", giornata promossa dal Gruppo Ferrara JS in collaborazione con Cna, rivolta a sviluppatori web e programmatori, ma anche a piccole e medie imprese, interessate ai possibili utilizzi di tali tecnologie e applicativi digitali per l'innovazione e lo sviluppo della propria attività.

    All'incontro si daranno appuntamento specialisti di livello nazionale e internazionale del linguaggio JS, utilizzato per la creazione e messa a punto di applicativi multipiattaforma (web, cloud e mobile), che si confronteranno sulle ultime novità e tendenze riferite a questa tecnologia digitale: dalle Progressive Web Apps alla creazione di e-commerce con sistemi Universal React, dalle applicazioni web isomorfiche ai dispositivi Turbolinks per lo sviluppo del business aziendale attraverso mobile.
    Specialisti o anche semplici appassionati saranno dunque, sabato, nel proprio elemento, ma la conferenza sarà anche l'occasione per imprenditori dei più diversi settori di attività per attingere a conoscenze e saperi, il cui impiego potrebbe fare la differenza nella competizione di mercato.
    Intanto, Cna e Ferrara JS organizzano seminari di aggiornamento dedicati alle evoluzioni del linguaggio Java Script a cadenza bimestrale, rivolti a piccole imprese associate e ai loro dipendenti.
    Per informazioni, rivolgersi a Silvia Merli, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Ferrara - Dario Guidi, 44 anni, presidente dell'azienda di servizi turistici e ambientali di Comacchio Antea, è il nuovo presidente provinciale di Cna Turismo e Commercio. Lo ha eletto, nei giorni scorsi, l'Assemblea degli imprenditori Cna dell'omonimo Raggruppamento di interesse, in sostituzione di Riccardo Cavicchi, che ha ricoperto l'incarico per due mandati, al quale è andato il sentito il ringraziamento degli intervenuti per l'attività svolta.

    A questo proposito, il nuovo presidente Guidi ha assicurato il proprio impegno nel voler dare continuità al lavoro del predecessore, puntando al maggior coinvolgimento possibile delle imprese sia del turismo, che del commercio di tutto il territorio provinciale.
    "Il mio primario obiettivo – sottolinea Dario Guidi – è rivolto ad aiutare le nostre imprese a cogliere le opportunità che le trasformazioni dei mercati offriranno nei prossimi anni. Lavoreremo in questo senso per informare costantemente i nostri imprenditori, facendo rete e promuovendo, soprattutto una sana attività di lobbyng".
    D'altro canto – specifica Guidi - l'impegno di Cna Turismo e Commercio sarà teso a costruire forme concrete di collaborazione tra imprese di settori diversi, direttamente o indirettamente interessati all'economia turistica: ad esempio relazionando le attività operanti sul versante dell'ecoturismo con quelle balneari, o favorendo sinergie tra aziende turistiche e attività artigianali del settore enogastronomico e dei prodotti tipici.
    Questi gli altri componenti il Consiglio provinciale del Direttivo di Cna Turismo e Commercio: Alessandro Pasetti (vice presidente), Riccardo Cavicchi, Mirco Ferrari, Davide Franco, Federico Fugaroli, Annarita Garbellini, Claudio Nicoletti, Filippo Parisini e Nicola Veronese.
    Richiesta alla Regione più tempestività nella comunicazione dei dati sulle presenze turistiche. Nel corso dell'Assemblea, gli imprenditori di Cna Turismo e Commercio hanno sostenuto l'iniziativa del presidente uscente Riccardo Cavicchi, che, in una lettera inviata recentemente all'assessore al Turismo dell'Emilia Romagna Andrea Corsini, evidenzia " il grande ritardo" con il quale vengono pubblicati i dati mensili sulle presenze turistiche (ad oggi non sono ancora presenti i dati di gennaio e febbraio 2017) ma, soprattutto, la mancanza di dati relativi alle presenze giornaliere.
    Fattore, questo, ritenuto particolarmente svantaggioso "per una città ed un territorio come quello di Ferrara, che basano la propria attività turistica principalmente sugli eventi". Ragione per cui, l'analisi delle presenze giornaliere "risulta fondamentale per le valutazioni dell'impatto turistico degli eventi stessi e, conseguentemente, la pianificazione degli investimenti e della promozione (pubblica e privata) per le edizioni successive".
    Per questi motivi, si chiede all'assessore regionale di "apportare i correttivi necessari per una migliore tempestività nella pubblicazione dei dati turistici, l'inserimento dei numeri relativi agli appartamenti e, soprattutto, la divulgazione dei dati relativi alle presenze giornaliere".

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    Roma, 16 marzo 2017 - Anche la CNA-Fita aderisce alla mobilitazione nazionale degli autotrasportatori indetta per il 18 marzo insieme ad altre sigle dell'autotrasporto riunite nel coordinamento unitario Unatras. Sabato mattina infatti, in diverse città italiane e tra queste Venezia, Ancona, Trieste, Brescia, Parma, sono in programma manifestazioni per sensibilizzare il Governo sulle tante questioni che ancora attendono risposte.
    "Gli autotrasportatori scendono in campo per criticare le politiche del Governo in tema di trasporti e l'assenza di risposte ai nodi più volte presentati nei tavoli istituzionali - commenta la presidente nazionale CNA-Fita Cinzia Franchini-. Senza risposte sono rimaste le nostre richieste sulla presenza di regole certe nel settore a partire da politiche, condivise con gli altri Paesi europei, in grado di fermare la concorrenza sleale estera e l'abusivismo; oppure ai tagli delle risorse per il settore, primo fra tutti quello relativo alle cosiddette "deduzioni forfetarie" fondamentali per la sopravvivenza delle aziende artigiane; alle promesse e mai stanziate risorse economiche per favorire l'intermodalità e il trasporto merci via mare come il "mare-bonus". Senza risposte, per fare un altro esempio, è rimasta la necessità più volte espressa di vere sanzioni nei confronti di chi non rispetta le tempistiche di pagamento alle aziende di trasporto. Un problema emerso per l'ennesima volta con forza nella recente vicenda della crisi del gruppo Artoni, che a quanto è dato sapere pare pagasse a 150 giorni (la norma in vigore prevede 60 giorni come termine perentorio), con centinaia di imprese in ginocchio per i mancati incassi. O ancora l'esigenza relativa alla determinazione mensile dei costi indicativi di esercizio dei diversi servizi di autotrasporto. L'elenco è lungo, termino ricordando che abbiamo Motorizzazioni Civili sotto organico incapaci di svolgere le più normali mansioni, dalle revisioni dei veicoli in tempi consoni ai controlli sulla normativa per il trasporto di merci pericolose ADR che ad oggi non ci risulta siano mai stati effettuati, a discapito della sicurezza di tutti".
    "Denunciamo il malcontento di tanti piccoli e medi imprenditori costretti a fare i conti con una normativa complessa e inapplicata e con garanzie insufficienti - conclude Cinzia Franchini -. In ballo c'è la stessa sopravvivenza di un sistema nazionale di aziende di autotrasporto e quindi di una fetta importante del Pil italiano. Ci aspettiamo dal Governo e dal ministro Delrio risposte certe".

  • Ferrara - In riferimento agli episodi di vandalismo e furti, che si stanno verificando, sempre più spesso, nelle aree produttive di Ferrara e della provincia, ultimo dei quali quello denunciato dalla titolare dell'azienda "Esthetique" di via Ferrari (Zona Pmi Cassana), il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

    "Da tempo vanno ripetendosi – afferma il direttore della Cna - in diverse insediamenti produttivi della città e della provincia, atti di vandalismo, se non veri e propri furti e altri reati contro la proprietà. Ultimo, quello denunciato dalla titolare dell'azienda "Esthetique", alla quale esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà. Il problema della tutela e sicurezza delle attività imprenditoriali insediate nelle aree artigianali e industriali del nostro territorio, soprattutto durante le ore notturne, si presenta sempre più come una emergenza sociale delle nostre comunità, evidenziando che il tema va ben oltre il centro urbano, toccando punti del territorio comunale strategici, per la loro funzione, anche se più decentrati".
    "Per questo – annuncia Benatti - abbiamo già chiesto sollecitamente all'assessore ai Lavori pubblici e alla sicurezza urbana del Comune di Ferrara, Aldo Modonesi, la tempestiva installazione di telecamere anche negli svincoli di accesso e collegamento delle principali aree produttive del Comune di Ferrara (Zona artigianale via Bologna e Area Piccola e Media Industria di Cassana), a tutela delle imprese e delle persone che vi operano quotidianamente e delle loro proprietà".
    "Più in generale – sottolinea infine il direttore provinciale della Cna Diego Benatti - come abbiamo già avuto modo di fare presente ai sindaci e agli amministratori locali, riteniamo siano assolutamente indispensabili interventi più complessivi di riqualificazione delle diverse aree artigianali e industriali presenti nel territorio provinciale, da considerare, non certo zone di serie "B" dei nostri Comuni, ma anzi un patrimonio produttivo ed economico di primaria importanza, da valorizzare e incentivare, a maggior ragione in questa fase economica".

     

  • Comacchio - Sono decenni che attendiamo il Parco interregionale del Delta, se perdiamo anche questo treno è finita. Questa la sostanza della posizione di CNA e CIA di fronte agli ennesimi palleggiamenti e incertezze, lungaggini e sterili discussioni su chi dovrà presiedere il Parco o meno, sui vincoli da introdurre e le difese identitarie dei territori.

    In una conferenza stampa tenutasi oggi a Comacchio, alla Manifattura dei Marinati, le due organizzazioni non hanno esitato a mettere i piedi nel piatto: Il Parco interregionale Emilia – Veneto del Delta del Po non solo si deve fare, ma è questa l'unica ipotesi possibile di parco, tale da avere, cioè, una rilevanza strategica nazionale e internazionale. E, quindi, bando ai localismi e alla politica di basso profilo; senza perdere altro tempo, si vada infine verso questa scelta: l'unica in grado di valorizzare pienamente le eccellenze ambientali, culturali ma anche produttive di questa area, trasformandola in una grande opportunità di sviluppo, sia sotto il profilo turistico, che economico e imprenditoriale in senso più complessivo.
    Su questo punto, Davide Bellotti, presidente di CNA Cultura, Stefano Calderoni della Confederazione Italiana Agricoltori, Riccardo Cavicchi presidente di CNA Turismo e Commercio e Giordano Conti presidente della CNA Area Delta, sono stati molto chiari.
    "Siamo profondamente convinti – ha sottolineato Bellotti – che il Parco debba costituire una Destinazione turistica di rango nazionale e internazionale, esteso su un'area di grande ampiezza e articolazione, non solo perché questa è, di fatto, la sua dimensione «naturale», riconosciuta dal Mab - Unesco. Ma, in primo luogo, perché un'idea più localistica e riduttiva costituirebbe una mancata occasione di sviluppo. Al contrario, la istituzione del Parco Interregionale significherebbe aprire una fase nuova di crescita per tutto il sistema produttivo ferrarese".
    C'è, però, molta preoccupazione sull'iter di approvazione del Parco: "Le due Regioni interessate – ha evidenziato Calderoni – hanno un enorme potere di veto. Se non c'è un accordo ampio tra le Regioni e di tutto il mondo economico e associativo delle due realtà regionali rischiamo di vanificare l'impegno di decenni".
    "Sono gli stessi dati sulle presenze turistiche del 2016, riferite, in particolare, ai periodi della primavera e dell'autunno, a confermare l'interesse strategico dell'area del Parco e le sue grandi potenzialità - ha ricordato Riccardo Cavicchi di Cna Turismo – Potenzialità innanzitutto sul versante dell'ambiente naturalistico, un bene che tutti abbiamo interesse a salvaguardare e valorizzare, ma anche di un sistema produttivo e imprenditoriale fortemente intrecciato all'identità e storia di questa area fortemente antropizzata dall'uomo"
    CNA e CIA provinciale rivolgono, quindi, un invito a tutte le istituzioni, forze politiche, associazioni imprenditoriali, forze economiche e sociali, associazioni culturali, ad esprimere un orientamento compatto e univoco sulla istituzione del Parco interregionale del Delta in tempi rapidi, auspicando quindi una tempestiva definizione e approvazione della legge istitutiva da parte del Ministero e del Parlamento. Una legge che punti a fissare le condizioni per un avvio il più lineare e rapido possibile del processo istitutive del Parco, rifuggendo da vizi vincolistici e burocratici, che ne demolirebbero di fatto il decollo e la realizzazione delle potenzialità e aspettative, che ne sono alla base.
    Inoltre, CNA e CIA chiedono di passare, al più presto, al confronto sui contenuti, così da creare le condizioni affinché si dia luogo a progetti articolati in grado di avviare, al più presto, azioni concrete in grado di sostanziare materialmente il percorso del Parco. Sotto questo profilo, le Associazioni ritengono essenziale una «mappatura» del tessuto imprenditoriale del territorio, delle sue vocazioni produttive e delle tipicità ed eccellenze, cosi da facilitare la promozione delle iniziative più opportune e mirate, sulla base di chiari obiettivi di crescita, per filiere e settori di interesse, da definire attraverso un confronto pubblico – privato.

