Comunicati Stampa

Comunicati Stampa - CNA Ferrara

  • Il lavoro al centro di un nuovo modello di sviluppo ferrarese


    Oltre 200 persone erano presenti giovedì sera 16 novembre all'Assemblea annuale pubblica di CNA Ferrara, "la dimostrazione che siamo una grande forza sociale e di rappresentanza delle imprese" sottolinea il Direttore Provinciale Diego Benatti, poco prima di lanciare l'inno italiano cantato da un coro della Scuola di Musica Moderna di Ferrara.
    Sono stati coinvolti i principali rappresentanti istituzionali locali che hanno individuato la strada da seguire per non perdere un'occasione importante di sviluppo del nostro territorio, in una fase in cui la ripresa sembra ormai avviata.
    E il dibattito ha complessivamente trovato convergenza nell'identificare tre capisaldi da porre alla base delle prossime politiche di sviluppo: la centralità del lavoro per qualsiasi nuova strategia di rilancio, perché si è dimostrato il vero cuore della società, la vera fonte ricchezza economica, di valorizzazione delle persone, delle loro competenze e del saper fare; e il lavoro parte dal sistema imprenditoriale su cui vanno liberate energie e risorse. Altro caposaldo fondamentale è risultata la necessità di un'alleanza forte tra istituzioni e imprese per creare un modello di sviluppo unico e ambizioso che ponga Ferrara al centro della progettualità. Ecco che si delinea così l'altro obiettivo fondamentale da perseguire ovvero l'importanza di focalizzarsi sulle peculiarità, le eccellenze del nostro territorio con tutte le sue molteplici vocazioni da quella turistica a quella alimentare e manifatturiera, ma non solo.
    L'assemblea è stata aperta dal neo Presidente CNA Emilia Romagna Dario Costantini che ha portato i suoi saluti ed ha enfatizzato il ruolo centrale del lavoro.
    Il Sindaco di Ferrara nel ricordare gli investimenti effettuati in questi anni dall'Amministrazione in nuovi progetti, ha sottolineato "l'importanza di relazioni forti tra Istituzioni e Imprese, di un riconoscimento reciproco e di un dialogo continuo per lavorare insieme verso obiettivi comuni".
    E' intervenuto inoltre Paolo Govoni, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara sostenendo che "bisogna lavorare insieme per creare un ambiente favorevole alla creazione di nuove imprese, soprattutto giovanile e femminile e al consolidamento di quelle esistenti, perché è evidente che senza impresa non c'è lavoro".
    Importante è stata la presenza di Patrizio Bianchi, Assessore Regionale, che ricordando il suo affetto per la nostra città ha invitato tutti a "fare un salto di capacità progettuale e di pensare in grande, perché questo territorio ha delle potenzialità importanti che vanno valorizzate senza porsi dei limiti e determinante è la qualità del lavoro che sappiamo esprimere e che ci differenzia".

    Davide Bellotti, il Presidente provinciale di CNA Ferrara ha in particolare caldeggiato un nuovo modello di sviluppo territoriale, ponendo alcune proposte dell'Associazione come spunti su cui avviare una nuova progettualità. La prima proposta è di mettere a sistema l'integrazione tra Università e Imprese locali per creare competenze e know how che rimangano nel nostro territorio, spendibili nella realtà imprenditoriale, innescando reciproche opportunità di crescita. Si è poi soffermato sull'importanza di procedere con l'accorpamento degli enti locali, semplificarli e ottimizzarli, liberare risorse per pianificare servizi adeguati alle richieste delle imprese, oltre che per ridurre la pressione fiscale.
    Ha proposto inoltre di applicare l'innovazione tecnologica, "impresa 4.0", nell'ambito del turismo e offrire nuovi scenari per l'esperienza turistica, soprattutto nella fruizione dei beni culturali. Si è inoltre concentrato sulle infrastrutture, puntando ad un piano di manutenzione straordinaria del nostro territorio, che coniughi la rigenerazione urbana ad interventi per la messa in sicurezza dai vari rischi, oltre che alla realizzazione di un grande Autoparco a Ferrara Nord con una zona attrezzata per la sosta dei mezzi pesanti. Infine propone di promuovere e commercializzare "FABBRICA FERRARA": un brand che valorizzi, anche all'estero, cosa sappiamo fare nel nostro territorio in tutti gli ambiti di produzione, dalla moda e design al cibo, dall'artigianato artistico al benessere, dalla meccanica all'elettronica, individuandone le eccellenze, scoprendo e risaltando le imprese più innovative.


    Assolutamente convincente è stato l'intervento di Daniele Vaccarino, Presidente Nazionale di CNA: "I dati oggi ci confermano che siamo il 2° paese manifatturiero in Europa e l'Osservatorio CNA ci conferma che l'occupazione delle nostre imprese è in crescita del 2,9%, ciò significa che il modello delle piccole imprese, la base del sistema economico italiano, funziona, ha retto la crisi più di quello delle grandi imprese, è in grado di competere sulla qualità e di sostenere la crescita. Quindi dobbiamo smetterla di guardare gli altri sistemi internazionali, perché non ci appartengono. La forza del nostro paese è data dalle piccole e medie imprese, concentriamoci sulla specificità italiana, unica e straordinaria e applichiamo questa modalità anche a livello locale, perché anche il territorio ferrarese ha le sue peculiarità su cui far leva per una crescita che funzioni.

  • L'Assemblea pubblica della Cna di Ferrara con proposte per lo sviluppo delle imprese


    L'Assemblea pubblica di CNA Ferrara, in programma Giovedì 16 novembre, a partire alle ore 18, presso la sede provinciale di via Caldirolo a Ferrara, metterà al centro del dibattito l'esigenza di attuare delle politiche per il nostro territorio capaci di mettere in campo progetti e strumenti ben definiti che consentano alla nostra economia di recuperare il gap di competitività rispetto agli altri territori.

    "Da tempo" - sottolinea il Presidente Provinciale di CNA Ferrara, Davide Bellotti – "abbiamo sollecitato tutti gli attori pubblici e privati a sedersi attorno ad un tavolo per individuare canali precisi su cui convogliare risorse per lo sviluppo dell'economia ferrarese. Riteniamo che oggi, con i primi segnali di ripresa, ci siano le condizioni per essere operativi e cominciare a realizzare dei progetti puntuali". Per questo CNA Ferrara per l'occasione ha chiamato attorno al tavolo di confronto i tre principali soggetti pubblici protagonisti di quello che potremo chiamare Patto per Ferrara, ovvero Tiziano Tagliani, Presidente Provincia di Ferrara, Paolo Govoni, Presidente Camera di Commercio di Ferrara e Patrizio Bianchi, Assessore politiche europee allo sviluppo, formazione, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia Romagna.
    L'Assemblea sarà aperta dal neo Presidente di CNA Emilia Romagna, Dario Costantini e sarà conclusa da Daniele Vaccarino, da poco riconfermato al vertice della CNA Nazionale come Presidente, per altri 4 anni.
    "Non staremo solo ad ascoltare" - prosegue il Presidente Bellotti - "ma porteremo all'attenzione dei Rappresentanti istituzionali proposte concrete che intendono creare sviluppo per l'artigianato e le piccole e medie imprese, vera spina dorsale del nostro paese. Non possiamo più perdere tempo, è l'ora delle scelte e bisogna cavalcare l'onda della ripresa, seppur ancora debole, che sta caratterizzando la nostra provincia. I dati economici vedono l'occupazione delle nostre imprese associate crescere del 3% rispetto l'anno precedente, in un contesto nazionale dove il prodotto interno lordo a settembre è in crescita del 1,8% su base annua".
    L'assemblea sarà preceduta da un momento musicale curato dalla Scuola di Musica Moderna di Ferrara.

  • CNA sulle Calotte: troppo caos, sulla sperimentazione maggiore confronto

    Ferrara - Rispetto alle problematiche sui nuovi cassonetti per la raccolta dell'indifferenziato e sul caos che oggi sta predominando nella città, interviene anche il Presidente di CNA Area di Ferrara, Riccardo Cavicchi: "Noi siamo molto favorevoli ad un sistema premiante per la raccolta differenziata dei rifiuti, ma ci sembra che ultimamente l'Amministrazione confonda il fare informazione, che va benissimo nei confronti dei cittadini in genere, con il fare concertazione, coinvolgendo le rappresentanze sindacali ed i portatori di interessi su una questione molto importante per le imprese oltre che per la collettività, quale è quella dei rifiuti. Non entriamo certo nel merito delle soluzioni tecnologiche individuate, anche perché la loro scelta non ci ha visto coinvolti, però siamo di fronte ad una accelerazione fuori luogo, che va oltre il principio della sperimentazione e nella quale i parametri che vanno ad identificare le tariffe non sono ancora chiari e definiti. Temiamo che il risultato finale sia penalizzare coloro che continuano a conferire i propri rifiuti come han fatto sinora, anziché premiare realmente il risparmio apportato dai virtuosi, con la collettività a sostenere i costi aggiuntivi per garantire ad Hera gli stessi introiti".
    Aggiunge: "E' importante inoltre che questa fase, se di sperimentazione si tratta, venga monitorata con degli step e indicatori ben definititi, su cui fare controlli e valutazioni su come procede il nuovo sistema di gestione dei rifiuti".

     


    La risposta del Direttore Provinciale di CNA Ferrara, Diego Benatti, alla reazione del Sindaco Tiziano Tagliani sulla questione calotte
    Caro Tiziano Tagliani, per la stima nei tuoi confronti e dell'istituzione che rappresenti ritengo che i toni della risposta a Cna sul tema "Calotte" siano oggettivamente sopra le righe. Come sempre si confonde il diritto di critica, doveroso da parte di una grande forza economica e di rappresentanza come la Cna di Ferrara che rappresenta oltre 9.000 imprenditori ed imprenditrici, con una sorta di lesa maestà.
    L'intervento del Presidente dell'Area di Ferrara Riccardo Cavicchi a nome di Cna ha semplicemente voluto rimarcare che il percorso di coinvolgimento delle associazioni di categoria da parte dell'Amministrazione Comunale sulle "calotte" doveva essere diverso.
    Ciò non significa essere "pro" o "contro" questa amministrazione od un partito.
    Significa semplicemente che per noi ci doveva essere una vera "concertazione", ovvero una condivisione a monte delle scelte, per poi insieme andarle a spiegare ai nostri associati. Questo non avrebbe generato il caos che è oggi evidente.
    In ogni caso, come abbiamo ribadito in data odierna a te ed alla collega Caterina Ferri, fisseremo insieme un incontro con i nostri associati, ovviamente senza prendere esempio da altre associazioni (perché di questo con orgoglio sinceramente non ne abbiamo bisogno) ma esclusivamente per lavorare insieme affinché ci sia davvero una corretta raccolta dei rifiuti e non siano sempre i soliti, ovvero gli artigiani, i commercianti e le piccole e medie imprese, a pagare di più.

  • Contributi sulla Tari a Cento: gli artigiani devono beneficiarne come i commercianti

    In merito al futuro Bando del Comune di Cento che prevederà di ridurre la Tari per i commercianti e pubblici esercizi del centro storico attraverso la concessione di contributi, interviene la Presidente dell'Area Alto ferrarese di CNA, Raffaella Toselli: "E' sicuramente importante programmare degli interventi che vadano ad agevolare le attività di commercio del centro storico della nostra città ma non dobbiamo dimenticare che nella stessa area ci sono molte realtà artigianali che devono essere ugualmente valorizzate: penso alle parrucchiere, alle estetiste, aiforni, ai calzolai, ai fotografi e ottici, alle tintolavanderie, ai riparatori di biciclette e in generale a tutte le imprese artigiane. Anche queste devono avere le stesse agevolazioni previste per i commercianti, non si capirebbe altrimenti il senso del Bando. Chiediamo quindi con forza all'Amministrazione comunale di Cento di includere tra i beneficiari del bando anche le imprese artigiane. Sappiamo inoltre che le risorse sono limitate ma i contributi vanno senz'altro estesi anche alle attività delle frazioni del Comune".

  • Entusiasmo e tanti scambi di biglietti da visita a Eat to Meet 2017

    Mercoledì sera 8 novembre, a Palazzo Pendaglia, sede dell'Ipssar "Orio Vergani" si è tenuta la cena Eat To Meet e ancora una volta l'entusiasmo e la soddisfazione dei partecipanti era palpabile. Oltre 70 imprenditori con tanta voglia di conoscersi, di raccontare le proprie esperienze e progetti, tanti biglietti da visita e brochure in circolo. Un format ormai consolidato e vincente, il giro di tavolo ad ogni pietanza che consente di cambiare commensali per conoscere così più persone. E quello che ancora una volta è emerso chiaramente è che, aldilà delle tecnologie e dei social, non c'è niente di più efficace che guardarsi negli occhi, spiegarsi e capire se c'è del feeling per creare nuove occasioni di business o semplicemente per recepire nuovi stimoli. E tutto ciò mentre si sorseggia del buon vino e delizie preparate saputamente dagli insegnanti e alunni della Scuola del Vergani, specializzata in enogastronomia e ristorazione.
    Hanno contribuito ad allietare la serata i doni offerti da alcuni Soci CNA, vinti da una decina di fortunati partecipanti tramite la lotteria che ha intervallato giocosamente diversi momenti della cena.
    Hanno partecipato, portando i propri saluti, la padrona di casa, la Preside Roberta Monti, Davide Bellotti, Presidente Provinciale di CNA Ferrara, Diego Benatti, Direttore di CNA Ferrara, Massimo Maisto, vice sindaco di Ferrara, Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio, Marcella Zappaterra, consigliera regionale, mentre il coordinamento è stato seguito da Bruno Faccini, Presidente dei Giovani Imprenditori di CNA promotori e organizzatori dell'iniziativa, con il contributo della Banca BPER.

     

    Scarica qui il Catalogo dei partecipanti

  • Coraggio, cuore e persone: le parole chiave al Premio Cambiamenti

    20 Start up ferraresi che rappresentano il "pensiero innovativo", un modo diverso di fare impresa. Ognuno di loro ha raccontato cosa li contraddistingue, le scelte su cui si sono orientati, quali sono stati i fattori di cambiamento motore della loro imprenditorialità e le parole chiave ricorrenti sono state "coraggio", "cuore" e "persone" necessari ad affrontare con passione le sfide del mercato, mettendosi in gioco. L'importanza delle risorse umane, la valorizzazione dei collaboratori, la loro motivazione e il rispetto, il renderli partecipi di un progetto complessivo è emerso fortemente come un fattore determinante per il successo dell'impresa. Un passaggio culturale importante, considerando che le imprese premiate sono comunque realtà di piccole dimensioni, in un periodo storico in cui la tecnologia è al centro dell'innovazione. Di fatto l'innovazione tecnologica è stata comunque protagonista come fattore di cambiamento per molte delle start up presenti nella serata di lunedì 30 ottobre presso la CNA di Ferrara alla finale territoriale del Premio Cambiamenti.
    Sono state quindi selezionate e premiate le tre imprese vincitrici che continueranno la corsa verso il Premio nazionale, tutte accomunate dal fatto di sviluppare attività e ricerca orientate alla sostenibilità ed al bene comune, oltre che all'originalità e alla capacità di introdurre un reale cambiamento nel settore. Si tratta di 4e consulting srl di Ferrara, tecnologie nel settore motoristico industriale, Renovatio Italia srls di Cento, sistemi tecnologici per la governance dei rifiuti e Scent srl di Ferrara, tecnologia diagnostica tumorale.
    Sono state inoltre attribuite tre Menzioni speciali rispettivamente per "Commercio" a Carp Lab di Bertoni Mattia di Masi Torello, vendita di articoli di pesca, "Impresa donna" a Green Apple Scarl di Ferrara, servizi socio-educativi ed infine "Ferrara nel mondo" a MMW srl di Ferrara, abbigliamento e accessori di lusso.
    Alla Cerimonia di Premiazione erano presenti anche Matteo Fabbri, Vice-presidente di CNA Ferrara che ha sottolineato il fondamentale ruolo di integrazione economica e sociale della piccola e media impresa nel territorio, mentre Bruno Faccini Presidente dei Giovani Imprenditori di CNA Ferrara ha ribadito il valore di iniziative come Premio Cambiamenti, nel dare risalto alle imprese, alla loro energia propulsiva e al loro coraggio.
    Importante anche il contributo di Mauro Giannattasio, Segretario generale della Camera di Commercio di Ferrara e il suo plauso alle imprese presenti come leader in ambiti settoriali in cui la crisi ha lasciato dei segni importanti, testimonianza della loro capacità di sapersi evolvere con una vision gestionale.
    L'Assessore comunale Caterina Ferri ha sottolineato l'impegno dell'Amministrazione nel sostenere le imprese, ricordando gli ultimi 3 bandi appena usciti, di cui uno rivolto agli investimenti 4.0 e in particolare la detassazione nei primi 5 anni per le Start up, più volte sollecitata da CNA.
    Le tre imprese vincitrici saranno segnalate per concorrere al Premio Nazionale che verrà assegnato il 30 novembre a Roma.

    Le altre start up che hanno concorso nella provincia di Ferrara:
    A+Store Srl, Aicon Industry Srl, Aidél Società Cooperativa, Ali' Baba Kebab, Avéva Di Michele Bottoni, B&P Web Srl, Datapplied, Deltainbarca M/N Dalì, Dieffe Natura, Fzpro, Logikamente Srl, Marinati Cavalieri, Progetto Canapa Ferrara Srl, Venti2esimo Srls.


    Di seguito le 3 imprese vincitrici:

  • Accolte alcune proposte di CNA nei nuovi Bandi del Comune, ma occorrono interventi più strutturali

    In riferimento alla conferenza stampa tenuta dall'Amministrazione Comunale di Ferrara sui nuovi Bandi per le imprese, il Direttore della Cna di Ferrara, DIEGO BENATTI, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

    "Come CNA di Ferrara già da tempo abbiamo chiesto interventi a sostegno delle neo-imprese, che come sappiamo nei loro primi 3 anni di vita affrontano le maggiori difficoltà ad affermarsi sul mercato ed a sostenere dei costi di avvio e di gestione sicuramente significativi, motivo per cui abbiamo ripetutamente richiesto interventi di sostegno in particolare per la riduzione della pressione fiscale locale. Ecco che oggi esprimiamo soddisfazione e apprezzamento per il contributo che il Comune ha deciso di mettere a disposizione delle imprese per l'abbattimento della TARI, anche se avremo preferito che questa misura di carattere annuale diventasse strutturale così da accompagnare sistematicamente le neo-imprese nei primi anni di vita."
    "Relativamente invece al bando sulla sicurezza, sicuramente risponde alle richieste avanzate nell'ultimo periodo da CNA, ma occorre superare la logica emergenziale in modo particolare attraverso un sistema di telecamere poste nei punti strategici delle nostre aree artigianali ed industriali. Va quindi attivato da subito un intervento misto pubblico-privato che garantisca continuità ed efficacia, coinvolgendo le imprese, il Comune, la Prefettura e la Questura"

  • Alla Casa operaia di Bondeno le esperienze dei giovani imprenditori Cna

    Fondate dai padri, e amate con la passione di cui sono capaci i giovani. Easy to meet, iniziativa promossa dai Giovani Imprenditori della Cna, insieme all'Area Cna dell'Alto Ferrarese, tenutasi venerdì sera alla Casa operaia di Bondeno, è un modo informale per far conoscere le imprese tra loro, e soprattutto i giovani che si stanno facendo strada nel proprio territorio, con i loro progetti e sogni. A Bondeno, l'altra sera, al centro dell'attenzione, sono state soprattutto le ultime generazioni di imprese che, in alcuni casi, rappresentano un vero e proprio pezzo di storia dell'economia locale. Come la Cappelli Ricami, attività che, tra le vicissitudini del settore moda, nel quale opera, è riuscita – come ha ricordato il fondatore Paolo, tra l'altro proclamato, recentemente, maestro artigiano - a rilanciarsi più volte, puntando sulla fascia elevata del mercato e conquistando l'apprezzamento di brand di prestigio nazionale e internazionale. Attualmente gestita dalle diverse generazioni che convivono e cooperano felicemente alla testa dell'azienda, la Cappelli Ricami sa unire tradizione artigianale più autentica e tecnologia modello 4.0.
    Unica anche la storia della Corbus di Pilastri, 70 anni di vita, impresa importante di servizi di trasporti di linea e turistici, alla cui testa è oggi il giovane Leonardo Cornacchini, che ha raccolto il testimone del padre Pier Gianni scomparso recentemente, che ha saputo creare una realtà di grande spessore, oggi proiettata verso il futuro grazie alla continua qualificazione dei servizi, alla adozione di mezzi sempre più sofisticati, carica di progetti di ulteriore crescita.
    O, ancora, la Vetreria Box Doccia Sant'Agostino, raccontata da Valeria Balboni, impresa che oggi la giovane gestisce insieme al fratello, seguendo l'esempio di dedizione al lavoro e capacità imprenditive del padre; un esempio straordinario di come la forza dei legami familiari e le risorse delle piccole imprese sanno vincere le sfide più difficili, come quella di rialzarsi dalla devastazione del sisma.
    C'è molto idealismo in questi giovani che, nell'azienda di famiglia, stanno investendo sogni e progetti, con l'umiltà di chi sa che deve tanto imparare, ma tutto il back ground imprenditoriale e la volontà di impegnarsi sufficiente per cavarsela alla grande.
    "La mia è un'impresa normale – ha spiegato con modestia Nicola D'Andrea, da qualche anno titolare dell'omonima attività di arte funeraria e monumentale di Bondeno – ma l'ho sentita da sempre come mia. Nessuno potrà eguagliare le capacità di mio padre, che l'ha fondata, ma io farò del mio meglio per renderla sempre più forte e competitiva, anche attraverso l'innovazione. Il valore delle nostre imprese va oltre i semplici numeri di fatturati e volumi d'affari, sono una ricchezza per il territorio. Ed è nostra responsabilità mantenerle in salute e competitive".
    All'incontro, coordinato da Bruno Faccini, presidente provinciale di Cna Giovani Imprenditori, sono anche intervenuti Simone Saletti, assessore comunale alle attività produttive di Bondeno, Marco Bertazza che ha illustrato il Progetto Canapa, Debora Tamascelli, responsabile Promozione e Incentivi di Cna Ferrara e Silia Merli, responsabile provinciale Giovani Imprenditori Cna.

  • La Cna consegna riconoscimento alla Mangolini Confezioni per i 50 anni di vita e adesione

    Cinquanta anni di lavoro incessante, di relazioni quotidiane tra persone trasformatesi, nel tempo, in una specie di famiglia: non sono, certo, un fatto comune. La Mangolini Confezioni srl di Goro festeggia quest'anno, una lunga importante storia imprenditoriale che, di per sé, costituisce un successo, se si pensa al settore nella quale opera, il tessile – abbigliamento, che ha conosciuto, anche negli anni più recenti, una crisi che ne ha ridimensionato pesantemente struttura produttiva e forza lavoro.
    E invece, la ditta, partita dal coraggio di una donna, Follia Bugnoli, con la collaborazione del genero Enzo Mangolini, è ancora lì: una trentina di dipendenti, produzione di elevata qualità, con un proprio apprezzato marchio, "Philo", esportata in tutta Europa, Russia, Australia, Taiwan, Corea, Giappone. E associata alla Cna, da quando ha aperto i battenti.
    Un anniversario felice, festeggiato, nei giorni scorsi, con la consegna di una targa celebrativa dal direttore provinciale della Cna Diego Benatti e dal responsabile della Cna di Codigoro Tiziano Chiarabelli, in occasione di una informale e calorosa visita in azienda. Il riconoscimento è stato anche il modo per dire grazie: per la forza e il valore di un lungo legame associativo e per il contributo rilevante che l'impresa, diretta da Enzo Mangolini, genero della fondatrice, e dal figlio Robert, ha offerto all'economia e all'occupazione, soprattutto femminile, del territorio del Delta.
    Capispalla e abiti di grande stile e qualità, interamente made in Italy, dalla ideazione dei campionari, al taglio e alla confezione: tutto creato e realizzato in azienda. La perizia e la sapienza che rendono questi capi fortissimi sul mercato provengono dalle lavoratrici, "la maggior parte delle quali – puntualizza, con una certa commozione, Enzo Mangolini - sono con noi da una vita e che porteremo alla pensione. Di questo fatto, i titolari vanno giustamente orgogliosi".
    Nel 1967 fu un atto di grande coraggio, per Follia e la sua famiglia, tentare una impresa, non solo sulla spinta della passione per tutto ciò che riguardava il cucire e il creare, ma anche per il desiderio di costruire qualcosa di migliore per sé e la propria terra, allora molto povera. Uno spirito che si è rivelato invincibile.

    Nella foto: l’intero staff della Mangolini Confezioni di Goro alla consegna della targa Cna, alla presenza del direttore provinciale Diego Benatti e del responsabile della sede Cna di Codigoro Tiziano Chiarabelli

  • Residenza Caterina vince il Premio alla "Cittadinanza sociale d'impresa" per avere contribuito all'inserimento lavorativo di persone disagiate

    Un premio alla "Cittadinanza sociale d'impresa": è quello conferito, in questi giorni, nella sede della Camera di Commercio, a tre aziende ferraresi, tra le quali Residenza Caterina, casa di riposo per persone anziane di via Beethoven, associata alla Cna. Il riconoscimento è diretto a valorizzare le attività imprenditoriali che maggiormente, nella nostra provincia, si sono impegnate ad assumere persone svantaggiate, siano esse immigrati o donne e uomini che abbiano perso il lavoro, comunque di difficile inserimento professionale.
    Si chiama Gisele Kongue, 45 anni, di nazionalità camerunense, la lavoratrice assunta da Residenza Caterina, prima con tirocinio di inserimento finanziato dall'Asp – Centro Servizi alla persona, poi con un contratto a tempo determinato, che si prolungherà nei prossimi mesi fino al 31 dicembre.
    "Siamo molto contenti del lavoro di Gisele – spiega il coordinatore Filippo Botti –. Si è inserita molto bene nel team degli operatori del reparto «Nord 1° Piano», che l'ha sostenuta e aiutata in tutti questi mesi, soprattutto grazie alla disponibilità della Raa Cristina Branchini. D'altra parte Gisele svolge con grande impegno un'attività per la quale è preparata, avendo conseguito la qualifica di operatore sanitario nel 2012".
    Il premio alle imprese è parte del Progetto di Accoglienza all'autonomia – Patto per Ferrara, promosso dal Comune di Ferrara, con il sostegno della Camera di Commercio e altri soggetti economici e istituzionali del territorio.
    "Crediamo che lo sforzo collettivo profuso – ha dichiarato all'atto della consegna del premio l'assessore alla sanità e servizi del Comune di Ferrara, Chiara Sapigni - abbia ricadute benefiche non solo sulle persone che ne usufruiscono, ma anche sull'intera comunità. Per questo riteniamo importante premiare le aziende che continuano, seppur nelle difficoltà, a garantire inserimenti lavorativi, contribuendo al percorso di autonomizzazione di persone con svantaggio sociale"
    Erano, inoltre, presenti alla cerimonia gli assessori comunali Roberto Serra e Caterina Ferri, il presidente e il segretario generale della Camera di Commercio di Ferrara, Paolo Govoni e Mauro Giannattasio e, in rappresentanza della Cna, la responsabile del Dipartimento sindacale Ughetta Ciatti.

  • Torna il 23 novembre Cna NetWork Business Day, oltre 700 imprenditori a Bologna per crescere e costruire relazioni d'affari

    Lo scorso anno, a Ferrara, furono oltre 2.300 gli incontri di affari tra le 250 piccole medie imprese protagoniste della edizione 2016 di "Cna NetWork - Business Day": importante momento di incontro dedicato a sviluppare partnership, vendere prodotti o servizi, acquisire contatti strategici e sviluppare una rete di opportunità commerciali senza precedenti.

    di scambio di informazioni e di allargamento del mercato, di sviluppo delle relazioni economiche,.
    Quest'anno, Cna NetWork, divenuto, negli anni, sempre più un riferimento forte per pmi che vogliono crescere si terrà a Bologna, all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno il 23 novembre, su iniziativa delle Cna di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, con il coordinamento di Cna Emilia Romagna, e già sono preannunciati, per l'occasione, oltre 300 pmi, 700 imprenditori, aziende italiane di grande richiamo. Per maggiori informazioni contattare Linda Veronese, Tel 0532 749263, cell 348 1002915, lveronese@cnafe.it 
    Confermata la formula, pensata per dare la possibilità alle piccole medie imprese conoscere e gettare le basi per future relazioni imprenditoriali tra quante più aziende possibile, nel corso di una giornata, con incontri individuali di 20' ciascuno.
    Le imprese interessate possono aderire alla manifestazione iscrivendosi al sito www.cnanetwork.it  dove è possibile consultare il regolamento, le modalità di iscrizione, le quote di partecipazione e gli sconti per gli associati Cna. Nel modulo di adesione le aziende dei diversi settori della produzione e dei servizi, possono presentare la propria attività, prodotti e servizi erogati, i vantaggi delle proprie offerte, cosa può essere fatto per e con altre aziende.

    Partecipando al “CNA NetWork – Business Day 2017” le imprese potranno dunque entrare in contatto con altre aziende con cui poter collaborare; con cui confrontarsi su progetti, tecnologie e competenze; a cui presentare le proprie eccellenze e vendere i propri prodotti e servizi. Le aree di possibile collaborazione e scambio vanno dal commerciale a ricerca e sviluppo, a partnership per gli acquisti alla produzione e sub-fornitura. Si possono, inoltre, avviare relazioni per acquisire o vendere licenze e tecnologie, o per la ricerca di partnership societarie, o ancora per internazionalizzare la propria impresa, lanciare prodotti e/o servizi innovativi.

    Il tutto con l’affidabilità di Cna che con la sua esperienza sul territorio e la sua conoscenza delle Pmi è la migliore garanzia di un’iniziativa davvero modellata sulle concrete esigenze degli imprenditori.

    Da giovedì 9 novembre fino alle ore 12 di domenica 19 novembre le imprese che si sono iscritte potranno prenotare sul sito della manifestazione gli incontri con le altre pmi partecipanti e con le aziende player in base alle proprie preferenze.

    Nel corso del “CNA NetWork - Business Day” il 23 novembre si svolgerà anche un importante workshop di interesse nazionale sui temi dell’”Impresa 4.0” e sul Piano nazionale Industria 4.0 con la partecipazione di Istituzioni nazionali e locali.

     

  • Argenta, innovazione e riqualificazione urbana, nuove frontiere per il rilancio dell'edilizia

    Dopo la crisi di questi anni, che ha falciato migliaia di imprese e posti di lavoro, la possibile nuova frontiera dell'edilizia può davvero essere costituita dalla riqualificazione e rigenerazione delle nostre città, terreno non facile, tuttavia, che comporta non solo una diversa filosofia delle strategie di investimento, sia pubbliche che private, ma anche un nuovo modo di progettare e una consapevolezza culturale nuova nei cittadini. Se ne è parlato al convegno, promosso dall'Area Cna di Argenta al Centro Mercato, in collaborazione con Rb Immobiliare srl, lo Studio di Architettura Brusa Nerini e con il Comune di Argenta, al quale hanno preso parte docenti universitari e ricercatori, imprenditori e professionisti, per confrontarsi, appunto, sul tema "Conoscere il territorio per costruire il domani. Clima, riqualificazione, progettazione, sicurezza".
    Nuova frontiera, quella della riqualificazione, ma tutt'altro che immediatamente percorribile, ha spiegato il professor Marcello Balzani, del Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara e collaboratore della Regione Emilia Romagna sulla nuova legislazione urbanistica. Pensare ad un rilancio dell'edilizia su basi analoghe a quelle pre-crisi – ha avvertito subito Balzani - risulta impensabile. Ciò, particolarmente per un sistema "atomizzato" come quello italiano, poco permeabile ai processi di innovazione richiesti da una fase di crescita su nuove basi, così come si sta presentando in altre parti d'Europa, fondate sulla efficienza e l'ottimizzazione, sulla formazione e sulla nascita di nuove figure professionali, sulla trasparenza. E, anche, su orientamenti collettivi meno improntati al consumismo, più consapevoli del valore di beni collettivi come il territorio, ad un suo consumo compatibile con l'ambiente e l'interesse comune, o privati, come la casa, attorno al quale costruire un vero progetto, fondato sulla proiezione nel lungo periodo.
    E' su questo che bisogna puntare, dunque, per tornare a crescere, e ciò non potrà che avvenire su basi diverse; scommettendo – come ha sottolineato Riccardo Roccati, presidente provinciale di Cna Costruzioni – sull'aggregazione, sul lavoro comune dei soggetti privati, imprenditoriali, e pubblici protagonisti di un nuovo modo di progettare le città, a partire dalla loro riqualificazione.
    "Per avere successo, il processo sostenibile di rigenerazione dell'esistente e costruzione del nuovo – aveva puntualizzato, aprendo i lavori del convegno, Paolo Bergonzoni, presidente dell'Area Cna di Argenta–Portomaggiore – non deve essere funzionale solo ad aumentare il profitto dell'immobile, ma apportare benefici alla comunità e all'ambiente".
    Esiste una relazione sempre più stretta tra cambiamento climatico e territorio – ha, successivamente, argomentato il prof. Teodoro Georgiadis, dell'Istituto di Biometereologia Cnr Bologna - tale da rendere sempre più urgente e consapevole un nuovo modo di governare le città e di investire le risorse pubbliche, tenendo presente che il riscaldamento globale colpisce innanzitutto le fasce più deboli della popolazione".
    Durante la giornata di sabato, si sono susseguiti altri interventi sull'impiego di metodologie e tecniche di costruzione antisismiche e sugli incentivi fiscali per la riqualificazione degli edifici. Lunedì, approfondimenti sulla sicurezza dell'abitare, il risparmio energetico e la progettazione consapevole.

  • La bellezza della moda artigiana che sa incantare. Successo della sfilata Cna tra danze luci e poesia

    L’incontro con la moda, quel mix speciale di eleganza formale e fantasia, che non manca di affascinare per la sua inesauribile creatività, ha dato ancora i suoi abbondanti frutti, l’altra sera, sul grande palcoscenico ai piedi del Castello Estense, straordinaria cornice della manifestazione organizzata da Cna e Cna Federmoda di Ferrara, con la direzione artistica di Made Eventi.  Una bellissima edizione, quella della Moda in Castello di quest’anno, alla quale ha partecipato un pubblico da grandi occasioni – più di mille spettatori, con un fitto parterre di rappresentanti delle istituzioni, forze economiche e imprenditoriali ferraresi - sedotto da colori, linee e forme sempre diversi e originali dei capi di moda, presentati a ritmo incalzante dalle undici aziende protagoniste della serata.

    L’iniziativa, promossa grazie al contributo della Camera di Commercio e con il patrocinio del Comune di Ferrara, ha avuto il merito di sapersi rinnovare di anno in anno, cercando di non essere mai uguale a se stessa. Ciò, prima di tutto grazie allo sforzo delle imprese della moda,  costantemente impegnate a proporre al pubblico i migliori esempi del proprio lavoro, per farne conoscere la qualità e cura dei dettagli, fattori da sempre distintivi delle piccole imprese del settore moda. Dall’altro, l’attenzione degli organizzatori a valorizzare la spettacolarità di capi e accessori, inserendoli in un evento capace di sorprendere, grazie a molteplici momenti di musica, danza e arte.

    Quest’anno, il filo conduttore che ha accompagnato la serata era costituito dalle fantasiose esibizioni della Compagnia “eVolution Dance Theatre”, formazione teatrale di livello internazionale che, proprio da Ferrara, ha fatto partire una importante tournée europea.  Dalla trascinante street dance acrobatica dei luminosi omini, apparsi magicamente nel buio completo della piazza Castello, alle misteriose forme in plastico movimento tra luci e ombre, colori e musica, la manifestazione ha toccato momenti inusuali di poesia e grande appeal.

    Ricordiamo le 11 aziende della moda protagoniste: Aldo Shoes (calzature donna e uomo – Ferrara), Atelier Il Sogno (abiti da sposa – Ferrara), Emma B (abbigliamento donna taglie comode – Ferrara), Happy Days  (abbigliamento zero - sedici – Migliarino), Inpell pelletteria  (cinture in pelle artigianali – Ostellato), L’altrame (abbigliamento donna – Ferrara), Lorella Chinaglia  Formazione moda e sartoria (abiti da sera – Ferrara), Pelledoca abbigliamento (abbigliamento donna – Ferrara), Pig'Oh Ideemateriali (gioielli contemporanei - Ferrara), Rosapink lingerie (intimo brasiliano donna – Ferrara), Acconciature Paola Lui&Lei (parrucchieri di Ferrara, che hanno curato anche trucco e acconciature della sfilata). Nel corso della serata è stato, inoltre, presentato il progetto “Estensi.on”, promosso da un gruppo di imprese associate del comparto moda.

    Organizzazione tecnica e artistica di Made Eventi, direttore artistico Alessandro Pasetti, regia moda Sandra Baggio; luci, audio e allestimenti a cura di Suono e Immagine. Ha presentato  Laura Sottili. I bimbi di Happy Days soni stati acconciati dai maestri e studenti della Scuola di acconciatura di Ecipar Ferrara. Sponsor della iniziativa: Carice, UnipolSai Assicurazioni, Soenergy, Fitalog, Suono e Immagine; media partner Telestense.

    Le riprese integrali de La Moda in Castello saranno trasmesse da Telestense domenica 10 settembre, alle ore 21.

