14/10/2009
Carissimo Bonatti, perché il Ministro Tremonti non utilizza gli otto miliardi che avanzano dei suoi Bond (gli istituti di credito ne hanno acquistati solo 4 miliardi) per ricapitalizzare i Unifidi— che una mano alle imprese la danno veramente — e sostenere le imprese? Perché non si attua una moratoria sugli studi di settore? Perché non utilizzare i soldi pubblici — che sono soldi anche degli imprenditori e dei cittadini — per dare incentivi alle pmi e servizi per lo sviluppo economico? Quindi, non solo contributi ai soliti — leggasi Fiat — ma anche ai piccoli.
Perché non si attua la legge sulla subfornitura che riduce ad un massimo di 60 giorni i termini di pagamento ai fornitori?
Perchè dobbiamo pagare l'IVA prima ancora di incassarla... molte aziende anche pubbliche pagano a 120-150-180 giorni e noi dobbiamo fare da banca allo Stato...
E poi si devono pagare le tasse — con le addizionali locali si arriva al 53% — quando non si riceve nulla in cambio. L'Irap dovrebbe essere abolita, così come in Germania. Chiedo meno tasse per la mia impresa e meno tasse per i miei dipendenti. La detassazione del costo del lavoro è ormai un fatto di competitività, ed è per questo che il Governo si dovrebbe decidere ad applicare i differenziali retributivi basati sulla produttività al fine di rilanciare i consumi.
Tutto costa e tutto è una tassa in questa nostra Italia. Tremonti incolpa le banche e le banche danno la colpa al ministro: ed io ci sono in mezzo.
Sono riuscito a sopravvivere in questo periodo anche grazie ad CNA di Ferrara, che ha fatto da tramite con gli istituti di credito, ed alla sensibilità di alcune filiali locali che ancora oggi cercano di dialogare con i clienti. Ma la morsa del credito si sente.
In questo momento, però, voglio premiare quelle banche che dal territorio non si sono mai allontanate. Quelle territoriali per storia e quelle territoriali per vocazione che hanno deciso che la moral suasion, da sola, non serve a nulla.
Poi i grandi della finanza possono dire ciò che vogliono, ma delle pmi sembra non gliene importi granché. La mancanza di credito ci ha tagliato le gambe e se i Tremonti Bond dovevano essere così preziosi per il nostro futuro, perché gli istituti di credito non si sono fidati? Perché non li hanno comprati?
Non prendiamoci in giro: su questo nostro territorio si fa impresa nel vero senso della parola. E prima di licenziare, l'imprenditore mette mano ai suoi risparmi per andare avanti. Farebbero lo stesso le banche? Forse qualcuna, ma sono poche.
Per ora reggo, anche se il settore della grafica è tuttora in bilico tra una ripresa quasi impercettibile ed il pericolo di ricadere nel baratro.
Umberto Gardenghi
TLA Editrice - Ferrara 02/07/2009Le Associazioni prendono posizioni sugli aumenti delle rendite catastali per il Comune di Ferrara
I giornali locali hanno preannunciato, in questi giorni, l’arrivo di nuovi pesanti prelievi fiscali a carico delle imprese del Comune di Ferrara, in seguito alla rivalutazione delle rendite catastali degli immobili ad uso commerciale e artigianale. Di fronte a questa preoccupante prospettiva, le Associazioni imprenditoriali Cna, Confartigianato, Ascom e Confesercenti chiedono unitariamente che sia fatta chiarezza e soprattutto sia scongiurata ogni ipotesi di aumento del prelievo fiscale a danno delle imprese, in questo momento di grave difficoltà economica. A tal proposito, viene sollecitato un incontro a breve termine con il sindaco neo eletto e con l’Agenzia del Territorio.
Questo il testo del Documento delle Associazioni:
“Dopo mesi di discussione si è appena conclusa con la firma dell’accordo tra Cna, Confartigianato, Ascom e Confesercenti con l’Amministrazione Comunale di Ferrara, circa la delicata questione dell’imposta sulle pubblicità, che purtroppo un altro fronte caldo in tema di tassazione si sta aprendo, secondo quanto appreso da notizie apparse sui quotidiani locali: sarebbero in arrivo migliaia e migliaia di notifiche di aumenti di rendite per gli immobili delle categorie commerciali ed artigianali. Il meccanismo farebbe lievitare i costi per le aziende già in estrema difficoltà dovuta alla crisi economica in atto. Appare paradossale che a fronte dei dati congiunturali, che di recente elaborazione dell’Osservatorio dell’Economia della Camera di Commercio di Ferrara del primo trimestre 2009, vedono tutte le imprese “arrancare”con diminuzioni media in ordine di fatturato di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una pesante diminuzione del mercato immobiliare del settore commerciale del 16,5% e addirittura del 32% del terziario, ci sia la presunzione che le medesime attività imprenditoriali e i medesimi immobili possano generare maggiori capacità contributive tale da indurre, anziché una diminuzione della pretesa fiscale, ad un suo cospicuo aumento. Se questa è la realtà, piuttosto che ipotizzare aumenti della pressione fiscale, sarebbe addirittura prioritario indicare comportamenti che possano rendere possibile la sospensione temporanea del pagamento delle imposte locali per tutte le imprese in stato di crisi. Chiederemo un incontro urgente all’Agenzia del Territorio e al neo Sindaco per capire come sarà possibile affrontare questa nuova batosta”.