  • "Confidiamo nell'opera del ministro Delrio e auspichiamo che il titolare dei Trasporti dopo le associazioni dei Taxi, convocate per domani martedì 21 febbraio, incontri immediatamente anche il settore del noleggio con conducente. Va intrapresa immediatamente un'opera di vera concertazione, mirata a moderare i contrasti e a introdurre elementi certi e condivisi per combattere l'abusivismo e il liberismo eccessivo che sovente sfocia nell'illegalità.

    Non può essere realizzata a colpi di emendamento, come si è invece verificato nel 2009 per il ddl Concorrenza e si è ripetuto nei giorni scorsi nel dibattito sul Milleproproghe, la regolamentazione di un comparto delicato e strategico come quello della mobilità dei cittadini attraverso il servizio pubblico non di linea: Taxi ed Ncc auto".

    Lo si legge in un comunicato della CNA FITA.

  • "La crisi dell'azienda di trasporti Artoni e la mancata acquisizione da parte del gruppo Fercam di Bolzano mettono in crisi un intero comparto: oltre ai 560 dipendenti assunti, alla ditta emiliana sono infatti collegati circa 2500 autotrasportatori artigiani mono veicolari molti dei quali prestano servizio in aziende, emiliane e non solo, associate alla CNA-Fita e che da mesi attendono i pagamenti dovuti. Faccio un appello al Ministero dell'Economia e alle parti coinvolte nelle trattative affinchè prevalga da parte di tutti il senso di responsabilità e si possa arrivare a una soluzione che tuteli i posti di lavoro e non penalizzi le tante imprese artigiane che collaborano con Artoni". La presidente nazionale Cna-Fita Cinzia Franchini interviene in questi termini sulla crisi dell'azienda reggiana guidata da Anna Maria Artoni. Gli accordi tra la Fercam di Baumgartner e la Artoni parevano ormai raggiunti, ma la svolta di pochi giorni fa ha mandato in fumo una acquisizione che sembrava tutelare gli interessi e le esigenze di tutti gli attori in campo.

    "Questa azienda di trasporti rappresenta una fetta importante per il nostro settore - chiude Cinzia Franchini -. Per questo, oltre all'invito alla responsabilità da parte di aziende e sindacati, mi unisco all'appello già avanzato dai consiglieri regionali Pd di Reggio Emilia affinchè venga attivato immediatamente il tavolo di salvaguardia presso il Mise".

  • Sei imprese ferraresi al top dell'eccellenza, che non attendono tempi migliori per provare strade inesplorate, idee innovative, nuovi modi per competere in una situazione che ancora non lascia intravedere una possibile reale ripresa dello sviluppo. Sono quelle premiate ieri da Cna, nel corso della cerimonia dedicata alle "Imprese di valore 2017", promossa da Cna ed Ecipar che, a loro volta, avevano selezionato un gruppo di sedici aziende per le performances gestionali e per la gestione strategica dell'innovazione.
    "Ripartiamo da noi, dal nostro sistema territoriale, dalle nostre competenze distintive", aveva invitato Guido Caselli, direttore dell'Ufficio Studi di Unioncamere Emilia Romagna, in apertura della cerimonia, tenutasi nella sede provinciale della Cna. Ed è precisamente questa la scelta intrapresa delle sei migliori "Imprese di valore" della nostra provincia, ciascuna nel proprio settore di attività: una realizzando ricami straordinari per marchi famosi, l'altra costruendo cicli ricercatissimi per la loro qualità e ingegno, chi ancora si muove sicuro nel tumultuoso mercato dei servizi di comunicazione digitale e marketing, altri nei servizi di trasporto, chi offrendo avanzatissimi sistemi di rilevamento ambientale e chi, infine, fabbricando motori elettrici tra i più perfetti e idonei al mercato odierno.
    Innovazione è tutto questo, ma può esserlo, oggi, in modi molto diversi, ha precisato il docente ordinario del Dipartimento di Economia e Management dell'Università degli Studi di Ferrara Aurelio Bruzzo. Tutti sono accomunati dall'essere, comunque, "un importante motore di crescita e di sviluppo economico, che migliora la produttività del capitale e del lavoro, innescando processi virtuosi di investimento, reddito e risparmio".
    Ciò non significa che sia semplice promuoverla e sostenerla. Perché, certamente, il quadro generale non aiuta. "Siamo alle prese con un sistema economico – ha fatto presente il presidente provinciale della Cna Alberto Minarelli, aprendo la cerimonia delle "Imprese di valore" alla sua terza edizione – ancora estremamente fragile per le piccole e piccolissime imprese". Parlano i numeri: dal 2008 ad oggi 2900 imprese in meno, in dieci anni 1600 imprese artigiane hanno chiuso i battenti, con una perdita di 1500 posti di lavoro.
    Non sono sostanzialmente cambiate, se non qualche segnale parzialmente positivo, le condizioni generali che pesano negativamente sulla competitività delle pmi: tasse, burocrazia, diminuzione dei consumi delle famiglie. E anche difficoltà di reperimento di credito per investimenti, come ha ricordato l'assessore all'Artigianato e commercio del Comune di Ferrara Roberto Serra: perché questo continua a rappresentare uno tra i maggiori gap negativi delle pmi.
    E quindi, l'innovazione è, più che mai, una scelta di coraggio e soprattutto una strategia che guarda ad un futuro non troppo ravvicinato. Questo ha voluto significare il premio "Imprese di valore". E cioè, che questi complessi e costosi processi di cambiamento possono realmente essere intrapresi attraverso un processo concreto e pianificato, ma anche che gli scogli possono essere meglio superati insieme, attraverso un comune impegno capace di vincere le difficoltà e, insieme, le sfide. "Si è competitivi se si è all'interno di un territorio competitivo, capace di garantire la realizzazione delle persone e anche lo sviluppo delle imprese", aveva detto Guido Caselli. Ed è questo esattamente il valore generale di questa iniziativa.

    Le migliori sei "Imprese di valore" Cna del 2017

    Queste le sei imprese al top nel 2017 per le performances di innovazione ed eccellenza: Agrilogistica srl (trasporto merci su strada – Ferrara), Cappelli Ricami Srl (lavori di ricamo – Bondeno), Cicli Casadei srl (costruzione e vendita biciclette e accessori – Comacchio), Inside Comunicazione srl (comunicazione, web marketing e digital strategies – Ferrara), Oberti srl (motori elettrici, pompe, trasformatori – Ferrara), Zenith Ingegneria srl (sistemi di rilevamento territorio e ambiente – Ferrara).

    Queste le altre imprese selezionate: Centro odontoiatrico Sfera srl; R & G Studio di Rossi R. e Gargi Cesare, Cpm di Castaldini Stefano srl, Estepack di Fiorani Eleonora, Ge Cablaggi di Gnudi Emanuele, Global Cosmesi srl, Hi.Mec di Calì Salvatore srl, Righini Stefano, Scie srl. Menzione Start up innovativa: Geologia Ferrara snc (indagini geologiche – Ro).

  • Cna Ferrara e Soenergy Srl, operatore nazionale nel mercato libero del gas naturale e dell'energia elettrica, hanno siglato, in questi giorni, una convenzione che consente alla piccole e medie imprese associate di ottenere forniture a prezzi vantaggiosi. L'accordo permetterà ai fruitori di contenere i propri costi energetici, una delle voci di spesa più elevate dei bilanci aziendali, e ciò indipendentemente dal volume di consumi, dalle caratteristiche produttive e dalla mole di attività.

    Alla firma dell'accordo erano presenti, per Cna: Alberto Minarelli, presidente provinciale, Diego Benatti, direttore provinciale, Giampaolo Lambertini, responsabile Economico e Alessandro Fortini, responsabile Sviluppo; per Soenergy, il direttore generale Renato Guerzoni e, per l'area commerciale, Andrea Ricci e Nicola Menegatti.
    "La nostra Associazione - ha commentato Alberto Minarelli - opera per offrire ai propri imprenditori un ventaglio di opportunità, con l'obiettivo di elevare la competitività della propria azienda e prospettare nuove occasioni di sviluppo. Questa convenzione costituisce veramente una opportunità importante e un salto di qualità, con un'offerta di grande interesse, sia sotto il profilo dei vantaggi economici, che per trasparenza e servizi consulenziali messi a disposizione delle imprese dalla Società. In questo senso, rafforzeremo un rapporto di consolidata collaborazione, instaurata da tempo, certi del valore di ciò che proponiamo ai nostri associati".
    L'attenzione di Soenergy alla fascia dei consumatori rappresentata dalla micro e piccole e medie imprese è stata sottolineata a sua volta dal direttore generale Renato Guerzoni, il quale ha puntualizzato come il territorio provinciale rappresenti per la Società un mercato assolutamente fondamentale. "Le condizioni concordate – ha aggiunto Guerzoni – sono competitive anche rispetto al mercato tutelato e garantite in modo continuativo nel tempo. Ci mettiamo la faccia, con la volontà di creare con le imprese un rapporto di fiducia e di collaborazione, fondato sulla trasparenza e la garanzia dei migliori servizi".
    Tra le opportunità dell'accordo siglato da Cna Ferrara e Soenergy srl, anche una iniziativa di informazione e di sensibilizzazione sul contenimento dei consumi e il risparmio energetico.

  • Soddisfazione per la decisione del Comune di Ferrara di optare per Destinazione Turistica Romagna in ambito regionale, ma anche la richiesta di rafforzare il ruolo della nostra provincia nella definizione di progetti promo-commerciali strategici per lo sviluppo turistico del territorio. Questo il senso della dichiarazione del presidente provinciale di Cna Turismo, Riccardo Cavicchi, in seguito all'annuncio dell'Amministrazione comunale di aderire a Destinazione Romagna: "La Legge regionale che definisce la suddivisione delle aree in base a destinazioni turistiche – precisa Cavicchi – imponeva una scelta e, indubbiamente, quella compiuta dal Comune ci sembra la più opportuna e giusta per il nostro territorio. D'altra parte, la nostra Associazione ha sempre caldeggiato, a partire dalle stesse politiche del turismo, l'alleanza con la Romagna, a maggior ragione in coerenza con la linea seguita per la Camera di Commercio di fusione con Ravenna."

    "E' indispensabile, a questo punto, divenire da subito operativi – puntualizza il presidente di Cna Turismo – così da presentare al più presto progetti concreti sui quali ottenere il finanziamento della Regione. A questo proposito, bisogna puntare al rafforzamento del Consorzio Visit Ferrara – Visit Comacchio, uno strumento strategico, che ci pone tra l'altro in vantaggio rispetto alle altre province aderenti alla Destinazione turistica Romagna, che ne sono prive. A questo obiettivo dovranno contribuire le Associazioni di categoria cui spetterà, inoltre, un ruolo di primo piano nella stessa fase di progettazione".
    Cna intende dare su questo il proprio apporto fino in fondo, e, per questo, ha già chiesto formalmente al presidente della Regione Emilia Romagna il proprio ingresso nella cabina di regia, cui competerà la «governance» delle politiche regionali di sviluppo turistico e dei finanziamenti. "Il passaggio dal concetto di Club di prodotto a quello di Destinazione turistica – insiste Cavicchi - pone l'accento necessariamente sulla complessiva filiera del turismo, che costituisce uno dei punti di forza di Cna."
    "Importante – afferma infine il presidente di Cna Turismo - il ruolo che Ferrara dovrà ritagliarsi nei confronti di Apt Servizi, il braccio operativo che gestirà i progetti promo – commerciali, e quindi i finanziamenti, su temi trasversali, tra i quali le Città d'arte» e l'area dei Congressi – convegni eventi".