  • Per i danni causati dal fortunale CNA chiede lo stato di calamità naturale.

    In seguito ai pesanti danni causati dal fortunale che ha colpito una vasta area del Basso Ferrarese, il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
    "Nell'esprimere la nostra vicinanza e pieno sostegno agli imprenditori e alle popolazioni colpite dal fortunale, chiediamo per l'area interessata dal maltempo il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La Cna garantisce il proprio supporto alle imprese che hanno subito danni più o meno pesanti in forma concreta e da subito: gli uffici della sede provinciale dell'Associazione, infatti, saranno pronti a ricevere eventuali segnalazioni di imprenditori associati, sia telefonicamente che per e-mail, anche durante la settimana di Ferragosto."
    "La Cna ha già avuto primi incontri con i sindaci dei Comuni colpiti dal fortunale, ai quali ha manifestato il più ampio sostegno e la propria disponibilità a collaborare per il ripristino della normalità. Siamo fiduciosi che le amministrazioni locali stiano operando fattivamente in questo senso, sia per quanto concerne la circolazione sulle strade ancora interrotte al traffico, sia per la fornitura di energia elettrica alle imprese e alle famiglie".
    Per segnalazioni e richieste tel. 0532/749111, e-mail: info@cnafe.it

  • L'imprenditore ferrarese Franco Mingozzi Presidente nazionale di Cna Servizi alla Comunità

    L'imprenditore Franco Mingozzi, titolare dell'omonima autofficina e Centro revisioni auto di Ferrara è stato confermato, nei giorni scorsi, presidente dell'Unione nazionale Cna Servizi alla comunità, che rappresenta migliaia di attività del comparto autoriparazione e tintolavanderie.
    "Il mercato delle nostre imprese – spiega Franco Mingozzi – è da tempo in profonda trasformazione, sia per le forti innovazioni tecnologiche che lo investono, che per la necessità di misurarsi con le nuove e diverse domande dei consumatori e clienti stessi delle imprese. Nel settore dell'autoriparazione, parliamo ormai di auto ibride ed elettriche, mentre avanzate tecnologie hanno già da tempo richiesto agli addetti nuove capacità tecniche e professionali per ciascuna delle specializzazioni (meccatronici, carrozzerie e gommisti). Rappresentare la categoria, oggi, significa, quindi, affiancare le imprese nei necessari percorsi di formazione, qualificazione e aggiornamento continuo, requisiti indispensabili per garantire quella qualità artigianale del lavoro a regola d'arte che contraddistingue da sempre le nostre imprese".
    Dall'altra, conclude il presidente di Cna Servizi alla Comunità, "vogliamo proporci ai consumatori e automobilisti come un importante, indispensabile punto di riferimento per la tutela consapevole della sicurezza stradale, dei quali noi siamo i paladini. Su questo terreno, aderiamo al tavolo nazionale istituito su questo tema, in un confronto paritario con assicurazioni e associazioni dei consumatori. Ma svilupperemo, nei prossimi mesi, iniziative di sensibilizzazione ai diversi livelli".

  • No alle aste, tutelare le imprese balneari e i loro investimenti Possibile coniugare concorrenza e diritti delle pmi

    Ferrara - Il presidente di Cna Turismo, Dario Guidi, ha inviato, in questi giorni, a nome delle imprese balneari associate, un lettera aperta ai parlamentari ferraresi chiedendo loro di sostenere l'emendamento presentato dalla Cna alla Legge delega per il riordino delle concessioni balneari, attraverso il quale la Confederazione si propone di coniugare turismo, piccola impresa e libera concorrenza, senza tuttavia l'indizione di aste tra le imprese balneari.

    Più precisamente, la proposta emendativa di Cna interviene ad integrazione dei criteri di riordino delle concessioni demaniali, per tutelare il legittimo affidamento dei concessionari che dimostrino di avere effettuato investimenti, nella convinzione che il loro titolo concessorio sarebbe stato rinnovato. Questo principio – sostiene Cna - è confermato dalle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, le quali asseriscono che il concessionario abbia un legittimo affidamento rispetto alla proprietà superficiaria e all'avviamento commerciale della propria impresa.
    "È necessario garantire normativamente nel Disegno di Legge – sottolinea, quindi, il presidente Dario Guidi - adeguati livelli di protezione di tali diritti prevedendo, su scala nazionale, il rilascio solo di nuove concessioni demaniali marittime su aree disponibili con finalità turistico-ricreative, in base a procedure di selezione tra i candidati potenziali e secondo criteri obiettivi di imparzialità, di trasparenza e di pubblicità. Ciò garantirebbe il rispetto dei principi di concorrenza e di libertà di esercizio, favorendo al tempo stesso lo sviluppo e la valorizzazione delle piccole e medie imprese turistico-ricreative operanti in ambito demaniale marittimo, delle quali è indispensabile tutelare gli investimenti, insieme ad un adeguato periodo transitorio per l'applicazione della disciplina di riordino. Resta salvo il riconoscimento e la tutela del legittimo affidamento delle imprese balneari titolari di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo, rilasciate anteriormente al 31/12/2009, con la conservazione, per queste ultime, del diritto alla continuità della concessione in atto".
    Con l'approvazione di questo emendamento, a parere della Cna, sarebbe possibile rispettare la direttiva Bolkestein per le nuove concessioni e difendere il sistema delle piccole e medie imprese, architrave del sistema balneare locale e uno degli elementi distintivi del turismo della Destinazione Romagna.
    "Ciò – conclude Dario Guidi - impedirebbe la concentrazione in poche mani delle concessioni balneari, il fallimento di tante piccole imprese o la creazione di veri e propri regimi di monopolio che porterebbero ad un ovvio rialzo dei prezzi verso i clienti e verso il sistema alberghiero, contribuendo a scardinare un sistema, come quello balneare emiliano – romagnolo, apprezzato sia in Italia che all'estero".

  • Le proposte della Cna per lo sviluppo dell'Area di Copparo

    La Cna dell'Area di Copparo chiede di essere protagonista delle scelte per lo sviluppo del territorio e di poter contare più incisivamente sulla costruzione stessa delle scelte fondamentali che riguardano le prospettive delle imprese locali. Il Consiglio Direttivo dell'Area, a questo proposito, ha presentato pubblicamente, in questi giorni, una serie di proposte alle sei Amministrazioni comunali del Mandamento, rivolte a dare sostegno al tessuto delle piccole e medie imprese, al quale destinare maggiori risorse e progetti per avviare una nuova fase di crescita.
    Ciò può essere reso possibile anche – sottolinea il Consiglio Direttivo dell'Area, razionalizzando la spesa pubblica locale, attraverso scelte più impegnative e vantaggiose per i cittadini e le imprese copparesi di quella che ha portato, in questi anni, alla costituzione dell'Unione dei Comuni, valutata da Cna non sufficiente a limitare la dispersione di risorse e poco efficace sotto il profilo della efficienza dei servizi locali.
    In sostanza, Cna spinge per l'avvio del processo di fusione dei sei Comuni: "Passo, che ci permetterebbe – ha sottolineato Francesco Robboni, presentando le proposte dell'Associazione alla stampa locale - di reperire risorse più consistenti per il sistema delle imprese locali e una migliore razionalizzazione e risparmio della spesa pubblica, garantendo, inoltre, la qualità dei servizi ai cittadini".
    Il tema dello sviluppo è il cuore delle proposte Cna, che chiedono alle istituzioni del territorio di rimettere l'impresa al centro delle proprie politiche e strategie. Ciò anche tramite la costituzione di un tavolo permanente dell'economia, formato dai principali attori pubblici e privati del territorio e, in linea generale, attuando politiche più favorevoli alla crescita delle imprese, a partire da un fisco meno oneroso, da una reale semplificazione burocratica, un più convinto sostegno alla imprenditoria giovanile, la lotta all'abusivismo.

  • La Cna dell’Area Delta chiede più attenzione per la Zona Artigianale di Pontemaodino “Ex-Cisa”

    La Cna dell'Area Delta chiede più attenzione per la Zona Artigianale di Pontemaodino "Ex-Cisa", e lo chiede al Comune, anche dopo uno specifico incontro. Un'area che ha vissuto tempi decisamente migliori e che oggi necessita urgenti interventi, oltre che di un interesse "vero" da parte dell'amministrazione. I problemi emersi sono stati, quelli della sicurezza, anche se ultimamente c'è da segnalare un intervento di installazione di alcune telecamere.
    I rallentamenti produttivi delle aziende nella quotidiana operatività, a causa delle linee internet, che hanno connessioni troppo lente e a volte del tutto assenti. Al Comune, la Cna dell'Area Delta chiede supporto per avere la banda larga.
    Inoltre, cartellonistica e indicazioni stradali completamente assenti, sia in loco che nelle strade che portano all'area, soprattutto sulla vicina Romea, che farebbe da ottima vetrina, una viabilità interna deteriorata, strade ed arredo urbano ad oggi prive di manutenzione. Cna ricorda come le aziende di questa area eroghino stipendi per più di un centinaio di persone.
    "Riteniamo che siano tutti interventi abbastanza gestibili e quindi di buona fattibilità, tra l'altro interventi che devono divenire di "consuetudine" – precisa ancora la Cna dell'Area Delta – nel bilancio del comune, per dare decoro ed appetibilità ad eventuali interessamenti per nuovi insediamenti. A questo, si aggiunga una programmazione che veda da prima un interesse vero e deciso, una piano preciso e programmato di ristrutturazione , comprendendolo nei piani di intervento comunali e fin da subito un riferimento preciso all'interno del sito istituzionale del comune, con la mappatura delle aree disponibili, dei fabbricati disponibili e delle attività esistenti".

  • Cultura e creatività fonti di crescita economica

    In fondo il teorema è semplice: utilizzare elementi già esistenti, ma "con connessioni nuove", come ebbe a dire il famoso matematico Poincaré, aggiungendo la raccomandazione: "ma che siano utili!". La formula della creatività pare a portata di mano, ma dall'abbozzo di un progetto alla costruzione di qualcosa di veramente innovativo e spendibile sul mercato, capace di produrre valore, crescita, forme nuove di convivenza civile e sociale, è altra cosa.


    E' questa particolare combinazione di fattori che ha voluto esplorare l'edizione odierna di CNA Next, promossa dai Giovani Imprenditori di CNA Emilia Romagna, a Ferrara, al Polo Scientifico Tecnologico dell'Università, in una giornata, molto partecipata (oltre 200 i presenti all'iniziativa) tutta dedicata alla "Creattivazione come la creatività diventa innovazione".
    Per esplorare i molteplici sentieri, attraverso i quali la germinazione di un pensiero innovativo si trasforma in progetti e opere concrete, i Giovani imprenditori emiliano – romagnoli hanno messo a confronto voci e storie diverse: da Carlo Tunioli, presidente e amministratore delegato di Fabrica (Centro di ricerca Benetton Group sulla comunicazione di Treviso) ad Alessandro Tommasi, public policy manager di Airbnb, il portale online, famoso in tutto il mondo, vera potenza mondiale protagonista di un'idea del viaggiare alternativo, come forma di conoscenza universale di culture e persone e Veruscka Gennari, cofondatrice 2BHappyAgency. Ma anche start up innovative e piccole neo imprese giovanili, che hanno preso vita, appunto, da un'idea o da una passione, dalla voglia di sperimentarsi su tracciati inediti (come Scent di Ferrara che utilizza nanostrutture per la prevenzione dei tumori, oppure Orthoponics di Bologna azienda di design e biotecnologie, LK Lab di Modena che confeziona lastre ceramiche con robot; oppure, Meme Exchange di Ravenna che si occupa di rigenerazione urbana sostenibile e recupero di spazi dimessi).

    Ma l'idea, dalla quale può partire quell'innovazione capace di "slancio verso il futuro", se non addirittura fonte di "felicità", come Marianna Panebarco, presidente regionale dei Giovani Imprenditori CNA, ha definito nella propria introduzione il processo di «creattivazione», non pare, di per sé, bastante.
    Ed ecco, attraverso le esperienze messe a confronto da CNA Next, vengono alla luce altri fattori chiave, indispensabili a dare corpo ad un nuovo progetto. Ciascuna storia ha particolarità proprie, ma alcuni elementi risultano comuni a tutte. Per Alessandro Tommasi, tecnologia, design, attenzione alle domande dei propri clienti sono stati risultati determinanti nel successo planetario di questo nuovo modo di viaggiare e interagire ai tempi di internet e dei social (160 milioni di persone che interagiscono sulla piattaforma, 3 milioni di annunci, ecc.). Le modalità concrete di realizzazione fanno assolutamente la differenza, così come la capacità di relazione, di lavoro in team, di contaminazione creativa. Fabrica, centro di comunicazione, video, arte e design rivolto a giovani provenienti da tutto il mondo, ha fatto di quest'ultimo aspetto il proprio punto di forza, producendo opere potenti, dense di innovazione e significato.
    Quanto l'innovazione sia fonte di ricchezza e crescita lo ha ricordato Valentina Montalto dell'European Commission Dg Joint Research Centre che, riferendosi allo sviluppo delle economie locali ha evidenziato come i territori che investono in progetti innovativi crescano più velocemente di altri. Indubbiamente è questa una strada che richiede competenze sempre più elevate e complesse. A questo proposito, di grande interesse la disponibilità di H-Farm a lavorare con neo imprese «ibride», collaborando con CNA per imprimere accelerazione alla via italiana alle startup. D'altro canto, CNA si propone di ripensare il modello formativo volto alla creazione d'impresa, prendendo spunto dalle esperienze più innovative come H- Farm Education; l'obiettivo è quello di dotare gli artigiani italiani delle competenze digitali e dei modelli manageriali delle aziende più innovative.
    La mattinata è stata densa di altri numerosissimi spunti: dalla presentazione del libro (edizioni Hoepli) di Giampaolo Colletti "Sei un genio!" dedicato alle storie di moderni artigiani innovatori, alla testimonianza di Horacio Czertok, regista teatrale argentino del Teatro Nucleo di Ferrara; infine, il confronto tra Andrea Di Benedetto, vice presidente nazionale della CNA e Marco De Rossi della H-Farm Education, sul tema "Investire in idee innovative".

    Nel pomeriggio, Focus Startup dedicato a Premi, bandi di finanziamento e opportunità concrete rivolte alle startup, tra cui il bando di finanziamento per startup innovative della Regione Emilia Romagna e la seconda edizione del Premio "Cambiamenti", rivolto al pensiero innovativo delle nuove imprese italiane. Interventi di: Stefano Bianconi, della Direzione Economia della conoscenza, del lavoro e dell'impresa della Regione Emilia Romagna; Stefania Milo, presidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori; Massimo Cinini dell'Ufficio Trasferimento Tecnologico dell'Università di Ferrara.

  • Ferrara al 53° posto nella classifica nazionale con il 59,7% Il presidente Cna Bellotti: urgente cambiare il sistema fiscale

    Se nel 2016 non si conferma, a livello nazionale, il sensibile calo della pressione fiscale sulle piccole e medie imprese registrato nel 2015, a Ferrara il trend iniziato nel 2014 appare sostanzialmente stabile, con qualche lieve scostamento. E' quanto emerge dal Rapporto 2017 di "Comune che vai, fisco che trovi", l'Osservatorio permanente della Cna sulla tassazione delle pmi, giunto alla quarta edizione, che analizza l'andamento del total tax rate (il peso complessivamente esercitato dal fisco) sulle piccole imprese in 135 città italiane, tra le quali tutti i capoluoghi di provincia.

    L'anno scorso, dunque, questo indicatore (media italiana) è rimasto fermo al 60,9%, mentre per il 2017 se ne prevede addirittura l'aumento dello 0,3%, toccando il 61,2%. Questo, a meno che le stesse imprese non optino per il nuovo regime previsto dall'Iri (l'Imposta sul reddito delle imprese, che alleggerisce la tassazione del reddito lasciato in azienda), nel qual caso il Ttr scenderebbe al 58,1%.
    Quanto a Ferrara, l'incidenza del prelievo fiscale complessivo sulle piccole imprese cresce, seppur di poco, dal 59,5% del 2015 al 59,7% per il 2016, attestandosi al 53° posto della classifica nazionale dei 135 Comuni. Confermata, inoltre, la data del 5 agosto come Tax free day: giorno in cui, finalmente, le imprese hanno potuto lavorare per se stesse e la propria famiglia, dopo avere assolto per intero alla pesante mole di obblighi fiscali e contributivi che grava su di loro.
    Questi i Comuni che si attestano ai vertici della classifica per incidenza della pressione fiscale: Reggio Calabria rimane, anche nel 2016, il capoluogo che maggiormente tartassa le piccole imprese con un Ttr del 73,2%, seguita da Bologna con il 71,9%, Roma al 69,1%, Firenze (69%), Catania (68,5%), Bari (68,1%), Napoli (67,8%), Cremona e Salerno (66,8%), Foggia (66,3%), Sassari (66,1%).

    • Ma la classifica dimostra anche che sono possibili politiche più favorevoli alle pmi, nonostante il quadro dei vincoli e delle compatibilità cui si trovano costretti i Comuni: ad esempio Trento, che ha registrato un Ttr pari al 53,9%, o Gorizia con il 54,4%, Cuneo, Imola (Emilia Romagna) e Belluno al 54,5%, Sondrio (54,8%), Udine (55,2%), Carbonia (55,3%), Arezzo e Mantova (55,7%). O, per citare Capoluoghi vicini a Ferrara, Rovigo e Reggio Emilia, con il 57,8%.

    Lo evidenzia il presidente provinciale della Cna, Davide Bellotti, sottolineando come Ferrara si registri una sia pur leggero aumento della pressione fiscale e, comunque, sia ancora ben lontana da una reale e consistente riduzione degli oneri che pesano complessivamente sulle piccole e medie imprese.
    "Pur comprendendo le difficoltà più generali a cui debbono far fronte i Comuni – puntualizza Bellotti – rimane il fatto che le imprese debbono fare i conti con un fisco talmente esoso da ostacolarne pesantemente la capacità competitiva, in una fase nella quale esse, al contrario, avrebbero bisogno di investire risorse per rilanciarsi sul mercato, cogliendone le opportunità di crescita".
    In realtà la pressione fiscale in Italia è troppo elevata, qualunque dato si prenda. "Il problema vero – aggiunge Bellotti - risiede piuttosto nella iniqua distribuzione del carico, che si distingue in modo radicale secondo la natura del reddito e svantaggia le imprese, in particolare le piccole imprese personali. E' arrivato il momento di intervenire su un sistema fiscale evidentemente squilibrato che non tiene conto, tra l'altro, delle profonde trasformazioni dei mercati, in questi anni, della mancata rendita dovuta al rallentamento degli investimenti delle aziende e dei costi crescenti che fanno da contrappeso alla necessità di fare reddito. E' a partire da questa realtà che, anche a livello locale, si può intervenire attivamente sulla leva fiscale: noi siamo disponibili fin da subito al confronto con tutte le amministrazioni locali."

    Scarica qui le proposte fiscali di CNA

    Scarica qui la classifica completa

  • Cna: più coinvolgimento nelle scelte per lo sviluppo del territorio

    Ferrara - Una precisa assunzione di responsabilità verso lo sviluppo dell'economia del territorio: questo il preciso intento di Cna, espresso dal suo nuovo presidente provinciale Davide Bellotti che, nell'incontro stampa che si è tenuto presso la sede dell'Associazione, ha tracciato le linee di iniziativa dei prossimi mesi, gettando sul tappeto, in primo luogo, l'impegno delle imprese e dell'Associazione a fare fino in fondo la propria parte per ricominciare a crescere.

    Progetti e reti d'impresa, volontà di investire nell'economia locale, cogliendo le opportunità del mercato, disponibilità al dialogo, capacità di predisporre strumenti tecnici e finanziari atti a supportare lo sforzo innovativo loro richiesto. "Questo – ha precisato Bellotti - spetta alle imprese e alla Cna, che ne rappresenta le domande di sviluppo e di crescita della propria capacità competitiva". "Ma – ha subito aggiunto - occorre un salto nei processi decisionali che le coinvolgono".
    Il messaggio di Cna alle istituzioni locali è netto: vogliamo essere presenti preliminarmente nelle scelte strategiche – questa la sostanza - e poter dire la nostra, perché è esclusivamente delle imprese la competenza sui propri fabbisogni e sul loro rapporto con il mercato. Qualsiasi politica di sviluppo deve, quindi, averle come protagoniste.
    L'incontro stampa è stato occasione per presentare la nuova presidenza, eletta dall'Assemblea Quadriennale dello scorso 11 maggio, composta, oltre che dal presidente, dai vice – presidenti Roberto Bonora, Federica Bordin, Matteo Fabbri, Claudio Marzola e Alberto Minarelli, con la conferma del direttore provinciale Diego Benatti.
    "A Ferrara abbiamo una classe imprenditoriale all'altezza delle sfide dello sviluppo del territorio nel suo complesso, dall'Alto Ferrarese al Delta", ha sottolineato quest'ultimo, osservando come, qualora le proposte di Cna andassero in porto, si creerebbero le condizioni di un ambiente più favorevole allo sviluppo delle imprese. "Non mancano nuovi segnali – ha puntualizzato Benatti - come quello dell'aumento dell'occupazione tra le piccole e medie imprese (+ 3,1%, nell'ultimo anno, rispetto al campione di quasi 900 imprese amministrate da Cna). Ma le condizioni dell'economia rimangono ugualmente complesse, e le imprese artigiane e pmi continuano ancora a calare".
    Dalla presidenza di Cna, non un elencazione di obiettivi, ma precise priorità e strategie di azione: dalla attuazione univoca e omogenea su tutto il territorio di normative di rilevanza essenziale per l'economia locale, come il Codice appalti, all'applicazione di comuni e più snelle procedure burocratiche previste dai regolamenti pubblici (parola d'ordine: alleggerire il peso della burocrazia sulle imprese). Indispensabile, inoltre, la diminuzione del carico fiscale sulle attività imprenditoriali e una tassazione agevolata – come più volte richiesto – per le neo imprese. Ancora, si sollecitano maggiori condizioni di sicurezza e legalità nelle aree e insediamenti produttivi del territorio provinciale, come condizione, tra l'altro, per assicurarne l'ulteriore crescita, oltre che le condizioni di operatività.
    Ma, qui sta il passaggio tentato attualmente da Cna, il rapporto tra imprese e istituzioni locali deve cambiare: è richiesta una collaborazione più forte e stringente, rispettosa dei ruoli, ma anche rivolta all'integrazione e alla costruzione concreta di piattaforme condivise, progetti a cui ciascun soggetto contribuisca tangibilmente per la propria parte. Dalla cultura al turismo, dall'applicazione dei processi di digitalizzazione a quelli di accesso a Industria 4.0: le imprese possono occupare validamente spazi nei quali è interdetto il ruolo del pubblico. Ad esempio, nelle iniziative rivolte alla commercializzazione dell'offerta culturale e turistica locale, nella creazione di reti imprenditoriali atte a supportare progetti di carattere pubblico – privato, o nello sviluppo di una economia a ridosso di nuove aree di mercato. Ma per fare ciò servono investimenti, risorse da destinare a obiettivi comuni, ma soprattutto integrazione e una nuova e diversa disponibilità a lavorare insieme.

  • L'imprenditore Davide Bellotti è il nuovo presidente provinciale della Cna

    Ferrara - Davide Bellotti, 57 anni, noto imprenditore di Comacchio impegnato, da tempo, nel settore del turismo e della cultura, è il nuovo presidente provinciale della Cna. Lo ha eletto ieri sera l'Assemblea Quadriennale della Cna, convocata per il rinnovo degli organi dirigenti dell'Associazione dopo un lungo percorso di confronto democratico, che si è sviluppato nei mesi di marzo e aprile attraverso 20 assemblee nelle Aree territoriali, delle Unioni di mestiere e dei Raggruppamenti di interesse, al quale hanno partecipato complessivamente un migliaio di imprenditori associati con il proprio voto.

    Al neo presidente Bellotti, eletto alla unanimità dopo un intenso dibattito sui principali temi riguardanti le politiche della Cna per i prossimi anni, l'Assemblea ha tributato un caloroso applauso, ringraziando sentitamente il presidente uscente Alberto Minarelli, che ha rinunciato a presentare la propria candidatura per il prossimo mandato. Ad entrambi, gli imprenditori, tutti i componenti l'Assemblea intervenuti giovedì sera hanno formulato i più sinceri auguri di buon lavoro.

    Davide Bellotti vanta una lunga appartenenza alla Cna a partire dal 1995, fondatore e primo presidente nel 2000 di Cna Turismo ha, dal 2009 al 2014 ricoperto l'incarico di assessore provinciale al Turismo. A conclusione del suo mandato di amministratore, Bellotti ha ripreso il proprio impegno nell'Associazione, divenendo, nel 2016 presidente di Cna Cultura. Commosso per la fiducia accordatagli, il nuovo presidente provinciale della Cna di Ferrara, Associazione che conta attualmente circa 5 mila associati, ha ricordato le ragioni personali dell'impegno assunto per i prossimi quattro anni: "La delizia degli artigiani è sempre stata anche la loro croce – ha spiegato ai presenti - La conosco bene essendo cresciuto in una famiglia di artigiani. Gli artigiani lavorano dalla mattina alla notte, anche quando altri riposano, pensando sempre a due cose: migliorarsi e produrre. Queste qualità e questi valori hanno permesso all'Italia di vantarsi per la loro fantasia nel produrre e per l'estesa e sempre attiva diffusione delle competenze. E' questo il patrimonio che tiene in piedi il nostro Paese, una realtà ancora poco valutata e considerata, soprattutto da chi detiene responsabilità di governo, alla quale dobbiamo contribuire a dare maggiore visibilità e peso nelle scelte che riguardano il futuro del Paese e del nostro territorio".

    Valori e molteplicità di esperienze e competenze, nei mestieri e nelle professioni, un forte radicamento nei territori, questo – a giudizio del neo presidente - il volto più ricco e autentico della Cna odierna che deve essere rappresentato nella sua interezza e complessità, sviluppando sempre più forti relazioni e reti tra gli imprenditori e rafforzando il dialogo e il confronto con le istituzioni locali.

    "Gli imprenditori Cna non delocalizzano, non portano capitali all'estero, non fanno scatole cinesi con le loro aziende. Venite a vedere – l'invito di Bellotti agli interlocutori esterni all'Associazione - le nostre botteghe. Venite ad osservare cosa abbiamo creato: gli artigiani hanno mani e testa. Sono custodi di antiche tradizioni, ma capiscono anche quando occorre cambiare. Questa cultura, fatta di tante generazioni, fatta di padri che tramandano tradizioni e di figli che sanno che oggi è necessario anche conoscere il mondo ed interpretarlo, è la nostra chiave di lettura dello sviluppo. Noi siamo portatori di un modello che non può fallire perché basato su capacità e abnegazione".

    Al termine della riunione, l'Assemblea ha confermato alla unanimità la fiducia nel direttore provinciale Diego Benatti ed eletto i componenti la Presidenza provinciale, che risulta così composta: Davide Bellotti (presidente), vice presidenti Roberto Bonora (imprenditore settore produzione di Ferrara), Federica Bordin (imprenditrice Cooperativa sociale di Copparo), Matteo Fabbri (imprenditore azienda di servizi stampa tridimensionale di Ferrara), Claudio Marzola (imprenditore autotrasporto Copparo), Alberto Minarelli (titolare impresa dispositivi di protezione di Cento).

  • Lavoro Autonomo, CNA: "Apprezziamo il Jobs act delle professioni, è un importante passo in avanti"

    "CNA accoglie con favore il via libera al disegno di legge 2233, conosciuto come il . Un provvedimento che rappresenta un passo in avanti molto importante per il lavoro autonomo, con l'obiettivo di costruire un sistema di diritti e di welfare moderno, capace di sostenere il presente e di tutelare il futuro di questi lavoratori". Lo si legge in un comunicato della CNA.

    "Il - prosegue la nota – e il provvedimento inserito nella Legge di Bilancio 2017 che riduce l'aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione separata sono gli strumenti di legge che maggiormente toccano il mondo dei professionisti individuati dalla legge 4 e contribuiscono a migliorare il loro futuro. Un nuovo sistema di regole e di disposizioni che rappresenta un risultato epocale e risponde al primo, grande, obiettivo che CNA si era posto: rendere visibile e riconosciuta questa realtà, farne capire e conoscere le peculiarità e l'importanza economico sociale per porla all'attenzione del legislatore fino a inserire richieste e necessità nell'agenda di Governo. Ora ci attendono altri passi importanti su semplificazione, previdenza, burocrazia e fisco. Vanno inoltre definite, in modo inequivocabile, le caratteristiche che escludono il professionista dal pagamento dell'Irap per l'assenza dell'autonoma organizzazione e va rivista – conclude il comunicato della CNA - l'estensione dello split payment ai professionisti che lavorano con la Pubblica amministrazione e le società quotate".

  • Riccardo Cavicchi nuovo presidente dell’Area Cna di Ferrara

    Riccardo Cavicchi, direttore generale di Delphi International srl, nota azienda di marketing, comunicazione ed eventi di Ferrara, è il nuovo presidente dell'Area Cna di Ferrara – Voghiera, che comprende 1800 imprese associate nel territorio del Comune capoluogo e dei circostanti comuni di Voghiera e Masi Torello (i soci Cna sono 5000 in tutta la provincia).
    Cavicchi assume la nuova responsabilità, dopo avere ricoperto per due mandati l'incarico di presidente di Cna Turismo e Commercio. "Cercherò di mettere a frutto l'esperienza maturata in questi anni – puntualizza il neo presidente dell'Area di Ferrara - tenendo presente che commercio e turismo sono, appunto, settori di primaria importanza per l'economia comunale, in particolare del centro cittadino. Anzi, ritengo che, in generale, la presenza delle aziende artigiane e delle piccole imprese nei centri urbani debba essere assolutamente valorizzata, combattendo quelle tendenze alla «desertificazione» che rischiano di impoverire la vita dei cittadini e la stessa crescita di un turismo che, comunque, necessita di servizi e di una adeguata offerta commerciale".
    Del nuovo incarico, affidatogli direttamente dagli associati attraverso il voto (l'11 maggio si svolgerà l'Assemblea Quadriennale, che completerà il rinnovo degli organi dirigenti con l'elezione delle principali cariche provinciali elettive), Cavicchi apprezza in particolare la concretezza e il carattere operativo.
    "E' l'aspetto che mi stimola maggiormente – sottolinea – perché nell'Area di Ferrara è possibile fare cose importanti e utili per le nostre imprese. Posso contare su un Consiglio Direttivo di grande qualità, formato da dirigenti di grande valore e giovani imprenditori di successo." I terreni di impegno sicuramente non mancano. Tra i principali, quelli della sicurezza e della legalità: tema molto avvertito, a detta di Cavicchi, che tocca tutte le imprese, indipendentemente dalla loro collocazione nel territorio comunale.
    "Vorrei fare sì che tutte le aziende, anche delle aree periferiche, possano godere interamente dell'attenzione di cui hanno bisogno, soprattutto sul versante delle politiche di innovazione, indispensabili per competere oggi sul mercato. Metteremo a fuoco strumenti di dialogo e sistemi di connessione tali da rafforzare il nostro rapporto con le imprese associate su queste e altri questioni. Avremo bisogno del loro sostegno, specialmente quando affronteremo con le Amministrazioni il tema scottante degli oneri locali. Mi riferisco a tasse come Imu, Tari e Ica, ma anche, ad esempio, all'elevata incidenza dei costi di segreteria per una serie di pratiche burocratiche e, complessivamente, alla necessità di introdurre reali meccanismi di semplificazione burocratica a livello locale".
    Questi, oltre al presidente Riccardo Cavicchi, i componenti il Consiglio Direttivo dell'Area Cna di Ferrara – Voghiera – Masi Torello, eletti con il voto degli associati: Pietro Arveda, Roberto Bonora, Emanuele Borasio, Mirco Cavallari, Bruno Faccini, Matteo Fabbri, Davide Ferrari, Devid Fiorini, Davide Franco, Sadegh Haidari, Annamaria Pecorari, Riccardo Roccati ed Emanuela Toselli.

  • II° edizione del libro con capitolo inedito dedicato all'ultimo decennio Cna, le persone e i valori lungo una storia di 70 anni


    Giovedì 11 maggio, in occasione della propria Assemblea Quadriennale per il rinnovo degli organi dirigenti, Cna presenterà la nuova edizione del libro "Cna Persone e valori", dedicato alla storia dell'Associazione, a partire dall'anno della sua fondazione fino ad arrivare al 2016.
    Il testo, corredato da analisi storiche ed economiche (grazie alla collaborazione con il Cds di Ferrara) interventi e testimonianze dei protagonisti e una ragguardevole parte iconografica, contiene un nuovo inedito capitolo incentrato sulle vicende dell'ultimo decennio, particolarmente cruciali sia per l'Associazione, che per lo stesso territorio ferrarese.
    Proprio lo scorso anno, la Cna ha celebrato il 70° anniversario e ora la pubblicazione di questo testo, attraverso il quale essa cerca di illuminare ex novo un tratto della propria storia, che corrisponde ad un passaggio di grande complessità.
    Dieci anni particolarmente complessi per l'Associazione, caratterizzati comunque da scelte importanti e, soprattutto, da un grande sforzo di innovazione, nel modo di essere della Cna e nel suo rapporto con le imprese associate. Impegno complicato, irto di difficoltà, che ha dovuto fare duramente i conti con una situazione di grande parte delle imprese, spesso schiacciate dalle emergenze imposte dal contesto economico. I prezzi pesanti imposti dalla crisi, attraverso anni di carenza di liquidità e difficoltà ad investire che hanno diminuito la capacità competitiva delle imprese ferraresi, a cui si è aggiunto, successivamente, il sisma del 2012, hanno lasciato pesanti strascichi su tutta l'economia provinciale.

    L'esito di questa «battaglia» appare ancora del tutto aperto, anche se l'economia ha, in parte, ripreso a respirare e non mancano segnali positivi. Costituisce, comunque, senza dubbio un atto di coraggio, quello di Cna, che ha voluto completare e aggiornare l'intero arco temporale della propria storia, dai primi passi fino ad oggi, con lo sguardo del "testimone", parte in causa, quindi, di una pagina che ha cambiato irrevocabilmente il volto del nostro territorio. Ma anche con l'intento di dare il via ad una riflessione sui grandi cambiamenti intervenuti in questi anni nel nostro territorio, da un osservatorio parziale ma, al tempo stesso, significativo (sono, a tutt'oggi, 5000 le imprese associate a Cna), non tanto – o solo - per passione storica, quanto per contribuire seriamente a tracciare le linee di un futuro ancora in gran parte da costruire.

    Il libro Cna Persone e valori, alla sua II edizione, è edito dalla Cna di Ferrara, testi di Stefano Capatti, ricercatore del Cds di Ferrara, e Morena Cavallini, responsabile della Comunicazione Cna. Progetto grafico e impaginazione, Mario Zanirato & C. sas e Eliotecnica snc.

    Nella foto: la copertina della nuova edizione, aggiornata, del libro “Cna persone e valori” ( 1946 - 2016), realizzato dalla Cna di Ferrara

     

  • Eletti i nuovi presidenti delle dieci Unioni di mestiere della Cna di Ferrara

    Grazie al voto degli imprenditori associati, sia in occasione delle Assemblee elettive, sia attraverso le urne collocate nelle sedi oppure on line, le dieci Unioni di mestiere della Cna di ferrara hanno rinnovato, nelle scorse settimane, i propri presidenti e Consigli direttivi.
    Sono stati eletti per la prima volta nell'incarico di presidente:
    -per Cna Servizi alla persona, Elena Malanchini, titolare della Wellness Time snc di Ferrara;
    - per Cna Federmoda, l'imprenditrice Laura Vallieri, titolare dell'azienda Laura Mode di Copparo;
    - per Cna Fita, Fausto Bianconi, a capo dell'omonima impresa di autotrasporto di Masi San Giacomo;
    - per Cna Produzione, Enrico Ghezzo, della Elettronica Marittima srl di Bosco Mesola.

    Riconfermati nell'incarico di presidente della propria Unione:
    - per Cna Artistico e Tradizionale, Franco Antolini, titolare dell'omonima azienda di legatoria e restauro libri di Ferrara;
    - per Cna Comunicazione e Terziario AvanzatoGiulia Bratti, titolare della Grafica Andros di Ferrara;
    - per Cna Servizi alla ComunitàDevid Fiorini, titolare della Nuova Officina Nord di Ferrara;
    - per Cna Installazione ImpiantiGabriele Pozzati, della ditta Impianti Termosanitari di Ferrara;
    - per Cna Costruzioni, Riccardo Roccati, amministratore delegato della Robur Asfalti di Ferrara,  
    - per Cna AgroalimentareLaura Salani, amministratrice delegata della Salani srl di Copparo.
    La fase per il rinnovo delle cariche dirigenti dell'Associazione, dai Raggruppamenti di interesse, alle Unioni e Aree territoriali, fino ai delegati all'Assemblea provinciale, ha visto la partecipazione al voto di poco meno di un migliaio di associati.
    "Un dato di grande valore – sottolinea il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti – che testimonia la volontà degli imprenditori di essere protagonisti delle scelte rilevanti che riguarderanno il loro futuro nei prossimi anni, di fronte ad una economia sempre più globale e interconnessa, che sta proponendo alle imprese nuovi rischi, ma anche nuove opportunità. Sono questi gli scenari che si prospettano alle Unioni di mestiere, strumenti attraverso i quali si declina la rappresentanza per comparti e settori della Cna. Ad esse spetterà l'impegno ad imboccare strade inedite, nella rappresentanza sindacale di mestieri e imprese nell'ambito del proprio territorio combinata alla ricerca di nuove occasioni economiche e di crescita su più ampia scala, per filiere lunghe e aree di mercato sulle quali collocare prodotti e servizi".
    La fase di rinnovo degli organismi dirigenti provinciali della Cna culminerà con l'Assemblea Quadriennale a Ferrara del prossimo 11 maggio.