25/02/2009
Un comunicato sottoscritto da CNA e CONFARTIGIANATO relativo alla nuova applicazione della Tariffa di igiene ambientale inviato ai sindaci di tutti i comuni della provincia
Le piccole e medie aziende stanno tentando, con grande difficoltà, di reagire alla contingente situazione di grave crisi. In modo repentino cambiano molti dei parametri con cui erano abituate a confrontarsi sui propri mercati. Gli imprenditori ricercano, quotidianamente e con grande sforzo, risposte capaci di restituire fiducia nelle proprie capacità produttive.
Oltre alle difficoltà di accesso al credito, il calo degli ordinativi, l’allungamento dei tempi di pagamento anche di crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, le imprese si trovano a dover fare i conti con inspiegabili aumenti delle imposte locali, che incidono, in alcuni casi, molto pesantemente, sui bilanci aziendali. Emblematiche, in tal senso, risultano essere le vicende, per il momento congelate dell’Imposta sulla Pubblicità nel Comune di Ferrara, e della revisione degli Estimi Catastali all’interno del centro storico delle città. Ma è soprattutto la Tariffa di Igiene Ambientale a destare le maggiori preoccupazioni con una dilatazione che, per le imprese manifatturiere, raggiunge, in alcuni casi, addirittura maggiori pretese di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, anche per le aziende virtuose che smaltiscono i rifiuti speciali, assimilabili agli urbani, a propria cura e a proprie spese, non conferendo alcunché al servizio pubblico.
Non possiamo accettare, nell’attuale contesto economico così straordinariamente negativo, vengano adottate misure così inique e penalizzanti che mortificano le imprese, allontanandole dal comprendere i meccanismi delle Istituzioni e le proprie articolazioni.
Da più parti si sollecitano riforme che giungano ad un federalismo fiscale compiuto; ma se queste sono le premesse ed i risultati, dovremo tutti verificare quali possano essere i reali benefici per i territori e per le imprese, di condotte unilaterali che sviliscono chi rischia e intraprende.
Questi comportamenti e queste richieste di sacrifici fiscali producono danni per tutti coloro che si oppongono al declino.
Per queste ragioni chiediamo alle Istituzioni e a tutti gli Organismi competenti grande attenzione nei confronti delle imprese nella determinazione delle imposte locali ed in particolare della TIA 2009 .
In particolare per questa ultima chiediamo altresì che venga rivista, con urgenza l’intera disciplina in materia, adeguandola alle attuali condizioni di emergenza economica. 29/02/2008
 Si è conclusa, in questi giorni, l'asta per le concessioni delle frequenze per il WiMax. Si tratta di un fatto importante in quanto, nelle previsioni, questa tecnologia dovrebbe aiutare il nostro Paese ad attenuare il fenomeno del Digital Divide.
Nella nostra provincia ci sono ancora molte zone in cui le imprese non hanno la disponibilità della cosiddetta banda larga per le connessioni ad internet.
La mancanza di questa struttura comporta l'esclusione di queste imprese dalla rete e l'impossibilità di comunicare con il resto del mondo moderno e produttivo che ormai dispone, come metodologia, della Rete e ne sfrutta appieno le potenzialità per comunicare con i propri cilenti o fornitori e per accedere ad aree di mercato ulteriori rispetto a quelle possedute.
Abbiamo più volte sollecitato le Istituzioni a volersi far carico del problema e non passa riunione o incontro con i nostri imprenditroi dove il problema viene sollevato.
Speriamo che i piani industriali degli aggiudicatari dell'asta (è ovviamente prevista la copertura del nostro territorio) contengono una tempistica di realizzazione tale da poter dare una risposta sollecita alle esigenze delle imprese.
21/02/2008
Perché questo titolo?
Il mondo cambia e con esso i modi di essere imprenditore e fare impresa. CNA crede nel valore della conoscenza, della creatività e della voglia di fare, quali fattori fondamentali per lo sviluppo e la crescita della società nel suo complesso. Sono proprio queste le caratteristiche delle piccole imprese della nostra regione che, giorno dopo giorno, mettono a frutto il proprio straordinario capitale di idee e competenze, di impegno e duro lavoro, contribuendo alla ricchezza e al livello di civiltà del territorio nel quale operano. Dunque, anche gli strumenti di comunicazione e informazione della CNA, dalla rivista regionale, ai notiziari provinciali, vogliono cercare di rappresentare meglio questo mondo imprenditoriale che cambia, interpretarne i problemi e le esigenze, individuare proposte e soluzioni, perseguendo coerentemente la missione associativa di CNA, e cioè essere partner nelle sfide competitive delle imprese. Per quello che ci riguarda, nella nostra provincia, cercheremo di farlo sempre meglio, sforzandoci di essere più puntuali e tempestivi sui temi che interessano le nostre imprese e sulle iniziative promosse dal Sistema associativo. Magari facendo qualche sforzo in più di chiarezza e brevità, a vantaggio di una comunicazione più ampia e completa. Gentili associati, vi saremmo grati se voleste comunicarci la vostra opinione e i vostri suggerimenti in merito
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