  •  La Camera di Commercio di Ferrara ha chiesto, il 3 novembre scorso, chiarimenti al Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, in relazione alla possibilità, da parte degli operatori non inseriti nei sistemi di controllo della Igp «Pampapato di Ferrara – Pampepato di Ferrara» di utilizzare, per la commercializzazione dei loro prodotti, i termini «pampapato», «pampepato», «pampepato artigianale», ecc. 

    Ora il Ministero dà ragione a quanti, come Cna Ferrara, sostenevano tale tesi, fermo restando l'uso esclusivo della denominazione «Pampapato di Ferrara – Pampepato di Ferrara» per i produttori che facciano uso del disciplinare collegato al marchio Igp. In sostanza, la questione, tutt'altro che ininfluente, atteneva alla possibilità di fare riferimento al nome del tradizionale dolce ferrarese per una folta platea di produttori artigianali, che comprende imprese dolciarie, ma anche pasticcerie, forni alimentari ed altro ancora. A sostegno di questi produttori che, dal pampepato (o pampapato) traggono ricavi importanti per la propria attività, specie nel periodo natalizio, come l'attuale, Cna si è schierata con determinazione, mobilitando i propri organi di rappresentanza di categoria, sia a livello nazionale che regionale.
    Il chiarimento del Ministero competente, che porta la data del 5 dicembre scorso, riconosce di fatto la perfetta legittimità di un doppio binario di mercato, tra coloro che fanno riferimento al marchio e al disciplinare Igp e i produttori che commercializzano il tradizionale dolce, purchè non facciano ricorso alla denominazione letterale consentita solo ai primi.
    Piena soddisfazione viene espressa, dunque, da Luca Grandini, responsabile provinciale di Cna Alimentare, che intravvede nel chiarimento formulato dal Ministero, "una importante opportunità di mercato per le imprese produttrici della nostra provincia, da noi sostenuta con convinzione, in rappresentanza degli interessi di tante aziende ferraresi del settore che, altrimenti, sarebbero state private di un loro diritto, senza con ciò ledere i requisiti di mercato riconosciuti dalla denominazione Igp".

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    Ferrara - Le vetrine della centralissima via Borgoleoni a Ferrara sono l'inconsueta cornice, in questi giorni e fino al 12 gennaio, di opere artistiche ispirate alla figura di Giorgio Bassani e al suo lavoro di scrittoe, così profondamente legato alla storia e alle suggestioni del nostro territorio. Promossa da Cna, insieme alla società Franco Casoni Management, la mostra itinerante "Tributo a Giorgio Bassani" nell'anno del centenario della sua nascita, ha fatto il proprio debutto a maggio al Lido degli Scacchi e si concluderà a Ferrara, alla Caffetteria del Castello Estense, il 20 febbraio. Le attività commerciali di via Borgoleoni che hanno aderito alla iniziativa sono: Benny, Centro Turismo Viaggi, Dejà Vu Cafè, Fifty Mode, Il Confettiere, La Bottega del Pane, La Bottega Fiorita, Ottica Giulianelli, Prestigio Italiano, Tabaccheria ed Edicola Polesinanti Gaetano.
    All'esposizione ha dato vita un gruppo di artisti non solo ferraresi, compresi alcuni studenti dell'Istituto d'arte Dosso Dossi, mentre la direzione artistica è del disegnatore Donald Soffritti. Le opere ispirate a Bassani - dipinti, disegni a china, pastelli e acquarelli – sono state realizzate da: Francesco Barbieri, Jana Barisova, Elisabetta Barletta, Lanfranco "Frillo" Bassi, Germano Bonazzi, Letizia Cabria, Franco Casoni, Massimo Corli, Francesco Guerrini, Sara Iotti, Alberto Lunghini, Antonio Mirizzi, Alfredo Pini, Giovanna Ragazzi, Piero Ruggeri, Donald Soffritti ed Emanuele Taglietti. I quadri potranno essere acquistati presso l'attività Prestigio Italiano di via Borgo dei Leoni, una volta ultimata la manifestazione.

     

     

  • Che la riqualificazione del patrimonio immobiliare dei Lidi sia un passaggio ineludibile per il decollo dell'offerta turistica, specie nei confronti degli operatori esteri, è noto. La rilevanza strategica di questo nodo non ha portato, però, finora, a risultati apprezzabili nella promozione di investimenti dei privati, a maggior ragione in una fase economica certo non favorevole.

    Ci prova ora Cna, con un proprio progetto che punta a stimolare il recupero del patrimonio immobiliare, rendendolo conveniente dal punto di vista economico per i proprietari e interessante per gli operatori turistici, che potrebbero così collocarlo su un mercato di fascia più elevata. Al tempo stesso, si creerebbero opportunità di lavoro per molte imprese del settore costruzioni dell'area di Comacchio, penalizzate da una crisi prolungata, tutt'ora in atto.
    L'iniziativa, promossa dall'Area Cna del Delta e Cna Turismo, in collaborazione con il Consorzio Po Delta Tourism e Visit Comacchio, consisterà nella creazione di un circolo virtuoso mirato a incentivare il recupero di immobili, attraverso prestiti a tasso agevolato a proprietari di seconde case, messo a disposizione di un Istituto bancario con un plafond di risorse adeguato e condizioni finanziarie di tutto interesse. Su questo versante, gli accordi sono ad uno stadio avanzato e in via di perfezionamento. Il rapporto tra privato e impresa di costruzione, per la definizione di un progetto edilizio in possesso di determinati standard di qualità, sarà a cura di una agenzia immobiliare che, inoltre, si farà tramite della sua collocazione sul mercato, in collaborazione con agenzie e operatori turistici della zona. Per parte loro, le imprese di costruzione aderenti a Cna che parteciperanno al progetto potranno concorrere all'investimento dei privati con un'ulteriore riduzione del tasso di interesse.
    "Con questa iniziativa – sottolinea Riccardo Cavicchi, presidente di Cna Turismo – vogliamo contribuire a promuovere il graduale miglioramento del patrimonio immobiliare dei Lidi, coinvolgendo i proprietari in un progetto turistico. La riconversione delle case vacanza verso una fascia commerciale più alta ne permetterà la collocazione sui mercati esteri, molto esigenti nella richiesta di precisi standard e, al tempo stesso, una migliore redditività per i proprietari. Stimolare investimenti in questa area dell'offerta recettiva aiuterà a superare un gap dannoso, creatosi in questi anni, nei confronti dei più dinamici villaggi turistici, migliorando la qualità complessiva del prodotto turistico della nostra zona".
    Davide Bellotti, presidente del Consorzio Po delta Tourism evidenzia, a sua volta, la novità del progetto, che consentirà di collocare anche verso gli operatori esteri una offerta recettiva di qualità e servizi turistici più sofisticati. "Stimolare e mettere in relazione proprietari, imprese di costruzioni, agenzie immobiliari e turistiche – aggiunge Bellotti – è un modo per collocare il nostro patrimonio immobiliare su mercati altrimenti inaccessibili. Fornire un prodotto recettivo in possesso di standard garantiti è la condizione non solo per venderlo, ma anche per far compiere un salto di qualità più complessivo al nostro sistema di offerta turistica".

  • Otto startup ferraresi, esempi di quel "pensiero innovativo" destinato a trasformare profondamente il modo di produrre e di fare impresa. Sono le otto attività imprenditoriali della nostra provincia candidate al premio nazionale Cambiamenti della Cna, dedicato a startup nate dopo il 2013, che hanno saputo proporre innovazioni tecnologiche avanzate, o reinventare la tradizione del made in Italy o, ancora, promuovere il nostro Paese.
    Sono, per la gran parte, caratterizzate dalla innovazione più creativa e tesa a offrire risposte evolute alla società contemporanea le nostre otto imprese locali, che Cna Ferrara ha voluto comunque premiare con un riconoscimento tangibile in servizi e consulenze gratuite, mirate a consolidarne e sostenerne la competitività sul mercato. Si tratta di: Case Firmate srl, Consorzio Factory Grisù, Furba srl, MiDo, Plp Contact, Scent srl, WeAr srl e Winklink srl.
    Si va dalla factory creativa alla progettazione di un portale per la ricerca di "eccellenze artigiane", basata sui giudizi dei clienti; dallo studio della illuminazione in ambienti pubblici, sanitari, produttivi o commerciali, all'impiego di avanzati strumenti di screening per l'individuazione precoce di tumori. E, ancora, dalle tecnologie di realtà aumentata per la elaborazione e divulgazione di manuali tramite mobile, alla elaborazione di dati finanziari utili a conoscere meglio come la banca valuti la singola impresa, oppure dalla rilevazione dei consumi energetici con dispositivi di semplice applicazione, in grado di migliorare i sistemi di fatturazione, ridurre gli sprechi elevando l'efficienza delle reti di distribuzione, alla proposta di un servizio di professionisti a supporto della compravendita di case.
    Alla informale cerimonia, nel corso della quale le otto imprese di nuova generazione si sono presentate raccontando le loro idee, ciò che fanno e i progetti futuri, hanno preso parte il vice sindaco di Ferrara Massimo Maisto, il presidente provinciale della Cna Alberto Minarelli e il direttore Diego Benatti, la responsabile dei Giovani imprenditori Silvia Merli. Inoltre, il presidente dei Giovani imprenditori Matteo Fabbri ha aperto l'iniziativa ricordando le difficoltà e i problemi dei giovani che intendono avviare una attività imprenditoriale, per realizzare i propri progetti e idee. "Qualunque idea che porti sviluppo è meritevole di essere considerata e valorizzata" – gli ha fatto eco il vice sindaco Maisto, sottolineando il valore centrale del lavoro e dell'impresa. Va anche in questa direzione il Premio nazionale Cambiamenti che – come ha spiegato il presidente Alberto Minarelli – intende sostenere la diffusione di nuove idee nei territori".
    "Abbiamo voluto riconoscere - ha concluso, infine, il direttore Cna Benatti – il valore odierno del «pensiero innovativo»: un approccio diverso ai problemi, che può davvero aiutarci a individuare risposte nuove e originali ai problemi attuali degli individui e della vita sociale".

  • Il Consorzio taxisti ferraresi ha completato, recentemente, su tutte le 54 vetture operanti sulla piazza di Ferrara, l'installazione di nuovi tassametri previsti dall'adeguamento alla normativa europea, dotati di software tra i più avanzati, in grado di fornire ancor più agli utenti del servizio il massimo di garanzie sulla corretta applicazione delle tariffe in base al percorso.
    "Una scelta in linea con le politiche del Consorzio - assicura il suo presidente, Davide Bergamini – diretta ad assicurare un servizio sempre più efficiente, dotato delle migliori tecnologie disponibili, attento alla qualità, sicurezza e trasparenza nel rapporto con i clienti". Per altro, il Consorzio, associato a Cna e al quale aderiscono 53 imprese, ha utilizzato, fino alla introduzione dei nuovi tassametri, sistemi assolutamente in regola con le norme nazionali. Il passaggio ulteriore dell'adeguamento alle disposizioni Ue ha comportato ulteriori miglioramenti sotto il profilo della precisione dei software utilizzati e del grado di sicurezza dovuto ai sistemi antifrode e antintrusione.
    Il Consorzio taxisti, che applica tutt'ora le tariffe concordate con l'Amministrazione comunale nel 2014, si è costantemente fatto scrupolo di investire risorse e attenzione alla efficienza dei propri mezzi e servizi, attraverso investimenti anche considerevoli. Come quello realizzato qualche anno fa, dell'ordine di 80 mila euro, con l'installazione del nuovo sistema di Radiotaxi, che ha ulteriormente migliorato l'efficienza e la rapidità del servizio taxi.
    "A tutt'oggi – sottolinea Bergamini – siamo in grado di offrire ai nostri clienti un servizio professionale e di qualità, garantito da imprese iscritte all'apposito Albo della Camera di commercio e da una importante esperienza maturata sul campo. Radiotaxi (900900) assicura la pressoché istantanea presa in carico della chiamata dell'utente, l'individuazione dell'autovettura disponibile più vicina, la massima tempestività nell'effettuazione della corsa, con relativo contenimento del suo costo. Ciò è anche merito della rete capillare di posteggi distribuiti nei diversi punti della città e della periferia di Ferrara, con una copertura 24 ore su 24".
    Infine, il Consorzio è dotato di un automezzo attrezzato con pedana idraulica, per le specifiche necessità di cittadini disabili, tra l'altro molto utilizzato, essendo un servizio attento alle esigenze specifiche e alla comodità delle persone, anche grazie alla disponibilità degli autisti.