  • CROLLO PONTE CNA-FITA, ORA CONTROLLARE TUTTI GLI APPALTI

     Un altro cavalcavia crollato e la tragedia è stata sfiorata di un soffio. Meno di due mesi fa a Camerano era collassato un ponte sulla A14 durante i lavori di ampliamento dell'autostrada: morirono due persone e tre rimasero ferite. Oggi a Fossano nel Cuneese un viadotto sulla tangenziale è improvvisamente crollato distruggendo un'auto dei carabinieri: un miracolo che i militari siano riusciti a fuggire in tempo. Di fronte al ripetersi di questi inconcepibili episodi la presidente nazionale CNA-Fita Cinzia Franchini torna a ribadire il problema drammatico della sicurezza delle infrastrutture italiane e chiede, in particolare, una mappatura dei cavalcavia del Paese.

    "Le foto di Fossano purtroppo parlano da sole - afferma la presidente Franchini -. Aspettiamo ovviamente le perizie del caso e le analisi sui materiali e sulla posa, ma pare evidente come il problema in questo caso non sia solo quello della manutenzione. Quel ponte si è piegato su se stesso: qualche problema nella realizzazione della infrastruttura ci deve essere. Molti autotrasportatori denunciano da tempo, attraverso la Fita che dà loro voce, le condizioni visibilmente precarie in cui versano tanti ponti. Vanno puntati i fari sulla intera filiera degli appalti e subappaltati pubblici, vanno controllati i lavori già realizzati e vanno verificati con scrupolo i cantieri futuri. Deve essere questa la priorità del Ministero e non la progettazione di opere tanto faraoniche quanto eternamente rimandate. E' un compito, quello della sicurezza delle opere pubbliche. di fronte al quale il Governo non può sottrarsi: piangere le vittime e sperare che il destino metta in salvo miracolosamente gli automobilisti e i camionisti non può e non deve essere il fondamento delle politiche infrastrutturali italiane. Auspico non si debba attendere l'ennesima tragedia per dare corso ad una mappatura dei viadotti che stiamo chiedendo da tempo. Anche la normativa relativa al trasporto effettuato con veicoli eccezionali di merce che di eccezionale non ha proprio nulla se non le convenienze di alcune lobbies, va tempestivamente rivista".

  • Centoquindici imprese ferraresi dell'autotrasporto aderiscono alla class action contro il cartello delle case costruttrici

    Una fila di 726 camion, per un complesso di almeno 15 chilometri di lunghezza e 20 mila tonnellate di peso. Cifre del tutto ragguardevoli, quelle costituite dalle 115 imprese dell'autotrasporto della provincia di Ferrara che hanno aderito alla class action, lanciata da Cna Fita a livello nazionale contro la lobby dei costruttori di camion. Prima associazione di categoria in Italia a promuovere un'azione collettiva di risarcimento contro il cartello illegale, costituito dalle case costruttrici di autocarri, l'iniziativa di Cna Fita era rivolta a tutte le imprese che avevano acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine autocarri di oltre 6 tonnellate delle marche Daf, Daimler - Mercedes-Benz, Iveco, Man - Volkswagen, Volvo - Renault e Scania, immatricolati tra il 1997 e il 2011. Un vero e proprio cartello, sanzionato dalla Commissione Europea con una multa di quasi 3 miliardi di euro per aver concordato ingiustamente un aumento dei prezzi ai danni dei propri clienti finali. Ampia, quindi, l'adesione alla class action di imprese della nostra provincia, che si colloca al terzo posto a livello nazionale con un numero di mezzi di valore pari a poco meno di 50 milioni di euro.

    L'azione collettiva punterà a promuovere un giudizio finalizzato a tutelare collettivamente l'interesse degli autotrasportatori, facendo ottenere a ciascuno di essi il rimborso per il danno effettivamente subito. Si valuta l'entità del risarcimento per ciascun acquirente di autocarri intorno al 20% del prezzo del camion acquistato nel periodo di vigenza dell'accordo illecito.
    Intanto, il Comitato esecutivo di Unatras, cui aderisce anche Cna Fita, contestando al Governo l'assenza dei provvedimenti più volte sollecitati in favore del settore autotrasporto, al centro del "Tir day" del 18 marzo scorso, ha annunciato formalmente il fermo del comparto. Tra le criticità maggiori, secondo le rappresentanze degli autotrasportatori, la concorrenza sempre più aggressiva dei vettori esteri, le violazioni della normativa sui tempi di pagamento, il blocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, le nuove disposizioni per le revisioni dei mezzi pesanti, la mancata pubblicazione dei costi minimi di sicurezza, i provvedimenti già approvati ma non ancora resi esecutivi.

  • Unatras decide il fermo dell'autotrasporto

    Il Comitato Esecutivo di Unatras, riunito ieri a Roma, ha constatato l'assenza dei provvedimenti sollecitati al Governo e ha deciso il fermo dell'autotrasporto merci, dando mandato all'Ufficio di Presidenza di definirne le modalità attuative.
    La decisione nasce dalle mancate risposte ad una serie di gravi problemi denunciati dalle imprese di autotrasporto anche in occasione del Tir Day, la mobilitazione nazionale organizzata da Unatras lo scorso 18 marzo.
    Tra le criticità evidenziate da Unatras vi sono la concorrenza sempre più aggressiva dei vettori esteri, le violazioni della normativa sui tempi di pagamento, il blocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, le nuove disposizioni per le revisioni dei mezzi pesanti, la mancata pubblicazione dei costi minimi di sicurezza, i provvedimenti già approvati ma non ancora resi esecutivi.
    Per spiegare le ragioni del fermo, nei prossimi giorni Unatras solleciterà confronti con le forze politiche in Parlamento e con i rappresentanti della Presidenza del Consiglio.

  • Franco Castellani nuovo presidente di Cna Pensionati

    Franco Castellani, 77 anni, una vita da artigiano edile, è il nuovo presidente provinciale di Cna Pensionati. Lo ha eletto, nei giorni scorsi, l'Assemblea pensionati aderente all'Associazione, ringraziando, al contempo, il suo presidente uscente, Roberto Carion, che ha passato il testimone dopo lo svolgimento dei due mandati previsti dallo Statuto.
    Castellani, al quale è andato il sostegno e l'augurio di buon lavoro di tutti gli intervenuti, ha iniziato l'attività di artigiano edile nel 1963, svolgendo numerosi incarichi dirigenti nella Cna, nell'ambito delle attività di rappresentanza del settore costruzioni; a partire dal suo pensionamento nel 1997, è impegnato nelle diverse iniziative di Cna Pensionati, alla quale aderiscono attualmente oltre 4 mila associati.
    "Occorre costruire un patto tra generazioni – ha sottolineato il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, intervenendo all'Assemblea di Cna Pensionati – rafforzando il ruolo di Cna come forza sociale, una Associazione che metta al centro della propria azione le persone e i valori che esprimono, nella loro relazione con le comunità locali".

  • Sabato 8 aprile, presso la sede Cna, l'Universal Java Script Day

    Si terrà sabato 8 aprile, con inizio alle ore 9,30, presso la sala conferenze della Cna di Ferrara (via Caldirolo 84), l'"Universal Java Script Day", giornata promossa dal Gruppo Ferrara JS in collaborazione con Cna, rivolta a sviluppatori web e programmatori, ma anche a piccole e medie imprese, interessate ai possibili utilizzi di tali tecnologie e applicativi digitali per l'innovazione e lo sviluppo della propria attività.

    All'incontro si daranno appuntamento specialisti di livello nazionale e internazionale del linguaggio JS, utilizzato per la creazione e messa a punto di applicativi multipiattaforma (web, cloud e mobile), che si confronteranno sulle ultime novità e tendenze riferite a questa tecnologia digitale: dalle Progressive Web Apps alla creazione di e-commerce con sistemi Universal React, dalle applicazioni web isomorfiche ai dispositivi Turbolinks per lo sviluppo del business aziendale attraverso mobile.
    Specialisti o anche semplici appassionati saranno dunque, sabato, nel proprio elemento, ma la conferenza sarà anche l'occasione per imprenditori dei più diversi settori di attività per attingere a conoscenze e saperi, il cui impiego potrebbe fare la differenza nella competizione di mercato.
    Intanto, Cna e Ferrara JS organizzano seminari di aggiornamento dedicati alle evoluzioni del linguaggio Java Script a cadenza bimestrale, rivolti a piccole imprese associate e ai loro dipendenti.
    Per informazioni, rivolgersi a Silvia Merli, e-mail: smerli@cnafe.it

  • Dario Guidi, nuovo presidente provinciale di CNA Turismo

    Ferrara - Dario Guidi, 44 anni, presidente dell'azienda di servizi turistici e ambientali di Comacchio Antea, è il nuovo presidente provinciale di Cna Turismo e Commercio. Lo ha eletto, nei giorni scorsi, l'Assemblea degli imprenditori Cna dell'omonimo Raggruppamento di interesse, in sostituzione di Riccardo Cavicchi, che ha ricoperto l'incarico per due mandati, al quale è andato il sentito il ringraziamento degli intervenuti per l'attività svolta.

    A questo proposito, il nuovo presidente Guidi ha assicurato il proprio impegno nel voler dare continuità al lavoro del predecessore, puntando al maggior coinvolgimento possibile delle imprese sia del turismo, che del commercio di tutto il territorio provinciale.
    "Il mio primario obiettivo – sottolinea Dario Guidi – è rivolto ad aiutare le nostre imprese a cogliere le opportunità che le trasformazioni dei mercati offriranno nei prossimi anni. Lavoreremo in questo senso per informare costantemente i nostri imprenditori, facendo rete e promuovendo, soprattutto una sana attività di lobbyng".
    D'altro canto – specifica Guidi - l'impegno di Cna Turismo e Commercio sarà teso a costruire forme concrete di collaborazione tra imprese di settori diversi, direttamente o indirettamente interessati all'economia turistica: ad esempio relazionando le attività operanti sul versante dell'ecoturismo con quelle balneari, o favorendo sinergie tra aziende turistiche e attività artigianali del settore enogastronomico e dei prodotti tipici.
    Questi gli altri componenti il Consiglio provinciale del Direttivo di Cna Turismo e Commercio: Alessandro Pasetti (vice presidente), Riccardo Cavicchi, Mirco Ferrari, Davide Franco, Federico Fugaroli, Annarita Garbellini, Claudio Nicoletti, Filippo Parisini e Nicola Veronese.
    Richiesta alla Regione più tempestività nella comunicazione dei dati sulle presenze turistiche. Nel corso dell'Assemblea, gli imprenditori di Cna Turismo e Commercio hanno sostenuto l'iniziativa del presidente uscente Riccardo Cavicchi, che, in una lettera inviata recentemente all'assessore al Turismo dell'Emilia Romagna Andrea Corsini, evidenzia " il grande ritardo" con il quale vengono pubblicati i dati mensili sulle presenze turistiche (ad oggi non sono ancora presenti i dati di gennaio e febbraio 2017) ma, soprattutto, la mancanza di dati relativi alle presenze giornaliere.
    Fattore, questo, ritenuto particolarmente svantaggioso "per una città ed un territorio come quello di Ferrara, che basano la propria attività turistica principalmente sugli eventi". Ragione per cui, l'analisi delle presenze giornaliere "risulta fondamentale per le valutazioni dell'impatto turistico degli eventi stessi e, conseguentemente, la pianificazione degli investimenti e della promozione (pubblica e privata) per le edizioni successive".
    Per questi motivi, si chiede all'assessore regionale di "apportare i correttivi necessari per una migliore tempestività nella pubblicazione dei dati turistici, l'inserimento dei numeri relativi agli appartamenti e, soprattutto, la divulgazione dei dati relativi alle presenze giornaliere".

  • Anche la CNA-Fita aderisce alla mobilitazione nazionale degli autotrasportatori

     

    Roma, 16 marzo 2017 - Anche la CNA-Fita aderisce alla mobilitazione nazionale degli autotrasportatori indetta per il 18 marzo insieme ad altre sigle dell'autotrasporto riunite nel coordinamento unitario Unatras. Sabato mattina infatti, in diverse città italiane e tra queste Venezia, Ancona, Trieste, Brescia, Parma, sono in programma manifestazioni per sensibilizzare il Governo sulle tante questioni che ancora attendono risposte.
    "Gli autotrasportatori scendono in campo per criticare le politiche del Governo in tema di trasporti e l'assenza di risposte ai nodi più volte presentati nei tavoli istituzionali - commenta la presidente nazionale CNA-Fita Cinzia Franchini-. Senza risposte sono rimaste le nostre richieste sulla presenza di regole certe nel settore a partire da politiche, condivise con gli altri Paesi europei, in grado di fermare la concorrenza sleale estera e l'abusivismo; oppure ai tagli delle risorse per il settore, primo fra tutti quello relativo alle cosiddette "deduzioni forfetarie" fondamentali per la sopravvivenza delle aziende artigiane; alle promesse e mai stanziate risorse economiche per favorire l'intermodalità e il trasporto merci via mare come il "mare-bonus". Senza risposte, per fare un altro esempio, è rimasta la necessità più volte espressa di vere sanzioni nei confronti di chi non rispetta le tempistiche di pagamento alle aziende di trasporto. Un problema emerso per l'ennesima volta con forza nella recente vicenda della crisi del gruppo Artoni, che a quanto è dato sapere pare pagasse a 150 giorni (la norma in vigore prevede 60 giorni come termine perentorio), con centinaia di imprese in ginocchio per i mancati incassi. O ancora l'esigenza relativa alla determinazione mensile dei costi indicativi di esercizio dei diversi servizi di autotrasporto. L'elenco è lungo, termino ricordando che abbiamo Motorizzazioni Civili sotto organico incapaci di svolgere le più normali mansioni, dalle revisioni dei veicoli in tempi consoni ai controlli sulla normativa per il trasporto di merci pericolose ADR che ad oggi non ci risulta siano mai stati effettuati, a discapito della sicurezza di tutti".
    "Denunciamo il malcontento di tanti piccoli e medi imprenditori costretti a fare i conti con una normativa complessa e inapplicata e con garanzie insufficienti - conclude Cinzia Franchini -. In ballo c'è la stessa sopravvivenza di un sistema nazionale di aziende di autotrasporto e quindi di una fetta importante del Pil italiano. Ci aspettiamo dal Governo e dal ministro Delrio risposte certe".

  • Tutelare la sicurezza e la proprietà negli insediamenti produttivi. Non sono aree di serie B, ma un patrimonio produttivo da valorizzare

    Ferrara - In riferimento agli episodi di vandalismo e furti, che si stanno verificando, sempre più spesso, nelle aree produttive di Ferrara e della provincia, ultimo dei quali quello denunciato dalla titolare dell'azienda "Esthetique" di via Ferrari (Zona Pmi Cassana), il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

    "Da tempo vanno ripetendosi – afferma il direttore della Cna - in diverse insediamenti produttivi della città e della provincia, atti di vandalismo, se non veri e propri furti e altri reati contro la proprietà. Ultimo, quello denunciato dalla titolare dell'azienda "Esthetique", alla quale esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà. Il problema della tutela e sicurezza delle attività imprenditoriali insediate nelle aree artigianali e industriali del nostro territorio, soprattutto durante le ore notturne, si presenta sempre più come una emergenza sociale delle nostre comunità, evidenziando che il tema va ben oltre il centro urbano, toccando punti del territorio comunale strategici, per la loro funzione, anche se più decentrati".
    "Per questo – annuncia Benatti - abbiamo già chiesto sollecitamente all'assessore ai Lavori pubblici e alla sicurezza urbana del Comune di Ferrara, Aldo Modonesi, la tempestiva installazione di telecamere anche negli svincoli di accesso e collegamento delle principali aree produttive del Comune di Ferrara (Zona artigianale via Bologna e Area Piccola e Media Industria di Cassana), a tutela delle imprese e delle persone che vi operano quotidianamente e delle loro proprietà".
    "Più in generale – sottolinea infine il direttore provinciale della Cna Diego Benatti - come abbiamo già avuto modo di fare presente ai sindaci e agli amministratori locali, riteniamo siano assolutamente indispensabili interventi più complessivi di riqualificazione delle diverse aree artigianali e industriali presenti nel territorio provinciale, da considerare, non certo zone di serie "B" dei nostri Comuni, ma anzi un patrimonio produttivo ed economico di primaria importanza, da valorizzare e incentivare, a maggior ragione in questa fase economica".

     

  • CNA e CIA chiedono di accelerare la legge istitutiva del Parco Interregionale del Delta

    Comacchio - Sono decenni che attendiamo il Parco interregionale del Delta, se perdiamo anche questo treno è finita. Questa la sostanza della posizione di CNA e CIA di fronte agli ennesimi palleggiamenti e incertezze, lungaggini e sterili discussioni su chi dovrà presiedere il Parco o meno, sui vincoli da introdurre e le difese identitarie dei territori.

    In una conferenza stampa tenutasi oggi a Comacchio, alla Manifattura dei Marinati, le due organizzazioni non hanno esitato a mettere i piedi nel piatto: Il Parco interregionale Emilia – Veneto del Delta del Po non solo si deve fare, ma è questa l'unica ipotesi possibile di parco, tale da avere, cioè, una rilevanza strategica nazionale e internazionale. E, quindi, bando ai localismi e alla politica di basso profilo; senza perdere altro tempo, si vada infine verso questa scelta: l'unica in grado di valorizzare pienamente le eccellenze ambientali, culturali ma anche produttive di questa area, trasformandola in una grande opportunità di sviluppo, sia sotto il profilo turistico, che economico e imprenditoriale in senso più complessivo.
    Su questo punto, Davide Bellotti, presidente di CNA Cultura, Stefano Calderoni della Confederazione Italiana Agricoltori, Riccardo Cavicchi presidente di CNA Turismo e Commercio e Giordano Conti presidente della CNA Area Delta, sono stati molto chiari.
    "Siamo profondamente convinti – ha sottolineato Bellotti – che il Parco debba costituire una Destinazione turistica di rango nazionale e internazionale, esteso su un'area di grande ampiezza e articolazione, non solo perché questa è, di fatto, la sua dimensione «naturale», riconosciuta dal Mab - Unesco. Ma, in primo luogo, perché un'idea più localistica e riduttiva costituirebbe una mancata occasione di sviluppo. Al contrario, la istituzione del Parco Interregionale significherebbe aprire una fase nuova di crescita per tutto il sistema produttivo ferrarese".
    C'è, però, molta preoccupazione sull'iter di approvazione del Parco: "Le due Regioni interessate – ha evidenziato Calderoni – hanno un enorme potere di veto. Se non c'è un accordo ampio tra le Regioni e di tutto il mondo economico e associativo delle due realtà regionali rischiamo di vanificare l'impegno di decenni".
    "Sono gli stessi dati sulle presenze turistiche del 2016, riferite, in particolare, ai periodi della primavera e dell'autunno, a confermare l'interesse strategico dell'area del Parco e le sue grandi potenzialità - ha ricordato Riccardo Cavicchi di Cna Turismo – Potenzialità innanzitutto sul versante dell'ambiente naturalistico, un bene che tutti abbiamo interesse a salvaguardare e valorizzare, ma anche di un sistema produttivo e imprenditoriale fortemente intrecciato all'identità e storia di questa area fortemente antropizzata dall'uomo"
    CNA e CIA provinciale rivolgono, quindi, un invito a tutte le istituzioni, forze politiche, associazioni imprenditoriali, forze economiche e sociali, associazioni culturali, ad esprimere un orientamento compatto e univoco sulla istituzione del Parco interregionale del Delta in tempi rapidi, auspicando quindi una tempestiva definizione e approvazione della legge istitutiva da parte del Ministero e del Parlamento. Una legge che punti a fissare le condizioni per un avvio il più lineare e rapido possibile del processo istitutive del Parco, rifuggendo da vizi vincolistici e burocratici, che ne demolirebbero di fatto il decollo e la realizzazione delle potenzialità e aspettative, che ne sono alla base.
    Inoltre, CNA e CIA chiedono di passare, al più presto, al confronto sui contenuti, così da creare le condizioni affinché si dia luogo a progetti articolati in grado di avviare, al più presto, azioni concrete in grado di sostanziare materialmente il percorso del Parco. Sotto questo profilo, le Associazioni ritengono essenziale una «mappatura» del tessuto imprenditoriale del territorio, delle sue vocazioni produttive e delle tipicità ed eccellenze, cosi da facilitare la promozione delle iniziative più opportune e mirate, sulla base di chiari obiettivi di crescita, per filiere e settori di interesse, da definire attraverso un confronto pubblico – privato.

  • CNA FITA. NCC E TAXI: occorrono regole condivise per combattere l'abusivismo e il liberismo eccessivo

    "Confidiamo nell'opera del ministro Delrio e auspichiamo che il titolare dei Trasporti dopo le associazioni dei Taxi, convocate per domani martedì 21 febbraio, incontri immediatamente anche il settore del noleggio con conducente. Va intrapresa immediatamente un'opera di vera concertazione, mirata a moderare i contrasti e a introdurre elementi certi e condivisi per combattere l'abusivismo e il liberismo eccessivo che sovente sfocia nell'illegalità.

    Non può essere realizzata a colpi di emendamento, come si è invece verificato nel 2009 per il ddl Concorrenza e si è ripetuto nei giorni scorsi nel dibattito sul Milleproproghe, la regolamentazione di un comparto delicato e strategico come quello della mobilità dei cittadini attraverso il servizio pubblico non di linea: Taxi ed Ncc auto".

    Lo si legge in un comunicato della CNA FITA.

  • Autotrasporto, crisi Artoni, prevalga senso di responsabilità: attivare tavolo al Mise

    "La crisi dell'azienda di trasporti Artoni e la mancata acquisizione da parte del gruppo Fercam di Bolzano mettono in crisi un intero comparto: oltre ai 560 dipendenti assunti, alla ditta emiliana sono infatti collegati circa 2500 autotrasportatori artigiani mono veicolari molti dei quali prestano servizio in aziende, emiliane e non solo, associate alla CNA-Fita e che da mesi attendono i pagamenti dovuti. Faccio un appello al Ministero dell'Economia e alle parti coinvolte nelle trattative affinchè prevalga da parte di tutti il senso di responsabilità e si possa arrivare a una soluzione che tuteli i posti di lavoro e non penalizzi le tante imprese artigiane che collaborano con Artoni". La presidente nazionale Cna-Fita Cinzia Franchini interviene in questi termini sulla crisi dell'azienda reggiana guidata da Anna Maria Artoni. Gli accordi tra la Fercam di Baumgartner e la Artoni parevano ormai raggiunti, ma la svolta di pochi giorni fa ha mandato in fumo una acquisizione che sembrava tutelare gli interessi e le esigenze di tutti gli attori in campo.

    "Questa azienda di trasporti rappresenta una fetta importante per il nostro settore - chiude Cinzia Franchini -. Per questo, oltre all'invito alla responsabilità da parte di aziende e sindacati, mi unisco all'appello già avanzato dai consiglieri regionali Pd di Reggio Emilia affinchè venga attivato immediatamente il tavolo di salvaguardia presso il Mise".

  • Premiate da Cna sei "Imprese di valore" al top. La scommessa dell'innovazione che si fa strategia

    Sei imprese ferraresi al top dell'eccellenza, che non attendono tempi migliori per provare strade inesplorate, idee innovative, nuovi modi per competere in una situazione che ancora non lascia intravedere una possibile reale ripresa dello sviluppo. Sono quelle premiate ieri da Cna, nel corso della cerimonia dedicata alle "Imprese di valore 2017", promossa da Cna ed Ecipar che, a loro volta, avevano selezionato un gruppo di sedici aziende per le performances gestionali e per la gestione strategica dell'innovazione.
    "Ripartiamo da noi, dal nostro sistema territoriale, dalle nostre competenze distintive", aveva invitato Guido Caselli, direttore dell'Ufficio Studi di Unioncamere Emilia Romagna, in apertura della cerimonia, tenutasi nella sede provinciale della Cna. Ed è precisamente questa la scelta intrapresa delle sei migliori "Imprese di valore" della nostra provincia, ciascuna nel proprio settore di attività: una realizzando ricami straordinari per marchi famosi, l'altra costruendo cicli ricercatissimi per la loro qualità e ingegno, chi ancora si muove sicuro nel tumultuoso mercato dei servizi di comunicazione digitale e marketing, altri nei servizi di trasporto, chi offrendo avanzatissimi sistemi di rilevamento ambientale e chi, infine, fabbricando motori elettrici tra i più perfetti e idonei al mercato odierno.
    Innovazione è tutto questo, ma può esserlo, oggi, in modi molto diversi, ha precisato il docente ordinario del Dipartimento di Economia e Management dell'Università degli Studi di Ferrara Aurelio Bruzzo. Tutti sono accomunati dall'essere, comunque, "un importante motore di crescita e di sviluppo economico, che migliora la produttività del capitale e del lavoro, innescando processi virtuosi di investimento, reddito e risparmio".
    Ciò non significa che sia semplice promuoverla e sostenerla. Perché, certamente, il quadro generale non aiuta. "Siamo alle prese con un sistema economico – ha fatto presente il presidente provinciale della Cna Alberto Minarelli, aprendo la cerimonia delle "Imprese di valore" alla sua terza edizione – ancora estremamente fragile per le piccole e piccolissime imprese". Parlano i numeri: dal 2008 ad oggi 2900 imprese in meno, in dieci anni 1600 imprese artigiane hanno chiuso i battenti, con una perdita di 1500 posti di lavoro.
    Non sono sostanzialmente cambiate, se non qualche segnale parzialmente positivo, le condizioni generali che pesano negativamente sulla competitività delle pmi: tasse, burocrazia, diminuzione dei consumi delle famiglie. E anche difficoltà di reperimento di credito per investimenti, come ha ricordato l'assessore all'Artigianato e commercio del Comune di Ferrara Roberto Serra: perché questo continua a rappresentare uno tra i maggiori gap negativi delle pmi.
    E quindi, l'innovazione è, più che mai, una scelta di coraggio e soprattutto una strategia che guarda ad un futuro non troppo ravvicinato. Questo ha voluto significare il premio "Imprese di valore". E cioè, che questi complessi e costosi processi di cambiamento possono realmente essere intrapresi attraverso un processo concreto e pianificato, ma anche che gli scogli possono essere meglio superati insieme, attraverso un comune impegno capace di vincere le difficoltà e, insieme, le sfide. "Si è competitivi se si è all'interno di un territorio competitivo, capace di garantire la realizzazione delle persone e anche lo sviluppo delle imprese", aveva detto Guido Caselli. Ed è questo esattamente il valore generale di questa iniziativa.

    Le migliori sei "Imprese di valore" Cna del 2017

    Queste le sei imprese al top nel 2017 per le performances di innovazione ed eccellenza: Agrilogistica srl (trasporto merci su strada – Ferrara), Cappelli Ricami Srl (lavori di ricamo – Bondeno), Cicli Casadei srl (costruzione e vendita biciclette e accessori – Comacchio), Inside Comunicazione srl (comunicazione, web marketing e digital strategies – Ferrara), Oberti srl (motori elettrici, pompe, trasformatori – Ferrara), Zenith Ingegneria srl (sistemi di rilevamento territorio e ambiente – Ferrara).

    Queste le altre imprese selezionate: Centro odontoiatrico Sfera srl; R & G Studio di Rossi R. e Gargi Cesare, Cpm di Castaldini Stefano srl, Estepack di Fiorani Eleonora, Ge Cablaggi di Gnudi Emanuele, Global Cosmesi srl, Hi.Mec di Calì Salvatore srl, Righini Stefano, Scie srl. Menzione Start up innovativa: Geologia Ferrara snc (indagini geologiche – Ro).

  • Siglata Convenzione tra Cna e Soenergy per ridurre i costi energetici delle pmi

    Cna Ferrara e Soenergy Srl, operatore nazionale nel mercato libero del gas naturale e dell'energia elettrica, hanno siglato, in questi giorni, una convenzione che consente alla piccole e medie imprese associate di ottenere forniture a prezzi vantaggiosi. L'accordo permetterà ai fruitori di contenere i propri costi energetici, una delle voci di spesa più elevate dei bilanci aziendali, e ciò indipendentemente dal volume di consumi, dalle caratteristiche produttive e dalla mole di attività.

    Alla firma dell'accordo erano presenti, per Cna: Alberto Minarelli, presidente provinciale, Diego Benatti, direttore provinciale, Giampaolo Lambertini, responsabile Economico e Alessandro Fortini, responsabile Sviluppo; per Soenergy, il direttore generale Renato Guerzoni e, per l'area commerciale, Andrea Ricci e Nicola Menegatti.
    "La nostra Associazione - ha commentato Alberto Minarelli - opera per offrire ai propri imprenditori un ventaglio di opportunità, con l'obiettivo di elevare la competitività della propria azienda e prospettare nuove occasioni di sviluppo. Questa convenzione costituisce veramente una opportunità importante e un salto di qualità, con un'offerta di grande interesse, sia sotto il profilo dei vantaggi economici, che per trasparenza e servizi consulenziali messi a disposizione delle imprese dalla Società. In questo senso, rafforzeremo un rapporto di consolidata collaborazione, instaurata da tempo, certi del valore di ciò che proponiamo ai nostri associati".
    L'attenzione di Soenergy alla fascia dei consumatori rappresentata dalla micro e piccole e medie imprese è stata sottolineata a sua volta dal direttore generale Renato Guerzoni, il quale ha puntualizzato come il territorio provinciale rappresenti per la Società un mercato assolutamente fondamentale. "Le condizioni concordate – ha aggiunto Guerzoni – sono competitive anche rispetto al mercato tutelato e garantite in modo continuativo nel tempo. Ci mettiamo la faccia, con la volontà di creare con le imprese un rapporto di fiducia e di collaborazione, fondato sulla trasparenza e la garanzia dei migliori servizi".
    Tra le opportunità dell'accordo siglato da Cna Ferrara e Soenergy srl, anche una iniziativa di informazione e di sensibilizzazione sul contenimento dei consumi e il risparmio energetico.

  • Bene l'adesione di Ferrara a Destinazione Romagna, ora bisognerà rafforzare il ruolo di Ferrara con progetti immediatamente operativi

    Soddisfazione per la decisione del Comune di Ferrara di optare per Destinazione Turistica Romagna in ambito regionale, ma anche la richiesta di rafforzare il ruolo della nostra provincia nella definizione di progetti promo-commerciali strategici per lo sviluppo turistico del territorio. Questo il senso della dichiarazione del presidente provinciale di Cna Turismo, Riccardo Cavicchi, in seguito all'annuncio dell'Amministrazione comunale di aderire a Destinazione Romagna: "La Legge regionale che definisce la suddivisione delle aree in base a destinazioni turistiche – precisa Cavicchi – imponeva una scelta e, indubbiamente, quella compiuta dal Comune ci sembra la più opportuna e giusta per il nostro territorio. D'altra parte, la nostra Associazione ha sempre caldeggiato, a partire dalle stesse politiche del turismo, l'alleanza con la Romagna, a maggior ragione in coerenza con la linea seguita per la Camera di Commercio di fusione con Ravenna."

    "E' indispensabile, a questo punto, divenire da subito operativi – puntualizza il presidente di Cna Turismo – così da presentare al più presto progetti concreti sui quali ottenere il finanziamento della Regione. A questo proposito, bisogna puntare al rafforzamento del Consorzio Visit Ferrara – Visit Comacchio, uno strumento strategico, che ci pone tra l'altro in vantaggio rispetto alle altre province aderenti alla Destinazione turistica Romagna, che ne sono prive. A questo obiettivo dovranno contribuire le Associazioni di categoria cui spetterà, inoltre, un ruolo di primo piano nella stessa fase di progettazione".
    Cna intende dare su questo il proprio apporto fino in fondo, e, per questo, ha già chiesto formalmente al presidente della Regione Emilia Romagna il proprio ingresso nella cabina di regia, cui competerà la «governance» delle politiche regionali di sviluppo turistico e dei finanziamenti. "Il passaggio dal concetto di Club di prodotto a quello di Destinazione turistica – insiste Cavicchi - pone l'accento necessariamente sulla complessiva filiera del turismo, che costituisce uno dei punti di forza di Cna."
    "Importante – afferma infine il presidente di Cna Turismo - il ruolo che Ferrara dovrà ritagliarsi nei confronti di Apt Servizi, il braccio operativo che gestirà i progetti promo – commerciali, e quindi i finanziamenti, su temi trasversali, tra i quali le Città d'arte» e l'area dei Congressi – convegni eventi".

  • La Cna: riconosciuti i diritti delle imprese del settore: Pampapato – pampepato, ora i produttori possono utilizzare la denominazione senza contestazioni

     La Camera di Commercio di Ferrara ha chiesto, il 3 novembre scorso, chiarimenti al Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, in relazione alla possibilità, da parte degli operatori non inseriti nei sistemi di controllo della Igp «Pampapato di Ferrara – Pampepato di Ferrara» di utilizzare, per la commercializzazione dei loro prodotti, i termini «pampapato», «pampepato», «pampepato artigianale», ecc. 

    Ora il Ministero dà ragione a quanti, come Cna Ferrara, sostenevano tale tesi, fermo restando l'uso esclusivo della denominazione «Pampapato di Ferrara – Pampepato di Ferrara» per i produttori che facciano uso del disciplinare collegato al marchio Igp. In sostanza, la questione, tutt'altro che ininfluente, atteneva alla possibilità di fare riferimento al nome del tradizionale dolce ferrarese per una folta platea di produttori artigianali, che comprende imprese dolciarie, ma anche pasticcerie, forni alimentari ed altro ancora. A sostegno di questi produttori che, dal pampepato (o pampapato) traggono ricavi importanti per la propria attività, specie nel periodo natalizio, come l'attuale, Cna si è schierata con determinazione, mobilitando i propri organi di rappresentanza di categoria, sia a livello nazionale che regionale.
    Il chiarimento del Ministero competente, che porta la data del 5 dicembre scorso, riconosce di fatto la perfetta legittimità di un doppio binario di mercato, tra coloro che fanno riferimento al marchio e al disciplinare Igp e i produttori che commercializzano il tradizionale dolce, purchè non facciano ricorso alla denominazione letterale consentita solo ai primi.
    Piena soddisfazione viene espressa, dunque, da Luca Grandini, responsabile provinciale di Cna Alimentare, che intravvede nel chiarimento formulato dal Ministero, "una importante opportunità di mercato per le imprese produttrici della nostra provincia, da noi sostenuta con convinzione, in rappresentanza degli interessi di tante aziende ferraresi del settore che, altrimenti, sarebbero state private di un loro diritto, senza con ciò ledere i requisiti di mercato riconosciuti dalla denominazione Igp".

  • Tributo a Bassani dalle vetrine dei negozi di via Borgoleoni

     

    Ferrara - Le vetrine della centralissima via Borgoleoni a Ferrara sono l'inconsueta cornice, in questi giorni e fino al 12 gennaio, di opere artistiche ispirate alla figura di Giorgio Bassani e al suo lavoro di scrittoe, così profondamente legato alla storia e alle suggestioni del nostro territorio. Promossa da Cna, insieme alla società Franco Casoni Management, la mostra itinerante "Tributo a Giorgio Bassani" nell'anno del centenario della sua nascita, ha fatto il proprio debutto a maggio al Lido degli Scacchi e si concluderà a Ferrara, alla Caffetteria del Castello Estense, il 20 febbraio. Le attività commerciali di via Borgoleoni che hanno aderito alla iniziativa sono: Benny, Centro Turismo Viaggi, Dejà Vu Cafè, Fifty Mode, Il Confettiere, La Bottega del Pane, La Bottega Fiorita, Ottica Giulianelli, Prestigio Italiano, Tabaccheria ed Edicola Polesinanti Gaetano.
    All'esposizione ha dato vita un gruppo di artisti non solo ferraresi, compresi alcuni studenti dell'Istituto d'arte Dosso Dossi, mentre la direzione artistica è del disegnatore Donald Soffritti. Le opere ispirate a Bassani - dipinti, disegni a china, pastelli e acquarelli – sono state realizzate da: Francesco Barbieri, Jana Barisova, Elisabetta Barletta, Lanfranco "Frillo" Bassi, Germano Bonazzi, Letizia Cabria, Franco Casoni, Massimo Corli, Francesco Guerrini, Sara Iotti, Alberto Lunghini, Antonio Mirizzi, Alfredo Pini, Giovanna Ragazzi, Piero Ruggeri, Donald Soffritti ed Emanuele Taglietti. I quadri potranno essere acquistati presso l'attività Prestigio Italiano di via Borgo dei Leoni, una volta ultimata la manifestazione.

     

     

  • Cna promuove la riqualificazione patrimonio immobiliare dei Lidi

    Che la riqualificazione del patrimonio immobiliare dei Lidi sia un passaggio ineludibile per il decollo dell'offerta turistica, specie nei confronti degli operatori esteri, è noto. La rilevanza strategica di questo nodo non ha portato, però, finora, a risultati apprezzabili nella promozione di investimenti dei privati, a maggior ragione in una fase economica certo non favorevole.