  • "Oggi è un giorno di festa. Chiudiamo la celebrazione dei 70 anni della Cna, con la consapevolezza che la nostra Associazione è pronta ad affrontare le nuove sfide che il nuovo mondo ci impone". Così, il presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino, intervenendo all'Assemblea annuale della Cna di Ferrara, di fronte ad una sala affollata di imprenditori e imprenditrici, rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo dell'economia ferrarese, ha siglato il momento culmine delle iniziative per il settantesimo, che hanno coinvolto, nei mesi scorsi, centinaia di imprese associate, le più "anziane" delle quali, per una appartenenza di più di 45 anni, sono state premiate proprio ieri mattina.
    Una festa, ma anche e soprattutto, una occasione per rimettere al centro del dibattito l'impresa, in una fase, come ha affermato il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, in cui "l'economia sta lentamente e faticosamente risalendo la china, ma che la ripresa sia ancora di là da venire". Quanto alle piccole e medie imprese – ha aggiunto Minarelli – "uscite stremate da questi lunghi anni di crisi, sono ancora in grande affanno, rispetto alla possibilità di affrontare investimenti ed innovazioni, indispensabili per affrontare efficacemente le sfide, sempre più complesse, della competizione globale. Questo Paese ha davvero bisogno di cambiare passo, di concentrare le poche risorse disponibili su alcuni obiettivi chiave, tali da favorire realmente la crescita" .
    Per questo appare tanto più importante, come ha argomentato il presidente Vaccarino, alla luce del recente incontro con il presidente del Consiglio Renzi, "una legge di bilancio dello Stato finalmente espansiva, dopo anni di austerità. Bisognava trovare il modo di fare degli investimenti, anche a costo di un leggero scostamento dagli indicatori del debito pubblico". In particolare – ha precisato il presidente nazionale della Cna – "abbiamo apprezzato gli interventi in campo fiscale, la tassazione per cassa, IRI, super e iper ammortamento, superamento di Equitalia e degli stessi studi di settore. Mentre, valutiamo molto positivamente la riproposizione del bonus fiscale per gli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico, affiancato da quello sismico. A questo proposito, abbiamo chiesto l'introduzione di un credito d'imposta, attraverso l'intermediazione di istituti bancari, così da favorire il più largo ricorso al bonus e quindi quegli investimenti utili al Paese, ma anche in grado di contribuire a risollevare il settore delle costruzioni, che ha particolarmente sofferto negli ultimi anni".
    Il sindaco Tiziano Tagliani si è, invece, soffermato sulle tematiche più locali e in particolare sulla pressione fiscale sulle imprese a Ferrara, ancora troppo elevata, aveva evidenziato il presidente Minarelli nella propria relazione. Nell'evidenziare lo sforzo compiuto in questa direzione, il sindaco ha posto apertamente la questione, a suo modo di vedere, essenziale: "In un contesto di scarse risorse alle Amministrazioni locali e di un reddito pro capite su cui pesa la vicenda Carife, dobbiamo decidere – ha dichiarato – quale livello di investimenti e di coesione vogliamo mantenere nel nostro territorio. Abbiamo fatto tutto il possibile per diminuire il costo del pubblico e nei prossimi anni attueremo investimenti per 60 milioni di euro". Gli ha fatto eco il presidente della Camera di Commercio e presidente regionale della Cna, che si è soffermato sulla necessità di un impegno comune, di tutte le forze locali, per realizzare un ambiente più favorevole allo sviluppo delle pmi.
    Dare energia alle imprese era, del resto, la parola d'ordine al centro dell'Assemblea, coordinata dal direttore provinciale Diego Benatti. Una esortazione pienamente condivisa dall'assessore alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna, Palma Costi. "Ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda – ha rimarcato l'assessore Costi – Per noi il sistema dell'artigianato e delle pmi costituisce l'ossatura dell'economia regionale, a cui stiamo dedicando tutti i nostri sforzi. Sul tema della innovazione e delle reti, anche attraverso un bando che si aprirà il prossimo anno, l'internazionalizzazione, la formazione delle risorse umane". In tema di credito, poi, l'assessore regionale ha preannunciato interventi a sostegno dei Consorzi di garanzia della regione. Poi, è seguita la premiazione delle imprese con oltre 45 anni di adesione alla Cna, dei presidenti e dei direttori che si sono succeduti nel corso degli anni, e dei dipendenti da oltre 25 anni.

     

     

  • Intervenuto alla conferenza, promossa dalla Camera di Commercio di Ferrara, per la presentazione dei nuovi collegamenti Alta Velocità Italo Ntv, che interesseranno Ferrara a partire dall'11 dicembre prossimo, il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

    "Alla Camera di Commercio, che ha organizzato la conferenza odierna, va il nostro plauso per averci offerto l'opportunità di valutare le possibili ripercussioni sul tessuto produttivo ed economico della nostra provincia legate all'investimento della Italo Ntv, a cui va il nostro sentito ringraziamento. In particolare, oltre agli effetti positivi connessi al miglioramento della mobilità con le più importanti città italiane, come Cna valutiamo con grande interesse l'opportunità di ulteriori collegamenti con aree strategiche del nostro territorio, in grado di amplificare i benefici creati dall'arrivo dell'Alta velocità a Ferrara.
    Da un lato, con la parte economicamente più industriale e manifatturiera dell'Alto Ferrarese e, in particolare Cento, dall'altro il Delta, con le sue potenzialità di sviluppo turistico. Per questo, abbiamo messo a disposizione di Italo il patrimonio delle nostre imprese private del settore trasporto persone, assolutamente in grado di garantire in modo efficiente i collegamenti necessari, per dotazione di mezzi e qualità dei servizi attualmente assicurati. Imprese, che debbono certamente essere coinvolte, con le modalità che, a partire dai prossimi giorni, concorderemo con Italo, il quale ha già espresso la propria volontà di collaborazione con Cna."

  • Bologna, 19 ottobre 2016. Duecentocinquanta imprese provenienti dall'intera regione (e non solo), oltre 2.300 incontri di affari (corrispondenti a 964 ore!). Sono questi i numeri più eclatanti di CNA NetWork, il primo business day organizzato dalle CNA dell'Emilia Romagna per dare la possibilità alle piccole e medie imprese di presentare i propri prodotti e i propri servizi in incontri individuali di 25' ciascuno.

    Una formula innovativa ed economica, che vuole venire incontro alle esigenze delle imprese, che sempre più frequentemente chiedono nuove opportunità: opportunità per fare affari, per crescere, per sviluppare collaborazioni, idee, progetti. CNA ha voluto dare una risposta in questa direzione organizzando, venerdì 21 ottobre alla Fiera di Ferrara, CNA NetWork, un evento dedicato alle micro e alle piccole e medie imprese che vogliono fare affari, condividere idee e progetti, estendere le proprie relazioni commerciali, che sarà tenuto a battesimo da Patrizio Bianchi, Assessore a coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro; Paolo Govoni, Presidente CNA Emilia Romagna e Presidente Camera di Commercio di Ferrara; Massimo Maisto, Vicesindaco di Ferrara; Alberto Minarelli, Presidente CNA di Ferrara; Filippo Parisini , Presidente Ente Fiera di Ferrara; Enrico Dalla Valentina, Responsabile Area commerciale Ferrara UniCredit.

    Una proposta che ha raccolto il consenso delle imprese, visto il numero dei partecipanti, 249 appunto, che arrivano prevalentemente dal centro della regione (da Reggio a Forlì, passando da Modena e Bologna, da Ferrara a Ravenna, ma con imprese provenienti anche da Parma e Rimini, oltre che da altre regioni).

    Di particolare significato l'adesione di importanti imprese manifatturiere, che parteciperanno all'iniziativa per selezionare eventuali nuovi fornitori. Sono le imprese cosiddette player, la Bat Group di Noventa (Ve), la Berco di Copparo (Fe), la Camas di Rovato, BS, poi C.I.A.P. (Costruzione Italiana Apparecchi di Precisione) da Budrio (Bo), Curti Costruzioni Meccaniche da Castelbolognese (Ra), Interpump Hydraulics di Calderara di Reno (Bo), La.Co. di Ozzano (Bo), Modena Parts (Mo), Sica di Alfonsine (Ra), Ssab Swedish Steel di Ghedi (Bs), Steelcom Fittings di Ostiglia (Mn), Toyota Material Handling Italia di Casalecchio (Bo), Unitec di Lugo (Ra), Venturi di Riola di Vergato (Bo), Vetroresina di Masi Torello (Fe). Non mancheranno presenze straniere, come un'agenzia turca, una società francese e la Camera di Commercio italo tedesca.

    È a partire da queste realtà che l'iniziativa ha coinvolto l'intera filiera della manifattura, che va dalle imprese di produzione (tipicamente la meccanica, con circa il 35% degli iscritti) per arrivare alla consulenza, alla comunicazione e alla logistica. A farla breve, a quella che può essere considerata a tutti gli effetti la spina dorsale del sistema produttivo regionale.

    "Cna NetWork – Business day" è promosso dalle Cna di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini con il coordinamento di Cna Emilia Romagna. L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Ferrara, Camera di Commercio di Ferrara, Regione Emilia Romagna. Cna NetWork ha il sostegno di UniCredit Factoring (main sponsor) insieme a Cna Produzione nazionale, Soenergy Luce e Gas, Achanto e Citroen.
    "Partecipando al "CNA NetWork – Business Day" – spiega Paolo Govoni, Presidente CNA Emilia Romagna – le imprese potranno entrare in contatto con altre aziende con cui collaborare; con cui confrontarsi su progetti, tecnologie e competenze; a cui presentare le proprie eccellenze e vendere i propri prodotti e servizi. Creando quindi una rete di opportunità commerciali senza precedenti. Allo stesso tempo gli imprenditori potranno incontrare i responsabili acquisti di importanti aziende player di diversi settori manifatturieri alla ricerca di nuovi fornitori. Il tutto con l'affidabilità di CNA che, con la sua esperienza sul territorio e la sua conoscenza delle Pmi, è la migliore garanzia di un'iniziativa davvero modellata sulle concrete esigenze degli imprenditori".

    "Questa iniziativa per la prima volta mette a sistema analoghe manifestazioni che si erano sviluppate a livello provinciale e che avevano in tale dimensione un ambito troppo ristretto. L'idea è di fare di CNA NetWork un percorso itinerante che tocchi le diverse aree della regione, magari diversificando i vari comparti produttivi" commenta Alberto Minarelli, presidente della CNA di Ferrara, dove si svolge questa prima edizione nell'ambito delle iniziative per celebrare il 70esimo dell'Associazione locale.

    "Ancora una volta – dice Enrico Dalla Valentina, Responsabile Area commerciale Ferrara UniCredit, sponsor dell'iniziativa – siamo al fianco di CNA per la realizzazione di una grande convention imprenditoriale che ci vede partner operativi, al servizio delle aziende del territorio in un'ottica di sistema che riteniamo fondamentale per lo sviluppo dell'economia e del sistema produttivo locale. Quest'anno, in particolare, partecipiamo con uno specifico Forum Export focalizzato sulle opportunità di business offerte dal mercato tedesco. Favorire l'internazionalizzazione, infatti, è uno degli obiettivi strategici che UniCredit propone alle imprese, non limitandosi ad illustrarne le potenzialità ma supportando le aziende in concreto, con programmi e iniziative mirate in grado di agevolare il percorso di crescita delle imprese del nostro territorio".

    E, a proposito di export, CNA NetWork avrà un importante prologo giovedì 20 ottobre, quando la sede della CNA Regionale, a Bologna ospiterà un incoming organizzato dalla CNA Emilia Romagna con il cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna nell'ambito del progetto International Business Lab: MPMI destinazione Europa. Sarà l'occasione, per una trentina di imprese, per incontrare operatori esteri accuratamente selezionati in partners con la Camera di Commercio Italo Tedesca in modo da allargare i confini territoriali del Made in Emilia Romagna a nuovi committenti, offrendo un'opportunità di sviluppo a tutto l'indotto. Il giorno 21 la stessa Camera di Commercio sarà disponibile come desk tra gli operatori buyer.