    Ci prova ora Cna, con un proprio progetto che punta a stimolare il recupero del patrimonio immobiliare, rendendolo conveniente dal punto di vista economico per i proprietari e interessante per gli operatori turistici, che potrebbero così collocarlo su un mercato di fascia più elevata. Al tempo stesso, si creerebbero opportunità di lavoro per molte imprese del settore costruzioni dell'area di Comacchio, penalizzate da una crisi prolungata, tutt'ora in atto.
    L'iniziativa, promossa dall'Area Cna del Delta e Cna Turismo, in collaborazione con il Consorzio Po Delta Tourism e Visit Comacchio, consisterà nella creazione di un circolo virtuoso mirato a incentivare il recupero di immobili, attraverso prestiti a tasso agevolato a proprietari di seconde case, messo a disposizione di un Istituto bancario con un plafond di risorse adeguato e condizioni finanziarie di tutto interesse. Su questo versante, gli accordi sono ad uno stadio avanzato e in via di perfezionamento. Il rapporto tra privato e impresa di costruzione, per la definizione di un progetto edilizio in possesso di determinati standard di qualità, sarà a cura di una agenzia immobiliare che, inoltre, si farà tramite della sua collocazione sul mercato, in collaborazione con agenzie e operatori turistici della zona. Per parte loro, le imprese di costruzione aderenti a Cna che parteciperanno al progetto potranno concorrere all'investimento dei privati con un'ulteriore riduzione del tasso di interesse.
    "Con questa iniziativa – sottolinea Riccardo Cavicchi, presidente di Cna Turismo – vogliamo contribuire a promuovere il graduale miglioramento del patrimonio immobiliare dei Lidi, coinvolgendo i proprietari in un progetto turistico. La riconversione delle case vacanza verso una fascia commerciale più alta ne permetterà la collocazione sui mercati esteri, molto esigenti nella richiesta di precisi standard e, al tempo stesso, una migliore redditività per i proprietari. Stimolare investimenti in questa area dell'offerta recettiva aiuterà a superare un gap dannoso, creatosi in questi anni, nei confronti dei più dinamici villaggi turistici, migliorando la qualità complessiva del prodotto turistico della nostra zona".
    Davide Bellotti, presidente del Consorzio Po delta Tourism evidenzia, a sua volta, la novità del progetto, che consentirà di collocare anche verso gli operatori esteri una offerta recettiva di qualità e servizi turistici più sofisticati. "Stimolare e mettere in relazione proprietari, imprese di costruzioni, agenzie immobiliari e turistiche – aggiunge Bellotti – è un modo per collocare il nostro patrimonio immobiliare su mercati altrimenti inaccessibili. Fornire un prodotto recettivo in possesso di standard garantiti è la condizione non solo per venderlo, ma anche per far compiere un salto di qualità più complessivo al nostro sistema di offerta turistica".

  • Cna premia otto startup ferraresi, esempi avanzati di creatività e "pensiero innovativo"

    Otto startup ferraresi, esempi di quel "pensiero innovativo" destinato a trasformare profondamente il modo di produrre e di fare impresa. Sono le otto attività imprenditoriali della nostra provincia candidate al premio nazionale Cambiamenti della Cna, dedicato a startup nate dopo il 2013, che hanno saputo proporre innovazioni tecnologiche avanzate, o reinventare la tradizione del made in Italy o, ancora, promuovere il nostro Paese.
    Sono, per la gran parte, caratterizzate dalla innovazione più creativa e tesa a offrire risposte evolute alla società contemporanea le nostre otto imprese locali, che Cna Ferrara ha voluto comunque premiare con un riconoscimento tangibile in servizi e consulenze gratuite, mirate a consolidarne e sostenerne la competitività sul mercato. Si tratta di: Case Firmate srl, Consorzio Factory Grisù, Furba srl, MiDo, Plp Contact, Scent srl, WeAr srl e Winklink srl.
    Si va dalla factory creativa alla progettazione di un portale per la ricerca di "eccellenze artigiane", basata sui giudizi dei clienti; dallo studio della illuminazione in ambienti pubblici, sanitari, produttivi o commerciali, all'impiego di avanzati strumenti di screening per l'individuazione precoce di tumori. E, ancora, dalle tecnologie di realtà aumentata per la elaborazione e divulgazione di manuali tramite mobile, alla elaborazione di dati finanziari utili a conoscere meglio come la banca valuti la singola impresa, oppure dalla rilevazione dei consumi energetici con dispositivi di semplice applicazione, in grado di migliorare i sistemi di fatturazione, ridurre gli sprechi elevando l'efficienza delle reti di distribuzione, alla proposta di un servizio di professionisti a supporto della compravendita di case.
    Alla informale cerimonia, nel corso della quale le otto imprese di nuova generazione si sono presentate raccontando le loro idee, ciò che fanno e i progetti futuri, hanno preso parte il vice sindaco di Ferrara Massimo Maisto, il presidente provinciale della Cna Alberto Minarelli e il direttore Diego Benatti, la responsabile dei Giovani imprenditori Silvia Merli. Inoltre, il presidente dei Giovani imprenditori Matteo Fabbri ha aperto l'iniziativa ricordando le difficoltà e i problemi dei giovani che intendono avviare una attività imprenditoriale, per realizzare i propri progetti e idee. "Qualunque idea che porti sviluppo è meritevole di essere considerata e valorizzata" – gli ha fatto eco il vice sindaco Maisto, sottolineando il valore centrale del lavoro e dell'impresa. Va anche in questa direzione il Premio nazionale Cambiamenti che – come ha spiegato il presidente Alberto Minarelli – intende sostenere la diffusione di nuove idee nei territori".
    "Abbiamo voluto riconoscere - ha concluso, infine, il direttore Cna Benatti – il valore odierno del «pensiero innovativo»: un approccio diverso ai problemi, che può davvero aiutarci a individuare risposte nuove e originali ai problemi attuali degli individui e della vita sociale".

  • Il Consorzio taxisti: in linea con il nostro impegno per la qualità e la trasparenza del servizio

    Il Consorzio taxisti ferraresi ha completato, recentemente, su tutte le 54 vetture operanti sulla piazza di Ferrara, l'installazione di nuovi tassametri previsti dall'adeguamento alla normativa europea, dotati di software tra i più avanzati, in grado di fornire ancor più agli utenti del servizio il massimo di garanzie sulla corretta applicazione delle tariffe in base al percorso.
    "Una scelta in linea con le politiche del Consorzio - assicura il suo presidente, Davide Bergamini – diretta ad assicurare un servizio sempre più efficiente, dotato delle migliori tecnologie disponibili, attento alla qualità, sicurezza e trasparenza nel rapporto con i clienti". Per altro, il Consorzio, associato a Cna e al quale aderiscono 53 imprese, ha utilizzato, fino alla introduzione dei nuovi tassametri, sistemi assolutamente in regola con le norme nazionali. Il passaggio ulteriore dell'adeguamento alle disposizioni Ue ha comportato ulteriori miglioramenti sotto il profilo della precisione dei software utilizzati e del grado di sicurezza dovuto ai sistemi antifrode e antintrusione.
    Il Consorzio taxisti, che applica tutt'ora le tariffe concordate con l'Amministrazione comunale nel 2014, si è costantemente fatto scrupolo di investire risorse e attenzione alla efficienza dei propri mezzi e servizi, attraverso investimenti anche considerevoli. Come quello realizzato qualche anno fa, dell'ordine di 80 mila euro, con l'installazione del nuovo sistema di Radiotaxi, che ha ulteriormente migliorato l'efficienza e la rapidità del servizio taxi.
    "A tutt'oggi – sottolinea Bergamini – siamo in grado di offrire ai nostri clienti un servizio professionale e di qualità, garantito da imprese iscritte all'apposito Albo della Camera di commercio e da una importante esperienza maturata sul campo. Radiotaxi (900900) assicura la pressoché istantanea presa in carico della chiamata dell'utente, l'individuazione dell'autovettura disponibile più vicina, la massima tempestività nell'effettuazione della corsa, con relativo contenimento del suo costo. Ciò è anche merito della rete capillare di posteggi distribuiti nei diversi punti della città e della periferia di Ferrara, con una copertura 24 ore su 24".
    Infine, il Consorzio è dotato di un automezzo attrezzato con pedana idraulica, per le specifiche necessità di cittadini disabili, tra l'altro molto utilizzato, essendo un servizio attento alle esigenze specifiche e alla comodità delle persone, anche grazie alla disponibilità degli autisti.

  • Politiche più a misura delle pmi per rilanciare lo sviluppo del Paese


    "Oggi è un giorno di festa. Chiudiamo la celebrazione dei 70 anni della Cna, con la consapevolezza che la nostra Associazione è pronta ad affrontare le nuove sfide che il nuovo mondo ci impone". Così, il presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino, intervenendo all'Assemblea annuale della Cna di Ferrara, di fronte ad una sala affollata di imprenditori e imprenditrici, rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo dell'economia ferrarese, ha siglato il momento culmine delle iniziative per il settantesimo, che hanno coinvolto, nei mesi scorsi, centinaia di imprese associate, le più "anziane" delle quali, per una appartenenza di più di 45 anni, sono state premiate proprio ieri mattina.
    Una festa, ma anche e soprattutto, una occasione per rimettere al centro del dibattito l'impresa, in una fase, come ha affermato il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, in cui "l'economia sta lentamente e faticosamente risalendo la china, ma che la ripresa sia ancora di là da venire". Quanto alle piccole e medie imprese – ha aggiunto Minarelli – "uscite stremate da questi lunghi anni di crisi, sono ancora in grande affanno, rispetto alla possibilità di affrontare investimenti ed innovazioni, indispensabili per affrontare efficacemente le sfide, sempre più complesse, della competizione globale. Questo Paese ha davvero bisogno di cambiare passo, di concentrare le poche risorse disponibili su alcuni obiettivi chiave, tali da favorire realmente la crescita" .
    Per questo appare tanto più importante, come ha argomentato il presidente Vaccarino, alla luce del recente incontro con il presidente del Consiglio Renzi, "una legge di bilancio dello Stato finalmente espansiva, dopo anni di austerità. Bisognava trovare il modo di fare degli investimenti, anche a costo di un leggero scostamento dagli indicatori del debito pubblico". In particolare – ha precisato il presidente nazionale della Cna – "abbiamo apprezzato gli interventi in campo fiscale, la tassazione per cassa, IRI, super e iper ammortamento, superamento di Equitalia e degli stessi studi di settore. Mentre, valutiamo molto positivamente la riproposizione del bonus fiscale per gli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico, affiancato da quello sismico. A questo proposito, abbiamo chiesto l'introduzione di un credito d'imposta, attraverso l'intermediazione di istituti bancari, così da favorire il più largo ricorso al bonus e quindi quegli investimenti utili al Paese, ma anche in grado di contribuire a risollevare il settore delle costruzioni, che ha particolarmente sofferto negli ultimi anni".
    Il sindaco Tiziano Tagliani si è, invece, soffermato sulle tematiche più locali e in particolare sulla pressione fiscale sulle imprese a Ferrara, ancora troppo elevata, aveva evidenziato il presidente Minarelli nella propria relazione. Nell'evidenziare lo sforzo compiuto in questa direzione, il sindaco ha posto apertamente la questione, a suo modo di vedere, essenziale: "In un contesto di scarse risorse alle Amministrazioni locali e di un reddito pro capite su cui pesa la vicenda Carife, dobbiamo decidere – ha dichiarato – quale livello di investimenti e di coesione vogliamo mantenere nel nostro territorio. Abbiamo fatto tutto il possibile per diminuire il costo del pubblico e nei prossimi anni attueremo investimenti per 60 milioni di euro". Gli ha fatto eco il presidente della Camera di Commercio e presidente regionale della Cna, che si è soffermato sulla necessità di un impegno comune, di tutte le forze locali, per realizzare un ambiente più favorevole allo sviluppo delle pmi.
    Dare energia alle imprese era, del resto, la parola d'ordine al centro dell'Assemblea, coordinata dal direttore provinciale Diego Benatti. Una esortazione pienamente condivisa dall'assessore alle Attività produttive della Regione Emilia Romagna, Palma Costi. "Ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda – ha rimarcato l'assessore Costi – Per noi il sistema dell'artigianato e delle pmi costituisce l'ossatura dell'economia regionale, a cui stiamo dedicando tutti i nostri sforzi. Sul tema della innovazione e delle reti, anche attraverso un bando che si aprirà il prossimo anno, l'internazionalizzazione, la formazione delle risorse umane". In tema di credito, poi, l'assessore regionale ha preannunciato interventi a sostegno dei Consorzi di garanzia della regione. Poi, è seguita la premiazione delle imprese con oltre 45 anni di adesione alla Cna, dei presidenti e dei direttori che si sono succeduti nel corso degli anni, e dei dipendenti da oltre 25 anni.

     

     

  • Sull'Alta Velocità di Italo estendere i benefici all'intero territorio provinciale coinvolgendo le imprese private locali di trasporto persone

    Intervenuto alla conferenza, promossa dalla Camera di Commercio di Ferrara, per la presentazione dei nuovi collegamenti Alta Velocità Italo Ntv, che interesseranno Ferrara a partire dall'11 dicembre prossimo, il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

    "Alla Camera di Commercio, che ha organizzato la conferenza odierna, va il nostro plauso per averci offerto l'opportunità di valutare le possibili ripercussioni sul tessuto produttivo ed economico della nostra provincia legate all'investimento della Italo Ntv, a cui va il nostro sentito ringraziamento. In particolare, oltre agli effetti positivi connessi al miglioramento della mobilità con le più importanti città italiane, come Cna valutiamo con grande interesse l'opportunità di ulteriori collegamenti con aree strategiche del nostro territorio, in grado di amplificare i benefici creati dall'arrivo dell'Alta velocità a Ferrara.
    Da un lato, con la parte economicamente più industriale e manifatturiera dell'Alto Ferrarese e, in particolare Cento, dall'altro il Delta, con le sue potenzialità di sviluppo turistico. Per questo, abbiamo messo a disposizione di Italo il patrimonio delle nostre imprese private del settore trasporto persone, assolutamente in grado di garantire in modo efficiente i collegamenti necessari, per dotazione di mezzi e qualità dei servizi attualmente assicurati. Imprese, che debbono certamente essere coinvolte, con le modalità che, a partire dai prossimi giorni, concorderemo con Italo, il quale ha già espresso la propria volontà di collaborazione con Cna."

  • Cna NetWork, un'occasione di sviluppo per le pmi

    Bologna, 19 ottobre 2016. Duecentocinquanta imprese provenienti dall'intera regione (e non solo), oltre 2.300 incontri di affari (corrispondenti a 964 ore!). Sono questi i numeri più eclatanti di CNA NetWork, il primo business day organizzato dalle CNA dell'Emilia Romagna per dare la possibilità alle piccole e medie imprese di presentare i propri prodotti e i propri servizi in incontri individuali di 25' ciascuno.

    Una formula innovativa ed economica, che vuole venire incontro alle esigenze delle imprese, che sempre più frequentemente chiedono nuove opportunità: opportunità per fare affari, per crescere, per sviluppare collaborazioni, idee, progetti. CNA ha voluto dare una risposta in questa direzione organizzando, venerdì 21 ottobre alla Fiera di Ferrara, CNA NetWork, un evento dedicato alle micro e alle piccole e medie imprese che vogliono fare affari, condividere idee e progetti, estendere le proprie relazioni commerciali, che sarà tenuto a battesimo da Patrizio Bianchi, Assessore a coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro; Paolo Govoni, Presidente CNA Emilia Romagna e Presidente Camera di Commercio di Ferrara; Massimo Maisto, Vicesindaco di Ferrara; Alberto Minarelli, Presidente CNA di Ferrara; Filippo Parisini , Presidente Ente Fiera di Ferrara; Enrico Dalla Valentina, Responsabile Area commerciale Ferrara UniCredit.

    Una proposta che ha raccolto il consenso delle imprese, visto il numero dei partecipanti, 249 appunto, che arrivano prevalentemente dal centro della regione (da Reggio a Forlì, passando da Modena e Bologna, da Ferrara a Ravenna, ma con imprese provenienti anche da Parma e Rimini, oltre che da altre regioni).

    Di particolare significato l'adesione di importanti imprese manifatturiere, che parteciperanno all'iniziativa per selezionare eventuali nuovi fornitori. Sono le imprese cosiddette player, la Bat Group di Noventa (Ve), la Berco di Copparo (Fe), la Camas di Rovato, BS, poi C.I.A.P. (Costruzione Italiana Apparecchi di Precisione) da Budrio (Bo), Curti Costruzioni Meccaniche da Castelbolognese (Ra), Interpump Hydraulics di Calderara di Reno (Bo), La.Co. di Ozzano (Bo), Modena Parts (Mo), Sica di Alfonsine (Ra), Ssab Swedish Steel di Ghedi (Bs), Steelcom Fittings di Ostiglia (Mn), Toyota Material Handling Italia di Casalecchio (Bo), Unitec di Lugo (Ra), Venturi di Riola di Vergato (Bo), Vetroresina di Masi Torello (Fe). Non mancheranno presenze straniere, come un'agenzia turca, una società francese e la Camera di Commercio italo tedesca.

    È a partire da queste realtà che l'iniziativa ha coinvolto l'intera filiera della manifattura, che va dalle imprese di produzione (tipicamente la meccanica, con circa il 35% degli iscritti) per arrivare alla consulenza, alla comunicazione e alla logistica. A farla breve, a quella che può essere considerata a tutti gli effetti la spina dorsale del sistema produttivo regionale.

    "Cna NetWork – Business day" è promosso dalle Cna di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini con il coordinamento di Cna Emilia Romagna. L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Ferrara, Camera di Commercio di Ferrara, Regione Emilia Romagna. Cna NetWork ha il sostegno di UniCredit Factoring (main sponsor) insieme a Cna Produzione nazionale, Soenergy Luce e Gas, Achanto e Citroen.
    "Partecipando al "CNA NetWork – Business Day" – spiega Paolo Govoni, Presidente CNA Emilia Romagna – le imprese potranno entrare in contatto con altre aziende con cui collaborare; con cui confrontarsi su progetti, tecnologie e competenze; a cui presentare le proprie eccellenze e vendere i propri prodotti e servizi. Creando quindi una rete di opportunità commerciali senza precedenti. Allo stesso tempo gli imprenditori potranno incontrare i responsabili acquisti di importanti aziende player di diversi settori manifatturieri alla ricerca di nuovi fornitori. Il tutto con l'affidabilità di CNA che, con la sua esperienza sul territorio e la sua conoscenza delle Pmi, è la migliore garanzia di un'iniziativa davvero modellata sulle concrete esigenze degli imprenditori".

    "Questa iniziativa per la prima volta mette a sistema analoghe manifestazioni che si erano sviluppate a livello provinciale e che avevano in tale dimensione un ambito troppo ristretto. L'idea è di fare di CNA NetWork un percorso itinerante che tocchi le diverse aree della regione, magari diversificando i vari comparti produttivi" commenta Alberto Minarelli, presidente della CNA di Ferrara, dove si svolge questa prima edizione nell'ambito delle iniziative per celebrare il 70esimo dell'Associazione locale.

    "Ancora una volta – dice Enrico Dalla Valentina, Responsabile Area commerciale Ferrara UniCredit, sponsor dell'iniziativa – siamo al fianco di CNA per la realizzazione di una grande convention imprenditoriale che ci vede partner operativi, al servizio delle aziende del territorio in un'ottica di sistema che riteniamo fondamentale per lo sviluppo dell'economia e del sistema produttivo locale. Quest'anno, in particolare, partecipiamo con uno specifico Forum Export focalizzato sulle opportunità di business offerte dal mercato tedesco. Favorire l'internazionalizzazione, infatti, è uno degli obiettivi strategici che UniCredit propone alle imprese, non limitandosi ad illustrarne le potenzialità ma supportando le aziende in concreto, con programmi e iniziative mirate in grado di agevolare il percorso di crescita delle imprese del nostro territorio".

    E, a proposito di export, CNA NetWork avrà un importante prologo giovedì 20 ottobre, quando la sede della CNA Regionale, a Bologna ospiterà un incoming organizzato dalla CNA Emilia Romagna con il cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna nell'ambito del progetto International Business Lab: MPMI destinazione Europa. Sarà l'occasione, per una trentina di imprese, per incontrare operatori esteri accuratamente selezionati in partners con la Camera di Commercio Italo Tedesca in modo da allargare i confini territoriali del Made in Emilia Romagna a nuovi committenti, offrendo un'opportunità di sviluppo a tutto l'indotto. Il giorno 21 la stessa Camera di Commercio sarà disponibile come desk tra gli operatori buyer.

    Ma come si svilupperà il Business Day di Ferrara? Si tratta di incontri individuali (oltre 2.300, come si diceva in precedenza) di 25 minuti ciascuno. Oltre a questi incontri "one-to-one", il "CNA NetWork – Business day" offrirà workshop di approfondimento sul tema dell'internazionalizzazione e proporrà consultancy corner in cui gli imprenditori potranno ricevere interessanti soluzioni nell'ambito di finanziamenti, percorsi formativi, consulenze per attivare processi di internazionalizzazione.

    Ma quali sono e quali caratteristiche hanno le imprese di CNA NetWork? La maggioranza (60%) ha un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro, il 25% tra i 2 e i 5 milioni di euro, il 10% tra i 5 e i 20 milioni di euro, solo il 5% supera i 20 milioni di euro di fatturato.

    La maggior parte (45%) ha un organico tra i 5 e i 20 dipendenti, il 22% meno di 5 dipendenti, il 18% tra i 20 e i 50 dipendenti, solo il 2% ha più di 250 dipendenti. Prevalente il settore della meccanica, seguito dalle consulenze alle imprese, dall'informatica, dall'impiantistica e costruzioni, dalla elettronica ed elettrotecnica.

     

    L'ufficio comunicazione Cna Emilia Romagna - Maurizio Collina - 348/602.3310

  • Autotrasporto, i tagli indiscriminati proposti da Legambiente sono un boomerang

    Cinzia Franchini, Presidente nazionale CNA Fita: "Con pressappochismo si confondono sussidi e rimborsi. Così si favorirebbe solo la sostituzione della gomma italiana con quella dell'est Europa".

    Roma, 14 ottobre 2016 - Una sparata quella di Legambiente che propone l'eliminazione di ogni "sussidio" per l'autotrasporto in conto terzi forse concepita come un utile assist al ministro Delrio per stringere i cordoni della borsa e tradire così le intese siglate lo scorso anno tra il Ministero dei Trasporti (con lo stesso Ministro) e le associazioni di rappresentanza, a valere per un triennio. Una proposta pessima nel metodo, ridicola e disinformata nel merito. Come CNA Fita - ha commentato Cinzia Franchini, Presidente nazionale dell'associazione - abbiamo più volte aperto al dialogo anche con le associazioni ambientaliste a tra queste Legambiente condividendone l'ambizione di rendere la mobilità delle merci e delle persone più sostenibile. La nostra associazione si è mostrata spesso capace di proposte innovative finalizzate a razionalizzare gli incentivi economici; una fra tutte quella di trasformare i rimborsi sui pedaggi autostradali in sconti direttamente al telepass, non più a carico del contribuente bensì a spese dei concessionari. Sconti non generalizzati ma mirati a premiare nella gomma, modalità prevalente in Italia, il trasporto in conto terzi che garantisce la migliore efficienza nel load factor e quindi nella sostenibilità del trasporto. Proporre invece, come fa Legambiente, tagli indiscriminati, generalizzati ed evidentemente disinformati, non solo è pericoloso ma potrebbe rappresentare un dannoso boomerang che come risultato pratico avrebbe unicamente la sostituzione della gomma italiana con quella dell'est Europa. Mi sorprende, oggi, il pressappochismo della proposta. L'associazione ambientalista confonde i sussidi nazionali con rimborsi, quelli delle accise, stabiliti da una direttiva europea che semmai mira e tenta l'armonizzazione del costo del gasolio professionale tra i paesi membri dell'Unione Europea. Inoltre attribuire all'autotrasporto in conto terzi l'esclusivo drenaggio di 3 miliardi (dato che a noi risulta enormemente sovrastimato) alla voce accise non solo è terrorismo ambientalista ma anche una affermazione cialtrona perché Legambiente sa bene che in quel paniere è compreso il Trasporto Pubblico Locale e il trasporto in conto proprio. Voci, queste ultime, che incidono per quasi la metà. Legalmente finge quindi di non conoscere il valore di un trasporto professionale in conto terzi che per vocazione tende a razionalizzare i suoi carichi e così facendo i suoi costi operativi e soprattutto sembra dimenticare come proprio a partire dalla scorso anno le associazioni di rappresentanza di questo settore abbiano rinunciato a tutti i rimborsi per gli autocarri Euro1 e Euro 2 intraprendendo così anche l'implicita relazione tra rimborso e il rinnovo del parco veicolare circolante in chiave ambientale. Tutto ciò in un momento drammatico dove la pressione di più fattori, come la perdurante congiuntura economica negativa, il dumping sociale e la concorrenza sleale da parte di aziende dell'est europa, costi operativi (gasolio, assicurazioni, pedaggi autostradali) ben oltre la media europea sta falcidiando, anno dopo anno da almeno 10 anni, le nostre imprese, grandi, medie e piccole. Con queste affermazioni forse si vuole fornire il giusto alibi ad un Esecutivo a caccia di nuove risorse economiche senza però comprendere come colpire in questo modo l'autotrasporto italiano non renderebbe un favore al Paese, alla sua logistica e alla sua efficienza per non parlare della sicurezza e del valore di tante imprese artigiane che hanno garantito, nel tempo, flessibilità e professionalità. CNA Fita ha mostrato autocritica sapendo mettersi in discussione là dove spesso, da sola, ha indicato riforme necessarie per tagliare costi e strutture inefficienti pagati dalla categoria come dal contribuente, vedasi l'Albo dell'Autotrasporto. Ha mostrato coraggio nel sapersi contrapporre alle lobby dei concessionari autostradali e dei formatori chiedendo di tagliare i rimborsi di pedaggi che la stessa Autorità dei Trasporti insieme alla Corte dei Conti hanno decretato come iniqui e che anno dopo anno sono aumentati ben oltre la crescita economica del Paese. Se il ministro Delrio, il Governo e magari anche Legambiente sono così interessati a recuperare risorse siamo disponibili a consigliare dove l'autotrasporto e il Paese tutto hanno interesse a recuperare efficienza. Per tutte le motivazioni elencate (ne mancano molte altre) mi auguro che questo modo superficiale, per slogan, di trattare questioni complesse non solo non venga recepito ma rispedito al mittente e magari si recuperi il senso profondo e politico di un confronto tra le parti in gioco.

  • Grechi: bene la fusione di S. Agostino e Mirabello. Vantaggi per i cittadini e gli imprenditori

    In riferimento al referendum consultivo di domenica prossima, sulla fusione in un solo Comune di Sant'Agostino e Mirabello, il presidente dell'Area Cna dell'Alto Ferrarese, Stefano Grechi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
    "La nostra Associazione – dichiara il presidente Cna dell'Alto Ferrarese - è, da sempre, favorevole alle aggregazioni dei Comuni, nella consapevolezza dei vantaggi e delle sinergie che si possono determinare, sia per le imprese che, più in generale per i cittadini. Auspichiamo, quindi, che l'esito del referendum consultivo di domenica vada nella direzione della fusione di Sant'Agostino e Mirabello, anche se avremmo preferito che il processo di aggregazione tra i Comuni, nell'Alto Ferrarese fosse di dimensioni più ampie, comprendendo anche altre Amministrazioni che ancora non hanno optato per questa scelta".
    "Come imprenditori – precisa Grechi - ci aspettiamo dalla fusione miglioramenti sul versante delle infrastrutture e dei servizi locali e, innanzitutto, un forte impegno a uniformare i rispettivi regolamenti comunali in materia di edilizia e tassazione, e comunque, in generale, riguardanti le imprese. Ma, saranno più complessivamente i cittadini (e quindi, gli imprenditori, anche in quanto tali) a beneficiare della creazione di un unico Comune, che avrà sicuramente maggiore peso e autorevolezza nel rappresentare le istanze della propria comunità nelle opportune sedi istituzionali. D'altra parte, la nuova entità dovrà puntare fin da subito a realizzare risparmi e più avanzati standard di efficienza. Il nostro è un convinto sì alla fusione, quindi, sperando che si possa proseguire e migliorare su questa strada nel prossimo futuro".

  • Cna non è stata chiamata alla sigla della convenzione sui progetti per le aree commerciali, nonostante il possesso dei requisiti di rappresentanza e assistenza tecnica (Cat)

    Al Comune di Ferrara si chiede un chiarimento e la convocazione insieme alle altre Associazioni "maggiormente rappresentative"
    Il 27 settembre scorso, la Giunta comunale di Ferrara ha approvato la delibera relativa al progetto "Brand Ambassador per una città partecipata", che il Comune realizzerà utilizzando il contributo di 62.500 euro, assegnato dalla Regione per l'anno 2016, in base alla Legge regionale 41/97 per la valorizzazione delle aree commerciali territoriali.
    Nel comunicato stampa, che ne annuncia la formale adozione, si legge testualmente che il progetto "sarà messo in atto dall'Amministrazione comunale in convenzione con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del commercio e dei servizi a Ferrara", prevedendo la realizzazione di una serie di azioni volte alla promozione dell'area urbana del centro storico, come centro commerciale diffusa.
    "Peccato – dichiara Riccardo Cavicchi, presidente provinciale di Cna Commercio e Turismo - che, tra le Associazioni «maggiormente rappresentative», la Cna, pur disponendo di tutti i requisiti formali e di legittimità, sia stata volutamente esclusa come soggetto idoneo a partecipare a tale convenzione. Un fatto che consideriamo grave ed inaccettabile, del quale chiediamo all'Amministrazione comunale la motivazione, ritenendo insussistente, sotto ogni punto di vista, quella della mancanza di requisiti nell'essere parte attiva della concertazione, su tutto quanto concerne la materia del commercio e dei servizi".
    Per questi motivi, il presidente Cavicchi chiede al Comune di Ferrara la convocazione delle tre Associazioni di categoria, in possesso del requisito di Centro di Assistenza Tecnica, "per chiarire alla luce del sole i soggetti titolati ad essere pienamente rappresentativi e protagonisti di un confronto pubblico – privato su temi strategici per la vita della comunità, in un'ottica di piena collaborazione e confronto costruttivo".
    Su questo punto dirimente, la Cna, che dal 2014 ha, infatti, ottenuto dalla Regione Emilia Romagna il titolo di Centro di Assistenza tecnica (Cat), in considerazione della sua rilevanza e rappresentatività a livello provinciale per il commercio e turismo, aveva indirizzato, alla fine dello scorso anno, una lettera a tutti i sindaci ferraresi, evidenziando la sua piena legittimità a trattare in materia di commercio e turismo e l'intenzione di "non voler cedere, in alcun modo, ad altri l'espressione del nostro diritto di rappresentanza, riconosciutoci dalle imprese associate e dalla legge".

  • DELIBERATA LA FUSIONE UNIFIDI – FIDINDUSTRIA

     

    Mercoledì 21 Settembre scorso si è ufficialmente concluso l'iter deliberativo che ha portato alla fusione per incorporazione di Fidindustria Emilia Romagna in Unifidi Emilia Romagna.
    Le rispettive Assemblee Straordinarie, recependo le indicazioni delle assemblee separatesi svoltesi sul territorio regionale, hanno infatti definitivamente approvato il progetto presentato dai Consigli di Amministrazione relativo alla creazione nella nostra Regione di "nuovo" soggetto intersettoriale adeguato a corrispondere, sempre meglio, alle esigenze delle imprese nel settore creditizio.
    Unifidi, Fidindustria e le rispettive associazioni di rappresentanza (Confindustria, CNA e Confartigianato) hanno voluto, con questa iniziativa, dare una prima risposta alle sollecitazioni verso una razionalizzazione del mondo dei Confidi fatte negli ultimi tempi dalla Regione, ma anche da altri livelli istituzionali.
    Il nuovo soggetto, vigilato da Banca d'Italia, dovrà interpretare in modo innovativo i bisogni delle imprese e, attraverso la fornitura di nuovi prodotti, servizi e attività, dovrà essere in grado di favorire la crescita economica e patrimoniale del sistema produttivo regionale.
    Il nuovo soggetto, che sarà operativo dal prossimo mese di dicembre, si presenterà sul mercato come uno dei principali "player" del settore con uno stock di garanzie in essere pari a circa 750 milioni di euro ed una base sociale composta da oltre 80 mila aziende con l'obbiettivo di semplificare ed efficientare il sistema delle garanzie nella nostra Regione, potendo contare su un soggetto unico per l'interlocuzione con il sistema bancario, in grado di gestire operativamente le iniziative che la Regione e le altre istituzioni intenderanno intraprendere nel sostegno al credito.

  • Il 5 settembre all'Abbazia di Pomposa celebrazione per il 70° anniversario

    Lunedì 5 settembre, alle ore 18, al Ristorante La Cueva, nei pressi dell'Abbazia di Pomposa (via Pomposa, 24/26), la Cna premia i propri imprenditori di lunga fedeltà associativa dei Comuni di Codigoro, Goro e Mesola, con una cerimonia nel corso della quale interverranno Alberto Minarelli, presidente provinciale della Cna; Giordano Conti, presidente dell'Area Cna del Delta; Enrica Mantovani, presidente della Cna di Codigoro – Goro – Mesola; Alice Zanardi, sindaco di Codigoro; Diego Viviani, sindaco di Goro; Gianni Michele Padovani, sindaco di Mesola; Enrico Dalla Valentina, Area manager di Ferrara di UniCredit Spa, sponsor partner della manifestazione. Conclude Diego Benatti, direttore provinciale della Cna.

    "Festeggiamo 70 anni di storia della Cna, ma soprattutto di passione, impegno e fatica dei nostri artigiani – anticipa la presidente della Sede Enrica Mantovani – Ci ritroveremo insieme proprio per ricordare questi anni di lavoro comune, fatti di stima e di rapporti di amicizia, e rendere omaggio a tutte le imprese e imprenditori del nostro territorio, per il contributo che danno, con il loro lavoro, all'intera comunità locale".

  • Il 5 settembre all'Abbazia di Pomposa celebrazione per il 70° anniversario

    Lunedì 5 settembre, alle ore 18, al Ristorante La Cueva, nei pressi dell'Abbazia di Pomposa (via Pomposa, 24/26), la Cna premia i propri imprenditori di lunga fedeltà associativa dei Comuni di Codigoro, Goro e Mesola, con una cerimonia nel corso della quale interverranno Alberto Minarelli, presidente provinciale della Cna; Giordano Conti, presidente dell'Area Cna del Delta; Enrica Mantovani, presidente della Cna di Codigoro – Goro – Mesola; Alice Zanardi, sindaco di Codigoro; Diego Viviani, sindaco di Goro; Gianni Michele Padovani, sindaco di Mesola; Enrico Dalla Valentina, Area manager di Ferrara di UniCredit Spa, sponsor partner della manifestazione. Conclude Diego Benatti, direttore provinciale della Cna.

    "Festeggiamo 70 anni di storia della Cna, ma soprattutto di passione, impegno e fatica dei nostri artigiani – anticipa la presidente della Sede Enrica Mantovani – Ci ritroveremo insieme proprio per ricordare questi anni di lavoro comune, fatti di stima e di rapporti di amicizia, e rendere omaggio a tutte le imprese e imprenditori del nostro territorio, per il contributo che danno, con il loro lavoro, all'intera comunità locale".

  • Dalla mostra dell'Artigianato creativo e innovativo a La Moda in Castello: il protagonismo delle imprese del territorio e la forza dell'associazionismo

     

    Ferrara - Sabato 3 settembre sarà una importante intensa giornata per la Cna, che chiamerà tutta la cittadinanza ferrarese a festeggiare insieme il 70° anniversario della sua fondazione. Si chiama, infatti, "Cna in Festa" l'evento che, a partire dalla mattina alle 10, in piazza Municipale, fino a tarda serata, con la bellissima sfilata – edizione speciale per il 70°, in piazza Castello, che vedrà la presenza del presidente nazionale della Cna Daniele Vaccarino, coinvolgerà centinaia di imprenditrici e imprenditori, le loro famiglie, ma anche semplici cittadini interessati, attraverso una molteplicità di iniziative e incontri che daranno il senso della forza associativa di Cna e del mondo imprenditoriale che essa rappresenta. La manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di Ferrara ed è stata realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Ferrara, costituisce in realtà "una grande manifestazione economica, della quale saranno protagoniste prima di tutto imprese, che costituiscono la vera ricchezza del nostro territorio".
    La ha dichiarato il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, presentando il ricco programma della giornata intitolata "Cna in Festa", in occasione della conferenza stampa, alla quale sono intervenuti il presidente provinciale Cna Alberto Minarelli; il presidente regionale Cna e presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni; la dirigente dell'assessorate alle Istituzioni culturali del Comune di Ferrara, Maria Teresa Pinna; la presidente di Cna Federmoda Maria Grazia Zapparoli; Riccardo Cavicchi (Delphi International) e Alessandro Pasetti (Made Eventi), a nome delle aziende che hanno collaborato rispettivamente alla realizzazione della mostra e della sfilata; le organizzatrici Cna Ughetta Ciatti, Linda Veronese e Debora Tamascelli.
    Imprese, quelle che daranno vita alla esposizione del 3 settembre, di "grande qualità – come ha sottolineato il presidente Cciaa Govoni – valido esempio delle potenzialità importanti del nostro territorio, che devono essere valorizzate pienamente, ma soprattutto sostenute se si vogliono far crescere sviluppo, ricchezza e lavoro nella nostra provincia".

    Il programma della giornata
    Ore 10, la Mostra dell'Artigianato creativo e innovativo. Si inizia sabato mattina, in piazza Municipale, alle ore 10, con la inaugurazione, alla presenza delle principali autorità istituzionali della provincia, della "Mostra dell'artigianato creativo e innovativo", organizzata da Cna in collaborazione con Delphi International, che proseguirà fino a tarda serata. Ne saranno protagoniste 22 imprese associate, che costituiscono altrettanti esempi di eccellenza del proprio settore: (alimentare) Forno Valentino e Pasticceria Laura di Copparo, La Panetteria di Paddy di Argenta e Torrefazione Caffè Krifi di Ferrara; (artistico) Ceramiche Artistiche Ferraresi di Barattini Manuela di Ferrara e Massimo Travagli Studios di Ferrara; (auto e moto d'epoca) Autocarrozzeria Giudice di Ferrara e Napoleone Bianchini di Bondeno; (comunicazione) Le Immagini di Ferrara e Intraprese Fotografiche di Jessica Morelli di Ferrara; (edilizia e impianti) Chiarati Sistemi di Ferrara, Energypie di Ferrara, Mantovani e Mantovani di Codigoro, Marani Manuele di Ostellato, RB Immobiliare di Argenta; (estetica) Cesare Ragazzi Laboratories di Ferrara, Scuola di Acconciatura Ecipar di Ferrara; (innovazione) Ferrara Digitale di Ferrara, Tecnograph di Ferrara e Tryeco 2.0 di Ferrara; (moda) Inpell Pelleteria e Gavoci 1969 di Ostellato; (turismo) Ferrara Bus & Fly di Ferrara e Po Delta Tourism di Comacchio. In occasione della Mostra, che costituirà uno spaccato significativo dei prodotti, della capacità creativa e dell'ingegno tecnico, intellettuale e manuale, delle imprese associate alla Cna di Ferrara, oltre alla esposizione e vendita di prodotti, si susseguiranno dalle 16 alle 20, laboratori e dimostrazioni dal vivo di tecniche e lavorazioni nell'ambito delle seguenti attività: stampa 3D (a cura di Tryeco 2.0), fotografia (Intraprese Fotografiche di Jessica Morelli), realtà aumentata (WeAr), artigianato artistico (Massimo Travagli e Ceramiche Artistiche Ferraresi), acconciatura (Scuola di acconciatura Ecipar); dalle 16 alle 18, inoltre, l'impresa Creagiocando promuoverà iniziative di animazione dedicate ai bambini, mentre dalle 19 alle 20 sarà possibile degustare prodotti tipici preparati da Forno Valentino, Pasticceria Laura e Risto Lounge Fuorimano, Panetteria Paddy, Caffè Krifi.

    Ore 21, la Moda in Castello 2016. Alle ore 21 di sabato 3 settembre, in piazza Castello, si rinnova l'appuntamento con "La Moda in Castello", quest'anno in una edizione speciale dedicata al 70°, organizzata da Cna in collaborazione con Made Eventi di Ferrara che cura la direzione artistica. Le imprese che danno vita alla edizione 2016 della sfilata sono: Atelier il Sogno, abiti da sposa sposo e cerimonia di Ferrara; Blue Roses – Second Life, total look donna di Ferrara; Cappelli Ricami, abiti ricamati donna di Bondeno; Emma B Taglie comode, abbigliamento donna taglie comode di Ferrara; Inpell Pelletteria e Gavoci 1969, cinture e scarpe in pelle artigianali di Dogato; Pitti Fur, pellicce d'autore di Ferrara; Punto di Vista, ottica di Bondeno; Sartoria Laura Mode, abiti creati su misura; .X i Parrucchieri di Mariaelena ed Emanuele di Ferrara, che cureranno le acconciature della sfilata. Il trucco è a cura di Niveho Estetica Benessere di Ro Ferrarese. La serata è presentata da Alessia Ventura e Alessandro Pasetti e prevede un intenso programma animato da esibizioni artistiche, momenti di spettacolo e testimonianze sul mondo Cna. A questo proposito, sabato sera sarà presentata l'anteprima del video, realizzato da Telestense, dedicato ai 70 anni della Cna e alle sue imprese associate.
    Questi gli artisti che si esibiranno nel corso della serata. Il filo conduttore delle performances che accompagneranno la moda è quello della musica, declinata in tutte le sue sfaccettature:
    - Martino Laterza (tenore) e Tiziana Guglielmi (soprano). Martino Laterza è il fondatore dell'Accademia Michelangelo, un'associazione di promozione culturale che si occupa di Corsi musicali, Corsi di Sarti figurative, laboratori di teatro e corsi di estetica culturale. A loro sarà affidata la sigla di apertura dello spettacolo e un momento interno alla moda.
    - Massimo Sansottera e Jessica Falceri. Sono due giovani ballerini milanesi. Sono tra i più importanti interpreti della danza moderna italiana. il 23 settembre saranno i protagonisti di uno spettacolo di Paol Limiti, che debetturà in teatro a Milano dal titolo "La voce del silenzio".
    - Ettore Poggipollini musicista ferrarese, chitarrista di ottimo livello. Insieme ad una band i 4 musicisti presenterà in anteprima assoluta un brano dal titolo "Do outro lado" una bossa nova ovviamente in portoghese. Con lui ci sarà Francesco Cesari alla batteria, una sassofonista e una violinista, mentre i testi del brano sono della scrittrice e insegnante portoghese Maria José Ladeiro.
    - Andrea Benny, è un hang player che eseguirà un brano di grande suggestione all'interno di un momento moda.
    Abiti 3D. Durante la sfilata saranno presentati gli abiti ideati da Elisabetta Bragaglia, Valentina Minia e Pasquale Montoro, creazioni uniche che sposano creatività e innovazione sartoriale con le moderne tecnologie tridimensionali, messe a disposizione dall'azienda Tryeco2.0. L'iniziativa promossa da Cna Federmoda, intitolata "3D fashion and digital manufactoring", è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Confezioni Grazia e Sartoria Laura Mode, che hanno realizzato gli abiti. La vincitrice, tra i modelli presentati dai giovani vincitori delle ultime edizioni de "La Moda in Castello siamo anche noi" è Elisabetta Bragaglia.
    La sfilata, che sarà trasmessa integralmente in differita martedì 6 settembre, alle ore 21,30, da Telestense, si avvarrà della regia di Sandra Baggio, padovana, ex modella e coreografa di grande esperienza. La colonna sonora e la ricerca musicale sono affidate ad Enrico Foli, ferrarese, musicista e dj. Il Service completo dell'evento è stato affidato a Suono & Immagine

    L'ingresso è gratuito, su prenotazione (tel. 0532/749263). Media partner di "Cna in Festa" è Telestense; Main partner sponsor: Cassa di Risparmio di Cento, Fitalog, Assicoop Modena & Ferrara, Unipol Sai Assicurazioni, Unifidi, Citroen, Ozono Rapido e Suono e Immagine.

  • Interventi turistico – recettivi lidi comacchiesi: contributo allo sviluppo ma attenzione ad ambiente e riqualificazione patrimonio immobiliare

    Il presidente di Cna Turismo e Commercio della Cna, Riccardo Cavicchi, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito ai progetti turistico - recettivi, recentemente approvati dal Comune di Comacchio.
    "L'insieme degli interventi approvati dal Consiglio comunale di Comacchio il 28 luglio scorso – afferma il presidente di Cna Turismo e Commercio - costituisce indubbiamente un forte investimento a sostegno dello sviluppo della nostra Costa, con possibili effetti positivi nella ripresa delle tante piccole e medie imprese dei settori edilizia, impiantistica, verde, ecc., ancora in profonda crisi, che trovano sempre più difficoltà a partecipare ai bandi della Pubblica Amministrazione anche per le complicanze introdotte dal Codice appalti. Tanto più apprezzabile se sarà in grado – come noi chiediamo - di garantire il rispetto della sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio e rispondere ad una serie di requisiti, indispensabili alla realizzazione degli obiettivi che ne sono alla base".
    "A nostro parere, infatti, - prosegue Cavicchi - gli interventi approvati, per garantire la effettiva riqualificazione del territorio e lo sviluppo dell'offerta turistica, soprattutto per soddisfare le esigenze del nuovo turismo internazionale, debbono essere inseriti in un progetto più ampio di recupero e riqualificazione dell'offerta, attraverso l'ammodernamento del patrimonio immobiliare esistente e il suo posizionamento su fasce di mercato turistico a più alto valore aggiunto, facendo leva su politiche di incentivazione e formule partecipative tra i vari soggetti coinvolti".
    "Inoltre, occorre accentuare gli interventi di miglioramento dell'arredo urbano e la valorizzazione dei Lidi, in particolare per quanto riguarda i Centri commerciali naturali di Lido Estensi e Lido delle Nazioni e di Porto Garibaldi, anche attraverso una riqualificazione dell'offerta commerciale.
    Infine, sempre più l'offerta Costa deve integrarsi con quella dell'entroterra, anche attraverso la realizzazione delle infrastrutture (es. ciclabili, navigabilità interna, piano del Porto) e delle proposte commerciali indispensabili per ampliare la stagionalità dell'offerta turistica. Ritengo, a questo proposito, che i surplus derivanti dagli accordi pubblico – privati, previsti dal Piano di Rigenerazione turistico-ambientale dovrebbero essere indirizzati al sostegno di queste azioni".
    "Come Cna – conclude il presidente di Cna Turismo e Commercio - guardiamo ad uno sviluppo sostenibile del territorio comacchiese, che vada oltre gli aspetti strettamente turistico – commerciali. Certamente, la ricchezza di un territorio e la capacità di spesa dei suoi abitanti deriva comunque anche dal benessere delle aziende in esso insediate che, in progetti di sviluppo di medio e lungo periodo, troverebbero non solo una salutare boccata di ossigeno, ma l'occasione per migliorare le proprie capacità di programmazione ed innovazione".

  • Autotrasporto, CNA fita: al via la class action contro le case costruttrici di autocarri

    CNA Fita è pronta alla class action contro le case costruttrici di veicoli commerciali e industriali condannate, dall'Antitrust, alla sanzione più alta mai comminata nella storia dell'Unione Europea, pari a tre miliardi di euro.

    Multa che è stata decisa per punire i comportamenti illeciti portati avanti dai costruttori coinvolti in un periodo di tempo che va dal 1997 al 2011. Quattordici anni in cui i vertici dei vari marchi si sono incontrati e accordati su aumenti dei prezzi e tempistica per l'introduzione di tecnologie anti-inquinamento.
    Le case costruttrici coinvolte sono: Paccar (DAF Trucks), Daimler, CNH Industrial (Iveco), MAN e Volvo (Renault Truck, Mack e UD Trucks. Anche Scania è sospettata di avere partecipato al cartello ma al momento il procedimento nei sui confronti è ancora in corso.
    Per tali gravi motivazioni CNA Fita si è attivata tempestivamente per promuovere l'azione legale risarcitoria. Afferma la Presidente Franchini: "Quanto riscontrato dalla UE è di una gravità senza precedenti. Credo che le case costruttrici in questione debbano indennizzare i nostri imprenditori per i maggiori costi che a causa dei loro scorretti patti hanno dovuto sostenere. Sono poi troppo frequentemente le piccole e medie aziende, soprattutto quelle artigiane, che si trovano a dover subire e a pagare direttamente. Per questo abbiamo prontamente predisposto la class action, che sarà totalmente gratuita, quindi senza alcun onere da sostenere, per i nostri associati".


    CNA Fita ha stipulato un accordo di collaborazione per l'assistenza al recupero crediti da risarcimento danni che offre la possibilità alle imprese di autotrasporto di poter recuperare la perdita subita.
    I soggetti interessati sono coloro che hanno acquistato dalle suddette case costruttrici camion di medie ( da 6 a 16 tonnellate ) e/o grandi dimensioni ( oltre le 16 tonnellate ), nel periodo indicato.
    Tale convenzione, permette di partecipare all'azione collettiva senza alcun costo anticipato, senza sopportare alcun costo qualora l'azione non dovesse avere successo.

    I soggetti interessati possono contattare la sedi territoriali di riferimento della CNA Fita per avere ulteriori ragguagli. E' ad ogni modo necessario essere in possesso della copia della documentazione comprovante l'acquisto dei veicolo o/e dei relativi contratti di leasing con l'eventuale atto di riscatto e la relativa documentazione fiscale e bancaria.

    Per CNA Ferrara contattare Lorenzo Folli, Responsabile CNA Trasporti , Tel. 0532 749206, lfolli@cnafe.it  

     

  • Tax free day, per le imprese ferraresi inizia venerdì, fino a giovedì si lavora per far fronte alle richieste del fisco

    Venerdì 5 agosto è una data cruciale per le piccole e medie imprese ferraresi che, finalmente, potranno lavorare per se stesse, dopo avere fatto fronte – fino al giorno prima - alle onerose ed esigenti aspettative di quell'ingombrante socio che è il fisco italiano.
    La data simbolica è indicata dall'Osservatorio nazionale della Cna sulla tassazione delle pmi che, alla luce dell'insieme di tributi statali e locali alle quali esse sono sottoposte (Irap, Imu – Tasi, Tari, Ivs, Irpef e addizionali varie regionale e comunale), ha stilato una classifica, su un totale di 124, delle città italiane in cui le imprese sono più "tartassate" e, viceversa, di quelle più "virtuose".
    Il Comune di Ferrara, con un total tax rate del 59,5%, si colloca all'80esimo posto, contro il 73,2% di Reggio Calabria, il 71,9% di Bologna e il 69,8% di Roma. Per contro, le piccole imprese di Gorizia sono al 54,4%, Cuneo e Belluno al 54,5%, Sondrio al 54,8%.
    "Il livello della pressione fiscale in Italia – commenta il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli - rimane intollerabile (19,4 punti in più della media europea) e fortemente penalizzante per le attività imprenditoriali, che hanno bisogno, al contrario, di alleggerirsi dei troppi oneri e prelievi che gravano pesantemente sulle loro spalle, per destinare più risorse allo sviluppo e agli investimenti, in un quadro economico che permane ancora complesso. Nonostante il pur apprezzabile impegno a livello locale, le nostre imprese sono costrette a lavorare sempre più a lungo per pagare una molteplicità di tasse e tributi, sia statali che locali (il tax free day lo scorso anno, a Ferrara, è stato celebrato due giorni prima, il 3 agosto). Dunque, c'è ancora moltissimo da fare, e a tutti i livelli, per ridurre il macigno fiscale sulle pmi, non possiamo accontentarci di qualche decimale in più o in meno".
    Il 2016, per altro, non costituisce certo una buona annata dal punto di vista delle imprese: l'Osservatorio prevede addirittura, per quest'anno, un lieve incremento del Total tax rate (+0,1 per cento), destinato a far salire il dato complessivo nazionale al 61%.

  • Balneatori, approvata la norma ponte salva imprese (2)

    E' stato approvato l'emendamento al decreto Enti locali che ripristina la legittimità delle concessioni in essere, pendenti dopo la sentenza 14 luglio della Corte di Giustizia europea.

    Tomei, Cna Balneatori:"è ora necessaria un'immediata convocazione del tavolo tecnico tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati per arrivare a una proposta forte e condivisa che, dopo la norma-ponte, assicuri continuità aziendale alle attuali imprese ed escluda le procedure comparative".

    L'emendamento in questione, che salva anche le imprese pertinenziali, consente agli imprenditori balneari di lavorare con relativa tranquillità, fino a che il Governo non abbia attuato la riforma del comparto balneare marittimo. Adesso, dopo l'approvazione del provvedimento salva-spiagge, necessario per mantenere la legittimità per le attuali concessioni, si lavori per evitare procedure comparative per le 30.000 imprese balneari in attività. Le motivazioni a supporto della sentenza della Corte di giustizia europea aprono uno scenario importante sul legittimo affidamento e sull'attivazione della procedura del "doppio binario" su scala regionale e comunale. Lo stesso discorso vale per le imprese pertinenziali, soggette a canoni insostenibili, per le quali bisognerà ottenere l'abolizione del moltiplicatore OMI.

     

  • Giovani stilisti creano moda d'avanguardia in 3D, proclamati i vincitori 2016 del Concorso Cna

    Moda e tecnologie d'avanguardia, creatività e innovazione uniti alla migliore tradizione del made in Italy. Una scommessa impegnativa, che Cna Federmoda, in collaborazione con l'impresa Tryeco 2.0 di Ferrara, ha voluto affidare alle nuove generazioni attraverso l'edizione speciale del Concorso per giovani stilisti, dal titolo "3 D fashion and digital manufactoring", i cui vincitori sono stati proclamati in questi giorni. Il primo premio di questo Bando straordinario, promosso dall'Associazione in occasione del proprio 70° anniversario e riservato ai finalisti delle passate edizioni del "La Moda in Castello siamo anche noi", se lo è aggiudicato Elisabetta Bragaglia, 27 anni (vincitrice 2013 del Concorso Giovani stilisti), al secondo posto Pasquale Montoro (vincitore 2015), al terzo Valentina Minia (2014).

    I tre primi classificati avranno l'opportunità di presentare i propri abiti d'avanguardia alla sfilata de "La Moda in Castello", in programma il prossimo 3 settembre a Ferrara. Inoltre, il Bando prevede l'opportunità di partecipare al Meeting dedicato alla creatività, alla ricerca e alla formazione dei giovani stilisti, collegato alla prestigiosa manifestazione Riccione Moda Italia,
    L'iniziativa prende le mosse dall'idea, lanciata dall'impresa Tryeco 2.0 di Ferrara, che da anni si occupa di tecnologie 3D, di utilizzare in modo creativo materiali d'avanguardia ecocompatibili, derivanti dal riciclaggio di materie plastiche, nel processo creativo della progettazione di abiti di alta moda e pret a porter. La proposta è stata raccolta da Cna che, oltre a vantare la presenza di imprese associate di grande competenza e valore nel settore della moda, ha teso, in questi anni, a promuovere l'incontro tra questo mondo produttivo di eccellenza artigianale con la creatività delle nuove generazioni.

    I modelli dei tre vincitori, caratterizzati dalla combinazione inedita tra tessuti e componenti in materiale plastico realizzati tramite stampa tridimensionale, saranno del tutto unici e irripetibili. Gli abiti, che sfileranno il 3 settembre sulla passerella Cna di piazza Castello, saranno confezionati (gratuitamente) dalle imprese Laura Mode di Laura Vallieri e Confezioni Grazia di Maria Grazia Zapparoli, mentre le creazioni in 3D saranno a cura di Tryeco 2.0.
    "Abbiamo puntato fortemente su questo progetto – commenta Maria Grazia Zapparoli, presidente provinciale di Cna Federmoda – perché crediamo che la propensione innovativa dei giovani sia in grado di utilizzare al meglio la sfida lanciata dalle tecnologie digitali, affinché queste ultime possano costituire una nuova opportunità di lavoro per la stessa imprenditoria del comparto moda, del quale tanti esempi d'eccellenza abbiamo tra le aziende della nostra provincia".
    "Siamo convinti che la stampa 3D possa rappresentare una strada nuova e importante per la moda italiana – aggiunge, infatti, Matteo Fabbri, di Tryeco 2.0 e presidente dei Giovani imprenditori Cna – sia per le caratteristiche stesse di questa tecnologia, sia per i materiali impiegati. Crediamo molto nei giovani e nella loro creatività. E i vincitori di questo Concorso speciale hanno dimostrato che le idee e i talenti non mancano".

  • Aperte le iscrizioni a "Cna NetWork - Business Day" che si terrà a Ferrara il 21 ottobre 2016


    Creare innovazione, espandere il proprio mercato e i propri orizzonti, ottimizzare i processi produttivi. Sono questi i vantaggi per le imprese che parteciperanno al "Cna NetWork - Business Day", evento teso a facilitare nuove occasioni di sviluppo e di relazione delle imprese tra loro e con importanti aziende player alla ricerca di nuovi fornitori.
    L'edizione 2016 di "Cna NetWork – Business Day" si terrà venerdì 21 ottobre presso Ferrara Fiere e Congressi, in via della Fiera 11 a Ferrara. Già si preannuncia la presenza di 300 piccole e medie imprese, almeno 700 imprenditori e aziende italiane ed estere di grande richiamo.
    "Cna NetWork – Business Day", quest'anno, è promosso dalle Cna di Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini con il coordinamento di Cna Emilia Romagna A Ferrara si sono già tenute precedentemente due edizioni di Cna Business Day, con importanti risultati. Quest'anno, il salto di qualità per un evento "NetWork" al quale è già possibile aderire, iscrivendosi al sito www.cnanetwork.it  dove è possibile consultare il regolamento, le modalità di iscrizione, le quote di partecipazione e gli sconti per gli associati Cna.
    "Il business to business si dimostra sempre più – sottolinea il presidente provinciale della Cna di Ferrara, Alberto Minarelli - una modalità efficace per trovare partner, nuovi clienti e fornitori, per collaborazioni nell'ambito di filiere produttive o di nuovi segmenti di mercato, in un'ottica di sviluppo e competitività aziendale. Fare rete e utilizzare la relazione tra imprese del proprio settore, o viceversa di settori diversi, contribuisce ad allargare la visuale e le conoscenze, a stabilire nuovi contatti, innescando comunque azioni con effetti positivi per la propria attività".
    Partecipando al "Cna NetWork – Business Day" le imprese potranno entrare in contatto con altre aziende con cui poter collaborare, confrontarsi su progetti, tecnologie e competenze, a cui presentare le proprie eccellenze e vendere i propri prodotti e servizi. Creando così una rete di opportunità commerciali senza precedenti. Allo stesso tempo, gli imprenditori potranno incontrare i responsabili acquisti di importanti aziende player di diversi settori manifatturieri alla ricerca di nuovi fornitori. Il tutto con l'affidabilità di Cna che con la sua esperienza sul territorio e la sua conoscenza delle Pmi è la migliore garanzia di un'iniziativa davvero modellata sulle concrete esigenze degli imprenditori.
    Per maggiori informazioni rivolgersi a Linda Veronese, Resposnabile Marketing Cna Ferrara, tel. 0532/749111, e-mail: lveronese@cnafe.it 


    Le modalità di svolgimento. Si terranno incontri tra imprese di 25 minuti ciascuno. Da martedì 4 ottobre fino alle ore 12 di giovedì 13 ottobre le imprese che si sono iscritte potranno prenotare sul sito della manifestazione gli incontri con le altre pmi partecipanti e con le aziende player in base alle proprie preferenze. Oltre a questi incontri "one-to-one", il "Cna NetWork – Business Day" offrirà workshop di approfondimento sul tema dell'internazionalizzazione e proporrà consultancy corner in cui gli imprenditori potranno ricevere interessanti soluzioni nell'ambito di finanziamenti, percorsi formativi, consulenze per attivare processi di internazionalizzazione. Numerosi i vantaggi per le imprese partecipanti, che potranno presentarsi ad altre aziende valorizzando le proprie iniziative e i progetti futuri su cui investire. Potranno condividere esperienze e confrontarsi sugli aspetti più complessi del mercato. Trovare partner commerciali, individuare nuovi clienti e conoscere nuovi fornitori. Nel modulo di adesione si potrà presentare la propria attività, i prodotti e servizi erogati, i vantaggi delle proprie offerte, cosa può essere fatto per e con altre aziende.
    Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento di 300 aziende iscritte. Per permettere incontri utili alle imprese i posti disponibili saranno 150 per le imprese manifatturiere e impiantistiche, 150 per aziende dei servizi.

  • Prolungato fino alle 2 di notte il servizio taxi nella postazione di piazza Savonarola a Ferrara

    Da giovedì 23 giugno, il servizio taxi dalla postazione di piazza Savonarola a Ferrara è attivo dalle ore 7 del mattino fino alle 2 della notte, e non più fino alle 24. Il prolungamento di due ore nella fascia notturna è stato richiesto dal Consorzio taxisti e approvato dall'Amministrazione comunale.
    Una iniziativa, "motivata – sostiene Davide Bergamini, presidente del Consorzio Taxisti Ferraresi aderente a Cna – dalla volontà di garantire il servizio lungo una fascia notturna più ampia, anche in previsione della prossima stagione estiva e degli eventi che la caratterizzeranno, con maggiore affluenza di turisti e cittadini nel centro urbano nel corso delle ore serali. Dall'altra, il presidio del servizio taxi in piazza Savonarola costituirà una garanzia di maggiore sicurezza per tutti coloro che vorranno vivere il centro cittadino durante la notte, con la serenità di potersi affidare ad una presenza e ad un servizio sicuro e affidabile".

  • Deduzioni: entro il 22 giugno la decisione del governo, oppure sarà fermo

    Il comitato esecutivo Unatras riunito oggi ha esaminato l'esito dell'incontro avvenuto nei giorni scorsi col Governo. All'unanimità è stata riconfermata l'insoddisfazione già espressa sulla non tangibilità delle soluzioni prospettate sugli impegni contenuti nel Protocollo d'intesa del novembre scorso.

    Nel mantenere immutata la proclamazione del fermo dei servizi di trasporto, l'Esecutivo, tenendo nella dovuta considerazione la delicata fase elettorale, ha assunto la seguente decisione:

    "Qualora nei prossimi giorni non vengano presentati i provvedimenti annunciati dal Governo mercoledì 1° giugno, con particolare riferimento alla questione delle spese non documentate che debbono essere fruibili per l'imminente scadenza fiscale, si ritroverà il giorno 22 giugno p.v. per formalizzare l'attuazione delle procedure previste per il fermo dal codice di autoregolamentazione.

    Inoltre, come da impegno garantito dal Governo, nel caso in cui i 65 milioni di euro destinati alla misura della decontribuzione dei conducenti non fossero fruibili, tale importo dovrà essere ripartito da subito nelle altre misure strutturali, ivi comprese le deduzioni per le spese non documentate, la cui copertura dovrà arrivare ad almeno 56 euro/giorno".

    Nell'auspicare che il Governo riconosca il senso di responsabilità dimostrato dalle Federazioni dell'autotrasporto, l'Unatras resta in attesa di un urgente riscontro.

  • La celebrazione del 70° Cna per le imprese dell'Area di Ferrara, una forza sulla quale contare ricominciare a crescere

    Duecento imprese associate da 25 anni e più, una buona fetta delle quali da oltre 40 anni. Aziende ben conosciute per la loro solidità, la qualità professionale, ampiamente riaffermata nel tempo, gli estesi rapporti con la comunità nella quale sono inseriti; tutt'ora dirette dalle persone che le hanno fondate, diversi anni fa, oppure dai figli, se non addirittura dai nipoti. Un patrimonio e una forza economica e sociale che Cna, al suo 70° anniversario, considera prezioso e al quale ha voluto dedicare la bella cerimonia che si è tenuta ieri pomeriggio, in via Caldirolo, riservata a tutti i soci "anziani" dell'Area di Ferrara, che comprende il Comune di Ferrara e quelli limitrofi di Voghiera e Masi Torello.

    "In un momento, difficile e, al tempo stesso, di grandi cambiamenti – ha affermato il presidente dell'Area Cna di Ferrara, Emanuele Borasio, aprendo la celebrazione - assume un valore ancora più importante la grande forza e tenacia, che ha portato tanti imprenditori del nostro territorio a sviluppare e far crescere la propria attività nel corso degli anni, aderendo alle trasformazioni e ai bisogni posti via via dal mercato, anche attraverso riusciti processi di passaggio generazionale".
    Sulle straordinarie opportunità offerte nella fase attuale per le imprese locali si è, invece voluto soffermare il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, il quale ha posto l'accento sull'importante flusso di risorse che saranno, nei prossimi anni, messe a disposizione per la città e la provincia. "Fino ad oggi – ha ricordato Tagliani - l'attenzione si concentrata prioritariamente sulla crisi e la recessione. Questa iniziativa della Cna ci ricorda che esiste un tessuto imprenditoriale importante del nostro territorio, il cui impegno deve però oggi focalizzarsi sulla necessità di agganciare queste risorse a beneficio della crescita economica e dell'occupazione".
    Un messaggio pienamente raccolto dal presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli. "Gli imprenditori e le imprenditrici che abbiamo voluto premiare per il lungo legame associativo – ha puntualizzato – rappresentano al meglio la volontà di crescita e di innovazione delle diverse generazioni imprenditoriali che hanno sostenuto la nostra economia locale, la capacità di unire tradizione e innovazione, tutt'oggi motore fondamentale per la crescita e sviluppo della nostra provincia".

    Questi i nomi degli imprenditori premiati. Oltre 40 anni: Altobelli Fiorella, Benini Pierluigi, CIR Consorzio Installatori Riparatori radio tv, Cardinelli Iolanda, Carrozzeria Mazza Alessandro e Michele snc, Cartografica Artigiana di Azzi L.,Tarroni F. e C. snc, F.lli Baraldi Roberto e Gian Franco snc, Ferro Adriana, Fornasini Mauro, Frasma Srl, Frignani Lorenzo, Garutti Valeriana, Laboratorio Analisi Cliniche Estense sas di E. Moretto, Malacarne Gabriella, Matteucci Enrichetta, Menegatti Giovanni, Mirella Cinzia, Oberti Srl, Pareschi Manilo, Pedretti Marmi di Pedretti Gilberto e G. e C. snc, Rosini Gabriele, Roversi Giorgio, Zappaterra Romano e C. snc, Sortini Franco e Marco srl, Tipografia Litografia Marfisa di Bettoli Giorgio & C. snc, Vecchi Luigi e Perdomi Maurizio snc, Venturoli Ivano. Oltre 35 anni: ARA srl, ASA di Fozzato Bruna E Gibertoni Alessandro & C. snc, Autocarrozzeria F.lli Malagutti di Malagutti Loriano e C. snc, Autocarrozzeria Longhi Vito snc di Longhi Claudio e Roberto, Autocarrozzeria Vaccari Tonino & C. snc, BBC di Bertelli Michele & C. snc, Bariani Paola Lina, Benazzi & Bazzani sas di Benazzi Enrico e C., Berrauto F.lli Mantovani di Mantovani Michele e C. snc, Bighi Daniela, Bizzi Maria Luisa, Bonaccorsi Antonella, Bonazzi Ivano, Boutique dell'Arredamento di Gelli Rosa, Buosi Diego, CST Costruzioni Scavi Trasporti geom. Claudio Caselli, Carrozzeria Beltrami di Merighi Ivo e Zagni Alberto snc, Carrozzeria Eridano di Mazza Orazio & C. snc, Caselli Marco, Caselli Massimo, Falegnameria Masotti Giuliano & C. snc, Ferraresi Enrico, Grras di Gallieri Gianoberto, Guerra Graziano, Guzzinati Massimo, Immagine di Modonesi Felice, Poletti Vaifro e Fiorini, Immobiliare Officina Benassi snc di Benassi Luigi e C., Imprima Sistema di Pantaleo Ingrosso e C. sas, Lo Verso Diana, Luminarie di Modonesi G. e Felloni R. snc, Magossi Corrado, Montanari e Barbieri snc di Trondoli Claudio e Gorini Paolo, Orlandi Antonella, Pazzi Onoranze Funebri srl, Photo Center di Galasso Giuliano, Santini Davide, Servizi Auto di Catozzi Giuseppe & c. snc, Televideo sas di Bisson Fabio e C., Trapella Franca, Trentini Mirella, Trevisani Claudio, Tromboni Mauro, Valles Cavallari Adriana Carolina, Zanardi Roberto, Zerbinati Claudio e C. snc, Zerbinati Gianfranco. Oltre 30 anni: Aguiari Andrea e Aguiari Riccardo snc, Andrea Acconciatore di Covezzi Andrea, Antolini Franco, Auto Po sas di Lorenzin Evandro e C., Autocarrozzeria 4 Torri di Bertelli Roberto e C. snc, Autocarrozzeria Bottoni Luciano snc di Bottoni Enrico & C., Autofficina Ovest snc di Calza Sandro & C., Autoccasioni di Baricordi R. e Ferrari D. snc, Autopiù srl, Autotrasporti Morelli Stefano, BGA di Berveglieri Graziano & C. snc, Balboni Marco, Balleri Roberto, Battaglia e Bolognesi e C. snc, Belli di Bondanelli Stefano e Caterina snc, Beltrami Marco, Boccafogli Alberto, Boldrini Giuseppe, Bonesi Nicoletta, Botti Costruzioni di Botti dott. Massimo, Botti Franco & Brandola Remo snc, Campanella Riccardo, Cavallari Gian Carlo e Roberto snc, Chiossi Paolo, Colorificio Artigiano Ferrarese snc di Righetti Maurizio, Ditta Borghi Albertino e C. sas di Borghi Luigi, ElettroVB snc di Vignali e Borghi, F.lli Arveda e C. snc di Arveda P. e M., F.lli Benazzi srl - Autotrasporti e spedizioni, F.lli Piva di Piva Rossano & C. snc, Faccini Raffaella, Foto Emmebi di Bigoni Marco, Garà Anselmo, Gardinali Giuliano, Guidi F.lli snc di Gabriele e Giorgio, Impresa Edile Piccioli di Piccioli Lorenzo & C. sas, Impresa Stabellini di Stabellini Riccardo e Roberto snc, Marchetti Materassi di Marchetti Marco & C. sas, Modelleria Meccanica di Ermes Bonora e C. snc, New Line di Corazzari Tiziana, Pimec di Romanini Giovanni & C. snc, Parrucchiera Lori di Bertuzzi Lorena, Piccoli Daniele, Pirani Gilberto & Bagni Orlando snc, Polelli Paolo, Pomposa Marmi di Fantini Giuliano, Romagnoli Giancarlo, Ruemig di Ghelfi Sergio, Tecnodental di Venturini Sergio, Vancini Massimo, Vecchiatini Marziano, Zaccaria e Arnoffi e C. snc. Oltre 25 anni: Autotrasporti Margutti dei F.lli Margutti S. e G. snc, BF Car di Riccardo Conti e Daniele Stabellini, Balboni Giancarlo, Bonora Mauro, Bordoni Leda, Bortolotti Andrea, Chiorboli Roberto, Claser snc di Tebaldi Claudio e Polastri Patrizia, Colombari Fabrizio, Confezioni M.G. snc di Patracchini, Consorzio Taxisti Ferraresi, Dental-Art di Baraldi M. e Faustini F. snc, Edilform Estense, Eliotecnica di Fergnani Marino e C. sas, Eurospurghi Pozzi neri di Lodi Luca & C. snc, Falegnameria Arredo Tre di Calzolari Giancarlo & C. snc, Fergnani Viller, Fornasini Roberto, Fratelli Visentini snc di Visentini Marco e Mauro, Ghisellini Giancarlo, Grenzi Giuliano & Marco snc, Gri-Ga di Gamberini Diana & C. snc, I Colombani di Colombani Sergio e Linda snc, Idrotermoelettrica srl, Il Panettiere di Fe di Ossi e C. snc, Immobiliare OMF sas di Ghigi Sonia & C., Imp.Termosanitari snc di Guerzoni M. e Pozzati G., International Hair Beauty di Orlandi Eleonora, Istituto Monica e Barbara di Bortolan Monica e Lanzoni Gabri, Lab. Odontotecnico Hi-Lux di Martello Francesco, Laboratorio di Restauro Sorpilli, Laboratorio Odontotecnico Sassoli Claudio, Laboratorio Protesico Houmani e Bisentini snc, Malini Marco, Mangherini srl, Mantovani Vanda, Marighelli srl, Menegatti Tiziano, Nuova RTR di Massimo Rossi & C. sas, ORB sas di Padricelli G. e Zanella D., Ori Gian Pietro, PL di Poppi Luigi, PM Impianti elettrici di Piazzi Marco, Pazzi Dario & C. snc, Pirani Gilberto, Publiart Rimondi snc di Rimondi Michele e Roberto, Rinaldi Vittorio, Rizzato Bruno, Salumificio Roncarati Valerio, Studio Odontoprotesico Houmani Bassam, Toselli Giancarlo, Trapuntificio Delta sas di Grata Stefano e C., Zecchi Paolo, Zuffellato Computers Srl.

  • Pneumatici fuori uso CNA: "Situazione critica per le officine. La raccolta obbligatoria non funziona come dovrebbe"

    "CNA Autoriparazione denuncia il perdurare di una situazione fortemente critica nella raccolta di Pfu, i pneumatici fuori uso. Si stanno creando gravi disagi alle officine, costrette a lavorare con magazzini strapieni di pneumatici sostituiti che non vengono regolarmente ritirati dai consorzi obbligati alla raccolta. Come se non bastasse, i gommisti rischiano pesanti sanzioni per il mancato rispetto delle norme a tutela dell'ambiente". Lo si legge in un comunicato di CNA Autoriparazione.

    "Questo problema – prosegue la nota – sembrava circoscritto ad alcuni periodi dell'anno ma è diventato permanente a causa delle scelte dei consorzi che, al contrario di quanto previsto dalle norme vigenti, stanno contingentando la quantità di Pfu ritirata mensilmente. La situazione conferma le criticità del modello attuale, incapace di garantire la corretta gestione dei rifiuti stabilita dalle disposizioni comunitarie di riferimento".
    "Avevamo più volte portato a conoscenza questi disagi e spiegato al ministero dell'Ambiente quanto sta accadendo in molti territori – ha puntualizzato il presidente di CNA Autoriparazione, Franco Mengozzi – dove le officine sono costrette a trasformarsi in deposito permanente di Pfu a loro rischio e al di fuori di ogni regola. Rivolgiamo allora un appello al ministro Galletti perché apra un tavolo di confronto tra le parti. E' necessario trovare una risposta sul piano istituzionale per gestire al meglio l'emergenza – ha concluso - e individuare soluzioni a questo problema efficaci e durature nel tempo".