    Ma come si svilupperà il Business Day di Ferrara? Si tratta di incontri individuali (oltre 2.300, come si diceva in precedenza) di 25 minuti ciascuno. Oltre a questi incontri "one-to-one", il "CNA NetWork – Business day" offrirà workshop di approfondimento sul tema dell'internazionalizzazione e proporrà consultancy corner in cui gli imprenditori potranno ricevere interessanti soluzioni nell'ambito di finanziamenti, percorsi formativi, consulenze per attivare processi di internazionalizzazione.

    Ma quali sono e quali caratteristiche hanno le imprese di CNA NetWork? La maggioranza (60%) ha un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro, il 25% tra i 2 e i 5 milioni di euro, il 10% tra i 5 e i 20 milioni di euro, solo il 5% supera i 20 milioni di euro di fatturato.

    La maggior parte (45%) ha un organico tra i 5 e i 20 dipendenti, il 22% meno di 5 dipendenti, il 18% tra i 20 e i 50 dipendenti, solo il 2% ha più di 250 dipendenti. Prevalente il settore della meccanica, seguito dalle consulenze alle imprese, dall'informatica, dall'impiantistica e costruzioni, dalla elettronica ed elettrotecnica.

     

    L'ufficio comunicazione Cna Emilia Romagna - Maurizio Collina - 348/602.3310

  • Cinzia Franchini, Presidente nazionale CNA Fita: "Con pressappochismo si confondono sussidi e rimborsi. Così si favorirebbe solo la sostituzione della gomma italiana con quella dell'est Europa".

    Roma, 14 ottobre 2016 - Una sparata quella di Legambiente che propone l'eliminazione di ogni "sussidio" per l'autotrasporto in conto terzi forse concepita come un utile assist al ministro Delrio per stringere i cordoni della borsa e tradire così le intese siglate lo scorso anno tra il Ministero dei Trasporti (con lo stesso Ministro) e le associazioni di rappresentanza, a valere per un triennio. Una proposta pessima nel metodo, ridicola e disinformata nel merito. Come CNA Fita - ha commentato Cinzia Franchini, Presidente nazionale dell'associazione - abbiamo più volte aperto al dialogo anche con le associazioni ambientaliste a tra queste Legambiente condividendone l'ambizione di rendere la mobilità delle merci e delle persone più sostenibile. La nostra associazione si è mostrata spesso capace di proposte innovative finalizzate a razionalizzare gli incentivi economici; una fra tutte quella di trasformare i rimborsi sui pedaggi autostradali in sconti direttamente al telepass, non più a carico del contribuente bensì a spese dei concessionari. Sconti non generalizzati ma mirati a premiare nella gomma, modalità prevalente in Italia, il trasporto in conto terzi che garantisce la migliore efficienza nel load factor e quindi nella sostenibilità del trasporto. Proporre invece, come fa Legambiente, tagli indiscriminati, generalizzati ed evidentemente disinformati, non solo è pericoloso ma potrebbe rappresentare un dannoso boomerang che come risultato pratico avrebbe unicamente la sostituzione della gomma italiana con quella dell'est Europa. Mi sorprende, oggi, il pressappochismo della proposta. L'associazione ambientalista confonde i sussidi nazionali con rimborsi, quelli delle accise, stabiliti da una direttiva europea che semmai mira e tenta l'armonizzazione del costo del gasolio professionale tra i paesi membri dell'Unione Europea. Inoltre attribuire all'autotrasporto in conto terzi l'esclusivo drenaggio di 3 miliardi (dato che a noi risulta enormemente sovrastimato) alla voce accise non solo è terrorismo ambientalista ma anche una affermazione cialtrona perché Legambiente sa bene che in quel paniere è compreso il Trasporto Pubblico Locale e il trasporto in conto proprio. Voci, queste ultime, che incidono per quasi la metà. Legalmente finge quindi di non conoscere il valore di un trasporto professionale in conto terzi che per vocazione tende a razionalizzare i suoi carichi e così facendo i suoi costi operativi e soprattutto sembra dimenticare come proprio a partire dalla scorso anno le associazioni di rappresentanza di questo settore abbiano rinunciato a tutti i rimborsi per gli autocarri Euro1 e Euro 2 intraprendendo così anche l'implicita relazione tra rimborso e il rinnovo del parco veicolare circolante in chiave ambientale. Tutto ciò in un momento drammatico dove la pressione di più fattori, come la perdurante congiuntura economica negativa, il dumping sociale e la concorrenza sleale da parte di aziende dell'est europa, costi operativi (gasolio, assicurazioni, pedaggi autostradali) ben oltre la media europea sta falcidiando, anno dopo anno da almeno 10 anni, le nostre imprese, grandi, medie e piccole. Con queste affermazioni forse si vuole fornire il giusto alibi ad un Esecutivo a caccia di nuove risorse economiche senza però comprendere come colpire in questo modo l'autotrasporto italiano non renderebbe un favore al Paese, alla sua logistica e alla sua efficienza per non parlare della sicurezza e del valore di tante imprese artigiane che hanno garantito, nel tempo, flessibilità e professionalità. CNA Fita ha mostrato autocritica sapendo mettersi in discussione là dove spesso, da sola, ha indicato riforme necessarie per tagliare costi e strutture inefficienti pagati dalla categoria come dal contribuente, vedasi l'Albo dell'Autotrasporto. Ha mostrato coraggio nel sapersi contrapporre alle lobby dei concessionari autostradali e dei formatori chiedendo di tagliare i rimborsi di pedaggi che la stessa Autorità dei Trasporti insieme alla Corte dei Conti hanno decretato come iniqui e che anno dopo anno sono aumentati ben oltre la crescita economica del Paese. Se il ministro Delrio, il Governo e magari anche Legambiente sono così interessati a recuperare risorse siamo disponibili a consigliare dove l'autotrasporto e il Paese tutto hanno interesse a recuperare efficienza. Per tutte le motivazioni elencate (ne mancano molte altre) mi auguro che questo modo superficiale, per slogan, di trattare questioni complesse non solo non venga recepito ma rispedito al mittente e magari si recuperi il senso profondo e politico di un confronto tra le parti in gioco.

  • In riferimento al referendum consultivo di domenica prossima, sulla fusione in un solo Comune di Sant'Agostino e Mirabello, il presidente dell'Area Cna dell'Alto Ferrarese, Stefano Grechi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
    "La nostra Associazione – dichiara il presidente Cna dell'Alto Ferrarese - è, da sempre, favorevole alle aggregazioni dei Comuni, nella consapevolezza dei vantaggi e delle sinergie che si possono determinare, sia per le imprese che, più in generale per i cittadini. Auspichiamo, quindi, che l'esito del referendum consultivo di domenica vada nella direzione della fusione di Sant'Agostino e Mirabello, anche se avremmo preferito che il processo di aggregazione tra i Comuni, nell'Alto Ferrarese fosse di dimensioni più ampie, comprendendo anche altre Amministrazioni che ancora non hanno optato per questa scelta".
    "Come imprenditori – precisa Grechi - ci aspettiamo dalla fusione miglioramenti sul versante delle infrastrutture e dei servizi locali e, innanzitutto, un forte impegno a uniformare i rispettivi regolamenti comunali in materia di edilizia e tassazione, e comunque, in generale, riguardanti le imprese. Ma, saranno più complessivamente i cittadini (e quindi, gli imprenditori, anche in quanto tali) a beneficiare della creazione di un unico Comune, che avrà sicuramente maggiore peso e autorevolezza nel rappresentare le istanze della propria comunità nelle opportune sedi istituzionali. D'altra parte, la nuova entità dovrà puntare fin da subito a realizzare risparmi e più avanzati standard di efficienza. Il nostro è un convinto sì alla fusione, quindi, sperando che si possa proseguire e migliorare su questa strada nel prossimo futuro".

  • Al Comune di Ferrara si chiede un chiarimento e la convocazione insieme alle altre Associazioni "maggiormente rappresentative"
    Il 27 settembre scorso, la Giunta comunale di Ferrara ha approvato la delibera relativa al progetto "Brand Ambassador per una città partecipata", che il Comune realizzerà utilizzando il contributo di 62.500 euro, assegnato dalla Regione per l'anno 2016, in base alla Legge regionale 41/97 per la valorizzazione delle aree commerciali territoriali.
    Nel comunicato stampa, che ne annuncia la formale adozione, si legge testualmente che il progetto "sarà messo in atto dall'Amministrazione comunale in convenzione con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del commercio e dei servizi a Ferrara", prevedendo la realizzazione di una serie di azioni volte alla promozione dell'area urbana del centro storico, come centro commerciale diffusa.
    "Peccato – dichiara Riccardo Cavicchi, presidente provinciale di Cna Commercio e Turismo - che, tra le Associazioni «maggiormente rappresentative», la Cna, pur disponendo di tutti i requisiti formali e di legittimità, sia stata volutamente esclusa come soggetto idoneo a partecipare a tale convenzione. Un fatto che consideriamo grave ed inaccettabile, del quale chiediamo all'Amministrazione comunale la motivazione, ritenendo insussistente, sotto ogni punto di vista, quella della mancanza di requisiti nell'essere parte attiva della concertazione, su tutto quanto concerne la materia del commercio e dei servizi".
    Per questi motivi, il presidente Cavicchi chiede al Comune di Ferrara la convocazione delle tre Associazioni di categoria, in possesso del requisito di Centro di Assistenza Tecnica, "per chiarire alla luce del sole i soggetti titolati ad essere pienamente rappresentativi e protagonisti di un confronto pubblico – privato su temi strategici per la vita della comunità, in un'ottica di piena collaborazione e confronto costruttivo".
    Su questo punto dirimente, la Cna, che dal 2014 ha, infatti, ottenuto dalla Regione Emilia Romagna il titolo di Centro di Assistenza tecnica (Cat), in considerazione della sua rilevanza e rappresentatività a livello provinciale per il commercio e turismo, aveva indirizzato, alla fine dello scorso anno, una lettera a tutti i sindaci ferraresi, evidenziando la sua piena legittimità a trattare in materia di commercio e turismo e l'intenzione di "non voler cedere, in alcun modo, ad altri l'espressione del nostro diritto di rappresentanza, riconosciutoci dalle imprese associate e dalla legge".

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    Mercoledì 21 Settembre scorso si è ufficialmente concluso l'iter deliberativo che ha portato alla fusione per incorporazione di Fidindustria Emilia Romagna in Unifidi Emilia Romagna.
    Le rispettive Assemblee Straordinarie, recependo le indicazioni delle assemblee separatesi svoltesi sul territorio regionale, hanno infatti definitivamente approvato il progetto presentato dai Consigli di Amministrazione relativo alla creazione nella nostra Regione di "nuovo" soggetto intersettoriale adeguato a corrispondere, sempre meglio, alle esigenze delle imprese nel settore creditizio.
    Unifidi, Fidindustria e le rispettive associazioni di rappresentanza (Confindustria, CNA e Confartigianato) hanno voluto, con questa iniziativa, dare una prima risposta alle sollecitazioni verso una razionalizzazione del mondo dei Confidi fatte negli ultimi tempi dalla Regione, ma anche da altri livelli istituzionali.
    Il nuovo soggetto, vigilato da Banca d'Italia, dovrà interpretare in modo innovativo i bisogni delle imprese e, attraverso la fornitura di nuovi prodotti, servizi e attività, dovrà essere in grado di favorire la crescita economica e patrimoniale del sistema produttivo regionale.
    Il nuovo soggetto, che sarà operativo dal prossimo mese di dicembre, si presenterà sul mercato come uno dei principali "player" del settore con uno stock di garanzie in essere pari a circa 750 milioni di euro ed una base sociale composta da oltre 80 mila aziende con l'obbiettivo di semplificare ed efficientare il sistema delle garanzie nella nostra Regione, potendo contare su un soggetto unico per l'interlocuzione con il sistema bancario, in grado di gestire operativamente le iniziative che la Regione e le altre istituzioni intenderanno intraprendere nel sostegno al credito.

  • Lunedì 5 settembre, alle ore 18, al Ristorante La Cueva, nei pressi dell'Abbazia di Pomposa (via Pomposa, 24/26), la Cna premia i propri imprenditori di lunga fedeltà associativa dei Comuni di Codigoro, Goro e Mesola, con una cerimonia nel corso della quale interverranno Alberto Minarelli, presidente provinciale della Cna; Giordano Conti, presidente dell'Area Cna del Delta; Enrica Mantovani, presidente della Cna di Codigoro – Goro – Mesola; Alice Zanardi, sindaco di Codigoro; Diego Viviani, sindaco di Goro; Gianni Michele Padovani, sindaco di Mesola; Enrico Dalla Valentina, Area manager di Ferrara di UniCredit Spa, sponsor partner della manifestazione. Conclude Diego Benatti, direttore provinciale della Cna.