  • Regolamento distese tavolini per le attività artigianali di Ferrara


    In merito alla delibera adottata dal Comune di Ferrara, relativa alle distese esterne alle attività artigianali in territorio comunale, il Direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
    "L'accordo raggiunto tra Associazioni di categoria e Amministrazione comunale di Ferrara sulla possibilità, per le aziende artigianali del Comune, di realizzare distese esterne nelle immediate adiacenze della propria attività, costituisce un buon compromesso, a cui si è giunti dopo un franco confronto. Al tempo stesso, esso rappresenta un punto di partenza per andare incontro alle giuste esigenze delle imprese di poter sviluppare la propria attività, aumentandone l'appeal nei confronti di cittadini e consumatori. Da un lato, quindi, si va nella direzione di un centro storico sempre più vitale, accogliente e, soprattutto, aperto alla libertà di iniziativa delle sue imprese. Dall'altra, riteniamo che l'accordo e l'approvazione della delibera sulle distese possa finalmente sgombrare il terreno da discussioni eccessivamente particolaristiche, per dare avvio ad un confronto ispirato a una visione più ampia dello sviluppo di questa città e del suo centro storico"

  • Osservatorio CNA Tax PMI. Ferrara all'80° posto con il 59,5%, aumenta dello 0,1% il prelievo sulle imprese locali

    Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio nazionale Cna sulla tassazione delle pmi, presentati oggi a Roma, il 2015 ha segnato una discontinuità nelle politiche fiscali riferite ad artigiani, micro e piccole imprese. L'anno scorso, infatti, il peso complessivo del fisco (total tax rate) è sceso al 60,9%: il 3,6 % in meno rispetto al picco toccato nel 2012 (64,5 %), dato comunque superiore a quello del 2011, anno nel quale il prelievo fiscale si attestava al 59,2%. Rimane confermato, un livello di pressione fiscale in Italia "intollerabile", ad avviso della Cna (19,4 punti in più della media europea), e fortemente penalizzante per le attività imprenditoriali.
    In questo quadro, Ferrara risale la classifica delle città italiane, per livello di tassazione complessiva sulle piccole e medie imprese locali, passando all'80° posto rispetto all'88° dell'anno precedente: "Un dato non certo positivo – sottolinea il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli - pur tenendo conto che il campione dei Comuni italiani presi in esame quest'anno è leggermente superiore. Di fatto, registriamo una seppur limitata inversione di tendenza nella diminuzione della pressione impositiva imboccata l'anno scorso, passata dal 59,4% al 59,5%".
    "Siamo in presenza – aggiunge Minarelli - come dimostra l'indagine dell'Osservatorio sulla tassazione delle pmi, di un prelievo fiscale sulle piccole e medie imprese di gran lunga ancora troppo gravoso che, di fatto, ne strangola le opportunità di ripresa, essenziali per lo sviluppo e l'aumento dell'occupazione nel nostro territorio, come ben si comprende tenendo conto del fatto che le piccole imprese ferraresi saranno costrette a lavorare per il fisco fino alla data del 5 agosto (tax free day 2016), due giorni in più rispetto allo scorso anno. Dunque, c'è ancora moltissimo da fare per ridurre il macigno fiscale sulle pmi, sia da parte dello Stato, che delle Amministrazioni locali. Non possiamo accontentarci di qualche decimale in più o in meno".
    L'Osservatorio nazionale Cna sulla tassazione della piccola impresa, giunto alla terza edizione, analizza 124 comuni italiani, a partire da tutti i capoluoghi di regione e di provincia. L'inversione di tendenza del total tax rate, registrata nel 2015, è da addebitare esclusivamente alla riduzione della pressione fiscale locale (regionale e comunale), calata del 7,6%, in buona parte riassorbito, però, dall'effetto della riduzione dei tributi locali deducibili dal reddito d'impresa. A produrre principalmente questa diminuzione, la deducibilità completa dall'Irap del costo dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato e l'esenzione dalla Tari delle aree destinate alla produzione di rifiuti speciali.
    Per il 2016, purtroppo, il calo della pressione fiscale si arresta. L'Osservatorio prevede addirittura un lieve incremento del total tax rate (+0,1%) destinato a salire al 61% complessivo. Un incremento, che deriva dall'aumento programmato dell'aliquota dell'Ivs (Invalidità-vecchiaia-superstiti), la contribuzione previdenziale della Cassa artigiani e commercianti, solo in parte attenuato dall'elevazione della franchigia Irap a 13mila euro.
    Inoltre, la maggior parte degli interventi introdotti con Legge di stabilità del 2016 non produrranno effetti sensibili sulle imprese di minore dimensione, se non il beneficio che deriva dal super ammortamento relativamente agli investimenti effettuati in corso d'anno.
    Nella classifica dei Comuni italiani più virtuosi, ai primi posti Gorizia, Cuneo e Belluno, i più esosi, invece, Reggio Calabria, Bologna e Roma.

     

     

    Per consultare gli altri dati

    http://www.cna.it/notizie/total-tax-rate-artigiani-e-piccole-imprese-scende-al-609-36-rispetto-al-2012-maglia-nera 

  • Nasce a Ferrara la Factory creativa Grisù Progetto di rigenerazione urbana e per l'insediamento di nuove imprese


    Un progetto importante per la riqualificazione e messa in sicurezza di uno spazio strategico di Ferrara, ma soprattutto un utilizzo innovativo destinato a produrre nuove attività economiche, sviluppo, occupazione. E' quello collegato alla nascita di una vera e propria factory creativa, sorta dalla positiva esperienza di Spazio Grisù nella ex Caserma dei Vigili del Fuoco di via Poledrelli a Ferrara, che sarà pilotata da un Consorzio appena istituito con il supporto di Cna, appunto il Consorzio Factory Grisù.
    L'iniziativa è stata presentata alla stampa da Massimo Marchetto, presidente del Consorzio Factory Grisù, dal vice sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto e dall'assessore all'urbanistica e rigenerazione urbana Roberta Fusari, alla presenza del direttore provinciale della Cna Diego Benatti e Alessandro Fortini (che ha seguito il progetto a nome di Cna). Presenti, inoltre, le nove imprese già insediate nella struttura, le quali hanno garantito il loro diretto impegno per un percorso, che prevede tra l'altro investimenti privati, oltre che pubblici, per la riqualificazione della struttura e la creazione di nuovi servizi.
    Il progetto è, insieme, innovativo e di grande complessità: 4 mila metri quadrati di proprietà della Provincia, che saranno via via resi disponibili per l'insediamento di nuove aziende e per servizi di supporto all'imprenditorialità, con particolarmente attenzione all'industria della cultura, attraverso un percorso settennale, gestito dal Comune di Ferrara in collaborazione con il neo nato Consorzio Grisù e Cna, l'Associazione cui il Consorzio fa riferimento.
    L'insediamento di nuove imprese avverrà sulla base di un regolamento, che sarà pubblicato entro breve, mentre l'assegnazione degli spazi man mano riqualificati e resi disponibili, sarà resa pubblica tramite la pubblicazione, con cadenza almeno semestrale, di appositi bandi. Il primo obiettivo è quello di crescere, di creare sviluppo, ha puntualizzato il vice sindaco Maisto: nuove imprese, nuovi posti di lavoro, nuovi servizi. Ma l'area avrà un impatto positivo per lo stesso quartiere e la città, attraverso la messa a disposizione di spazi per iniziative culturali ed eventi.
    "Le imprese sono il principale antidoto contro il degrado urbano – ha ricordato il direttore della Cna Benatti – Con la nascita della Factory creativa Grisù, oltretutto, avremo l'opportunità di contribuire a creare tutta una rete di attività imprenditoriali legate alla filiera della cultura, fattore strategico se si intende dare sostanza all'immagine di Ferrara capitale della cultura e dell'arte".
    Le aziende già attualmente operanti nell'area della Factory Grisù si occupano di architettura, design, grafica, fotografia, stampa digitale, comunicazione web, controllo remoto dei consumi energetici.

  • Si concludono con la visita di 980 studenti a 34 pmi ferraresi le Giornate di Orientamento all’impresa della CNA

    Tra macchinari e attrezzature per l'automazione o la produzione di quadri elettrici, all'interno di laboratori per prove di collaudo, o in quelli per la confezioni di abiti da sposa, nelle web agency di comunicazione e marketing e in una residenza protetta per anziani. E ancora, in uno studio di progettazione architettonica e in aziende di meccatronica, negli studi di una emittente televisiva e tra le mura di una factory di start up innovative. Queste sono le imprese che Cna ha voluto far conoscere ai 980 giovani protagonisti della seconda e ultima Giornata di orientamento all'impresa, dedicata alle visite degli studenti medi, di ogni ordine e indirizzo di studi, a 34 pmi della provincia di Ferrara. Come quella di Manuele Marani di Dogato che, ai suoi giovanissimi ospiti dell'Ipsia "Ercole I d'Este", ha voluto illustrare la propria attività di impianti elettrici, guidandoli poi alla scoperta del mondo della domotica, applicata all'esigenze dell'abitazione e della vita domestica, salvo concludere la mattinata con una bella merenda a base di salame e pizza.
    "I ragazzi sono il nostro futuro", ha spiegato convinta Irene Tagliani, titolare insieme al marito Andrea Zanirati di Iaselab, azienda ferrarese che effettua prove di laboratorio per marcature Ce e controllo di qualità, con alle dipendenze tutti giovani laureati. Gli studenti della IV C e IV D dell'Istituto "Bachelet" – indirizzo amministrazione, finanza e marketing hanno potuto approcciarsi ad un'attività dal profilo poco tradizionale, anche se, Giulia e Sara, ad esempio, di impresa ne conoscono qualcosa, essendo figlie rispettivamente di commercianti e di un titolare di una carpenteria. Ma per il loro futuro sperano in un lavoro amministrativo contabile da dipendenti. Fare gli imprenditori? Troppo difficile spiegano i ragazzi della III A dell'Istituto Bachelet, in visita da Oberti, azienda del settore elettromeccanico di Ferrara. "Sono sempre felice di far conoscere la mia attività ai giovani", sottolinea il titolare Roberto Bonora, orgoglioso di raccontare la sua impresa che, nonostante le difficolta economiche degli ultimi anni, è in continua crescita.
    Tra tanti studenti interessati a capire, ma sostanzialmente scettici nel pensare un proprio futuro di imprenditore, qualcuno se ne trova. Come Leonardo, dell'Istituto Bachelet, che ha già pensato tutto, a come sarà il centro estetico che creerà con la sorella Ginevra dopo gli studi: "L'estetista sarà lei, io mi occuperò della parte amministrativa".
    *****
    Queste le 34 imprese che sono state visitate dagli studenti, nella seconda e ultima Giornata di orientamento all'impresa della Cna:: Ferrara: Archliving, Artefatta - Stampa digitale, Atelier Il Sogno, Delphi International, Krifi, Iaselab, Logikamente, Made, Oberti, Pronesis, Residenza Caterina, Salone del Restauro – stand Cna (sei imprese), Telestense, Tryeco e Spazio Grisù; Argenta: Fabio Ghedini e Cablaggi Iosco; Bondeno: Bregoli Group; Cento: Deltos, Pgl Carrozzeria, Seba, Xmem; Copparo: Centro Nuoto Copparo; Ostellato: Marani Impianti e Omi; Portomaggiore: Hi-Mec; Sant'Agostino: Sefra Meccanica; San Pietro in Casale: Scie; Voghiera: Rmme e Sitep. Questi gli istituti scolastici coinvolti: Liceo "Ludovico Ariosto", Liceo "Giosuè Carducci", Istituto "Vittorio Bachelet", Ipsia "Ercole i d'Este", Istituto d'arte "Dosso Dossi", Istituto per geometri "G. B. Aleotti", Istituto "Luigi Einaudi", Ipsia "F.lli Taddia", Isit "Bassi Burgatti", Polo scolastico Argenta succursale Portomaggiore, Istituto "T. L. Civita - Guido Monaco di Pomposa", Isaap Argenta.

  • Stand collettivo delle imprese Cna alla odierna edizione del Salone che si apre mercoledì 6 aprile a Ferrara Fiera

    Ferrara - Sono sei le imprese, ferraresi e della regione, associate alla Cna che, grazie al contributo della Camera di Commercio, saranno presenti con un proprio stand collettivo alla edizione 2016 del Salone del Restauro, in programma alla Fiera di Ferrara dal 6 all'8 aprile. Un gruppo di aziende della provincia e della regione, che offre uno spaccato delle eccellenze, capacità professionali e saperi di un mondo artigiano che concorre da sempre alla elevata qualità del settore del restauro in Italia, ma anche delle nuove specializzazioni tecnologiche e creative, espresse da tutta una serie di imprese dal carattere nettamente innovativo.
    Queste le attività presenti nello stand della Cna (il D8-10 del padiglione 3), che vede la compresenza, in questa edizione, di aziende ferraresi e di altre aree della regione: Franco Antolini (restauro e conservazione libri per privati, musei e biblioteche), Massimo Travagli Studios (restauro e creazione di vetrate d'arte classica e contemporanea), Tryeco 2.0 srl (prototipi e modelli in 3D) di Ferrara; e, inoltre, Arche' Restauri snc di Simetti Silvia e C. (restauro conservativo - Parma), Imagem srl (produzioni multimediali e design – Bologna), Pixel Engine Company (grafica e configuratori 3d – Cadriano di Granarolo dell'Emilia).
    Lo sforzo di Cna Artigianato Artistico e Tradizionale di Ferrara e dell'Emilia Romagna, in collaborazione con l'Unione nazionale di categoria, è stato dunque particolarmente attento a creare, per questa importante manifestazione che attrae centinaia di visitatori, una forte connessione tra imprese per così dire più "tradizionali" del restauro ed altre che utilizzano tecnologie digitali ed avanzate, perfettamente in sintonia con il nuovo contesto del Salone che, a partire da quest'anno, si apre al sistema museale italiano in tutta la sua interezza e complessità.
    In questo senso, rilevante il contributo alla conoscenza delle diverse esperienze in atto, che sarà offerto da una serie di seminari, organizzati da Cna Artistico e Tradizionale per venerdì 8 aprile, a partire dalle ore 10, alla Sala Massari del Padiglione 4 della Fiera: si inizia con "Tecniche di simulazione in computer grafica e rendering nell'ambito del restauro e dell'allestimento museale: esempi e prospettive", a cura di Imagem srl (relatore arch. Carlo Magrì); alle 11, "Il crowdfunding per il restauro: finanziare per valorizzare", a cura di Ginger Crowdfunding (relatore Agnese Agrizzi); alle 12, "Il restauro del campanile e della cuspide maiolicata della cattedrale di Parma", a cura di – Arche' Restauri (relatore Silvia Simeti). Sempre venerdì 8 aprile, alle 14,30, convegno sul tema "Art bonus e patrimonio museale italiano"; intervengono Roberto Ricci Mingani, responsabile del Servizio Politiche per l'industria, l'artigianato, la cooperazione e i servizi della Regione Emilia Romagna, su "Le iniziative della Regione Emilia Romagna in materia di artigianato", l'arch. Carlo Amadori, patron del Salone del Restauro, su "Le opportunità del sistema museale" e tecnici e professionisti del settore. Conclusioni di Andrea Santolini, presidente nazionale di Cna Artistico e Tradizionale. La presenza della Cna al Salone del Restauro sarà connotata da una serie di attività di divulgazione, con dimostrazioni dal vivo.

  • Costituita a Ferrara Cna Cultura, 2.000 imprese che producono sviluppo e ricchezza per il territorio

    Un sistema produttivo che garantisce, in provincia di Ferrara, un valore aggiunto pari a 300 milioni di euro, per un complesso di duemila imprese, che danno lavoro a 5500 occupati. Alla voce "cultura", infatti, fa riferimento un tessuto imprenditoriale ampio, diversificato e di grande vitalità e che, tuttavia, fatica a riconoscersi in un unico sistema, dalle forti interdipendenze settoriali e precise caratteristiche di filiera.
    E', quindi, con l'obiettivo di mettere in rete questa complessa e multiforme realtà imprenditoriale e professionale, per altro in crescita, diversamente da altri settori, offrendole visibilità e rappresentanza sindacale, che prende vita a Ferrara Cna Cultura. Oltre 500 le attività associate, per un totale di un migliaio di occupati, uno spettro di imprese e professionisti che va dalla produzione di servizi multimediali nel campo dell'arte, della musica, della comunicazione alla organizzazione di eventi, dalla produzione editoriale ai servizi di gestione delle attività museali, bibliotecarie e della conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e monumentale, dalle iniziative legate alle tradizioni del territorio alla progettazione architettonica, stampa digitale e design.
    Un patrimonio di tutto rispetto, che, a partire da subito, intende proporsi come interlocutore a pieno titolo delle istituzioni locali e regionali – ha affermato il presidente di Cna Cultura, l'imprenditore Davide Bellotti, presentando alla stampa il nuovo strumento di rappresentanza imprenditoriale – con l'obiettivo di concorrere alla realizzazione delle politiche del territorio sui temi inerenti cultura e creatività, innovazione e sviluppo.
    Prima di tutto, dunque, dare voce alle imprese che operano nella filiera della cultura, elevando la consapevolezza del contributo che esse portano allo sviluppo del territorio – ha ricordato il presidente provinciale della Cna Alberto Minarelli.
    Tra i temi principali posti sul tappeto da Cna Cultura, prima esperienza di rappresentanza imprenditoriale di questa complessa filiera produttiva in provincia di Ferrara, come ha precisato il direttore della Cna Diego Benatti - quello della burocrazia, che grava pesantemente sulle imprese ostacolandone l'attività e la competizione sul mercato. Semplificazione delle procedure, quindi, e, inoltre, la richiesta di dare più spazio ai privati nella gestione delle attività e servizi riferiti al settore della cultura, la definizione di regole e confini chiari tra attività d'impresa e forme di associazionismo nell'ambito della cultura e l'individuazione di politiche del credito per le imprese del settore.
    Questi i componenti il Consiglio Direttivo di Cna Cultura, oltre al presidente Davide Bellotti: Dalia Bighinati, Luca Cavagna, Matteo Fabbri, Davide Franco, Caterina Lambertini, Alessandro Pasetti, Massimo Travagli e Paolo Vettorello.

    Foto: momento dell'Assemblea di Costtuzione di CNA Cultura

  • Cna incontra 200 pensionati danneggiati dalla vicenda Carife. Come ottenere giustizia per i risparmi di una vita?

    Cosa fare per ottenere un risarcimento almeno parziale dei propri soldi? Quando e a che condizioni conviene iniziare l'azione legale? Quali atti avviare da subito per tutelare i propri diritti? Questi e molti altri gli interrogativi posti dai 200 pensionati azionisti e obbligazionisti Carife, che hanno affollato, l'altro pomeriggio, la sala convegni della sede Cna di via Caldirolo. La sostanza è stata comunque la stessa: è possibile, in definitiva, ottenere giustizia?
    Domanda difficile, alla quale Cna cerca di rispondere concretamente, innanzitutto affiancando i propri associati, siano essi imprenditori o pensionati, che hanno investito le proprie risorse nella banca di fiducia: risparmi accantonati a prezzo di grandi sacrifici, propri e delle proprie famiglie. Lo ha sottolineato con forza il direttore provinciale dell'Associazione, Diego Benatti, di fronte al numeroso pubblico di pensionate e pensionati, molti dei quali ex artigiani o loro familiari, che hanno risposto all'invito di Cna Pensionati di incontrarsi per avere informazioni su come avviare, eventualmente, richieste di risarcimento o, comunque, tutelare i propri diritti, ma anche per parlare assieme di questa brutta vicenda con chi ne ha subito i pesanti contraccolpi.
    "Di quale legalità parliamo? – ha sbottato un ex artigiano – Ho lavorato per più di 40 anni per pagare puntualmente e a prezzo salato dei mutui per la mia impresa. La banca non mi ha mai regalato nulla e, ora, mi portano via i risparmi di una vita...". La rabbia è molta, così come la mortificazione di fronte ad una brutta vicenda, che trova tanti pensionati disarmati nell'individuare strade possibili per avere ragione dei propri diritti.
    "Le piccole imprese non sono certo tra i poteri forti che hanno portato la banca a questa situazione", ha sottolineato duramente Benatti, nel ricordare come, invece, "sono gli artigiani e le loro famiglie i primi tartassati e danneggiati dalla crisi di Carife, alla quale hanno contribuito, invece, grandi gruppi finanziari e imprenditoriali, ma anche scelte improvvide, prima di tutto Banca d'Italia". La Cna ha garantito il proprio impegno affinchè, insieme alle istituzioni ferraresi e alle altre Associazioni di categoria, si arrivi ad una soluzione concreta e trasparente che ponga fine al pasticcio creato con il provvedimento del Governo. Intanto, l'Associazione mette a disposizione dei propri soci, un servizio di assistenza legale, fornito dall'avv. Valeria Ferri, presente all'incontro, insieme al responsabile economico di Cna, Giampaolo Lambertini e i dirigenti di Cna Pensionati, il presidente Roberto Carion e il responsabile provinciale Vito Bonatti.
    Moltissime le richieste di chiarimento, le segnalazioni dei casi personali, alle quali l'avv. Ferri ha cercato di rispondere con chiarezza: ad esempio, quando convenga adire all'azione legale che, comunque, deve essere individuale, ma – seppure con i tempi lunghi della giustizia italiana – può essere uno concreto strumento per ottenere il risarcimento, almeno parziale. Le situazioni debbono essere valutate ciascuna a sé, in ogni caso, ha sottolineato l'avv. Valeria Ferri, è indispensabile, per quanti hanno sottoscritto azioni o obbligazioni subordinate Carife, fare richiesta da subito – nelle forme opportune – della propria documentazione, per bloccare immediatamente i tempi giuridici di prescrizione.

  • CNA incontra 200 pensionati danneggiati dalla vicenda Carife. Come ottenere giustizia per i risparmi di una vita? (2)

    Cosa fare per ottenere un risarcimento almeno parziale dei propri soldi? Quando e a che condizioni conviene iniziare l'azione legale? Quali atti avviare da subito per tutelare i propri diritti? Questi e molti altri gli interrogativi posti dai 200 pensionati azionisti e obbligazionisti Carife, che hanno affollato, l'altro pomeriggio, la sala convegni della sede Cna di via Caldirolo. La sostanza è stata comunque la stessa: è possibile, in definitiva, ottenere giustizia?
    Domanda difficile, alla quale Cna cerca di rispondere concretamente, innanzitutto affiancando i propri associati, siano essi imprenditori o pensionati, che hanno investito le proprie risorse nella banca di fiducia: risparmi accantonati a prezzo di grandi sacrifici, propri e delle proprie famiglie. Lo ha sottolineato con forza il direttore provinciale dell'Associazione, Diego Benatti, di fronte al numeroso pubblico di pensionate e pensionati, molti dei quali ex artigiani o loro familiari, che hanno risposto all'invito di Cna Pensionati di incontrarsi per avere informazioni su come avviare, eventualmente, richieste di risarcimento o, comunque, tutelare i propri diritti, ma anche per parlare assieme di questa brutta vicenda con chi ne ha subito i pesanti contraccolpi.
    "Di quale legalità parliamo? – ha sbottato un ex artigiano – Ho lavorato per più di 40 anni per pagare puntualmente e a prezzo salato dei mutui per la mia impresa. La banca non mi ha mai regalato nulla e, ora, mi portano via i risparmi di una vita...". La rabbia è molta, così come la mortificazione di fronte ad una brutta vicenda, che trova tanti pensionati disarmati nell'individuare strade possibili per avere ragione dei propri diritti.
    "Le piccole imprese non sono certo tra i poteri forti che hanno portato la banca a questa situazione", ha sottolineato duramente Benatti, nel ricordare come, invece, "sono gli artigiani e le loro famiglie i primi tartassati e danneggiati dalla crisi di Carife, alla quale hanno contribuito, invece, grandi gruppi finanziari e imprenditoriali, ma anche scelte improvvide, prima di tutto Banca d'Italia". La Cna ha garantito il proprio impegno affinchè, insieme alle istituzioni ferraresi e alle altre Associazioni di categoria, si arrivi ad una soluzione concreta e trasparente che ponga fine al pasticcio creato con il provvedimento del Governo. Intanto, l'Associazione mette a disposizione dei propri soci, un servizio di assistenza legale, fornito dall'avv. Valeria Ferri, presente all'incontro, insieme al responsabile economico di Cna, Giampaolo Lambertini e i dirigenti di Cna Pensionati, il presidente Roberto Carion e il responsabile provinciale Vito Bonatti.
    Moltissime le richieste di chiarimento, le segnalazioni dei casi personali, alle quali l'avv. Ferri ha cercato di rispondere con chiarezza: ad esempio, quando convenga adire all'azione legale che, comunque, deve essere individuale, ma – seppure con i tempi lunghi della giustizia italiana – può essere uno concreto strumento per ottenere il risarcimento, almeno parziale. Le situazioni debbono essere valutate ciascuna a sé, in ogni caso, ha sottolineato l'avv. Valeria Ferri, è indispensabile, per quanti hanno sottoscritto azioni o obbligazioni subordinate Carife, fare richiesta da subito – nelle forme opportune – della propria documentazione, per bloccare immediatamente i tempi giuridici di prescrizione.

  • Soddisfazione della CNA per lo sblocco della Cispadana

    Questa la dichiarazione del presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, sulla decisione del Governo di sbloccare la Cispadana.

    "Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione del Governo di sbloccare le procedure amministrative per l'avvio della Cispadana, una opera infrastrutturale che riteniamo assolutamente strategica, non solo per l'area dell'Alto Ferrarese, che ha sofferto molto negli ultimi anni in seguito al sisma del 2012, ma per il rilancio stesso dell'intero territorio provinciale. E' necessario superare, fin da subito, veti e posizioni anacronistiche relativi all'impatto ambientale della Cispadana che, anzi, decongestionerebbe il traffico su assi stradali ormai vetusti e, tra l'altro, pericolosi sotto il profilo della sicurezza stradale.
    La Cispadana è un'infrastruttura che le stesse imprese della nostra provincia da tempo sollecitano, indispensabile per migliorare i collegamenti con snodi cruciali dell'area Centro Nord, sotto il profilo degli scambi economici e commerciali, come l'asse della via Emilia, attraverso il nuovo raccordo Ferrara – Modena – Reggio Emilia e tra questo e l'area costiera, con il completamento del corridoio Est – Ovest, tramite il raccordo con la superstrada Ferrara Mare (da trasformare in tratto autostradale) e la nuova E55.
    Le procedure e gli iter da avviare sono ancora molteplici e non vorremmo che i tempi di realizzazione della Cispadana subissero ulteriori rinvii, così da rendere i tempi di realizzazione di questa opera strategica infiniti, come purtroppo è avvenuto per molte altre nel nostro paese. Per questo invitiamo tutti gli Enti preposti ad accelerare gli iter procedurali, perfezionando velocemente gli atti amministrativi, in modo da far partire al più presto i cantieri (troppo lontano il traguardo di fine legislatura garantito dall'assessore regionale Donini). Mai come in questa occasione occorre fare in fretta, adeguando i tempi della burocrazia e della Pubblica Amministrazione ai fabbisogni, ben più ravvicinati, dell'economia e delle imprese, sull'esempio positivo del Governo con lo sblocco di questa importante opera".

  • I 70 anni di una Associazione capace di rinnovarsi insieme alle sue imprese

    Nel 2016 la Cna di Ferrara celebra il 70° anniversario della sua fondazione attraverso molteplici iniziative ed eventi, che coinvolgeranno centinaia di imprenditori e imprenditrici associati, delle più diverse generazioni e mestieri. "Un traguardo per il quale nutriamo grande soddisfazione – ha sottolineato il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, presentando l'intenso calendario di attività collegate all'importante ricorrenza – perché testimonia lo sforzo continuo di cambiamento della nostra Associazione, che le ha permesso, nel corso degli anni, di interpretare e a rappresentare al meglio le esigenze delle imprese".
    Cinquemila imprese, pari a 9 mila imprenditori e imprenditrici, che a loro volta garantiscono lavoro a 12 mila persone, per un complesso di almeno 25 mila persone. Questo, il mondo rappresentato da Cna oggi: "un patrimonio capace di unire tradizione e innovazione – ha ricordato il direttore Diego Benatti – profondamente radicato nel territorio in cui opera, del quale costituisce una componente fondamentale e, insieme, un motore di crescita e sviluppo". Il 70° costituirà, quindi, per l'Associazione anche un importante strumento per accrescere la consapevolezza dell'insieme della comunità locale e delle istituzioni sul contributo prezioso, offerto dall'artigianato e dalle piccole e medie imprese in generale, alla formazione e al consolidamento di un sistema di valori e di una cultura diffusa del lavoro.
    "Valori e opportunità per la crescita delle imprese" è, infatti, il motto dell'intera campagna annuale Cna per il 70°, che culminerà in un grande evento pubblico, previsto per l'autunno 2016, inizieranno a marzo, con ben 10 iniziative, organizzate nelle diverse aree della provincia entro il mese di giugno, in occasione delle quali saranno consegnati riconoscimenti a oltre 700 imprenditori soci Cna per periodi compresi tra i 25 e i 45 anni e oltre. Queste le località dove si svolgeranno gli eventi dedicati al 70°: Ferrara, Poggio Renatico, Bondeno, Cento, Copparo, Argenta, Portomaggiore, Comacchio, Codigoro e Fiscaglia.
    A settembre, è in programma una grande Festa provinciale dell'Artigianato, aperta a tutta la cittadinanza, con la quale si intende valorizzare il mondo delle piccole e medie imprese del nostro territorio, nella sua moderna complessità e ricchezza. In questo ambito si svolgerà, in forma rinnovata e pensata appositamente per l'anniversario del 70°, l'annuale manifestazione de "La Moda in Castello". Particolari iniziative e momenti dedicati alla ricorrenza del 70° verranno inoltre sviluppati, nel corso dell'anno, in occasione dei più importanti eventi Cna (come ad esempio, le Giornate dell'Orientamento all'imprenditorialità, Imprese di valore, ecc.).
    Infine, l'Associazione promuoverà la ristampa del libro "Cna persone e valori", pubblicato nel 2007 ed esaurito da tempo, sulla storia associativa, a partire dagli albori, nell'immediato Dopoguerra, fino ad oggi, grazie all'inserimento di un nuovo capitolo dedicato ai più importanti avvenimenti degli ultimi dieci anni (in collaborazione con il Cds di Ferrara). La nuova edizione del testo sarà presentata all'evento provinciale che concluderà le celebrazioni del 70°. Il logo del 70° della Cna di Ferrara è stato realizzato da Artefatta, vincitrice di un concorso di idee, indetto dall'Associazione, tra le imprese di comunicazione e grafica proprie associate.

  • Cna premia la capacità di fare innovazione delle pmi, tre le aziende al top per eccellenza e coraggio di rischiare

    Geostrutture di Palo Mazzini (Copparo), Scie - Società Costruzione Impianti Ecologici srl di San Pietro in Casale e Tecnograph srl di Ferrara sono il top delle "Imprese di Valore", premiate da Cna per la forte propensione all'innovazione. Una percorso di cambiamento molto concreto, a cui queste tre aziende locali – la prima di costruzioni e ristrutturazioni edili, la seconda realizza impianti di trattamento delle acque, la terza si occupa di progettazione di reti infrastrutturali - hanno saputo dare impulso con forza e convinzione, che le ha portate ad una reale crescita.

    Ma sono state 15 più complessivamente le "Imprese di Valore", selezionate tra un nutrito gruppo di aziende che hanno presentato la propria candidatura, a cui è andato il riconoscimento di Cna ed Ecipar, per la loro eccellenza, l'uso di tecnologie all'avanguardia, la capacità di fare leva e valorizzare il proprio personale, la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
    Nuove idee e il coraggio di avviare un cambiamento importante, scommettendo su di sé e sulla passione del fare impresa: questo ciò che si è voluto premiare con questo riconoscimento: qualità tanto più apprezzabili, in una fase, ha ricordato il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, aprendo la cerimonia di premiazione, di perdurante difficoltà economica.
    "Queste realtà imprenditoriali – ha aggiunto il presidente Cna – rappresentano al meglio la capacità di innovazione che oggi sanno comunque esprimere le piccole imprese, nonostante la situazione e le condizioni generali certo non aiutino. Rappresentano una vera risorsa per il territorio, che deve saper puntare su di loro per rilanciare il proprio sviluppo".
    "Fare innovazione significa anche parlare di progresso sociale ed etica – ha insistito l'assessore al Commercio e artigianato del Comune di Ferrara, Roberto Serra - perché queste imprese migliorano complessivamente i servizi alla comunità entro la quale operano". Mondi ricchi di idee, creatività e di passioni, che tuttavia devono imparare sempre di più confrontarsi tra loro, condividendo progetti e competenze per trarne maggior forza, di fronte ai nuovi scenari di mercato che impongono logiche di cambiamento continuo. Un fattore strategico, ha ricordato a questo proposito Federico Frattini, docente del Dipartimento di Economia e management dell'Università degli studi di Ferrara, sul quale ha pienamente concordato il direttore provinciale della Cna, Diego Benatti, ritenendo compito specifico dell'Associazione quello di operare per lo sviluppo di reti e relazioni tra le imprese, offrendo loro nuove opportunità di business.
    Infine, il direttore generale di Camera di Commercio, Mauro Gianattasio, ha sottolineato come la crescita di un territorio (e delle sue imprese) sia strettamente legata alla propria capacità di innovare.
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    Queste le altre 12 attività imprenditoriali, al quale è stato consegnato il premio delle "Imprese di valore" della Cna:
    Cicli Casadei Srl, (costruzione e vendita biciclette e accessori – San Giuseppe di Comacchio); CPM di Castaldini Stefano srl (costruzione pezzi meccanici conto terzi – Portomaggiore); Garani Bruno (servoscale e prodotti elettromedicali- S. Agostino); Hyper Hair Culture di Buozzi Andrea e Armari Catia snc (salone acconciatura – Ferrara); Inpell di Ragazzini Dino (produzione di cinture in pelle e pelletteria – Dogato di Ostellato); ITestense snc (realizzazione siti web, produzione media e gestione communiti – Ferrara); Logikamente di Ciammarughi Stefano & C snc (Siti web, soluzioni software e informatizzazione processi – Ferrara); Made Srl (Organizzazione eventi, fiere, mostre e meeting – Ferrara); Progetto canapa Ferrara srl (Costruzione di edifici in bioedilizia: canapa, calce naturale, argilla, paglia, legno - Mirabello) – Menzione Start up Innovativa; Pronesis srl (siti web e servizi gestionali digitali – Ferrara); Residenza Caterina srl (casa residenza per anziani non autosufficienti – Ferrara); Teamplast srl (produzione e trasformazione materie plastiche – Zerbinate di Bondeno).

  • Tiziano Samorè nuovo Presidente di Unifidi Emilia Romagna

    Il ravennate, Tiziano Samorè, è il nuovo presidente di Unifidi Emilia Romagna, il più importante Confidi della nostra regione, succede al ferrarese Sergio Capatti.

    Samorè, brisighellese, segretario provinciale della Confartigianato Ravenna dal 2011, già Sindaco di Brisighella, dal 1999 è rientrato in Confartigianato ricoprendo prima l'incarico di Segretario della Sezione di Faenza, poi quello di Vicesegretario provinciale e Direttore di Confartigianato Servizi.

    "Ringrazio il Consiglio di Amministrazione di Unifidi – ha dichiarato il Presidente Samorè – per la fiducia che mi è stata accordata. Fare oggi il Presidente di Unifidi significa impostare un processo di revisione e riorganizzazione molto complesso, ma di questo vi è necessità se vogliamo riportare al centro dell'interesse delle Aziende questo Confidi, in un momento di grande difficoltà del rapporto tra credito e piccole e medie imprese".

    Ad Unifidi, il confidi vigilato più grande del nostro territorio, aderiscono più di 75.000 piccole e medie imprese emiliano romagnole, le quali ricevono garanzie complessive per circa 750 milioni di euro.

    Il consiglio d'amministrazione, su proposta del Presidente Samorè, ha nominato Vicepresidente il consigliere Massimo Mazzavillani.
    L'assemblea dei soci, inoltre, ha nominato membri del consiglio d'amministrazione : Alberto Bertoli, Fabio Bezzi, Giampaolo Lambertini, Franco Napolitano, Luca Puccini, Amilcare Antonio Renzi ed ha incaricato nel ruolo di sindaci effettivi del collegio sindacale: Luca Lambertini, Luciano Paradisi, Giovanni Battista Furno. Sindaci supplenti: Rino Costa Zaccarelli, Clementino Vaccari.

  • Minarelli su CARIFE: Solidarietà verso i risparmiatori, ora serve un passo avanti per trovare soluzioni efficaci e trasparenti

     

    Questa la dichiarazione del presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, sulla vicenda Carife e sui suoi strascichi sul sistema economico e imprenditoriale della nostra provincia.
    La vicenda della Cassa di Risparmio di Ferrara ha colpito pesantemente numerosi risparmiatori e famiglie ferraresi, ai quali vogliamo manifestare tutta la nostra vicinanza e sostegno. E' chiaro, più in generale, che si tratta di una pagina pessima sotto molti aspetti, destinata a pesare negativamente sull'economia e sulle imprese della nostra provincia, non solo a breve termine, sia sul versante dei consumi, che delle risorse disponibili per quegli investimenti dei quali il nostro territorio ha molto bisogno per ricominciare a crescere.
    Vogliamo dire subito che siamo delusi e amareggiati per l'esito e, soprattutto, per le strategie adottate in risposta alla crisi della banca. La costituzione della Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara rappresenta un grave danno per le migliaia di artigiani, commercianti e imprenditori, molti dei quali soci della Cna, che, in seguito ad una scelta assolutamente inadeguata, hanno visto sfumare i loro risparmi investiti in azioni, o in titoli subordinati. Negli ultimi mesi si sono susseguite le affermazioni di politici locali, volte a mettere sotto accusa le associazioni di categoria come responsabili delle scelte operate dal management Carife in questi anni. Affermazioni che, oltre a rappresentare un comodo scaricabarile su una vicenda che vede il concorso di numerosi soggetti, paiono ispirate ad una comune volontà di delegittimare il ruolo delle associazioni di rappresentanza delle categorie economiche, secondo una visione che le vorrebbe subordinate al potere politico. Come se l'eredità di vecchi blocchi di potere politici e finanziari, posizioni di rendita legate ad antichi e pervicaci privilegi, non avesse mantenuto le sue profonde e tenaci radici per un lunghissimo periodo, fino a tempi molto recenti.
    Per altro, la presenza delle organizzazioni di rappresentanza all'interno degli organi di governo delle banche non è una prerogativa esclusiva delle banche ferraresi, ma è una scelta che accomuna l'intero sistema delle banche locali in Italia, ispirata alla necessità di rafforzare il legame tra gli istituti e le rappresentanze economiche territoriali.
    Le eredità del passato, ma soprattutto le responsabilità effettive, saranno valutate da chi riveste le funzioni per farlo. E però, oggi, siamo tutti chiamati a compiere un passo in avanti per ricercare rimedi possibili a quello che, senza remore, giudichiamo un disastro. Lo sosteniamo con grande convinzione, anche se, con questa affermazione, non intendiamo cancellare dubbi e profonde perplessità rispetto ad una serie di vicende, come il ruolo svolto da Banca Italia e Consob, a partire dall'autorizzazione all'aumento di capitale, fino al successivo commissariamento e azzeramento del valore dei titoli. Per questo guardiamo con grande attenzione all'insediamento di una Commissione di inchiesta parlamentare, che ci auguriamo possa far luce su questa vicenda.
    La Cna farà sicuramente la propria parte: da un lato affiancando, anche dal punto di vista giuridico – legale, gli imprenditori associati e le loro famiglie, vittime della vicenda Carife, e, dall'altro, utilizzando tutti gli strumenti di pressione sulle forze politiche e sui parlamentari, affinché si individui una soluzione chiara e accettabile, nel più breve tempo possibile, che garantisca il rimborso totale, almeno dei titoli subordinati.
    In un momento difficile, la nostra provincia deve saper trovare una nuova grande coesione attorno ad alcuni progetti di innovazione e di sviluppo. Innanzitutto, occorre operare concretamente, e fin da subito, perché siano utilizzate pienamente le potenzialità dei Consorzi fidi, in quanto strumenti strategici di garanzia nei processi di finanziamento alle imprese, sia per i loro investimenti che per la liquidità. Ciò si rivela essenziale, in particolare alla luce delle nuove regole europee riferite al sistema bancario che, assommate ai possibili effetti negativi prodotti dalla vicenda Carife, potrebbero portare ad una ulteriore drastica riduzione dei finanziamenti delle banche al mondo delle piccole imprese.
    Più in generale, occorre mettere a punto una strategia forte e condivisa rivolta alla salvaguardia e al rilancio del nostro patrimonio produttivo, messo a rischio anche da una vicenda che ne può compromettere il futuro. Non sono necessari nuovi tavoli o nuovi patti. Servono idee chiare sui settori in cui investire, sia da parte delle istituzioni locali, che da parte delle imprese. Noi ne citiamo alcuni: cultura e turismo, green economy, giovani imprese innovative e recupero di spazi per il loro insediamento nei centri storici, digitalizzazione del comparto industriale. Su questi punti siamo aperti al dialogo ed al confronto con le istituzioni e le altre associazioni, partendo dal grande percorso di rinnovamento compiuto in questi anni dalla nostra Organizzazione a tutti i livelli, sul quale non accettiamo lezioni da nessuno.

     

    Consulenza e assistenza legale ai soci azionisti e obbligazionisti Carife.L’Associazione ha deciso di mettere a disposizione degli imprenditori e pensionati soci Cna, azionisti e/o obbligazionisti Carife, un servizio di consulenza ed eventuale assistenza giuridico – legale a costi convenzionati. Per maggiori informazioni, rivolgersi a Giampaolo Lambertini, sede provinciale Cna (via Caldirolo, 84 – Ferrara) tel. 0532/749111, e-mail: glambertini@cnafe.it

  • CNA Business Day, 350 imprenditori alla Fiera di Ferrara


    Dalla provincia di Ferrara e dalla Romagna, ma anche da aree limitrofe, 350 imprenditori in rappresentanza di 140 imprese della produzione e dei servizi si sono incontrati venerdì, presso la Fiera di Ferrara, alla seconda edizione di Cna Business Day, manifestazione organizzata dalle Cna di Ferrara, Ravenna, Imola, Forlì – Cesena, Rovigo e Rimini e da Cna Produzione nazionale, con la partnership dell'Associazione Costruiamo Opportunità e il contributo di UniCredit, Citroen, Heracomm, Acantho, Avis e Cna ServiziPiù.
    Caratterizzata da un fitto programma di appuntamenti e matching, fissati dalle stesse imprese con l'obiettivo di ricercare eventuali partner per future iniziative economiche commerciali, o comunque estendere la rete di relazioni della propria azienda, l'intensa giornata è stata caratterizzata da un fitto intreccio di conversazioni incrociate e da una molteplicità di incontri all'insegna del business to business.
    "Le imprese che oggi ce la fanno sono quelle che si mettono in rete", ha affermato in apertura della manifestazione Paolo Govoni, presidente regionale di Cna Emilia Romagna e presidente della Camera di Commercio di Ferrara ricordando come, su questo versante, gli incontri tra imprenditori di diversi settori e filiere produttive, costituiscano un formidabile e poco costoso strumento per allargare i confini dell'impresa e veicolare gli stessi processi di innovazione.
    "Dall'economia vengono segnali positivi – aveva esordito Alberto Minarelli, presidente provinciale della Cna di Ferrara, dopo il saluto ai partecipanti e agli ospiti - che vanno osservati con attenzione, ma anche con cautela, perché il percorso per una vera ripresa dello sviluppo non è scontato e richiederà, anzi, decise azioni di riforma, innanzitutto rivolte ad alleggerire le aziende del pesante carico fiscale e burocratico che ne rallenta lo sviluppo. In ogni caso, gli imprenditori senza attendere tempi migliori, hanno imboccato il percorso dell'innovazione, investendo nelle proprie risorse e capacità di fare rete per competere sul mercato e per crescere".
    Dopo il benvenuto del presidente dell'Ente Fiera di Ferrara, Filippo Parisini, è intervenuto Luciano Resciniti, Area manager di UniCredit Ferrara, che ha rilevato come l'iniziativa Cna si configuri come un'opportunità importante per le imprese del territorio ma, al tempo stesso, un momento di approfondimento su tematiche importanti per lo sviluppo di un business di qualità"
    In tarda mattinata si è, poi, tenuto un workshop dedicato al tema dell'internazionalizzazione, a cui sono intervenuti Pierpaolo Giannaccari, specialista per l'Estero di UniCredit e Gaetano Bergami, presidente nazionale di Cna Produzione. Per tutta la giornata, il colpo d'occhio dei tavoli del grande salone della Fiera, affollati di imprenditori, tecnici e consulenti nelle diverse problematiche della gestione manageriale, ha dato testimonianza della vitalità e del grande fervore espresso da un mondo imprenditoriale, capace di esprimere grande voglia di crescere, e di mettere a frutto le proprie inestimabili capacità professionali e innovative per creare nuove condizioni di sviluppo competitivo.

     

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  • CNA Business Day 2015: oltre 300 imprenditori che si incontrano per creare occasioni di lavoro

    Dall'economia vengono primi segnali positivi, ma gli oltre 300 imprenditori e imprenditrici ferraresi, di diverse aree della regione e di quelle limitrofe, che si presenteranno venerdì 22 maggio, alla Fiera di Ferrara per la seconda edizione di Cna Business Day, hanno deciso di non attendere che la ripresa si manifesti in tutta evidenza e cercheranno, invece, di gettare le basi per future collaborazioni economiche e commerciali, mettendo a frutto la capacità di fare rete tra imprese.

    Quest'anno, la manifestazione, imperniata sul business to business, è organizzata dalle Cna di Ferrara, Ravenna, Imola, Forlì – Cesena, Rovigo e Rimini e da Cna Produzione nazionale, con la partnership dell'Associazione Costruiamo Opportunità e il contributo di UniCredit, Citroen, Heracomm, Acantho, Avis e Cna ServiziPiù; patrocini del Ministero dello Sviluppo economico, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Ferrara.
    La giornata, con un programma molto intenso, si aprirà alle 9,30 con i saluti del presidente provinciale della Cna di Ferrara, Alberto Minarelli, di Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio di Ferrara e presidente regionale della Cna, Filippo Parisini, presidente dell'Ente Fiera di Ferrara, Luciano Resciniti, Area manager UniCredit Ferrara. Alle 10, iniziano i «matching», cioè gli incontri programmati tra le imprese partecipanti, che si avvicenderanno fino alle ore 12, per lasciare spazio ad un workshop dedicato al tema dell'internazionalizzazione, coordinato da Alessandro Battaglia, responsabile dei Cna Produzione e Cna Internazionalizzazione di Ravenna. Intervengono: Pierpaolo Giannaccari, specialista per l'Estero di UniCredit su "Gli strumenti di pagamento nel commercio internazionale" e Gaetano Bergami, presidente nazionale di Cna Produzione su: "Il futuro della manifattura in Italia".

    Dalle ore 13 alle 14,25 si svolgerà un «BarCamp» gestito da Cna Giovani Imprenditori, in occasione del quale le aziende partecipanti presenteranno brevemente le proprie attività e idee. Alle 14,30 riprendono gli appuntamenti tra imprenditori, che costituiranno la parte più rilevante del programma della giornata, proseguendo fino alle 19; i partecipanti potranno avvalersi della consulenza gratuita di professionisti qualificati negli ambiti della internazionalizzazione, reti d'impresa e cluster, formazione e promozione web.

    "Il business to business si sta dimostrando sempre più – sottolinea il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli - una modalità efficace per trovare partner, nuovi clienti e fornitori, per collaborazioni nell'ambito di filiere produttive o di nuovi segmenti di mercato, in un'ottica di sviluppo e competitività aziendale. Fare rete e utilizzare la relazione tra imprese del proprio settore, o viceversa di settori diversi, contribuisce ad allargare la visuale e le conoscenze, a stabilire nuovi contatti, innescando comunque azioni con effetti positivi per la propria attività. D'altra parte, i primi segnali di ripresa registrati in questi ultimi mesi non ci rendono ancora certi che l'economia ricomincerà a crescere, portando ossigeno ai diversi comparti produttivi e dei servizi. Cna e le aziende che parteciperanno questa edizione di Cna Business Day, in ogni caso, daranno il proprio contributo per creare le condizioni di uno sviluppo che, comunque, non può che realizzarsi attraverso il protagonismo delle imprese".

    Sono 140 le imprese che daranno vita all'evento, rappresentative dei diversi settori economici: della meccanica, chimica, materie plastiche, costruzioni, dell'abbigliamento, energia, legno arredamento, impianti, elettronica, agroalimentare, servizi informatici, comunicazione e marketing, e inoltre studi professionali di servizio alle imprese.

  • La Cna del Delta incontra il sindaco di Codigoro Rita Cinti Luciani per parlare di abusivismo

    Su richiesta della Cna dell'Area Delta si è tenuto, nei giorni scorsi, un incontro con il sindaco di Codigoro Rita Cinti Luciani, con l'obiettivo di esaminare i problemi dell'economia locale, valutando possibili iniziative a sostegno delle imprese, duramente provate dalla lunga crisi di questi ultimi anni. All'incontro, che si è svolto presso il Municipio, oltre al sindaco erano presenti il presidente e la vice presidente dell'Area Cna del Delta, Giordano Conti e Enrica Mantovani, il responsabile dell'Area Luca Corteggiani e il responsabile della Sede Cna di Codigoro, Tiziano Chiarabelli.

    Tra i diversi temi trattati, la crescita rilevante dell'abusivismo che, a parere del presidente Cna Conti, investe ormai quasi tutti i settori, in particolare dei servizi (es. parrucchieri, impiantisti, idraulici, ecc.) e, soprattutto negli ultimi anni, delle costruzioni. Un fenomeno da contrastare con determinazione, ad avviso della Cna, sia attraverso una ampia opera di sensibilizzazione dei cittadini sulla nocività sociale dell'abusivismo, che danneggia pesantemente le imprese in regola e contribuisce a mantenere elevata l'evasione fiscale nel nostro Paese, sia attraverso frequenti controlli degli organi preposti di pubblica sicurezza e vigilanza.

    Il sindaco Cinti Luciani ha fornito, a questo proposito, la più ampia disponibilità collaborare, così come su altri terreni di particolare rilevanza per le imprese del territorio, sottolineando come il sostegno al tessuto produttivo rappresenti, per l'Amministrazione, una priorità da perseguire attraverso azioni mirate e risorse dedicate, sia pur limitate da problemi di Bilancio. Infatti, proprio a questo titolo il Comune ha recentemente destinato 50 mila euro che, con il contributo delle Associazioni imprenditoriali del territorio come Cna, andranno ad incentivare le azioni ritenute più efficaci nel dare impulso all'attività delle imprese e all'occupazione.

    Da questo punto di vista, Cna ha preannunciato il proprio impegno a portare al confronto (che si terrà prossimamente) alcune proposte, anche alla luce delle esigenze espresse dalle proprie imprese. Infine, l'incontro è servito per fare il punto su una serie di altri temi, dalla situazione delle opere pubbliche e degli appalti, ai tempi di pagamento delle imprese per lavori eseguiti per conto dell'Amministrazione. Infine, la burocrazia, tema sul quale i dirigenti della Cna hanno segnalato la difficoltà delle imprese a far fronte al carico e agli oneri economici imposti da leggi e norme pesanti e farraginose, riconoscendo, per altro, lo sforzo dell'Amministrazione su questo versante, a cominciare dallo Sportello Unico, tra gli esempi di maggiore efficienza e qualità in provincia di Ferrara.

  • La Cna del Delta incontra il sindaco di Codigoro Rita Cinti Luciani per parlare di abusivismo

    Su richiesta della Cna dell'Area Delta si è tenuto, nei giorni scorsi, un incontro con il sindaco di Codigoro Rita Cinti Luciani, con l'obiettivo di esaminare i problemi dell'economia locale, valutando possibili iniziative a sostegno delle imprese, duramente provate dalla lunga crisi di questi ultimi anni. All'incontro, che si è svolto presso il Municipio, oltre al sindaco erano presenti il presidente e la vice presidente dell'Area Cna del Delta, Giordano Conti e Enrica Mantovani, il responsabile dell'Area Luca Corteggiani e il responsabile della Sede Cna di Codigoro, Tiziano Chiarabelli.

    Tra i diversi temi trattati, la crescita rilevante dell'abusivismo che, a parere del presidente Cna Conti, investe ormai quasi tutti i settori, in particolare dei servizi (es. parrucchieri, impiantisti, idraulici, ecc.) e, soprattutto negli ultimi anni, delle costruzioni. Un fenomeno da contrastare con determinazione, ad avviso della Cna, sia attraverso una ampia opera di sensibilizzazione dei cittadini sulla nocività sociale dell'abusivismo, che danneggia pesantemente le imprese in regola e contribuisce a mantenere elevata l'evasione fiscale nel nostro Paese, sia attraverso frequenti controlli degli organi preposti di pubblica sicurezza e vigilanza.

    Il sindaco Cinti Luciani ha fornito, a questo proposito, la più ampia disponibilità collaborare, così come su altri terreni di particolare rilevanza per le imprese del territorio, sottolineando come il sostegno al tessuto produttivo rappresenti, per l'Amministrazione, una priorità da perseguire attraverso azioni mirate e risorse dedicate, sia pur limitate da problemi di Bilancio. Infatti, proprio a questo titolo il Comune ha recentemente destinato 50 mila euro che, con il contributo delle Associazioni imprenditoriali del territorio come Cna, andranno ad incentivare le azioni ritenute più efficaci nel dare impulso all'attività delle imprese e all'occupazione.

    Da questo punto di vista, Cna ha preannunciato il proprio impegno a portare al confronto (che si terrà prossimamente) alcune proposte, anche alla luce delle esigenze espresse dalle proprie imprese. Infine, l'incontro è servito per fare il punto su una serie di altri temi, dalla situazione delle opere pubbliche e degli appalti, ai tempi di pagamento delle imprese per lavori eseguiti per conto dell'Amministrazione. Infine, la burocrazia, tema sul quale i dirigenti della Cna hanno segnalato la difficoltà delle imprese a far fronte al carico e agli oneri economici imposti da leggi e norme pesanti e farraginose, riconoscendo, per altro, lo sforzo dell'Amministrazione su questo versante, a cominciare dallo Sportello Unico, tra gli esempi di maggiore efficienza e qualità in provincia di Ferrara.

  • Il dono pasquale dell'Accademia maestri artigiani ai piccoli degenti della Clinica pediatrica di Cona

    E' Pasqua anche per i piccoli pazienti della Clinica Pediatrica dell'Università, che, ieri mattina, presso il Polo ospedaliero di Cona hanno ricevuto in dono dall'Accademia dei Maestri artigiani di Ferrara un grande uovo di cioccolata, insieme a giochi, pennarelli e matite colorate, album da disegno, libri di fiabe, puzzle.
    Una testimonianza tangibile di solidarietà e affetto per i piccoli ospiti della pediatria dunque, dall'Accademia dei Maestri artigiani, alla quale aderiscono 204 soci della provincia di Ferrara, realizzata in collaborazione con le due Associazioni di categoria Cna e Confartigianato. Prima tappa – come ha preannunciato il presidente dell'Academia Elleno Zecchini - di un impegno non sporadico e, anzi, di più lungo periodo, che guarda già alla Befana del prossimo anno. Alla piccola e informale cerimonia di consegna della donazione erano presenti per l'Accademia oltre al presidente Zecchini, il vice presidente Roberto Carion e i consiglieri Franco Perinati e Alfredo Centolani; per Cna è intervenuta la vice-presidente provinciale Maria Grazia Zapparoli, mentre per Confartigianato il segretario provinciale Giuseppe Vancini. Ad accoglierli, il direttore della Clinica Pediatrica professoressa Caterina Borgna, insieme al giovane staff medico della Clinica e ad alcune esponenti del personale infermieristico, a partire dalla coordinatrice Franca Mazzini.
    "Questo pensiero farà molto piacere ai bambini e alle loro mamme", ha commentato la professoressa Borgna, che ha scambiato alcune battute con i rappresentanti dell'Accademia e delle Associazioni di categoria, assicurandoli che i piccoli pazienti "sono in buone mani", grazie il contributo di tutti coloro che operano nella Clinica Pediatrica.

  • Google si presenta agli over 60 del corso di Cna Pensionati tramite Istituto Bachelet

    Hanno fatto grandi progressi i «nonni», ai quali un gruppo di studenti di terza, quarta e quinta classe dell'indirizzo informatico aziendale dell'Istituto Bachelet di Ferrara, sta insegnando l'uso del computer e la navigazione su internet. L'iniziativa, partita a gennaio per concludersi a maggio, è promossa da Cna Pensionati e dall'Istituto Bachelet ed è coordinata dall'insegnante Milena Bellantone. Nei giorni scorsi, ai maturi allievi ex imprenditori e ai giovanissimi loro docenti del Bachelet è stato presentato un interessante progetto, predisposto da Google e Unioncamere, dal titolo "Eccellenza in digitale", volto a sostenere la digitalizzazione delle piccole e medie imprese anche con l'aiuto di una «app» di Google.
    La lezione, tenuta dai consulenti Lucia Romanelli e Daniele Borrelli, è stata seguita con molta attenzione proprio per le potenzialità che i sistemi digitali offrono al mondo produttivo, ben conosciuto dai pensionati Cna, e che i giovani del Bachelet avranno forse l'opportunità di sperimentare a conclusione dei loro studi.
    "Questo corso sta piacendo molto ai nostri pensionati – sostiene Vito Bonatti responsabile provinciale di Cna Pensionati – I ragazzi si sono presi cura ciascuno del proprio allievo con grande serietà e caparbietà, così che i progressi dall'inizio ad oggi sono stati davvero tangibili. Teniamo conto che qualcuno tra i partecipanti non aveva mai neppure messo mano a un computer. E ora, invece, se la cavano tutti piuttosto bene e, più avanti, tutti insieme, pensionati e studenti, andranno a visitare una nostra impresa di informatica".


  • Sistri: Il Governo ammette che è inutilizzabile, ne sospende l'operatività ma pretende i contributi dalle imprese. E' un'assurdità da correggere immediatamente!

    "Dopo sette anni, all'assurda vicenda del Sistri si aggiunge l'ennesima beffa. Il Decreto Milleproroghe contiene l'obbligo per le imprese di pagare entro il primo febbraio i contributi per un sistema obsoleto che, è dimostrato, non garantisce in alcun modo la tracciabilità dei rifiuti. Non solo. Alla scadenza del primo febbraio si aggiunge anche quella del 30 aprile, per il pagamento del contributo 2015". Lo si legge in un comunicato stampa di Rete Imprese Italia.

    "Dopo le recenti dichiarazioni del ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, sulla volontà del Governo di superare il Sistri – continua la nota – pareva si fosse scritta definitivamente la parola fine su questa esperienza fallimentare. Non è così! Ora si chiede di pagare per un sistema la cui operatività è stata differita di un anno e che non è mai diventato effettivamente operativo, tanto che nei prossimi mesi sarà archiviato in maniera definitiva".
    "Se il Governo ha compreso l'inutilità di questo sistema, non obbligando più le imprese a servirsene – aggiunge il comunicato - non rinunzia, però, a pretendere i soldi dalle imprese a fronte di un servizio
    inesistente. Dopo che già le imprese hanno pagato a vuoto il contributo per l'utilizzo del Sistri negli anni 2010 e 2011, rilevanti risorse sottratte agli investimenti proprio negli anni in cui la crisi ha picchiato più duro".
    "E' necessario, dunque, correggere questa misura al più presto – conclude la nota di Rete Imprese Italia - e confermare la proroga complessiva, per operatività e pagamenti, del Sistri il tempo necessario a definire un sistema di tracciabilità dei rifiuti nuovo, efficace e condiviso con le associazioni di categoria".

  • Progetto giovani: agevolazioni, consulenze e servizi per la creazione di nuove attività imprenditoriali

    Favorire l'accesso dei giovani all'interno delle piccole e media imprese, e insieme diffonderne i valori e la cultura nel mondo giovanile, a partire dai luoghi dove i ragazzi vivono, studiano, si divertono e organizzano. Questi gli obiettivi del Progetto Giovani della Cna, le cui linee sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta presso la Sala dell'Arengo del Palazzo Municipale di Ferrara, alla presenza dei dirigenti provinciali dell'Associazione, del vice sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto e dell'assessore comunale alle Attività produttive Caterina Ferri, della responsabile dell'Agenzia Informagiovani di Ferrara Rita Vita Finzi.

    Come ha spiegato il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, la realtà sempre più preoccupante della disoccupazione giovanile, che si accompagna ai dati della continua diminuzione di neo imprese create da giovani nella nostra provincia (appena l'8,1% del totale di quelle attualmente iscritte all'Albo), ha motivato Cna Ferrara ad intensificare ancor più il proprio impegno rivolto a favorire l'accesso delle giovani generazioni alla piccola e media impresa, innanzitutto con una iniziativa indirizzata direttamente ai ragazzi entro i 30 anni, con la collaborazione di Informagiovani, istituti medi superiori, università, centri per l'impiego, centri di formazione professionale, associazione di carattere culturale e sportivo, ecc..

     

    Tale impegno – come hanno puntualizzato gli assessori Maisto e Ferri – è stato apprezzato dall'Amministrazione comunale, che ne ha condiviso le sue finalità essenziali, dando la propria disponibilità a collaborare fattivamente al Progetto. Il primo step è costituito dal lancio di un sondaggio on line, partito nei giorni scorsi con la collaborazione dell'Informagiovani, dal titolo "L'impresa, un'idea possibile", rivolto appunto a giovani entro i 30 anni, disoccupati, studenti o lavoratori, dei quali si vogliono cogliere gli orientamenti nei confronti del mondo della piccola e media impresa e, soprattutto, la eventuale disponibilità a conoscerlo più da vicino, magari con il contributo di imprenditori disponibili a ricoprire un ruolo di affiancamento e supporto (mentor). Inoltre, viene indagata l'eventuale propensione a intraprendere un percorso di creazione d'impresa e un giudizio sulle iniziative e agevolazioni ritenute più utili ed opportune a sostegno dei giovani che vogliano avviare una propria impresa.

     

    Il problema del lavoro e del futuro professionale dei giovani chiama in causa politiche che vanno certo ben oltre i confini della provincia. "E tuttavia - ha insistito il direttore provinciale Cna Corradino Merli – molte sono le iniziative che possono e debbono essere intraprese per offrire maggiori chances ai giovani della nostra provincia, interessati ad accedere nel mondo delle piccole e medie imprese locali o, addirittura, disposti ad iniziare una propria attività imprenditoriale capace di operare e competere sul mercato. E', quindi, con l'ambizione di mettere sul piatto soluzioni concrete, seppur necessariamente parziali, a questo grave problema, che l'Associazione ha deciso di dare vita ad un proprio Progetto Giovani, articolato attraverso politiche, opportunità e iniziative di sostegno, da mettere a disposizione di giovani che intendano creare una propria attività, dando forma ad una propria idea o passione. A questi giovani aspiranti imprenditori l'Associazione è disponibile a offrire un pacchetto di consulenze gratuite, mirate a focalizzare il proprio progetto imprenditoriale, utili informazioni per l'accesso ai finanziamenti e alle agevolazioni disponibili, opportunità di credito e iniziative formative volte a rafforzare le competenze dei neo imprenditori nell'ambito della gestione manageriale dell'impresa". Inoltre, per il primo anno di attività, ad ogni giovane imprenditore sotto i 30 anni sarà riconosciuta la gratuità della quota associativa Cna e l'espletamento gratuito delle pratiche per inizio attività.

    Così l'Associazione vuole contribuire in misura tangibile e forte ad un obiettivo che, come è stato specificato, richiede un concorso più ampio delle diverse istituzioni e soggetti economici del territorio. Il Progetto Giovani di Cna sarà presentato in tutti i suoi aspetti in una apposita iniziativa nei primi mesi del 2015, nel corso della quale saranno resi pubblici anche i risultati del sondaggio "L'Impresa, un'idea possibile". In quella occasione Cna auspica che le principali istituzioni del territorio - Amministrazioni comunali, Camera di Commercio, Istituti di credito, e altri protagonisti della vita istituzionale ed economica - possano rafforzare l'impegno complessivo della comunità ferrarese a favore dei giovani presentando nuove idee, opportunità e agevolazioni.

     

    Il sondaggio della Cna di Ferrara "L'impresa, un'idea possibile" può essere compilato entro la metà di gennaio al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/197anWlrFPz7Np9PdrgcLJ1CZRgJh2WICgsW2v-xXeDw/viewform 

     

  • Ristabilire la libera concorrenza a tutela delle imprese e dei diritti dei consumatori


    I carrozzieri vogliono chiarire che il monopolio delle assicurazioni in materia di risarcimento danni in caso di sinistri, non danneggia solo la loro attività, ma anche gli interessi dei consumatori. Sono gli autocarrozzieri della provincia di Ferrara – 102, per un complesso di oltre 350 addetti – che, rappresentati da Cna e Confartigianato, hanno illustrato ieri, in via Caldirolo, i contenuti di una proposta di legge inserita nella Legge di Stabilità. E che venerdì sera, in Confartigianato (via Veneziani 1), a partire dalle 21, si daranno appuntamento per affrontare una situazione che sta piegando una fetta importante di mercato, considerando l'indotto che ci gira attorno in termini di gommisti, elettrauto, etc., agli interessi delle assicurazioni.

    La proposta è quella di modificare il codice delle Assicurazioni private, sulla base di 9 principi cardine: dalla libertà dell'assicurato di potere scegliere la carrozzeria cui affidare la riparazione, alla garanzia di neutralità del perito, passando per la difesa della concorrenza. «Non stiamo tutelando solo la nostra categoria – hanno spiegato i rappresentanti di Cna e Confartigianato - , stiamo cercando di fornire informazioni ai cittadini e di coinvolgere anche i politici, a partire dai deputati, perché le nostre proposte diventino legge». A sostegno della propria iniziativa, il fatto che «nell'ultimo decennio i premi assicurativi sono aumentati almeno del 30%, contro il 12/12% degli altri Paesi europei, ma l'incidentalità, grazie alla prevenzione, si è ridotta del 20-25%». Grande aspettativa c'è per l'incontro di venerdì, perché il tema riguarda non solo la categoria, ma tutti i cittadini. Alla conferenza stampa erano presenti ieri, per Cna, Umberto Taddia e Lorenzo Folli responsabili di Cna Servizi alla Comunità, Franco Mingozzi, presidente nazionale Cna Servizi alla Comunità; Riccardo Ferioli, presidente provinciale del settore. Per Confartigianato, Riccardo Mantovani, responsabile sindacale.

  • Moda in Castello CNA, una edizione pienamente riuscita

    Un programma divertente e pieno di brio seguito da oltre un migliaio di persone in piazza Castello. Di spicco le presenze dell'illusionista Antonio Casanova e della ballerina Anastasia Kuzmina

    Non ha certo mancato le promesse della vigilia la sfilata Cna in piazza Castello di venerdì sera, alla presenza di un pubblico di oltre un migliaio di spettatori, durante la quale non sono mancate sorprese e diversi momenti di autentico divertimento. Dalle mirabolanti magie dell'ironico Antonio Casanova, personaggio televisivo capace di coinvolgere e trascinare il pubblico, al fascino del bellissimo tango, ispirato al film La grande bellezza di Sorrentino, eseguito con perfezione stilistica dalla ballerina di Ballando con le Stella Anastasia Kuzmina e dal suo partner Matteo Cossu.
    Un programma vivace, pieno di brio, luci, danza (grazie al Jazz Studio Dance di Silvia Bottoni), musica con la chitarra di Ettore Poggipollini, ma soprattutto moda: quella delle nove imprese artigiane, che hanno costituito il cuore di questa edizione della Moda in Castello Cna. E cioè: Atelier Il Sogno (abiti da sposa – Ferrara), Boutique Primadonna (abbigliamento donna – Ferrara); Cromia Fx (pittura su tessuti per abbigliamento e arredamento - Portomaggiore), Inpell - (cinture in pelle artigianali – Ostellato), Non solo sabbia (total look donna - Migliarino), Pitti Fur (pellicceria– Ferrara), Punto di vista (occhiali da vista e da sole - Bondeno), Acconciature Punto X I Parrucchieri (Ferrara – Argenta - Codigoro), Wellness & Beauty (Centro Benessere ed estetica – Codigoro).
    Ma anche la moda proposta dai cinque giovani stilisti del Concorso Cna "La Moda in Castello siamo anche noi" (le tre vincitrici: Valentina Minia, Silvia Bertolazzi e Flavia Gandolfi, e gli altri due finalisti Pasquale Montoro e Sara Armellin) non ha certo sfigurato vicino ai modelli proposti dalle imprese, a conferma che il talento e creatività sono il bene più importante del cosiddetto made in Italy.
    In ogni caso, questa edizione della Moda in Castello ha reso evidente, se ce ne fosse stato bisogno, che il capitale di professionalità e qualità artigianale, che da sempre appartiene alle piccole e medie imprese, è tutt'ora vivissimo nella nostra provincia e vuole essere protagonista di una nuova fase di rilancio, capace di combinare queste doti con nuove idee e capacità innovativa.
    Lo spettacolo, capace di intrattenere il pubblico presente dall'inizio alla fine - tra le presenze di spicco, tra l'altro, anche la campionessa World pole dance Alessandra Marchetti - è stato assicurato grazie alla Direzione artistica di Made Eventi; hanno presentato la serata Laura Sottili e Alessandro Pasetti, regia di Simona Barchetti.
    La Moda in Castello è stata realizzata con il contributo e patrocinio di Comune di Ferrara, Provincia e Camera di Commercio. Sponsor: Banca Popolare di Ravenna, Unipol Sai Assicurazioni, e inoltre da Casa Protetta di Sant'Antonio Residenza del Benessere, Polis Ceramiche, Suono e Immagine, Telestense e Centro Odontoiatrico Montebello srl.

     

  • Prelievo Rai. Vaccarino: "Governo e Parlamento impongano il blocco immediato dell'odioso provvedimento"


    "La Rai torna sul luogo del delitto. E punta al colpo grosso: un miliardo. Due anni fa aveva già provato lo stesso prelievo forzoso, esigendo il pagamento indistinto del canone speciale da tutte le imprese. Ma la reazione del mondo produttivo e delle associazioni, Cna in testa, l'aveva costretta alla marcia indietro". Lo dichiara Daniele Vaccarino, presidente nazionale della Cna.
    "La Rai torna sul luogo del delitto. E punta al colpo grosso: un miliardo. Due anni fa aveva già provato lo stesso prelievo forzoso, esigendo il pagamento indistinto del canone speciale da tutte le imprese. Ma la reazione del mondo produttivo e delle associazioni, Cna in testa, l'aveva costretta alla marcia indietro". Lo dichiara Daniele Vaccarino, presidente nazionale della Cna.
    "Ora la Rai ritenta il colpaccio – prosegue Vaccarino - imponendo un balzello su strumenti di lavoro che gli imprenditori, trattati come bancomat, non utilizzano sicuramente per guardare i Mondiali di calcio".
    "Forse hanno ragione – sottolinea Vaccarino - quanti vedono in questa mossa di Viale Mazzini un tentativo di fare cassa con facilità e di attutire, con grassi interessi, il previsto taglio di 150 milioni al contributo pubblico".
    "Chiediamo al Governo e al Parlamento – conclude Vaccarino - di imporre il blocco immediato dell'odioso provvedimento adottato dalla Rai, dell'invio dei bollettini e soprattutto del pagamento indiscriminato del nuovo canone".

  • Cna contro il taglio del 50% delle risorse delle Camere di Commercio

     

    La riforma della Pubblica amministrazione, varata nei giorni scorsi dal Governo, tra le altre cose, taglia del 50% il diritto che le aziende pagano alle Camere di commercio per i servizi resi. "A Ferrara, ciò potrebbe significare che le risorse destinate al sostegno alle imprese, al loro sviluppo, innovazione, sostegno all'occupazione, creazione di nuove imprese e imprenditoria giovanile, ecc. saranno probabilmente azzerate. Un fatto grave, che contraddice gli impegni assunti dall'attuale Governo nei confronti del sistema produttivo e imprenditoriale del Paese, sottoposto alla doppia morsa della crisi e della pressione di uno Stato esoso che ne prosciuga le risorse".
    Lo afferma la presidente provinciale della Cna Irene Tagliani, di fronte alla notizia di un intervento del Consiglio dei ministri "che mette a repentaglio l'efficienza, l'efficacia e l'economicità delle attività camerali, tra i pochi soggetti impegnati, in questi anni, a fianco del sistema delle piccole e medie imprese, vera e propria ossatura economica del nostro Paese, al quale ha fatto da supporto, cogliendone le esigenze concrete".
    Il taglio del 50% delle risorse comporterà, secondo fonti camerali, un gettito più che dimezzato, quindi. In pratica, ciò significherà il probabile azzeramento degli investimenti mirati allo sviluppo dell'economia e la limitazione alle mere attività minime istituzionali. Ciò, a fronte di una riduzione minima degli importi da pagare per le imprese ferraresi.
    Nel criticare severamente questo provvedimento, che avrà "conseguenze gravi sul medio e lungo periodo per tutto quello che concerne le numerose attività promozionali a diretto vantaggio delle imprese e del territorio", la presidente provinciale della Cna annuncia l'impegno dell'Associazione ad adoperarsi, ad ogni livello, per la modifica di tale iniziativa da parte del Governo.

  • Pagamento TASI: prorogare si può!