    "Festeggiamo 70 anni di storia della Cna, ma soprattutto di passione, impegno e fatica dei nostri artigiani – anticipa la presidente della Sede Enrica Mantovani – Ci ritroveremo insieme proprio per ricordare questi anni di lavoro comune, fatti di stima e di rapporti di amicizia, e rendere omaggio a tutte le imprese e imprenditori del nostro territorio, per il contributo che danno, con il loro lavoro, all'intera comunità locale".

  • Lunedì 5 settembre, alle ore 18, al Ristorante La Cueva, nei pressi dell'Abbazia di Pomposa (via Pomposa, 24/26), la Cna premia i propri imprenditori di lunga fedeltà associativa dei Comuni di Codigoro, Goro e Mesola, con una cerimonia nel corso della quale interverranno Alberto Minarelli, presidente provinciale della Cna; Giordano Conti, presidente dell'Area Cna del Delta; Enrica Mantovani, presidente della Cna di Codigoro – Goro – Mesola; Alice Zanardi, sindaco di Codigoro; Diego Viviani, sindaco di Goro; Gianni Michele Padovani, sindaco di Mesola; Enrico Dalla Valentina, Area manager di Ferrara di UniCredit Spa, sponsor partner della manifestazione. Conclude Diego Benatti, direttore provinciale della Cna.

    "Festeggiamo 70 anni di storia della Cna, ma soprattutto di passione, impegno e fatica dei nostri artigiani – anticipa la presidente della Sede Enrica Mantovani – Ci ritroveremo insieme proprio per ricordare questi anni di lavoro comune, fatti di stima e di rapporti di amicizia, e rendere omaggio a tutte le imprese e imprenditori del nostro territorio, per il contributo che danno, con il loro lavoro, all'intera comunità locale".

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    Ferrara - Sabato 3 settembre sarà una importante intensa giornata per la Cna, che chiamerà tutta la cittadinanza ferrarese a festeggiare insieme il 70° anniversario della sua fondazione. Si chiama, infatti, "Cna in Festa" l'evento che, a partire dalla mattina alle 10, in piazza Municipale, fino a tarda serata, con la bellissima sfilata – edizione speciale per il 70°, in piazza Castello, che vedrà la presenza del presidente nazionale della Cna Daniele Vaccarino, coinvolgerà centinaia di imprenditrici e imprenditori, le loro famiglie, ma anche semplici cittadini interessati, attraverso una molteplicità di iniziative e incontri che daranno il senso della forza associativa di Cna e del mondo imprenditoriale che essa rappresenta. La manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di Ferrara ed è stata realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Ferrara, costituisce in realtà "una grande manifestazione economica, della quale saranno protagoniste prima di tutto imprese, che costituiscono la vera ricchezza del nostro territorio".
    La ha dichiarato il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, presentando il ricco programma della giornata intitolata "Cna in Festa", in occasione della conferenza stampa, alla quale sono intervenuti il presidente provinciale Cna Alberto Minarelli; il presidente regionale Cna e presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni; la dirigente dell'assessorate alle Istituzioni culturali del Comune di Ferrara, Maria Teresa Pinna; la presidente di Cna Federmoda Maria Grazia Zapparoli; Riccardo Cavicchi (Delphi International) e Alessandro Pasetti (Made Eventi), a nome delle aziende che hanno collaborato rispettivamente alla realizzazione della mostra e della sfilata; le organizzatrici Cna Ughetta Ciatti, Linda Veronese e Debora Tamascelli.
    Imprese, quelle che daranno vita alla esposizione del 3 settembre, di "grande qualità – come ha sottolineato il presidente Cciaa Govoni – valido esempio delle potenzialità importanti del nostro territorio, che devono essere valorizzate pienamente, ma soprattutto sostenute se si vogliono far crescere sviluppo, ricchezza e lavoro nella nostra provincia".

    Il programma della giornata
    Ore 10, la Mostra dell'Artigianato creativo e innovativo. Si inizia sabato mattina, in piazza Municipale, alle ore 10, con la inaugurazione, alla presenza delle principali autorità istituzionali della provincia, della "Mostra dell'artigianato creativo e innovativo", organizzata da Cna in collaborazione con Delphi International, che proseguirà fino a tarda serata. Ne saranno protagoniste 22 imprese associate, che costituiscono altrettanti esempi di eccellenza del proprio settore: (alimentare) Forno Valentino e Pasticceria Laura di Copparo, La Panetteria di Paddy di Argenta e Torrefazione Caffè Krifi di Ferrara; (artistico) Ceramiche Artistiche Ferraresi di Barattini Manuela di Ferrara e Massimo Travagli Studios di Ferrara; (auto e moto d'epoca) Autocarrozzeria Giudice di Ferrara e Napoleone Bianchini di Bondeno; (comunicazione) Le Immagini di Ferrara e Intraprese Fotografiche di Jessica Morelli di Ferrara; (edilizia e impianti) Chiarati Sistemi di Ferrara, Energypie di Ferrara, Mantovani e Mantovani di Codigoro, Marani Manuele di Ostellato, RB Immobiliare di Argenta; (estetica) Cesare Ragazzi Laboratories di Ferrara, Scuola di Acconciatura Ecipar di Ferrara; (innovazione) Ferrara Digitale di Ferrara, Tecnograph di Ferrara e Tryeco 2.0 di Ferrara; (moda) Inpell Pelleteria e Gavoci 1969 di Ostellato; (turismo) Ferrara Bus & Fly di Ferrara e Po Delta Tourism di Comacchio. In occasione della Mostra, che costituirà uno spaccato significativo dei prodotti, della capacità creativa e dell'ingegno tecnico, intellettuale e manuale, delle imprese associate alla Cna di Ferrara, oltre alla esposizione e vendita di prodotti, si susseguiranno dalle 16 alle 20, laboratori e dimostrazioni dal vivo di tecniche e lavorazioni nell'ambito delle seguenti attività: stampa 3D (a cura di Tryeco 2.0), fotografia (Intraprese Fotografiche di Jessica Morelli), realtà aumentata (WeAr), artigianato artistico (Massimo Travagli e Ceramiche Artistiche Ferraresi), acconciatura (Scuola di acconciatura Ecipar); dalle 16 alle 18, inoltre, l'impresa Creagiocando promuoverà iniziative di animazione dedicate ai bambini, mentre dalle 19 alle 20 sarà possibile degustare prodotti tipici preparati da Forno Valentino, Pasticceria Laura e Risto Lounge Fuorimano, Panetteria Paddy, Caffè Krifi.

    Ore 21, la Moda in Castello 2016. Alle ore 21 di sabato 3 settembre, in piazza Castello, si rinnova l'appuntamento con "La Moda in Castello", quest'anno in una edizione speciale dedicata al 70°, organizzata da Cna in collaborazione con Made Eventi di Ferrara che cura la direzione artistica. Le imprese che danno vita alla edizione 2016 della sfilata sono: Atelier il Sogno, abiti da sposa sposo e cerimonia di Ferrara; Blue Roses – Second Life, total look donna di Ferrara; Cappelli Ricami, abiti ricamati donna di Bondeno; Emma B Taglie comode, abbigliamento donna taglie comode di Ferrara; Inpell Pelletteria e Gavoci 1969, cinture e scarpe in pelle artigianali di Dogato; Pitti Fur, pellicce d'autore di Ferrara; Punto di Vista, ottica di Bondeno; Sartoria Laura Mode, abiti creati su misura; .X i Parrucchieri di Mariaelena ed Emanuele di Ferrara, che cureranno le acconciature della sfilata. Il trucco è a cura di Niveho Estetica Benessere di Ro Ferrarese. La serata è presentata da Alessia Ventura e Alessandro Pasetti e prevede un intenso programma animato da esibizioni artistiche, momenti di spettacolo e testimonianze sul mondo Cna. A questo proposito, sabato sera sarà presentata l'anteprima del video, realizzato da Telestense, dedicato ai 70 anni della Cna e alle sue imprese associate.
    Questi gli artisti che si esibiranno nel corso della serata. Il filo conduttore delle performances che accompagneranno la moda è quello della musica, declinata in tutte le sue sfaccettature:
    - Martino Laterza (tenore) e Tiziana Guglielmi (soprano). Martino Laterza è il fondatore dell'Accademia Michelangelo, un'associazione di promozione culturale che si occupa di Corsi musicali, Corsi di Sarti figurative, laboratori di teatro e corsi di estetica culturale. A loro sarà affidata la sigla di apertura dello spettacolo e un momento interno alla moda.
    - Massimo Sansottera e Jessica Falceri. Sono due giovani ballerini milanesi. Sono tra i più importanti interpreti della danza moderna italiana. il 23 settembre saranno i protagonisti di uno spettacolo di Paol Limiti, che debetturà in teatro a Milano dal titolo "La voce del silenzio".
    - Ettore Poggipollini musicista ferrarese, chitarrista di ottimo livello. Insieme ad una band i 4 musicisti presenterà in anteprima assoluta un brano dal titolo "Do outro lado" una bossa nova ovviamente in portoghese. Con lui ci sarà Francesco Cesari alla batteria, una sassofonista e una violinista, mentre i testi del brano sono della scrittrice e insegnante portoghese Maria José Ladeiro.
    - Andrea Benny, è un hang player che eseguirà un brano di grande suggestione all'interno di un momento moda.
    Abiti 3D. Durante la sfilata saranno presentati gli abiti ideati da Elisabetta Bragaglia, Valentina Minia e Pasquale Montoro, creazioni uniche che sposano creatività e innovazione sartoriale con le moderne tecnologie tridimensionali, messe a disposizione dall'azienda Tryeco2.0. L'iniziativa promossa da Cna Federmoda, intitolata "3D fashion and digital manufactoring", è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Confezioni Grazia e Sartoria Laura Mode, che hanno realizzato gli abiti. La vincitrice, tra i modelli presentati dai giovani vincitori delle ultime edizioni de "La Moda in Castello siamo anche noi" è Elisabetta Bragaglia.
    La sfilata, che sarà trasmessa integralmente in differita martedì 6 settembre, alle ore 21,30, da Telestense, si avvarrà della regia di Sandra Baggio, padovana, ex modella e coreografa di grande esperienza. La colonna sonora e la ricerca musicale sono affidate ad Enrico Foli, ferrarese, musicista e dj. Il Service completo dell'evento è stato affidato a Suono & Immagine

    L'ingresso è gratuito, su prenotazione (tel. 0532/749263). Media partner di "Cna in Festa" è Telestense; Main partner sponsor: Cassa di Risparmio di Cento, Fitalog, Assicoop Modena & Ferrara, Unipol Sai Assicurazioni, Unifidi, Citroen, Ozono Rapido e Suono e Immagine.

  • Il presidente di Cna Turismo e Commercio della Cna, Riccardo Cavicchi, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito ai progetti turistico - recettivi, recentemente approvati dal Comune di Comacchio.
    "L'insieme degli interventi approvati dal Consiglio comunale di Comacchio il 28 luglio scorso – afferma il presidente di Cna Turismo e Commercio - costituisce indubbiamente un forte investimento a sostegno dello sviluppo della nostra Costa, con possibili effetti positivi nella ripresa delle tante piccole e medie imprese dei settori edilizia, impiantistica, verde, ecc., ancora in profonda crisi, che trovano sempre più difficoltà a partecipare ai bandi della Pubblica Amministrazione anche per le complicanze introdotte dal Codice appalti. Tanto più apprezzabile se sarà in grado – come noi chiediamo - di garantire il rispetto della sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio e rispondere ad una serie di requisiti, indispensabili alla realizzazione degli obiettivi che ne sono alla base".
    "A nostro parere, infatti, - prosegue Cavicchi - gli interventi approvati, per garantire la effettiva riqualificazione del territorio e lo sviluppo dell'offerta turistica, soprattutto per soddisfare le esigenze del nuovo turismo internazionale, debbono essere inseriti in un progetto più ampio di recupero e riqualificazione dell'offerta, attraverso l'ammodernamento del patrimonio immobiliare esistente e il suo posizionamento su fasce di mercato turistico a più alto valore aggiunto, facendo leva su politiche di incentivazione e formule partecipative tra i vari soggetti coinvolti".
    "Inoltre, occorre accentuare gli interventi di miglioramento dell'arredo urbano e la valorizzazione dei Lidi, in particolare per quanto riguarda i Centri commerciali naturali di Lido Estensi e Lido delle Nazioni e di Porto Garibaldi, anche attraverso una riqualificazione dell'offerta commerciale.
    Infine, sempre più l'offerta Costa deve integrarsi con quella dell'entroterra, anche attraverso la realizzazione delle infrastrutture (es. ciclabili, navigabilità interna, piano del Porto) e delle proposte commerciali indispensabili per ampliare la stagionalità dell'offerta turistica. Ritengo, a questo proposito, che i surplus derivanti dagli accordi pubblico – privati, previsti dal Piano di Rigenerazione turistico-ambientale dovrebbero essere indirizzati al sostegno di queste azioni".
    "Come Cna – conclude il presidente di Cna Turismo e Commercio - guardiamo ad uno sviluppo sostenibile del territorio comacchiese, che vada oltre gli aspetti strettamente turistico – commerciali. Certamente, la ricchezza di un territorio e la capacità di spesa dei suoi abitanti deriva comunque anche dal benessere delle aziende in esso insediate che, in progetti di sviluppo di medio e lungo periodo, troverebbero non solo una salutare boccata di ossigeno, ma l'occasione per migliorare le proprie capacità di programmazione ed innovazione".

  • CNA Fita è pronta alla class action contro le case costruttrici di veicoli commerciali e industriali condannate, dall'Antitrust, alla sanzione più alta mai comminata nella storia dell'Unione Europea, pari a tre miliardi di euro.

    Multa che è stata decisa per punire i comportamenti illeciti portati avanti dai costruttori coinvolti in un periodo di tempo che va dal 1997 al 2011. Quattordici anni in cui i vertici dei vari marchi si sono incontrati e accordati su aumenti dei prezzi e tempistica per l'introduzione di tecnologie anti-inquinamento.
    Le case costruttrici coinvolte sono: Paccar (DAF Trucks), Daimler, CNH Industrial (Iveco), MAN e Volvo (Renault Truck, Mack e UD Trucks. Anche Scania è sospettata di avere partecipato al cartello ma al momento il procedimento nei sui confronti è ancora in corso.
    Per tali gravi motivazioni CNA Fita si è attivata tempestivamente per promuovere l'azione legale risarcitoria. Afferma la Presidente Franchini: "Quanto riscontrato dalla UE è di una gravità senza precedenti. Credo che le case costruttrici in questione debbano indennizzare i nostri imprenditori per i maggiori costi che a causa dei loro scorretti patti hanno dovuto sostenere. Sono poi troppo frequentemente le piccole e medie aziende, soprattutto quelle artigiane, che si trovano a dover subire e a pagare direttamente. Per questo abbiamo prontamente predisposto la class action, che sarà totalmente gratuita, quindi senza alcun onere da sostenere, per i nostri associati".


    CNA Fita ha stipulato un accordo di collaborazione per l'assistenza al recupero crediti da risarcimento danni che offre la possibilità alle imprese di autotrasporto di poter recuperare la perdita subita.
    I soggetti interessati sono coloro che hanno acquistato dalle suddette case costruttrici camion di medie ( da 6 a 16 tonnellate ) e/o grandi dimensioni ( oltre le 16 tonnellate ), nel periodo indicato.
    Tale convenzione, permette di partecipare all'azione collettiva senza alcun costo anticipato, senza sopportare alcun costo qualora l'azione non dovesse avere successo.

    I soggetti interessati possono contattare la sedi territoriali di riferimento della CNA Fita per avere ulteriori ragguagli. E' ad ogni modo necessario essere in possesso della copia della documentazione comprovante l'acquisto dei veicolo o/e dei relativi contratti di leasing con l'eventuale atto di riscatto e la relativa documentazione fiscale e bancaria.

    Per CNA Ferrara contattare Lorenzo Folli, Responsabile CNA Trasporti , Tel. 0532 749206, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

     

  • Venerdì 5 agosto è una data cruciale per le piccole e medie imprese ferraresi che, finalmente, potranno lavorare per se stesse, dopo avere fatto fronte – fino al giorno prima - alle onerose ed esigenti aspettative di quell'ingombrante socio che è il fisco italiano.
    La data simbolica è indicata dall'Osservatorio nazionale della Cna sulla tassazione delle pmi che, alla luce dell'insieme di tributi statali e locali alle quali esse sono sottoposte (Irap, Imu – Tasi, Tari, Ivs, Irpef e addizionali varie regionale e comunale), ha stilato una classifica, su un totale di 124, delle città italiane in cui le imprese sono più "tartassate" e, viceversa, di quelle più "virtuose".
    Il Comune di Ferrara, con un total tax rate del 59,5%, si colloca all'80esimo posto, contro il 73,2% di Reggio Calabria, il 71,9% di Bologna e il 69,8% di Roma. Per contro, le piccole imprese di Gorizia sono al 54,4%, Cuneo e Belluno al 54,5%, Sondrio al 54,8%.
    "Il livello della pressione fiscale in Italia – commenta il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli - rimane intollerabile (19,4 punti in più della media europea) e fortemente penalizzante per le attività imprenditoriali, che hanno bisogno, al contrario, di alleggerirsi dei troppi oneri e prelievi che gravano pesantemente sulle loro spalle, per destinare più risorse allo sviluppo e agli investimenti, in un quadro economico che permane ancora complesso. Nonostante il pur apprezzabile impegno a livello locale, le nostre imprese sono costrette a lavorare sempre più a lungo per pagare una molteplicità di tasse e tributi, sia statali che locali (il tax free day lo scorso anno, a Ferrara, è stato celebrato due giorni prima, il 3 agosto). Dunque, c'è ancora moltissimo da fare, e a tutti i livelli, per ridurre il macigno fiscale sulle pmi, non possiamo accontentarci di qualche decimale in più o in meno".
    Il 2016, per altro, non costituisce certo una buona annata dal punto di vista delle imprese: l'Osservatorio prevede addirittura, per quest'anno, un lieve incremento del Total tax rate (+0,1 per cento), destinato a far salire il dato complessivo nazionale al 61%.

  • E' stato approvato l'emendamento al decreto Enti locali che ripristina la legittimità delle concessioni in essere, pendenti dopo la sentenza 14 luglio della Corte di Giustizia europea.

    Tomei, Cna Balneatori:"è ora necessaria un'immediata convocazione del tavolo tecnico tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati per arrivare a una proposta forte e condivisa che, dopo la norma-ponte, assicuri continuità aziendale alle attuali imprese ed escluda le procedure comparative".

    L'emendamento in questione, che salva anche le imprese pertinenziali, consente agli imprenditori balneari di lavorare con relativa tranquillità, fino a che il Governo non abbia attuato la riforma del comparto balneare marittimo. Adesso, dopo l'approvazione del provvedimento salva-spiagge, necessario per mantenere la legittimità per le attuali concessioni, si lavori per evitare procedure comparative per le 30.000 imprese balneari in attività. Le motivazioni a supporto della sentenza della Corte di giustizia europea aprono uno scenario importante sul legittimo affidamento e sull'attivazione della procedura del "doppio binario" su scala regionale e comunale. Lo stesso discorso vale per le imprese pertinenziali, soggette a canoni insostenibili, per le quali bisognerà ottenere l'abolizione del moltiplicatore OMI.

     

  • Moda e tecnologie d'avanguardia, creatività e innovazione uniti alla migliore tradizione del made in Italy. Una scommessa impegnativa, che Cna Federmoda, in collaborazione con l'impresa Tryeco 2.0 di Ferrara, ha voluto affidare alle nuove generazioni attraverso l'edizione speciale del Concorso per giovani stilisti, dal titolo "3 D fashion and digital manufactoring", i cui vincitori sono stati proclamati in questi giorni. Il primo premio di questo Bando straordinario, promosso dall'Associazione in occasione del proprio 70° anniversario e riservato ai finalisti delle passate edizioni del "La Moda in Castello siamo anche noi", se lo è aggiudicato Elisabetta Bragaglia, 27 anni (vincitrice 2013 del Concorso Giovani stilisti), al secondo posto Pasquale Montoro (vincitore 2015), al terzo Valentina Minia (2014).

    I tre primi classificati avranno l'opportunità di presentare i propri abiti d'avanguardia alla sfilata de "La Moda in Castello", in programma il prossimo 3 settembre a Ferrara. Inoltre, il Bando prevede l'opportunità di partecipare al Meeting dedicato alla creatività, alla ricerca e alla formazione dei giovani stilisti, collegato alla prestigiosa manifestazione Riccione Moda Italia,
    L'iniziativa prende le mosse dall'idea, lanciata dall'impresa Tryeco 2.0 di Ferrara, che da anni si occupa di tecnologie 3D, di utilizzare in modo creativo materiali d'avanguardia ecocompatibili, derivanti dal riciclaggio di materie plastiche, nel processo creativo della progettazione di abiti di alta moda e pret a porter. La proposta è stata raccolta da Cna che, oltre a vantare la presenza di imprese associate di grande competenza e valore nel settore della moda, ha teso, in questi anni, a promuovere l'incontro tra questo mondo produttivo di eccellenza artigianale con la creatività delle nuove generazioni.

    I modelli dei tre vincitori, caratterizzati dalla combinazione inedita tra tessuti e componenti in materiale plastico realizzati tramite stampa tridimensionale, saranno del tutto unici e irripetibili. Gli abiti, che sfileranno il 3 settembre sulla passerella Cna di piazza Castello, saranno confezionati (gratuitamente) dalle imprese Laura Mode di Laura Vallieri e Confezioni Grazia di Maria Grazia Zapparoli, mentre le creazioni in 3D saranno a cura di Tryeco 2.0.
    "Abbiamo puntato fortemente su questo progetto – commenta Maria Grazia Zapparoli, presidente provinciale di Cna Federmoda – perché crediamo che la propensione innovativa dei giovani sia in grado di utilizzare al meglio la sfida lanciata dalle tecnologie digitali, affinché queste ultime possano costituire una nuova opportunità di lavoro per la stessa imprenditoria del comparto moda, del quale tanti esempi d'eccellenza abbiamo tra le aziende della nostra provincia".
    "Siamo convinti che la stampa 3D possa rappresentare una strada nuova e importante per la moda italiana – aggiunge, infatti, Matteo Fabbri, di Tryeco 2.0 e presidente dei Giovani imprenditori Cna – sia per le caratteristiche stesse di questa tecnologia, sia per i materiali impiegati. Crediamo molto nei giovani e nella loro creatività. E i vincitori di questo Concorso speciale hanno dimostrato che le idee e i talenti non mancano".