    CNA Emilia Romagna chiede l'applicazione di una proroga in tutti i comuni della regione

    La TASI rimane in scadenza il 16 giugno malgrado il caos amministrativo che regna in materia rispetto alla sua applicazione e che ha, di fatto, diviso in due il nostro Paese: da una parte Comuni che, con un eufemismo, si potrebbero definire distratti, dall'altra amministrazioni virtuose e attente che, però, faranno pagare ai propri concittadini la TASI sei mesi prima degli altri, con il beneplacito del Governo. I cittadini sono costretti a subire una palese iniquità.
    Alcuni sindaci, comprendendo la complessità della situazione, sono intervenuti concedendo una proroga alla scadenza dei pagamenti o annunciando uno slittamento dei termini entro i quali non vengono applicati né interessi né sanzioni.
    Il Comune di Crevalcore, fra gli altri, nel prorogare al 16 settembre i versamenti, ha richiamato una semplice, ma importante motivazione: lo Statuto del Contribuente, che, all'art. 3, comma 2, prevede che "In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al 60^ giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti".
    CNA chiede con forza che questa motivazione venga assunta da tutti i Comuni emiliano romagnoli e che la TASI venga rinviata al 16 ottobre 2014.

  • Introduzione del Pos per pagamenti sopra i 30 euro, un obbligo costoso che aggrava gli oneri delle imprese

    In merito alla prossima entrata in vigore, il 30 giugno, dell'introduzione del Pos per pagamenti di importo superiore ai 30 euro, il direttore provinciale della Cna, Corradino Merli, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
    "Nonostante ripetute richieste di rinvio e comunque di modifica del provvedimento, il prossimo 30 giugno imprese e professionisti saranno tenuti ad utilizzare la moneta elettronica nella vendita di prodotti e nelle prestazioni di servizi, per importi oltre i 30 euro. Un provvedimento che, come hanno avuto modo di sottolineare la nostra Associazione e la stessa Rete Imprese Italia, comporterà nuovi oneri per le imprese, tra i quali le spese di attivazione del Pos, ulteriori costi fissi di gestione, per non parlare delle commissioni relative ad ogni transazione finanziaria. La cui riduzione, peraltro, il precedente Governo aveva garantito, promettendo l'emanazione di un decreto, di cui si è persa traccia. Così com'è, dunque, l'obbligo di accettare pagamenti elettronici comporta un considerevole aggravio, soprattutto per aziende e soggetti economici dai volumi di fatturato molto bassi, o dai margini di redditività molto ridotti".
    Se appare condivisibile, a giudizio del direttore della Cna Merli, "l'obiettivo di modernizzare, rendere più trasparenti gli usuali sistemi di pagamento e combattere l'evasione fiscale", d'altra parte "risulta inaccettabile che l'utilizzo della moneta elettronica costituisca un ulteriore aggravio, sia di carattere burocratico, che economico, per un sistema di piccole e medie imprese già provato da una crisi durissima, cui ha contribuito, in buona misura, la pesante zavorra di uno Stato esoso e affetto da una burocrazia asfissiante".
    "Per questo, è necessario, apportare correttivi alla introduzione del Pos per pagamenti sopra i 30 euro, quali ad esempio l'innalzamento dell'importo minimo, e la previsione di una gradualità nell'applicazione del Decreto, con l'esclusione dei settori economici a basso margine di redditività. Inoltre, va studiata una soluzione che favorisca la diffusione della moneta elettronica, attraverso un abbassamento dei costi di utilizzo, per imprese e cittadini".
    "Chiediamo che si faccia presto – sollecita, infine, Merli - quanto meno prorogando la scadenza del 30 giugno. Ciò, anche in coerenza con il dichiarato impegno, assunto dall'attuale Governo, ad operare per l'alleggerimento della gravosa mole di vincoli che impedisce il rilancio del sistema delle imprese italiane. Purtroppo, non costituiscono certo un segnale positivo le recenti vicende recenti della Tasi, la tassa sugli immobili, che si sta rivelando di entità analoga, se non addirittura superiore all'Imu. Le imprese debbono poter contare su un quadro di certezze, che l'attuale applicazione della Tasi certamente non garantisce. Oltre al fatto che, a seconda del Comune di residenza, queste dovranno effettuare il pagamento della Tasi adesso, o a ottobre, in base al criterio della tempestività o meno della rispettiva Amministrazione locale a deliberare gli indici di applicazione della nuova tassa sugli immobili, creando evidenti disparità di trattamento tra impresa e impresa".

  • TASI: Comunicato congiunto delle Organizzazioni imprenditoriali ferraresi

    Conclusesi le elezioni amministrative, Ascom, Cna, Confartigianato e Confesercenti, scendono in campo per chiedere ai Comuni del ferrarese una rivisitazione dell'attuazione della Tasi. Quattro sono le richieste che le associazioni avanzano all'unanimità. Nello specifico:
    1) proroga della scadenza dal 16 giugno a settembre;
    2) eliminazione, almeno nella prima fase di applicazione, di sanzioni in caso di versamenti omessi o insufficienti;
    3) applicazione di criteri di omogeneità territoriale;
    4) rispetto del principio di semplificazione. «C'è troppo caos – è la denuncia delle quattro associazioni – tra date di scadenza ed eterogeneità delle delibere che i Comuni stanno adottando per la determinazione di aliquote e detrazioni. Troppe sono le voci che combinate tra loro rendono difficili i calcoli, mandando in fumo ogni prerogativa di uniformità e dando un calcio definitivo alla semplificazione». Nello specifico, ai Comuni, in nome del rispetto del suddetto principio di semplificazione contenuto nella norma, si chiede la pre-compilazione dei modelli di versamento, da cui l'autonomia e il criterio interpretativo degli enti non può prescindere. «Esprimiamo la nostra forte preoccupazione – la chiosa - e auspichiamo si concretizzi l'eventualità di una proroga generalizzata per tutti i cittadini e per tutti i Comuni».

  • CNA Business Day, è stata la giornata delle imprese che non stanno ad attendere tempi migliori

    Dalle diverse aree della Romagna e dell'Emilia, ma anche da regioni vicine, 160 imprese della produzione e dei servizi si sono incontrate a Ferrara per far conoscere la propria attività e i propri progetti, valutando future possibilità di collaborazione economica e commerciale, costruire relazioni utili alla propria azienda.
    Non sono stati, quindi, ad attendere tempi migliori questi 400 imprenditori e imprenditrici, con i loro collaboratori, che hanno dato vita oggi, venerdì 23 maggio, nei grandi saloni della Fiera al Cna Business Day, organizzato dalle Associazioni provinciali della Cna di Ferrara, Ravenna, Forlì – Cesena e Imola, in collaborazione con l'Associazione Costruiamo Opportunità. L'iniziativa, inoltre, è realizzata con il contributo di UniCredit, Heracom, EpGroup, Ricoh e Cna ServiziPiù.

    "Abbiamo voluto dimostrare che sappiamo fare rete con i fatti, e non solo con le parole", ha esordito la presidente provinciale della Cna, Irene Tagliani, aprendo la grande convention delle imprese che, per tutta la giornata, si sono sottoposte ad una fitta agenda di incontri business to business programmati nelle scorse settimane.

    "Una manifestazione davvero bella e importante" - ha poi aggiunto Mauro Gianattasio, segretario generale della Camera di Commercio di Ferrara - perché mette insieme imprese diverse alle quali è data l'opportunità di conoscere nuovi clienti e fornitori, ma anche di confrontarsi con esperienze di successo". Dopo il saluto di Luca Lorenzi, Deputy Regional Manager Centro Nord UniCredit, sponsor della manifestazione, Enrico Amadei, segretario Cna Emilia Romagna ha sottolineato come questa iniziativa costituisca per Cna "un modo nuovo e importante di far vivere la rappresentanza, accompagnando le imprese sul mercato".

    Per tutta la giornata, il colpo d'occhio dei circa 200 tavoli installati nel grande salone della Fiera, affollati di imprenditori, tecnici e consulenti nelle diverse problematiche della gestione manageriale ha dato testimonianza della vitalità e del grande fervore espresso da un mondo imprenditoriale, capace di esprimere grande voglia di crescere, e di mettere a frutto le proprie inestimabili risorse e capacità per guadagnare nuovi traguardi competitivi.
    Intanto, nella tarda mattinata, si è tenuto uno workshop sul tema "Internazionalizzazione un'opportunità per le imprese", presieduto da Corradino Merli, direttore provinciale della Cna di Ferrara, con l'intervento di Pierpaolo Giannaccari, specialista per l'Estero di UniCredit.
    Con questa importante iniziativa, le Cna di Ferrara, Imola, Forlì - Cesena e Ravenna hanno voluto puntare i riflettori sulla forza economica e produttiva delle piccole e medie imprese e, al tempo stesso, ricoprire un ruolo ancor più forte e stringente nell'offrire risposte concrete alle proprie imprese, interpretandone i fabbisogni odierni di crescita e acquisizione di nuovi spazi di mercato.

     

    Rassegna stampa

  • Per le problematiche del Trasporto Pubblico non di linea

    Le Associazioni CNA Fita, Confartigianato trasporti, Sna/Casa, Legacoop Servizi e Federlavoro e Servizi/Confcooperative, hanno avviato da tempo un tavolo di confronto comune al fine di affrontare le problematiche del Trasporto Pubblico non di linea, la rigidità dell'offerta e la sfida di una domanda tecnologica e flessibile.
    Il trasporto pubblico non di linea è un unico comparto, che opera su una stessa domanda in funzione delle esigenze degli utenti/clienti e non solo di quelle degli operatori.
    Le imprese rappresentate possono avere obiettivi comuni sulla base di principi condivisi e regole sostenibili.
    Dobbiamo valutare, attraverso l'esperienza della crisi, se un eccesso di regole può produrre una rigidità dell'offerta a fronte di una domanda variabile e alla quale non sembra interessare il quadro normativo ma solo il miglior servizio, al minor costo possibile e di semplice accesso.
    La legge 21/92 non può essere modificata e stravolta sulla base di emergenze contingenti che fanno perdere di vista l'omogeneità e la complessità del settore del trasporto pubblico di persone, anche se tali emergenze derivano da innovazioni tecnologiche che portano alcune amministrazioni locali a proporre soluzioni che non sono in alcun modo condivisibili in quanto fonte di ulteriori contrapposizioni e che non soddisfano la necessità d'avere regole certe e non eludibili.
    Condanniamo e ci dissociamo da manifestazioni spontanee e non rispettose della legge sulle modalità di sciopero nei servizi pubblici essenziali, e chiediamo all'autorità pubblica di ripristinare la regolarità rimuovendone cause e impedimenti che non consentano il regolare svolgimento del servizio.
    Su questi aspetti le scriventi associazioni sono disponibili al confronto con l'unico scopo di fornire un contributo positivo per dare risposte ad una crisi senza fine che, se non compresa nelle conseguenze, rischia di distruggere quanto costruito con sacrificio e fatica.

  • Un Premio alla capacità di innovare e di eccellere sul mercato

    Ci vuole coraggio a mandare avanti un'impresa in questo momento, ma ancora di più a innovare, mettendosi in gioco, ancora una volta rischiando. E' a questo coraggio che Cna Ferrara ha voluto dedicare il premio alle proprie "Imprese di valore", tenutosi sab 17 maggio, alla presenza del presidente nazionale della Confederazione, Daniele Vaccarino.
    "Vogliamo dire grazie a questi imprenditori e imprenditrici che stanno tenendo in piedi il Paese e che lo faranno crescere nuovamente", ha esordito Irene Tagliani, presidente provinciale della Cna, in apertura della cerimonia, nel corso della quale è stato consegnato il riconoscimento a 19 aziende della nostra provincia. Rappresentative dei più diversi settori produttivi: dalla meccanica alle fonti rinnovabili, dall'alimentazione ai servizi educativi, dalla realizzazione di serramenti al restauro conservativo di immobili, dall'acconciatura alla comunicazione, le imprese premiate si sono particolarmente distinte per eccellenza manageriale e capacità innovativa, del tutto meritorie in una fase di grande difficoltà economica.
    L'impegno della Camera di Commercio a fianco delle piccole e medie imprese è stato testimoniato dal suo presidente Paolo Govoni, che ha ricordato come il 73% delle risorse camerali sia indirizzato proprio a iniziative a fondo perduto a loro vantaggio.


    Tra queste, sei attività imprenditoriali hanno ricevuto una menzione particolare. Si tratta di: Cablaggi Iosco srl, (montaggi meccanici e cablaggi elettrici – Argenta); EnergyPie srl, (energie rinnovabili e del risparmio ed efficienza energetica – Ferrara); F.lli Rizzieri di Rizzieri Lorenzo & C. snc (macelleria salumeria gastronomia artigiana Ferrara); Cooperativa Girogirotondo (servizi socio - educativi e assistenziali, inserimenti lavorativi di persone svantaggiate – Comacchio); Isofin srl (finestre, porte e accessori serramenti - Cento); Pasquali srl (metalmeccanica conto terzi – Ferrara).
    Questi, i nomi delle altre 13 imprese premiate: Attiv.A Costruzioni srl (conservazione e tutela del patrimonio immobiliare – Cento); Cicli Casadei Srl, (costruzione e vendita biciclette e accessori - Comacchio); Cpm di Castaldini Stefano srl (taglio, fresatura, tornitura meccanica - Portomaggiore); Eurocell srl (involucri cellophane e propilene, imballaggi – Cento); Far srl (produzione di bollitori e serbatoi in acciaio – S. Agostino); Fb Project srl (meccanica di precisione - Ferrara); Inside Btb (agenzia di comunicazione e marketing – Ferrara); Hyper Hair Culture (acconciatura – Ferrara); Logikamente snc (web marketing e system integration – Ferrara); Modelleria Meccanica Bonora (costruzione stampi – Ferrara); Pronesis srl (siti web e servizi gestionali digitali – Ferrara); Termoidraulica Bolognesi (impianti termoidraulici, a gas e solari – Ferrara); X-MakRace (lavorazioni meccaniche e costruzione prototipi - Ferrara).

     

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  • Presentato documento unitario tre Associazioni imprenditoriali

     

    Ridare centralità alle imprese del territorio, senza le quali non c'è lavoro, né sviluppo. Questo il senso del documento presentato unitariamente il 5 maggio, a stampa e media locali da Ascom Confcommercio, Cna e Confesercenti, alla Camera di Commercio, che sintetizza proposte e scelte strategiche mirate, appunto, alla "crescita delle imprese e del territorio".
    L'occasione è data dalle prossime elezioni amministrative, ma il documento messo a punto dalle tre Associazioni, che rappresentano – come ha ricordato Irene Tagliani, presidente provinciale della Cna, aprendo l'incontro stampa – oltre 12 mila imprese ferraresi, guarda più oltre. Mettendo a fuoco certo i problemi, in primis una disoccupazione a livelli record che colloca Ferrara ai primi posti in regione, ma soprattutto proposte che – come si legge ne documento – "attivino un volano virtuoso, in grado di generare ricadute positive sul piano della occupazione, del miglioramento della qualità dei servizi, ma anche sul versante del welfare e su una diversa prospettiva di crescita e sviluppo". Azioni non necessariamente legate al reperimento di nuove risorse, ma rivolte a terreni strategici per le piccole e medie imprese, come ad esempio la semplificazione amministrativa, l'alleggerimento dell'imposizione fiscale, l'omogeneizzazione di tariffe e regolamenti tra i diversi Comuni, l'efficienza dei servizi e il miglioramento della viabilità.
    A questi temi si è richiamato Paolo Benasciutti, presidente provinciale di Confesercenti, che ha sottolineato come l'iniziativa unitaria delle tre Associazioni costituisca un segnale importante, "perché è dalle piccole e medie imprese che può partire un vero rilancio di tutto il nostro territorio". Tra i punti richiamati dal presidente Benasciutti, in particolare la necessità di una maggiore attenzione del Comune di Ferrara alle proprie politiche degli affitti, che comportano attualmente per le imprese commerciali del centro costi troppo elevati, esponendole a possibili fenomeni di speculazione. E, inoltre, la necessità di una più rigorosa definizione del calendario delle fiere e degli eventi, onde evitare il proliferare di iniziative scarsamente rilevanti, ma di fatto concorrenziali con gli esercizi locali.

  • Tari, Rete Imprese Italia: “Sopprimere la doppia imposizione che grava sulle imprese"

    "Chiediamo al Governo e al Senato di intervenire immediatamente per evitare alle imprese l'aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali".
    In un comunicato stampa, le cinque associazioni che compongono Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianto, Confcommercio e Confersercenti) criticano aspramente il ripristino della vecchia e penalizzante tassazione, prevista nella Tari, veicolata dalla nuova versione del Dl SalvaRoma, approvato per ora solo alla Camera.
    "Da lungo tempo – spiega la nota – gli imprenditori, che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. E' un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L'autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda".
    "Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma – sottolinea Rete Imprese Italia – le imprese possono infatti usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l'impresa deve poter optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l'assimilabilità. E' per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane".

  • DEF, Rete Imprese Italia: positivo ma sul cuneo fiscale si può fare di più

     

    "Il Def rappresenta una svolta positiva perché parte – finalmente – dal taglio delle spese. La decisione di applicare il rigore tagliando alcuni capitoli della spesa pubblica per affrontare i due grandi punti critici dell'Italia, una crescita modesta e una disoccupazione a livelli preoccupanti, deve diventare l'inizio di una svolta forte e duratura nel tempo. Rimane però il rammarico di un intervento molto limitato sul cuneo fiscale".
    Così le cinque associazioni che formano Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) commentano l'approvazione del Documento di Economia e Finanza da parte del Consiglio dei ministri.
    "Rete Imprese Italia è convinta che anche attraverso il dialogo con le parti sociali si possano individuare nuove misure e strumenti in grado di rilanciare con maggior forza l'economia. Il Governo ha indicato un percorso utile ad uscire dalla palude della crisi, ma pensiamo che occorra mettere in campo maggiori risorse per permettere alle imprese di recuperare competitività e realizzare nuova occupazione. Indubbiamente l'utilizzo della leva fiscale per sostenere i redditi più bassi è un primo segnale che può determinare effetti positivi sui consumi interni colpiti duramente dalla lunga crisi, anche se rimane un gravissimo errore aver escluso da tale misura i lavoratori autonomi e i titolari di reddito d'impresa. Tuttavia occorre agire anche sul fronte della riduzione dell'Irap che grava sulle piccole imprese, con l'innalzamento della franchigia. Così come vanno ridotti i costi dell'energia a carico dei piccoli imprenditori, oggi penalizzati da una iniqua distribuzione degli oneri in bolletta a vantaggio delle grandi imprese energivore. Vanno accolte positivamente alcune misure a favore delle imprese, a partire dal pagamento dei debiti da parte della Pubblica Amministrazione, ma devono essere rapidamente risolte le difficoltà burocratiche nei meccanismi di certificazione dei crediti pregressi e vanno fatte rispettare le norme in vigore dal 2013, che impongono i pagamenti in 30 giorni. Bisogna anche evitare che l'intervento sul sistema bancario produca ulteriori restrizioni del credito in una fase che rimane molto difficile. Rete Imprese Italia auspica che le misure del Def finalizzate allo sviluppo vengano realizzate tempestivamente, nell'interesse del Paese ed anche per ricreare quella fiducia che manca ormai da troppo tempo".

  • CAMERE DI COMMERCIO: “SISTEMA UTILE ALLE IMPRESE, ABOLIZIONE SAREBBE UN GRAVE ERRORE: ELIMINARE OBBLIGHI INUTILI, NON STRUMENTI CHE FUNZIONANO”

    "Le Camere di Commercio costituiscono uno strumento importante ed essenziale che in questi anni ha sempre accompagnato e sostenuto le imprese italiane, dal credito ai processi di aggregazione, innovazione e internazionalizzazione, ed ha svolto un ruolo prezioso nella lunga crisi attraversata dalla nostra economia. Il sistema camerale si può e si deve riformare, con l'obiettivo di raggiungere una maggiore efficienza. Tuttavia, la sua eliminazione sarebbe un grave errore: le funzioni che le Camere svolgono attualmente verrebbero infatti disperse tra numerosi enti, con il rischio di accumulare ulteriori inefficienze e complessità burocratiche".
    Così le cinque associazioni che compongono Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) commentano la ventilata soppressione delle Camere di Commercio.
    "Non confondiamo le funzioni con i soggetti. Le imprese, in particolare quelle di piccola dimensione, hanno necessità di disporre di funzioni di certificazione dei soggetti economici che oggi sono svolte dal Registro delle imprese presso le Camere di commercio e che da questo database derivano. Così come hanno necessità di disporre di funzioni di promozione per l'internazionalizzazione, per il sostegno al credito, per la creazione di reti, per lo sviluppo delle economie locali. Per svolgere questi compiti, se non ci fossero, dovremmo costituire delle Camere di Commercio. D'altro canto, organismi come le Camere di commercio italiane esistono in tutti i Paesi OCSE e in tutta l'Unione Europea e sono un felice connubio pubblico-privato".
    "Se vogliamo favorire la crescita economica del Paese e la sua competitività – continuano gli imprenditori - è necessario puntare ad una innovazione del sistema camerale esistente, che rappresenta una espressione di democrazia economica e un valore aggiunto per lo sviluppo e la promozione delle economie del territorio in quanto, in particolare, coinvolge le imprese di minore dimensione".
    "Rete Imprese Italia ritiene però – concludono gli imprenditori – che una sana spending review sia auspicabile anche nel sistema camerale. Questa riforma dovrebbe intervenire su quattro punti principali: 1) razionalizzazione del numero delle Camere di Commercio; 2) riordino delle Aziende speciali controllate; 3) miglioramento del processo di governance; 4) individuazione delle funzioni di servizio prioritario per le Pmi".

  • Paolo Govoni, nuovo Presidente della Camera di Commercio di Ferrara


    Paolo Govoni, imprenditore edile copparese già Presidente di CNA Emilia Romagna è stato eletto oggi con voto unanime per acclamazione, nuovo presidente dell'Ente Camerale di Ferrara. Succede a Carlo Alberto Roncarati Presidente nel corso degli ultimi 15 anni.

    Grande la soddisfazione del neo presidente soprattutto per quello che un voto unanime rappresenta in termini di unità delle diverse categorie e del territorio "Un attestato - come sottolinea Govoni - che va al di là della mia persona, assumendo un segnale di grande rilevanza in termini di riconoscimento del ruolo della CNA sul territorio ferrarese e regionale".

    La Presidenza della CNA di Ferrara esprime le sue congratulazioni per questo prestigioso risultato.

  • Oltre 600 studenti delle scuole superiori in visita alle aziende del territorio

    Saranno oltre 600 gli studenti degli Istituti medi superiori che, a partire dalle 9, si recheranno oggi, venerdì, in visita a imprese eccellenti della nostra provincia dei più diversi settori: dalla meccanica alla organizzazione di eventi, dal centro sportivo alla produzione di gruppi elettrogeni, dalle confezioni moda o impianti industriali, e ancora un agriturismo e aziende di cablaggi, dalle confezioni moda all'edilizia.
    L'iniziativa "Imprese aperte" sarà il momento conclusivo delle intense giornate della XI edizione del Meeting provinciale dell'Innovazione, che ha coinvolto oltre a centinaia di giovani e studenti ferraresi, imprenditori "neo" e "mentor", insegnanti e consulenti specializzati in gestione d'impresa.

    Ma ecco i nomi delle imprese interessate e degli istituti scolastici in visita questa mattina: Agriturismo Due Laghi di Slanzi Gamper Antonio (agriturismo e pesca sportiva – Portomaggiore) – Ipssar Orio Vergani di Ferrara e Itc – Pacle Ferrara; Cablaggi Iosco srl (montaggi meccanici e cablaggi elettrici – Portomaggiore) – Ipsia Ercole I d'Este; Cencar (Oficina auto – Cento) - Ipsia Fratelli Taddia di Cento; Centro Nuoto Copparo (centro sportivo – Copparo) - Istituto di Istruzione Superiore Guido Monaco di Codigoro e Istituto superiore Remo Brindisi di Lido degli Estensi; Delphi International srl (marketing e organizzazione eventi – Ferrara) – It V. Bachelet di Ferrara; Effeti srl (gruppi elettrogeni – Cento) – Isit U. Bassi – P. Burgatti di Cento; Elcos di Tagliati Mauro e C. sas (impianti elettrici industriali – Argenta) – IIS di Argenta e IIS Argenta – succursale Portomaggiore; Far srl (serbatoi e boiler acqua calda ed energia solare – Sant'Agostino) – Ipsia Fratelli Taddia di Cento; Geostrutture di Mazzini geom. Paolo (edilizia e costruzioni – Copparo) – Istituto d'arte Dosso Dossi di Ferrara; Grazia di Zapparoli Maria & C. snc (Confezioni moda – Ferrara) – Ipsia Ercole I d'Este; Idrokinetik srl (centro di riabilitazione – Copparo) – Ipsia Fratelli Taddia di Cento; Logikamente (comunicazione e marketing – Ferrara) – IIS Carducci di Ferrara; Modelleria Meccanica Bonora di Ermes Bonora e C. snc (meccanica applicata alla motoristica – Ferrara) – IIS di Argenta (succursale Portomaggiore); Pronesis (web agency – Ferrara) - Ipsia Fratelli Taddia di Cento; Sama (costruzione macchine automatiche – Portomaggiore) – IIS Argenta (Succursale Portomaggiore); Seba Protezione srl (dispositivi di protezione antinfortunistica – Cento) – Ipsge di Bondeno; Spray Team di Bergamini Gianni e C. snc (atomizzatori per la disinfezione agricola e urbana – Vigarano Mainarda) - Isit "U. Bassi – P. Burgatti" di Cento; Torrefazione Caffè Krifi (torrefazione caffè – Ferrara) – IIS Argenta (Succursale Portomaggiore).

     

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  • CNA iniziativa Impresa - La Scuola degli Imprenditori

    LA VISION

    Per noi la cultura di impresa è un valore centrale per lo sviluppo socio economico del territorio. Si alimenta con il supporto dei principali attori economici, le istituzioni, il sistema imprenditoriale e la società civile. 

    Rappresenta creatività, innovazione e responsabilità, profitto ed integrazione sociale.

    LA MISSION

    Essere un punto di riferimento per le nuove realtà aziendali, un laboratorio di idee innovative e tecnologiche, un integratore di know how per lo sviluppo del territorio. Per questo offriamo iniziative di informazione, orientamento, formazione, assistenza e consulenza a chi vuole fare impresa ed alle giovani imprese.

    IL NETWORK

    CNA Iniziativa Impresa è un network per la diffusione della cultura d’impresa e la creazione di nuove imprese promosso dalla Cna di Ferrara al quale partecipano le società interne al nostro sistema, Cna Servizi ed Ecipar, l’Associazione per l’Innovazione, al cui interno siedono oltre alle associazioni di categoria anche Camera di Commercio, Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara, Università di Ferrara, Sipro. Il network si avvale inoltre della partnership strategica della Cassa di Risparmio di Cento Spa

    I PRINCIPALI SERVIZI

    CONTATTI

    iniziativaimpresa@cnafe.it

     

    CONSULTA QUI LA SPECIALE PROMOZIONE PER I GIOVANI!!!!


    Il primo evento di CNA iniziativa impresa è stata La settimana dell'orientamento all'imprenditoria di marzo 2014! che ha coinvolto scuole superiori e imprenditori.
    Ecco una foto 

    Gruppo1

  • Imprenditori dei diversi settori raccontano a 170 giovani la realtà quotidiana del loro lavoro

    Prima giornata del Meeting provinciale dell'Innovazione promosso da Cna. Imprenditori dei diversi settori raccontano a 170 giovani la realtà quotidiana del loro lavoro e le opportunità per chi vuole intraprendere

    "Ragazzi vi spieghiamo cosa significa fare impresa".


    L'impresa spiegata ai ragazzi, quella che tutti i giorni si cimenta con il mercato, la concorrenza e le infinite grane quotidiane: burocrazia, tasse, rapporto con le banche. Ma impresa sono anche le idee, la passione e le competenze, la capacità di visione. E' un po' tutto questo ciò che imprenditori dei più diversi settori produttivi: dall'automazione industriale all'artigianato artistico, dalla comunicazione al turismo, dalla moda all'alimentazione, dall'acconciatura agli impianti, hanno provato a spiegare ieri a 170 giovani ferraresi , che non hanno voluto mancare all'appuntamento con la prima giornata del Meeting provinciale dell'Innovazione Cna.

    L'intensa giornata di ieri era dedicata, infatti, al tema "Diventare imprenditori: passione, idee e competenze" e si è sviluppata attraverso una serie workshop, tenuti da titolari di imprese dei diversi comparti produttivi e dei servizi, insieme a consulenti, esperti in gestione aziendale e management Cna, destinati a studenti di scuole medie superiori ferraresi e a giovani interessati a capire meglio come sia possibile oggi creare un'attività imprenditoriale, in grado di competere sul mercato.

    Perché non può essere l'impresa a svolgere, in prima persona, una iniziativa di orientamento dedicata ai giovani?, si è infatti chiesta la Cna che, quest'anno, ha voluto focalizzare la propria attenzione sul rapporto tra giovani e impresa. "Vogliamo offrire un ventaglio di opportunità", ha infatti affermato il direttore provinciale dell'Associazione, Corradino Merli, rivolgendosi ai giovani intervenuti, prima di dare il via ai sette workshop tematici. "Ma soprattutto – ha proseguito - cercheremo di aiutarvi a comprendere quali scenari si aprono oggi alla intrapresa, in modo che voi possiate scegliere in modo più consapevole il vostro futuro".

    Le immense potenzialità del mondo giovanile nel nostro Paese, sono state poi ricordate da Mauro Gianattasio, segretario generale della Camera di commercio, che ha sottolineato come questi costituiscano uno straordinario veicolo di innovazione. Anche nella nostra provincia, le 3292 attività imprenditoriali gestite da giovani sotto i 35 anni, pur rappresentando il 9,2% sul totale, mostrano grande vitalità e capacità di guardare avanti. Agli workshop con le imprese hanno preso parte quarte e quinte classi dell'Istituto d'arte Dosso Dossi, dell'Itc Einaudi e dell'Ipsia di Ferrara.

    Intanto, i lavori del Meeting proseguono oggi, mercoledì 2 aprile, alle ore 17, presso la sala convegni della Sede Cna di via Caldirolo, "Scambio di esperienze e buone prassi per crescere nel mercato" Parleranno: Emanuele Borasio, presidente dell'Area Cna di Ferrara, Stefano Grechi, presidente Ecipar, l'imprenditrice Denise Baracotti e Diego Benatti, responsabile del progetto Cna Iniziativa Impresa.

    Venerdì 4 aprile, infine, si terrà l'iniziativa "Imprese aperte": diverse centinaia di studenti degli Istituti medi superiori che, a partire dalle 9, si recheranno in visita a imprese eccellenti della nostra provincia dei più diversi settori: dalla meccanica alla organizzazione di eventi, dal centro sportivo alla produzione di gruppi elettrogeni o impianti industriali, e ancora un agriturismo e aziende di cablaggi, di confezioni moda, delle costruzioni edili, ecc.

     

  • Il teatro si fa ricucire dalle stiliste CNA

    L'unione fra "un'esigenza concreta" e "la volontà di creare sinergie con altre realtà del territorio a partire dalla creatività e dai giovani talenti". Così Roberta Ziosi, presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, ha presentato nelle sale del Ridotto l'iniziativa che per la prima volta vede impegnati in un progetto comune l'istituzione culturale estense e CNA Ferrara. Insieme a lei erano presenti tre rappresentanti di CNA, la presidente provinciale Irene Tagliani, Maria Grazia Zapparoli di CNA Federmoda e la responsabile ufficiale di quest'ultima Amelia Grandi, inoltre l'assessore comunale alle attività produttive Deanna Marescotti e Massimo Maisto, assessore alla cultura e vicesindaco di Ferrara.
    L'esigenza concreta è stata la necessità di rinnovare le divise delle maschere del teatro e per farlo la Fondazione ha pensato di sfruttare l'opportunità di una collaborazione con CNA Ferrara e del concorso annuale che l'associazione di categoria organizza per i giovani stilisti.
    Il nuovo abbigliamento per le maschere è stato quindi ideato da Elisabetta Bragaglia, anch'essa presente durante l'incontro con la stampa, giovane ventiquattrenne di Santa Maria Codifiume vincitrice del concorso "La moda in Castello siamo anche noi".

  • Il decreto sugli ammortizzatori sociali in deroga deve essere chiaro ed immediatamente applicabile

    Il decreto sugli ammortizzatori sociali in deroga deve essere chiaro ed immediatamente applicabile, senza necessità di ricorrere ad ulteriori circolari interpretative. Ma l'impianto dell'intervento, così come è stato presentato alle Parti Sociali, necessita di una considerevole rivisitazione: la formulazione attuale, infatti, potrebbe portare ad escludere i piccoli imprenditori dalla sfera di applicazione del decreto.

  • ''Senza impresa non c'è Italia. Riprendiamoci il futuro''.

    Rete Imprese Italia lancia una grande mobilitazione nel Paese per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica economica.

    La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione e una pressione fiscale, locale e nazionale a livelli ormai intollerabili rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà e provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie. Il tempo delle attese è finito: Rete Imprese Italia ha indetto per il 18 febbraio una grande manifestazione a Roma per chiedere un deciso cambio di rotta "Senza l'impresa non c'è Italia, Riprendiamoci il futuro" è lo slogan della manifestazione che vedrà giungere da ogni parte d'Italia migliaia di imprenditori di CNA, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti. Nell'occasione sarà presentato un manifesto con le proposte e le richieste di Rete Imprese Italia per un reale cambiamento economico e sociale.


    Saranno oltre 6.000 dall'Emilia Romagna gli artigiani e i commercianti che martedì 18 febbraio saranno in Piazza del Popolo a Roma per rinnovare al Governo le proprie richieste: meno burocrazia, una nuova fiscalità, più credito, minori costi energetici.
    Dopo oltre trent'anni il mondo della piccola impresa, dell'artigianato e del commercio si presenta unito per chiedere che le imprese possano avere un futuro. Nel corso di una Conferenza Stampa unitaria svoltasi giovedì 13 febbraio a Bologna, i quattro Presidenti regionali di CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti hanno illustrato le cifre della crisi, che come ha sottolineato il Presidente di CNA, Paolo Govoni, ha colpito duramente la nostra regione: nel 2013 sono scomparse 5.300 imprese. Occorre invertire la rotta: basta con una fiscalità non più sostenibile e con una burocrazia che costa alle imprese 5 miliardi l'anno; per non parlare del credito che resta scarso (solo il 18% va alle piccole imprese) e caro.

    su Facebook e cna.it foto e immagini

     

    L'organizzazione:

    la manifestazione non ha corteo e il luogo fissato è Piazza del Popolo a Roma.

    L'inizio è previsto per le ore 12.00 ma bisognerebbe essere in piazza alle ore 11.00.

    CNA Ferrara sta organizzando dei pullmann. La partenza indicativa da Ferrara per gli impenditori che vogliono partecipare è prevista dal piazzale della CNA alle ore 05.00.

    Ad ogni manifestante verrà consegnata una sciarpa bianca che sarà il simbolo della manifestazione.

    Le sciarpe e bandiere arriveranno direttamente presso le sedi provinciali delle CNA e saranno consegnate ai partecipanti direttamente al momento della partenza.

    Verranno prodotti dei manifesti che saranno affissi nelle sedi ed ovviamente attivati dei percorsi di comunicazione in avvicinamento alla manifestazione.

    Associati partecipate numerosi! 

    Le adesioni alla manifestazione vanno comunicate a dbenatti@cnafe.it / 0532/749111 

  • Balneatori: Il Governo convochi al più presto un tavolo tecnico

    Sono oltre 1.800 le imprese balneari in Emilia Romagna, imprese che si attendono dopo mesi di tira e molla, che il Governo ponga le basi per far uscire il turismo balneare da un'incertezza normativa e amministrativa, oltre che da un fisco penalizzante, che ne compromette prospettive e competitività.
    "Non possiamo non evidenziare – spiega Elisa Muratori coordinatrice di CNA Balneatori Emilia Romagna – che solo per le imprese balneari, l'IVA è al 22% anziché al 10% come per tutte le altre imprese turistiche; che alle stesse imprese si applicano addizionali spropositate sui canoni demaniali e che le stesse sono soggette a IMU, malgrado siano affittuarie e non proprietarie delle aree, che le nuove TASI e TARI, sono calcolate sull'intera superficie oggetto di concessione, fino alla battigia".
    C'è stato e c'è un colpevole pregiudizio ed una grave sottovalutazione economica e sociale del turismo balneare e del suo peso specifico nell'intero comparto. Questo nonostante l'ultimo rapporto "Imprese e turismo 2013" di ISNART-Unioncamere certifichi, ancora una volta, che anche per i flussi provenienti dall'estero, in particolare Nord ed Est Europa, il turismo balneare costituisca "il primo prodotto per entità dell'offerta dell'ospitalità (31% degli esercizi e 34% dei posti letto disponibili), nonché "il primo prodotto per la domanda turistica italiana scelto dal 45% dei turisti italiani in vacanza". Dati confermati da ISTAT, da cui si evince che nel 2012, le presenze nelle località balneari italiane, pari a 116.180.554, sono state superiori a quelle di tutte le altre località turistiche. "Al Governo – prosegue Muratori - chiediamo di convocare entro il prossimo 15 maggio un qualificato tavolo tecnico per il riordino della materia, così come disposto dalla Legge di Stabilità. Questo per dare finalmente concretezza agli obiettivi di assicurare un futuro alle imprese e rilanciarne gli investimenti".
    CNA Balneatori Emilia Romagna si augura altresì, che il cosiddetto "decreto turismo", più volte annunciato, contenga anche misure per il settore della balneazione come l'uniformità dell'aliquota IVA; un freno all'introduzione di addizionali regionali sui canoni ed una rimodulazione della disciplina sulla nuova IUC, tale da renderla più equa e sostenibile.

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