  • Creare innovazione, espandere il proprio mercato e i propri orizzonti, ottimizzare i processi produttivi. Sono questi i vantaggi per le imprese che parteciperanno al "Cna NetWork - Business Day", evento teso a facilitare nuove occasioni di sviluppo e di relazione delle imprese tra loro e con importanti aziende player alla ricerca di nuovi fornitori.
    L'edizione 2016 di "Cna NetWork – Business Day" si terrà venerdì 21 ottobre presso Ferrara Fiere e Congressi, in via della Fiera 11 a Ferrara. Già si preannuncia la presenza di 300 piccole e medie imprese, almeno 700 imprenditori e aziende italiane ed estere di grande richiamo.
    "Cna NetWork – Business Day", quest'anno, è promosso dalle Cna di Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini con il coordinamento di Cna Emilia Romagna A Ferrara si sono già tenute precedentemente due edizioni di Cna Business Day, con importanti risultati. Quest'anno, il salto di qualità per un evento "NetWork" al quale è già possibile aderire, iscrivendosi al sito www.cnanetwork.it  dove è possibile consultare il regolamento, le modalità di iscrizione, le quote di partecipazione e gli sconti per gli associati Cna.
    "Il business to business si dimostra sempre più – sottolinea il presidente provinciale della Cna di Ferrara, Alberto Minarelli - una modalità efficace per trovare partner, nuovi clienti e fornitori, per collaborazioni nell'ambito di filiere produttive o di nuovi segmenti di mercato, in un'ottica di sviluppo e competitività aziendale. Fare rete e utilizzare la relazione tra imprese del proprio settore, o viceversa di settori diversi, contribuisce ad allargare la visuale e le conoscenze, a stabilire nuovi contatti, innescando comunque azioni con effetti positivi per la propria attività".
    Partecipando al "Cna NetWork – Business Day" le imprese potranno entrare in contatto con altre aziende con cui poter collaborare, confrontarsi su progetti, tecnologie e competenze, a cui presentare le proprie eccellenze e vendere i propri prodotti e servizi. Creando così una rete di opportunità commerciali senza precedenti. Allo stesso tempo, gli imprenditori potranno incontrare i responsabili acquisti di importanti aziende player di diversi settori manifatturieri alla ricerca di nuovi fornitori. Il tutto con l'affidabilità di Cna che con la sua esperienza sul territorio e la sua conoscenza delle Pmi è la migliore garanzia di un'iniziativa davvero modellata sulle concrete esigenze degli imprenditori.
    Per maggiori informazioni rivolgersi a Linda Veronese, Resposnabile Marketing Cna Ferrara, tel. 0532/749111, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


    Le modalità di svolgimento. Si terranno incontri tra imprese di 25 minuti ciascuno. Da martedì 4 ottobre fino alle ore 12 di giovedì 13 ottobre le imprese che si sono iscritte potranno prenotare sul sito della manifestazione gli incontri con le altre pmi partecipanti e con le aziende player in base alle proprie preferenze. Oltre a questi incontri "one-to-one", il "Cna NetWork – Business Day" offrirà workshop di approfondimento sul tema dell'internazionalizzazione e proporrà consultancy corner in cui gli imprenditori potranno ricevere interessanti soluzioni nell'ambito di finanziamenti, percorsi formativi, consulenze per attivare processi di internazionalizzazione. Numerosi i vantaggi per le imprese partecipanti, che potranno presentarsi ad altre aziende valorizzando le proprie iniziative e i progetti futuri su cui investire. Potranno condividere esperienze e confrontarsi sugli aspetti più complessi del mercato. Trovare partner commerciali, individuare nuovi clienti e conoscere nuovi fornitori. Nel modulo di adesione si potrà presentare la propria attività, i prodotti e servizi erogati, i vantaggi delle proprie offerte, cosa può essere fatto per e con altre aziende.
    Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento di 300 aziende iscritte. Per permettere incontri utili alle imprese i posti disponibili saranno 150 per le imprese manifatturiere e impiantistiche, 150 per aziende dei servizi.

  • Da giovedì 23 giugno, il servizio taxi dalla postazione di piazza Savonarola a Ferrara è attivo dalle ore 7 del mattino fino alle 2 della notte, e non più fino alle 24. Il prolungamento di due ore nella fascia notturna è stato richiesto dal Consorzio taxisti e approvato dall'Amministrazione comunale.
    Una iniziativa, "motivata – sostiene Davide Bergamini, presidente del Consorzio Taxisti Ferraresi aderente a Cna – dalla volontà di garantire il servizio lungo una fascia notturna più ampia, anche in previsione della prossima stagione estiva e degli eventi che la caratterizzeranno, con maggiore affluenza di turisti e cittadini nel centro urbano nel corso delle ore serali. Dall'altra, il presidio del servizio taxi in piazza Savonarola costituirà una garanzia di maggiore sicurezza per tutti coloro che vorranno vivere il centro cittadino durante la notte, con la serenità di potersi affidare ad una presenza e ad un servizio sicuro e affidabile".

  • Il comitato esecutivo Unatras riunito oggi ha esaminato l'esito dell'incontro avvenuto nei giorni scorsi col Governo. All'unanimità è stata riconfermata l'insoddisfazione già espressa sulla non tangibilità delle soluzioni prospettate sugli impegni contenuti nel Protocollo d'intesa del novembre scorso.

    Nel mantenere immutata la proclamazione del fermo dei servizi di trasporto, l'Esecutivo, tenendo nella dovuta considerazione la delicata fase elettorale, ha assunto la seguente decisione:

    "Qualora nei prossimi giorni non vengano presentati i provvedimenti annunciati dal Governo mercoledì 1° giugno, con particolare riferimento alla questione delle spese non documentate che debbono essere fruibili per l'imminente scadenza fiscale, si ritroverà il giorno 22 giugno p.v. per formalizzare l'attuazione delle procedure previste per il fermo dal codice di autoregolamentazione.

    Inoltre, come da impegno garantito dal Governo, nel caso in cui i 65 milioni di euro destinati alla misura della decontribuzione dei conducenti non fossero fruibili, tale importo dovrà essere ripartito da subito nelle altre misure strutturali, ivi comprese le deduzioni per le spese non documentate, la cui copertura dovrà arrivare ad almeno 56 euro/giorno".

    Nell'auspicare che il Governo riconosca il senso di responsabilità dimostrato dalle Federazioni dell'autotrasporto, l'Unatras resta in attesa di un urgente riscontro.

  • Duecento imprese associate da 25 anni e più, una buona fetta delle quali da oltre 40 anni. Aziende ben conosciute per la loro solidità, la qualità professionale, ampiamente riaffermata nel tempo, gli estesi rapporti con la comunità nella quale sono inseriti; tutt'ora dirette dalle persone che le hanno fondate, diversi anni fa, oppure dai figli, se non addirittura dai nipoti. Un patrimonio e una forza economica e sociale che Cna, al suo 70° anniversario, considera prezioso e al quale ha voluto dedicare la bella cerimonia che si è tenuta ieri pomeriggio, in via Caldirolo, riservata a tutti i soci "anziani" dell'Area di Ferrara, che comprende il Comune di Ferrara e quelli limitrofi di Voghiera e Masi Torello.

    "In un momento, difficile e, al tempo stesso, di grandi cambiamenti – ha affermato il presidente dell'Area Cna di Ferrara, Emanuele Borasio, aprendo la celebrazione - assume un valore ancora più importante la grande forza e tenacia, che ha portato tanti imprenditori del nostro territorio a sviluppare e far crescere la propria attività nel corso degli anni, aderendo alle trasformazioni e ai bisogni posti via via dal mercato, anche attraverso riusciti processi di passaggio generazionale".
    Sulle straordinarie opportunità offerte nella fase attuale per le imprese locali si è, invece voluto soffermare il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, il quale ha posto l'accento sull'importante flusso di risorse che saranno, nei prossimi anni, messe a disposizione per la città e la provincia. "Fino ad oggi – ha ricordato Tagliani - l'attenzione si concentrata prioritariamente sulla crisi e la recessione. Questa iniziativa della Cna ci ricorda che esiste un tessuto imprenditoriale importante del nostro territorio, il cui impegno deve però oggi focalizzarsi sulla necessità di agganciare queste risorse a beneficio della crescita economica e dell'occupazione".
    Un messaggio pienamente raccolto dal presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli. "Gli imprenditori e le imprenditrici che abbiamo voluto premiare per il lungo legame associativo – ha puntualizzato – rappresentano al meglio la volontà di crescita e di innovazione delle diverse generazioni imprenditoriali che hanno sostenuto la nostra economia locale, la capacità di unire tradizione e innovazione, tutt'oggi motore fondamentale per la crescita e sviluppo della nostra provincia".

    Questi i nomi degli imprenditori premiati. Oltre 40 anni: Altobelli Fiorella, Benini Pierluigi, CIR Consorzio Installatori Riparatori radio tv, Cardinelli Iolanda, Carrozzeria Mazza Alessandro e Michele snc, Cartografica Artigiana di Azzi L.,Tarroni F. e C. snc, F.lli Baraldi Roberto e Gian Franco snc, Ferro Adriana, Fornasini Mauro, Frasma Srl, Frignani Lorenzo, Garutti Valeriana, Laboratorio Analisi Cliniche Estense sas di E. Moretto, Malacarne Gabriella, Matteucci Enrichetta, Menegatti Giovanni, Mirella Cinzia, Oberti Srl, Pareschi Manilo, Pedretti Marmi di Pedretti Gilberto e G. e C. snc, Rosini Gabriele, Roversi Giorgio, Zappaterra Romano e C. snc, Sortini Franco e Marco srl, Tipografia Litografia Marfisa di Bettoli Giorgio & C. snc, Vecchi Luigi e Perdomi Maurizio snc, Venturoli Ivano. Oltre 35 anni: ARA srl, ASA di Fozzato Bruna E Gibertoni Alessandro & C. snc, Autocarrozzeria F.lli Malagutti di Malagutti Loriano e C. snc, Autocarrozzeria Longhi Vito snc di Longhi Claudio e Roberto, Autocarrozzeria Vaccari Tonino & C. snc, BBC di Bertelli Michele & C. snc, Bariani Paola Lina, Benazzi & Bazzani sas di Benazzi Enrico e C., Berrauto F.lli Mantovani di Mantovani Michele e C. snc, Bighi Daniela, Bizzi Maria Luisa, Bonaccorsi Antonella, Bonazzi Ivano, Boutique dell'Arredamento di Gelli Rosa, Buosi Diego, CST Costruzioni Scavi Trasporti geom. Claudio Caselli, Carrozzeria Beltrami di Merighi Ivo e Zagni Alberto snc, Carrozzeria Eridano di Mazza Orazio & C. snc, Caselli Marco, Caselli Massimo, Falegnameria Masotti Giuliano & C. snc, Ferraresi Enrico, Grras di Gallieri Gianoberto, Guerra Graziano, Guzzinati Massimo, Immagine di Modonesi Felice, Poletti Vaifro e Fiorini, Immobiliare Officina Benassi snc di Benassi Luigi e C., Imprima Sistema di Pantaleo Ingrosso e C. sas, Lo Verso Diana, Luminarie di Modonesi G. e Felloni R. snc, Magossi Corrado, Montanari e Barbieri snc di Trondoli Claudio e Gorini Paolo, Orlandi Antonella, Pazzi Onoranze Funebri srl, Photo Center di Galasso Giuliano, Santini Davide, Servizi Auto di Catozzi Giuseppe & c. snc, Televideo sas di Bisson Fabio e C., Trapella Franca, Trentini Mirella, Trevisani Claudio, Tromboni Mauro, Valles Cavallari Adriana Carolina, Zanardi Roberto, Zerbinati Claudio e C. snc, Zerbinati Gianfranco. Oltre 30 anni: Aguiari Andrea e Aguiari Riccardo snc, Andrea Acconciatore di Covezzi Andrea, Antolini Franco, Auto Po sas di Lorenzin Evandro e C., Autocarrozzeria 4 Torri di Bertelli Roberto e C. snc, Autocarrozzeria Bottoni Luciano snc di Bottoni Enrico & C., Autofficina Ovest snc di Calza Sandro & C., Autoccasioni di Baricordi R. e Ferrari D. snc, Autopiù srl, Autotrasporti Morelli Stefano, BGA di Berveglieri Graziano & C. snc, Balboni Marco, Balleri Roberto, Battaglia e Bolognesi e C. snc, Belli di Bondanelli Stefano e Caterina snc, Beltrami Marco, Boccafogli Alberto, Boldrini Giuseppe, Bonesi Nicoletta, Botti Costruzioni di Botti dott. 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  • "CNA Autoriparazione denuncia il perdurare di una situazione fortemente critica nella raccolta di Pfu, i pneumatici fuori uso. Si stanno creando gravi disagi alle officine, costrette a lavorare con magazzini strapieni di pneumatici sostituiti che non vengono regolarmente ritirati dai consorzi obbligati alla raccolta. Come se non bastasse, i gommisti rischiano pesanti sanzioni per il mancato rispetto delle norme a tutela dell'ambiente". Lo si legge in un comunicato di CNA Autoriparazione.

    "Questo problema – prosegue la nota – sembrava circoscritto ad alcuni periodi dell'anno ma è diventato permanente a causa delle scelte dei consorzi che, al contrario di quanto previsto dalle norme vigenti, stanno contingentando la quantità di Pfu ritirata mensilmente. La situazione conferma le criticità del modello attuale, incapace di garantire la corretta gestione dei rifiuti stabilita dalle disposizioni comunitarie di riferimento".
    "Avevamo più volte portato a conoscenza questi disagi e spiegato al ministero dell'Ambiente quanto sta accadendo in molti territori – ha puntualizzato il presidente di CNA Autoriparazione, Franco Mengozzi – dove le officine sono costrette a trasformarsi in deposito permanente di Pfu a loro rischio e al di fuori di ogni regola. Rivolgiamo allora un appello al ministro Galletti perché apra un tavolo di confronto tra le parti. E' necessario trovare una risposta sul piano istituzionale per gestire al meglio l'emergenza – ha concluso - e individuare soluzioni a questo problema efficaci e durature nel tempo".

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